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Altrememorie: evento speciale al parco dell’arte della Val Saisera

Altrememorie: evento speciale al parco dell’arte della Val Saisera

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In programma una passeggiata, accessibile a tutti, lungo l’intimo e riservato percorso di land art della Val Saisera

MALBORGHETTO-VALBRUNA – È un percorso di circa 3 chilometri, che si sviluppa su una parte dell’Alpe Adria trail e della pista di fondo Bassa Saisera, dai Prati di Oitzinger verso il paese di Valbruna. È Altrememorie, il parco dell’arte della Val Saisera. Un progetto che domenica 23 settembre 2018, 4 anni esatti dopo la sua inaugurazione (il 28 settembre 2014 con la straordinaria partecipazione di Michelangelo Pistoletto), si chiude, idealmente, con una doppia passeggiata accessibile a tutti e della durata di circa un’ora e mezza (al mattino alle 10, al pomeriggio, alle 15, il ritrovo è al market di Valbruna). Ad accompagnare nell’intimo e riservato percorso di land art gli appassioni d’arte e montagna, ma anche i curiosi, sarà Francesco Rossi di Zeroidee. Durante la passeggiata verranno spiegate le opere che, con discrezione (non sempre, volutamente, è facile individuarle), abitano quei luoghi, bellissimi e incontaminati, custodi inconsapevoli di una storia dolorosa e terribile.

L’INSTALLAZIONE DA VIVERE – Sempre nell’ambito di Altrememorie è stata creata un’installazione sonora sperimentale, esperienziale, immersiva da titolo ‘104 – Solo un piccolo foro nel mio petto. Ma ci soffia un vento tremendo’, sviluppata da Zeroidee, in collaborazione con Renato Rinaldi. L’opera non è fisicamente presente nel Parco, in quanto è un’esperienza mobile, che visita altri luoghi. L’installazione punta a far ragionare sulla percezione che abbiamo, oggi, della guerra e della violenza. 104 elementi di ferro alti 3 metri, rappresentano la maglia di informazioni nella quale siamo immersi. L’installazione propone un esercizio di ascolto per estendere la nostra riflessione sulla condizione umana e sull’inumano che costantemente la minaccia.

OLTRE 30 ARTISTI DA TUTTO IL MONDO – Il progetto Altrememorie ha coinvolto, nel suo percorso quadriennale, oltre 30 artisti internazionali (Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Siria, Croazia, Portogallo, Germania, Slovenia) chiamati a dialogare con la natura e le memorie del territorio, producendo installazioni di arte contemporanea negli stessi spazi dove, 100 anni prima, giovani di tutta Europa costruivano spazi di conflitto.

QUATTRO ANNI DI RESIDENZE – Dieci gli artisti che hanno dato il via ad Altrememorie, nel 2014, con la prima residenza Raffaele Cetto (Trento), Osvaldo Giuliani (Madrid, Spagna), Elena Grimaz (Udine), Andrej Koruza (Koper, Slovenia), Chiara Mu (Roma), Orietta Masin (Cervignano del Friuli), Anna Pontel (Aiello del Friuli), Laura Pozzar (Udine), Michele Tajarol (Pordenone), Marek Trizuljak (Bratislava, Repubblica Ceca)). Per una settimana hanno lavorato gomito a gomito. Hanno ascoltato, immaginato, progettato. Il Parco si è poi arricchito degli interventi di altri 8 artisti (Laura Carraro (Venezia), Mohamed Chabarik (Aleppo, Siria), Silvija Dolonga (Rijeca, Croazia), Francesco Qualizza, Rocco Repezza e Antonio Stampanato (Udine), Melita Sorola (Rijeca, Croazia), Carlo Vidoni (Tarcento, Udine) che con le loro opere hanno tracciato nuovi percorsi. Alcune sono uscite dai territori della Val Saisera per essere posizionate a Stolvizza (Val Resia) e sul confine italo-sloveno, fra Drenchia e Tolmin (Slovenia).

Nel 2015 tutti questi nuovi contributi sono stati ricollocati in Val Saisera, all’interno del Parco Altrememorie.

Nel 2016 altre installazioni artistiche (Moradavaga/Manfred Eccli, Pedro Cavaco Leitão, Rossana Ribeiro (Porto, Portogallo – Altro Adige), Francesca Bonadiman e Rocco Zanoni (Trentino Alto Adige), Federica Teti e Todosch Schlopsnies (Berlino), Luca Zaro (Udine)) hanno dato il via allo sviluppo di un nuovo tratto di sentiero nel parco dell’arte.

Con le residenze del 2018, infine, il bosco di Altrememorie si è arricchito di nuove opere (‘Fernweh’ di Evin Coccolo | Vivi Manfroi | Verena Manfroi / Simènt Design&Event Studio (Udine), ‘Rite of passage’ di Rok Bogataj (Lubiana, Slovenia). Dopo 4 anni di visite guidate, si conclude un primo ciclo, dunque, con un appuntamento da non perdere, denso di significati e capace di emozionare gli spettatori.

IL PROGETTO – Altrememorie, nato nell’ambito della ricorrenza del centenario dalla Prima Guerra Mondiale 2014-2018, è stato curato nella prima edizione da Manuel Fanni Canelles, nelle successive edizioni da Zeroidee con il contributo della Regione Fvg, e realizzato dall’associazione culturale Modo e Zeroidee. Nei diversi anni hanno collaborato al progetto Aghe di Poc, Leggermente, Comune di Aviano, Romans D’Isonzo, Resia, Drenchia e Tolmin e di Pozzuolo del Friuli, l’Isis Manzini San Daniele, Alpi Friulane, Friuli Storia e Territorio, Tree House, Amici di Valbruna, lo spazio DoubleRoom di Trieste, Agriturismo Prati di Oitzinger, la Comunità Montana del Gemonese-Canal del Ferro, i Comuni di Malborghetto-Valbruna e Tarvisio.

Informazioni e prenotazioni: altrememorie.it | Facebook | 333.4881664 |

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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