Giro d’Italia 2019 – in Emilia-Romagna la Grande Partenza e altre tappe sul territorio

GIRO D’ITALIA 2019: IN EMILIA-ROMAGNA LA GRANDE PARTENZA
E ALTRE TAPPE SUL TERRITORIO

Sarà Bologna, capoluogo della Regione Emilia-Romagna, a dare il via sabato 11 maggio alla 102a edizione della Corsa Rosa. Un via spettacolare e selettivo, con una cronometro individuale di 8,2 km, che dal centro della città porterà gli atleti sul San Luca. La seconda tappa, domenica 12, ripartirà da Bologna per dirigersi verso sud. Le altre tappe previste nella Regione saranno la Riccione-San Marino (RSM) (unico sconfinamento), domenica 19 maggio, cronometro individuale di 34,7 km che sarà anche la Wine Stage di questo Giro. Lunedì 20 giorno di riposo. Martedì 21 si affronterà l’11a frazione, da Ravenna a Modena di 147 km, dedicata ai velocisti. Mercoledì 22 si lascia l’Emilia-Romagna con partenza da Carpi, direzione ovest.

Bologna, 24 settembre 2018 – Il Giro d’Italia 2019 partirà, sabato 11 maggio, dall’Emilia-Romagna e in particolare dal suo capoluogo Bologna dove prese il via esattamente 25 anni fa, nel 1994. Un progetto ad ampio raggio, concordato da RCS Sport con la Regione Emilia Romagna, che coinvolgerà buona parte del territorio regionale e nello specifico altre città di partenza e arrivo come Riccione, Ravenna, Modena e Carpi. La Corsa Rosa, in programma dall’11 maggio al 2 giugno, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport è giunta alla sua 102a edizione.

LE TAPPE IN EMILIA ROMAGNA
TAPPA 1, sabato 11 maggio – BOLOGNA-BOLOGNA (San Luca) ITT – km 8,2
Breve cronometro individuale con i primi 6 km piatti e i successivi 2 km in fortissima ascesa. Si percorrono strade cittadine ampie e prevalentemente rettilinee fino ai piedi della salita di San Luca di 2,1 km al 9.7% di pendenza media e con lunghi tratti oltre il 10/12% fino al picco del 16% in corrispondenza all’ultimo chilometro.

TAPPA 2, domenica 12 maggio – SI RIPARTE DA BOLOGNA IN DIREZIONE SUD

TAPPA 9, domenica 19 maggio – RICCIONE-SAN MARINO (RSM) ITT (Sangiovese Wine Stage) – km 34,7
Cronometro individuale suddivisa in due parti: la prima ondulata fino all’ingresso nel territorio della Repubblica di San Marino e la seconda in salita fino all’arrivo. Si procede per strade abbastanza articolare e ondulate fino a Faetano coprendo i primi 22 km. Dopo Faetano la strada impenna fino a pendenze in doppia cifra portando a Fiorentino. Da lì fino all’arrivo l’altimetria presenta tratti in salita alternati a brevi contropendenze. Complessivamente si tratta di una salita per passisti scalatori.

TAPPA 10, martedì 21 maggio – RAVENNA-MODENA – km 147
Tappa completamente piatta attraverso la Pianura Padana ravennate e bolognese. Si attraversano diverse località come Lugo, Massa Lombarda, Granarolo nell’Emila e Crevalcore. Segue poi l’avvicinamento veloce e completamente piatto alla città di Modena e fino alla probabilissima volata a gruppo compatto.

TAPPA 11, mercoledì 22 maggio – PARTENZA DA CARPI DIREZIONE OVEST

DICHIARAZIONI
Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna 
ha detto: “Sarà una festa, per l’intera Emilia-Romagna. Un’emozione e un sogno che s’avvera. Il suggestivo palcoscenico per una regione come la nostra, che custodisce la propria storia e le proprie storie ma che guarda al futuro innovando ogni giorno. Tutto questo è il Giro d’Italia che per la sua grande partenza, dopo gli ultimi via dati all’estero, nel 2019 ha scelto Bologna. Una crono con l’ascesa verso il santuario della Madonna di San Luca, simbolo di una città e simbolo universale, con il suo Portico, il più lungo al mondo. E nei giorni a seguire altre due tappe interamente sul nostro territorio, dalla Romagna all’Emilia, oltre a due partenze da Bologna e Carpi per un itinerario fatto di borghi e città, di arte e cultura. Con l’ospitalità e il tifo della nostra gente a far da cornice al passaggio degli atleti”.

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport ha sottolineato come: “Dopo 25 anni e per seconda volta nella sua storia ultracentenaria il Giro d’Italia partirà da Bologna. Questa manifestazione è uno dei fiori all’occhiello di RCS e del nostro Paese. Questa edizione sarà praticamente tutta nei confini nazionali e ci darà ancora una volta la possibilità di mostrare al mondo le bellezze e le eccellenze dell’Italia a cominciare da questa stupenda regione che è l’Emilia-Romagna. Attraverso i mezzi di comunicazione che seguono il nostro evento milioni di persone potranno godersi lo spettacolo non solo sportivo. Le immagini televisive verranno distribuite e viste in 198 Paesi nei Cinque Continenti. Il Giro è un manifestazione in continuo sviluppo che negli ultimi anni è cresciuto e si sta posizionando tra gli eventi più seguiti nel panorama sportivo internazionale. Siamo certi che anche in questa edizione sapremo, insieme ai nostri partner – istituzioni, sponsor, media – dare lustro a questa corsa e a questa Nazione”.

Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia ha dichiarato: “Questo progetto con la Regione Emilia-Romagna nasce da un rapporto ormai consolidato da qualche anno e che ha visto molte tappe importanti del Giro, partire, arrivare o transitare. Con il Presidente Bonaccini  abbiamo convenuto che era giunto il momento di creare qualcosa di indelebile e indimenticabile con la partenza da Bologna e altre tappe che coinvolgeranno buona parte territorio emiliano-romagnolo dalla costa alla montagna passando per la pianura. Un territorio che ha anche una forte connotazione ciclistica, oltre che turistica – e che ha dato grandi campioni al mondo delle due ruote – merita questo riconoscimento. A differenza degli anni scorsi abbiamo pensato, di concerto con la Regione, di non fare tre tappe consecutive in avvio ma di dare una connotazione particolare ad ogni frazione. La partenza da Bologna, con una cronometro, che parte dal centro e finisce sul San Luca dà un’identità forte a questa grande partenza. L’altra prova contro il tempo, da Riccione a San Marino, anch’essa molto impegnativa, sarà invece la tappa del vino e in particolare quest’anno dedicata al Sangiovese. Poi la Ravenna-Modena e la ripartenza da Carpi il giorno seguente mostreranno altri luoghi e territori con le loro eccellenze storiche, culturali e culinarie”.

Il Direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, ha dichiarato: “Il Giro d’Italia che parte da Bologna ha per me un significato particolare. Nel 2015 – insieme al Presidente Bonaccini – abbiamo promosso un’iniziativa chiamata “Made in Emilia-Romagna” dove, attraverso una tavola rotonda e uno speciale dedicato sulla Gazzetta, abbiamo raccontato le eccellenze di un territorio fertile in tutti gli sport: dal calcio al basket fino al ciclismo. Ora i semi hanno dato i loro frutti e nel prossimo maggio, con la partenza del Giro, li potremo cogliere e gustare insieme. La Gazzetta dello Sport seguirà come sempre la sua creatura da vicino, passo dopo passo. Tutta l’Emilia-Romagna sono certo è una terra splendida che saprà ripagare, con il suo calore e la sua ospitalità, la Corsa Rosa. L’Emilia-Romagna è terra che ha dato allo sport e al ciclismo grandissimi uomini e campioni. Adorni, Baldini, Pantani, solo per citarne alcuni legati al Giro, hanno dato lustro con i loro successi a questa magnifica regione facendola diventare un’icona dello sport nazionale”.

Da sinistra: Paolo Bellino, Stefano Bonaccini, Mauro Vegni e Andrea Monti

CENNI STATISTICI
Per la seconda volta nella sua storia, il Giro prende il via da Bologna dopo il 22 maggio 1994. All’epoca si partì con una semitappa in linea vinta da Endrio Leoni, seguita da una cronometro vinta dal francese Armand de las Cuevas.

Per la sesta volta Riccione sarà sede di partenza al Giro. San Marino sarà sede d’arrivo di tappa per la 13a volta, la prima dopo 21 anni (1998), quando vinse Andrea Noè.

Per l’ottava volta San Marino ospiterà l’arrivo di una cronometro individuale. Questi i precedenti:

  • 1951: vittoria di Giancarlo Astrua
  • 1956, circuito di San Marino: vittoria dell’olandese Jan Nolten
  • 1958: vittoria di Charly Gaul.
  • 1968: vittoria di Felice Gimondi sulla maglia rosa Eddy Merckx.
  • 1969: vittoria della maglia Rosa Eddy Merckx.
  • 1979: tappa e maglia per Giuseppe Saronni, che manterrà la leadership fino alla fine di quel Giro.
  • 1987: tappa e maglia per Roberto Visentini ai danni del compagno di squadra Stephen Roche
  • 1997: tappa e maglia per Pavel Tonkov

Ravenna sarà sede di partenza di tappa per l’ottava volta nella storia. L’ultima occasione in cui una frazione del Giro prese il via da Ravenna fu nel 2005, con destinazione Rossano Veneto. Arrivo in volata e vittoria a Robbie McEwen su Alessandro Petacchi e Stuart O’Grady.

Il Giro torna a far tappa con arrivo a Modena dopo 34 anni. L’ultimo arrivo qui fu quello della Cecina-Modena del 1985, vinta da Daniel Gisiger. Questo sarà il nono arrivo di tappa a Modena nella storia del Giro, che approdò qui per la prima volta nel 1928 con la Pistoia-Modena, vinta da Domenico Piemontesi.

Per la seconda volta nella storia Carpi sarà sede di partenza al Giro dopo quella del 1998.

#Giro

Press Giro d’Italia
Foto Credit: LaPresse



Dall’11 al 14 ottobre la 16^ edizione di Rallylegend con i grandi campioni e il 50° di Martini Racing

Manca poco oramai al 16° Rallylegend, un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della specialità ma anche per i semplici appassionati che qui possono trovare divertimento e spettacolo. La kermesse organizzata nella Repubblica di San Marino dall’11 al 14 ottobre non finisce di stupire e anche quest’anno le novità non mancano, a cominciare dai campioni che già hanno dato la loro adesione: Chris Meeke, il nord-irlandese che la Citroen ha appiedato anzitempo a metà stagione (per molti dei suoi tifosi ingiustamente), Mikko Hirvonen, il finnico protagonista del mondiale rally – principalmente con la Ford – per oltre un decennio e da ultimo ma non meno importante Craig Breen, l’irlandese attualmente in forza alla Citroen nel World Rally Championship.

Kris Meeke a Rallylegend 2017 (foto Dario Furlan)

Basterebbero questi tre nomi per “accendere” il fine settimana motoristico della piccola Repubblica del Titano, nomi a cui si aggiungerà la folta schiera di i piloti che sono riusciti ad inviare la scheda di iscrizione per riuscendo così ad aggiudicarsi la partecipazione all’ambita manifestazione motoristica sammarinese tempo (le iscrizioni, limitate a 150 concorrenti, si sono chiuse il 17 settembre).

Paolo Diana con la sua spettacolare 131 Abarth, di casa a Rallylegend

Il copione sarà più o meno quello degli scorsi anni (formula vincente non si cambia), le giornate di mercoledì e giovedì saranno dedicate al disbrigo delle formalità amministrative ed alle ricognizioni mentre venerdì 12 ottobre si inizierà a fare sul serio  con lo shakedown e la partenza della gara, sabato 13 si riprenderà con la seconda tappa del rally e domenica i concorrenti affronteranno le  ultime prove speciali a cui seguiranno le  premiazioni.

Nel dettaglio la partenza di Rallylegend 2018 verrà data alle ore 19.00 di venerdì 12 ottobre con l’effettuazione delle prove speciali  “I Laghi” e “San Marino” da ripetere due volte ciascuna. Sabato 13 ottobre si ripartirà alle ore 13.00, con arrivo alle ore 18.45, dopo avere disputato le prove speciali “Piandavello”, “La Casa” e la spettacolare “The Legend”, che verranno ripetute anch’esse due volte. Infine domenica 14 ottobre, giornata di chiusura di Rallylegend, lo start verrà dato alle 11.00 e, con la disputa della speciale “The Legend” (pure questa ripetuta due volte) si andrà verso l’arrivo,  previsto per le ore 14.30 e le successive premiazioni.

Kris Meeke al Montecarlo 2018 (foto Dario Furlan)

Kris Meeke, con Derek Brannigan alle note, sarà uno degli ospiti più apprezzati dal pubblico per la sua guida velocissima e spettacolare; il nord-irlandese – che i “rumors” danno già accasato con la Toyota per la prossima stagione – è un profondo estimatore di Rallylegend e il pubblico non aspetta altro se non vederlo in azione con la sua guida funambolica lungo le strade della Repubblica, strade che Kris conosce bene avendole già “calcate” lo scorso anno.

Una delle novità di quest’anno, per quanto riguarda le vetture, è l’apertura alle WRC fino al 2010, che consentirà, sebbene la differenza con le vetture 2009 non sia notevole, di vedere in azione automobili sempre più performanti e spettacolari.

Totò Riolo, presenza costante a Rallylegend (foto Dario Furlan)

Rallylegend celebra quest’anno i 50 anni di impegno nel motorsport della Martini Racing, il brand sportivo del noto marchio caratterizzato dalla livrea blu-celeste-bianco e rosso, richiamando nella Repubblica del Titano vetture e piloti che hanno portato la livrea Martini Racing sulle strade di tutto il mondo, non mancheranno quindi le varie Lancia 037, Lancia Delta nelle varie versioni fino ad arrivare alla S4 e vetture di altre case automobilistiche fasciate dei medesimi colori, così come non mancherà il nostro campione Miki Biasion che ha già assicurato la sua adesione.

Lo spettacolo è assicurato a Rallylegend

Ancora un’edizione da sogno quindi per Rallylegend, sfida fra piloti – anzi, campioni – di diverse generazioni alla guida di auto di epoche diverse che per convenzione vengono definite storiche, termine che non rende però giustizia alle meravigliose vetture portate in gara ed apprezzate in misura sempre maggiore dal popolo del rally. Sarà per la nostalgia per i “bei vecchi tempi andati” che ci fa ricordare le cose passate sempre come le più belle, sarà per la spettacolarità che le auto degli anni 70, 80 e 90 sanno ancora regalare o per il fascino che certe vetture hanno sempre avuto ed il mito che attorno ad esse si è creato, l’appuntamento previsto all’ombra del Titano richiamerà a San Marino un folto pubblico dove dall’11 al 14 ottobre andrà in scena un’altra puntata di quell’operazione “revival” che Vito Piarulli  organizza ormai da 15 anni e che di anno in anno diventa sempre più motivo di attrazione per migliaia di appassionati provenienti da tutta Europa e non solo.

Insomma, un’occasione imperdibile per vedere all’opera i professionisti del volante in questo evento organizzato da  Zeromille e REW Events con la collaborazione di FAMS, Federazione Auto Motoristica Sammarinese, di CONS, Comitato Olimpico Sammarinese ed il patrocinio della Segreteria di Stato Istruzione e Sport della Repubblica di San Marino.

Servizio e foto: Dario Furlan

 




Aspettando Barcolana – venerdì 21 settembre a Barcola con Remo Anzovino

VENERDÌ 21 SETTEMBRE 2018 (ore 19:30)

TRIESTE, PIAZZALE DI BARCOLA

ingresso gratuito

TUTTE LE INFO SU www.barcolana.it

Tornare dove tutto era iniziato, a pochi passi dal porticciolo di Barcola, dove un circolo velico appena nato voleva organizzare una regata.

“Aspettando Barcolana” è l’appuntamento speciale che la Società Velica di Barcola e Grignano dedica a tutti i residenti del rione di Barcola e agli appassionati di vela che vogliono scoprire le origini di questo evento attraverso video inediti, ripescati negli archivi, e nuove produzioni che raccontano lo spirito e la storia della Barcolana.

Video inediti (come quelli girati nel 1973 e 1977, ritrovati negli archivi), amatoriali, cortometraggi e i video “hit” Barcolana – i più amati sui social – saranno trasmessi in due serate per raccontare lo spirito della regata in tutta la sua ecletticità.

Il primo appuntamento è fissato nel piazzale di Barcola alle ore 19:30 di venerdì 21 settembrecon la partecipazione straordinaria del compositore e pianista Remo Anzovino, considerato fra gli esponenti più affermati e innovativi della musica strumentale contemporanea, che musicherà dal vivo gli straordinari video storici.

Il secondo appuntamento si terrà invece il venerdì successivo, 28 settembre, e in quest’occasione verrà proiettata anche l’ultimissima produzione Barcolana, ovvero il docufilm sulla realizzazione della barca Barcolana50, e un video prodotto da SLAM, alla sua prima proiezione, che racconta la storia dell’evento vista dai soci della SVBG, cuore pulsante della Coppa d’Autunno.

Portate una sedia e il vostro spirito barcolano: vi aspettiamo per emozionarci insieme tra le vele e le onde di 50 anni di amore per il mare!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.barcolana.it




GABRIELE ROSSI È TERZO ASSOLUTO AL RALLY CITTÀ DI MODENA, ALTI E BASSI PER GDA COMMUNICATION

AL CITTÀ DI MODENA ROSSI È TERZO ASSOLUTO

 Alla guida della Ford Sierra Cosworth il pilota di casa sale, per la prima volta, sul terzo gradino del podio. Sua anche la classe J2-A/>2000 ed il secondo nel 4° raggruppamento.

Modena, 19 Settembre 2018 – Gabriele Rossi sembra proprio aver trovato il suo habitat ideale all’interno della Ford Sierra Cosworth di gruppo A, con il risultato ottenuto sulle strade amiche, del recente Rally Historic Città di Modena, a confermare il tutto.

Il pilota modenese, affiancato come sempre dall’adriese Fabrizio Handel, è salito, per la prima volta, sul podio assoluto, occupando una terza posizione che lascia un po’ di amaro in bocca.

La potente trazione posteriore di casa Ford, curata dal Garage Emilia Corse ed iscritta per i colori di GDA Communication, ha navigato stabilmente al secondo posto assoluto sino al penultimo tratto cronometrato, prima che una toccata rischiasse di compromettere il weekend.

“Siamo rimasti piacevolmente sorpresi di noi stessi” – racconta Rossi – “perchè, scorrendo l’elenco iscritti, non ci saremmo mai aspettati di poter competere con avversari che hanno nettamente più esperienza di noi. Siamo solo alla seconda gara con la Sierra, tra le storiche, quindi è tutto grasso che cola. L’unico rammarico è aver perso il secondo posto per una uscita di strada sul fine della penultima speciale. Nell’impatto abbiamo danneggiato l’anteriore destra, rischiando anche il ritiro. Grazie all’aiuto fondamentale dei nostri avversari Gilli e Giorgio, Cesarini e Gabrielli con il loro staff, Tonelli e Debbi, Visintainer e Fiore siamo riusciti ad affrontare l’ultima prova e ad arrivare sulla pedana in centro a Maranello. Forti emozioni che hanno riportato alla mente il rallysmo di altri tempi dove, fuori dalle prove, si era tutti uniti.”

Il terzo posto assoluto, il secondo nel 4° raggruppamento e la vittoria nella classe J2-A/>2000 sono maturati con una condotta di gara sapiente, fatta di una costante progressione che ha visto il modenese ridurre, prova dopo prova, il gap dai migliori.

Dopo la prima tornata, fatta di due passaggi sulle veloci speciali di “Montegibbio” e “Castelvetro”, la classifica generale vede Rossi al secondo posto: 25”3 il ritardo sul leader Gilli, 2”5 il vantaggio su Pasetto e 5”3 su Tonelli.

Si riparte alla Domenica, di buon mattino, con altri due crono in programma, da ripetere per due volte: sul primo giro della rinnovata “Barighelli” Rossi stacca il terzo tempo mentre a “Valle” è secondo, a 1”8 dal migliore.

Due speciali ancora da disputare ed il secondo gradino del podio comincia a materializzarsi: 5”4 il margine su Pasetto e 9”8 su Tonelli ma fatale sarà la ripetizione della lunga “Barighelli”, con il letto di ghiaia presente sull’ultimo tornante a tradire l’equipaggio della Ford Sierra.

“Il primo grazie a GDA Communication” – sottolinea Rossi – “che ci ha dato fiducia per questa trasferta. Speriamo di aver gratificato il loro impegno, sperando che questo inizio possa diventare un connubio da consolidare nel tempo. Grazie a Valerio, agli sfortunati Dondi e Bedoni, tutti uniti nel Garage Emilia Corse. Grazie alla mia famiglia ed ai tanti tifosi che si sono sbracciati lungo le prove speciali. È stato tutto bellissimo. Speriamo di tornare in auto presto.”

UN MODENA TRA ALTI E BASSI PER GDA COMMUNICATION

 La scuderia di Vignola, sulle strade di casa, è sfortunata protagonista con Griso. Tra le storiche brilla il neo acquisto Rossi, sul terzo gradino del podio assoluto.

Modena, 19 Settembre 2018 – Un Rally Città di Modena che si chiude in sostanziale parità per GDA Communication, alla prima apparizione sulle strade di casa.

La scuderia con base a Vignola, si presentava ai nastri di partenza dell’evento dedicato alle vetture moderne con il veloce Michele Griso, affiancato per la prima volta da Maurizio Scaramuzza, sulla Peugeot 208 R2 curata da PR2 Sport.

Per il pilota di Arzignano, sceso in Emilia nell’intento di preparare al meglio il prossimo Rally Due Valli, la trasferta prendeva una brutta piega sin dalla prima prova speciale, quella di “Montegibbio”: dopo pochi chilometri dallo start sulla trazione anteriore della casa del leone cedeva la cinghia servizi, costringendo il portacolori di GDA Communication ad utilizzare la regola del super rally.

Con tre minuti di penalità Griso rientrava alla Domenica, per affrontare i quattro tratti cronometrati rimanenti: sulle prime due speciali il vicentino staccava il secondo tempo, pur lamentando un setup non ideale.

Alla service area di metà giornata si apportavano alcune variazioni al setup della Peugeot 208 ed i risultati erano subito tangibili: a “Barighelli” il pilota di Arzignano metteva tutti in riga, prima di rischiare grosso sulla conclusiva “Valle”.

“Eravamo scesi a Modena come test per il Due Valli” – racconta Griso – “perchè le prove speciali della prima giornata assomigliavano molto a quelle veronesi. Purtroppo la rottura della cinghia servizi dell’idroguida, sulla prima prova speciale, ha fatto salire le temperature. Sul primo giro di Domenica l’auto si muoveva troppo, siamo stati prudenti. Il secondo giro abbiamo stravolto l’assetto ed i risultati si sono visti subito. Sull’ultima ci eravamo ripromessi di andare piano ma, su un dosso fatto bene, nel cadere ci siamo girati ed abbiamo battuto contro un terrapieno. Fortunatamente nessun danno ma, da quel momento, abbiamo alzato il piede. Siamo comunque contenti perchè abbiamo visto che, quando tiriamo, siamo sempre tra i primi.”

Di tutt’altro umore è il neo acquisto targato GDA Communication, il locale Gabriele Rossi, che alla sua seconda apparizione tra le auto storiche coglie, al Rally Historic Città di Modena, un brillante terzo posto assoluto, secondo di 4° raggruppamento e primo di classe J2-A/>2000, con al proprio fianco Fabrizio Handel, sulla Ford Sierra Cosworth di gruppo A griffata Garage Emilia Corse.

Una condotta di gara sapiente, in costante crescendo, macchiata solo da un piccolo fuori programma, costato il secondo gradino del podio, non ha tolto il sorriso dal volto del modenese.

“Siamo felicissimi del risultato” – racconta Rossi – “soprattutto per la fiducia che GDA Communication ha riposto in noi. Stiamo imparando e siamo alle prime esperienze con questa vettura. Peccato per la toccata sul finale della penultima prova ma va comunque bene così.”




Granfondo Campagnolo Roma: La volata delle Vestali tra testimonial e valori di eccelenza!

 É questa la grande novità della Campagnolo Roma VII edizione:

Roma il 14 ottobre diventerà finalmente bici x tutti.

Chiunque abbia una bici, dai bambini di almeno 5 anni ai i nonni di 99  – turisti inclusi – potrà godersi Roma in bici chiusa interamente al traffico pedalando con i partecipanti alla Granfondo Campagnolo Roma, a In Bici ai Castelli e all’Imperiale.

Anche se mai avresti sognato di fare 120 o 60 km e guardavi l’evento dai bordi del percorso o in TV o sui social, ora potrai pedalare con i ciclisti lungo la parte iniziale e finale della Granfondo. Se sei un accompagnatore o accompagnatrice di un partecipante, potrai scegliere se aspettare al traguardo.. o pedalare anche tu!

25 km senza salite, la partenza dal Colosseo lungo i Fori Imperiali, il centro di Roma magicamente silenzioso percorso solo dalle bici, la Cristoforo Colombo incredibilmente senza auto, l’Ardeatina e infine l’Appia Antica ed il traguardo che taglierai sotto lo splendido Arco di Druso.

Anche te sarai nella lista d’arrivo, anche te avrai il sesterzio del finisher, e parteciperai mangerai gratuitamente al pasta party, oltra a ricevere anche un pacco gara. Sarai “Gladiatore ciclista”.

Le iscrizioni sono già aperte a questo link al costo di 15 euro per tutti coloro che abbiano più di 15 anni. Bambini e ragazzi fino a 14 anni possono partecipare gratuitamente.

Pedala Ride Roma, il Colosseo ti aspetta!

Iscriviti subito a questo link
Per informazioni sull’evento

 É questa la grande novità della Campagnolo Roma VII edizione: Roma il 14 ottobre diventerà finalmente bici x tutti.

Chiunque abbia una bici, dai bambini di almeno 5 anni ai i nonni di 99  – turisti inclusi – potrà godersi Roma in bici chiusa interamente al traffico pedalando con i partecipanti alla Granfondo Campagnolo Roma, a In Bici ai Castelli e all’Imperiale.

Anche se mai avresti sognato di fare 120 o 60 km e guardavi l’evento dai bordi del percorso o in TV o sui social, ora potrai pedalare con i ciclisti lungo la parte iniziale e finale della Granfondo. Se sei un accompagnatore o accompagnatrice di un partecipante, potrai scegliere se aspettare al traguardo.. o pedalare anche tu!

25 km senza salite, la partenza dal Colosseo lungo i Fori Imperiali, il centro di Roma magicamente silenzioso percorso solo dalle bici, la Cristoforo Colombo incredibilmente senza auto, l’Ardeatina e infine l’Appia Antica ed il traguardo che taglierai sotto lo splendido Arco di Druso.

Anche te sarai nella lista d’arrivo, anche te avrai il sesterzio del finisher, e parteciperai mangerai gratuitamente al pasta party, oltra a ricevere anche un pacco gara. Sarai “Gladiatore ciclista”.

Le iscrizioni sono già aperte a questo link al costo di 15 euro per tutti coloro che abbiano più di 15 anni. Bambini e ragazzi fino a 14 anni possono partecipare gratuitamente.

Pedala Ride Roma, il Colosseo ti aspetta!

La volata delle vestali, Jenny Narcisi e Sarah Storey

Una Granfondo a tinte rosa, una volata per rafforzare ideali importanti, per dare voce a chi non ne ha abbastanza, per condividere i valori dello sport. Iscrizioni ancora aperte sul sito dell’evento

 

17 settembre 2018 – Roma: Più di 500 granfondo arricchiscono il panorama italiano, dalle Alpi al mar Ionio.  Un portfolio che dimostra la passione nostrana per le due ruote ed il mondo del ciclo, che, anno dopo anno, ha visto susseguirsi diversi campioni. Un’industria che ha visto nascere e dominare brand storici che ogni ciclista al mondo sogna di possedere.
Sebbene la storia delle granfondo le veda nascere come evento per tutti, nel corso degli anni la competitività è diventato uno dei principali ingredienti di queste manifestazioni, rendendole sempre più simili a veri e proprie competizioni agonistiche.

Granfondo Campagnolo Roma si propone come il cigno nero delle granfondo, volendo tornare agli ideali originali. Passione, gioia, condivisione e divertimento. Solo questi sono gli ingredienti che l’organizzazione ritiene importanti e necessari.

Proprio per questo, accanto alla 120 km principali, sono previsti eventi di distanze ridotte percorribili in bicicletta elettrica, MTB o Gravel e con tutti gli amici e parenti con cui si voglia condividere l’evento.

Inoltre, sempre per evidenziare la forza sociale che un evento del genere può e deve avere, Granfondo Campagnolo Roma ha deciso di promuovere e mettere in evidenza sia tutte le discipline su due ruote, sia il movimento femminile.

Già lo scorso anno Alessandra Sensini, l’olimpionica vicepresidente del CONI era stata il volto della squadra femminile con la maglia 2017 dedicata solo a loro.

La squadra quest’anno si è allargata, portando due testimonial d’eccezione: Jenny Narcisi e Dame Sarah Storey.

Jenny e Sarah non sono semplicemente testimonial di quanto il panorama femminile sportivo sia messo in ombra da quello maschile ma anche dell’incredibile forza di volontà di chi ha visto nello sport sia la forza che la rinascita, sia il mezzo con cui superare le difficoltà che l’obiettivo da raggiungere.

Informazioni sull’evento al link principale della manifestazione.

Chi è Jenny Narcisi?

“Ero convinta di essere nata con una cattiva sorte, poi il ciclismo mi ha salvato la vita”

Jenny Narcisi è, per Granfondo Campagnolo Roma, prima di tutto un volto. È  il volto di un mondo. Il paracycling che non ha tutta la notorietà e riconoscimento che meriterebbe. Soprattutto se pensiamo che, alle recenti competizioni, ha collezionato ori, argenti e bronzi. È il volto di chi combatte contro un sistema che di certo non l’aiuto quanto dovrebbe dato che, nonostante i riconoscimenti olimpici, mondiali ed europei, cerca di ritagliarsi qualche minuto di pausa tra allenamenti e turni alla decathlon, dove lavora. Lavoro che la rende orgogliosa perchè grazie alla Decathlon di Perugia riesce a coniugare professione e passione e far sí che tutti comprendano l’importanza che lo sport può avere nella vita.  Jenny è passione, tenacia, forza e coraggio. Jenny è un modello che ha superato le sue problematiche fisiche trovando nel mondo del ciclismo la sua ancora, la sua arma per allontanare l’idea di “nascondersi dal mondo” per emergere come stella azzurra di cui l’Italia dovrebbe sentirsi fiera. Jenny è bronzo mondiale 2015 in Svizzera, partecipazione alle paralimpiadi di Rio 2016 con la sesta piazza a cronometro, argento mondiale 2017 in Sudafrica, un argento e due bronzi dalle coppe del mondo, il tutto in appena 4 anni in nazionale.

Scopri chi è Jenny Narcisi

Chi è Dame Sarah Storey?   

“Sono stata immediatamente impressionata dalla visione di CRVII, un evento creato per condividere la passione per il ciclismo, in tutte le sue forme”

Sarah ha visto 3 medaglie d’oro alle ultime paralimpiadi a Rio, confermando la sua immagine di eroe nazionale britannico con quattordici medaglie d’oro, otto di argento e 3 medaglie di bronzo.

L’Italia ha sempre avuto un posto speciale nel suo cuore. Nel nostro paese ha pianto lacrime di gioia quando, a marzo 2016, vince il suo 18esimo titolo mondiale nella corsa individuale del campionato del mondo.

Lei, come Jenny è tenacia, forza e costanza. È il volto di chi non si arrende e di chi crede nello sport come mezzo per trovare se stessi e canalizzare le proprie passione.
Come Jenny è motivo d’orgoglio nazionale e come Jenny rappresenta una delle caratteristiche del mondo femminile: mai arrendersi anche quando tutto sembra remare contro di te.
Scopri chi è Dame Sarah Storey

La Volata delle Vestali    

Jenny, Alessandra e Sarah sono solo alcuni dei volti femminili del team CRVII che non vediamo l’ora di accogliere sul palco e presentare.

Se CRVII significa passione e condivisione, Granfondo Campagnolo Roma non potrebbe essere più fiera di avere personalità come queste durante il percorso che si cercano, che si aggregano, che fanno un gruppo che si attende in cima ad ogni cronoscalata e si ingrossa lungo il percorso per tentare di aggiudicarsi la Volata delle Vestali.

Vuoi diventare un Marshall per la CRVII?

Registrati per ricevere un pettorale e pedalare aiutando i meno esperti

Arruolati nella Legione della Granfondo Campagnolo Roma
come Tribuno e guida i ciclisti meno esperti

120 km possono sembrare un’infinità soprattutto per chi da poco tempo si è affacciato al panorama delle lunghe distanze o per chi, dopo un infortunio, ha stretto i denti ed è tornato in sella.

Granfondo Campagnolo Roma incoraggia ciclisti di tutti i livelli a partecipare, mettendo a disposizione un mix di ciclisti con diverse abilità lungo tutto il percorso per sostenere i partecipanti sia con consigli che con incoraggiamenti.

I marshall, moderni tribuni romani, permetteranno di superare gli eventuali momenti di difficoltà e svolgeranno il ruolo di supporto e guida per il raggiungimento di determinati obiettivi in termini di tempo e prestazione.

Anche tu senti forte il richiamo dell’avventura e vorresti mettere la tua esperienza di ciclista a disposizione degli altri? Potrai sentirti parte di una grande legione, quella della CRVII, lavorare in team, confrontarsi, conoscere nuove persone e partecipare tutti insieme a un evento che resterà nella tua memoria

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Udinese-Torino 1-1

Quarta di A al Friuli con l’Udinese che ospita il Torino dopo la sosta per la solita, purtroppo, deludente nazionale.

Umori diversi per le due squadre con i friulani reduci dalla prima sconfitta a Firenze e i piemontesi che nell’ultimo turno hanno battuto la SPAL trovando il primo successo in campionato.

4-1-4-1 per Velazquez con Scuffet confermato in porta e preferito a Musso, linea difensiva composta da Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir, Behrami in mediana con la linea a 4 composta da Pussetto, Fofana, Mandragora e De Paul con Lasagna unica punta.

Primo tentativo per i friulani con una punizione di Mandragora alta sopra la traversa. All’11 gol del Torino ma in fuorigioco, sempre 0 a 0. 3 minuti piu tardi buona ripartenza bianconera con Mandragora che va al tiro da posizione defilata, palla fuori. Al 24’ dopo qualche buona trama friulana ci prova il Toro con De Silvestri, palla fuori. Al 28’ ancora buona ripartenza Udinese con De Paul libero sulla sinistra che va al tiro e complice anche una deviazione di N’Koulou batte Sirigu per il vantaggio friulano. Al 33’ pericolo per la difesa friulana con una mezza girata di Belotti dal limite dell’area piccola, Scuffet ci arriva facile. 3 minuti più tardi Meitè fa fuori area, ancora ok Scuffet. Un minuto più tardi Berenguer da fuori area con una deviazione che salva il portiere bianconero. Torino più pericoloso in questa fase con i friulani in attesa.

Ripresa e subito gol del Torino al 4’ con Meitè con una girata da dentro area che si insacca nell’incrocio dei pali superando un incolpevole Scuffet. Al 7’ tentativo per i friulani con Lasagna, palla a lato. Fase tranquilla del match con qualche trama da ambo i lati che però non impensierisce i due portieri. Al 12’ primo cambio friulano con Teodorczyk che fava sostituire un buon Pussetto per dare più peso in attacco. Al 26’ da corner bianconero Behrami di testa, palla di poco fuori. Il match scivola via senza grosse emozioni, con il Torino più propositivo e l’Udinese che agisce di rimessa, entrambe senza creare grossi pericoli. Al 45’ pericolo in area bianconero a con Belotti che tenta la giocata un semirovesciata, palla alta. All’ultimo minuto buona palla di Teodorczyk per Machis che però non controlla da dentro l’area di rigore e permette a Sirigu di arrivare prima sul pallone.

Il “ vi vogliamo così” a fine partita dei tifosi sa di apprezzamento verso l’impegno messo dalla squadra in campo, più propositiva nella prima fase, in calo nella ripresa.

Soddisfatto per il pareggio mister Velazquez che reputa giusto il pareggio contro una squadra forte. Buona la compattezza e l’equilibrio della squadra che gioca concentrata sulla porta avversaria. Nel finale potevano arrivare i tre punti ma va bene il pareggio con la testa che ora va alla partita di domenica prossima a Verona contro il Chievo.

Rudi Buset
rudibuset@live.it
@RIPRODUZIONE RISERVATA




IL TRIDENTE DI GDA COMMUNICATION AL RALLY SAN MARTINO DI CASTROZZA

IL TRIDENTE DI GDA COMMUNICATION PER SAN MARTINO

 Tre i portacolori della scuderia modenese al via del penultimo atto del Campionato Italiano WRC: ad Erbetta si aggiungono Danese e, nello storico, Montemezzo.

Modena  – Mese di Settembre infuocato per GDA Communication che, archiviato il recente weekend sul Gargano, è pronta a risalire l’intera penisola italiana sino a raggiungere il Trentino.

È proprio qui che andrà in scena la trentottesima edizione del Rally San Martino di Castrozza, penultimo atto di un Campionato Italiano WRC che sta regalando importanti soddisfazioni alla scuderia con base a Vignola, in provincia di Modena.

Capofila della pattuglia GDA Communication sarà un Domenico Erbetta, nuovamente affiancato da Matteo Magrin alle note, deciso a migliorare la propria posizione in classifica provvisoria: il pilota sipontino, alla guida della Skoda Fabia R5 di GF Racing, figura attualmente al quarto posto nella Coppa ACI Sport R5 ed è saldamente al comando della Michelin Rally Cup, tra le R5, R4 ed A8.

“Nonostante sia un anno di apprendistato sulla R5” – racconta Erbetta – “siamo molto soddisfatti di quanto abbiamo raccolto sino ad oggi. Sapevamo che in questa classe la lotta è molto dura, contro avversari davvero tosti. La gara è dura e tecnica. Lo scorso anno non andò per nulla bene ma, quest’anno, ci teniamo molto a ben figurare. Speriamo di riuscire a salire sul podio e dedicarlo ad una persona molto cara, mia nonna, che ci ha lasciato in questi giorni.”

Numero quaranta sulle portiere della Renault Clio R3 per il rientrante Luca Danese, alle note Christian Cracco, che si prefigge come unico obiettivo utile quello di salire sulla pedana di arrivo il Sabato sera.

Il ritiro anticipato, nella precedente uscita nel CIWRC al Rally della Marca, causa noie teniche, spinge il pilota scaligero ad una tattica di gara prudente, essendo qui all’esordio.

“Non abbiamo mai corso qui a San Martino” – racconta Danese – “e, per questo motivo, dovremo prendere con le pinze un percorso decisamente impegnativo. Due prove di oltre venti chilometri, da ripetere per due passaggi, sono un importante banco di prova, sia per noi che per la vettura. Dopo lo stop del Marca abbiamo lavorato sulla nostra Clio. Speriamo in bene.”

GDA Communication – Ufficio Stampa



RALLY SAN MARTINO DI CASTROZZA: JTEAM PUNTA AL BIS CON MENEGATTI, FORATO OUT

Al San Martino di Castrozza la scuderia di Bassano del Grappa vuole la doppietta con Menegatti. Forato, sfortunato protagonista, non potrà difendere il primato tra le R5.

Bassano del Grappa (Vi) – Il Rally San Martino di Castrozza, penultimo appuntamento del Campionato Italiano WRC, regala sorprese ancor prima di entrare nel vivo della competizione, con Jteam a farne principalmente le spese in chiave tricolore.

La scuderia di Bassano del Grappa si presenta, al via del rush finale, con entrambe le proprie punte saldamente al comando delle rispettive classifiche di categoria ma, alterne fortune, sono pronte a recitare un ruolo di assoluto rilievo, a pochi giorni dal via.

Sedici i punti di vantaggio nella Coppa ACI Sport, riservata alle vetture Super 1600, A7 e Prod. E7, e ben quarantotto nella Michelin Rally Cup sono il biglietto da visita con il quale Paolo Menegatti si presenterà, Venerdì prossimo, sulla pedana di partenza.

Serie ipoteche che il pilota vicentino della Renault Clio Super 1600, messa in campo da Munaretto, sarà chiamato a far fruttare, all’ombra delle Pale di San Martino, per porre la parola fine su una stagione impeccabile.

Al suo fianco, come di consueto, Matteo Gambasin è pronto a dar man forte per il raggiungimento di questo prestigioso bis nel tricolore degli specialisti dell’asfalto.

“Arriviamo a San Martino di Castrozza in un ruolo invidiabile” – racconta Menegatti – “perchè possiamo vantare cospicui margini sia nella Coppa ACI Sport che nella Michelin Rally Cup. In quest’ultima abbiamo già vinto il primo girone. Diciamo che, scorrendo la classifica, gli unici a poter perdere questo campionato siamo solo noi. Sono queste le situazioni dove è più facile commettere errori. Siamo al massimo della concentrazione e vogliamo chiudere la partita, con una gara di anticipo, qui a San Martino di Castrozza. Queste prove speciali ci piacciono davvero molto e, credo, sia una delle più adatte al mio stile di guida ed alla nostra vettura. Patiremo un pochettino nei tratti in salita ma, in discesa, la francesina è perfetta. Daremo il massimo per  festeggiare, insieme a Jack Battaglia ed a tutto il Jteam, sulla pedana di arrivo.”

Se nel due ruote motrici targato Jteam l’entusiasmo è palpabile di tutt’altra prospettiva è la situazione tra le trazioni integrali, classe R5, con l’attuale leader di campionato, Antonio Forato, che si vede costretto ad abbandonare, prima del via, la difesa della vetta nella Coppa ACI Sport.

Il pilota di Castelfranco Veneto, ora al comando delle operazioni con sei punti di margine su Perico, otto su Carella e dieci su Erbetta, non sarà della partita sulle speciali trentine.

“Il San Martino segna uno dei momenti più sfortunati della mia carriera” – racconta Forato – “in quanto, per una banale caduta, mi sono rotto una costola ed ho accusato una micro frattura lombare. Sarò costretto a stare fermo per otto settimane, delle quali due a letto e le rimanenti con un busto contenitivo. Sono amareggiato, tanto. Soprattutto per gli sforzi che Jteam, unitamente ad Xmotors, hanno messo in campo per portare a casa il titolo tricolore. Il risultato era li, vicino. Con la Skoda Fabia eravamo molto competitivi. Non mi riesco a dare pace.”

Jteam – Ufficio Stampa




Un weekend di grande ciclismo con Il Lombardia e la sua Gran Fondo

Tra un mese esatto, sabato 13 ottobre, da Bergamo a Como, si svolgerà l’ultima Classica Monumento della stagione dei professionisti che prevede 4.000 metri di dislivello. Il giorno seguente la Gran Fondo – partenza da Como e arrivo sul Civiglio – ricalcherà in gran parte il percorso dei pro con le salite del Ghisallo, Sormano, Civiglio. Finale modificato per la gara pro, senza l’ascesa di San Fermo della Battaglia, causa problemi di viabilità in Val Fresca.


Como, 13 settembre 2018
– Ritorna il Grande Ciclismo sulle strade della Lombardia. Il 13 ottobre si svolgerà infatti, con partenza da Bergamo e arrivo a Como dopo 241 km, la 112a edizione de Il Lombardia. La “Classica delle Foglie Morte”, ultima Classica Monumento della stagione, ricalca il percorso del 2017, con una modifica nel finale. Un percorso molto selettivo con 5 salite e 4.000 metri di dislivello a partire dal Colle Gallo seguito dal Colle Brianza; dopo Onno si affronta prima la salita della Madonna del Ghisallo e subito dopo il durissimo Muro di Sormano. Superata la Colma di Sormano si scende a Nesso per proseguire fino all’ingresso di Como dove verrà affrontato il Civiglio quindi, dove la corsa nella passata edizione girava a sinistra per scalare la Val Fresca verso San Fermo della Battaglia, proseguirà diritto fino alla rotatoria di via Camozzi dove incontrerà la discesa del percorso originario per poi affrontare un breve strappo di circa 1.700 metri al 5% di pendenza media con punte al 9% che termina all’ingresso dell’abitato di Monte Olimpino. Da qui all’arrivo, posto come lo scorso anno sul Lungo Lario Trento e Trieste, mancheranno 3 chilometri.

Da sinistra: Andrea Trabuio, Responsabile dell’Area Mass Events di RCS Sport, Martina Cambiaghi, Mauro Vegni, Marco Galli e Francesco Alleva (Photo Credit LaPresse).

DICHIARAZIONI
Mauro Vegni, Direttore dell’Area Ciclismo di RCS Sport, ha dichiarato: “È sempre una grande soddisfazione per me presentare il percorso de Il Lombardia, l’ultima delle Classiche Monumento della stagione ciclistica, tradizionalmente rivincita del Mondiale e vinta dai grandi campioni del pedale nei suoi oltre cent’anni di storia. Oggi vorrei sottolineare il ruolo della corsa in questa splendida Regione, la Lombardia appunto, mia terra d’adozione da oramai molti anni che ho imparato a conoscere ed amare. Luoghi unici e splendidi come Bergamo, città di partenza con le sue mura patrimonio dell’Unesco, o Como, città d’arrivo con il suo lago omonimo che tutto il mondo ci invidia. Ed in mezzo colli, salite e paesaggi che sono parte integrante della leggenda di questo sport, come la Madonna del Ghisallo ed il Muro di Sormano. Il Lombardia passa inoltre da altri luoghi di una bellezza mozzafiato, tra i molti cito ad esempio Bellagio, uno dei posti più pittoreschi al mondo, talmente bello da aver ispirato uno degli hotel di Las Vegas costruito anni fa a sua immagine e somiglianza. Mi permetto di ricordare che proprio questa, oltre al risultato sportivo, è l’unicità del ciclismo: mostrare in tutto il mondo, grazie alla copertura televisiva e fotografica, i luoghi di un territorio. Il Lombardia, nel suo piccolo e nella sua lunga storia, è stato parte integrante del successo della Lombardia. La cosa continua a renderci molto orgogliosi. Sulla scorta poi dell’esperienze dello scorso anno, vorrei inoltre ricordare come quello del 13 e 14 ottobre sarà ancora una volta un weekend all’insegna del grande ciclismo in Lombardia. Oltre alla Classica Monumento di fine stagione ci sarà anche la sua Gran Fondo che darà agli amatori la possibilità di cimentarsi su buona parte del percorso dei professionisti con un finale particolare, che abbiamo studiato insieme alle Istituzioni, in cima allo strappo del Civiglio. Vogliamo istituire, così, una due giorni che possa coinvolgere tantissimi appassionati che porteranno tanti benefici al territorio e al ciclismo. Siamo certi che questo connubio tra sport e turismo siano la carta vincente anche per il futuro.”

Foto Dario Furlan

“Regione Lombardia è da sempre al fianco dei grandi eventi sportivi e la 112esima edizione de Il Lombardia ci vede protagonisti perché è sicuramente parte della storia del ciclismo internazionale. Tra le Classiche Monumento solo la Parigi-Roubaix vanta un maggior numero di edizioni e sempre in Lombardia, tutti gli anni parte da Milano per arrivare a Sanremo, l’altra storica competizione, che invece di fatto apre la stagione sportiva. Da oggi scatta ufficialmente il conto alla rovescia, in attesa del prossimo 13 ottobre, l’ultimo appuntamento di stagione che farà scendere il sipario su una delle annate più belle per le due ruote – ha spiegato Martina Cambiaghi, Assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia – Quello de Il Lombardia 2018 è un fine settimana di grande sport perché oltre al sabato con i professionisti, si replica la domenica con la Gran Fondo, un altro super evento dedicato ai tantissimi appassionati della bicicletta”.

Foto Dario Furlan

“Pierre Giffard (giornalista 1853) disse ‘La bici è più di uno sport è un bene sociale’. Questa frase rappresenta al meglio la ragione per la quale la città di Como ed in primis la sua amministrazione è fiera e orgogliosa di poter ospitare anche quest’anno per il secondo anno consecutivo l’arrivo de Il Lombardia e la sua Gran Fondo. Questi eventi, culmine di una kermesse di avvenimenti sportivi avvenuti durante l’arco dell’estate, segnano per  Como e per tutto il territorio una possibilità non solo di far conoscere un magnifico spettacolo sportivo a chi già non lo conoscesse, ma soprattutto di poter promuovere al meglio la capacità di accoglienza e di bellezza della nostra città e del nostro lago. Siamo fermamente convinti che il binomio Turismo e Sport sia vincente ed in grado di offrire una proposta di vacanza completa anche per il turista più esigente”, ha sottolineato Marco Galli, Assessore Sport e Tempo Libero, Ambiente ed Ecologia, Parchi e Giardini del Comune di Como.

Foto Dario Furlan

“Per il quinto anno consecutivo il Lombardia si snoda tra Bergamo e Como: per la nostra città questo è motivo di grande soddisfazione, non solo perché Bergamo è città e territorio di riferimento per il ciclismo italiano e internazionale, ma anche e soprattutto perché si rafforza ulteriormente l’identità della corsa che chiude la stagione ciclistica internazionale. Consolidandosi il percorso tra Como e Bergamo, il Lombardia acquista un’identità sempre più riconoscibile, avvicinandosi alle altre grandi classiche manifesto, la Milano-Sanremo, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi, corse nelle quali il percorso stesso è monumento della storia dello sport”, ha sottolineato il Portavoce del Sindaco di Bergamo, Francesco Alleva.

SQUADRE
112° Il Lombardia – sabato 13 ottobre (24 formazioni: 18 UCI WorldTeams e 6 UCI Professional Continental Teams, 7 corridori ciascuno)

  • AG2R LA MONDIALE
  • ASTANA PRO TEAM
  • BAHRAIN – MERIDA
  • BMC RACING TEAM
  • BORA – HANSGROHE
  • GROUPAMA – FDJ
  • LOTTO SOUDAL
  • MITCHELTON – SCOTT
  • MOVISTAR TEAM
  • QUICK – STEP FLOORS
  • TEAM DIMENSION DATA
  • TEAM EF EDUCATION FIRST – DRAPAC P/B CANNONDALE
  • TEAM KATUSHA ALPECIN
  • TEAM LOTTO NL – JUMBO
  • TEAM SKY
  • TEAM SUNWEB
  • TREK – SEGAFREDO
  • UAE TEAM EMIRATES
  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
  • BARDIANI CSF
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY
  • NIPPO – VINI FANTINI – EUROPA OVINI
  • TEAM FORTUNEO – SAMSIC
  • WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA

LA GRANFONDO
Gli amatori, il giorno seguente, con partenza da Como e arrivo sul Civiglio potranno cimentarsi sulle stesse strade dove i professionisti si sono dati battaglia poche ore prima affrontando le salite, a partire dal Ghisallo, che i professionisti percorreranno il giorno prima. Iscrizioni aperte sul sito www.gflombardia.it.

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GRAN FONDO IL LOMBARDIA 2018 CON GHISALLO, SORMANO E FINALE SUL CIVIGLIO.
ISCRIZIONI APERTE. ENEL SARÀ PRESENTING SPONSOR DELLA MANIFESTAZIONE.
AL VIA ANCHE JOAQUIM “PURITO” RODRIGUEZ

Domenica 14 ottobre, con partenza da Como, la Gran Fondo Il Lombardia propone un percorso con tre salite storiche come Ghisallo, Sormano con Muro e Colma e finale sul Civiglio. Già 1.200 gli iscritti alla gara. Iscrizioni ancora aperte sul sito www.gflombardia.it. Il due volte vincitore de Il Lombardia, Joaquim Rodriguez, sarà al via della Gran Fondo e ci ha raccontato come affrontarla e godersela.

PHOTO CREDIT: LaPresse

Como, 13 settembre 2018 – Madonna del Ghisallo, Sormano col suo Muro e la Colma, il Civiglio – dove in cima verrà posto il traguardo dopo 101,3 km di corsa  – con il suo strappo che ha deciso l’ultimo Lombardia vinto da Nibali, saranno gli ingredienti per una Gran Fondo che si annuncia spettacolare. Saranno invece 103,6 i chilometri da affrontare per chi decidesse di tagliare il Muro di Sormano senza passare per la Colma. Le iscrizioni sono ancora aperte sul sito www.gflombardia.it. Enel, già partner delle gare ciclistiche di RCS Sport, sarà il Presenting sponsor dell’evento.

DICHIARAZIONI
Joaquim “Purito” Rodriguez ci ha detto: “È un percorso durissimo e bellissimo. Bisogna sapersi gestire lungo le salite ma bisogna anche godere del percorso spettacolare che si affronta. Credo che un amatore debba sentire che ad ogni pedalata che fa che quelle sono le strade che il giorno prima hanno percorso i grandi campioni. E’ come se il giorno dopo Barcellona – Real Madrid si potesse andare a giocare con gli amici sul quel campo. Ma sappiamo che non è possibile. Solo il ciclismo, con queste belle manifestazioni di contorno alle gare professionistiche, dà la possibilità di poter godere di tutto questo”.

Andrea Trabuio, Responsabile dell’Area Mass Events di RCS Sport, ha dichiarato: “Per il secondo anno riproponiamo la Gran Fondo grazie al successo della precedente edizione. Abbiamo già oltre 1,200 iscritti e, considerando manca ancora un mese, ci aspettiamo una buona partecipazione. Il connubio tra corsa professionistica ed amatoriale, come proponiamo inoltre alle Strade Bianche, è una formula vincente che riteniamo possa dare risalto e benefici sia ai partecipanti che al territorio dove i nostri eventi si svolgono. In questa occasione, abbiamo lavorato con le istituzioni per terminare la Gran Fondo Il Lombardia in cima al Civiglio, un arrivo molto bello e particolare che permetterà inoltre di non congestionare la viabilità cittadina e rendere più sicura la manifestazione”.

PHOTO CREDIT: LaPresse

LA SCHEDA
Data: domenica, 14 ottobre 2018
Partenza: Como (CO), viale Vittorio Veneto (ore 7.30)
Arrivo: Civiglio (CO), via dei Patrioti
Zona tecnica, Segreteria e ritiro pettorali: Como (CO), viale Puecher

PERCORSO
Gran Fondo Il Lombardia – 101,3 Km
Gran Fondo Il Lombardia / Variante senza Colma di Sormano – 103,6 Km

La quota di partecipazione comprende: Pettorale di gara, Numero Telaio, Servizio di cronometraggio, Race Kit ufficiale, Gadget tecnico all’interno del Race Kit, Presidio del percorso, Assistenza meccanica (non sono compresi i pezzi di ricambio), Assistenza sanitaria in corsa (7 autoambulanze, 1 automedica, 4 medici e 20 tra paramedici e soccorritori), 3 punti ristoro e rifornimento lungo il percorso, Servizio camion scopa, Pasta party presso la zona tecnica, Docce c/o lo Stadio Giuseppe Sinigaglia.

Press Ciclismo RCS Sport




Da Magenta al Colle di Superga per entrare nel Mi-To

La 99a Milano-Torino NamedSport partirà dalla città alle porte di Milano per terminare, come gli ultimi anni, a Superga dopo 200 chilometri. Le ultime due edizioni sono state vinte da corridori colombiani, Miguel Angel Lopez (2016) e Rigoberto Uran (2017).

Mi-to

Sarà Magenta nell’area Città Metropolitana di Milano ad ospitare la partenza della corsa più antica del calendario Internazionale, la Milano-Torino NamedSport. L’arrivo è previsto dopo 200 chilometri sul Colle di Superga, salita che verrà ripetuta due volte come negli ultimi anni.

Percorso
Il percorso si svilupperà nella prima parte su strade pianeggianti, larghe e rettilinee la pianura Padana con una lunga progressione attraverso i territori di Abbiategrasso, Vigevano e la Lomellina fino al Monferrato, Qui il profilo altimetrico della corsa comincia a muoversi con i dolci saliscendi e alcuni strappi per le località poste in vetta alle colline (come Lu, Altavilla Monferrato, Alfiano Natta) che portano al circuito finale.

Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla basilica di Superga una prima volta (si devia 600 m prima dell’arrivo) per poi scendere su Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro e quindi risalire fino all’arrivo con pendenze anche oltre il 10%.

Da sinistra: Stefano Allocchio, Chiara Calati e Luca Aloi

Ultimi km
Ultimi 5 km (che si ripetono due volte salvo i 600 m finali) che da Torino in Corso Casale, dove inizia la salita, portano alla Basilica di Superga. La pendenza media è 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 m dall’arrivo svolta a U verso sinistra per affrontare la rampa finale all’8.2% e quindi ultima curva a 50 m dall’arrivo.

DICHIARAZIONI
Il Sindaco di Magenta, Chiara Calati ha dichiarato: “Come Sindaco, come cittadina e amante dello sport è un onore e un piacere accogliere a Magenta una delle corse che hanno fatto la storia del ciclismo, un grande evento sportivo e di intrattenimento in grado di accendere ancora una volta i riflettori sulla nostra Città. E’ un impegno preciso della mia Amministrazione quello di favorire la promozione e l’attrattività del territorio anche attraverso l’organizzazione di grandi eventi di carattere culturale, sportivo e musicale in grado di valorizzare la centralità di Magenta e le sue peculiarità. Portare a Magenta la partenza di una delle grandi classiche del ciclismo, di fama nazionale e internazionale, è la ciliegina sulla torta di un anno già ricco di novità in tema di eventi. Sono sicura che questo prestigioso evento potrà valorizzare anche le diverse realtà operative cittadine e del territorio”.

Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport, ha sottolineato come: “Questa è la classica più antica, di livello internazionale, che anche negli ultimi anni ha visto nel suo albo d’oro inserirsi nomi di corridori di primissimo piano. La novità di quest’anno è questa bella partenza da Magenta, una città ricca di storia, cultura e tradizione ciclistica che ha sposato da subito il nostro progetto. L’arrivo sarà sotto la Basilica di Superga, luogo consacrato allo sport. Sono certo che sarà una corsa combattuta e spettacolare, come del resto negli ultimi anni, che vedrà un vincitore di altissimo profilo”.Magenta si conferma al centro del territorio non solo per la storia, e per la famosa Battaglia del 4 giugno 1859, ma anche per lo sport. La nostra Città e il territorio hanno saputo esprimere molti campioni dello sport in diverse discipline. Proprio negli ultimi anni, in ambito ciclistico, due giovanissimi campioni si stanno distinguendo sulla scena nazionale, cosa che fa ben sperare in un importante futuro per loro. Come Amministrazione abbiamo da subito lavorato per rilanciare e valorizzare le ormai quasi 60 associazioni sportive che operano in Città ed eventi di valore e visibilità come la storica Milano-Torino possono, da una parte, evidenziare questa grande vivacità associativa e, dall’altra, quanto Magenta sia ricettiva e abbia tutte le carte in regola per accogliere grandi manifestazioni”, ha dichiarato l’Assessore allo Sport del Comune di Magenta, Luca Aloi.

LE SQUADRE
99a Milano-Torino – mercoledì 10 ottobre (21 formazioni: 15 UCI WorldTeams e 6 UCI Professional Continental Teams)

  • ASTANA PRO TEAM
  • BAHRAIN – MERIDA
  • BMC RACING TEAM
  • BORA – HANSGROHE
  • GROUPAMA – FDJ
  • LOTTO SOUDAL
  • MITCHELTON – SCOTT
  • MOVISTAR TEAM
  • QUICK – STEP FLOORS
  • TEAM EF EDUCATION FIRST – DRAPAC P/B CANNONDALE
  • TEAM KATUSHA ALPECIN
  • TEAM SKY
  • TEAM SUNWEB
  • TREK – SEGAFREDO
    • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
    • BARDIANI CSF
    • ISRAEL CYCLING ACADEMY
    • NIPPO – VINI FANTINI – EUROPA OVINI
    • TEAM FORTUNEO – SAMSIC
    • WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIAUAE TEAM EMIRATES

PHOTO CREDIT: LaPresse