Passione, solidarietà, amicizia. La Coppa Piemonte 2019 ha premiato i suoi protagonisti

01Passione, solidarietà, amicizia sono i valori che caratterizzano il circuito Coppa Piemonte, giunto alla sua diciottesima edizione. Durante la cerimonia sono state consegnate tre stelle al merito e incoronati i vincitori del circuito 2019. Consegnati ottomila euro degli abbonamenti solidarietà alla Fondazione Piemontese Ricerca sul Cancro Onlus.

Cherasco (Cuneo) – Nel romanzo La città dalle mura stellate, Gina Lagorio sviluppa un tema a lei particolarmente caro: la scoperta del presente attraverso il passato. Tra le mura stellate che cingono la cittadina piemontese di Cherasco, tra nobili palazzi e umili case, si svolge l’eterno gioco della vita segnato dal trascorrere delle stagioni e degli anni.

Ieri nella straordinaria location del Ristorante la Porta delle Langhe è stato scritto un altro avvincente capitolo dell’eterno gioco della passione ciclistica, segnato dal trascorrere delle stagioni, degli anni e dei chilometri pedalati: la premiazione dei protagonisti del circuito Coppa Piemonte 2019 e presentazione della diciannovesima edizione.

Massimo Rosso, presidente del consiglio comunale di Cherasco e Massimo Borrelli assessore allo sport del comune di Bra hanno portato il saluto delle amministrazioni dei due comuni separati da una pianura fertile e dal fiume Stura, entrati a far parte, a vario titolo, nella storia del più partecipato circuito granfondistico nazionale.

Renato Angioi coordinatore del circuito Coppa Piemonte

Nella sua relazione Renato Angioi, presidente della società organizzatrice e coordinatore del circuito, ha ricordato i 951 abbonati al circuito 2019 e gli ottomila euro, ricavato abbonamenti solidarietà, consegnati a Massimo Valente rappresentante della Fondazione Piemontese Ricerca sul Cancro Onlus. Oltre a presentare le novità che riguardano il regolamento del challenge 2020.

Cherasco è la città in cui nel 1631, fu firmata la pace che concluse i conflitti di successione del Monferrato, e ancora come la città dell’armistizio di Napoleone Bonaparte nel 1796. Ma oggi ha aperto ufficialmente la battaglia, che verrà combattuta a colpi di pedali e sarà articolata in sette prove.

Esordio a Nizza, domenica 29 marzo 2020 con la Granfondo Nice Coté D’Azur che propone due percorsi, il Granfondo di 124 chilometri e 2350 metri di dislivello e il Mediofondo 102 chilometri e 1170 metri di dislivello. I dirigenti dello Sprinter Club de Nice hanno sottoscritto una convenzione con la catena alberghiera Accor per assicurare agli abbonati Coppa Piemonte imperdibili offerte ospitalità. Inoltre, già dalle prossime settimane la società guidata da Bruno Bongioanniorganizzerà alcune pedalate lungo i tracciati di gara, che rappresentano l’occasione ideale per trascorrere un week end in Costa Azzurra dove la temperatura mite permette ancora di pedalare indossando la divisa estiva.

La seconda prova porterà i corridori aPollenzo (Cuneo), la città cara a Re Carlo Alberto, dove domenica 26 aprile 2020 è in programma la Granfondo Bra Bra Specialized Langhe&Roero. Sabato 25 si terrà la prima edizione della Bra Bra Gravel Experience, gara non competitiva dedicata agli appassionati dell’attività gravel.

Percorsi confermati per il Giro delle Valli Monregalesi che si terrà domenica 31 maggio 2020 a Mondovì.

La seconda novità della diciannovesima edizione del circuito è la Granfondo del Penice, che da quest’anno avrà come location Varzi, comune pavese che sorge al centro della Valle Staffora nell’Oltrepò Pavese. La quarta edizione della manifestazione, in programma domenica 14 giugno, è una granfondo dal carattere alpino nel cuore dell’Appennino, con dislivelli importante che non devono però spaventare. Due salite sono pedalabili (Passo Penice e Brallo di Pregola), le altre due presentano brevi tratti che raggiungono anche il 10%. È la granfondo ideale per chi alle porte dell’estate ha raggiunto uno stato di forma ottimale ed è pronto a sfidare i propri avversari e per chi ha obiettivi diversi e vuol comunque lasciarsi trasportare dalla passione per questa affascinante attività sportiva.

Sette giorni più tardi Courmayeur ospiterà  LaMontBlanc Granfondo sul Tetto d’Europa.

Domenica 19 luglio 2020 la sesta prova, porterà gli abbonati a scalare il Colle delle Finestre e a trascorrere un fine settimane nel comprensorio delle montagne olimpiche torinesi dove è in programma la Granfondo Sestriere Colle delle Finestre. Confermati i due percorsi di gara, la partenza avverrà per il secondo anno consecutivo dalla frazione Sestriere Borgata.

Ultima prova, la prestigiosa Granfondo Tre Valli Varesine evento valido per la qualificazione alla fase finale del Gran Fondo World Series 2021. Sabato 3 ottobre si terrà la cronometro individuale, inserita nel programma del circuito Coppa Piemonte come gara friendly, e ventiquattro ore più tardi la Granfondo Tre Valli Varesine.

La seconda gara friendly è la Top Dolomites Granfondo, in programma domenica 6 settembre 2020. L’evento non assegna punti per la classifica del circuito, ma offre diverse agevolazioni agli abbonati al circuito che si iscriveranno alla manifestazione trentina.

Terminata la presentazione delle gare in programma Renato Angioi ha consegnato tre Stelle al Merito, riconoscimento istituito quest’anno dal circuito Coppa Piemonte.

Angioi consegna la stella al merito a Boverod

Dino Boverod ha ricevuto la stella “per la dimostrazione di grande sportività ed amicizia verso i colleghi e compagni, perché nella gara di Madonna di Campiglio, si è fermato a soccorrere un proprio compagno caduto in gara, fino all’arrivo dei soccorsi e accompagnandolo poi in Ospedale, perdendo così, grazie al suo altruismo, la possibilità di rientrare nella classifica del Circuito, peraltro da Lui già vinta in edizioni precedenti”.

Le due società Gs Passatore e Rodman Azimut Squadra Corse hanno invece ricevuto la stella per aver superato quest’anno quota cento abbonati. Il Gs Passatore del presidente Marisa Sereno ha sottoscritto ben 118 abbonamenti, 114 abbonamenti per la società torinese Rodman Azimut Squadra Corse guidata da Marco Pipino.

Vincitori circuito Coppa Piemonte percorsi Granfondo e Mediofondo.

Percorso Granfondo:

FEMMINILE 1: Parracone Elisa – ASD GS Passatore;

FEMMINILE 2: Zambotti Barbara – Somec- MG K Vis;

FEMMINILE 3: Battaglino Nadia – ASD GS Passatore

JUNIOR: Negro Lucas – Dotta Bike

SENIOR 1: Gallo Andrea – Team Isolmant;

SENIOR  2: Gentile Romolo – Rodman Azimut Squadra Corse:

VETERANI: Rezzani Michele – Cannondale – AG;

VETERANI 2: Prandi Stefano– Bicistore Cycling Team;

GENTLEMAN 1: Motta Emanuele – DT Bianchi;

GENTLEMAN 2: Dal Ponte Angelo– ASD Cavirio Bike;

SUPERGENTLEMAN “A”: Prina Pietroluigi – Rodman Azimut Squadra Corse;

Percorso Mediofondo:

FEMMINILE 1: Makhandi Georgina- Bicistore Cycling Team (assente: all’estero);

FEMMINILE 2: Castellino Valentina– ASD GS Passatore;

FEMMINILE 3: Rollini Tamara – ASD Team Cycling Center;

JUNIOR: Ghiron Aldo – Team Dotta Bike;

SENIOR 1: Pera Luca – Team Bike Pancalieri;

SENIOR  2: Romuali Andrea – Bicistore Cycling Team;

VETERANI 1: Grimaldi Marco – Team Marchisio Bici;

VETERANI 2: Cucco Luigi –Dottabike;

GENTLEMAN 1: Zunino Massimo – Bicistore Cycling Team;

GENTLEMAN 2: Carbone Stefano – Rodman Azimut Squadra Corse;

SUPERGENTLEMAN “A”: Balocco Guido – Asd Bandito;

SUPERGENTLEMAN “B”: Vierin Luciano – Team Bike Pancalieri.

Classifica team Coppa Piemonte 2019

1°) Rodman Azimut Squadra Corse

2°) Gs Passatore

3°) Jolly Europrestige

4°) Team Cycling Center

5°) Dottabike

6°) Brontolo Bike

7°) Team De Rosa Santini

8°) GSR Ferrero

9°) Bicistore Cycling Team

10°) Gs Cicli Benato

Dopo la consegna delle maglie ai vincitori del circuito e la premiazione dei protagonisti delle diverse categorie in cui è suddiviso il movimento amatoriale, i corridori premiati ed alcuni familiari hanno partecipato al pranzo offerto dal circuito. Un’impegnativa pedalata, gustando i prelibati piatti preparati dallo chef del Ristorante La Porta delle Langhe.




Granfondo Valtidone: un’esperienza che ti lascerà senza fiato

Avventura, emozione scoperta. I partecipanti alla Granfondo Valtidone avranno l’opportunità di scoprire uno scenario affascinante, da millenni considerato luogo magico ricettacolo di energie e fenomeni insoliti: Pietra Perduca e Pietra Parcellara.

Pianello Val Tidone (Piacenza) – Granfondo Valtidone: magia senza fine. Due percorsi che segnano la rotta sulla storia della Val Tidone e della vicina Val Trebbia con i suoi guardianiPietra Perduca e Pietra Parcellara. Uno scenario affascinante, da millenni considerato un luogo magico, ricettacolo di energie e fenomeni insoliti che i partecipanti alla manifestazione in programma domenica 29 marzo, raggiungeranno dopo novanta chilometri di gara.

Il morbido declinare delle colline piacentine evidenzia i due ofioliti (rocce eruttive emerse dal mare) che verranno sfiorati dai protagonisti della prima delle tre granfondo santagioline.

Il ciclismo è avventura, emozione e scoperta. Il fascino, il mistero di Pietra Perduca conquisterà i corridori attraverso i suoni della natura e l’alone di mistero che avvolge la collina.

Osservando il mantello roccioso si scopre una chiesetta incastonata, l’oratorio medievale Sant’Anna eretto nel X secolo. All’interno della quale vi è un architrave in cui è scolpita una scritta con caratteri non decifrabili. Oltre ad una mistica reliquia all’interno del quale sembra sia conservata una pietra con l’impronta della Vergine Maria.

Sulla sommità della Pietra Perduca ci sono due vasche chiamate “letti dei santi”, risalenti all’età del bronzo. All’interno delle vasche, in cui secondo la leggenda le donne si immergevano per accrescere la fecondità, oggi vivono alcuni tritoni crestati. L’acqua contenuta sembra non evaporare, ghiacciare ed è mantenuta pura dalle piante acquatiche.

Iscrizione alla Granfondo Valtidone dal 01/10/2019 al 31/12/2019 Euro 33,00

Iscrizione combinate Santangioline dal 01/10/2019 al 31/12/2019 Euro 90,00 (3 eventi), 60 euro (2 eventi)

È possibile inoltre effettuare iscrizioni multiple per tesserati della stessa squadra scaricando i moduli dalla relativa pagina iscrizioni alla granfondo o alle combinate proposte.

Granfondo Valtidone: un’esperienza che ti lascia senza fiato.




Udinese sconfitta, Pordenone secondo

Week end di alti e bassi per le friulane. Continua la serie di gare senza sconfitte in casa, centrando la quinta vittoria e il 17° punto su 21 fra le mura amiche, il Pordenone che batte con un rotondo 3 a 0 il Perugia. Primo tempo più equilibrato con i neroverdi maggiormente pericolosi: tentativi di Strizzolo e Pobega che centra la traversa. Il Perugia si fa vedere senza creare particolari pericoli. Nella ripresa al 55’ Gavazzi si mette in proprio e si accentra dalla sinistra trovando un diagonale che bacia il palo e si insacca alle spalle del friulano Vicario. Il Pordenone ci mette 8 minuti per trovare il raddoppio con Ciurria che sfrutta al meglio una buona percussione di Strizzolo. Il Perugia reagisce solo con conclusioni dalla lunga distanza da Di Chiara e Falasco, nessun problema per Di Gregorio. Il Pordenone si fa pericoloso in azione di contropiede e trova il terzo gol con Mazzocco all’88’ che sfrutta al meglio un bel passaggio di Misuraca. Vittoria giusta e meritata quella degli uomini di Tesser che eguagliano il record di Juventus e Frosinone con 7 gare casalinghe, ad inizio campionato, senza sconfitte e si portano, in solitudine, al secondo posto in classifica. Tesser predica calma dicendo di pensare di partita in partita ma è chiaro che l’entusiasmo della piazza si sente e può essere ancora da ulteriore sprone per continuare in questo splendido inizio di stagione.

Sconfitta dolorosa dell’Udinese che esce con un 2 a 1 da Genova nella gara contro la Sampdoria. Inizio buono dei bianconeri che vanno in rete dopo appena due minuti con Nestorovski, ma l’arbitro annulla. La Sampdoria va vicino al gol all’11 con Ramirez, ma la palla si stampa sul palo. Tentativi da ambo i lati, Gabbiadini prima, Opoku poi, ma le conclusioni finiscono sul fondo. Al 29’ il vantaggio bianconero: palla persa da parte di Bertolacci e recuperata da Nestrorovski che va al tiro da fuori e, complice anche la sfortunata deviazioni di Colley, supera Audero. La gara scivola senza grossi scossoni ma al sesto minuti di recupero Gabbiadini calcia una punizione su cui Musso non può fare nulla, pareggio dei blucerchiati! La ripresa inizia con un altro momento decisivo per il match: secondo giallo per Jajalo che lascia i bianconeri in 10. La Sampdoria cerca di approfittare di un uomo in più e ci prova con Quagliarella e Ramirez. L’Udinese non demorde e con Lasagna sfiora il palo. Al 75’ rigore per i padroni di casa per fallo di Troost-Ekong su Quagliarella. Sul dischetto va Ramirez che ribalta il risultato. Nel finale ci provano Pusseto per i bianconeri e il solito Gabbiadini su punizione ma il 2 a 1 non cambia lasciando i bianconeri a quota 14 in classifica prima di un trittico che prevedere le trasferte contro Lazio e Juventus e la gara casalinga contro il Napoli.

In serie C vittoria all’ultimo respiro per la Triestina che grazie a Mensah batte per 1 a 0 il Sudtirol e rimane in zona playoff.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




CLUB 91 SQUADRA CORSE BRILLA AL 17° RALLY CLUB VALPANTENA

Nell’evento clou per la regolarità sport, a livello nazionale, il sodalizio di Rubano chiude al secondo posto tra le scuderie, lottando a lungo per l’assoluta con Ferrara.

Rubano (PD) – Un Revival Rally Club Valpantena che lancia nel gotha della regolarità sport nazionale Club 91 Squadra Corse, al termine di una due giorni che la ha vista chiudere al secondo posto nella classifica riservata alle scuderie e lottare, per tutta la durata della competizione, per la vittoria assoluta, sfumata solo sul finale, con Alberto Ferrara.

Ferrara-Viola (credits Dario Furlan)

Al pilota di Padova, su Opel Kadett GTE con a Filippo Viola, il boccone più amaro da digerire: in testa nell’inferno della prima tappa, nel diluvio incessante del Venerdì, e sempre in lotta con mostri sacri come Mozzi, Bentivogli ed Argenti, l’alfiere della scuderia di Rubano ha perso brillantezza nelle ultime tre prove, scendendo al quarto assoluto e secondo in ottava divisione.

Riuscire a salire al secondo posto nella classifica scuderie è un grosso traguardo per noi” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “in quello che possiamo considerare l’evento più importante dell’anno per la regolarità sport. Ottenerlo in condizioni meteo quasi proibitive è un ulteriore valore aggiunto. Peccato per Ferrara, aveva le carte in regola per giocarsi la vittoria assoluta e sarebbe stato un risultato storico per la nostra scuderia.”

Debutto a podio, secondo di nona divisione, in un’edizione particolarmente ostica del Valpantena per il patavino Fabio Sorgato, assieme all’eterno Claudio Rosina sulla Peugeot 205 GTI, il quale ha recriminato un avvio di gara forse troppo abbottonato.

Sorgato-Rosina (credits Dario Furlan)

Lo segue, ai piedi del podio in nona divisione, Andrea Gallo e la sua Suzuki Swift, condivisa con Andrea Paccagnella, il quale ha saputo frenare la propria irruenza, nonostante la foratura avvenuta sulla pedana di partenza, e rivelarsi determinante per il podio nella classifica scuderie.

Non ha lesinato spettacolo, nonostante una prima tappa resa quasi impossibile da una pioggia torrenziale, il sempre funambolico Mariano Ferraretto, con Angela Pezzo sull’Opel Ascona 400.

Ferrarertto-Pezzo (credits Dario Furlan)

Il pilota di Este, complice problemi fisici alla schiena, non ha potuto correre con costanza, in questo 2019, ma è comunque rimasto tra i più gettonati tra fotografi e video operatori.

Una linea seguita anche da Davide Ferraretto, arrivato direttamente da Sassari ed in coppia con Mario Pezzo, e da Simone Cesaro, affiancato da Silvia Lazzaretto, per deliziare lo stoico pubblico assiepato sul percorso, entrambi al volante di una BMW M3.

Cesaro-Lazzaretto (credits Dario Furlan)

Vecchia guardia sugli scudi grazie al buon quinto posto di Flavio Furlan, con Felice Martini sull’Opel Ascona SR: il pilota di Lozzo Atestino ha messo in campo tutta la propria esperienza, dimostrandosi a proprio agio nelle proibitive condizioni meteo del Venerdì.

Furlan-Martini (credits Dario Furlan)

La dea bendata non si è dimostrata clemente con il debuttante Francesco Turatello, in coppia con Flavio Ravazzolo sulla Fiat 131 Racing, abbandonato dal differenziale sulla seconda prova del Sabato e nemmeno con il presidente Daniele Martinello, assieme a Nicola Zennaro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 TC, rallentato da problemi di sincronizzazione con il cronometro.

Martinello-Zennaro (credits Dario Furlan)

Un guasto al cambio, ad inizio seconda tappa, ha bloccato Loris Faggioni, con Andrea Melotti sulla Peugeot 205 GTI, mentre noie elettriche alla splendida Lancia Rally 037, in livrea Martini (nell’immagine in apertura del servizio), hanno compromesso la gara di Fulvio Furlan, affiancato a destra da Marina Clescovich.

press@club91squadracorse




Alpe Adria Tour: il circuito elegante e sobrio che premia la passione per il ciclismo

Si è svolta nella sede della Autotrasporti Chiarcosso la cerimonia di premiazione dei protagonisti dell’edizione 2019 e la presentazione delle sette gare che costituiscono il calendario gare del circuito 2020.

Udine – Eleganzasobrietàpassione e impegno. Quattro sostantivi che riassumono l’essenza del circuito Alpe Adria Tour.

L’eleganza è cortesia, non è appariscente. È rispetto per gli altri, attenzione al modo in cui ciò che viene detto, fatto o mostrato può essere percepito. Non un formale galateo, non un cerimoniale ipocrita, non un banale e passivo adeguarsi al convenzionale, ma un più profondo sentimento di civiltà.

La sobrietà non è sacrificio, rinuncia, pauperismo. È la capacità di scegliere ciò che serve e ciò che invece non solo è inutile, ma spesso è ingombrante e fastidioso.

Valori fondamentali che i fondatori del circuito Sante Chiarcosso e Paolo Giberna insieme all’inossidabile Eraldo Scipioni, coordinatore regionale Acsi Ciclismo, trasmettono ai giovani appassionati che li sostengono e a cui affidano gradualmente il compito di continuare la loro preziosa opera organizzativa.

Sante Chiarcosso proprietario dell’azienda Autotrasporti Chiarcosso, che ha ospitato nella sala Haiti la cerimonia di premiazione del circuito 2019 e presentazione della nuova edizione, sottolinea con decisione questi valori:

“Il circuito Alpe Adria Tour è un challenge sobrio ed elegante. Nonostante non riesca ad esprimere grandi numeri in termini di abbonati. Le cause sono molteplici e non è possibile affrontarle in poco tempo e soprattutto in questo che è un momento di festa per celebrare i protagonisti e organizzatori delle diverse prove. Mi preme comunque sottolineare che tra le sette manifestazioni che costituiscono il calendario gare della diciannovesima edizione del circuito ci sono ben due eventi validi quali prove di qualificazione per l’UCI Gran Fondo Series (Marathon Franja e Leggendaria Charly Gaul). Due eventi che insieme alle altre manifestazioni in programma rappresentano il nostro vestito griffato. Un vestito che non ostentiamo, ma usiamo con eleganza e sobrietà in queste occasioni per far comprendere l’importanza del circuito”

Chiarcosso ha inoltre ricordato l’impegno del gruppo nel sostegno ai progetti promossi dalla Onlus Pane Condiviso e il progetto “KAY: insieme nella gioia” voluto dalla società ciclistica Asd Chiarcosso Help Haiti.

Eraldo Scipioni evidenzia l’anima passionale di quanti organizzano le gare, dei corridori partecipanti e di un ente come Acsi Ciclismo: “che grazie agli oltre 52000 tesserati e all’impegno del responsabile nazionale Emiliano Borgna contribuisce a scrivere alcuni entusiasmanti capitoli della storia delle due ruote amatoriali nella nostra regione e nel resto della penisola”.

Sante Chiarcosso proprietario dell’azienda Autotrasporti Chiarcosso, che ha ospitato nella sala Haiti la cerimonia di premiazione del circuito 2019 e presentazione della nuova edizione, sottolinea con decisione questi valori:

“Il circuito Alpe Adria Tour è un challenge sobrio ed elegante. Nonostante non riesca ad esprimere grandi numeri in termini di abbonati. Le cause sono molteplici e non è possibile affrontarle in poco tempo e soprattutto in questo che è un momento di festa per celebrare i protagonisti e organizzatori delle diverse prove. Mi preme comunque sottolineare che tra le sette manifestazioni che costituiscono il calendario gare della diciannovesima edizione del circuito ci sono ben due eventi validi quali prove di qualificazione per l’UCI Gran Fondo Series (Marathon Franja e Leggendaria Charly Gaul). Due eventi che insieme alle altre manifestazioni in programma rappresentano il nostro vestito griffato. Un vestito che non ostentiamo, ma usiamo con eleganza e sobrietà in queste occasioni per far comprendere l’importanza del circuito”

Chiarcosso ha inoltre ricordato l’impegno del gruppo nel sostegno ai progetti promossi dalla Onlus Pane Condiviso e il progetto “KAY: insieme nella gioia” voluto dalla società ciclistica Asd Chiarcosso Help Haiti.

Eraldo Scipioni evidenzia l’anima passionale di quanti organizzano le gare, dei corridori partecipanti e di un ente come Acsi Ciclismo: “che grazie agli oltre 52000 tesserati e all’impegno del responsabile nazionale Emiliano Borgna contribuisce a scrivere alcuni entusiasmanti capitoli della storia delle due ruote amatoriali nella nostra regione e nel resto della penisola”.

La Sala Haiti della Chiarcosso Autotrasporti che ha ospitato la premiazione del circuito Alpe Adria Tour

Alpe Adria Tour 2020. Tra le novità più importanti della nuova edizione il ritorno della Kartnen ARBO Rad Marathon che per tre anni non si è svolta, mentre la Granfondo d’Europa ultima prova del circuito, sarà sostituita dalla Cronocarsica. Mentre a breve verranno presentate tutte le novità che interessano le manifestazioni.

Queste le sette prove dell’Alpe Adria Tour 2020

17 Maggio – Corsa per Haiti nelle Valli del Torre e del Natisone – Cividale del Friuli (UD)

07 Giugno – Kartnen ARBO Rad Marathon – Bad Kleinkirchhein (A)

14 Giugno – Marathon Franja BTC City – Ljubljana (SLO)

12 Luglio – La Leggendaria Charly Gaul – Trento (TN)

26 Luglio – Carnia Classic – Fuji – Zoncolan – Tolmezzo (UD)

30 Agosto – Gran Fondo dei Templari – Pordenone (PN)

13 Settembre – 19° Gran Fondo d’Europa – Cronocarsica Camp Reg Crono – Trieste (TS)

Le quattro prove valide per il circuito Alpe Adria Tour Friuli Venezia Giulia 2020

17 Maggio – Corsa per Haiti nelle Valli del Torre e del Natisone – Cividale del Friuli (UD)

26 Luglio – Carnia Classic – Fuji – Zoncolan – Tolmezzo (UD)

30 Agosto – Gran Fondo dei Templari – Pordenone (PN)

13 Settembre – 19° Gran Fondo d’Europa – Cronocarsica Camp Reg Crono – Trieste (TS)

 

 




Gli anni d’oro dei rally sono stati rivissuti al 17° Revival Rally Club Valpantena

Bentivogli-Marani si sono imposti al 17° Revival Rally Club Valpantena, la gara di regolarità sport andata in scena il 15 e 16 novembre fra la Valpantena e la Lessinia.

Bentivogli-Marani (credits Dario Furlan)

Soddisfazione! E’ quella che si poteva leggere nel viso di tutti i concorrenti che sabato sera sono saliti sulla pedana di arrivo del 17° Revival Rally Club Valpantena a Grezzana. Soddisfazione per aver portato a termine una “due giorni” intensa e per nulla semplice causa il meteo veramente inclemente della giornata di venerdì che ha reso il percorso particolarmente viscido e insidioso, condizioni del fondo stradale che i concorrenti hanno ritrovato pure il giorno successivo anche se la giornata di sabato è stata baciata in mattinata da un caldo sole ed è poi è stata esente da precipitazioni fino al termine della manifestazione.

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Ma la soddisfazione la si poteva leggre anche sul volto degli organizzatori che pur con le notevoli difficoltà causate dalle pessime condizioni meteorologiche sono riusciti a riproporre con sueccesso l’ennesima edizione di questo appuntamento con la storia del rally radunando un parco macchine da sogno che reso unico questo evento.

Partenza della seconda tappa dalle Cantine Bertani, uno degli sponsor della manifestazione (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Ultimi ritocchi prima della partenza (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Curiosa la P per le esercitazioni e gli esami di guida applicata sul lunotto posteriore della BMW (credits Dario Furlan)

La gara ha richiamato un folto pubblico che nonostante il maltempo della prima giornata si è riversato sulle prove speciali per assistere alle evoluzioni dei concorrenti che non hanno lesinato lo spettacolo divertendosi e facendo divertire le numerose persone che attendevano i loro passaggi. Prove come la “Alcenago” – forse la più spettacolare – e la “San Francesco” sono state letteralmente prese d”assalto dal pubblico in un’atmosfera d’altri tempi, un tuffo nel passato con un salto indietro nel tempo di una trentina d’anni, quella del rallismo meno esasperato tecnicamente e dove contava molto l’abilità di guida in condizioni difficili.

(credits Dario Furlan)

All’arrivo di Grezzana, dopo due giorni di gara, alla domanda che veniva ironicamente posta ai concorrenti se fossero disposti a ripartire nuovamente per ripetere la prova di Alcenago in notturna (ovviamente non in programma, ndr) la risposta era univoca e accompagnata da grandi sorrisi: “Si, subito!” a riprova della bellezza della gara organizzata dal Rally Club Valpantena.

Battistolli-Cazzaro (credits Dario Furlan)

Marco Maurer e Patrick Lutz, fra i più spettacolari con la loro Audi Quattro (credits Dario Furlan)

Marco Maurer (credits Dario Furlan)

Maurer – Lutz (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

FERRARETTO-PEZZO (credits Dario Furlan)

SCAPIN-TISATO (credits Plume Sport)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

MARCHETTO-ZAMBONI ripresi in un attimo di “difficoltà” (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

A scuola da maestro “Lucky” (credits Dario Furlan)

Gigi “Lucky” Battistolli (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

BOMBIERI-TRIPI (credits Plume Sport)

FRACASSO-FRACASSO (credits Dario Furlan)

La bellissima Ferrari 308 GTB di Alberto Battistolli (credits Dario Furlan)

Alberto Battistolli ha regalato spettacolo nei suoi passaggi con la Ferrari 308 (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

MOSCATO-GANASSIN (credits Plume Sport)

(credits Dario Furlan)

KEDWARD-SAUNDERS (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Plume Sport)

Maurer-Lutz

La classifica finale ha visto imporsi l’equipaggio Marco Bentivogli-Andrea Marani su Fiat 124 Abarth seguiti, a sole 7 penalità di distanza, da Giordano Mozzi e Stefania Biacca (Opel Kadett GTE), terzi Alessandro Zanchi e Damiano Gonzi su Volkswagen Golf Gti. La classifica completa si può consultare sul sito della manifestazione al link http://www.cronocarservice.com-

Bentivogli-Marani vincitori del 17° Revival Rally Club Valpantena (credits Dario Furlan)

MOZZI-BIACCA, secondi assoluti (credits Dario Furlan)

Alessandro Zanchi e Damiano Gonzi, terzi assoluti (credits Dario Furlan)

FERRARA-VIOLA, quarti su Opel Kadett GT/E (credits Dario Furlan)

GIACOPPO-RANDON, quinti (credits Dario Furlan)

COGHI-COGHI, sesti (credits Dario Furlan)

Và in archivio così questa 17^ edizione del Revival Rally Club Valpantena con la consapevolezza di aver posto un altro tassello nel cuore del grande mosaico degli appassionati dell’automobilismo d’altri tempi.

Servizio Guendy Furlan – Foto #darionnenphotographer/Plume Sport




Una toccante testimonianza in ricordo di Pierluigi Mattioli recentemente scomparso mentre disputava una gara in moto.

Pubblichiamo volentieri questa testimonianza del nostro collaboratore Piercarlo Donda in ricordo dell’amico Pierluigi Mattioli  scomparso lo scorso 14 novembre a causa di un arresto cardiocircolatorio mentre stava affrontando la “Sei giorni” di enduro in Portogallo; Mattioli aveva 57 anni e da  diversi anni ormai correva in moto nella regolarità/enduro per moto d’epoca, dopo aver gareggiato in più di 200 rally a partire dagli anni ’80.

La cronaca locale ha dato il dovuto risalto all’accaduto ma quanto scritto da Piercarlo Donda, ex giornalista ed amico del compianto Pierluigi Mattioli delinea meglio quello che era Pierluigi sia dal punto di vista sportivo che da quello umano:

È la seconda volta che mi trovo a scrivere un articolo su di te, la prima fu nel 2011 quando scrivevo per Tuttorally+ e decisi, come conclusione di un ciclo di interviste programmate, di intervistarti. Un’intervista per me molto speciale, una raccolta di tutte le chiacchierate che avevamo fatto dal 1995, anno in cui ti conobbi e cominciai a frequentare la tua carrozzeria. Tu, tutto orgoglioso, mi aspettavi nel tuo ufficio e sulla scrivania, sopra le innumerevoli scartoffie, spiccava il tuo curriculum sportivo che aggiornavi con fierezza dopo ogni gara.

Visto che da quel maledetto 14 novembre che ti ha portato via mentre stavi facendo la cosa che più amavi si è parlato – purtroppo – molto di te, volevo farlo anch’io, però in maniera diversa: ripubblicando quell’intervista, facendo finta che tu sia ancora qui, tra di noi. Con quella tua gentilezza e disponibilità che ti contraddistingueva, con la passione che trasmettevi quando raccontavi le tue avventure motoristiche, quando per l’ennesima volta ti chiedevo di raccontarmi qualcosa di cui conoscevo già ogni particolare, o di quando ci confrontavamo e ti chiedevo consigli sulle gare che andavo ad affrontare. Si perché è solo grazie a te che mi sono appassionato a questo sport, il rally. Quando venni da te le prime volte e trovavo la tua Sierra Cosworth parcheggiata fuori, dietro la siepe, ancora con la fanaliera reduce dall’ultima gara, rimasi affascinato da questo mondo e ti feci la promessa che un giorno anch’io ce l’avrei fatta. Mi ricordo quel rally della Sedia a Manzano, quando correvi con l’Escort Wrc di Rossi, era il 1999 avevo da poco fatto la patente e venni anch’io a “fare” assistenza, oppure l’anno successivo quando venni assieme ad Andrea e Daniel e fare assistenza al Rally della Carnia. Mi ricordo anche del rally della Sedia del 2000, con la Escort gruppo N quando le sere prima della gara, mentre stavi preparando la macchina dicesti scherzando che “se non va come deve, la metto di tetto”, e cosi andò. Mi ricordo anche il giorno dopo la mia prima gara, nel 2002, quando venni a raccontarti com’era andata. E mi ricordo ancora la tua faccia quando al rally di Gorizia 2003 dove correvamo entrambi, mi trovasti li all’assistenza dopo il primo giro di prove e mi chiedesti: “cosa fai già qua?!?” e io ti risposi che avevamo rotto il cambio sulla prima prova. Potrei andare avanti per giorni raccontando i ricordi bellissimi che porto dentro di me di quella persona speciale che eri e resterai sempre. Ultima cosa, mi avevi promesso che prima o poi una gara assieme l’avremmo fatta… non è andata così, purtroppo.

Grazie Gigi, grazie per essermi stato vicino e di supporto quando venivo a confidarmi da te su qualsiasi problema avessi, per il supporto anche se a distanza nelle gare, grazie per avermi talvolta sgridato, grazie di tutto, veramente. Di cuore.

Piercarlo Donda

Di seguito l’intervista:

11 febbraio 2011 intervista per Tuttorally+

Pierluigi Mattioli

01/01/1962

imprenditore

convive con Roberta, 2 figlie Giorgia e Marta

all’attivo oltre 200 gare

esordio come pilota Rally Colli Goriziani 1984 su Ford Escort Rs2000 Mk2

1^ vittoria assoluta, Rally Valli del Torre 1988 su Opel Manta gruppo A

vincitore campionato Triveneto 1984

vittoria Coppa Italia Quarta Zona 1987 – Opel Manta Gte gruppo A con accesso alla Finale al Rally del Gargano (rit. Rottura guarnizione di testa)

navigatori : Bruno Cotic, Monica Malisan, Luciano Blasutto

ha corso con varie vetture : A112 trofeo, Ford Escort Rs 2000 Mk2, Opel Ascona gruppo A, Opel Manta Gte gruppo A, Renault 5Gt turbo gruppo N, Fiat Ritmo 75 gruppo 2, Fiat Ritmo 130 gruppo A, Ford Sierra Cosworth gr.N/A, Ford Escort Cosworth gruppo N e WRC, Toyota Celica gruppo N, Mazda 323 gruppo A, Delta Integrale gruppo N, BMW M3 E30 gruppo A, Peugeot 306 gruppo A, Mitsubishi Lancer Evo 9, Peugeot 207 S2000.

Hai cominciato a correre come navigatore nel 1980, appena compiuti i 18 anni, per poi subito dopo passare sul sedile di sinistra, come mai questa scelta?

Dopo un po’ di gare da naviga ho voluto capire a che livello sarei potuto essere come pilota, ed ho visto che poi così tanto male non ero. Da qui in avanti ho scelto di continuare come pilota. Dalla gara di esordio mi sono subito difeso bene riuscendo ad insediarmi nelle parti alte della classifica assoluta.

Dall’esordio ad oggi ha partecipato ad oltre 200 gare, quale rappresenta il tuo più bel ricordo?

Sicuramente tutte le gare che ho corso con la M3 gruppo A mi hanno lasciato un gran bel ricordo, ma ricordo con particolare piacere il Città di Modena, del 1994 dove nettamente in debito di cavalli rispetto alle vetture turbo 4×4, dopo una gara tutta d’attacco, sono riuscito a finire 3° assoluto a ridosso di una Toyota Celica del vincitore e di una Escort Cosworth gr. A del secondo classificato. Purtroppo però per una dimenticanza da parte del team nel dichiarare e farsi punzonare in fase di verifica le zavorre per l’ottenimento del peso regolamentare, che, pur essendo rimaste sempre al loro posto, venni squalificato. A Modena, però, lungo il percorso, c’era uno spettatore d’eccezione, ovvero l’ing. Forghieri, famoso progettista della Ferrari ai tempi di Lauda, e responsabile della Oral Engineering che seguiva per conto di BMW Italia il programma rally con le 318 is che mi chiamò per sondare la possibilità di gareggiare nel Campionato Italiano Rally come compagno di squadra di Alex Fiorio, invito purtroppo declinato per la mancanza del budget necessario.

In tutti questi anni di gare qual è la macchina che più ti è piaciuta?

Fino a prima di aver provato le moderne S2000 avrei risposto la M3 e30 di gruppo A, era la massima espressione delle autovetture a trazione posteriore. Ora invece rispondo la Peugeot 207 s2000 che sicuramente è la migliore nella sua categoria e tra le vetture moderne.

Cosa prevede il 2011?

Sicuramente parteciperò al Campionato Italiano di Enduro d’Epoca, e poi, budget permettendo, dovrei partecipare alla seconda edizione del Ronde dell’Isontino sempre con una Peugeot 207 S2000 cercando di arrivare alla vittoria assoluta nel rally di casa. E poi in calendario c’è anche un nuovo rally nella nostra zona, il Rally della Venezia Giulia a cui vorrei partecipare.

Alcune immagini della carriera rallystica di Pierluigi:

Con la pubblicazione di questa intervista l’amico Piercarlo Donda (ma anche la redazione di questa testata) ha voluto rendere omaggio a quella straordinaria persona che era Pierluigi Mattioli.




Gratuito, aggregativo, entusiasmante: è il Trofeo Santangiolino!

La partecipazione è gratuita, verranno premiate le prime cinque società che iscriveranno il maggior numero di tesserati alle tre granfondo in programma.

Pianello Valtidone, 15 novembre 2019 – Trofeo Santangiolino è il challenge che premia la passione e la condivisione! L’iniziativa di Vittorio Ferrante non ha alcun costo aggiuntivo ne per i corridori, ne per le società di appartenenza e al termine delle tre manifestazioni in programma Granfondo Valtidone, Granfondo del Penice e Granfondo di Casteggio, premierà le prime cinque società della speciale classifica che tiene conto del numero di iscritti alle Granfondo Santangioline.

Perché scegliere il Trofeo Santangiolino? È il challenge che non premia il rendimento ma la partecipazione (la classifica finale viene stilata sommando il numero dei tesserati di ciascun team alle tre gare in programma), rappresenta l’occasione ideale per condividere con i propri compagni di squadra la partecipazione alle tre granfondo santangioline e premia allo stesso modo i corridori che partecipano con l’intento di confrontarsi con se stessi (e gli altri) e coloro che applicano i principi dell’attività cicloturistica ad un evento agonistico.

Come si partecipa al Trofeo Santangiolino? Semplicemente iscrivendosi alle tre granfondo organizzate dalla ASD Sant’Angelo Edilferramenta e Pedale Santangiolino O.g.T.M.

Calendario 2020 Trofeo Santangiolino

Iscrizione combinata granfondo santangioline 2020

29 marzo 2020Granfondo Valtidone a Pianello Valtidone (Piacenza)

14 giugno 2020Granfondo del Penice a Varzi (Pavia)

06 settembre 2020Granfondo di Casteggio a Casteggio (Pavia)

Accendi le emozioni e condividile con i tuoi compagni di squadra.




“Aosta – Becca di Nona 2020” Dal 16 al 19 luglio 2020 Charvensod ( AO )

Presentata presso la sede del Comune di Aosta Hôtel des Etats, l’undicesima edizione della vertical running Aosta – Becca di Nona. Intervenuti in conferenza stampa Ronny Borbey Sindaco Comune di Charvensod; Laurent Chuc Vice Sindaco Comune di Charvensod e organizzatore dell’evento; Carlo Marzi, Assessore Finanze Patrimonio e Sport Comune di Aosta; il giornalista Luca Casali, nelle vesti di moderatore.
Presente anche Nadir Maguet, fuoriclasse di skyrunning e vertical, atleta di skialp del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di skyrunning in Scozia, Campione del mondo in Staffetta skialp a Villars (Svizzera) e Vincitore della Becca di Nona 2018.

L’evento sportivo più atteso di Aosta, perché legato alla sua montagna simbolo, la Becca di Nona, si svolgerà dal 16 al 19 luglio 2020. Si comincerà giovedì sera, 16 luglio, con la classica Festa dello Sport, dove saranno premiati tutti gli sportivi di Charvensod che si sono contraddisti, ottenendo risultati di rilievo, in gare nazionali ed internazionali.
Le novità per il 2020 saranno essenzialmente due: la BeccaPink, gara non competitiva per sole donne di soli 5 chilometri con finalità sociale, in programma la sera di venerdì 17 luglio, con partenza dal campo di atletica di Aosta e arrivo al campo sportivo di Charvensod; e la BeccaKids, una mini gara dedicata ai campioncini di domani che si svolgerà nel pomeriggio di sabato 18 luglio, nel campo sportivo di Charvensod.
Domenica 19 luglio sarà la giornata clou con le tre gare già proposte nel 2018: l’Aosta – Becca di Nona (13 km, 2500 m+), l’Aosta – Comboé (9 km / 1500 m+) e la camminata enogastronomica non competitiva La Montée des Gourmands, che permette di unire sport, natura, buon cibo, festa e allegria in una formula nuova di conoscenza e promozione del territorio.
Il centro logistico della manifestazione sarà come sempre il Campo Sportivo di località Plan Félinaz nel Comune di Charvensod, dove avranno luogo la consegna dei pettorali e il briefing del sabato per gli atleti, nonché il pranzo, le premiazioni e la festa finale della domenica.

«Sin dal primo giorno in cui il comitato si è riunito per riorganizzare l’Aosta-Becca di Nona, –  spiega Laurent Chuc, organizzatore e vice Sindaco del Comune di Charvensod – abbiamo sempre avuto come obbiettivo quello di crescere nel corso degli anni, apportando qualche novità ad ogni edizione. Siccome siamo dell’idea che le manifestazioni sportive non cominciano con lo start e non terminano con il taglio del traguardo, abbiamo aggiunto gradualmente una serie di eventi a corredo della gara madre, in modo da offrire un’esperienza a 360 gradi agli atleti e alle loro famiglie.
In questo percorso di crescita costante, è inoltre un piacere – conlude Laurent Chuc – avere per il primo anno, affianco e a sostegno della nostra manifestazione, un brand di pregio per l’abbigliamento e scarpe d’alpinismo come La Sportiva»




181 vetture al via del 17° Revival Rally Club Valpantena

Raggiunto il numero massimo previsto con vetture di assoluto pregio e un imperdibile tributo di Lancia Rally 037 e ben 21 equipaggi stranieri. L’evento da giovedì 14 a sabato 16 novembre tra Grezzana, la Valpantena e la Lessinia.

181 vetture ed esemplari da sogno. Il 17° Revival Rally Club Valpantena replica ancora una volta la favola della manifestazione organizzata dall’appassionato club veronese che dal 14 al 16 novembre a Grezzana e dintorni, a nord di Verona, vedrà al via della regolarità sport più importante d’Italia equipaggi da tutta Europa.

Ancora una volta l’affetto dei piloti è stato notevole, con numeri da capogiro per tutti gli appassionati che si preparano a vivere un weekend di passione e di amarcord. Ai nastri di partenza tutte le marche e i modelli più prestigiosi della storia del rally, con stupende vetture costruite entro il 1990 tutte in allestimento corsa in un tripudio di livree e allestimenti che si giocheranno la vittoria non a velocità ma a precisione sui rilevamenti al centesimo di secondo posti al termine delle Prove Cronometrate a Tempo.

Questi alcuni numeri: 30 BMW, 29 Opel, 28 tra Fiat e Abarth, 19 Lancia, di cui 2 Stratos e 7 Rally 037, 17 Ford, 17 Porsche di cui ben 15 911 di ogni sorta, 7 spettacolari Audi Quattro, 13 Peugeot tra cui la mostruosa 205 T16 Gruppo B e poi ancora Renault, Autobianchi, MG con la stupenda e rarissima in Italia 6R4 Gruppo B in livrea “Computervision” di Bresolin-Pollet. Ma non finisce qui. L’elenco iscritti completo è disponibile sul sito www.rallyclubvalpantena.it

ELENCO ISCRITTI

A rappresentare una grande novità di questa edizione, oltre al percorso rinnovato più snello e dinamico, sarà il Tributo Lancia Rally 037, con ben 7 esemplari che partiranno per primi sul percorso. La celebre e indimenticata berlinetta a trazione posteriore disegnata dall’Ing. Sergio Limone, capace di tenere testa alle ben più competitive Audi a trazione integrale, è forse il modello che, insieme alla Delta S4, rappresenta l’orgoglio italiano nel mondo dei rally. Tre saranno quelle nella iconica livrea “Martini”, ivi compreso l’esemplare ex Bettega di “Febis”-Finotti (Team Bassano), che chiuse al secondo posto il Rallye Sanremo 1984. Rarissima in Italia la livrea “Olio Fiat” che Whitehouse-Wood porteranno sulle prove del Valpantena, così come l’inedita, per il Valpantena, colorazione “Shell” della vettura di Covini-Brega.

Audi (credits Dario Furlan)

Gigi “Lucky” Battistolli (credits Dario Furlan)

A capitanare il gruppo delle Lancia Rally 037 sarà un grande amico del Rally Club Valpantena, “Lucky” Battistolli in coppia con Luigi Cazzaro. “Lucky” è ormai una presenza fissa alla regolarità sport veronese e anche quest’anno non ha potuto mancare, così come il figlio d’arte Alberto Battistolli al via insieme a Lorenzo Tinozzi, anima di Epic Rally Tribe, sulla Ferrari 308 GTB in livrea “Oliofiat”.

Fortissima la risposta degli equipaggi stranieri con ben 21 vetture provenienti da Austria, Germania, Regno Unito e Svizzera. Stupenda la Peugeot 205 T16 di Kedward-Saunders, esemplare ricostruito a partire dai pezzi originali ex ufficiali di casa Peugeot. Interessante per il pubblico il trittico composto da Maurer-Lutz (KFZ Maurer), Gaubinger-Prack e Pommer-Neumaier (Pommer Sport) con le spettacoli Audi Quattro, ma non saranno i soli.

Maurer (credits Dario Furlan)

Come sempre di grande affetto anche la presenza di equipaggi veronesi, ben 68, che si contenderanno il trofeo dedicato all’amico Maurizio “Buri” Todeschini, anima del Rally Club Valpantena scomparso qualche anno fa. Tra gli equipaggi scaligeri da tenere in considerazione per la classifica ci sono sicuramente Faccio-Gaio su Opel Kadett GTE (Pro Energy Motorsport) freschi vincitori del Due Valli Classic. In lizza anche Carcereri-Maresca (Peugeot 205 GTI/Scuderia Palladio Historic), Campara-Valbusa (Opel Manta GTE/Scaligera Rallye), Zanchi-Gonzi (VW Golf GTI/Scaligera Rallye) quinti lo scorso anno. Menzione speciale poi per la famiglia Canteri con Canteri-Todeschini (Fiat 131 Abarth/Scaligera Rallye), Canteri-Canteri (Ford Escort/Raetia Corse), Canteri-Todeschini (BMW M3/Scaligera Rallye) e Canteri-Brunelli (BMW M3/Scaligera Rallye) da sempre sostenitrice del Revival così come la famiglia Alberti e le sue Alfa Romeo Alfetta GTV con Alberti-Campara (Velo Motorsport) e Alberti-Veira Machado (Pro Energy Motorsport).

Per la vittoria assoluta galloni del favorito ad Andrea Giacoppo che in coppia con Daniela Grillone Tecioiu tenterà di bissare il successo 2018 al volante della Lancia Fulvia HF per i colori del Team Bassano. Ci riproveranno sicuramente anche Mozzi-Biacca (Opel Kadett GTE) già vincitori nel 2012 e Coghi-Coghi (Opel Ascona 400/Scuderia Palladio Historic) vincitori nel 2017. La lista degli esperti regolaristi include ovviamente anche Argenti-Amorosa (Porsche 911T), l’equipaggio del progetto M.I.T.E. Franzoso-Russo (Autobianchi A112 Abarth), Scapin-Morandi (Lancia Beta Montecarlo/Rally Club Team), Bentivogli-Marani (Fiat 124 Abarth/Racing Team Le Fonti), ma la lista prosegue anche se per ragioni di spazio sarebbe impossibile nominare tutti.

Inizio ufficiale del Revival Rally Club Valpantena sarà la serata inaugurale di verifiche sportive e tecniche alla Alberti Lamiere di Lugo di Grezzana dove, grazie alla disponibilità e ospitalità della famiglia Alberti, concorrenti, team e appassionati potranno godere di una serata di passione e divertimento giovedì 14 dalle ore 16:00 alle ore 22:00 circa. La prima tappa, venerdì 15 novembre, scatterà da Grezzana Piazza Ballini alle ore 9:31 e affronterà le prove cronometrate a tempo di “Busoni” (km 5.00), “Praole” (km 7,25), “Casotti” (km 4,38) da ripetere per due volte oltre alla spettacolare “Lepia” (km 1,15). Sabato 16 novembre la seconda tappa con doppio passaggio su “Roverè” (km 6,92) e “San Francesco” (km 6,95), più le prove di “Alcenago” (km 12,200) e nuovamente “Lepia” (km 1,15). Arrivo a Grezzana dalle ore 16:31. Immancabili soste a Villa Arvedi, Cantine Bertani oltre alle new entry Villa Ca’ Vendri, Supermercato FRAC di Stallavena e Concessionaria Dorauto di San Martino Buon Albergo.

Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito www.rallyclubvalpantena.it con il dettaglio orari e programma completo che invitiamo a consultare.