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21 luglio 2020: Torna Il Parto delle Nuvole Pesanti

21 luglio 2020: Torna Il Parto delle Nuvole Pesanti

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Torna Il Parto delle Nuvole Pesanti
Il 21 luglio a Bologna per Piazza Libera

Circolo La Fattoria, Via Pirandello 6, Bologna – h.21.00
Ingresso gratuito con obbligo di prenotazione

Dopo quattro mesi di musica online causa Lockdown, torna finalmente dal vivo Il Parto delle Nuvole Pesanti con un concerto in programma a Bologna il 21 luglio a “Piazza Libera – eventi all’aperto per menti aperte”. Un appuntamento con i ritmi di Sottomondi, il nuovo album del Parto, e con i temi più cari alla band calabro-bolognese e al festival che li ospita: l’integrazione, la lotta al razzismo e alla xenofobia in una commistione di musica e parole.

L’evento, inserito nel programma di Bologna Estate è organizzato da CEFA-il seme della solidarietà Onlus e si svolgerà a partire dalle 21.00 presso il Circolo La Fattoria in via Pirandello 6.

Sul palco per Il Parto delle Nuvole Pesanti: Salvatore De Siena (voce, chitarra e tamburelli), Amerigo Sirianni (chitarra, mandolino e cori), Mimmo Crudo (basso), Antonio Rimedio (fisarmonica e tastiera), Manuel Franco (batteria e percussioni).

Ingresso gratuito con obbligo di prenotazione per questioni sanitarie ed organizzative.

Ecco il link al form per iscriversi: https://forms.gle/fMBbbyrDW428wb138

Prima del concerto è possibile cenare al ristorante Porta Pazienza  adiacente al Circolo La Fattoria – 051 412 8885 –

Nei live la storica band calabro-bolognese proporrà i nuovi brani dell’ultimo album Sottomondi, partendo proprio da Niente Ninna per l’uomo ne’, fino a Non sono mai stato socià, Naturaleza viva e L’ignoranza è figa. Insieme ci saranno i brani storici come Riturnella, Lupu, Raggia, Ciani, Piccola mia e canzoni più recenti come Uomini viaggianti, La nave dei veleni, Crotone, Vento di scirocco. Il racconto musicale e poetico – sempre ironico e profondo – di un’umanità caleidoscopica e senza voce, fatta di bambini, donne, immigrati ed emarginati, attraverso canzoni e musiche che servono per vivere, resistere e, a volte, cambiare. 

Nel concerto e nella loro musica un’originale metissage di sound etnico, folk e world music, dove la tradizione musicale calabrese si fonde con quella mediterranea, i brani danno spazio a follie e sogni lisergici, ironici e surreali, stimolando il piacere dell’ascolto e la voglia di agitare il corpo…

Il Parto delle Nuvole Pesanti ha finora realizzato 13 album, avvalendosi di importanti collaborazioni di artisti e scrittori tra cui quella con Claudio Lolli, Roy Paci, Teresa De Sio, Fabrizio Moro, Tony Canto, Carlo Lucarelli, Carmine Abate e Vito Teti.

La sua musica fonde stili e linguaggi differenti, dall’etno-rock mediterraneo degli esordi, passando per la canzone d’autore, fino all’originale world music abbracciata nell’ultimo disco Sottomondi, dove la band racconta di un’umanità caleidoscopica e senza voce, fatta di bambini, donne, immigrati ed emarginati, attraverso canzoni e musiche che servono per vivere, resistere e, a volte, cambiare.

Tra i brani di successo della band calabro/bolognese, si segnalano Onda Calabra, colonna sonora di Qualunquemente, film di Antonio Albanese, che ha ottenuto la partecipazione al Festival del Cinema di Berlino e la nomination come Migliore Canzone al David di Donatello, Giorgio che ha avuto la nomination al Premio Amnesty International e L’imperatore che è stato considerato tra i mille brani più rappresentativi della storia della canzone italiana (“Antologia della Canzone Italiana 1861-2011”).

Il suo live, portato su palchi importanti, sia nazionali (Primo Maggio, Premio Tenco, Sanremo Rock) che internazionali (New York, Bagdad, Fortaleza, Londra, Berlino, Lisbona, Praga, Budapest), è un crocevia di suoni e liriche, di ironia e allegria, miscelati a momenti teatrali e a imprevedibili follie, capace di coinvolgere il pubblico in sfrenate danze e in canti corali ma anche di far riflettere sul nostro tempo e di regalare suggestioni oniriche. Il Parto propone dal vivo brani storici come Riturnella, Lupu, Raggia, Ciani, Piccola mia e canzoni più recenti come Uomini viaggianti, La nave dei veleni, Crotone, Vento di scirocco, fino ai pezzi dell’ultimo album tra cui Niente Ninna per l’uomo ne’, Non sono mai stato socià, Naturaleza viva e L’ignoranza è figa. Una band che ha fatto dei concerti dal vivo uno dei momenti più magici, irrefrenabili ed emozionanti della sua storia.

Ma il progetto del Parto va oltre la musica. Nel teatro ricordiamo Roccu u Stortu e Slum e nel cinema Doichlanda, I colori dell’abbandono ed Alèteia. Di rilievo sono anche i progetti culturali tra cui La Valigia d’Identità e Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia realizzato con la collaborazione di Libera, che testimoniano il forte impegno sociale della band.

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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