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MODENA BUK FESTIVAL 2019, PREMIO SPECIALE BIBLIODIVERSITA’ AL FESTIVAL PORDENONELEGGE!

MODENA BUK FESTIVAL 2019, PREMIO SPECIALE BIBLIODIVERSITA’ AL FESTIVAL PORDENONELEGGE!

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MODENA – E’ conto alla rovescia per Modena BUK Festival 2019, la kermesse della piccola e media editoria italiana in programma quest’anno sabato 13 e domenica 14 aprile nel cuore della città, in una location inedita, il Chiostro del Monastero Benedettino di San Pietro. Firmato da un nuovo sodalizio artistico – lo storico direttore Francesco Zarzana, ideatore della manifestazione che ha condotto per dodici edizioni, ed Emma D’Aquino, volto familiare agli spettatori del Tg1 Rai, dedicato al tema della “Diversità”, BUK 2019 conferma la sua attenzione per il mondo della lettura e il pluralismo editoriale assegnando il Premio Speciale BUK 2019 per la Bibliodiversità al festival pordenonelegge. “Un riconoscimento – recitano le motivazioni – all’impegno profuso in vent’anni di promozione della lettura attraverso la capillare valorizzazione dell’incontro fra autore, pubblico e casa editrice: dalla prima edizione del settembre Duemila ad oggi pordenonelegge ha illuminato senza distinzioni di genere le pubblicazioni offerte da piccola, media e vasta editoria, nel segno della qualità e dell’amore per il libro, inteso quale strumento di crescita e realizzazione personale e insieme di evoluzione sociale”. Il Premio sarà consegnato a Modena nel corso di BUK 2019.

Intanto, fra le novità più attese del festival spicca il libro di Emma D’Aquino, condirettore artistico: “Ancora un giro di chiave. Nino Marano, una vita fra le sbarre” titola la pubblicazione edita Baldini & Castoldi (pag.192, € 17), in uscita giovedì 28 febbraio; si presenterà a BUK sabato 13 aprile nel Chiostro di San Pietro. E’ la storia, appunto, di Nino Marano, il più ‘longevo’ detenuto per reati commessi in carcere, una storia umana appassionante. Perché era il 31 gennaio 1965 quando Nino Marano entrava in carcere per aver rubato melanzane e peperoni, la ruota di un’Ape e una bicicletta. «Ci sono rimasto per un’eternità – ha raccontato ad Emma D’Aquino, prima nel reportage della giornalista e poi per il libro di uscita imminente – La cella, la coabitazione coatta mi hanno trasformato.

Dietro quelle sbarre le mie mani si sono macchiate di sangue e io sono diventato un assassino».  Emma D’Aquino (Catania, 1966) laureata in Scienze Politiche, in Rai dal 1997, è stata a lungo inviata di Porta a Porta e inviata a New York dopo l’attentato alle Torri Gemelle. Ha seguito i più importanti fatti di cronaca: da Cogne all’omicidio di Sarah Scazzi e Meredith Kercher, dal terremoto dell’Aquila al crollo del Ponte Morandi a Genova. Nel 2003 approda al Tg1, lavorando nelle redazioni di Tv7, Speciale Tg1 e a lungo nella redazione Cronaca. Dopo aver condotto il Tg1 delle 13.30, ora conduce l’edizione delle 20.00.

E nel countdown per BUK 2019 ecco un’ulteriore vetrina chiamata a scandire, settimana dopo settimana, l’attesa per il festival: si tratta di “Quarta di copertina”, una rubrica televisiva in onda tutti i martedì alle 21.10 su Tv Qui, canale 19 per l’EmiliaRomagna e streaming in tutta Italia sul sito www.tv.qui.it. Alla conduzione, con il direttore artistico di BUK Francesco Zarzana, ci sarà la giornalista Samantha Taglini: spazio a un libro “conosciuto” nella prima parte, alla piccola e media editoria con un ospite nella seconda parte, gran finale con la classifica dei libri di qualità della settimana. Il programma va in onda da una libreria del centro storico di Modena, la Emily Bookshop. E lunedì 8 aprile, ancora un prestigioso momento di anticipazIone del festival: questa volta a Roma, alla Camera dei Deputati, dove sarà proiettato il docufilm “Vorrei dire ai giovani”, dedicato alla partigiana modenese Gina Borellini. Scritto insieme a Caterina Liotti e diretto da Francesco Zarzana, il film è interpretato da Claudia Campagnola nel ruolo di Gina Borellini. La produzione è firmata da Progettarte – Modena BUK Festival 2018, in collaborazione con molte istituzioni della città: il Centro Documentazione Donna, Bper Banca, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, UDI, ANPI, progetto “Cittadine. I segni nelle comunità e sulle città”, CDD e Istituto Storico, Comune di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.   Info www.bukfestival.it.

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