mercoledì , 22 Gennaio 2020
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Immerso nel paesaggio che non ti aspetti : la Bosnia-Erzegovina

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Dopo aver lasciato la molto bella e conosciuta costa dalmata,si incomincia a praticare delle strade piuttosto impervie,il mare e il turismo lo vedi  sempre più’ da lontano e sei sempre più catapultato in un paesaggio meraviglioso,nella natura più’ selvaggia…che a tratti ti può ricordare un film western…quanto più’ vai avanti in queste stradine impervie le montagne si fanno sempre più alte,i villaggi sempre più piccoli..appena passato un piccolo valico di frontiera,lo sguardo ha di fronte a se sempre di più’, piccole e medie cascate,nei sempre più’ radi cartelli stradali non c’è solo la segnaletica tradizionale ,per noi che siamo abituati così,in alfabeto latino ma appare anche quella in alfabeto cirillico. Nelle cime di questi monti sempre meno pieni di vegetazione ma ancora piu ricchi di grotte,cave e sorgenti naturali,si possono ammirare torri e costruzioni che ci portano a un passato lontano…ma non sono semplici fortificazioni o torri di avvistamento come ne abbiamo viste tante nella nostra patria,sono antichi minareti,con accanto le moschee e piccoli fiumi a carattere torrenziale collegati da semplici ponti fatti in pietra.Questo è il segnale che nonostante abbiamo lasciato da poco la turisticamente frequentata costa Dalmata-Croata,siamo in un posto quasi inesplorato e poco conosciuto dal turismo di massa:la Bosnia-Erzegovina.Un piccolo stato al centro dei balcani dove si sono combattute anche recenti guerre,che come si sente spesso parlare nei media,in nome di nazionalismi e credi religiosi,ma la verità assoluta di queste guerre   probabilmente ci è ancora sconosciuta.Continuando a esplorare questo meraviglioso Paese pieno di piccoli villaggi fortificati con minareti e moschee che riportano al passato in cui la zona era provincia(vilayet) dell’impero ottomano, poi contesa dalla potente corona Asburgica,si possono ammirare catene montuose sempre piu’ affascinanti dalle cime innevate e dai sempre meno radi piccoli corsi d’acqua. Al centro di queste catene montuose appena citate si trovano come perle nascoste in un cofanetto,città come Mostar

Mostar

Mostar

.divisa in due dal torrente Neretva e unita da un fantastico ponte in pietra recentemente ricostruito;se si ha la fortuna e la voglia di voler salire in uno dei tanti minareti che compongono la città,quasi come sono  le torri in una cittadina del nostro centro Italia,si ammira in tutto il suo splendore questo piccolo gioiello racchiuso dalla Alpi Dinariche;ma per quanto piccolo si può notare il centro storico di origine turca che quasi somiglia a un bazar del Medio Oriente e la maggior parte della gente ci capita per caso avendo come meta il piu’ noto santuario cattolico di Medjugorje sito nelle vicinanza.E l’ atmosfera mediorientale la assaggi anche nei piatti tipici locali,il burek primo fra tutti,e soprattutto nell’estrema ospitalità e cordialità della gente,ma mettendoci alle spalle Mostar e addentrandoci nel cuore dell alpi dinariche e sempre di piu’ immersi nella natura selvaggia e dopo aver ammirato i piccoli borghi sui dorsali dei monti.ci apparirà il monte piu’ mastodontico con i ghiacciai in vetta:il Bijela dove nasce un altro torrente: la Milijacka che taglia in due il gioiello piu’ bello di questo piccolo stato:la capitale

sarajevo

Sarajevo

SARAJEVO.Autentica città dalle mille culture e dai differenti credi religiosi e,appunto,queste diversità contraddisguono la bellezza di questa città.Infatti si può facilmente passare dal bazar turco dove la maestosa moschea di Hursrav Begov la fà da padrone al centro in stile austriaco del tardo ‘800,con chiese gotiche e una sinagoga,e fermarsi nei piccoli localini dove poter assaggiare l’originale caffè turco e ascoltare la tradizionale musica locale;ma purtroppo la periferia della città è ancora segnata da un conflitto da cui non sono passati ancora venti anni,dove i segni sono purtroppo evidenti e le testimonienze nelle varie mostre allestite al riguardo sono davvero toccanti.Questa è Sarajevo,una città  dalle mille emozioni,che

Travnik

Travnik

difficilmente si dimentica.La Bosnia-Erzegovina continua,con fantastici parchi naturali,e altre cittadine piu’ piccole ma altrettanto interessanti come Travnik ,per un periodo capoluogo della Bosnia Turca,come Visegrad tagliata dal torrente Drina ma unita da un altro ponte in pietra dove lo scrittore Ivo Andric ha trovato ispirazione per un suo noto  libro e come Neum,unico sbocco sull’adriatico del Paese,incastonanata in una baia profonda che ha i caratteri di un vero è proprio fiordo.Io spero di avere trasmesso all’eventuale lettore le emozioni che ho provato io ed è quello che mi prefiggo di fare nei miei articoli successivi

Andrea F.

 

About Andrea Forliano

Andrea Forliano
Nato a Bari il 22/05/1978,vive a Trieste,di formazione umanistica sta completando il corso di laurea in Storia indirizzo contemporaneo,è da sempre appassionato di storia,viaggi,letteratura,politica internazionale e in costante ricerca di conoscere nuove culture.Inoltre segue l'attualità,il calcio,il cinema e il teatro

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