mercoledì , 28 giugno 2017
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Come nasce l’uso distorto della religione, se ne discute al festival Dedica

Come nasce l’uso distorto della religione, se ne discute al festival Dedica

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Questa sera dibattito con gli specialisti del mondo musulmano Renzo Guolo e Paolo Branca

Entra nel vivo il festival Dedica. Tra i temi al centro della 22^ edizione della rassegna culturale organizzata dall’Associazione Culturale Thesis c’è la riflessione sul fondamentalismo religioso, di cui si discuterà questa sera nell’incontro in programma alle 20.45 al convento San Francesco di Pordenone. Il protagonista del festival Yasmina Khadra dialogherà con i docenti universitari Renzo Guolo e Paolo Branca, fra i maggiori specialisti del mondo musulmano e del fondamentalismo islamista. Coma nasce l’uso distorto della religione che caratterizza il cosiddetto islamismo radicale? Quali riferimenti ideologici ci sono dietro la radicalizzazione di tanti giovani, sia arabi che europei? E come rispondere alla violenta messa in discussione dei valori occidentali da parte dei fondamentalisti? Di questo parlerà lo scrittore algerino, che ha lancia un monito a non identificare il terrorismo pseudo-religioso con l’islam. “Per chi semina terrore il Corano è solo un pretesto” afferma Yasmina Khadra, il quale sottolinea come gli atti terroristici succedutisi in Occidente siano opera di “individui che seguono un’ideologia settaria, che non rappresenta la religione musulmana”.

In apertura di serata Yasmina Khadra riceverà il Premio FriulAdria “Una vita per la scrittura”, riconoscimento organizzato dalla banca in collaborazione con l’Associazione Thesis, che sarà  consegnato dal direttore generale dell’istituto di credito main sponsor del Festival, Roberto Ghisellini.

 

 

About Vito Digiorgio

Vito Digiorgio
Giornalista pubblicista iscritto all’Albo dei giornalisti dal 2013. Si è laureato all'Università di Udine con una tesi sulla filologia italiana. Collabora con alcune testate giornalistiche on line.

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