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La colonna sonora del film Il Grande Passo, con musiche di Pino Donaggio, è disponibile online

La colonna sonora del film Il Grande Passo, con musiche di Pino Donaggio, è disponibile online

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La commedia lunare con Giuseppe Battiston e Stefano Fresi uscirà nei cinema il 20 agosto.

Parte oggi da Bergamo il tour di anteprime di Il Grande Passo di Antonio Padovan, con Giuseppe Battiston e Stefano Fresi, prima di arrivare in sala il prossimo 20 agosto, distribuito da Tucker Film e Parthenos. E sempre oggi, 20 luglio, sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali di download e streaming la sua colonna sonora edita e prodotta da Ala Bianca.

Le musiche originali del film sono opera del Maestro Pino Donaggio, celebre compositore, ex-cantautore, famoso nel mondo e soprattutto negli Stati Uniti per aver collaborato fin da giovane con Brian De Palma (Carrie, lo Sguardo di Satana; Blow out) e in Italia per le sue musiche di Non ci Resta che Piangere, di Benigni e Troisi (1984), e Interno Berlinese di Liliana Cavani (1985).

La colonna sonora è stata registrata a Treviso presso il Teatro delle Voci, studio di alto livello, con tecnici, orchestrali, direttori e compositori per la maggior parte veneti e giovani. L’orchestra di 49 musicisti (“formidabili”, a detta del Maestro Donaggio) – composta da 12 primi violini, 12 secondi violini, 6 viole, 6 celli, 3 contrabbassi, 3 corni e 4 tromboni, 1 flauto e 2 trombe – è stata diretta da Gianluca Podio e coordinata da Filippo Lanteri; l’orchestrazione è dei maestri Pino Donaggio, Paolo Steffan e Gianluca Podio; tecnici del suono Alex Milanese e Marco Streccioni.

Antonio Padovan, regista del film, racconta così la collaborazione con Pino Donaggio:

«Qualche mese dopo aver finito la sceneggiatura de Il Grande Passo, ma molto prima che iniziassimo le riprese, io e Pino ci siamo incontrati, a Venezia, e abbiamo parlato di razzi, di luna, e di Cinema. Gli ho mostrato alcune scene di film che mi emozionavano quand’ero piccolo. Per cercare quel sentimento che speravo di ritrovare dentro di me mettendo in scena questa storia. Film ricchi di colonne sonore maestose, eseguite da orchestre meravigliose.

Da quando ho iniziato a immaginare Il Grande Passo, sapevo che Pino Donaggio sarebbe stato l’unico in grado di unire quel tipo di musica “da Hollywood degli anni d’oro” a un’italianissima sensibilità e delicatezza verso i sentimenti autentici. Abbiamo guardato un reportage di Oriana Fallaci mentre era a Houston per il primo allunaggio, l’intervista era intervallata da immagini del Saturno V che decollava verso il nostro satellite con dentro Armstrong, Aldrin e Collins. Le musiche erano sognanti, impregnate di un senso di meraviglia e avventura che viveva negli occhi delle donne e degli uomini di quegli anni, quando tutti guardavano al cielo.

Quando, qualche giorno dopo, Pino mi ha chiamato suonandomi al telefono il tema del film, mi sono commosso. Un regista che si commuove non è mai una cosa buona, il sentimentalismo fa male al set. Ho registrato la telefonata e mentre giravo il film la riascoltavo ogni sera, per conto mio, per mantenere limpide le idee sulle emozioni che avrei dovuto catturare il giorno dopo. Anche al montaggio io e Paolo Cottignola abbiamo puntato alla luna aggrappandoci alle note di Pino nello stesso modo in cui Dario-Battiston si affida totalmente al suo razzo. Registrare la colonna sonora del film con un’orchestra di cinquanta musicisti è stata la ciliegina sulla torta di un processo creativo e una collaborazione indimenticabile.

La musica de Il Grande Passo rende epica la tenerezza. E in questo Pino ha compiuto una bellissima impresa quasi impossibile, come arrivare sulla Luna».

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Alessandro Marotta

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