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L’America di ieri e di oggi chiude la stagione del CSS

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Ieri sera al Teatro Palamostre di Udine è calato il sipario sulla stagione numero 31 di Teatro Contatto/Eurovisioni, che ha voluto in cartellone, per il gran finale “Francamente me ne infischio” il coinvolgente lavoro del regista Antonio Latella liberamente ispirato a “Via col Vento”, il romanzo di Margareth Mitchell da cui è stato tratto l’omonimo film ambientato in America ai tempi delle guerre di secessione, nelle grandi piantagioni di cotone dove gli schiavi neri sono al servizio di ricchi bianchi.

Il regista ha scelto di dividere il suo lavoro in cinque movimenti, Twins, Atlanta, Black, Match e Tara che hanno preso vita già dalle 16.30 del pomeriggio per terminare all’una di notte circa. Tre le attrici che riempiono la scena, e si alternano nella varie fasi dell’evoluzione di Rossella: Caterina Carpio, Candida Nieri e Valentina Vacca. Una vera e propria maratona per raccontare la storia dell’America attraverso gli occhi di Rossella O’Hara. Ma la “sua” storia è il pretesto per raccontare il sogno americano, lei che si sentiva stretta nei panni della ragazza da marito di buona famiglia che non avrebbe mai dovuto sporcarsi le mani. Ma lei per sopravvivere e arricchirsi perchè il colore verde dei soldi le sta tanto bene, non esiterà a farsi venire i calli lavorando la terra, ad uccidere e a sposarsi per tre volte. Non una macchina del tempo che ha portato gli spettatori ai tempi di Rossella, ma Rossella che guarda avanti, perchè dopo tutto “domani è un altro giorno”, in un futuro che proprio da sogno non è. Così lo spettatore è chiamato a riflettere sull’essenza o assenza del sogno, a cominciare dai dettami dell’american dream passando per Marilyn,  allo sbarco sulla luna con un Armstrong non riconosciuto subito (Armstrong quale, il cantante, il ciclista..) alla scimmia di 2001 Odissea nello spazio (ma anche King Kong) per arrivare alla canzone di Fiordaliso sbarcata invece a Sanremo con “Non voglio mica la Luna”.

I parallelismi con il romanzo si trovano nei primi tre dei cinque movimenti. In Twins Rossella è una ragazzina viziata, cocciuta che vuole tutto e subito, soprattutto il cugino Ashley che però sposerà Melania. Fa da sfondo la guerra necessaria essa stessa alla realizzazione dei sogni. In Atlanta Rossella ha perso tutto, ha dovuto trasferirsi nella città che è diventata città di morte piena di mosche che lei scaccia perché vuole essere una farfalla. Il ritmo sale in Black,  in cui vengono rappresentate l’America dei nativi, dei neri e dei violenti  perché sfruttamento e oppressione sono i soli mezzi da usare per andare avanti a scapito dei deboli. In questo movimento c’è Mami, la serva nera di Rossella, che è una sorta di grillo parlante che vede e sa tutto quello che Rossella fa finta di non sapere e vedere. Si dà conto delle violenze perpetrate dai neri che si ribellano ai ricchi bianchi che a loro volta si coalizzano dando le basi al Ku Klux Klan. C’è in scena anche uno scimmione che rappresenta l’evoluzione della specie che con gran fatica si spoglia della pelliccia restando solo con la pelle umana. Match, il quarto atto vede protagonista Rossella attraverso i racconti degli uomini che la hanno amata e che lei ha sposato. E’ sempre lei che tiene le fila dei suoi amori e della sua vita, usando gli altri per sopravvivere. Si arriva alla fine, sempre con Rossella al quinto e ultimo movimento, Tara, la casa dell’infanzia dove si trovano le radici più importanti di tutto, da difendere con le unghie e con i denti.

E alla fine anche Rossella direbbe che – per fortuna – domani… è anche un’altra stagione di Teatro Contatto.

Maria Teresa Ruotolo

About Maria Teresa Ruotolo

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Nata a Udine nel 1970 vive a Grado. Giornalista Pubblicista dal 2004; Laurea in Scienze Politiche indirizzo politico sociale collaborazione varie: con il Consorzio Agenti Immobiliari per la redazione dell’editoriale di Corriere Casa Nord Est; con Gruppo Sirio per la redazione di articoli pubblicati sul periodico Business Point e altre varie collaborazioni per la redazione di articoli di attualità e politica.

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