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LA MEMORIA E LA SCELTA che va in scena alla Sala Bartoli da martedì 22 a sabato 26 gen.

LA MEMORIA E LA SCELTA che va in scena alla Sala Bartoli da martedì 22 a sabato 26 gen.

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Giunge alla terza edizione La memoria e la scelta/III Le Scelte, progetto curato dalla giornalista Paola Pini che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha ideato e realizza in collaborazione con il Comune di Trieste, con la  Mediateca e La Cappella Underground. Ne sono protagonisti gli allievi dei licei di Trieste che dal 22 al 26 gennaio, in formazioni diverse presenteranno alla Sala Bartoli emozionanti letture, video e momenti musicali. Divengono così portatori di un messaggio di assoluto valore: scegliere si può, per far prevalere un atteggiamento a favore della vita. Per la prima volta i ragazzi si esibiranno anche alla Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale, dopo la cerimonia del Giorno della Memoria, domenica 27 gennaio alle 12.

Cinque serate di spettacolo e di riflessione, cinque momenti in cui attraverso un emozionante collage di letture, momenti musicali, video gli allievi dei licei di Trieste si fanno portatori di un messaggio fondamentale per il futuro: scegliere si può. Anche davanti allabisso più nero si può far prevalere un atteggiamento a favore della vita.

È questo il senso del progetto  La memoria e la scelta/III – Le Scelte curato dalla giornalista Paola Pini assieme per la parte cinematografica a Daniele Terzoli e Gianluca Guerra, che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha ideato e realizza ormai per il terzo anno, in collaborazione con il Comune di Trieste, con il Servizio Pubblico di Mediateca e La Cappella Underground.

Ciò che rende il progetto ancor più bello, necessario, prezioso sta proprio nel fatto che i protagonisti sono i ragazzi il futuro gli allievi dei licei Carducci/Dante, Galilei, Nordio, Oberdan, Petrarcae Prešerenche si alternano sul palcoscenico della Sala Bartoli, in formazioni diverse, ogni sera, da martedì 22 a sabato 26 gennaio sempre alle ore 21.

A coronare significativamente questa terza edizione è stato poi linvito da parte del Comune di Trieste a essere presenti con un momento di letture, musica e canto tratto da La memoria e la scelta/III alla Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale, dopo la cerimonia del Giorno della Memoria, domenica 27 gennaio alle 12.

La memoria e la scelta/III si concentra nel 2019 proprio sul sul concetto della SCELTA, indagato attraverso la memoria ed i suoi insegnamenti. Sarei stato carnefice o ribelle?di Paul Bayard è la base per esplorare alcuni personaggi emblematici, autori di azioni di opposizione o resistenza non violenta, capaci di far prevalere un atteggiamento a favore della vita. Lindagine, di sera in sera, toccherà diversi episodi e diverse pagine di memoria, riportando alla luce ricordi, immagini, figure esemplari e inducendo la platea alla riflessione.

Così martedì 22 gennaio, la serata verterà sulla figura e sulla scelta di Aristides de Sousa Mendes, diplomatico  portoghese. Dal 1939 fu a Bordeaux e assistette al limitarsi dell’“amichevole neutralitàmantenuta rispetto al conflitto dal suo paese, che fu chiaro ad un certo punto non si sarebbe spinto fino ad abbracciare i valori umanitari e a venire in aiuto ai sempre più numerosi rifugiati. Lamicizia con il rabbino rifugiato Jacob Kruger lo rese sensibile alla situazione degli ebrei, che dovevano al più presto fuggire dalla Francia, tanto che decise contro le leggi e le indicazioni del dittatore Salazar di rilasciare visti a tutti, come se non esistessero più nazionalità, razze, religioni. Nonostante gli fosse stata revocata la possibilità di rilasciare visti, e a proprio rischio, proseguì anche nellillegalità, validandone oltre 30.000 e salvando la vita a molte persone.

Il 23 gennaio saranno al centro delle letture i fratelli Hans e Sophie Scholl, giovani, tedeschi eppure capaci nel 1942 mentre il nazismo era potentissimo, incuteva terrore e soffocava con la morte ogni espressione di dissenso di operare come esponenti del movimento La Rosa Biancache resisteva e si opponeva al regime hitleriano e cercava di risvegliare nella popolazione di Monaco lorgoglio per il nobile pensiero tedesco del passato (Goethe, Schiller, Novalis) e di sconfiggere negli individui  il senso di solitudine davanti alla minaccia, e la paura di pensare liberamente.

Giovedì 24 gennaio ci si interrogherà invece su cosa distingua un carnefice da un ribelle, ricostruendo la storia del Battaglione 101: non era ununità militare, ma un corpo di polizia. Composto di riservisti, non giovani, quasi tutti senza esperienza di tipo militare. Quando in Polonia dovettero esercitare i metodi della soluzione finalene furono inizialmente sconvolti, ma poi si risolsero all80%-90% ad uccidere gli ebrei innocenti, quasi che il senso di responsabilità individuale fosse attutito dal gruppo, dalle direttive ufficialiQuale gruppo, anche oggi, è immune da un simile rischio? Perché solo pochi hanno saputo e sanno scegliere lumanità?

Milena Jesenská è la figura che ispirerà pensiero al pubblico nella serata di venerdì 25 gennaio: giornalista e traduttrice ceca, celebre per la sua amicizia con Kafka, Milena è una donna davvero da ammirare. Coraggiosa e vibrante di un amore per la libertà che le diede il coraggio di imporre la propria volontà al volere del padre prima, e di opporsi poi al fascismo e al nazismo che dilagavano in Europa, Milena fu infine arrestata dalla Gestapo e internata a Ravensbrück. Ma anche qui seppe lottare per la sua dignità e per la vita delle sue compagne di prigionia.

Lultima serata, quella del 26 gennaio, racconterà dellincredibile opera del pastore protestante André Trocmé e della sua famiglia a Chambon-sur-Lignon. Dopo larmistizio tra la Germania e la Francia del 1940 e la sua divisione nel territorio occupato dai nazisti da una parte, e nella repubblica collaborazionista di Vichy dallaltra, assieme al pastore Édouard Theis, al direttore della Scuola Statale Roger Darcissac e agli abitanti di Chambon, i Trocmé decisero di trasformare il villaggio in un grande rifugio per gli ebrei braccati dai tedeschi e dalla polizia francese, mettendo in piedi una solida rete di protezione sostenuta economicamente da nazioni come la Svezia e la Svizzera e da gruppi religiosi come i quaccheri americani, gruppi cattolici, organismi ecumenici e dalla Cimade, una delle più straordinarie organizzazioni protestanti di soccorso. Sembra ancor oggi miracoloso che con la forza di una guida non impositiva, come era quella di Trocmé, un intero paese fosse riuscito a opporre unazione non violenta e molto ingegnosa al potere ufficiale.

Ogni giorno dal 22 al 26 lappuntamento sarà alla Sala Bartoli alle ore 21. Il biglietto ha un prezzo davvero simbolico, soli 3 euro: per una serata che intreccia pensiero, memoria, Storia e si esprime attraverso la sensibilità, lintelligenza e il talento sorprendente degli allievi dei licei di Trieste.

I biglietti per i cinque spettacoli si acquistano in prevendita presso i punti vendita del Teatro Stabile regionale. Si possono comperare fino a esaurimento della disponibilità – anche alla Biglietteria del Politeama prima dellinizio dello spettacolo.

Rimane invece ad ingresso libero, come lintera manifestazione alla Risiera di San Sabba – Museo nazionale, lintervento dei ragazzi di domenica 27 gennaio alle 12.

Qui di seguito il programma e gli artisti delle singole giornate.

Martedì 22 gennaio ore 21Il Console di Bordeaux

con gli allievi del Liceo Petrarca e gli allievi del Liceo Carducci/Dante

testi da Sarei stato carnefice o ribelle?di Pierre Bayard e La bontà insensata – Il segreto degli uomini giustidi Gabriele Nissim

con Ginevra de Calò, Silvia Farina, Paola Micheletti, Sara Missio, Maddalena Rollè, Mattia Vodopivec

Katarina Spasic, Maria Celoro – voci

Dylan Salvador – chitarra

Samuele Buono – percussioni

intervento musicale Avram Avinu, Morena

Mercoledì 23 gennaio ore 21 – La rosa bianca

con gli allievi del Liceo Oberdan e gli allievi del Liceo Carducci/Dante

testi da Sarei stato carnefice o ribelle?di Pierre Bayard e La Rosa Bianca di Inge Scholl

con Erica Bussi, Samuele Calabria, Martina Galanti, Francesca Occhiogrosso, Sara Stebel

Alice Franco, Francesca Papini – voci

Pietro Furlanettoviolino

intervento musicale “Papirosn, Bin ih mir a shnajderl

Giovedì 24 gennaio ore 21 Il battaglione 101

con gli allievi del Liceo Prešeren e gli allievi del Liceo Carducci/Dante

testi da Sarei stato carnefice o ribelle?di Pierre Bayard e Uomini comuni. Polizia tedesca e «soluzione finale» in Polonia di Christopher R. Browning

con Emil Favento, Antje Gruden, Johana Kerschbaumer, Nives Lakovič, Irene Solaro, Martina Sosič

Evita Bertolini, Mathias Ferluga – voci

Andrea Furlan – pianoforte

intervento musicale “Dire-gelt, Shlof majn kind

Venerdì 25 gennaio ore 21 Milena Jesenska

con gli allievi del Liceo Carducci/Dante

testi da Sarei stato carnefice o ribelle?di Pierre Bayard e Milena, lamica di KafkadiMargarete Buber-Neumann

con Paolina Basiaco, Lorenzo Calacione, Leo Cattaneo, Francesca Giraldi, Piero Ocello, Ambra Rossi

Irene Morpurgo – voce

Leonardo Dante – clarinetto

intervento musicale Uv mestechko Ljadi, A yiddishe mame

Sabato 26 gennaio ore 21- André e Magda Trocmé a Chambon-sur-Lignon una moderna città-rifugio

con gli allievi del Liceo Galilei e del Liceo Nordio e gli allievi del Liceo Carducci/Dante

testi da Sarei stato carnefice o ribelle?di Pierre Bayard e Il tuo fratello ebreo deve viverediPhilip Hallie

con Luca Alberti, Iacopo Bertotti, Simone Valente, Alessio Pessot, Alessia Rainis, Beatrice Seppi

Caterina Trevisan – voce

Maria Viviani – voce

Giulia Brussa – violoncello

intervento musicale Belc, majn shtetele Belc, Tumbalalajke

 

Domenica 27 gennaio ore 12, alla Risiera di San Sabba Monumento Nazionale, dopo la Cerimonia del Giorno della Memoria

testi da LA MEMORIA E LA SCELTA/III

con Mattia Vodopivec, Samuele Calabria, Antje Gruden, Ambra Rossi, Simone Valente

gruppo vocale Katarina Spasic, Maria Celoro, Evita Bertolini, Mathias Ferluga, Irene Morpurgo, Caterina Trevisan, Maria Viviani, Duccio Lin, Silvia Zappa, Sofia Deineka, Francesca Acero

direzione Michele Gallas

intervento musicale “Hatikvah, Shalom aleichem

Andrea Forliano

About Andrea Forliano

Andrea Forliano
Nato a Bari il 22/05/1978,vive a Trieste,di formazione umanistica sta completando il corso di laurea in Storia indirizzo contemporaneo,è da sempre appassionato di storia,viaggi,letteratura,politica internazionale e in costante ricerca di conoscere nuove culture.Inoltre segue l'attualità,il calcio,il cinema e il teatro

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