RALLYLEGEND 2019 WORK IN PROGRESS PER ESSERE A SAN MARINO DAL 10 AL 13 OTT.2019

Repubblica di San Marino. Quando mancano ancora cinque mesi all’evento più atteso della annata
rallistica, va prendendo forma il 17° Rallylegend 2019, in programma dal 10 al 13 ottobre prossimi, nella
location accogliente e intensa della Repubblica di San Marino. E le prime notizie fanno già capire che anche
l’edizione di quest’anno sarà una di quelle da non perdere …
UNA WRC PLUS E UN PILOTA DI PUNTA DEL MONDIALE RALLY AL VIA
Nelle prossime settimane, una volta messi a punto i dettagli, verranno svelate identità e team, ma intanto
la notizia, appetitosa per gli appassionati, è che una WRC Plus, con al volante uno dei piloti di punta del
Mondiale Rally parteciperà a Rallylegend. Ancora una volta l’evento sammarinese, la sua popolarità e il suo
appeal sono stati scelti come importante vetrina e per un regalo ai tanti fans di tutto il mondo presenti.
HAIDEN PADDON TORNA A RALLYLEGEND. PRIMA VOLTA PER KEN BLOCK.
Lo stesso spirito ha spinto il pilota neozelandese Hayden Paddon, driver ufficiale nel Mondiale Rally delle

Hayden Paddon

ultime stagioni e ancora impegnatissimo, in patria e in eventi di risonanza internazionale, con le Hyundai
del suo team. Paddon è rimasto affascinato e coinvolto emotivamente dalle sue partecipazioni 2015 e 2016
a Rallylegend e non ha esitato a inserirlo, nuovamente e con grande entusiasmo, nel suo programma
internazionale 2019. A San Marino utilizzerà una Hyundai i20 WRC messa a disposizione dal team HMI.
L’annuncio risale a qualche settimana fa, e resta confermatissima, la presenza di Ken Block che, nel corso
della video presentazione del “Cossie” World Tour 2019, ha svelato di avere inserito Rallylegend nel suo
programma. Il pilota statunitense, fenomeno mediatico da anni con le sue spettacolari esibizioni, ma anche
con partecipazioni a gare del Mondiale Rally, sarà al via con una Ford Escort Cosworth degli anni ’90
“vitaminizzata” ed al suo fianco avrà il fedele navigatore Alex Gelsomino.
“RALLYLEGEND HERITAGE” UNA DELLE NOVITA’ 2019
Per la prima volta a Rallylegend un’esclusiva competizione riservata a vetture originali, costruite fino
all’anno 1982 ed appartenenti ai Gruppi 1, 2, 3, 4 e B, con la livrea dell’epoca e documentazione storica che
attesti il passato della vettura. Si chiama Rallylegend Heritage e saranno trenta le vetture ammesse.
Un’occasione unica per vivere l’esperienza di Rallylegend sullo stesso percorso del rally e sulle sue prove
speciali, ma con un tracciato ridotto e non esasperato: il venerdì ed il sabato, Rallylegend Heritage
effettuerà un solo passaggio sulle prove, mentre la domenica transiterà solamente sulla prova speciale
“The Legend”. Le prove cronometrare saranno 7 per un totale di 40 km, il percorso complessivo sarà di 125
km. La tipologia di gara è innovativa, parliamo di una regolarità atipica su strade chiuse e con medie superiori ai
50 km/h nei tratti di prove cronometrate. Medie uguali per tutte le tipologie di vetture con rilevamenti al
decimo di secondo. I tempi massimi di percorrenza dei settori di gara saranno gli stessi previsti per il rally.
Le vetture di Rallylegend Heritage saranno inoltre le prime ad entrare sul percorso di gara, davanti alle
vetture Legend Stars.
RALLYLEGEND PER TUTTI I PALATI DEI FANS: ECCO IL “LEGEND SHOW”
Chi vive ogni anno l’esperienza di Rallylegend, come spettatore e come concorrente, sa quanto siano
“apprezzate” e richieste dagli appassionati le evoluzioni delle vetture in gara attorno alle rotatorie delle
strade di San Marino. Un momento di puro divertimento e spettacolo, come è accaduto anche nel
Mondiale Rally, dove i “360 gradi” sono stati inseriti in varie speciali. Già da qualche anno una prova
speciale di Rallylegend prevede un “360 gradi”, subito dopo la partenza e proprio attorno ad una rotatoria
Ma per gli organizzatori questo non è abbastanza. Nel 2019 Rallylegend presenta “Legend Show”, un vero e
proprio challenge riservato a venti piloti e vetture d’élite che parteciperanno al rally. La sfida avverrà
giovedì 10 ottobre, subito dopo la cerimonia di presentazione degli equipaggi sulla pedana di partenza.
Il percorso sarà realizzato utilizzando le due rotatorie, situate a poche decine di metri da Rallylegend Village
e collegate da un rettilineo di 350 metri. Alle ore 20.30 il via, con partenze contrapposte e quindi con due
vetture contemporaneamente in gara, tre giri in un senso di marcia su ogni rotatoria, seguiti da altri tre giri
in senso inverso. Due apposite giurie, una per rotatoria, valuteranno la prestazione. Il tutto ad eliminazione
diretta per arrivare ad una superfinale con i due campioni del “360°”, che si sfideranno su sei giri attorno ad
ogni rotatoria per ogni senso di marcia.
Subito dopo la sfida finale premiazioni e musica nel Rallylegend Village, per una “Legend Night” da
ricordare.




UN PIANCAVALLO “UMIDO” HA VISTO TRIONFARE DAMIANO DE TOMMASO SU SKODA FABIA R5

Credit Francesco Brun Frisanchina

La pioggia è stata l’elemento caratterizzante di questo 33° Rally Piancavallo, la blasonata gara entrata quest’anno nel Campionato IRC disputatasi sabato 11 e domenica 12 maggio è vissuta infatti con la neanche tanto incognita meteo: le previsioni infatti non lasciavano sperare nulla di buono e Giove pluvio non ha lesinato la sua presenza condizionando non poco l’esito finale.

La Fiesta WRC di Manuel Sossella, favorito per la vittoria

Credit Francesco Brun Frisanchina

Manuel Sossella (Ford Fiesta WRC) poi ritiratosi causa il ritardo accumulato nella prima giornata

Le potenti vetture WRC iscritte al Piancavallo erano, ovviamente, le favorite ma hanno pagato dazio proprio per la loror potenza, difficile da gestire sulle viscide strade della pedemontana Pordenonese lasciando via libera alle più agili R5, ben 4 vetture di classe R5 hanno infatti monopolizzato le prime quattro posizioni della classifica finale che ha visto al primo posto Damiano De Tommaso, al quinto posto la prima delle WRC che hanno portato a termine la competizione, la Ford Fiesta WRC di Gentilini-Zanchetta.

Con l’asfalto reso viscido dalla pioggia non è mancato lo spettacolo al Piancavallo

Denis Babuin e Roberta Spinazzè alla loro prima gara su una WRC sono giuti ottavi assoluti

Vero mattatore della gara, ottimamente organizzata dalla Knife Racing di Maniago (sotto l’egida dell’Automobile Club di Pordenone) – costretta ad un super lavoro causa l’inclemenza del tempo – è stato il varesino Damiano De Tommaso, navigato dalla bella (ma anche brava) Giorgia Ascalone, che fin dal via ha fatto capire che non ce ne sarebbe stato per nessuno.

Damiano De Tommaso, a sinistra, e Giorgia Ascalone

Damiano De Tommaso impegnato sull’asfalto bagnato della “Poffabro”

Gli avversari hanno quindi battagliato per le posizioni di rincalzo ed alla fine “Fofò” di Benedetto, con Roberto Longo alle note, ha conquistato la seconda posizione assoluta ai danni di Alessandro Re (coadiuvato da Mauro Turati sul sedile di destra). Splendida quarta piazza assoluta per il  “meccanico volante” Stefano Zannier che, abbandonata la fida Renault Clio A7,si  è cimentato  per la prima volta con una R5 centrando un risultato di tutto rilievo considerata la totale mancanza di esperienza con una vettura del genere.

Di Benedetto -Longo

Re – Turati

Zannier – Marcuzzi

Gentilini – Zanchetta

Piazza Italia a Maniago, centro nevralgico del rally, ha accolto sabato pomeriggio i concorrenti sotto un cielo plumbeo ma ancora senza precipitazioni di rilievo, forse proprio l’assenza di pioggia ha indotto qualcuno in errore nella scelta delle gomme che poi si è ritrovato in difficoltà già nella prima prova speciale della giornata, la “Poffabro”, completamente bagnata da una pioggia a tratti molto intensa. Maltempo continuato fino in serata e proseguito la notte, con Piancavallo – la località montana cara ai Pordenonesi e teatro di due prove speciali – che si presentava con notevoli cumuli di neve a bordo strada, caduta abbondantemente nei giorni precedenti di questo a dir poco anomalo mese di maggiio.

Le “ombrelline”

La splendida Lancia Rally 037 di Finati-Codotto (credit Francesco Brun Frisanchina)

Credit Francesco Brun Frisanchina

La domenica mattina la ripartenza della gara, nuovamente con il tempo inclemente a farla da padrone, ha visto più di qualche defezione, vuoi per i pesanti ritardi accumulati nella giornata precedente che rendevano inutile proseguire o, secondo alcune male lingue, per il timore di danneggiare la vettura rimettendoci di conseguenza la cosidetta “franchigia”, più di qualcuno ha deciso di abbandonare la compagnia.

Tosi – De Barba, sesti asoluti

Prosdocimo – Zanet, noni assoluti

Rovatti – Cavicchi, decimi assoluti e primi di classe R2 con la Peugeot 208 R2B

Chi è rimasto in gara ha affrontato le mitiche prove “Pielungo” e “Campone”, ripetute due volte, e la finale  “Pradis grotte” che hanno sancito la supremazia di De Tommaso nella gara valida per l’IRC; il Piancavallo storico è andato invece a Maurizio Finati con la bellissima Lancia Rally 037 mentre Claudio Arzà, anch’egli su Skoda Fabia R5, si èaggiudicato la gara valida per il Rally Nazionale.

Zanutto – Buccino

La simpatica 126 di Flaviano Polato, applauditissimo in veste di apripista

Mattia Targon, quattordicesimo assoluto con la Civic N3

Pizzinato, sempre veloce con la sua Fiat 500

Finati – Codotto

Nel concludere la breve cronaca di questa edizione particolarmente “umida” del 33° Rally Piancavallo non si può non ricordare l’impegno e la dedizione di quanti si sono adoperati per la riuscita della manifestazionee, commissari di percorso in primis ma anche cronometristi, forze dell’ordine e addetti ai lavori che per due giorni hanno sopportato l’inclemenza del meteo consentendo il regolare svolgimento della gara.

Servizio: Dario Furlan

Foto: Dario Furlan e Francesco Brun Frisanchina




DURA SOLO DUE PROVE SPECIALI IL RALLY PIANCAVALLO DI SIMONE RABAGLIA (SRacing)

SOLO DUE SPECIALI PER IL PIANCAVALLO DI RABAGLIA

Il pilota parmense, portacolori di SRacing, si vede costretto a parcheggiare la Ford Fiesta WRC, per un problema all’idroguida, già dopo il secondo tratto cronometrato.

Simone Rabaglia (foto Dario Furlan)

Tizzano Val Parma (Pr), 14 Maggio 2019 – Il Rally Piancavallo numero trentatre non entrerà di certo nell’album dei ricordi più belli per Simone Rabaglia, al rientro da una trasferta friulana che lo ha visto costretto ad alzare bandiera bianca, causa problemi tecnici, già alla prima service area, dopo aver disputato solamente due prove speciali.

Il portacolori della scuderia parmense SRacing, affiancato da Roberto Mometti alle note, si presentava al secondo appuntamento valido per l’International Rally Cup, andato in scena nel recente weekend, alla guida della Ford Fiesta WRC targata HK Racing, desideroso di confrontarsi e di migliorarsi rispetto alla precedente apparizione del Rally Appennino Reggiano.

Roberto Mometti (foto Dario Furlan)

In condizioni meteo a dir poco proibitive, con la pioggia assoluta padrona di giornata, il pilota di Tizzano Val Parma partiva abbottonato sulla corta “Poffabro”, nell’intento di prendere le misure ad un fondo stradale particolarmente insidioso.

Sarà, purtroppo, la seconda prova speciale, quella di “Barcis – Piancavallo”, a rovinare i piani della viglia: a pochi chilometri dal termine del tratto cronometrato la trazione integrale dell’ovale blu accusava un problema all’idroguida, rendendo la vita dura a Rabaglia, sino al raggiungimento del parco assistenza.

Vani i tentativi dello staff di HK Racing che, nonostante l’impegno messo, non riusciva a ripristinare la vettura in tempo utile per la ripartenza, senza incorrere in penalità.

Nonostante la possibilità di rientrare la giornata seguente, sfruttando la regola del super rally, il parmense decideva di ritirarsi, rimandando il riscatto al prossimo Rally del Taro.

Acqua allucinante” – racconta Rabaglia – “ma sembra che questo sia il filo conduttore della nostra avventura con la Fiesta WRC. Sin dalla prima gara, al Monte Caio dello scorso anno, abbiamo sempre corso con la pioggia. Una situazione incredibile. Mai visto così tanta pioggia. Siamo partiti accorti sulla speciale di apertura ma, sulla seconda, abbiamo iniziato a spingere. Purtroppo, a circa tre chilometri dalla fine, abbiamo accusato un problema all’idroguida, tra l’altro su una curva parecchio insidiosa. Ci è andata bene. Da quel momento, stando ai calcoli di Roberto, abbiamo perso un minuto abbondante per uscire dalla speciale. Arrivati al parco assistenza i ragazzi di HK Racing hanno dato il massimo ma non sono riusciti nell’intento di sistemare la vettura. Abbiamo pagato il fuori tempo massimo e, vista la situazione, abbiamo deciso che era meglio ritirarsi del tutto. Per quel poco che è durata la nostra gara abbiamo visto dei miglioramenti, rispetto all’Appennino Reggiano, e questo ci fa ben sperare per il Taro.”

La pur breve apparizione non ha comunque tolto una soddisfazione a Rabaglia, quella di aver partecipato ad un evento, seppur entrato da rookie nell’IRC, ben gestito da Knife Racing.

Un sincero complimento a tutto lo staff di Knife Racing” – sottolinea Rabaglia – “perchè hanno organizzato il Piancavallo in modo perfetto. Prove davvero stupende ed un gruppo di lavoro fatto di belle persone, quelle che sane che fanno bene ai rally. Ora concentriamoci sul Taro.”

SRacing – Ufficio Stampa




Sabato e domenica il RALLY PIANCAVALLO: oltre 100 gli iscritti!

 La storica gara dell’Automobile Club Pordenone, rigenerata dall’entusiasmo dell’associazione maniaghese, è pronta a stupire vecchi e nuovi appassionati – news in diretta su www.radiorobinson.it e www.linawebradio.it  

8 maggio 2019_Ormai ci siamo, sabato e domenica è tempo di 33° Rally Piancavallo. La corsa dell’Automobile Club Pordenone, nata nel 1980 sugli sviluppi del Giro delle Valli Pordenonesi, arrivata nel 1993 al livello del massimo coefficiente per il Campionato Europeo, poi costretta a chiudere i battenti nel 2001 a causa di mutate condizioni economiche e strategiche, resuscitata nel 2009 dall’intramontabile Scuderia Sagittario, adesso si propone nella nuova veste dell’International Rally Cup rigenerata dall’entusiasmo di Knife Racing, l’associazione maniaghese che con coraggio e determinazione ha preso l’ideale testimone dal mito “Icio” Perissinot.

APPRODO IN IRC. Quindici mesi in cordata per risalire la cima, ovunque essa sia. L’anno scorso a febbraio lo storico accordo tra Aci Pordenone e Knife Racing ha significato l’affidamento dell’organizzazione del Rally Piancavallo per quattro anni con opzione di rinnovo. In tre mesi di lavoro intenso e appassionato è stata forgiata una gara affilata sulle basi del Città di Maniago, messo in archivio dopo tre edizioni. Lo scorso dicembre l’intesa con l’aretino Loriano Norcini, patron dell’International Rally Cup, approdando così nella serie privata che gode dell’appoggio di Pirelli e che dal 2002 rivaleggia con le principali serie “cadette” di Acisport. Due colpi a sorpresa che hanno spiazzato anche gli addetti ai lavori.

ORGOGLIO ARTIGIANO. Come insegna la storia degli antenati coltellinai, c’è un senso pratico di orgoglio artigiano nell’attività che Knife Racing ha messo in campo per preparare il Rally Piancavallo. Sembra questo il mantra: “Ascoltare i consigli, ma fare di testa nostra; non perdere tempo e mantenere i piedi per terra; occhio a non strafare, ma curare i dettagli”. Struttura piramidale democratica con a capo Stefano Lovisa, che non smette di ripetere: “Noi siamo una squadra”. Una sessantina gli effettivi messi all’opera per allestire le prove e curare l’intera logistica. Cerchia ristretta, ma efficace, per reperire sponsor e appoggi istituzionali.

TRE GARE IN UNA. Piancavallo 2019 uno e trino superando quota 100 iscritti. Davanti a tutti partiranno i concorrenti in lizza per la seconda prova dell’Irc dopo l’Appennino Reggiano che si è corso all’inizio di aprile. Numero 1 assegnato a Manuel Sossella (Ford Fiesta Wrc) che vanta tre titoli (2010, 2011, 2012) e fa la sua rentrée nella serie privata Pirelli dopo ottime performance nel Ciwrc (scudetto 2015). Il vicentino non si è presentato a Reggio Emilia per impegni di lavoro e ora sfida apertamente il leader provvisorio Damiano De Tommaso (Skoda Fabia R5) e Paolo Porro (Ford Fiesta Wrc) sconfitto nel primo appuntamento e smanioso di rivincita. A seguire nell’ordine le vetture dello Storico e della gara Nazionale.

Anche le “piccole” danno spettacolo al Piancavallo

IL PROGRAMMA. Sabato scorso è stata la prima giornata di ricognizioni autorizzate sul percorso, venerdì si replica dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 22:30. Nel pomeriggio a Maniago l’inizio delle verifiche dei concorrenti all’Eurohotel (dalle 19 alle 22:30) e delle auto in piazza Italia (dalle 19:30 alle 23). Sabato conclusione in mattinata delle verifiche sportive (dalle 8 alle 10) e tecniche (dalle 8:30 alle 10:30), mentre lo shake-down (test con vetture da gara) si svolgerà lungo il sentiero del Dint a Barcis, 2km dalla Molassa al Ponte Antoi dalle 8 alle 13. Briefing degli equipaggi al Cinema Manzoni (ore 14) e partenza ufficiale in piazza Italia alle 15:30. L’arrivo domenica dalle 15 con premiazioni sul palco.

IL TRACCIATO. Due tappe, 9 prove speciali, oltre 127 km di percorso cronometrato per la gara con validità Irc. Comuni interessati: Aviano, Barcis, Clauzetto, Frisanco, Maniago, Meduno, Tramonti di Sotto, Vito d’Asio. Sabato 11 maggio: ps 1/3 “Poffabro” (7,40 km), start del primo concorrente alle 16:04 e 20:11; ps 2/4 “Barcis-Piancavallo-Icio Perissinot” (20,00 km), start alle 16:58 e 21:05. Domenica 12 maggio: ps 5/7 “Pielungo” (14,20 km), start 9:11 e 12:38; ps 6/8 “Campone” (9,00 km), start alle 9:42 e 13:09; ps 9 “Pradis Grotte” (26,20 km), start alle 16:05.

Il Rally Nazionale e Storico ha un tracciato di 7 prove speciali e un totale di 76,10 km cronometrati. Prova di Barcis-Piancavallo con un solo passaggio e intitolata “Pian delle More” (14,90 km); non prevista “Pradis-Grotte”.

NORTH FORZA 6. La gara di casa ha messo in moto come sempre le scuderie provinciali. La più attiva risulta North East Ideas, con Fabrizio Martinis e Marco Mirabella (Renault Clio R3C) a guidare una truppa di 6 equipaggi, tra cui quello composto da Matteo Bearzi e Andrea Prizzon (Renault Clio Super 1600). Particolare non trascurabile: Martinis e Bearzi sono responsabili dell’organizzazione del Rally Valli della Carnia (13/14 luglio) e le rivalità a ruote incrociate con Knife Racing attizzano le opposte tifoserie. Mrc Sport schiera a sua volta 4 equipaggi, coprendo l’Irc in particolare con Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet (Skoda Fabia R5) e il Nazionale con Cristian Secondin e Raffaele Meneano (Peugeot 208 R2B). Non molla la presa Spilimbergo Corse grazie alla coppia vintage Antonino Paterniti e Luciano Zamparutti (Seat Ibiza).

Fabrizio Martinis

SORPRESA ZANNIER. Il richiamo irresistibile del Piancavallo ha sortito un effetto speciale sul vincitore 2014, tanto da aver deciso di lasciare in garage la sua amatissima Renault Clio Williams. Conscio che per avere chance di vertice a livello Irc serve una vettura più performante, Marco Zannier, affiancato da Marika Marcuzzi, si presenterà al via con una Skoda Fabia griffata scuderia Prealpi. Prima volta assoluta del driver di Sequals al volante di una vettura R5 e gli avversari devono sperare che abbia qualche difficoltà di adattamento, altrimenti potrebbe sparigliare le carte nella lotta di Classe e per il podio.

Zannier – Marcuzzi al Piancavallo 2018 con la fida Clio Williams

PIEDI BUONI. Pronti a recitare comunque da protagonisti due alfieri dello scacchiere rallistico pordenonese. Dimitri Tomasso, vincitore del Città di Maniago 2016 e 2017, quarto l’anno scorso al Piancavallo, sarà in gara con una Peugeot 208 nella Classe R2B, al solito la più affollata e rampante, deciso a battersi come un leone assieme a Denis Piceno.

Dimitri Tomasso

In lizza nella gara nazionale, invece, Enrico Zille con Franco Durat alle note. La fidata Peugeot 106 S16 dovrebbe consentirgli di domare i rivali in Classe A6.

Zille

Comunicato stampa Knife Racing – Foto Dario Furlan




RINVIATA CAUSA MALTEMPO LA RIEVOCAZIONE RALLYSTICA “CROSARA VALBONA”

RINVIATA, CAUSA MALTEMPO, LA CROSARA VALBONA

L’evento previsto per Sabato 11 e Domenica 12 Maggio si sposterà al 29 e 30 Giugno, a causa delle avverse condizioni meteo previste per il prossimo fine settimana.

Rubano (Pd), 06 Maggio 2019 – Uno sgambetto giocato dalla sorte, meglio dal meteo, al Club 91 Squadra Corse che si è visto costretto a rinviare anzitempo la prima edizione della rievocazione storica Crosara Valbona, in programma per i prossimi 11 e 12 Maggio.

L’atteso appuntamento, organizzato in collaborazione con l’associazione 50 Anni di Rally, non si disputerà nell’occasione e sarà spostato a fine Giugno, più precisamente nei giorni 29 e 30.

Le avverse condizioni meteo che hanno colpito la zona di Arsiero, fulcro della manifestazione, nel recente weekend, la quale si è vista nuovamente imbiancata dalla neve, hanno reso impossibile le operazioni di allestimento.

Il maltempo che, dalle previsioni, dovrebbe ripresentarsi anche Sabato e Domenica ha spinto quindi gli organizzatori a rimandare, a mesi più caldi, la manifestazione.

Ci rammarichiamo per questo rinvio” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “perchè non ci aspettavamo, a Maggio, l’arrivo della neve. Tra Sabato e Domenica scorsi, in tutta la zona oggetto della rievocazione storica, è caduta una copiosa nevicata. La stessa situazione è prevista per i giorni dell’evento e, pertanto, abbiamo deciso di non rischiare. La scelta di spostare il tutto a fine Giugno è la soluzione migliore per tutti. Abbiamo lavorato sodo, per molti mesi, per confezionare un evento che incontrasse il gradimento dei numerosi iscritti, i quali avevano già dato adesione, e sarebbe stato un peccato vanificare tutto per colpa del maltempo. Confidiamo di rivedervi tutti a Giugno, nella nuova data del 29 e 30, augurandoci che il meteo ci permetta di trascorrere un piacevole fine settimana, apprezzando il contesto dell’evento e la bellezza dei luoghi che questa prova speciale attraversa. Vi aspettiamo.”

Gli fa eco Sergio Furlan, presidente dell’associazione 50 Anni di Rally e collaboratore nell’organizzazione della rievocazione storica Crosara Valbona.

Davvero un peccato” – racconta Furlan (presidente 50 Anni di Rally) – “ma, viste le condizioni meteo, non si poteva fare altrimenti. È stata un’autentica sorpresa ritrovarsi la neve ai primi di Maggio ma così è stato. Assieme a Daniele Martinello abbiamo ritenuto di optare per questo spostamento di data, certi che sia la soluzione più idonea per tutti. Siamo certi che, nella nuova data prevista a fine Giugno, avremo modo di vivere una due giorni densa di ricordi e condita da forti emozioni. Continueremo a lavorare nei prossimi mesi per migliorare ulteriormente la nostra rievocazione storica. Ci vediamo al 29 e 30 di Giugno. Mi raccomando, non mancate.”

Definita quindi la nuova data per la rievocazione storica Crosara Valbona si tratta di un arrivederci, di breve durata, che farà crescere ulteriormente l’attesa tra i partecipanti.

Sul sito www.club91squadracorse.it, prossimamente, saranno aggiornate le documentazioni necessarie per poter partecipare all’evento, in programma per il 29 e 30 di Giugno.




SUPREMAZIA DI ROK TURK AL RALLY VIPAVSKA DOLINA 2019: VITTORIA PIENA CON MERITO!

Rok Turk – Blanka Kacin

Neanche una foratura ha fermato la cavalcata vincente di Rok Turk (con Blanka Kacin alle note) su Hyundai i20 R5 Friulmotor al 9° Rally Vipavska Dolina!  Al secondo posto il friulano Claudio De Cecco, anch’egli su Hyundai i20 R5 Friulmotor e navigato da Alice De Marco, che nulla ha potuto contro l’avversario – ma anche amico – Rok Turk che si è ripreso immediatamente il primo posto in classifica dopo la foratura patita ed il tempo perso sulla quinta prova.

A onor del vero il compito di Turk è stato facilitato dal ritiro causa uscita di strada sulla prova successiva del velocissimo sloveno Aleks Humar che aveva fatto siglare il miglior tempo sulla prima e sulla quinta prova speciale. Al terzo posto si è piazzata la Skoda Fabia R5 di Janos Puskadi, con Barnabas Godor al suo fianco, sempre molto veloce su queste strade. Strepitosa doppietta quindi per il team Friulmotor che vede così i suoi due alfieri comandare la classifica generale di campionato. Da rilevare l’ottimo 7° posto assoluto di Bernd Zanon e Denis Piceno che, fra la nutrita pattuglia di italiani che hanno deciso di cimentarsi oltre confine, si sono fatti notare sulle strade slovene per la guida veloce e funambolica della loro Renault Clio S1600.

Claudio De Cecco – Alice De Marco

La gara, disputatasi a pochi chilometri dal confine italiano nella valle del Vipacco (Slovenia) il 26 e 27 aprile, ha visto al via un centinaio di equipaggi provenienti da diverse nazioni d’Europa dare lustro alla competizione che di anno in anno cresce come qualità e numero di partecipanti. Tantissimo il pubblico che siè riversato sul percorso creando un tifo da stadio al passaggio dei concorrenti nelle zone più spettacolari.

Il meteo ha condizionato non poco la competizione con pioggia e temporali sia al venerdì sera, quando è stata disputata la prova di Aidussina, che nelle prime ore del sabato mattina per poi lasciare il posto ad un caldo sole che ha asciugato buona parte del percorso, salvo poi rimescolare le carte nuovamente con della pioggia nel tardo pomeriggio.

Aleks Humar e Jaka Cevc

Questa la classifica delle prime dieci posizioni (le classifiche complete sul sito del Vipavska Dolina):

Di seguito alcune immagini della gara

Janos Puskadi – Barnabas Godor

Tim NOVAK – Uroš OCVIRK

Bratina

Zanon – Piceno

Stucin

V. Miklavcic

Grossi

Luigi Terpin e Luca Benossi (Gorizia Corse) alla fine al 43° posto con la datata Opel Kadett GTE

Il non più giovanissimo ma sempre veloce Darko Peljhan

Colonello – Sardella

Tinello De Caneva

Sfortunato Alessandro Prodorutti costretto al ritiro causa una violenta uscita di strada

Soravito – Solda. Notare la scritta sul paraurti

Flavio Miolo

Acco – Serena

R. Marchi -E Florean

Servizio e foto: Dario Furlan




ESORDIO POSITIVO NELL’AARC PER FLAVIO MIOLO IN UN DIFFICILE VIPAVSKA DOLINA

immagine a cura di Marek Pleha

Il pilota di Veggiano, nonostante il ritiro per il cedimento del cambio sul finale, archivia il primo atto dell’Alpe Adria Rally Cup accrescendo il proprio bagaglio di esperienza.

credits Dario Furlan

Veggiano (Pd), 29 Aprile 2019 – Il primo appuntamento dell’Alpe Adria Rally Cup 2019, il Rally Vipavska Dolina andato in scena in Slovenia nel recente weekend, non sorride ad un Flavio Miolo che, nonostante lo stop forzato per noie tecniche, si dichiara comunque soddisfatto per aver vissuto un’avventura vera, di quelle che raramente capitano nell’arco di un’intera stagione.

Il pilota di Veggiano, in gara per i colori della scuderia Racing 3 Team, si presentava al via dell’evento sloveno alla guida della Ford Fiesta ST, in versione Racing Start Plus, curata dal team Galiazzo e condivisa con il sammarinese Mirco Gabrielli.

Un rally vero, con continui cambi di meteo, ha visto il patavino ben destreggiarsi tra le varie insidie, prima che la trasmissione della trazione anteriore dell’ovale blu decidesse di appiedarlo.

È stata un’esperienza davvero formativa” – racconta Miolo – “perchè ci siamo trovati ad affrontare un rally duro, come quelli dei bei tempi, dove ti trovavi ad affrontare mille difficoltà ed anche solo il raggiungere il traguardo diventava una sfida. Non ci siamo riusciti ma quanto abbiamo imparato in questa trasferta ci tornerà sicuramente utile per il proseguimento.”

Già la speciale spettacolo di Venerdì, la “Ajdovščina”, laciava intendere un weekend travagliato per Miolo, il quale incappava in un temporale da affrontare con gomme stampo.

Si ripartiva il giorno seguente con lo sterrato della “Bela” che rallentava il passo di Miolo, causa una toccata all’anteriore sinistra che si traduceva in un braccio piegato.

Il lavoro egregio del team Galiazzo consentiva al portacolori di Racing 3 Team di ripartire ma un’improvvisa grandinata gli rendeva nuovamente la vita difficile.

Contornati da un pubblico da stadio ci si trasferiva verso le speciali della vallata opposta, con il feeling tra equipaggio e mezzo in costante crescita prima che, sulla settima, arrivasse la doccia fredda che spegneva ogni ambizione di raggiungere la pedana di arrivo finale.

Dopo una prima parte di gara resa difficile dalle condizioni meteo” – sottolinea Miolo – “avevamo iniziato a prendere il giusto ritmo e la giusta confidenza in abitacolo. Purtroppo, sulla settima speciale, quando stavamo affrontando un tratto in un piccolo borgo, da prima marcia, mi è entrata la seconda. Nel tentativo di capire cosa stava succedendo sono entrate la quinta e la quarta. Dopo trecento metri il cambio ci ha abbandonato, senza alcuna possibilità di proseguire. A parte il finale deludente è stata un’esperienza bellissima. Un calore e tifo da stadio vero. Un’organizzazione di altissimo livello. Accoglienza fantastica da parte degli organizzatori dell’Alpe Adria Rally Cup e dell’Ajdovscina Motorsport. Un terzo del costo rispetto a gare di casa nostra, su fondo misto, con una cura dei dettagli da lasciare a bocca aperta. Un particolare ringraziamento al team Galiazzo per il mezzo miracolo nel rimettere in sesto la Fiesta dopo la toccata iniziale. Grazie a Mirco Gabrielli con il quale abbiamo maturato un buon feeling durante la gara. Un’esperienza che sarà utilissima per la continuazione del campionato.”

press.flaviomiolo




ALPE ADRIA RALLY CUP: L’AARC DI FLAVIO MIOLO SCATTA DAL VIPAVSKA DOLINA

Il pilota di Veggiano, in gara per i colori di Racing 3 Team, si appresta ad affrontare, in terra slovena, il primo impegno di un programma ambizioso.

 

Veggiano (Pd) – Archiviate le festività pasquali è finalmente giunto il tempo di fare sul serio, entrando nella settimana calda che condurrà Flavio Miolo verso la Slovenia dove l’Alpe Adria Rally Cup aprirà il sipario sulla stagione agonistica 2019.

In programma la nona edizione del Rally Vipavska Dolina, dal quale il pilota di Veggiano, in provincia di Padova, inizierà il proprio cammino nella serie mitteleuropea, alla guida di una Ford Fiesta ST, in versione Racing Start Plus, iscritta per i colori della scuderia patavina Racing 3 Team e curata sul campo dal team Galiazzo.

Il primo atto dell’AARC 2019, previsto per il prossimo weekend, vedrà al via oltre cento concorrenti, tra i quali Miolo, affiancato per la prima volta dal sammarinese Mirco Gabrielli, punterà a raccogliere i primi punti utili, cercando di arricchire quanto più possibile il proprio bagaglio di esperienza.

Mancano ormai pochi giorni alla nostra partenza per la Slovenia” – racconta Miolo – “e siamo molto emozionati perchè, quest’anno, avremo la possibilità di affrontare un campionato davvero molto bello come l’Alpe Adria Rally Cup. Siamo consapevoli che il nostro livello di esperienza non è alto ma crediamo che gare di questo tipo ci permetteranno di crescere molto in fretta. Sarà un debutto intenso ma, grazie all’esperienza di Mirco al mio fianco, potremo trovare il giusto ritmo, sin dai primi chilometri. Siamo pronti e non vediamo l’ora di iniziare.”

Il round di apertura, dei sette previsti dalla serie, si articolerà in due giornate di gara, a partire dalla tarda serata di Venerdì 26 Aprile che vedrà protagonista la prova speciale “Ajdovščina(3,73 km), un aperitivo prima di parcheggiare le vetture in riordino notturno.

Saranno nove i tratti cronometrati chiamati ad accogliere i concorrenti per la giornata seguente, Sabato 27 Aprile.

Due passaggi in serie sulla “Predmeja” (13,40 km) e sulla “Bela” (11,20 km) prima di spostarsi verso le più corte “Žablje” (8,70 km) e “Erzelj” (8,30 km), la prima da affrontare per tre tornate mentre la seconda per due.

Oltre duecentottanta chilometri di gara complessivi, con quelli cronometrati a rasentare quota cento, per un Vipavska Dolina che alternerà alla quasi totalità di fondo asfaltato alcuni inserti di sterrato da non sottovalutare.

La gara è molto lunga, quasi cento chilometri cronometrati” – sottolinea Miolo – “suddivisi in dieci prove speciali con fondo misto. Direi che come debutto nell’Alpe Adria Rally Cup non è niente male per noi. Siamo davvero curiosi di affrontare una tipologia di percorso così diversa da quelle vissute in Italia. Sarà un’esperienza davvero molto formativa. Obiettivi della vigilia? Beh, prima di tutto, salire sulla pedana di arrivo perchè questo significherebbe aver concluso una trasferta impegnativa. Se poi dovesse arrivare un buon risultato non ci tiriamo da parte.”

press.flaviomiolo

 




Venerdì e sabato a Aidussina (Slo) il 9° Rally Vipavska Dolina.

Si svolgerà a pochi chilometri dall’Italia, nei pressi di Aidussina e Vipacco, il 9° Rally Vipavska Dolina. Il programma prevede una prova speciale da disputarsi alle ore 20:40 di venerdì 26 aprile nel centro di Aidussina  e le restanti 9 nella giornata di sabato 27 nella valle del Vipacco. Il rally sloveno riporterà le vetture da gara sulle strade un tempo utilizzate in parte dal Saturnus Rally – una gara simbolo oltreconfine – fra queste anche la prova speciale di Predmeja, una delle più rappresentative del vecchio Saturnus.

Rok Turk

La competizione, valida per  Campionato Nazionale Sloveno, per l’Alpe Adria Rally Cup e l’Alpe Adria Rally Trophy e per l’AS2005 Cup Championship, vedrà al via anche molti equipaggi italiani, Claudio De Cecco e Alice De Marco – con il numero 2 sulle portiere della loro Hyundai i20 R5 – sono tra i favoriti assieme ai locali Rok Turk / Blanka Kacin (anch’essi su Hyundai i20 R5) e Aleks Humar / Jaka Cevc (Skoda Fabia R5) con Fischer (Fabia R5), Puskadi (Fabia R5), Zrinski (Peugeot 208 R5) e Gassner(Toyota GT86) nel ruolo di outsider .

Bernd Zanon

Anche altri italiani hanno deciso di prendere parte alla gara in terra slovena, oltre ai velocissimi Bernd Zanon / Denis Piceno, su Renault Clio S1600, e i goriziani Luigi Terpin e Luca Benossi (Kadett GT/E), molti altri equipaggi provenienti dalla nostra nazione calcheranno le insidiose prove speciali  slovene – fra cui la mitica Zablje con gli scivolosissimi e spettacolari tornanti finali – alla ricerca di gloria e…. divertimento.

Aleš ZRINSKI in una foto di repertorio sull’ultimo tornante della prova di Zablje

Non mancherà poi la solita nutrita pattuglia di Zastava Yugo, le simpatiche vetturette che spopolavano oltre confine negli anni ’80 e che messe in mano a piloti con il piede “pesante” e con un po’ di “pelo sullo stomaco” sanno ancora regalare emozioni a chi le guida ma anche agli spettatori a bordo strada.

Tutte le informazioni su orari, iscritti, mappe, ecc. al link http://rallyvipavskadolina.com/it/

Servizio e foto: Dario Furlan




AL COLLINE DI ROMAGNA È PODIO PER BALDON RALLY

La Peugeot 208 R2 del sodalizio vicentino chiude seconda, grazie a Schenetti, mentre la dea bendata mette i bastoni tra le ruote alla vettura gemella di Leonessi.

Castelgomberto (Vi), 17 Aprile 2019 – La ventinovesima edizione del Rally Colline di Romagna, disputato nel recente fine settimana, ha visto Baldon Rally protagonista di livello assoluto, grazie alle due punte messe in campo, seppur con alterne fortune, alla guida delle Peugeot 208 R2.

Riflettori puntati su Sandro Schenetti, autore assieme ad Alberto Corradi di una lotta senza tregua con Lessi, conclusa con il secondo posto in classe R2B per soli cinque decimi.

Il pilota di Maranello, buon conoscitore della trazione anteriore francese, partiva a testa bassa e firmava le prime due prove speciali, portandosi al comando delle operazioni.

Dopo aver lasciato il successo a Lessi, nella terza, Schenetti segnava il miglior tempo nella quarta, mantenendo la leadership per 3”4.

Sul quinto impegno di giornata avveniva il primo scambio di posizioni, con l’emiliano che scendeva al secondo posto, per un solo decimo.

Pronto riscatto sulla penultima speciale dove Schenetti vinceva e riprendeva la testa per 1”5, prima che il colpo di reni del rivale facesse svanire il sogno di una vittoria accarezzata.

A consolare la delusione per il successo mancato arrivava un ottimo settimo posto nella classifica assoluta, quinto di gruppo R.

Siamo molto contenti del risultato di Schenetti” – racconta Baldon (titolare Baldon Rally) – “e, nonostante siamo consapevoli che mancare la vittoria per cinque decimi possa rodere, siamo gratificati del fatto che la nostra Peugeot 208 si è rivelata, ancora una volta, affidabile. Ha vinto più speciali rispetto a tutta la concorrenza e ha lottato per tutta la gara sul filo dei secondi con Lessi, presentandosi al via dell’ultima prova speciale ancora in testa. Peccato per una vittoria potenziale sfumata ma è, per noi, un risultato che va comunque incorniciato, visto anche un meteo incerto che ha reso la scelta delle gomme un rebus di difficile soluzione.”

Una banale uscita di strada, avvenuta sulla prima prova speciale, si rivelava fatale per Marco Leonessi, assieme a Daiana Darderi sulla seconda Peugeot 208 R2 targata Baldon Rally.

La difficoltà nel riprendere la via, costatagli quasi venti minuti, aveva sostanzialmente spento, per il pilota di Cesena, ogni ambizione di ben figurare.

Nonostante la sventura iniziale Leonessi, prese le misure alla vettura con la quale era al debutto, iniziava a segnare riscontri cronometrici interessanti, terzo di classe dalla quarta speciale sino alla conclusione di giornata.

Davvero un peccato la sfortuna che ha colpito Leonessi” – sottolinea Baldon – “perchè la beffa più grande è stata quella di non riuscire a ripartire subito. Perdendo oltre quindici minuti, pagando anche una penalità ad un controllo orario, la gara è stata compromessa dai primi chilometri. I tempi segnati nella seconda metà di gara hanno confermato il suo valore e siamo certi che avrà modo di rifarsi, magari di nuovo alla guida della nostra Peugeot 208 R2.”