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1994, L’ANNO CHE HA CAMBIATO L’ITALIA

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1994, l’anno che ha cambiato l’Italia. Dal caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi. Una storia mai raccontata.

Si intitola così il libro di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari, con postfazione di Salvatore Borsellino, edito da Chiarelettere, che verrà presentato giovedì 29 marzo alle ore 20.15 nella sede del circolo “Nuovi Orizzonti” in via Brescia 3 a Udine che organizza la serata in collaborazione con il comitato “Nuova Resistenza” e Libera Udine.

L’introduzione della serata sarà affidata a Marino Visintini del comitato “Nuova Resistenza” e successivamente interverranno, oltre all’autore Luigi Grimaldi giornalista freelance che ha collaborato con Il Gazzettino di Venezia, Liberazione, Avvenimenti, Famiglia Cristiana e con la trasmissione televisiva CHI L¹HA VISTO?, Enzo Guiotto, già consulente della commissione parlamentare Antimafia “Mafie al nord est”.

Il libro si concentra su sei anni, dal 1988 al 1994 e quattro storie.Quattro misteri tra la Prima e la Seconda repubblica. Il delitto Rostagno (1988), la tragedia del traghetto Moby Prince (1991), gli omicidi dell¹ufficiale del Sismi Vincenzo Li Causi (1993) e dei reporter Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (1994). Un filo lega fatti e date che preparano la grande svolta del 1994, l¹anno della discesa in campo di Berlusconi e del suo trionfo.
Questa è una controinchiesta che impiega i risultati di diverse indagini della magistratura (da Sistemi criminali della Procura di Palermo a Cheque to cheque della Procura di Torre Annunziata, e molte altre).
Testimonianze e documenti inediti, in un coacervo di omissioni, depistaggi, prove inquinate. Negli anni emergono brandelli di verità sulla tragedia del Moby Prince, nella rada di Livorno, dove erano in corso manovre illecite di trasbordo di armi e materiale bellico. E sul progetto Urano, una delle più colossali operazioni di smaltimento di rifiuti tossici. Il puzzle non è completo, ma ce n’è abbastanza per cogliere il disegno finale.
Mogadiscio, Livorno, Trapani, Palermo, Roma, Milano: tappe di un unico percorso che porta alle stragi di mafia del 1992-1993 e pone sotto una nuova luce la svolta elettorale del 28 marzo  1994, una settimana dopo l¹uccisione in Somalia di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, i due giornalisti del Tg3 pronti a mandare in onda un servizio annunciato e clamoroso.  Un percorso che parla di traffici internazionali di armi, del coinvolgimento di personaggi della comunità per tossicodipendenti di Mauro Rostagno e del suo socio Francesco Cardella. E degli affari sporchi dei socialisti e della mafia, soprattutto trapanese, non quella delle coppole storte ma dei colletti bianchi e della massoneria. In prima linea anche uomini importanti nel progetto Dell’Utri per la nascita di Forza Italia. Ecco la faccia nascosta della Seconda repubblica.

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

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About Rudi Buset

Rudi Buset
Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti dal 2013 Diplomato presso l’ITC Einaudi nel 2007, lavora presso una carpenteria leggera artigiana. Impegnato nel sociale e in politica, da anni collabora con diverse realtà del suo territorio con particolare attenzione al mondo dell’associazionismo. Appassionato di tutto ciò che riguarda l’uomo in quanto “animale politico” oltre che allo sport (in primis il calcio).

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