lunedì , 22 aprile 2019
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Hermès: l’eleganza senza tempo

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Colore arancione, bolduc marrone e H stilizzata. In una parola, Hermès.

I capolavori che ogni giorno gli artigiani realizzano a mano sono conosciuti da tutti e si distinguono per quell’innata classe ed essenzialità che la rendono una delle maison francesi più rinomate al mondo.

Foulard di seta dipinti come quadri, borse couture entrate nel mito, selle in cuoio pregiato, piccoli accessori in pelle, porcellane design e abbigliamento pret-a-porter: questi sono solo alcuni simboli del vasto mondo Hermès, che nasce nel 1837.

Specializzato in manifattura di selle e finimenti da cavallo, Thierry Hermès aprì nel quartiere dei Grands Boulevards a Parigi la prima bottega, riuscendo in poco tempo ad acquisire una solida reputazione e a diventare il migliore nel campo della carrozzeria e selleria di lusso. Nel 1880 il figlio, Charles-Émile Hermès succedette al padre e trasferì la selleria di famiglia al 24 di rue di Faubourg Saint-Honoré, nella sede che è divenuta storica e che rimane tuttora il cuore della maison. La successiva generazione Hermès fu la prima ad introdurre e a diffondere la cerniera lampo nel territorio europeo. Quella che era una semplice invenzione americana divenne un elemento essenziale per le borse: adattata infatti in modo originale ed innovativo alla pelletteria e alla moda, fu applicata in particolare nel 1923 alla borsa per l’auto Bolide.

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Ogni epoca possiede il proprio stile e la propria borsa: negli anni ’20 Plume, nel 1928 Sac a depeches, nel 1938 Verrou, Trim nel 1958, Constance nel 1969, nel 1978 Evelyne, Paris-Bombay nel 1987 e Jypsiere nel 2008.

Lo splendore delle pelli, l’ingegnosità delle chiusure, la cura minuziosa dei dettagli, le dimensioni variabili all’infinito sono le caratteristiche che rendono ogni borsa Hermès leggendaria, ma le più amate e ricercate rimangono ancor oggi la Kelly e la Birkin.

La prima è la versione per le signore, creata da Robert Dumas, nel 1930, del modello sac à main pour dames che serviva originariamente a contenere tutto l’equipaggiamento del cavaliere, compreso di sella e accessori. Oggi è conosciuta con il celeberrimo nome di Kelly, perché fu utilizzata dall’attrice Grace Kelly come uno scudo di pelle scura per proteggere dai paparazzi la gravidanza della futura principessa Caroline. La foto scattata finì sulla copertina del magazine Life nel 1956 e fece il giro del mondo.

La seconda è il risultato di un incontro-scontro avvenuto sul volo Parigi-Londra tra uno degli eredi della famiglia Hermès, Jean-Louis Dumas, e la cantante attrice Jane Birkin.

Lei si lamenta: non c’è un’agenda in grado di custodire tutte quelle carte, né una borsa con un soddisfacente numero di tasche. Lui si presenta e si impegna, se non a rivoluzionare le sue agende, quantomeno a realizzare per lei, nei propri ateliers, la borsa dei suoi sogni. Abbozzò uno schizzo su un pezzo di carta e poco tempo dopo si rividero nei laboratori, dove gli artigiani degli ordini speciali avevano creato una borsa così spaziosa, robusta e confortevole che migliaia di donne, ancora oggi, seppur con mille variazioni, scelgono la stessa.

Un altro simbolo senza tempo, che resiste alle mode e all’uso di altri materiali è il carrè 90 per 90. Il mitico foulard in seta rappresenta l’accessorio più raffinato che ogni donna di classe dovrebbe possedere.

Oggi, il mondo Hermès si è aperto anche al design, all’arredo e agli accessori, creando assieme alla Cina, il brand di lusso Shang Xia. La maison francese, da sempre convinta dell’importanza della tradizione, dei valori, dell’heritage, ha compreso l’elevato valore di questo gruppo di artisti e la loro volontà di far conoscere e amare l’alto artigianato cinese e ha voluto quindi collaborare in questo nuovo progetto.

Hermès rimane il simbolo dello stile senza tempo, della lavorazione preziosa e della elevata artigianalità. Universalmente noto, riconoscibile fra mille, ogni oggetto Hermès si distingue per la perfezione manuale dei particolari e la discreta eleganza.

Camilla Manzato

© Riproduzione riservata

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