VELOCITÀ IN SALITA – CIVM: MICHELE MANCIN PARTE CON IL PIEDE GIUSTO, SUO IL NEVEGAL !

Il pilota di Rivà archivia il primo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna 2018 con un tanto brillante quanto sudato successo in classe A1600.

Rivà (Ro), 08 Maggio 2018 – Si apre nel migliore dei modi, con la vittoria alla quarantaquattresima edizione della Cronoscalata Alpe del Nevegal, il nuovo assalto di Michele Mancin al Campionato Italiano Velocità Montagna.

Il portacolori della scuderia polesana Mach 3 Sport si è reso autore di una importante affermazione in classe A1600, al termine di una tenace lotta con il pugliese Tinella, terminata sul filo dei secondi, mentre gli altri rimanevano a debita distanza.

Il pilota di Rivà, nonostante le mutevoli condizioni meteo che non gli han reso la vita facile, pone così il primo mattone nel tentativo di centrare una storica tripletta che potrebbe, dopo il biennio 2012 e 2013, riportare il Polesine alla ribalta nazionale.

Alla guida della rinnovata Citroen Saxo gruppo A, curata sempre da Assoclub Motorsport, il due volte tricolore ha vissuto una giornata di prove abbastanza travagliata.

Nella prima salita del Sabato il maltempo la ha fatta da padrone, con la pioggia ad imperversare lungo il tracciato, senza creare troppi problemi a Mancin: sul bagnato il rivarese ha centrato il miglior tempo, seppur di pochi decimi davanti a Tinella.

Nella seconda tornata, con l’asfalto in progressivo asciugamento, la sfida diretta tra Veneto e Puglia è stata di fatto rimandata.

“Durante la prima manche di prova è andato tutto bene” – racconta Mancin – “e devo dire che sul bagnato ci siamo trovati ad un buon livello di competitività con la nostra Saxo. Nella seconda salita, svolta con l’asciutto, il confronto cronometrico con Tinella è sfumato causa un doppiaggio, di un concorrente più lento che mi precedeva. Ho dovuto rallentare parecchio e quindi il tempo che ne è uscito non era certamente utile per il confronto.”

Nonostante le previsioni meteo indicassero pioggia, anche per la giornata di gara, la Domenica ha regalato agli oltre duecento concorrenti un limpido sole e temperature decisamente elevate.

Si parte per gara 1 e Mancin, coltello tra i denti, sale deciso a prendere da subito il comando delle operazioni: quasi giunto al traguardo la direzione di gara espone la bandiera rossa, causa impatto contro le barriere di un concorrente che lo precedeva, e comunica al polesano la ripetizione della propria manche.

Ritornato sulla linea di partenza il pilota di Mach 3 Sport riparte e stacca un 3’18”30, a poco più di 1” di ritardo dal leader provvisorio Tinella.

Con tanta voglia di ribaltare la situazione Mancin spreme tutti i cavalli della Saxo e, in gara 2, alza di soli nove centesimi il proprio tempo, rifilando oltre 1”5 Tinella e conquistando così il primo successo stagionale nella massima serie tricolore per la velocità in salita.

“A parte qualche problema di pescaggio con il nuovo serbatoio” – sottolinea Mancin – “direi che è andato tutto bene in questa prima uscita. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto anche se, in cuor mio, sappiamo che dobbiamo ancora lavorare molto. Bella la sfida sul decimo con Tinella.”




Wellens ha vinto la Tappa 4 del Giro d’Italia, Dennis rimane in Maglia Rosa

TIM WELLENS: UNA VITTORIA “CLASSICA”
Seconda vittoria al Giro per il Belga. Rohan Dennis ancora in Maglia Rosa.

Caltagirone, 8 maggio 2018 – Tim Wellens (Lotto-Soudal) ha ottenuto la sua seconda vittoria al Giro d’Italia in due anni dopo la fuga solitaria di Roccarasso. Rohan Dennis (BMC Racing Team) ha conservato la Maglia Rosa. Tra i contendenti della Generale il migliore è stato Simon Yates (Mitchelton-Scott)

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Seconda vittoria al Giro per Tim Wellens dopo Roccaraso 2016. Wellens è l’autore delle ultime due vittorie del Belgio al Giro, ora a quota 161 successi di tappa. Wellens conta quattro podi di tappa nella corsa Rosa: due vittorie (Roccaraso 2016; Caltagirone 2018) e due secondi posti (Montecassino e Vittorio Veneto 2014).
  • Primo podio al Giro per Michael Woods: finora il suo miglior risultato era stato un 5° posto a Peschici e Terme Luigiane l’anno scorso. Il Canada, nonostante abbia vinto il Giro nel 2012 con Ryder Hesjedal, sta ancora inseguendo il primo successo di tappa nella corsa Rosa.
  • 5° podio di tappa al Giro per Enrico Battaglin: 2 vittorie (Serra San Bruno 2013; Oropa 2014); un secondo posto (Pescara 2013); 2 terzi posti (Savona 2014; Caltagirone 2018).
  • Per la terza volta negli ultimi cinque Giri d’Italia, il leader dopo la quarta tappa è australiano: Michael Matthews nel 2014; Simon Clarke nel 2015; Rohan Dennis quest’anno. Anche Matthews prese la Maglia Rosa alla seconda tappa e la tenne fino alla prima settima.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Tim Wellens (Lotto Soudal) – 202 km in 5h17’34”, media 38,165 km/h
2 – Michael Woods (Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale) s.t.
3 – Enrico Battaglin (Team Lotto NL – Jumbo) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 1″
3 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 17″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Enrico Barbin (Bardiani CSF)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa  Wellens ha dichiarato: “Sapevamo che le strade erano tortuose in Sicilia e c’era un po’ di tensione nel gruppo fino al primo traguardo volante. Il nostro piano oggi era che tutti avrebbero corso per me. Abbiamo visto molti commenti su internet che dicevano che ero il favorito. Il risultato non potrebbe essere migliore. L’ultima tirata di Adam Hansen è stata molto forte. Tosh Van der Sande mi ha messo in una posizione perfetta a 500 metri dalla fine. Ho passato Enrico Battaglin ai 200 metri, ma solo dopo la linea sapevo di aver vinto la tappa. Due anni fa ho ottenuto con una fuga da lontano la mia prima vittoria al Giro d’Italia. Quella di oggi mi dà più emozioni: è più bello battere l’intero gruppo. Essere qui rilassati ora dopo questo successo rende le cose più facili per il resto del Giro. I miei compagni di squadra sono forti e potrebbero vincere altre tappe. Ormai so di essere un corridore da classiche valloni e da Lombardia, da corse a tappe di una settimana e da tappe dei grandi giri. La Generale non fa per me”.La Maglia Rosa Dennis ha dichiarato: “Indossare la Maglia Rosa in Israele è stato bello. Mantenerla dopo la prima tappa italiana è speciale. È fantastico per la BMC. Qui la folla era enorme, specialmente in partenza ed in arrivo. Non ho apprezzato appieno l’incredibile atmosfera di Caltagirone perché ero a tutta ma è bello correre qui. Spero di conservare la Maglia Rosa per un altro paio di giorni. Domani potrebbe essere una tappa simile ad oggi ma l’Etna sarà la mia grande prova contro i favoriti della Generale per vedere a che punto sono nei grandi giri”.
LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 5 – Agrigento-Santa Ninfa (Valle del Belice) 153 km – dislivello 2.000 m
Tappa pianeggiante lungo la costa nella prima parte che si svolge lungo la statale 115 (a scorrimento veloce) salvo l’attraversamento cittadino piuttosto articolato di Sciacca. La seconda parte, interamente nella valle del Belice, è invece molto articolata e caratterizzata da alcune salite lunghe, ma di blanda pendenza classificate GPM. La seconda parte presenta tratti a carreggiata ristretta e talvolta con manto strade molto usurato.

Ultimi km
Finale in discesa leggera fino ai 2.200 m, dove svoltato a destra si percorre uno strappo di circa 1.200 m con pendenze fino al 12%. Ultimo km dapprima in leggera discesa e in seguito sempre in leggera salita. Retta finale di 250 m su asfalto larga 7,5 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 5 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
 Press Giro d’Italia



La 49^ Verzegnis-Sella Chianzutan ha aperto le iscrizioni

serie nazionali di Austria e Slovenia

Ambiance (Foto Monai)

aperte le iscrizioni, che già procedono spedite. Per piloti, team e scuderie è possibile inviarle fino a tutto mercoledì 16 maggio per le validità internazionali FIA, mentre per quellenazionali di ACI Sport le adesioni chiuderanno lunedì 21 maggio alle ore 18.00 (tutte le modalità su www.verzegnis.net).

(ph TeamBeYou)

Sulle auto da corsa di ogni tipo, dalle formula ai prototipi, dalle GT alle Turismo/Rally fino alle storiche, i migliori piloti italiani ed europei si confronteranno lungo i tecnici e tradizionali 5640 metri che uniscono Ponte Landaia, alle porte di Verzegnis, con la Sella Chianzutan, 396 metri più in alto (pendenza media del 7,02%). In palio punti pesanti validi per la FIA International Hill Climb Cup, il Campionato Italiano Velocità Montagna, la serie tricolore per la quale Verzegnis è il secondo round stagionale, il Trofeo Italiano Velocità Montagna zona Nord, il Campionato Austriaco, quello Sloveno, quello regionale del Friuli Venezia Giulia e del Triveneto, per il nuovo Alpe Adria Hill Climb Trophy 2018, aperto a Triveneto, Slovenia e Croazia, e per il FIA CEZ Historic, la serie centro-europea riservata alle “classic car”.

(Foto Furlan)

Agenzia ErregìMEDIA




Parte Giro E – sulle strade della Corsa Rosa con bici elettriche

Domani il via della non competitiva sulle strade del Giro d’Italia con il Commissario tecnico della Nazionale Italiana di Ciclismo, Davide Cassani.

Partner dell’evento sono Enel, Mediolanum, NamedSport, Pinarello e Tag Heuer.

Catania, 7 maggio 2018 – Scatta domani con la prima tappa italiana – Catania-Caltagirone – Giro E, la non competitiva su e-road bike Nytro Pinarello organizzata da RCS Sport. Sarà Davide Cassani, CT della Nazionale di Ciclismo, a lanciare questa nuova manifestazione.

A partire da domani, e per le altre 17 frazioni che mancheranno alla fine del Giro d’Italia, cinque squadre, composte da due partecipanti, percorreranno le stesse strade su cui i professionisti si sfideranno a distanza di poche ore.

L’evento, che muoverà ogni giorno dal ritrovo di partenza della Corsa Rosa (domani ore 8:00) per terminare sul traguardo di giornata, porterà sulle strade del Giro anche personaggi dello sport e dello spettacolo. Hanno già dato la loro adesione due ex campioni olimpici come Antonio Rossi e Yuri Chechi e lo scrittore/atleta/motivatore spagnolo Josef Ajram.


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 4 – Catania-Caltagirone 198 km – dislivello 2.500 m
Tappa molto mossa altimetricamente (si contano numerose salite di cui due classificate GPM) e caratterizzata dal susseguirsi di curve lungo l’intero percorso. Si percorrono strade con carreggiata di larghezza variabile e con fondo a volte usurato. Gli attraversamenti cittadini possono presentare tratti in pavé di varia foggia.

Ultimi km
Ultimi 5 km interamente cittadini dove è da segnalare un breve tunnel (illuminato) ai 5 km dall’arrivo e il tratto dai 3 km ai 2 km interno al centro storico a carreggiata ristretta. Ultimo chilometro interamente in salita con pendenza fino al 13%. Rettilineo finale in asfalto di 300 m largo 7,5 m.

#Giro101

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

Press Giro d’Italia



XMOTORS E ANDRIOLO AL PRIMO SIGILLO AL BENACUS RALLY

Il pilota di Cavaso del Tomba, alla guida della Ford Fiesta R5 della scuderia di Montebelluna, domina la gara scaligera e centra la prima assoluta in carriera.

Montebelluna (Tv), 07 Maggio 2018 – Ci era andato vicino tante volte, ben quattro per l’esattezza, con la dea bendata che era sempre riuscita a togliere la gioia di salire sul gradino più alto del podio ma, questa volta, non è andata così.

La quindicesima edizione del Benacus Rally, tenutasi a Bardolino nel recente weekend, ha ritornato, con gli interessi, quanto tolto dalla sorte nel passato ed ecco che un raggiante Rudy Andriolo, perfettamente coadiuvato da Andrea Saioni, è salito sulla pedana d’arrivo da vincitore assoluto per la prima volta in carriera.

Una gara dura, resa difficile dalle mutevoli condizioni climatiche, non ha giocato a favore del pilota trevigiano, all’esordio sulla Ford Fiesta R5 targata Xmotors e curata sul campo da Assoclub Motorsport.

Per il portacolori della locale Daytona Race, quest’ultima vincente tra le scuderie, una prima sulla trazione integrale dell’ovale blu che lo pone quale scomodo avversario in classe R5 in ottica di future partecipazioni.

“Abbiamo perso quattro assolute nel passato” – racconta Andriolo – “e sempre quando eravamo abbondantemente al comando capitava qualche guasto che ci costringeva al ritiro. Qui è andato tutto per il verso giusto. La Fiesta è una vettura a dir poco fantastica. Sembra di essere su una Playstation ma dal vivo. Molto professionale e sincera. Ben bilanciata. Vorrei fare i complimenti a Manuel ed a tutto il team Assoclub Motorsport, persone davvero molto professionali. Ci piacerebbe essere al via della nostra gara di casa, il Marca. Vedremo.”

Si parte il Venerdì sera per il prologo con il sole a salutare i concorrenti dalla splendida cornice di Bardolino ma, di li a poco, le carte cambiano completamente sul tavolo: qualche minuto prima di entrare in prova si scatena un vero e proprio nubifragio.

Andriolo parte molto cauto, trattandosi della prima prova speciale al volante della Fiesta, ed esce comunque con il miglior tempo.

La pioggia allenta la propria morsa ed ecco che diventano protagoniste le vetture più piccole, come la 106 di Schena, che relega il trevigiano al secondo posto, a 5”8.

Il secondo passaggio sulla “Lago” vede un Andriolo, in maggiore confidenza con la vettura, segnare una stoccata decisiva, infliggendo ben 11”9 a Hoelbling.

L’indomani la scelta delle gomme si rivela determinante: il pilota della Fiesta targata Xmotors è quarto, a 1”7, sul primo impegno di giornata ma vince i due successivi e si porta al comando con quasi mezzo minuto su Hoelbling.

Usciti dalla service area Andriolo è ancora il migliore, sull’asciutta “Lumini”, prima di scontrarsi nuovamente con la pioggia sulla successiva “Graziani”.

Con la saggezza dei veri campioni il pilota di Cavaso del Tomba tira i remi in barca, evitando ogni rischio negli ultimi chilometri che lo separano dalla tanto attesa quanto meritata prima vittoria assoluta in carriera, unita al primato in gruppo R ed in classe R5.

Xmotors – Ufficio Stampa

 




Extrema Group continua l’avanzata

 

In data 06 Maggio nella magnifica cittadina medioevale di Montagnana in una domenica tipicamente estiva, si è tenuto il campionato Triveneto di Motocross CSEN.

Una manifestazione bella come poche con un terreno adatto ad ogni tipo di pilota sia esperto, sia amatore e non per ultimo uno staff organizzativo del Moto club Brogliano che ha contribuito alla realizzazione della stessa con passione e dedizione per questo sport senza alterare gli equilibri vitali di questo ecosistema.

Il motocross e l’enduro infatti in questi tempi sono sotto la lente di “ingrandimento” poiché secondo le varie associazioni eco ambientali vengono accusati di alterare l’ecosistema durante e dopo lo svolgimento delle stesse.

In questa gara di Campionato Triveneto si sono visti nomi d’elite come Bracesco Federico, Sartori Emilio, Tessari Fabio e tanti altri ma tra tutti questi c’è stato un protagonista indiscusso che si è presentato al cancelletto di partenza con una mano infortunata il “funambolico” Giuseppe Macrì (mc the riders factory) pilota supportato direttamente da eXtrema Group dove lo stesso si è aggiudicato una quarta posizione molto combattuta e sofferta, dimostrando dà subito con tenacia e forza di volontà di poter primeggiare con atleti di livello.

Riflettori puntati su eXtrema Group che continua a mietere successi e podi, tre settimane fa’ podio assoluto di Kevin Bertoli in moto ohvale a seguire la settimana dopo un podio alla gara inter regionale di motocross a San Filippo(Ve) con Quaino Massimo.

Extrema Group un gruppo in continuo movimento sempre più presente nel mondo sportivo in svariate discipline e partner di numerosi eventi come quello svoltosi ieri a Lignano Sabbiadoro alla SupMarathon 2018.

 




Dopo Viviani oggi 3^tappa nel deserto del Negev.Doppietta di Viviani

Tappa leggermente ondulata interamente nel deserto del Negev. La strada sempre ampia e ben pavimentata attraversa lunghe distese di pietre con alcune asperità altimetriche in particolare nell’attraversamento del Ramon Crater dove in uscita da esso (breve salita), in località Faran River, è posto un GPM. Finale tutto in leggerissima discesa verso il Mar Rosso con attraversamento cittadino prima della linea di arrivo.

Elia Viviani (Quick-Step Floors) ha concesso il bis con vittoria in volata ad Eilat dopo quella di Tel Aviv ieri. Rohan Dennis (BMC Racing Team) ha conservato la Maglia Rosa con un secondo di vantaggio su Tom Dumoulin (Team Sunweb), mentre il precedente terzo classificato Victor Campenaerts (Lotto-Soudal) è sceso dal podio della generale rimanendo vittima dei ventagli nel finale.

RISULTATO FINALE 3^ TAPPA
1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 229 km in 5h02’09”, media 45,474 km/h
2 – Sacha Modolo (Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale) s.t.
3 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 1″
3 – José Gonçalves (Team Katusha Alpecin) a 13″

DOMANI PRIMA GIORNATA DI RIPOSO

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




Udinese – Inter. 0 a 4 mai una stagione peggiore dell’attuale 13 sconfitte consecutive !!!

Mai così male. Eppure oggi 6 maggio il Friuli ricorda ancora cosa è successo 42 anni orsono con l’Orcolat, un disastro che distrusse vite e case. Ma dopo il terremoto del 1976 l’intera regione si rimbocco le maniche e ricostruì una terra ferita e desolata. Non così l’Udinese Calcio, che sembra aver perduto il suo orgoglio ed il suo legame con il suo popolo. Oggi peggio di sempre, ancora una sconfitta ed ancora 4 gol di passivo. Tifosi ormai sconfortati ed ormai delusi da una gestione tecnica e proprietaria al limite del parossismo. Tre allenatori, tredici sconfitte consecutive e il terrore di una serie B sempre più vicina. Uno stadio nuovo, uno splendido esempio di architettura sportiva ed il rischio di giocare nel campionato cadetto. E tutte le promesse societarie? Ed il famoso “daremo l’anima” che fine hanno fatto. Meglio stendere un velo pietoso e sperare nelle disgrazie altrui ed in un picco d’orgoglio per le ultime due partite. Tutto facile per l’Inter che batte l’Udinese per 4-0. Partita mai in discussione. Ora i friuliani rischiano seriamente la retrocessione. Non abbiamo più nulla da aggiungere.

Di seguito i tabellini  della gara:

UDINESE (3-5-1-1): Bizzarri ; Larsen , Danilo , Samir ; Widmer , Fofana , Behrami  (Jankto ), Balic , Adnan ; De Paul  (51′ Barak); Lasagna  (Perica ). All.:Tudor.
INTER (4-2-3-1): Handanovic ; Cancelo , Ranocchia , Skriniar , Dalbert  (69′ Santon ); Borja Valero , Brozovic ; Candreva  (Karamoh sv), Rafinha  (Eder ), Perisic ; Icardi . All.: Spalletti.

UDINESE-INTER 0-4
13′ Ranocchia, 44′ Rafinha, 45+1 Icardi, 71′ Borja Valero

 




Giro d’Italia tappa 2 Haifa-TelAviv : A Elia Viviani la tappa e la maglia rosa passa a Rohan Dennis

Tappa 2 – Haifa-Tel Aviv 167 km – dislivello 800 m
Tappa praticamente pianeggiante. Da segnalare la presenza di un singolo GPM a metà percorso di breve lunghezza, ma con pendenze oltre il 10% a Zikron Ya’aqov. Dopo un lungo tratto in autostrada a carreggiata molto ampia finale cittadino per ampi viali fino alla linea di arrivo. Ultimi km. Lasciata l’autostrada la corsa percorre ampi viali cittadini intervallati da alcune curve ad angolo retto. Da segnalare la presenza dei consueti ostacoli urbani al traffico come rotatorie, spartitraffico e talvolta dossi rallentatori. Rettilineo finale di 600 m su asfalto largo 8 m.

VIVIANI HA VINTO IN VOLATA LA TAPPA 2 DEL GIRO D’ITALIA
DENNIS È LA NUOVA MAGLIA ROSA
Il corridore Italiano ha preceduto Mareczko e Bennett. Grazie all’abbuono del secondo traguardo volante Dennis ha guadagnato 3″ su Dumoulin. 

Il corridore italiano Elia Viviani (Quick-Step Floors) ha vinto in volata la seconda tappa del centunesimo Giro d’Italia, Haifa-Tel Aviv di 167 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Jakub Mareczko (Wilier Triestina – Selle Italia) e Sam Bennett (Bora – Hansgrohe).

Rohan Dennis (BMC Racing Team), grazie all’abbuono di 3″ ottenuto con la vittoria del secondo traguardo volante, è la nuova Maglia Rosa di leader della classifica generale.

RISULTATO DI TAPPA
1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 167 km in 3h51’30”, media 43,314 km/h
2 – Jakub Mareczko (Wilier Triestina – Selle Italia) s.t.
3 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 1″
3 – Victor Campenaerts (Lotto Soudal) a 3″

 

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

 




ISRAELE ABBRACCIA IL GIRO D’ITALIA

Gerusalemme, 3 maggio 2018 – Presentate ufficialmente oggi a Gerusalemme, di fronte ad una folla festante, le squadre al via del Giro d’Italia edizione 101. La corsa partirà domani con una cronometro individuale cittadina di 9,7km.

DUMOULIN VINCE LA CRONOMETRO DI GERUSALEMME
ED È LA PRIMA MAGLIA ROSA DEL GIRO D’ITALIA
Il corridore olandese ha ottenuto il miglior tempo davanti a Dennis e Campenaerts

Un grande spettacolo di luci, colori ed esibizioni ha accompagnato il susseguirsi delle squadre.

Bar Rafaeli

L’edizione numero 101 della Corsa Rosa prende il via oggi con una Cronometro Individuale a Gerusalemme, storica prima volta di un grande giro al di fuori dell’Europa.  La prima tappa del centunesimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, la Cronometro Individuale di Gerusalemme di 9,7 km. Per la prima volta nella storia del ciclismo un grande giro parte al di fuori dei confini europei.

Il primo corridore a partire nella crono  sarà Fabio Sabatini (Quick-Step Floors) alle 13:50, mentre l’ultimo corridore, Tom Dumoulin (Team Sunweb), partirà alle 16:45

PERCORSO
Tappa 1 – Jerusalem-Jerusalem (Cronometro Individuale) 9,7 km – dislivello 200 m
Cronometro individuale cittadina. Si percorrono vie di diversa ampiezza lungo un tracciato molto ondulato con continui cambi di direzione e di pendenza. È previsto un rilevamento intermedio al km 5,1. Da segnalare la presenza al km 7,3 di un breve tunnel ben illuminato.

Ultimi km
Ultimi 3 km ondulati sempre su vie cittadine. Finale dapprima in discesa con una curva ai 750 m dall’arrivo e ultimi 300 m in marcata salita con punte del 9% negli ultimi 100 m. Rettilineo di arrivo in asfalto di larghezza 6,5 m.

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi