martedì , 12 Novembre 2019
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TEATRO COMUNALE DI CORMONS Giovedì 30 ottobre si inaugura la stagione con ‘Magazzino 18’ di e con Simone Cristicchi

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C’è grande attesa per l’inaugurazione della Stagione artistica del teatro Comunale di Cormòns che alzerà il sipario giovedì 30 ottobre, alle 21, con Simone Cristicchi e il suo ‘Magazzino 18 – L’esodo di italiani cancellati dalla storia’. Un teatro affollatissimo è pronto ad accogliere ancora una volta l’autore romano che ha voluto raccontare uno dei capitoli più dolorosi della storia recente.

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante. Racconta di una pagina dolorosissima della storia d’Italia, ancor più straziante perché affida questa “memoria” non a un imponente monumento, ma a tante piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità: materassi, letti, stoviglie, fotografie, poveri giocattoli, altri oggetti, altri numeri, altri nomi… Oggetti comuni che accompagnano lo scorrere di tante vite: uno scorrere improvvisamente interrotto dalla Storia, dall’esodo. Con il trattato di pace del 1947 l’Italia perdette vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e quasi 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni – di lasciare le loro terre natali destinate ad essere jugoslave e proseguire la loro esistenza in Italia.  Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa scarsamente frequentata pagina della nostra storia ed ha deciso di ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esuli lasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18. Coadiuvato nella scrittura da Jan Bernas e diretto dalla mano esperta di Antonio Calenda, Cristicchi partirà proprio da quegli oggetti privati, ancora conservati al Porto di Trieste, per riportare alla luce ogni vita che vi si nasconde: la narrerà schiettamente e passerà dall’una all’altra cambiando registri vocali, costumi, atmosfere musicali, in una koinée di linguaggi che trasfigura il reportage storico in una forma nuova, che forse si può definire “Musical-Civile”. Lo spettacolo sarà punteggiato da canzoni e musiche inedite di Simone Cristicchi, eseguite dal vivo.

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