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OGGI 3 SET. A GRADO IN DIGA NAZARIO SAURO, GRANDE CHIUSURA DI SUN&SOUNDS FESTIVAL CON MARINA REI.

OGGI 3 SET. A GRADO IN DIGA NAZARIO SAURO, GRANDE CHIUSURA DI SUN&SOUNDS FESTIVAL CON MARINA REI.

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In caso di pioggia, il concerto si svolgerà al Palacongressi

GRADO – Domenica 3 settembre alle 21.30 in Diga Nazario Sauro, grande chiusura di Sun&Sounds Festival 2017 con il live di Marina Rei. La cantautrice romana, figlia di musicisti (il padre Vincenzo è il batterista dell’orchestra di Ennio Morricone, la madre Anna Giordano è violista dell’orchestra sinfonica di Roma) ha sempre respirato musica di diverse ispirazioni, una musica che ha alimentato in lei contrasti e nutrito al tempo stesso la ricchezza della sua formazione. A Grado, ultima data del suo tour estivo, suonerà in trio: lei alla voce, batteria, percussioni e tastiera, Fabio Fraschini al basso e Giorgio Condemi alla chitarra. Insieme a loro, ripercorrerà la sua carriera proponendo i suoi successi dagli anni 90 fino ai brani più recenti. Opening act Simone Bertogna, fresco di pubblicazione del nuovo singolo “November 1st”, con il videoclip girato a Grado. L’apertura della biglietteria in Diga è prevista alle 19, i cancelli alle 19.30. Posti a sedere. Biglietti disponibili anche su Mailticket e Vivaticket. In caso di pioggia il concerto si svolgerà al Palacongressi (Viale Italia, 2). Per informazioni e aggiornamenti, consultare la pagina www.facebook.com/sunandsounds, Twitter o mandare una mail a info@sunandsoundsfestival.it.

Figlia d’arte, Marina Rei già a partire dai 18 anni ha ricercato un’identità artistica, registrando due dischi dance in inglese, riscuotendo un discreto successo in Giappone. Nel 1994, dopo anni di concerti dal vivo e di studio di percussioni, firma con la Virgin con la quale pubblica “Sola”, primo singolo importante. Nel 1996 partecipa al Festival di Sanremo con “Al di là di questi anni” e vince il Premio della Critica. Nello stesso anno esce il primo album “Marina Rei”. La casa discografica le sottrae tempo ed energia alla scrittura di testi e musica. Inizia a non condividere le scelte come quella di partecipare per la seconda volta al Festival di Sanremo nel 1997. Esce il secondo album “Donna” dal quale viene estratto il singolo “Primavera” che riscuote un grande successo. Nel 1998 arriva “Anime Belle” l’album dal quale viene fuori “Un inverno da baciare” con il quale Marina Rei partecipa per la terza volta al Festival di Sanremo. Arriva nel 2000 l’album “Inaspettatamente”, primo lavoro interamente scritto e musicato da Marina Rei. In questo lavoro prevalgono suoni rock e testi crudi, ne fa parte “I miei complimenti”, la più emblematica di questa fase artistica ed esistenziale. Nello stesso anno passa dalla Birgin alla BMG e inizia una collaborazione con Daniele Sinigallia. Nasce da questa intesa nel 2002 l’album “L’incantevole abitudine”. Da qui il singolo “La parte migliore di me” viene inserito nel film di Muccino “Ricordati di me”. Nel 2005 arriva l’album “Colpisci” in cui emergono collaborazioni con Cristiano Godano dei Marlen Kuntz, Riccardo Sinigallia, Francesco di Bella dei 24 Grana, Filippo Gatti e Roberto Mariani. Nello stesso anno, la canzone “And I close my eyes”, tratta dal film “Fino a Farti Male” di Alessandro Colizzi, è tra le finaliste nella sezione Migliore Canzone Originale per i Nastri d’Argento. Nel 2007 pubblica “Al di là di questi anni”, un progetto coraggioso e suggestivo nel quale Marina Rei rivisita in chiave acustica il suo repertorio. Questa nuova chiave interpretativa mette a nudo la sua voce, lasciandole esprimere più liberamente e con maggior forza la sua vocalità. Nel 2008 le viene proposto un progetto di grande energia e forte impatto: un duo con Carmen Consoli. Batteria, chitarra e due voci. Nel 2009 esce “Musa”, album di inediti decisamente al femminile che Marina Rei ha interamente scritto e prodotto. Descrive figure femminili forti, fuori dagli schermi. Il sound è costruito intorno alla batteria. Nel 2012 esce il singolo che precede l’uscita del nuovo disco. “E mi parli di te”, co-scritto e co-interpretato con Pierpaolo Capovilla, frontman del Teatro degli Orrori. Un inedito che presenta per la prima volta sul palco del Primo Maggio di Roma, insieme a “Qui è dentro”, canzone che pone l’attenzione su un tema caldo in Italia: il sovraffollamento delle carceri. Esce l’album “La conseguenza naturale dell’errore” in cui ha l’onore di cantare per Ennio Morricone che arrangia “Che male c’è”, in una versione per orchestra. Dopo un anno di tour, Marina Rei si ferma per lavorare su un nuovo album. Grazie all’incontro con Giulio Ragno Favero, produttore e bassista di One Dimensional Man e del Teatro degli Orrori, viene spinta a scrivere un nuovo disco insieme. Nel 2014 esce il decimo disco “Pareidolia”, preceduto dal singolo “Lasciarsi Andare”. Seguono due tournée. Nel 2016 comincia all’insegna dei live con un tour che porta Marina Rei a suonare in tutta Italia e in Europa (Parigi, Londra, Bruxelles). Sceglie di esibirsi in un inedito set acustico. Nell’Unplugged Tour Marina alterna tra chitarra, batteria e pianoforte, accompagnata da Mattia Boschi al violoncello. Torna sul palco del Primo Maggio 2017 e prosegue con i live in tutta Italia.

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