giovedì , 18 Luglio 2019
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MODA IN ITALIA: 150 ANNI DI ELEGANZA

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Molteplici sono stati gli eventi e le manifestazioni organizzati per celebrare l’Unità d’Italia, ma di notevole rilievo e qualità vi è senz’altro la mostra sulla storia della moda italiana, ospitata nella Reggia sabauda di Venaria alle porte di Torino.

Le magnifiche Sale delle Arti del palazzo barocco, di recente portato a nuova vita, sono diventate lo scenario perfetto della mostra intitolata Moda in Italia: 150 anni di eleganza 1861-2011curata da Gabriella Pescucci e Franca Sozzani.

Divisa in due grandi sezioni, la mostra racconta, attraverso un itinerario di stile, creatività e formidabile capacità sartoriale, la complessità della vicenda storica, sociale, politica, culturale e di costume del nostro Paese. Gabriella Pescucci, costumista cinematografica premio Oscar per L’età dell’innocenza nel 1994, ha curato la parte relativa alla “Moda nel Regno d’Italia, dal Risorgimento al Fascismo, fino alla nascita della moda italiana”, mostrando per la prima volta una parte della Collezione degli abiti provenienti dalla Fondazione Tirelli-Trappetti di Roma. La seconda sezione, curata dalla direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani, propone invece la moda italiana dalla svolta del pret-à-porter degli anni Ottanta, fino ai giorni nostri, presentando i nomi degli stilisti più importanti d’Italia.

Queste due visioni, continuative e complementari, ma allo stesso tempo differenti, dimostrano come la moda sia uno dei simboli identitari più forti di ogni Paese: attraverso gli abiti, gli accessori, la creatività del vestire, infatti, si leggono pagine intere di storia e di vicende di una Nazione.

Il discorso acquista più significato ed importanza quando si parla dell’Italia, un Paese giovane che nel 1861 era costituito da una miriade di differenze culturali, ma che ha saputo coniugare la tradizione dell’artigianalità con l’industria moderna.

Ogni abito diviene così lo strumento più colto, ma anche quello più diretto e immediato per coinvolgere l’animo e la mente umana. La moda sfonda le barriere della comunicazione, dialoga con qualsiasi tipo di pubblico e coinvolge tutti senza lasciare indifferenti.

Questo magnifico viaggio nello stile italiano rappresenta un’importante opportunità di riflessione sulla nostra storia e, come dichiarano Piero Fassino, Roberto Cota e Antonio Saitta, Presidenti del Comitato Italia 150, uno sguardo ottimistico sul futuro che può riservare possibilità di sviluppo e benessere proprio attraverso la valorizzazione del Made in Italy e del patrimonio culturale nazionale.

Camilla Manzato

© Riproduzione riservata

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