Entra nel clou il festival Dedica con la proiezione del film “L’attentato”

Lo scrittore Yasmina Khadra riceverà questa mattina dal sindaco di Pordenone il Sigillo della Città. Nel pomeriggio incontrerà i ragazzi delle scuole. In serata presenterà il romanzo “L’attentato”, da cui il regista libanese Ziad Doueiri ha tratto un film

È una delle giornate più attese del festival Dedica, ultimo giorno di permanenza a  Pordenone di Yasmina Khadra. Lo scrittore algerino, protagonista dell’edizione 2016, riceverà questa mattina il Sigillo della Città. Sarà il sindaco Claudio Pedrotti, nel corso della cerimonia prevista per le 11.00 nell’Aula consiliare del Municipio, ad insignire Yasmina Khadra con il prestigioso riconoscimento assegnato “a persone che onorano l’alto senso del sociale, della cultura e della politica”. A conclusione della cerimonia, saranno segnalati e premiati i lavori realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto “Parole e immagini per Yasmina Khadra”, rivolto alle scuole superiori.
Nel pomeriggio, alle 15.30, nel convento San Francesco, lo scrittore terrà un incontro con gli studenti che nel corso di questi mesi hanno approfondito la sua opera, momento sempre molto atteso sia dai protagonisti del festival sia dai ragazzi, che hanno il privilegio di stare a tu per tu, in via esclusiva, con un protagonista internazionale della cultura.
Alle 20.45, nella sala grande di Cinemazero, con ingresso libero, doppia proposta legata al libro che forse è più caro all’autore algerino, “L’attentato”, romanzo che risale al 2005, pubblicato in Italia nel 2006 da Mondadori con il titolo “L’attentatrice” e appena riedito da Sellerio con il titolo originale. In apertura di serata, l’autore parlerà appunto al pubblico di Dedica del libro, quindi seguirà la proiezione del film che ne è stato tratto nel 2013 dal regista libanese Ziad Doueiri, presentato ai maggiori festival internazionali e Stella d’Oro al Festival Internazionale di Marrakech.
Il film racconta la storia di Siham, una giovane donna palestinese che vive in Israele e che all’apparenza ha tutto per essere felice: un matrimonio perfetto e un tenore di vita agiato. Il marito è uno stimato chirurgo israeliano di origine araba, che lavora a Tel Aviv e che dell’integrazione e della lotta ai pregiudizi ha fatto la sua bandiera. Dopo una giornata passata ad operare le numerose vittime di un attentato avvenuto il giorno stesso, scopre che il kamikaze che ha fatto esplodere la bomba non è altro che la sua sposa palestinese. Una verità sconvolgente, che lo spingerà a indagare per scoprire quella realtà inimmaginabile di cui non ha saputo cogliere i segnali. Il film si concentra sul dramma umano del chirurgo devastato per il gesto di sua moglie e che soffre per accettare la realtà.
La pellicola, vietata dalla censura in Libano e nei Paesi di lingua araba, riscuote un successo internazionale ed ottiene vari riconoscimenti, tra cui la selezione al Festival International du film de Toronto (2012) e la vittoria del Grand Prix du Festival de Marrakech (2012). Nel 2015 Doueiri ha girato in Francia per Canal+ la serie Baron noir, che andrà in onda nel corso del 2016.