BANCA MEDIOLANUM AL GIRO D’ITALIA 2018 A SAN VITO AL TAGLIAMENTO E AL MONTE ZONCOLAN LE PEDALATE AMATORIALI

In occasione della quattordicesima tappa del Giro d’Italia edizione 101, San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan, Banca Mediolanum, sponsor ufficiale del Gran Premio della Montagna dal 2003, organizza “un giro nel Giro” dedicato a clienti e appassionati ciclisti per vivere con loro l’emozione del percorso anticipando la gara di qualche ora, insieme ai fuoriclasse e storici testimonial: Paolo Bettini, Francesco Moser, Maurizio Fondriest e Alessandro Ballan.

Grazie all’organizzazione di Alessandro Pellegrini, Family Banker® di Banca Mediolanum e dei suoi colleghi, il primo gruppo in maglia azzurra partirà sabato 19 maggio alle ore 8.00 da via Amalteo, a San Vito al Tagliamento in compagnia di Paolo Bettini.

Al via alle ore 12.30 da Tolmezzo la seconda pedalata della giornata, organizzata dal Family Banker® Andrea Loi, che arriverà dopo 34 km al traguardo sul monte Zoncolan entro le ore 14.45 in compagnia dei campioni Francesco Moser, Alessandro Ballan e Maurizio Fondriest.

Come negli anni passati, proseguono le iniziative solidali di Fondazione Mediolanum Onlus a sostegno dell’infanzia in condizioni di disagio, in Italia e nel mondo. Quest’anno la raccolta fondi (fino al 30 giugno) sarà a favore del progetto #AlziamoLoSguardo, per sostenere 275 bambini con sindrome di Down e le loro famiglie nel percorso di crescita verso l’autonomia. Fondazione Mediolanum si impegna a raddoppiare i primi 30.000 euro donati e a devolvere quanto raccolto alle associazioni AGPD Onlus, Vite Vere Down DADI Onlus e le sezioni Versilia e Catania di AIPD Onlus.

#StorieDalGiro, da racconto social a libro fotografico

Nato come progetto digitale nel 2014 per raccontare le storie di persone incontrate e fotografate lungo le strade del Giro d’Italia, #StorieDalGiro diventa quest’anno documento cartaceo, quasi a “consacrazione” di un percorso che oggi rappresenta una case history, in controtendenza rispetto alle contemporanee dinamiche dell’editoria.

Un viaggio lungo 4 anni che ha attraversato le strade d’Italia tramite gli occhi e le parole di appassionati provenienti da tutto il mondo. Un viaggio digitale che ha immortalato, con storie e scatti, i volti e i racconti di tifosi, sportivi e appassionati che da sempre popolano le strade della “corsa più bella del mondo nel Paese più bello del mondo”.

Uno storytelling, espressione anch’esso del concept dell’uomo al centro, che narra luoghi, persone, folclore locale e tutto quello che non viene abitualmente raccontato. Una redazione online itinerante che ha fotografato questi istanti e dato vita al racconto sul web con storiedalgiro.it e da subito anche su instagram, twitter e facebook, coinvolgendo il pubblico con l’hashtag #storiedalgiro diventando così indirettamente espressione di valori condivisi dalla Banca che ha scelto di metterci la faccia.

#StorieDalGiro, edito da Mondadori-Electa, in libreria da maggio, ma continua a vivere online come racconto social con nuove storie dedicate all’edizione 101 del Giro d’Italia.

Banca Mediolanum dal 2003 al Giro d’Italia

Il Gran Premio della Montagna, che esalta la fatica, la forza del singolo, ma anche il lavoro di squadra, la sinergia e la sapiente distribuzione delle forze, rappresenta da sempre valori in fortissima sintonia con Banca Mediolanum.

Grazie all’impegno dei Family Banker® sul territorio, numerose le attività di relazione con la clientela e con gli appassionati nelle località di partenza e di arrivo di ogni tappa, in compagnia dei testimonial: Francesco Moser, Gianni Motta, Maurizio Fondriest, Paolo Bettini ed Alessandro Ballan.

Un “giro nel Giro” che dal 2003 ha visto la partecipazione di oltre 600.000 persone.

Le attività sul territorio:

oltre 30 “pedalate” con i testimonial organizzate sui percorsi di tappa;
13 Mediolanum Party, cene esclusive con i testimonial, serate dedicate ai clienti in location d’eccezione;
11 pranzi sulle strade del Giro per ammirare da vicino il passaggio della corsa;
la possibilità di entrare in zone esclusive come le aree hospitality di partenza e di arrivo che nel 2017 ha visto la partecipazione di oltre 1600 persone.

 




LA MAGLIA ROSA SIMON YATES HA VINTO LA TAPPA 11 DEL GIRO D’ITALIA

YATES SEMPRE PIÙ IN ROSA

Il britannico vince e allunga su tutti i rivali, con un Dumoulin in crescita che cede solo 2 secondi. Aru e Froome soffrono sullo strappo finale e cedono rispettivamente 21 e 40 secondi. 

Il corridore britannico ha preceduto sul traguardo Dumoulin e Formolo

Osimo, 16 maggio 2018 – Con un attacco quando mancavano 1400 metri dall’arrivo nel centro di Osimo, Simon Yates (Mitchelton-Scott) ha vinto la sua seconda tappa in Maglia Rosa. Il campione uscente Tom Dumoulin (Team Sunweb) ha ottenuto un secondo posto indice che la sua forma è in crescita mentre Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) ha chiuso al terzo posto. Yates ha esteso il suo vantaggio nella Generale a 47 secondi su Dumoulin e 1’04” su Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), mentre Chris Froome (Team Sky) è uscito dalla top-10 dopo aver perso altri 40 secondi dalla Maglia Rosa.


Il passaggio del gruppo a Filottrano, paese di Michele Scarponi​

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Simon Yates vince la 25esima tappa al Giro per la Gran Bretagna. Mark Cavendish e Yates sono gli unici britannici ad aver vinto più di una tappa nello stesso Giro. Cavendish vinse 2 tappe nel 2008; 3 nel 2009; 2 nel 2011; 3 nel 2012; 5 nel 2013. Yates quest’anno è a quota 2.
  • 6a Maglia Rosa per Simon Yates, che ora ha vestito la metà delle maglie Rosa britanniche (12). Il prossimo obiettivo per la Gran Bretagna sono gli Stati Uniti. Gli USA occupano il 13esimo posto nella storia per maglie Rosa, 13, solo una più della Gran Bretagna. Il primo americano in Rosa fu Andy Hampsten a Bormio nel 1988; l’ultimo Taylor Phinney a Horsens nel 2012.
  • È l’11esima vittoria di tappa della Mitchelton-Scott nata GreenEdge nel 2012, una più dal Team Sky (10, trane tre vinte da Cavendish nel 2012, la sua unica stagione con la formazione britannica) che ha esordito al Giro due anni prima, nel 2010. È la 18esima Maglia Rosa per la scuderia australiana (Svein Tuft, una, e Michael Matthews, sei, nel 2014, Simon Gerrans, una, Matthews, due, e Simon Clarke, una, nel 2015, Esteban Chaves, una, nel 2016) mentre il Team Sky è stato in commando al Giro solo due giorni (con Bradley Wiggins nel 2010 e Salvatore Puccio nel 2013).
  • Davide Formolo completa un trio di piazzamenti a podio al Giro: vincitore a La Spezia nel 2015; secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo a Osimo quest’anno.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

L’ex nuotatore azzurro Massimiliano Rosolino​, Campione Olimpico e Mondiale, testimonial della Fondazione Umberto Veronesi, charity partner del Giro d’Italia  ​

RISULTATO FINALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) – 156 km in 3h25’53”, media 45,462 km/h
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) at 2″
3 – Davide Formolo (Bora – Hansgrohe) at 5″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) at 47″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) at 1’04”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, la Maglia Rosa  Simon Yates ha dichiarato: “Ho attaccato per guadagnare secondi sui rivali nella Generale. Il piano all’inizio non era di puntare alla vittoria di tappa. Ci sono corridori più veloci su questo tipo di finale, come Tim Wellens ed Enrico Battaglin e le loro squadre hanno tirato. Negli ultimi chilometri Jack Haig ha fatto un lavoro fantastico e mi ha portato al punto in cui avrei dovuto attaccare se ci fossimo trovati in questa situazione. Non ero sicuro di chi mi stesse inseguendo ma quando ho sentito alla radio che si trattava di Tom Dumoulin, speravo cedesse qualcosa. Per i prossimi giorni ho più paura della cronometro che dello Zoncolan. Spero che non capitino episodi sfortunati come ieri con Esteban [Chaves]. Basta un momento negativo e la gara è finita”.​


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 12 – Osimo-Imola 214 km – dislivello 500 m
Tappa completamente pianeggiante che percorre per la sua quasi interezza la ss16 Adriatica. Su strade larghe e sostanzialmente rettilinee i primi 130 km. Seguono altri 60 km sempre praticamente diritti lungo la ss9, Via Emilia, che attraverso Santarcangelo di Romagna, Cesena e Forlì porta a immettersi nel circuito automobilistico di Imola e al giro finale sul circuito dei “Tre Monti”.

Ultimi km
Circuito finale di 15,3 km in parte nel Circuito Automobilistico di Imola e in parte all’esterno. Dalla linea di arrivo (sul rettilineo dei Box) si percorrono circa 3,5 km del circuito fino alla Variante Alta dove si esce (restringimento) per immettersi nella salita che porta ai Tre Monti (GPM) e quindi scendere su strade abbastanza ampie e ben pavimentate fino all’ultimo km che immette nell’ingresso della Curva Rivazza a circa 850 m dall’arrivo. Ultima curva a 650 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato, largo 8 m, su asfalto perfettamente livellato.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 12 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia



GDA COMMUNICATION SULLE STRADE DEL MITO: AL RALLY PIANCAVALLO CON DALL’Ò

Il portacolori di GDA Communication sarà ai nastri di partenza di uno degli eventi più blasonati in Italia per pareggiare il conto aperto, con la dea bendata, dal Dolomiti.

Modena – Il tarlo nell’orecchio ancora non vuole dare pace a Stefano Dall’Ò, il quale non riesce a digerire quei quattro decimi che lo hanno privato della classica ciliegina sulla torta, al termine di un Dolomiti Rally tutto di rimonta.

Deciso a riprendersi, con gli interessi, tutto quanto la sorte gli ha tolto sulle strade di casa il portacolori di GDA Communication scenderà, questo fine settimana, dalla pedana di partenza di Maniago per affrontare la trentaduesima edizione del Rally Piancavallo.

Un appuntamento di cartello, quello della classica friulana, che riporta la mente ai fasti di un tempo, quando il rallysmo era una specialità dalla decisa vocazione avventuriera.

In tal senso ha operato la Knife Racing, mettendo sul piatto un’edizione 2018 particolarmente gustosa: due le sezioni in programma, con la prima vettura che scatterà alle ore 15:00 di Sabato 19 Maggio per affrontare quattro prove speciali.

Si partirà dalla corta “Maniago – Città dei Coltelli” (1,80 km) per proseguire con due passaggi sulla “Meduno” (6,90 km) e concludere, in serata, con la “Redona” (11,80 km).

La carovana riprenderà le ostilità sportive la giornata seguente con due tornate sulla “Poffabro” (7,40 km) e sulla “Barcis – Piancavallo” (14,90 km); alla corta “Navarons” (3,12 km) il compito di far calare il sipario sul Rally Piancavallo targato 2018.

Dall’Ò, sempre al volante dell’intramontabile Peugeot 106 Rallye di gruppo N, sarà affiancato, come di consueto, da Matteo Magrin alle note.

“Visto che la 106 è tornata intera dal Dolomiti” – racconta Dall’Ò – “ci siamo iscritti al Piancavallo. A parte le battute noi viviamo alla giornata e, dopo la bella rimonta al Dolomiti, abbiamo deciso di venire qui in Friuli perchè ci piace molto come è stata impostata questa edizione. A dire il vero io sono particolarmente amante delle zone friulane quindi sono un abbastanza di parte. Ho già corso qualche anno fa qui al Piancavallo ed è sempre magico tornarci, per quanto questo rally rappresenta nella memoria di noi appassionati. Su queste strade si duellati i migliori specialisti negli anni in cui tutti noi eravamo a bordo strada. Meduno, Poffabro, Barcis sono sempre nomi che ti fanno tornare indietro a quando eri un ragazzino.”

Grazie all’inventiva del poliedrico Enrico Zille al Rally Piancavallo numero trentadue si svolgerà una gara nella gara: con il nome di 106 Event, grazie anche all’appoggio indiscusso dell’organizzazione, è stato indetto un trofeo dedicato a tutti gli iscritti con Peugeot 106, in versione gruppo A, N o kit.

Oltre ai classici vincitori di classe e di gruppo saranno premiati: il vincitore assoluto del 106 Event sulla prima prova speciale, per ogni classe il migliore sulla nona speciale, il concorrente partecipante più lontano all’arrivo, il primo equipaggio femminile classificato ed il noleggiatore maggiormente rappresentato in gara.

Previsti anche dei premi per i navigatori: il più giovane all’arrivo, il più lontano all’arrivo ed il primo classificato sulla quarta prova.

GDA Communication – Ufficio Stampa

 




MOHORIC HA VINTO LA TAPPA 10 DEL GIRO D’ITALIA; YATES ANCORA IN MAGLIA ROSA

 

MOHORIC, DOPPIA FUGA PER LA VITTORIA 

Già in fuga al mattino, lo sloveno scatta di nuovo nel finale per imporsi sul traguardo di Gualdo Tadino. Simon Yates aumenta il suo vantaggio nella Generale mentre Esteban Chaves, che era secondo, perde terreno.

Il corridore sloveno ha preceduto sul traguardo Denz e Bennet.

Chaves, giunto in ritardo al traguardo, perde la seconda posizione nella Generale. 

Gualdo Tadino, 15 maggio 2018 – L’ex Campione del Mondo Juniores e Under 23, Matej Mohoric (Bahrain-Merida) ha colto la sua prima vittoria al Giro d’Italia, la seconda in un grande giro dopo quella alla Vuelta dell’anno scorso. La tappa più lunga di questa edizione della Corsa Rosa (244 km) è stata ricca di eventi con Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) che ha perso il contatto con il gruppo principale nella prima salita ed è giunto al traguardo con un ritardo di 25 minuti mentre il suo compagno di squadra Simon Yates ha aumentato il suo vantaggio nella Generale grazie all’abbuono ottenuto vincendo lo sprint intermedio davanti a Thibaut Pinot (Groupama-FDJ).


LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Matej Mohoric: è il quarto sloveno vincitore al Giro dopo Luka Mezgec, Primoz Roglic e Jan Polanc. La Slovenia ha vinto almeno una tappa all’anno al Giro dal 2014 (anno della loro prima vittoria) in poi: Mezgec vinse a Trieste nel 2014; Polanc sull’Abetone nel 2015 e sull’Etna l’anno scorso; Roglic a Greve in Chianti nel 2016; Mohoric a Gualdo Tadino quest’anno.
  • 5a Maglia Rosa per Simon Yates, ora il leader incontrastato tra i britannici per Maglie Rosa (lascia a 4 Mark Cavendish). La Gran Bretagna ora ha accumulato 100 giorni al comando in totale tra il Giro d’Italia e il Tour de France (11 al Giro; 89 al Tour).
  • Primo podio di tappa al Giro per Nico Denz: ha mancato di poco il successo nell’anniversario della prima vittoria tedesca al Giro: 15 maggio 1932; Herman Buse vinse a Udine e divenne il primo tedesco ad indossare la Maglia Rosa.
  • I giovani sugli scudi al Giro. Gli ultimi tre vincitori: Carapaz (24); Simon Yates (25); Mohoric (23).

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Matej Mohoric (Bahrain – Merida) – 244 km in 6h04’52”, media 40,124 km/h
2 – Nico Denz (AG2R La Mondiale) s.t.
3 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) a 34″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 41″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 46″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata domani da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa  Matej Mohoric ha dichiarato: “L’obiettivo di oggi era andare in fuga. L’ho fatto all’inizio con altri 12 corridori ma sfortunatamente, a causa di quello che è successo a Chaves, il gruppo ci ha ripreso. Sono rimasto vicino a Domenico Pozzovivo, poi gli ho chiesto se potevo seguire lo scatto di Villella, mi sentivo molto bene. Mi ha dato l’ok e ho colto questa opportunità. Non ero convinto di vincere lo sprint con Nico Denz, ecco perché ho provato a staccarlo un paio di volte. Forse nel finale ho tirato un po’ più di lui. È stata una frazione difficile, anche lo sprint è diverso in queste condizioni rispetto a quando si hanno gambe fresche. Sono partito lento ed ho progressivamente aumentato la mia velocità fino al massimo. Siamo venuti al Giro per provare a vincere le tappe con qualche fuga di Giovanni Visconti o con me e le volate con Niccolò Bonifazio, ma il nostro obiettivo principale rimane quello di aiutare Pozzovivo per la Classifica Generale”.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “È stata una tappa dura, sopratutto l’inizio, una frazione veramente aggressiva come non ne vedevo da un po’. Di solito questo succeda nelle tappe brevi ma oggi abbiamo affrontato una frazione veramente lunga, sempre ad alta velocità, non ci siamo mai fermati. Inizialmente speravo che Esteban Chaves sarebbe stato in grado di recuperare, ma andavamo forte, sono molto dispiaciuto per lui perché so che ha lavorato molto duramente per questo Giro. Per quanto riguarda le tattiche, avrei preferito che fosse ancora lì, avremmo potuto giocarci più carte. Non ho paura della terza settimana ma della cronometro. So che perderò un po’ di tempo. Ecco perché oggi ho voluto guadagnare tre secondi in uno sprint intermedio. Se riuscissi a guadagnare ancora qua e là sarei felice. Sono fiducioso, sto bene e ho una grande squadra che mi supporta, ma so che non sarà facile. I miei rivali sono molto forti. Sono sicuro di me come sempre, sto capendo cosa sto cercando di ottenere”.


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 11 – Assisi-Osimo 156 km – dislivello 2.800 m
Tappa appenninica che valica la parte Umbro-Marchigiana attraverso il Passo del Cornello per portarsi oltre Cingoli e affrontare alcuni Muri tipici della zona. In particolare, verrà scalato il Muro di Filottrano e nel finale le strade interne di Osimo. La tappa si svolge su strade di media dimensione e con manto stradale a tratti usurato.

Ultimi km
Ultimi 5 km molto impegnativi. Giunti a Osimo si affronta il muro di via del Borgo in pavé grossolano lungo 300 m al 16% e, dopo una breve picchiata, si scala via Olimpia per la lunghezza di circa 1 km, con lunghi tratti al 16% prima di entrare nel centro storico in leggera ascesa su pavé di porfido. Rettilineo finale di 300 m largo 7 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 11 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia



La Fondazione Umberto Veronesi Charity Partner del Giro d’Italia

La Fondazione Umberto Veronesi ritorna al Giro d’Italia in veste di charity partner e per comunicare al pubblico maschile l’importanza della prevenzione contro numerose patologie che ancora oggi colpiscono molti uomini.

Con questa iniziativa Giro d’Italia e Fondazione vogliono essere in prima linea per testimoniare l’eccellenza della ricerca scientifica italiana e, in modo semplice ma rigoroso, spiegare come la ricerca scientifica contribuisca a migliorare la qualità della vita di tutti noi.

I temi scientifici trattati saranno pubblicati sul sito del Giro d’Italia e rimanderanno al portale della Fondazione www.fondazioneveronesi.it per maggiori approfondimenti.
All’arrivo dell’undicesima tappa sarà presente l’atleta Massimiliano Rosolino al fianco di Fondazione nella diffusione dei messaggi di prevenzione attraverso lo sport.

Marco Bianchi, Divulgatore Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi, è testimonial del progetto SAM – Salute Al Maschile – con un video appello al pubblico del Giro d’Italia che riporta il logo di charity partner dell’evento e che verrà diffuso sui canali di Fondazione e del Giro d’Italia stesso.

Il progetto SAM – Salute Al Maschile – mira a promuovere la prevenzione attraverso la conoscenza delle malattie che colpiscono gli uomini, dall’adolescenza all’età adulta, sino alla maturità e alla terza età, e fare informazione sul tema in modo serio, accurato e sempre aggiornato. Allo stesso tempo Fondazione, attraverso il progetto, finanzia medici e ricercatori di altissimo profilo che lavorano per trovare nuovi metodi di diagnosi precoce e nuove combinazioni terapeutiche per le malattie tipicamente maschili.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 10 – Penne-Gualdo Tadino 239 km – dislivello 3.000 m
È la tappa più lunga del Giro. Attraversa l’Appennino da sud verso nord con un percorso tortuoso costellato prevalentemente di brevi salite pedalabili e con tre classificate GPM di cui la prima (lunga quasi 20 km) scollina un versante inedito del Gran Sasso. Nella prima parte le strade sono di carreggiata ristretta e con manto usurato, nella seconda si percorrono strade di dimensioni e condizioni normali. Finale pianeggiante.
Ultimi km
Ultimi chilometri prevalentemente rettilinei su ampia strada fino a 1.500 m dall’arrivo dove la corsa compie alcune curve ad angolo retto per portarsi a 750 m dall’arrivo nel rettilineo finale (leggermente curvo fino ai 500 m), in asfalto di larghezza 7,5 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 10 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia



La Maglia Rosa Simon Yates vince sul Gran Sasso

YATES, DOMINIO SUL GRAN SASSO

L’inglese vince in Maglia Rosa sulla Montagna Pantani. Froome e Aru perdono terreno tra i contendenti alla Generale.

Il corridore inglese ha preceduto sul traguardo Pinot e Chaves

Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore), 13 maggio 2018 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) ha conquistato la sua prima vittoria di tappa al Giro d’Italia nel modo più prestigioso, con la Maglia Rosa sulle spalle, in cima al traguardo di una montagna dedicata al suo idolo d’infanzia Marco Pantani. Tra i favoriti pre-gara, il Gran Sasso d’Italia ha visto Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) secondo classificato ed Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) terzo mentre Chris Froome (Team Sky) e Fabio Aru (Emirati Arabi Uniti) hanno perso tempo in Classifica Generale.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Simon Yates: è la 24esima vittoria per la Gran Bretagna al Giro, la prima dal successo di Mark Cavendish nel 2013 a Brescia. Tra le altre 23, solo una fu conquistata in montagna, da Robert Millar nella Como-Pila del 1987 davanti al vincitore di quel Giro, Stephen Roche.
  • Gli ultimi vincitori di tappa con la Maglia Rosa furono Tom Dumoulin ad Oropa l’anno scorso, Michael Matthews a Sestri Levante nel 2015, Nairo Quintana alla Cima Grappa (cronometro individuale) e Michael Matthews a Montecassino, entrambi nel 2014.
  • 10ma maglia Rosa per la Gran Bretagna: Simon Yates raggiunge Mark Cavendish quale atleta britannico con il maggior numero di Maglie Rosa (Cavendish fu in Rosa nelle prime due tappe del 2009, nella seconda del 2011 e nella prima del 2013; le altre due furono indossate da Bradley Wiggins nella prima tappa del 2010 e David Millar nella terza del 2011).
  • Settimo podio di tappa al Giro per Thibaut Pinot: una vittoria, due secondi posti, quattro terzi posti. Quarto podio di tappa al Giro per Esteban Chaves: due vittorie (Corvara 2016, Etna 2018) e due terzi posti (Risoul 2016, Gran Sasso 2018).

 


DATI MONITORATI OGGI

I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) – 225 km in 5h54’13”, media 38,112 km/h
2 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) s.t.
3 – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) a 32″
3 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 38″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa e Maglia Rosa  Simon Yates ha dichiarato: “Oggi non sono rimasto sorpreso dalla mia prestazione. Ho già sentito sull’Etna che avevo delle gambe molto buone ma oggi è stata una tappa molto difficile e molto lunga, quindi non ero sicuro al 100% di far bene nel finale. Ho visto [Domenico] Pozzovivo incredibilmente forte, Thibaut Pinot era di nuovo lì e pedalava bene, Tom [Dumoulin] è ancora vicino. Non abbiamo guadagnato molto tempo su di lui: 38 secondi di vantaggio non sono sufficienti prima della cronometro. Altri rivali hanno perso tempo: Chris Froome, forse a causa delle cadute, non è in forma ma non so sinceramente perché. Sono rimasto sorpreso nel vedere staccato Fabio Aru ma è una gara lunga, entrambi possono recuperare”.

DOMANI SECONDA GIORNATA DI RIPOSO – MONTESILVANO


LA TAPPA DI DOPODOMANI
Tappa 10 – Penne-Gualdo Tadino 239 km – dislivello 3.000 m
È la tappa più lunga del Giro. Attraversa l’Appennino da sud verso nord con un percorso tortuoso costellato prevalentemente di brevi salite pedalabili e con tre classificate GPM di cui la prima (lunga quasi 20 km) scollina un versante inedito del Gran Sasso. Nella prima parte le strade sono di carreggiata ristretta e con manto usurato, nella seconda si percorrono strade di dimensioni e condizioni normali. Finale pianeggiante.
Ultimi km
Ultimi chilometri prevalentemente rettilinei su ampia strada fino a 1.500 m dall’arrivo dove la corsa compie alcune curve ad angolo retto per portarsi a 750 m dall’arrivo nel rettilineo finale (leggermente curvo fino ai 500 m), in asfalto di larghezza 7,5 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 10 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia

 




TRA FRANCIA ED ITALIA E FRA RALLY E SLALOM IL 2018 DI GIULIO RUBINI

Il pilota estense, in gara per i colori della Monselice Corse, svela il programma stagionale che lo vedrà impegnato, per la prima volta, oltre confine.

 Este (Pd) – Un 2018 da ricordare, per il momento sulla carta, quello che si appresta a vivere Giulio Rubini, visto il programma agonistico stagionale recentemente definito, che lo vedrà protagonista anche al di fuori dei patri confini.

Per il pilota di Este, che ha sempre scelto sfide che lasciassero un profondo segno nella propria esperienza sportiva, il nuovo anno si aprirà proprio sotto questa insegna.

Tre gli eventi previsti dal portacolori della scuderia Monselice Corse con il calendario che lo porterà, dal 17 al 20 di Maggio, in Francia, più precisamente in Costa Azzurra, per il Rally di Antibes.

L’evento, valido per la serie nazionale, vedrà il l’estense coronare un altro sogno nel cassetto: quello di affrontare le prove speciali del Rally di Montecarlo alla guida della propria Peugeot 205 Rallye gruppo A, curata da Assoclub Motorsport.

“Per il 2018 eravamo alla ricerca di un evento che lasciasse il segno” – racconta Rubini – “e, a dire il vero, eravamo partiti con l’idea di prendere parte al Lahti in Finlandia. Purtroppo, lo spostamento di data, rispetto allo scorso anno, non combacia con l’impegno lavorativo di famiglia e, quindi, abbiamo dovuto cedere, per quest’anno. Così ci siamo guardati attorno ed è scattata una scintilla. Ho pensato a quella videocassetta del Montecarlo 1988, che ho sfondato dal numero di volte che la ho guardata, dove a vincere fu Bruno Saby, seguito da Alex Fiorio e dalla Peugeot 205 di Jean Pierre Ballet. Sono cresciuto con quella videocassetta, da quando ero bambino. Non potendo, economicamente, permettermi di affrontare il Montecarlo vero è nata l’idea di Antibes. Solo il pensiero di percorrere il Col de Turini, assieme ad altre speciali mondiali, è un sogno che diventa realtà. Sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile.”

Se la partecipazione al Rally di Antibes può considerarsi, per Rubini, una gara che vale l’intera carriera non da meno saranno gli altri due impegni previsti dal programma 2018.

Presenza, quasi, obbligata sarà quella di fronte al pubblico amico, in occasione della sesta edizione dello Slalom dei Colli Euganei, prevista per il 7 e 8 Luglio, dove il portacolori della scuderia Monselice Corse punterà a ben figurare.

Archiviate le ultime edizioni con vetture non propriamente adatte a questa tipologia di competizioni, quali la Peugeot 207 Super 2000 e la 306 Maxi, quest’anno Rubini potrebbe tornare al volante dell’intramontabile Renault Clio Williams, di gruppo A, in previsione di prendere parte, ai primi di Ottobre, al 7° Rally del Sebino, già affrontato nel 2016.

“Lo Slalom dei Colli Eugani mi dà la possibilità di provare vetture di alto livello” – sottolinea Rubini – “che, con i budget a mia disposizione, non potrei guidare su un rally vero. Quest’anno mi piacerebbe però tornare al Rally del Sebino, che ho già disputato nel 2016. In quest’ottica stiamo valutando di affrontare lo slalom di casa con la Clio gruppo A. In questo modo potrei riprendere confidenza con la Clio e, diciamo, prepararmi per il successivo Sebino. Vedremo.”

Fabrizio Handel – Press




Carapaz ha vinto l’ottava tappa del Giro d’Italia, Yates ancora in Maglia Rosa

VITTORIA STORICA DI CARAPAZ

Per la prima volta nella storia un corridore ecuadoregno vince una tappa al Giro d’Italia.

Yates sempre in Maglia Rosa.

Il corridore ecuadoregno ha preceduto sul traguardo Formolo e Pinot


Montevergine di Mercogliano, 12 maggio 2018 – Richard Carapaz (Movistar Team) ha conquistato una storica vittoria a Montevergine di Mercogliano, diventando il primo ecuadoregno a conseguire un successo al Giro d’Italia. Già in Maglia Bianca, il debuttante ha attaccato il gruppo dei favoriti 2 km prima della cima della salita. Simon Yates (Mitchelton – Scott) ha conservato la Maglia Rosa tenendo la gara sotto controllo mentre Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) è salito di una posizione in classifica grazie all’abbuono assegnato per il terzo posto.


LE PILLOLE STATISTICHE

  • Giornata storica al Giro: l’Ecuador conquista il suo primo successo in un Grande Giro con Richard Carapaz. L’Ecuador è la 34esima nazione ad ottenere un successo di tappa nella corsa Rosa.
  • L’ultimo 24enne a vincere al Giro era stato Bob Jungels a Bergamo l’anno scorso: si trattava anche dell’ultima vittoria della Maglia Bianca a tutt’oggi.
  • Secondo podio di tappa al Giro per Davide Formolo dopo la vittoria a La Spezia nel 2015.
  • Sesto podio di tappa al Giro per Thibaut Pinot: ora ha collezionato lo stesso numero di piazzamenti parziali nella top-3 alla Corsa Rosa ed al Tour de France.
  • Terza maglia Rosa per Simon Yates: ora è ad una sola lunghezza da Mark Cavendish, il britannico che ha conquistato il maggior numero di Maglie Rosa (4).

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Richard Carapaz (Movistar Team) – 209 km in 5h11’35”, media 40,246 km/h
2 – Davide Formolo (Bora – Hansgrohe) a 7″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 16″
3 – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) a 26″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa  Richard Carapaz ha dichiarato: “A causa della pioggia eravamo un po’ nervosi a inizio salita. È stata selettiva tra i favoriti e ha reso il finale un po’ complicato, ma per me è stata una buona situazione. Una volta ottenuto un vantaggio di dieci secondi, li ho mantenuti. È una sorpresa per tutti. Avevo delle gambe molto buone e ho seguito il consiglio della squadra che mi ha chiesto di provarci. Sono riuscito a cogliere il momento giusto. Sky controllava e AG2R aveva accelerato.
Significa molto per me. È il frutto di anni di duro lavoro da quando ero bambino. Vincere contro tanti favoriti mi rende estremamente felice. È un risultato per il mio intero paese. Sono un po’ triste che non ci sia ciclismo in Ecuador… È un vero peccato, non abbiamo alcun supporto. Spero che questa vittoria possa aprire le porte ad altri ragazzi con molto talento che verranno dopo di me. Molte cose mi sono venute in mente quando ho tagliato il traguardo, è la prima volta che un ciclista ecuadoregno vince a questo livello. Sono anche il primo che partecipa al Giro. Questa vittoria rimarrà nel mio cuore. È incredibile. Roma è ancora lontana e ci possono essere davvero altre sorprese. Proverò a tenere la Maglia Bianca il più a lungo possibile. Sarebbe un bellissimo successo”.La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “È stata una tappa più difficile di quanto mi aspettassi a causa della pioggia, ma senza drammi. Abbiamo corso con buon ritmo ed in sicurezza. Ho provato a guadagnare un abbuono ma sono rimasto chiuso. È stata una salita molto veloce, difficile fare la differenza. Mi aspetto più selezione domani. Oggi ho avuto davvero delle belle sensazioni. Quando Froome è caduto, ho sentito che se ne parlava ma non mi ero reso conto che fosse lui. Quando l’ho visto sembrava OK”.


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 9 – Pesco Sannita-Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore) 225 km – dislivello 3.900 m
Terzo arrivo in salita del Giro. Tappa molto lunga (225 km) con i primi 100 km lungo la strada a scorrimento veloce da Benevento a Rionero Sannitico con carreggiata ampia, ben pavimentata e con la presenza di numerose gallerie ben illuminate. Seconda parte con la salita di Roccaraso (GPM) seguita dalla lunga discesa fino a Sulmona e Popoli. Dopo i due traguardi volanti inizia la salita finale di circa 45 km, intervallata da brevissime contropendenza e suddivisa nella classificazione del GPM in due parti: la prima fino a Calascio e la seconda più breve e pendente fino all’arrivo.

Ultimi km
Ultimi 7 km in forte ascesa. Si superano i 2.000 m su una strada di media ampiezza con alcuni tornanti e pendenza attorno al 9% con picco massimo del 13%. Ultimo rettilineo di 120 m in asfalto con linea di arrivo larga 6 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 9 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia

 




SAN LEONARDO HA OSPITATO L’INCONTRO “L’AUTOMOBILISMO NELLE VALLI” – SERATA DI AVVICINAMENTO ALLO SPORT AUTOMOBILISTICO

Gli amministratori dei Comuni delle valli del Natisone si dimostrano sempre più sensibili ai temi dei motori e della sicurezza, recentemente il Comune di San Leonardo, con la collaborazione di Giorgio Croce (presidente della Scuderia Friuli) e di alcuni piloti friulani, ha organizzato una serata di avvicinamento allo sport automobilistico denominata L’AUTOMOBILISMO NELLE VALLI: UNA PASSIONE IN SICUREZZA con l’intento di fare una panoramica su quello che è il mondo dell’automobilismo e della sicurezza correlata alle competizioni.

I Sindaci dei Comuni delle valli del Natisone

D’altronde proprio le valli del Natisone e del Torre offrono le loro strade ad uno dei rally più importanti del panorama nazionale – il Rally del Friuli – e proprio le strade delle valli negli anni ’70 sono state teatro di epiche sfide nelle varie edizioni di quello che allora si chiamava Rally delle Alpi Orientali. una gara famosa per il suo percorso suggestivo ma anche molto selettivo che richiamava in regione fior di piloti di elevata caratura.

L’evento sull’automobilismo, tenutosi presso la sala del Circolo culturale di Merso di Sopra, ha visto la partecipazione di appassionati e addetti ai lavori nonché di un pubblico desideroso di apprendere alcune nozioni sulla materia da chi regolarmente si cimenta con le competizioni.

Ha fatto gli onori di casa il sindaco Antonio Comugnaro che, fra l’altro ha ringraziato i suoi omologhi delle valli presenti in sala, per la disponibilità a fare squadra quando si tratta di mettersi in gioco nel supportare le manifestazioni che coinvolgono il loro territorio (rally, ciclismo, ecc,).

Giorgio Croce, come sempre istrionico nelle vesti di presentatore/intrattenitore, ha condotto la serata chiamando via via sul palco i vari ospiti che hanno illustrato, ognuno per quanto di competenza, le varie sfaccettature del mondo dei motori. La locandina dell’evento citava fra gli ospiti anche il pilota di San Pietro al Natisone Pietro Corredig e la navigatrice friulana Anna Andreussi, pluricampionessa italiana al fianco di Paolo Andreucci; Corredig, particolarmente a suo agio in questa occasione con il microfono in mano e coadiuvato (ma anche intervistato) dalla compagna di vita e di abitacolo Sonia Borghese, ha commentato il mondo dei rally storici citando anche alcuni gustosi aneddoti riguardanti momenti della sua lunghissima carriera ed evidenziando l’indiscutibile bellezza delle nostre strade che, come ha potuto constatare di persona, è riconosciuta e apprezzata nell’ambiente rallistico di tutta Europa.

Pietro Corredig e Sonia Borghese

Anna Andreussi, causa impegni concomitanti, non ha potuto presenziare fisicamente alla serata ma ha ugualmente portato il suo contributo collegandosi dal Piemonte tramite una videochiamata trasmessa in diretta sul monitor di un computer; in viaggio in auto Anna ha passato la parola a Paolo Andreucci che ha spiegato il funzionamento di una gara di rally (d’altronde chi meglio del 10 volte campione italiano rally avrebbe potuto spiegare meglio la materia? NdR).

Nelle due immagini sottostanti il collegamento in videochiamata con Anna Andreussi e Paolo Andreucci:

 

Claudio Vigna

Oltre alla coppia da corsa valligiana Corredig-Borghese diversi ospiti hanno calcato il palco del Circolo culturale, Claudio Vigna con molta arguzia ha citato alcuni episodi riguardanti le sue imprese con una Fiat 127 praticamene stradale ed ha spiegato come si diventa piloti, Michele Buiatti ha relazionato sul mondo delle cronoscalate ed altri ancora, sempre sotto l’abile regia di Croce, hanno portato il loro contributo all’incontro.

Michele Buiatti

C’è stato anche spazio per addentrarsi fra le pieghe dei regolamenti, del quale se n’è occupata la bravissima Eleonora che, nel riportare il complesso iter dell’organizzazione di una gara, ha evidenziato le difficoltà, soprattutto burocratiche, della gestione di un evento automobilistico di rilievo quale può essere un rally o una cronoscalata (a tal proposito, le gare allestite in Friuli godono fama di essere fra le migliori in Italia a livello di organizzazione e sicurezza; NdR).

Non poteva mancare poi una componente essenziale di una qualsiasi competizione automobilistica; la gestione della sicurezza sui tracciati delle competizioni in carico agli Ufficiali di gara, Glauco Bogaro (presidente dei Commissari di percorso di Udine) ha illustrato le modalità di avvicinamento al lavoro di commissario di percorso rivolgendo l’invito ad iscriversi ai corsi per Ufficiale di gara ai giovani che, spesso non disponendo delle possibilità economiche per calarsi in un abitacolo di una vettura da competizione, hanno così modo di entrare in contatto diretto con il mondo dei motori.

Glauco Bogaro

Un momento conviviale,al termine dell’incontro ha dato l’opportunità di continuare a parlare ancora a lungo di gare e motori fra quanti hanno presenziato all’evento. Unica nota lievemente stonata della serata– secondo chi scrive – è stata la quasi totale mancanza di giovani in sala, non si capisce se per disinteresse sull’argomento o per una mancanza di coinvolgimento delle nuove generazioni, la serata di avvicinamento all’automobilismo è risultata essere un gradevole incontro e una rimpatriata fra amici mancando un po’ lo scopo per la quale probabilmente è stata ideata: l’avvicinamento al mondo dell’automobilismo. L’iniziativa ha comunque calamitato l’attenzione di numerose persone e autorità e si auspica venga replicata nuovamente con la speranza di un maggior coinvolgimento di chi si vuole  avvicinare al fantastico mondo dei motori.

Notizia e foto: Dario Furlan




ALICE PACCAGNELLA ALL’ASSALTO DEL CAMPIONATO ITALIANO SLALOM

La pilota di Saccolongo, in provincia di Padova, dopo il titolo di vice campionessa femminile nella passata stagione punta a salire sul gradino più alto del podio tricolore.

Saccolongo (Pd), 11 Maggio 2018 – Classe 1983 da Saccolongo, in provincia di Padova, Alice Paccagnella è una delle realtà rosa di maggiore interesse nell’ambito motoristico veneto.

Dopo un passato di lunga militanza nella regolarità, da qualche anno, la portacolori di Rally Team ha deciso di fare sul serio, lanciandosi nel mondo degli slalom.

Già un titolo di vice campionessa alle spalle, per la giovane patavina, nel Campionato Italiano Slalom, maturato nella stagione 2017 quasi per caso, e sfumato solamente alle battute finali.

“Il 2017 è stato un anno particolare” – racconta Paccagnella – “perchè avevamo iniziato, come di consueto, il nostro programma nel Trofeo Veneto Trentino. All’ultima gara, lo Slalom Città di Bolca, mi si è avvicinato un rappresentante di ACI Sport che mi ha comunicato, lasciandomi senza parole, che ero in testa al Campionato Italiano Slalom, nella classifica femminile, e che potevo puntare a conquistarlo se avessi continuato. Abbiamo così deciso di prendere parte alla Coppa Città di Picerno ma l’attribuzione dei punteggi secondo il regolamento non era del tutto equa. Indipendentemente dal numero dei partenti il punteggio acquisibile non variava. La nostra rivale non aveva quasi mai avversari, di rilievo, in classe mentre noi, tra le 1.600 del produzione eravamo molti ed agguerriti. Pochi punti per un sogno sfumato. Peccato.”

Complice un regolamento rivisitato da ACI Sport, per il tricolore degli specialisti delle porte targato 2018, la “lady driver” di Saccolongo, come ama lei stessa definirsi, ha deciso di tentare la scalata al titolo femminile, con un programma più articolato e mirato.

Così la pilota della scuderia di Rosà si presenterà ai nastri di partenza, Domenica 13 Maggio, della quarta edizione dello Slalom Guardistallo, che si terrà nel pisano.

Una dimensione totalmente nuova per la Paccagnella che, ad eccezione della trasferta al culmine della passata annata, si è sempre concentrata sulle gare di zona che componevano il Trofeo Veneto Trentino.

Dopo la trasferta toscana infatti il calendario prevede lo Slalom di Favale Castello, in Liguria ad inizio Giugno, subito seguito dalla cinquantunesima edizione della Susa Moncenisio, in Piemonte.

Bisognerà attendere i primi di Luglio per vederla in azione sulle strade di casa, di fronte al pubblico amico, nello Slalom dei Colli Euganei, ad Este.

Sarà la consueta Opel Corsa GSI 8 valvole, in configurazione produzione, la compagna di avventura, oggetto di un profondo restyling nella pausa invernale, non ancora del tutto ultimato.

“Obiettivo primario? Arrivare in fondo e riprendere confidenza con il mezzo” – sottolinea Paccagnella – “perchè è da tanto tempo che non torno al volante della mia Corsa. Voglio ringraziare di cuore Martino Costola, il mio compagno, e i ragazzi di Race Group, che seguono la parte tecnica della mia vettura. Grazie anche a Pier Domenico Fiorese, di Rally Team, perchè è parte fondamentale di questo ambizioso programma che inizierà questa Domenica.”