“L’ archivio delle anime. Amleto”

Napoli. A pochi passi dal Cimitero delle Fontanelle c’è chi sa chiedere “a queste ossa di tradurre i sospiri di Amleto in parole”. Non a caso, Massimiliano Donato, sceglie il Nuovo Teatro Sanità per giocare “la tragedia del disincanto”. L’1 e il 2 dicembre 2018, il Centro Teatrale Umbro, fondato dallo stesso Donato e da Naira Gonzalez, portano in scena un meraviglioso “L’ archivio delle anime. Amleto”. I burattini di Edgar Gonzalez sono poesia tramandata nel tempo, nuova pelle per una tragedia bene nota. L’ordinario è rovesciato nel racconto del becchino. Con ironia e profondità il testo è scomposto proprio come il personaggio studiato dall’ attore che da solo porta avanti il monologo capace di rovistare negli intrighi familiari del giovane principe di Danimarca.

Claudio, Ofelia o Gertrude, non importa chi siano stati davvero, il beccamorto che ne ha onorato la sepoltura, ne custodisce le ossa fra visioni mescolate nell’eterna domanda se sia più nobile vivere nelle avversità o andare incontro alla morte con coraggio. Teschi, femori, braccia, tibie e mani, accantonate sul palco tra una bellissima scenografia degna dell’ anima di un interprete shakespeariano che resta dentro per giorni.

Quello che veramente amiamo non può esserci sottratto, quello che veramente amiamo è la nostra -sola- eredità”.

 

 Anita Laudando