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OLTRECONFINE 1918/2018, UNA PASSEGGIATA TEATRALE ATTRAVERSA IL FRIULI NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA

OLTRECONFINE 1918/2018, UNA PASSEGGIATA TEATRALE ATTRAVERSA IL FRIULI NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA

Arriva alla fase conclusiva, con le restituzioni drammaturgiche, il progetto triennale dedicato alle memorie della grande guerra sul confine italo austriaco

OLTRECONFINE 1918/2018

UNA PASSEGGIATA TEATRALE ATTRAVERSA IL FRIULI

NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA

Un percorso in 17 serate coinvolge le comunità dei Comuni che hanno sostenuto il progetto diretto da Francesco Accomando e curato da Giampaolo Fioretti con Giovanni Russo per Cikale Operose

Palmanova UD – Una lunga, intensa, coinvolgente passeggiata teatrale attraverserà cittadine e paesi del Friuli avvolgendo il filo rosso della memoria a 100 anni dalla fine della Grande Guerra

Si concluderà così, con un vero e toccante coinvolgimento delle comunità a partire dalle strade e dalle piazze, il progetto OLTRECONFINE 1918/2018 dedicato alle memorie della grande guerra sul confine italo austriaco. Dopo aver incontrato associazioni, scuole, famiglie, amministratori locali nei comuni coinvolti – Palmanova (capofila), Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Castions di Strada, Chiopris Viscone, Gonars, Medea, Romans d’Isonzo, Ruda, Santa Maria la Longa, San Vito al Torre, Torviscosa, Trivignano Udinese, Villesse e Visco – i curatori dell’associazione Cikale Operose e il direttore artistico Francesco Accomando hanno lavorato per due mesi con un gruppo di attori non professionisti nella costruzione di una restituzione drammaturgica delle memorie raccolte.

La passeggiata teatrale sarà intitolata “In cammino: la pace dei morti, il silenzio dei vivi” e muoverà i primi passi da Palmanova, nella serata di mercoledì 20 giugno. Proseguirà poi con altre 16 tappe fino alla fine di agosto, con l’ultima replica e la salita all’Ara Pacis di Medea.

Ad accompagnare la passeggiata, i racconti e le letture dalla Grande Guerra interpretati da Silvio Basile, Anna Bolognese, Bruno Chiaranti, Silvia D’Ambrosio, Rossana Di Tommaso, Rinaldo Fantino, Gabriella Ferigutti, Romeo Mischis, Renato Sclauzero, Bruno Tomasin e Fabio Vidoz, già protagonisti nella precedente edizione, ai quali quest’anno di sono aggiunti Franco D’Ambrosio, Sandra Mansutti, Alessio Michelin, Andrea Nicola, Massimiliana Olivo e Francesco Ursella.

L’intera comunità dei paesi toccati dalla “processione” laica è invitata a partecipare, per vivere l’emozione di una memoria lontana cent’anni eppure ancora viva nelle famiglie che hanno sofferto il dramma su un confine che è divenuto un fronte cruciale per le sorti della Prima Guerra Mondiale.

La partecipazione alla passeggiata teatrale è gratuita (l’organizzazione consiglia abbigliamento e scarpe comodi). Le passeggiate teatrali si svolgeranno all’aperto, dunque in caso di maltempo gli eventi interessati dovranno essere rinviati.

Il calendario completo dei giorni e dei luoghi delle repliche nei vari comuni del FVG è disponibile sul sito www.oltreconfine-ww1.eu

Il progetto triennale OLTRECONFINE si chiude nel 2018 con la terza tappa nel percorso attraverso la memoria del primo conflitto mondiale confluisce in un lavoro teatrale per dare vita ai ricordi, alle suggestioni, alle fotografie, alle testimonianze raccolte tra i cittadini durante le serate-forum dei mesi scorsi.

Nei mesi di lavoro si sono incrociate le relazioni degli storici locali e le memorie di singoli cittadini che hanno dato vita una struttura che unisce narrazione e azioni sceniche. Le storie narrate seguiranno l’idea di uno sguardo dal basso, popolare, di gente semplice che viveva a ridosso del confine, rielaborato attraverso i linguaggi della contemporaneità, fatti di parole, musica, immagini evocate e gestualità scenica.

OLTRECONFINE è un progetto partecipato che ha riunito i cittadini e le associazioni di 17 comuni del FVG: Palmanova (capofila), Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Castions di Strada, Chiopris Viscone, Gonars, Medea, Romans D’Isonzo, Ruda, San Vito al Torre, Santa Maria La Longa, Torviscosa, Trivignano Udinese, Villesse, Visco. Tutti territori che, nel 1915, si trovarono “presi in mezzo” dalla guerra, essendo a ridosso o sul confine tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia.

«Il lavoro di questi tre anni ha coinvolto molte realtà territoriali che hanno saputo raccogliere l’eredità di esperienze e testimonianze indirette del Primo conflitto mondiale consumato lungo il confine orientale – rimarca Adriana Danielis vicesindaco di Palmanova, comune capofila – Questo progetto ha certamente contribuito a ricomporre una frattura storica consumata in questi luoghi, ma anche a promuovere buone pratiche di collaborazione e di condivisione su progettualità culturali tra diverse amministrazioni».

«Il cammino ricorda i tanti che all’epoca della Grande Guerra, hanno attraversato, in cammino, il territorio di confine del Friuli – spiega il direttore artistico Francesco Accomando – Migliaia e migliaia da Caporetto a dopo la fine della guerra, truppe in avanzata e in ritirata, militari in rientro dal fronte per la licenza, prigionieri ed ex prigionieri di ritorno, civili fuggiaschi, profughi, deportati… Tutta la narrazione di Oltreconfine parla di questo continuo movimento massivo. Così lo spettacolo ha la forma del camminare, una sorta di rituale laico che coinvolge attori e pubblico nell’atto del ricordare e nello stesso tempo è l’invito a un cammino collettivo da intraprendere per costruire una pace forse mai raggiungibile nella sua pienezza». Nel titolo c’è anche un paradosso, dato che «ci racconta come solo i morti hanno trovato finalmente la pace alle loro sofferenze, mentre per i vivi la guerra della miseria e della fame è continuata ben oltre il termine delle ostilità. Infine ai vivi è concesso il silenzio di una visita al camposanto, ma a loro appartiene anche il silenzio su tutto quello che non hanno voluto o potuto raccontare di quei giorni tremendi».

Per informazioni

www.oltreconfine-ww1.eu

tel. 339.4238228

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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