ROBERTO SCOPEL SORPRENDE TUTTI, TERZO ASSOLUTO A RIJEKA!

Al debutto, in gara, sulla Skoda Fabia R5 il pilota di Possagno è protagonista del weekend croato, mancando il primo alloro in carriera per una toccata nel finale.

Roberto Scopel durante la cerimonia di premiazione (immagine a cura di Mauro Valvasor)

Possagno (TV), 09 Dicembre 2019 – È un Roberto Scopel in grande forma, quello visto in azione nel recente weekend sul tracciato di Rijeka, capace di lasciare di stucco la concorrenza, alla prima apparizione ufficiale sulla Skoda Fabia R5 di Lorenzon Racing, per i colori Xmotors.

Il pilota di Possagno, affiancato da Ermanno Forato alle note, si è trovato a suo agio in condizioni meteo di non facile interpretazione, lottando a lungo per una vittoria assoluta che gli è sfuggita di mano, solo nelle fasi finali, per una toccata contro una barriera di gomme.

A conti fatti il terzo gradino del podio generale è da considerarsi un risultato soddisfacente, in grado di far pendere l’ago della bilancia, per la stagione 2019, di certo verso il segno positivo.

Due le frazioni in programma, la prima delle quali con partenza al Sabato, ed il trevigiano metteva subito in chiaro che non si trovava li per una passeggiata: sul bagnato suo il miglior tempo in apertura, precedendo la Mini Cooper di Zardo e la Lotus Exige di Ghirardo.

A conferma di un già buon affiatamento tra Scopel e la Skoda Fabia R5 il cronometro sanciva lo scratch anche sul secondo crono in programma, seguito a ruota da Ghirardo e Zardo.

Annullata la terza speciale i concorrenti si avviavano verso l’ultimo impegno di giornata ed il pilota di Possagno otteneva un buon secondo parziale che gli consentiva di chiudere la tappa al comando della generale, cinque i secondi di margine sulla vettura gemella di Donetto.

Pur essendo una gara in pista” – racconta Scopel – “abbiamo potuto sfruttare la derivazione rallystica della nostra Skoda Fabia R5 sulla prima tappa, corsa in condizioni di umido per la tanta pioggia caduta nelle giornate precedenti. Onestamente non ci aspettavamo di poter essere così competitivi ma essere riusciti a vincere due delle tre prove disputate ci ha reso molto felici. Avevamo pochissimo margine su Donetto, circa cinque secondi, e la Domenica si faceva davvero molto interessante e stimolante. Volevamo provare a vincere l’assoluta.”

L’indomani non si apriva nel migliore dei modi per Scopel, quinto tempo in prova e perdita della leadership provvisoria, ma il trevigiano non mollava e si manteneva in scia al diretto avversario.

Quando al termine dell’ultimo round del Rally In Circuit Championship mancava un solo tratto cronometrato erano soltanto 7”56 i secondi che il pilota di Possagno doveva recuperare.

Giocandosi il tutto per tutto Scopel si rendeva, purtroppo, protagonista di una toccata contro una barriera di gomme, privandosi sia della vittoria che di una meritata piazza d’onore.

Il terzo posto assoluto, secondo di classe R5, lascia un gusto tra il dolce e l’amaro in bocca.

Il secondo giorno, con l’asciutto, abbiamo pagato un pò” – aggiunge Scopel – “rispetto a chi conosceva meglio la pista. Ci abbiamo provato, sull’ultima, ma non è andata bene. Ci stavamo giocando la vittoria ma abbiamo impattato contro una pila di gomme, perdendo una ventina di secondi nella ripartenza. Pazienza, siamo comunque parecchio contenti di com’è andata. Grazie a tutti i partners, ad Ermanno per l’impegno dimostrato e ad Andrea Prevedello per il sostegno. Grazie ad Ivan Agostinetto, alla famiglia Lorenzon ed all’amico Francesco Stefan.”




CLUB 91 SQUADRA CORSE BRILLA AL 17° RALLY CLUB VALPANTENA

Nell’evento clou per la regolarità sport, a livello nazionale, il sodalizio di Rubano chiude al secondo posto tra le scuderie, lottando a lungo per l’assoluta con Ferrara.

Rubano (PD) – Un Revival Rally Club Valpantena che lancia nel gotha della regolarità sport nazionale Club 91 Squadra Corse, al termine di una due giorni che la ha vista chiudere al secondo posto nella classifica riservata alle scuderie e lottare, per tutta la durata della competizione, per la vittoria assoluta, sfumata solo sul finale, con Alberto Ferrara.

Ferrara-Viola (credits Dario Furlan)

Al pilota di Padova, su Opel Kadett GTE con a Filippo Viola, il boccone più amaro da digerire: in testa nell’inferno della prima tappa, nel diluvio incessante del Venerdì, e sempre in lotta con mostri sacri come Mozzi, Bentivogli ed Argenti, l’alfiere della scuderia di Rubano ha perso brillantezza nelle ultime tre prove, scendendo al quarto assoluto e secondo in ottava divisione.

Riuscire a salire al secondo posto nella classifica scuderie è un grosso traguardo per noi” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “in quello che possiamo considerare l’evento più importante dell’anno per la regolarità sport. Ottenerlo in condizioni meteo quasi proibitive è un ulteriore valore aggiunto. Peccato per Ferrara, aveva le carte in regola per giocarsi la vittoria assoluta e sarebbe stato un risultato storico per la nostra scuderia.”

Debutto a podio, secondo di nona divisione, in un’edizione particolarmente ostica del Valpantena per il patavino Fabio Sorgato, assieme all’eterno Claudio Rosina sulla Peugeot 205 GTI, il quale ha recriminato un avvio di gara forse troppo abbottonato.

Sorgato-Rosina (credits Dario Furlan)

Lo segue, ai piedi del podio in nona divisione, Andrea Gallo e la sua Suzuki Swift, condivisa con Andrea Paccagnella, il quale ha saputo frenare la propria irruenza, nonostante la foratura avvenuta sulla pedana di partenza, e rivelarsi determinante per il podio nella classifica scuderie.

Non ha lesinato spettacolo, nonostante una prima tappa resa quasi impossibile da una pioggia torrenziale, il sempre funambolico Mariano Ferraretto, con Angela Pezzo sull’Opel Ascona 400.

Ferrarertto-Pezzo (credits Dario Furlan)

Il pilota di Este, complice problemi fisici alla schiena, non ha potuto correre con costanza, in questo 2019, ma è comunque rimasto tra i più gettonati tra fotografi e video operatori.

Una linea seguita anche da Davide Ferraretto, arrivato direttamente da Sassari ed in coppia con Mario Pezzo, e da Simone Cesaro, affiancato da Silvia Lazzaretto, per deliziare lo stoico pubblico assiepato sul percorso, entrambi al volante di una BMW M3.

Cesaro-Lazzaretto (credits Dario Furlan)

Vecchia guardia sugli scudi grazie al buon quinto posto di Flavio Furlan, con Felice Martini sull’Opel Ascona SR: il pilota di Lozzo Atestino ha messo in campo tutta la propria esperienza, dimostrandosi a proprio agio nelle proibitive condizioni meteo del Venerdì.

Furlan-Martini (credits Dario Furlan)

La dea bendata non si è dimostrata clemente con il debuttante Francesco Turatello, in coppia con Flavio Ravazzolo sulla Fiat 131 Racing, abbandonato dal differenziale sulla seconda prova del Sabato e nemmeno con il presidente Daniele Martinello, assieme a Nicola Zennaro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 TC, rallentato da problemi di sincronizzazione con il cronometro.

Martinello-Zennaro (credits Dario Furlan)

Un guasto al cambio, ad inizio seconda tappa, ha bloccato Loris Faggioni, con Andrea Melotti sulla Peugeot 205 GTI, mentre noie elettriche alla splendida Lancia Rally 037, in livrea Martini (nell’immagine in apertura del servizio), hanno compromesso la gara di Fulvio Furlan, affiancato a destra da Marina Clescovich.

press@club91squadracorse




Gli anni d’oro dei rally sono stati rivissuti al 17° Revival Rally Club Valpantena

Bentivogli-Marani si sono imposti al 17° Revival Rally Club Valpantena, la gara di regolarità sport andata in scena il 15 e 16 novembre fra la Valpantena e la Lessinia.

Bentivogli-Marani (credits Dario Furlan)

Soddisfazione! E’ quella che si poteva leggere nel viso di tutti i concorrenti che sabato sera sono saliti sulla pedana di arrivo del 17° Revival Rally Club Valpantena a Grezzana. Soddisfazione per aver portato a termine una “due giorni” intensa e per nulla semplice causa il meteo veramente inclemente della giornata di venerdì che ha reso il percorso particolarmente viscido e insidioso, condizioni del fondo stradale che i concorrenti hanno ritrovato pure il giorno successivo anche se la giornata di sabato è stata baciata in mattinata da un caldo sole ed è poi è stata esente da precipitazioni fino al termine della manifestazione.

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Ma la soddisfazione la si poteva leggre anche sul volto degli organizzatori che pur con le notevoli difficoltà causate dalle pessime condizioni meteorologiche sono riusciti a riproporre con sueccesso l’ennesima edizione di questo appuntamento con la storia del rally radunando un parco macchine da sogno che reso unico questo evento.

Partenza della seconda tappa dalle Cantine Bertani, uno degli sponsor della manifestazione (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Ultimi ritocchi prima della partenza (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Curiosa la P per le esercitazioni e gli esami di guida applicata sul lunotto posteriore della BMW (credits Dario Furlan)

La gara ha richiamato un folto pubblico che nonostante il maltempo della prima giornata si è riversato sulle prove speciali per assistere alle evoluzioni dei concorrenti che non hanno lesinato lo spettacolo divertendosi e facendo divertire le numerose persone che attendevano i loro passaggi. Prove come la “Alcenago” – forse la più spettacolare – e la “San Francesco” sono state letteralmente prese d”assalto dal pubblico in un’atmosfera d’altri tempi, un tuffo nel passato con un salto indietro nel tempo di una trentina d’anni, quella del rallismo meno esasperato tecnicamente e dove contava molto l’abilità di guida in condizioni difficili.

(credits Dario Furlan)

All’arrivo di Grezzana, dopo due giorni di gara, alla domanda che veniva ironicamente posta ai concorrenti se fossero disposti a ripartire nuovamente per ripetere la prova di Alcenago in notturna (ovviamente non in programma, ndr) la risposta era univoca e accompagnata da grandi sorrisi: “Si, subito!” a riprova della bellezza della gara organizzata dal Rally Club Valpantena.

Battistolli-Cazzaro (credits Dario Furlan)

Marco Maurer e Patrick Lutz, fra i più spettacolari con la loro Audi Quattro (credits Dario Furlan)

Marco Maurer (credits Dario Furlan)

Maurer – Lutz (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

FERRARETTO-PEZZO (credits Dario Furlan)

SCAPIN-TISATO (credits Plume Sport)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

MARCHETTO-ZAMBONI ripresi in un attimo di “difficoltà” (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

A scuola da maestro “Lucky” (credits Dario Furlan)

Gigi “Lucky” Battistolli (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

BOMBIERI-TRIPI (credits Plume Sport)

FRACASSO-FRACASSO (credits Dario Furlan)

La bellissima Ferrari 308 GTB di Alberto Battistolli (credits Dario Furlan)

Alberto Battistolli ha regalato spettacolo nei suoi passaggi con la Ferrari 308 (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

MOSCATO-GANASSIN (credits Plume Sport)

(credits Dario Furlan)

KEDWARD-SAUNDERS (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Plume Sport)

Maurer-Lutz

La classifica finale ha visto imporsi l’equipaggio Marco Bentivogli-Andrea Marani su Fiat 124 Abarth seguiti, a sole 7 penalità di distanza, da Giordano Mozzi e Stefania Biacca (Opel Kadett GTE), terzi Alessandro Zanchi e Damiano Gonzi su Volkswagen Golf Gti. La classifica completa si può consultare sul sito della manifestazione al link http://www.cronocarservice.com-

Bentivogli-Marani vincitori del 17° Revival Rally Club Valpantena (credits Dario Furlan)

MOZZI-BIACCA, secondi assoluti (credits Dario Furlan)

Alessandro Zanchi e Damiano Gonzi, terzi assoluti (credits Dario Furlan)

FERRARA-VIOLA, quarti su Opel Kadett GT/E (credits Dario Furlan)

GIACOPPO-RANDON, quinti (credits Dario Furlan)

COGHI-COGHI, sesti (credits Dario Furlan)

Và in archivio così questa 17^ edizione del Revival Rally Club Valpantena con la consapevolezza di aver posto un altro tassello nel cuore del grande mosaico degli appassionati dell’automobilismo d’altri tempi.

Servizio Guendy Furlan – Foto #darionnenphotographer/Plume Sport




Una toccante testimonianza in ricordo di Pierluigi Mattioli recentemente scomparso mentre disputava una gara in moto.

Pubblichiamo volentieri questa testimonianza del nostro collaboratore Piercarlo Donda in ricordo dell’amico Pierluigi Mattioli  scomparso lo scorso 14 novembre a causa di un arresto cardiocircolatorio mentre stava affrontando la “Sei giorni” di enduro in Portogallo; Mattioli aveva 57 anni e da  diversi anni ormai correva in moto nella regolarità/enduro per moto d’epoca, dopo aver gareggiato in più di 200 rally a partire dagli anni ’80.

La cronaca locale ha dato il dovuto risalto all’accaduto ma quanto scritto da Piercarlo Donda, ex giornalista ed amico del compianto Pierluigi Mattioli delinea meglio quello che era Pierluigi sia dal punto di vista sportivo che da quello umano:

È la seconda volta che mi trovo a scrivere un articolo su di te, la prima fu nel 2011 quando scrivevo per Tuttorally+ e decisi, come conclusione di un ciclo di interviste programmate, di intervistarti. Un’intervista per me molto speciale, una raccolta di tutte le chiacchierate che avevamo fatto dal 1995, anno in cui ti conobbi e cominciai a frequentare la tua carrozzeria. Tu, tutto orgoglioso, mi aspettavi nel tuo ufficio e sulla scrivania, sopra le innumerevoli scartoffie, spiccava il tuo curriculum sportivo che aggiornavi con fierezza dopo ogni gara.

Visto che da quel maledetto 14 novembre che ti ha portato via mentre stavi facendo la cosa che più amavi si è parlato – purtroppo – molto di te, volevo farlo anch’io, però in maniera diversa: ripubblicando quell’intervista, facendo finta che tu sia ancora qui, tra di noi. Con quella tua gentilezza e disponibilità che ti contraddistingueva, con la passione che trasmettevi quando raccontavi le tue avventure motoristiche, quando per l’ennesima volta ti chiedevo di raccontarmi qualcosa di cui conoscevo già ogni particolare, o di quando ci confrontavamo e ti chiedevo consigli sulle gare che andavo ad affrontare. Si perché è solo grazie a te che mi sono appassionato a questo sport, il rally. Quando venni da te le prime volte e trovavo la tua Sierra Cosworth parcheggiata fuori, dietro la siepe, ancora con la fanaliera reduce dall’ultima gara, rimasi affascinato da questo mondo e ti feci la promessa che un giorno anch’io ce l’avrei fatta. Mi ricordo quel rally della Sedia a Manzano, quando correvi con l’Escort Wrc di Rossi, era il 1999 avevo da poco fatto la patente e venni anch’io a “fare” assistenza, oppure l’anno successivo quando venni assieme ad Andrea e Daniel e fare assistenza al Rally della Carnia. Mi ricordo anche del rally della Sedia del 2000, con la Escort gruppo N quando le sere prima della gara, mentre stavi preparando la macchina dicesti scherzando che “se non va come deve, la metto di tetto”, e cosi andò. Mi ricordo anche il giorno dopo la mia prima gara, nel 2002, quando venni a raccontarti com’era andata. E mi ricordo ancora la tua faccia quando al rally di Gorizia 2003 dove correvamo entrambi, mi trovasti li all’assistenza dopo il primo giro di prove e mi chiedesti: “cosa fai già qua?!?” e io ti risposi che avevamo rotto il cambio sulla prima prova. Potrei andare avanti per giorni raccontando i ricordi bellissimi che porto dentro di me di quella persona speciale che eri e resterai sempre. Ultima cosa, mi avevi promesso che prima o poi una gara assieme l’avremmo fatta… non è andata così, purtroppo.

Grazie Gigi, grazie per essermi stato vicino e di supporto quando venivo a confidarmi da te su qualsiasi problema avessi, per il supporto anche se a distanza nelle gare, grazie per avermi talvolta sgridato, grazie di tutto, veramente. Di cuore.

Piercarlo Donda

Di seguito l’intervista:

11 febbraio 2011 intervista per Tuttorally+

Pierluigi Mattioli

01/01/1962

imprenditore

convive con Roberta, 2 figlie Giorgia e Marta

all’attivo oltre 200 gare

esordio come pilota Rally Colli Goriziani 1984 su Ford Escort Rs2000 Mk2

1^ vittoria assoluta, Rally Valli del Torre 1988 su Opel Manta gruppo A

vincitore campionato Triveneto 1984

vittoria Coppa Italia Quarta Zona 1987 – Opel Manta Gte gruppo A con accesso alla Finale al Rally del Gargano (rit. Rottura guarnizione di testa)

navigatori : Bruno Cotic, Monica Malisan, Luciano Blasutto

ha corso con varie vetture : A112 trofeo, Ford Escort Rs 2000 Mk2, Opel Ascona gruppo A, Opel Manta Gte gruppo A, Renault 5Gt turbo gruppo N, Fiat Ritmo 75 gruppo 2, Fiat Ritmo 130 gruppo A, Ford Sierra Cosworth gr.N/A, Ford Escort Cosworth gruppo N e WRC, Toyota Celica gruppo N, Mazda 323 gruppo A, Delta Integrale gruppo N, BMW M3 E30 gruppo A, Peugeot 306 gruppo A, Mitsubishi Lancer Evo 9, Peugeot 207 S2000.

Hai cominciato a correre come navigatore nel 1980, appena compiuti i 18 anni, per poi subito dopo passare sul sedile di sinistra, come mai questa scelta?

Dopo un po’ di gare da naviga ho voluto capire a che livello sarei potuto essere come pilota, ed ho visto che poi così tanto male non ero. Da qui in avanti ho scelto di continuare come pilota. Dalla gara di esordio mi sono subito difeso bene riuscendo ad insediarmi nelle parti alte della classifica assoluta.

Dall’esordio ad oggi ha partecipato ad oltre 200 gare, quale rappresenta il tuo più bel ricordo?

Sicuramente tutte le gare che ho corso con la M3 gruppo A mi hanno lasciato un gran bel ricordo, ma ricordo con particolare piacere il Città di Modena, del 1994 dove nettamente in debito di cavalli rispetto alle vetture turbo 4×4, dopo una gara tutta d’attacco, sono riuscito a finire 3° assoluto a ridosso di una Toyota Celica del vincitore e di una Escort Cosworth gr. A del secondo classificato. Purtroppo però per una dimenticanza da parte del team nel dichiarare e farsi punzonare in fase di verifica le zavorre per l’ottenimento del peso regolamentare, che, pur essendo rimaste sempre al loro posto, venni squalificato. A Modena, però, lungo il percorso, c’era uno spettatore d’eccezione, ovvero l’ing. Forghieri, famoso progettista della Ferrari ai tempi di Lauda, e responsabile della Oral Engineering che seguiva per conto di BMW Italia il programma rally con le 318 is che mi chiamò per sondare la possibilità di gareggiare nel Campionato Italiano Rally come compagno di squadra di Alex Fiorio, invito purtroppo declinato per la mancanza del budget necessario.

In tutti questi anni di gare qual è la macchina che più ti è piaciuta?

Fino a prima di aver provato le moderne S2000 avrei risposto la M3 e30 di gruppo A, era la massima espressione delle autovetture a trazione posteriore. Ora invece rispondo la Peugeot 207 s2000 che sicuramente è la migliore nella sua categoria e tra le vetture moderne.

Cosa prevede il 2011?

Sicuramente parteciperò al Campionato Italiano di Enduro d’Epoca, e poi, budget permettendo, dovrei partecipare alla seconda edizione del Ronde dell’Isontino sempre con una Peugeot 207 S2000 cercando di arrivare alla vittoria assoluta nel rally di casa. E poi in calendario c’è anche un nuovo rally nella nostra zona, il Rally della Venezia Giulia a cui vorrei partecipare.

Alcune immagini della carriera rallystica di Pierluigi:

Con la pubblicazione di questa intervista l’amico Piercarlo Donda (ma anche la redazione di questa testata) ha voluto rendere omaggio a quella straordinaria persona che era Pierluigi Mattioli.




181 vetture al via del 17° Revival Rally Club Valpantena

Raggiunto il numero massimo previsto con vetture di assoluto pregio e un imperdibile tributo di Lancia Rally 037 e ben 21 equipaggi stranieri. L’evento da giovedì 14 a sabato 16 novembre tra Grezzana, la Valpantena e la Lessinia.

181 vetture ed esemplari da sogno. Il 17° Revival Rally Club Valpantena replica ancora una volta la favola della manifestazione organizzata dall’appassionato club veronese che dal 14 al 16 novembre a Grezzana e dintorni, a nord di Verona, vedrà al via della regolarità sport più importante d’Italia equipaggi da tutta Europa.

Ancora una volta l’affetto dei piloti è stato notevole, con numeri da capogiro per tutti gli appassionati che si preparano a vivere un weekend di passione e di amarcord. Ai nastri di partenza tutte le marche e i modelli più prestigiosi della storia del rally, con stupende vetture costruite entro il 1990 tutte in allestimento corsa in un tripudio di livree e allestimenti che si giocheranno la vittoria non a velocità ma a precisione sui rilevamenti al centesimo di secondo posti al termine delle Prove Cronometrate a Tempo.

Questi alcuni numeri: 30 BMW, 29 Opel, 28 tra Fiat e Abarth, 19 Lancia, di cui 2 Stratos e 7 Rally 037, 17 Ford, 17 Porsche di cui ben 15 911 di ogni sorta, 7 spettacolari Audi Quattro, 13 Peugeot tra cui la mostruosa 205 T16 Gruppo B e poi ancora Renault, Autobianchi, MG con la stupenda e rarissima in Italia 6R4 Gruppo B in livrea “Computervision” di Bresolin-Pollet. Ma non finisce qui. L’elenco iscritti completo è disponibile sul sito www.rallyclubvalpantena.it

ELENCO ISCRITTI

A rappresentare una grande novità di questa edizione, oltre al percorso rinnovato più snello e dinamico, sarà il Tributo Lancia Rally 037, con ben 7 esemplari che partiranno per primi sul percorso. La celebre e indimenticata berlinetta a trazione posteriore disegnata dall’Ing. Sergio Limone, capace di tenere testa alle ben più competitive Audi a trazione integrale, è forse il modello che, insieme alla Delta S4, rappresenta l’orgoglio italiano nel mondo dei rally. Tre saranno quelle nella iconica livrea “Martini”, ivi compreso l’esemplare ex Bettega di “Febis”-Finotti (Team Bassano), che chiuse al secondo posto il Rallye Sanremo 1984. Rarissima in Italia la livrea “Olio Fiat” che Whitehouse-Wood porteranno sulle prove del Valpantena, così come l’inedita, per il Valpantena, colorazione “Shell” della vettura di Covini-Brega.

Audi (credits Dario Furlan)

Gigi “Lucky” Battistolli (credits Dario Furlan)

A capitanare il gruppo delle Lancia Rally 037 sarà un grande amico del Rally Club Valpantena, “Lucky” Battistolli in coppia con Luigi Cazzaro. “Lucky” è ormai una presenza fissa alla regolarità sport veronese e anche quest’anno non ha potuto mancare, così come il figlio d’arte Alberto Battistolli al via insieme a Lorenzo Tinozzi, anima di Epic Rally Tribe, sulla Ferrari 308 GTB in livrea “Oliofiat”.

Fortissima la risposta degli equipaggi stranieri con ben 21 vetture provenienti da Austria, Germania, Regno Unito e Svizzera. Stupenda la Peugeot 205 T16 di Kedward-Saunders, esemplare ricostruito a partire dai pezzi originali ex ufficiali di casa Peugeot. Interessante per il pubblico il trittico composto da Maurer-Lutz (KFZ Maurer), Gaubinger-Prack e Pommer-Neumaier (Pommer Sport) con le spettacoli Audi Quattro, ma non saranno i soli.

Maurer (credits Dario Furlan)

Come sempre di grande affetto anche la presenza di equipaggi veronesi, ben 68, che si contenderanno il trofeo dedicato all’amico Maurizio “Buri” Todeschini, anima del Rally Club Valpantena scomparso qualche anno fa. Tra gli equipaggi scaligeri da tenere in considerazione per la classifica ci sono sicuramente Faccio-Gaio su Opel Kadett GTE (Pro Energy Motorsport) freschi vincitori del Due Valli Classic. In lizza anche Carcereri-Maresca (Peugeot 205 GTI/Scuderia Palladio Historic), Campara-Valbusa (Opel Manta GTE/Scaligera Rallye), Zanchi-Gonzi (VW Golf GTI/Scaligera Rallye) quinti lo scorso anno. Menzione speciale poi per la famiglia Canteri con Canteri-Todeschini (Fiat 131 Abarth/Scaligera Rallye), Canteri-Canteri (Ford Escort/Raetia Corse), Canteri-Todeschini (BMW M3/Scaligera Rallye) e Canteri-Brunelli (BMW M3/Scaligera Rallye) da sempre sostenitrice del Revival così come la famiglia Alberti e le sue Alfa Romeo Alfetta GTV con Alberti-Campara (Velo Motorsport) e Alberti-Veira Machado (Pro Energy Motorsport).

Per la vittoria assoluta galloni del favorito ad Andrea Giacoppo che in coppia con Daniela Grillone Tecioiu tenterà di bissare il successo 2018 al volante della Lancia Fulvia HF per i colori del Team Bassano. Ci riproveranno sicuramente anche Mozzi-Biacca (Opel Kadett GTE) già vincitori nel 2012 e Coghi-Coghi (Opel Ascona 400/Scuderia Palladio Historic) vincitori nel 2017. La lista degli esperti regolaristi include ovviamente anche Argenti-Amorosa (Porsche 911T), l’equipaggio del progetto M.I.T.E. Franzoso-Russo (Autobianchi A112 Abarth), Scapin-Morandi (Lancia Beta Montecarlo/Rally Club Team), Bentivogli-Marani (Fiat 124 Abarth/Racing Team Le Fonti), ma la lista prosegue anche se per ragioni di spazio sarebbe impossibile nominare tutti.

Inizio ufficiale del Revival Rally Club Valpantena sarà la serata inaugurale di verifiche sportive e tecniche alla Alberti Lamiere di Lugo di Grezzana dove, grazie alla disponibilità e ospitalità della famiglia Alberti, concorrenti, team e appassionati potranno godere di una serata di passione e divertimento giovedì 14 dalle ore 16:00 alle ore 22:00 circa. La prima tappa, venerdì 15 novembre, scatterà da Grezzana Piazza Ballini alle ore 9:31 e affronterà le prove cronometrate a tempo di “Busoni” (km 5.00), “Praole” (km 7,25), “Casotti” (km 4,38) da ripetere per due volte oltre alla spettacolare “Lepia” (km 1,15). Sabato 16 novembre la seconda tappa con doppio passaggio su “Roverè” (km 6,92) e “San Francesco” (km 6,95), più le prove di “Alcenago” (km 12,200) e nuovamente “Lepia” (km 1,15). Arrivo a Grezzana dalle ore 16:31. Immancabili soste a Villa Arvedi, Cantine Bertani oltre alle new entry Villa Ca’ Vendri, Supermercato FRAC di Stallavena e Concessionaria Dorauto di San Martino Buon Albergo.

Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito www.rallyclubvalpantena.it con il dettaglio orari e programma completo che invitiamo a consultare.




UN SUCCESSO LA PRIMA EDIZIONE DI “SCOPEL DAY” IN MEMORIA DEL PILOTA LINO VARDANEGA

SCOPEL DAY, UN SUCCESSO ALLA PRIMA EDIZIONE

Il primo capitolo dell’evento benefico, ideato da Roberto Scopel, conferma le attese della vigilia con oltre una cinquantina di fortunati navigatori per una giornata.

Possagno (TV) – Baciata da un caloroso sole, che ha illuminato la splendida cornice del Tempio Canoviano di Possagno, la prima edizione di Scopel Day entra negli annali.

L’evento, primo Memorial Lino Vardanega, andato in scena lo scorso 28 ottobre, ha centrato e superato gli obiettivi prefissati dallo staff organizzativo, con oltre cinquecento persone che hanno fatto tappa nella cittadina trevigiana per sostenere la causa benefica dell’iniziativa.

Raggiante l’ideatore Roberto Scopel, chiamato a fare gli straordinari per soddisfare la notevole richiesta di appassionati, ansiosi di poter salire a bordo della Skoda Fabia R5 e della Peugeot 106 Maxi Kit Car, contribuendo ad arricchire un significativo contributo ricavato, il quale è stato interamente devoluto all’Associazione Via di Natale, Centro Oncologico di Aviano.

Sto vivendo una felicità che è indescrivibile” – racconta Scopel – “ed il cuore mi scoppia di gioia per il risultato che abbiamo ottenuto. Sessanta, settanta persone si sono alternate al mio fianco. Ho male alla spalla da quanti freni a mano ho tirato ma sono troppo felice. Ci fosse stato il tempo sarei stato li a girare ancora e non per il piacere della guida ma perchè avrei voluto incassare ancora di più per aumentare quanto abbiamo devoluto in beneficenza. Abbiamo rotto il ghiaccio nel migliore dei modi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa splendida giornata di sport e volontariato. Grazie al Sindaco, Valerio Favero, e tutta l’Amministrazione Comunale di Possagno. Grazie alla Pro Loco, all’Associazione Nazionale Alpini e all’Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno per la disponibilità e la collaborazione. Grazie a Xmotors, Lorenzon Racing e Galiazzo per le vetture utilizzate.”

Gli fanno eco il Sindaco di Possagno, Valerio Favero, ed il presidente della Pro Loco di Possagno, Celestino Ferrari.

da sinistra verso destra: il Sindaco di Possagno, Valerio Favero, Barbara Vardanega, Valeria Vardanega, due delle tre figlie di Lino Vardanega, e Roberto Scopel (immagine a cura di Paolo Giomo)

La giornata di ieri è stata davvero speciale” – racconta Favero – “piena di emozioni e voglia di stare assieme. Tutto è andato nel migliore dei modi. Grande affluenza di persone, di tutte le età, a testimoniare che, quando le cose vengono fatte con il cuore e da persone di cuore, la gente lo sente e partecipa, sempre. Il grazie più grande va all’amico Roberto Scopel che, in modo maniacale, ha organizzato e diretto la giornata, frutto di mesi di lavoro. Eccezionale lo spettacolo a cui abbiamo assistito ieri. Un pensiero speciale va a Lino Vardanega che, come ha detto sua figlia, sicuramente ci ha guardati da lassù ed avrà gioito con noi per l’ottimo risultato.”

Un evento grande per un grande uomo quale è Roberto Scopel” – aggiunge Ferrari – “perchè si è preso un testimone non indifferente. Lino è stato con noi, lo sentivamo unito a noi, in un grande abbraccio, e siamo sicuri che sia rimasto soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto. Una grande magia, quante emozioni. Meglio di così non si poteva fare. Giornata splendida. Roby è strepitoso quando si tratta di donare verso gli altri. L’organizzazione è stata impeccabile, in ogni aspetto. Questo evento avrà un glorioso futuro e noi saremo sempre qui.”




IL 18° RALLYLEGEND 2020 SI SVOLGERA’ DALL’8 ALL’11 OTTOBRE DEL PROSSIMO ANNO

RALLYLEGEND 2020 A CALENDARIO DALL’8 ALL’11 OTTOBRE.

GIA’ FISSATA LA DATA DELLA EDIZIONE N. 18 DELLA FESTA DEI RALLY

(credit Dario Furlan)

Repubblica di San Marino. Non si sono ancora spenti gli echi della edizione di grande successo, andata in scena meno di un mese fa, che lo staff di Rallylegend è già all’opera per predisporre la prossima. Intanto è già stata decisa la data di svolgimento di Rallylegend 2020 edizione numero 18, fissata dall’8 all’11 ottobre del prossimo anno, in quello che ormai è il tradizionale week-end “allungato” dell’evento.

(credit Dario Furlan)

(credit Dario Furlan)

(credit Dario Furlan)

Scenario sarà, come sempre, la Repubblica di San Marino. Esclusivi e sorprendenti, come solo a Rallylegend, saranno contenuti, macchine e campioni presenti.

17° RALLYLEGEND 2019 : I CONTATTI

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Rok Turk si impone con la Hyundai i20 R5 della Friulmotor anche al 13° Rally Idrija ( SLO )

Una splendida giornata dal sapore quasi estivo ha fatto da cornice domenica scorsa alle battute finali del 13° Rally Idrija disputatosi nel fine settimana nei dintorni della cittadina slovena bagnata dall’omonimo fiume.

La gara ha visto il dominio incontrastato di Rok Turk, lo sloveno più competitivo degli ultimi anni, che assecondato dalla Hyundai i20 R5 della Friulmotor e da Blanka Kacin alle note ha fatto sue tutte le prove speciali in programma.

Gli avversari hanno provato a rendergli più difficile il percorso verso la vittoria, a cominciare dal ‘nobile” tedesco Albert Von Turn und Taxis, in abitacolo con l’austriaco Bernhard Ettel, che ha portato la sua Skoda Fabia al secondo posto assoluto senza però riuscire mai ad impensierire veramente lo sloveno; ci hanno provato anche gli altri concorrenti, Darko Peljhan – vecchia conoscenza dell’automobilismo sloveno – non è riuscito a portare la VW Polo Proto oltre il terzo posto ma ha fatto vedere il potenziale di questa vettura che opportunamente sviluppata potrebbe diventare la prossima auto da assoluto.

Albert Von Turn und Taxis – Bernhard Ettel

Darko Peljhan

La VW Polo Proto di Darko Peljhan – Matej Čar

Un particolare della VW Polo Proto

La Polo Proto

Al quarto posto si è classificato il tedesco Hermann Gassner junior – navigato dall’austriaca Ursula Mayerhofer –  che ha divertito il pubblico con la guida grintosa della sua particolarissima (e da noi poco conosciuta) Toyota GT86, seguito dall’ungherese Janos Puskadi su Skoda Fabia Evo R5 (che ha anche fatto segnare un secondo tempo assoluto dietro all’innarrivabile Rok Turk); insomma una  TOP FIVE con un mix di piloti e navigatori di svariate nazionalità (quattro sloveni, due tedeschi, due austriaci e due ungheresi).

Gassner jr. – Mayerhofer

Puskadi – Godor

Gli sloveni Mlinar – Mlinar, sesti e autori anch’essi di un secondo tempo assoluto

Tornando alla gara, il pubblico (ma probabilmente anche i piloti) ha apprezzato moltissimo la formula che nella prova speciale  “Ledine” prevedeva un tratto ad anello da ripetere due volte permettendo così di godere del passaggio dei concorrenti praticamente in continuazione, format questo già in uso in Austria ma che da noi non risulta sia anora mai stato applicato, ribadiamo che basterebbe buttare uno sguardo a quanto succede all’estero per ridare nuova linfa e spettacolo a questo sport.

I ripetuti passaggi sulla prova “Ledine” hanno portato i concorrenti ad effettuare tagli delle curve sempre più accentuati

Windisch -Dorfbauer

…… e gli altri concorrenti ne hanno approfittato

Tim Novak – Uros Ocvirk

Novak – Ocvirk

Pozar – Sirca

Immancabili nelle gare slovene le Zastava Yugo, nell’immagine quella di Kresnik

Un meccanico “tuttofare” in assistenza

Come sempre avviene nelle gare oltre confine sono stati molti gli italiani che si sono voluti cimentare in terra slovena, i migliori sono stati Alessandro Cepek e Fabrizio Colja che hanno portato la loro Renault Clio Rs al quattordicesimo posto assoluto, seguiti dai goriziani Fabio Grendene e Luca Benossi che hanno piazzato la loro Opel Astra Gsi in 24^ posizione (a poco più di un minuto dai loro connazionali).

Alessandro Cepek e Fabrizio Colja

Fabio Grendene e Luca Benossi

Gli italiani Boscariol – Manfredi, 29esimi assoluti

Roberto Pilat e Sara Refondini si sono piazzati al 40esimo posto della classifica

Manuel Micheletto e Lorenzo Micheletto hanno portato a casa un onorevole 48esimo posto i

Con questo risultato Rok Turk e Kacin Blanca si sono aggiudicati il trofeo FIA CEZ 2019 (FIA Central European Zone) e, ovviamente, il Campionato Sloveno Rally confermando la competitività dell’equipaggio sloveno.

Servizio Guendy e Dario Furlan; foto #darionnenphotographer




MATTEO LUISE DOMINA IL RALLY COSTA SMERALDA STORICO

LUISE DOMINA IL RALLY DELLA COSTA SMERALDA

Il polesano non smette di stupire in questo finale di 2019 e fa suo, insieme al ritrovato Zanella, l’appuntamento sardo infliggendo quasi mezzo minuto al secondo.

Adria (RO) – È un Matteo Luise stellare, quello visto in azione nel recente Rally della Costa Smeralda storico, concluso con la vittoria assoluta, la quarta in carriera, alla guida della Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A, condivisa con il ritrovato Flavio Zanella alle note.

Il pilota di Adria, portacolori del Team Bassano, ha firmato cinque delle nove speciali in programma, prendendo il comando delle operazioni, grazie ad una netta spallata al termine della prima frazione di gara, quella del Venerdì, unico a riuscire a segnare lo stesso tempo sulla “San Pasquale”, non curandosi in sostanza del passaggio dal giorno alla notte.

Indescrivibile la gioia in seno a tutto il team, gratificando il lavoro della coppia Amati e Vettore.

Matteo Luise e Melissa Ferro al Rally del Friuli 2019 (credits Dario Furlan)

Dedico questa vittoria a Melissa” – racconta Luise – “perchè è rimasta a casa, colpita da un malessere. Ci tenevo a fare un’assoluta con lei ma sono certo che avremo il tempo per rifarci. Grazie di cuore a Flavio, professionista indiscutibile, che ho avuto il piacere di vedere emozionato, sia in abitacolo durante che la gara che sulla pedana di arrivo. È stato tutto perfetto, grazie anche a come Silvano e Valentino hanno preparato la Ritmo. Mi dispiace per gli altri ragazzi, Luca ed Alberto in primis, per aver vinto così lontano da casa, non potendo condividere con loro la gioia immensa che abbiamo provato. Ricevere a fine dell’ultima prova i complimenti di Tiziano Siviero e Mauro Pregliasco, il messaggio di Lucky ed altri che di rally ne capiscono un bel po’ mi hanno riempito il cuore di gioia. Il modo migliore per chiudere il 2019.”

Gli fa eco Flavio Zanella, tornato in abitacolo con il polesano dopo ben ventidue anni.

Aspettavo da ventidue anni di poter risalire al fianco di Matteo” – racconta Zanella – “per fargli vedere chi è il vero Flavio. Quella volta, al Messina del 97, ero stato chiamato dalla Grifone per sostituire Caliro. Siamo cambiati molto, tutti e due. Questa volta era tutto diverso, sono partito con entusiasmo ed avevamo meno pressione di allora. Matteo, sul veloce, guida divinamente ma sull’ultima del Venerdì, in notturna, mi ha stupito. Allo start gli avevo detto che se alzavamo di un secondo a chilometro era già un bel passo. Alla fine, arrivare con lo stesso tempo del giro di giorno, è stato stupendo. In abitacolo il feeling era perfetto. Entrare in piena velocità in certe curve, di notte, è solo da grandi piloti. Credo sia una delle prove più belle che ho fatto in vita mia, al fianco di uno che ha doti di guida innate. Il resto lo potete trovare dentro le classifiche. Sono felice, lo dovevo a Matteo. Grande persona e grande pilota, così come tutto il suo team.”

Si unisce, in un coro di felicità, anche il direttore sportivo, Valentino Vettore.

Passione, professionalità, competenza” – aggiunge Vettore – “sono i tre fondamenti di questo successo. La nostra ricerca della perfezione tecnica si unisce alle incredibili doti di guida di Matteo. Non è un traguardo ma punto di partenza, per tutti noi, per spingerci ancora più in alto.”




Gerald Riegler (AART) e Bernd Zanon (AARC) vincono l’Alpe Adria Rally Cup 2019

 Il HerbstRallye incorona Riegler e Zanon, campioni 2019 nella serie mitteleuropea Alpe Adria Rally Cup. Konig si aggiudica l’Alpe Adria Rally Cup light.

Si è svolto tra il 18 ed il 19 ottobre l’HerbstRallye a Dobersberg in Austria, ultimo round dell’Alpe Adria Rally Cup 2019. Pioggia, nebbia e fango hanno caratterizzato questa ultima gara della serie mitteleuropea, penultimo appuntamento del campionato nazionale austriaco.

La graduatoria riservata alle vetture a quattro ruote motrici, AART, è andata alla Hyundai I20 R5 di Markus Steinboch e Markus Potscher, unico superstite all’arrivo dei tre partenti, mentre tra le due ruote motrici, AARC, la vittoria è andata alla Ford Fiesta Mk8 R2T di Nikolai e Gunter Landa, che all’esordio con questa vettura hanno fatto vedere cose veramente interessanti.

Questa gara ha infine decretato i campioni assoluti di questa Alpe Adria Rally Cup 2019, la serie riconosciuta dalla Fia che si svolge tra Austria, Italia, Slovenia e Croazia.

Denis Piceno (credits Dario Furlan)

Bernd Zanon e Denis Piceno con la loro fluorescente Renault Clio s1600 hanno conquistato il primo posto nella graduatoria riservata alle vetture a due ruote motrici, AARC, mentre Gerald Riegler e Bernhard Ettel sulla loro Ford Fiesta R5 quella per le vetture a trazione integrale, AART.

Gerald Riegler e Bernhard Ettel

Mike Konig in coppia con Thomas Zeiser su Opel Astra Gsi invece si è aggiudicato l’Alpe Adria Rally Cup light, basata sulla partecipazione a sole quattro gare del calendario.

Le classifiche complete della serie sono disponibili all’indirizzo internet http://www.alpeadriarallyclub.eu/content/DOK/wertung_2019.pdf

Le premiazioni si svolgeranno il 30 novembre in Austria a Saink Veit and der Glan.

Piercarlo Donda