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Teho Teardo in tour per presentare l’album “Ellipses dans l’harmonie – Lumi al buio”

Teho Teardo in tour per presentare l’album “Ellipses dans l’harmonie – Lumi al buio”

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26/11 Rivoli (To) Circolo della Musica

27/11 Ravenna Transmissions Festival

28/11 Firenze Teatro Puccini

29/11 Roma Angelo Mai

01/12 Milano Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Annunciate le nuove date del tour di Teho Teardo per presentare l’album Ellipses dans l’harmonie – Lumi al buio, uscito lo scorso 6 marzo.

Inizialmente rinviato ad aprile, e poi annullato a causa dei provvedimenti restrittivi del decreto ministeriale, il nuovo tour di Teho Teardo parte giovedì 26 novembre dal Circolo della Musica di Rivoli (TO), per proseguire venerdì 27 al Transmissions Festival di Ravenna, sabato 28 al Teatro Puccini di Firenze, domenica 29 all’Angelo Mai di Roma (doppio set) e martedì 1 dicembre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano. Sul palco, insieme a Teho Teardo, ci saranno anche le violoncelliste Giovanna Famulari e Laura Bisceglia e la violista Ambra Chiara Michelangeli.

Il nuovo album verrà presentato per la prima volta dal vivo ed è interamente ispirato alla musica contenuta nelle pagine di uno dei testi iconici del ‘700, l’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, la cui copia originale è custodita nell’archivio della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che ha prodotto e commissionato l’album. In Ellipses dans l’harmonie non c’è solo un omaggio all’Encyclopédie, ma anche una connessione politica con lo spirito dell’Illuminismo che ha guidato la genesi dell’opera e l’attuale necessità di luce davanti ai nuovi oscurantismi.

Tra la pubblicazione del nuovo album e la ripresa del tour, nonostante le numerose difficoltà dovute alle restrizioni per il Coronavirus, non si è fermata l’attività di Teho Teardo in ambito musicale e cinematografico. Il tour di Ellipses dans l’harmonie segue, infatti, una serie di concerti estivi, tra cui quelli al fianco di Elio Germano con il (decennale) progetto “Viaggio al Termine della Notte”, mentre è di Teardo la colonna sonora per il film “Molecole” di Andrea Segre, presentato alla preapertura della Mostra di Venezia 77. Infine, Teho Teardo è nuovamente impegnato al fianco di Enda Walsh nella scrittura delle musiche per Medicine, il nuovo spettacolo del drammaturgo irlandese (già noto per aver scritto “Lazarus” con David Bowie ma anche il film “Hunger” di Steve Mc Queen), che sarà presentato in anteprima nel prossimo autunno a Dublino e poi nel 2021 nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

videoclip del brano “Systehme de Mr. Kirngerger”

https://youtu.be/Tzy78TiEA_k

Nella metà del 1700dichiara Teho Teardoquando l’Encyclopèdie venne pubblicata divenne il testo cardine dell’Illuminismo, dovette lottare contro la chiesa e la sua censura, ma ebbe un impatto tale sulla società fino a contribuire alla Rivoluzione Francese. La mia connessione con questo testo, quindi, non è solamente artistica, c’è anche un aspetto politico: dopo circa tre secoli questa pubblicazione è ancora qui. Mi domando se anche noi saremo qui fra trecento anni perché la nostra è un’epoca caratterizzata da nuovi oscurantismi.

LEncyclopedie rappresenta il testimone che necessariamente deve passare da una generazione alla successiva, per continuare a immaginare mondi migliori. In questo progetto, l’archivio della Fondazione diventa protagonista del processo creativo, esempio di come si possa generare novità partendo dal passato. Teho Teardo narra qui in musica i percorsi e le storie che attraversano le pagine dellEncyclopédie, riscoprendone il significato politico e il racconto segreto.

Necessitiamo di più luce in questo momentocontinua Teardo -, vorrei potessimo recuperare una parte dello spirito illuminista  per affrontare la nostra contemporaneità. Sarebbe un atto politico e sarebbe rivoluzionario.

Alle origini dell’impresa culturale dell’Encyclopédie vi sono tre radici: la memoria, la ragione e l’immaginazione. Sono tre dimensioni che richiamano l’attenzione su altrettante necessità che ci interrogano ancora oggi: conoscere il passato per capire le origini dei problemi con cui oggi ci confrontiamo; esercitare la critica razionale per orientarci nella realtà senza rifugiarsi nello smarrimento di fronte alle sfide complesse che ci pone; continuare a pensare equilibri differenti per voler progettare un mondo diverso.

Edito da Specula Records, Ellipses dans l’harmonie – Lumi al buio è una produzione originale di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, con la collaborazione di CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli-Venezia Giulia. E’ la prima volta che la Fondazione produce un’opera musicale.

Ellipses dans l’harmonie tour 2020

26/11 Rivoli (To), Circolo della Musica

evento fb https://www.facebook.com/events/566522404144087

prevendita https://www.vivaticket.com/it/biglietto/teho-teardo-ellipses-dans-l-harmonie/151271

27/11 Ravenna, Transmissions Festival

https://www.facebook.com/transmissionsfestival

28/11 Firenze, Teatro Puccini

evento fb https://www.facebook.com/events/473991499913193

prevendita https://www.ticketone.it/event/teho-teardo-teatro-puccini-13216513/

29/11 Roma, Angelo Mai

evento fb https://www.facebook.com/events/2427457774179630

prevendita https://marteticket.it/eventi/details/2020-11-29/140-teho-teardo-ellipses-dans-l-harmonie-doppio-set-17-30-e-21-30

01/12 Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

evento fb https://www.facebook.com/events/2784272845232101

prevendita https://www.vivaticket.com/it/biglietto/teho-teardo-ellipses-dans-l-harmonie/150414

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DICHIARAZIONE ESTESA TEHO TEARDO

Massimiliano Tarantino, il direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, mi ha invitato a visitare l’archivio della Fondazione, una sorta di wunderkammer a Milano.

Conoscendo il mio interesse per l’Utopia, mi ha fatto sapere che l’archivio custodiva una copia del testo di Thomas More. Mi ha poi chiesto se fossi interessato a scrivere musica ispirata a quel testo o a qualche altro libro presente nell’archivio.

Così mi sono perso in quei circa dieci chilometri di libri fino a quando, casualmente, mi imbatto nella prima edizione de L’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert.

L’Encyclopédie contiene diverse partiture, non si tratta di esercizi o composizioni, ma di esempi che hanno lo scopo di insegnare a scrivere un contrappunto, una cadenza, oppure come lavorare con l’armonia.

In altre parole è una sorta di campionatore di tre secoli fa che finora nessuno ha mai utilizzato.

Dopo i fasti dell’Illuminismo è probabile che la sezione musicale sia lentamente scivolata nell’oblio dell’oscurità.

Oggi i musicisti di estrazione classica non sono a conoscenza di questo testo, a quanto mi risulta.

Inizialmente è stato il carattere impositivo di quelle partiture che mi ha spinto a suonare ciò che c ‘era scritto come fosse una guida, un riferimento per immaginare e scrivere musica nuova.

E’ stato come suonare con un fantasma, qualcuno che apparteneva ad una comunità rappresentata qui dalle proprie regole, esempi chiari di gesti musicali devoti ad un mondo che non esiste più.

Non ero interessato a rinnovare la musica del 1700, quella ha già una sua vita, indipendentemente dai secoli.

Io ho trovato una mappa antica e ho pensato di utilizzarla per una passeggiata avventurosa in luoghi in cui non sono mai stato.

Questo mi ha portato a registrare tutte le partiture dell’Encyclopédie, raccoglierle in un archivio di memorie sonore e, successivamente, scrivere musica che tenesse in considerazione quelle regole.

Senza nostalgia.

Mappa e campionatore qui sono sinonimi fino a divenire complici per scovare altre traiettorie nel suono e tra le risonanze che ho incontrato, perché quelle memorie continuano a parlare di sé e del tempo che è stato.

Amo lavorare con regole precise fino a quando arrivo ad un punto in cui mi libero di loro per ritrovarmi altrove.

La speranza è di ritrovarsi diversi.

Nella metà del 1700, quando l’Encyclopèdie venne pubblicata divenne il testo cardine dell’Illuminismo, dovette lottare contro la chiesa e la sua censura, ma ebbe un impatto tale sulla società fino a contribuire alla Rivoluzione Francese.

La mia connessione con questo testo quindi non è solamente artistica, c’è anche un aspetto politico: dopo circa tre secoli questa pubblicazione è ancora qui.

Mi domando se anche noi saremo qui fra trecento anni perché la nostra è un’epoca caratterizzata da nuovi oscurantismi.

Sento necessitiamo di più luce in questo momento, vorrei potessimo recuperare una parte dello spirito illuminista  per affrontare la nostra contemporaneità.

Sarebbe un atto politico e sarebbe rivoluzionario.

Teho Teardo

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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