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Tema dell’edizione 2020 sarà “Dalla porta d’Oriente”  MUSICA CORTESE SI “APRE” A ORIENTE
Concerto 2019 San Spiridione

Tema dell’edizione 2020 sarà “Dalla porta d’Oriente” MUSICA CORTESE SI “APRE” A ORIENTE

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La musica da sempre rappresenta una delle chiavi di lettura della storia. Una lettura a cui associando aspetti culturali più larghi, dalla cultura materiale alla tradizione orale, permette di ottenere un’immagine più larga e complessa del passato. Se a questo si unisce anche la valorizzazione del luogo, dove storia e architettura “re-incontrano” la musica che riempì gli spazi dell’uomo, ecco che tornano tutti gli ingredienti che hanno decretato negli anni il successo di Musica Cortese.

Con un passato che affonda le sue radici alla prima edizione del 1988, torna anche quest’anno, a partire dal 21 agosto, una nuova edizione del festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia, rassegna come sempre organizzata da Dramsam, Centro giuliano di musica antica e che vede la direzione artistica di Fabio Accurso, liutista di consolidata fama ed esperienza, profondo conoscitore del repertorio rinascimentale friulano, nonché tra i fondatori di Dramsam.

Anche Musica Cortese, come tutti, ha dovuto fare i conti con le restrizioni dovute al contenimento della pandemia da Covid-19. «Fino all’ultimo – spiega Accurso – non sapevamo se e come poter organizzare nuovamente il festival, che solitamente si tiene nei mesi di giugno e luglio. Certo – ammette – avremmo potuto offrire i concerti in streaming, ma abbiamo volutamente scelto invece, non appena sarebbe stato possibile, di proporli dal vivo, sul territorio, nei luoghi. La musica è interazione tra musicista, pubblico e luogo. I nostri concerti, poi – continua – hanno una dimensione acustica e anche il solo ascolto naturale dei suoni è essenziale. Quell’evento – conclude – accade in quel preciso momento e luogo. Assistervi tramite un computer non avrebbe funzionato e avrebbe snaturato l’essenza stessa del festival». Ad ogni modo, grazie a delle registrazioni professionali che verranno realizzate di volta in volta, sarà comunque possibile per il grande pubblico assistere ai concerti anche attraverso lo streaming differito e trasmesso sui vari canali social.

Filo conduttore dell’edizione 2020 sarà “Dalla porta d’Oriente” e intende esplorare nello specifico il ruolo di cerniera culturale svolto dal territorio regionale tra Medioevo e Rinascimento. Tutti gli eventi proposti offriranno una panoramica musicale e culturale in senso lato su contatti, influssi, importazioni, scambi, che hanno segnato l’identità culturale della regione e i rapporti tra Friuli e Venezia prima e dopo il crollo del Patriarcato di Aquileia e l’ascesa della Serenissima. La “porta d’Oriente” è dunque il Friuli, ma è anche quella parte di territorio che la morfologia stessa ha reso vulnerabile all’ingresso e all’uscita di genti, culture, saperi.

Suggestivi come sempre i luoghi dove si esibiranno musicisti locali e internazionali. Musei, luoghi di culto, teatri, ville storiche e siti archeologici faranno da cornice a spettacoli, incontri e, come tradizione, a degustazioni di sapori medioevali o rinascimentali.

Tra le tante proposte del programma, che verrà illustrato in dettaglio nelle prossime settimane, una tre giorni dedicata al confronto/dialogo tra le tre religioni monoteiste all’insegna di musica e parole, ma anche un altro progetto monografico, curato sempre da Dramsam e che si interseca con il calendario di Musica Cortese, dedicato a Giorgio Mainerio, sacerdote attivo in Friuli nella seconda metà del Cinquecento e autore di un’opera fondamentale per la storia della musica strumentale europea, il “Primo Libro de balli”, pubblicato a Venezia nel 1578, primo riferimento assoluto a musiche da danza friulane.

Non resta dunque che aspettare l’avvio del primo appuntamento del festival che gode del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della collaborazione con il Comune di Gorizia e, come media partner, di Rtv Koper Capodistria, oltre di numerose altre istituzioni pubbliche e private.

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