SEMPRE IN ALTA QUOTA!

Gran bella Udinese nell’ultima giornata di campionato. Con la vittoria per 1 a 0 contro il Palermo la squadra friulana mantiene il secondo posto ad un solo punto dalla capolista Juventus.

Inizio molto buono della squadra bianconera che fin dai primi minuti si fa pericolosa con Floro Flores , Di Natale che colpisce la traversa e Asamoah. A metà della prima frazione il Palermo si scuote con una punizione di Miccoli, ma soprattutto con un tiro di Zahavi su cui Handanovic compie un mezzo miracolo. Ma è ancora Udinese: Basta tira a lato da posizione decisamente favorevole! Poco dopo Benatia su azione di calcio d’angolo calcia alto da pochi passi.

Manca poco per il gol che arriva al 34’: cross dalla destra dell’ottimo Basta che pesca Di Natale in area, l’attaccante napoletano, al volo, trova la rete del vantaggio e il primo posto in solitaria nella classifica cannonieri.

In finale di tempo Miccoli viene anticipato in area, ma è l’Udinese che si rende più pericolosa con un pallonetto di Di Natale e un tiro alto, ancora su calcio d’angolo, di Benatia.

Nella ripresa Udinese pericolosissima in molte occasioni, con il Palermo che si fa vivo dalle parte di Handanovic con conclusioni sporadiche. Tra le file bianconere, soffiano il gol, in alcune occasioni incredibilmente, fra gli altri Di Natale, Isla ma soprattutto Armero (che colpisce un palo) e due volte Abdi a tu per tu con il portiere, nel finale. Il Palermo si fa pericoloso a fine partita su azione di calcio d’angolo ma Handanovic non si fa sorprendere.

Bella gara per la squadra di Guidolin che raccogliere però un risultato striminzito vista la prestazione fornita e le molteplici occasioni create.

C’è chi parla di scudetto a fine partita, ma nonostante le buoni prestazioni credo sia esagerato, considerando anche che una partita simile, come detto da Guidolin, una grande squadra la chiude con un altro tipo di risultato senza rischiare la beffa finale.

In ogni caso, senza essere troppo perfezionisti, c’è da continuare ad essere molto soddisfatti, oltre che per la prestazione della squadra, anche per quelle dei singoli, in particolare Benatia, Basta e Isla (pericolosissimi sulla destra).

La giornata ha visto poi risultati molto importanti considerato le gare: il Napoli si ferma a Catania perdendo 2 a 1, il Milan vince 3 a 2 contro la Roma e tiene il ritmo della Juventus che coglie la vittoria per 2 a 1 contro un’Inter sempre più in crisi. Durante la giornata di domenica buon 4 a 1 del Siena sul Chievo, vittorie per Fiorentina (1 a 0 contro il Genoa), Parma (2 a 0 contro il Cesena che esonera Gianpaolo), Bologna (buon 3 a 1 contro l’Atalanta: la cura Pioli funziona molto bene), e Lazio (3 a 0 a Cagliari), unico pareggio nella sfida salvezza fra Lecce e Novara (1 a 1).

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it

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UDINESE SEMPRE PIU’ AL COMANDO

Dal nostro inviato

Mucho frio dicono i pochi spagnoli al Friuli ed effettivamente la temperatura non è delle migliori, considerato il periodo, per godersi una bella partita come ha tutta l’aria di essere Udinese-Atletico Madrid.

Dando un’occhiata alle formazioni si nota un razionato turn over da parte di entrambi gli allenatori. Guidolin lascia in panchina Isla, Basta, Asamoah e Di Natale continuando a dare fiducia a giovani di prospettiva, mentre Manzano, allenatore degli spagnoli, non schiera Reyes e deve risollevare le sorti di una squadra in crisi di gol e risultati, in particolare nelle ultime partite.

Pronti via, e di fronte a poco più di 12.000 spettatori (non all’altezza dell’importante serata), l’Udinese parte subito forte. Calcio di punizioni dalla sinistra e colpo di testa di Floro Flores che per poco non fa alzare dalla sedia il pubblico appena seduto. L’inizio è buono con le due squadre che si fronteggiano alla pari, con l’Atletico però che, con il passare dei minuti, prende il comando delle operazioni. Comando che non si concretizza ma porta ad alcune buone occasioni: al 13’ punizione sprecata da Godin, al 19’ tiro debole di Perea, al 23’ tiro fuori da buona posizione del pericolo numero uno, il capocannoniere della scorsa Europa League, Falcao. Al 25’ l’Udinese si scuote. Calcio di punizione dalla distanza di Floro Flores che trova però la risposta con i pugni da parte del portiere dell’Atletico, CourtoisMa è solo un fulmine a ciel sereno: l’Atletico, in finale di tempo, riprende il dominio delgioco con altre occasioni. Nella prima è bravissimo Handanovic ad anticipare Falcao lanciato verso la porta, nelle altre due lo stesso portiere non si fa sorprendere dalle conclusioni di Pizzi.

Un primo tempo di marca spagnola si conclude con uno 0 a 0 che non scontenta nessuno.

Qualche cambio per l’Udinese (escono Pereyra e Abdi per far spazio a Basta e Fabbrini), ma l’andazzo della partita non cambia molto: sterile predominio dell’Atletico e Udinese che si difende senza molti affanni. L’occasione più pericolosa però arriva al 10’: dopo un tiro di Falcao respinto in calcio d’angolo, dal corner Godin tira alto da posizione ravvicinata. Dall’altra parte il portiere dell’Atletico compie una gran bella parata su colpo di testa di Benatia da calcio di punizione di Armero.

Da qui in poi le due squadre sembrano tirare i remi in barca per un pareggio che sembra scontato fino a quando all’87’ Benatia rompe l’equilibrio: calcio d’angolo con palla che arriva a Fabbrini, il cui tiro diventa un assist per il difensore franco-marocchino che trova il colpo vincente. Palla al centro e Domizzi è bravo ad anticipare di poco Falcao pericolosamente vicino adHandanovic. Pericolo scampato e Udinese che conclude in avanti con un contropiede di Badu che lancia Floro Flores, il quale, con un preciso diagonale trova l’angolino giusto per il 2 a 0 finale che fa saltare il Friuli e porta la squadra bianconera al primo posto in classifica con 7 punti (3 di vantaggio sull’Atletico e ben 5 su Celtic e Rennes che impattano per 1 a 1 nell’altra partita del girone) nonostante una prestazione attenta e intelligente sì, ma meno brillante del solito.

In conferenza stampa i due tecnici danno una giusta lettura alla partita.

L’allenatore dell’Atletico, seppur non avendo nulla da rimproverare alla squadra considerata la buona disposizione in campo, si rammarica per aver avuto solo un controllo sterile della partita definendo la sconfitta come un colpo basso in una partita giocata alla pari con l’Udinese che ha una buona classifica in Italia e una buona organizzazione difensiva. Si dice però convinto che, nonostante la sconfitta e il conseguente secondo posto nel girone, la qualificazione dipenderà solo esclusivamente dalle prestazioni che la sua squadra farà nelle restanti 3 partite sicuro però di rientrare fra le squadre che giocheranno i sedicesimi di finale di Europa League nei primi mesi del 2012.

Medhi Benatia autore del primo gol

 

Per Guidolin invece il primo tempo dell’Udinese è stato brutto, dovuto forse alla timidezza considerata la partita con un avversario importante e di blasone, un po’ come a Glasgow. Ricorda però che nonostante questo, la palla più importante della prima frazione l’ha avuta l’Udinese. Nella ripresa invece si è giocato meglio, alzando il ritmo e mettendo in difficoltà l’Atletico. A chi fa notare le prestazioni deludenti di Doubai e Pereyra e l’ottima prestazione di Floro Flores, il mister dice di avere pazienza e fiducia nei giovani che hanno a che fare con un palcoscenico importante, in un girone difficile. Pe riguarda l’autore del 2 a 0 Guidolin si dimostra molto contento per la prestazione considerando l’attaccante come uno fra i più forti che ha allenato nella sua carriera. Concentrandosi invece su quanti punti possano servire per la qualificazione, mantenendo un punto di domanda sul caso Sion, il tecnico non fa calcoli ma dice che è il caso di aggiungere altri 2 o 3 punti.

Chissà se ne mancano 2 o forse 3, in ogni caso su 3 partite portare a casa 7 punti e averne 5 di vantaggio sulla terza è un bel modo per vivere con un bel sorriso il cammino europeo.

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it

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Raffaele Rubino incontra i fan

Venerdì 14 ottobre, alle ore 17,30, Raffaele Rubino incontrerà i fan partecipando a “Conversando con … discorso semiserio in tre rintocchi”, chiacchierata informale con cadenza settimanale a cura dell’Associazione Macinaidee, che coinvolge personalità novaresi e non del mondo dello sport, dell’arte, della musica e della cultura.

L’incontro si terrà nella sede dell’associazione, presso il consiglio di quartiere Sant’Agabio in via Falcone 9, i posti sono limitati ed è perciò consigliata la prenotazione.

Per informazioni si può contattare il numero 340.8582310 o scrivere a info.macinaidee@libero.it

Francesca Caserta per la Redazione




IL MANCHESTER NE FA 8, NOI 13! VOTA ANCHE TU UN CALCIO PIU’ BELLO!

In una domenica senza la serie A all’estero le grandi squadre si scatenano: il Manchester United batte 8-2 l’Arsenal, il Manchester City vince 5-1 contro il Tottenham, il Real Madrid seppellisce il Real Zaragozza 6-0.

Se il sistema calcio italiano non ci manca per niente è perché facendo sport il divertimento e lo svago non mancano mai. Vi proponiamo le perle della stagione gennaio-agosto 2011 della Calcetto Udine che ogni settimana raccoglie le forze, i talenti, le gioie di sempre più ragazzi. Tutte le partite sono disponibili sul sito ufficiale www.calcettoudine.it comprese quelle disputate il 18 marzo 2011 tra le rappresentative di Italia, Spagna, Africa, Italia del Nord ed Italia del Sud per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Abbiamo selezionato le migliori 13 reti di una bellissima avventura che sta per ricominciare, vi proponiamo:
21 gennaio MAKSIM: controllo e tiro fuori alla base del palo
28 gennaio MARCO: dribbling secco e palla insaccata sul secondo palo (la migliore di 40 reti fantastiche)
4 febbraio FILIPPO: liberato da Giacomo il numero 8 questa volta non perdona
11 febbraio FEDERICO F.: gran tiro da metà campo che batte il portiere incredulo
11 febbraio SIMONE: resiste al difensore sulla fascia e fa partire un missile all’incrocio dei pali
4 marzo 1 ALESSANDRO B.: serpentina fantastica e gol da applausi
4 marzo 2 ALESSANDRO B.: passaggio geniale di Marco e tocco delizioso per un’altra rete da ricordare
4 marzo GIACOMO C.: palla in mezzo servita da Fede e pallonetto in rete sotto il sette
4 marzo FEDERICO G.: colpo di tacco al volo con pallonetto che batte il portiere
11 marzo ALESSANDRO M.: controllo e saetta sotto l’incrocio opposto
11 marzo ALEX: si alza il pallone in corsa e segna di testa anticipando l’estremo difensore: killer
11 marzo ANDREA: slalom da discesa e diagonale in gol
3 giugno FEDERICO G.: dalla propria porta fino a scavalcare il portiere con il cucchiaio

Top Goals Gen-Ago 2011! from Fedarmax on Vimeo.

VOTATE IL VOSTRO PREFERITO su www.calcettoudine.it !

Buon divertimento e buona visione di un calcio più bello!

 

La redazione
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SORTEGGI CHAMPIONS:Milan e Inter abbordabili,Napoli girone TREMENDO

Sono appena terminati i sorteggi dei gironi eliminatori della fase finale della Champions League, i tre gironi che interessano le squadre italiane sono A, B e H . Sicuramente per le milanesi il compito è abbastanza abbordabile con le solite insidie del Barcellona per il Milan ed il Lille e CSKA per l’inter. Tremendo il girone del Napoli che incontrerà Manchester CiTy, Bayern Monaco e Villareal. Oltre alla formazione dei gironi si è proceduto all’elezione del miglior Giocatore dell’anno UEFA che quest’anno è stato scelto in diretta tra, Cristiano Ronaldo Xavi Hernandez e Lionel Messi.

La giuria formata da giornalisti specializzati del mondo del calcio hanno eletto in maggioranza e nominato calciatore dell’anno 2011 UEFA : Lionel MESSI. Mentre Cristiano RONALDO ha raggiuntto la scarpa d’oro con 53 gol nella stagione.

Ecco la composizione degli otto gironi:

Carlo Liotti

carlo.liotti@ildiscorso.it

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LA VISITA DI HONSELL ALL’UDINESE..

Siete motivo di grande orgoglio per la città e per tutto il Friuli. Sono certo che saprete rappresentare al meglio i colori bianconeri in uno straordinario e storico evento di sport. Udine vi è vicina”.

Il sindaco di Udine Furio Honsell ha voluto salutare così il ritorno in città dell’Udinese dopo il ritiro ad Arta Terme e la tournee in Spagna e in vista della preparazione alla doppia sfida con l’Arsenal per l’accesso al tabellone principale della Champions League. Il primo cittadino, che ha incontrato la squadra e lo staff tecnico oggi 8 agosto negli spogliatoi dello stadio Friuli prima della sessione pomeridiana di allenamento, ha fatto un “in bocca al lupo” ai bianconeri per i due match contro i Gunners dicendosi “emozionato e impaziente di vivere questo appuntamento, che al di là del suo indiscusso valore sportivo potrà rappresentare anche un importante biglietto da visita per la città”. Ad accogliere Honsell il direttore amministrativo dell’Udinese Alberto Rigotto e l’allenatore Francesco Guidolin, che ha confermato di avvertire molto “l’affetto della città e proprio per questo di sentire la responsabilità di continuare a lottare per inseguire il sogno Champions”.  Nel corso dell’incontro con i bianconeri il primo cittadino ha consegnato degli omaggi a Guidolin e al capitano Totò Di Natale, mentre per tutta la squadra non poteva mancare la gubana “Fuarce Udin”, nata dall’iniziativa di un’azienda friulana per celebrare la città di Udine. Al mister è andata una copia con dedica del libro di Honsell “L’algoritmo del parcheggio”, mentre il numero 10 dell’Udinese ha ricevuto in dono il “Gioco dei cerchietti”, un passatempo che presto potrebbe diventare uno dei giochi ufficiali della città. Molto diffuso anche a Udine e nel Friuli tra l’Ottocento e la metà del Novecento, questo gioco è stato “riesumato” con il restauro di Casa Cavazzini. Proprio nella sala da pranzo di quella che fu la residenza del mecenate Dante Cavazzini, un giovane Afro Basaldella aveva eseguito infatti degli affreschi in cui sono ritratti alcuni bambini intenti a giocare con bastoncini e cerchietti. Da qui l’idea di rilanciare questo antico passatempo, noto anche come “Gioco di grazia”, producendone delle copie che prossimamente si potranno trovare anche in vendita nelle sedi museali e al PuntoInforma del Comune di Udine.

Inoltre dal sito ufficiale dell’Udinese Calcio apprendiamo i numeri ufficiali delle maglie dei giocatori per la stagione agonistica che sta per iniziare:

Ufficializzati i numeri di maglia per la Stagione Sportiva 2011/2012

foto news di primo pianoUdinese Calcio comunica i numeri di maglia, ufficiali, per la nuova Stagione Sportiva 2011/2012. Si ricorda che la numerazione in vigore varrà sia per le gare della serie A Tim e della Tim Cup che per le partite nelle competizioni europee. Questo l’elenco completo suddiviso per ruolo:
PORTIERI: Belardi Emanuele: 6. Handanovic Samir: 1. Koprivec Jan: 12. Romo Rafael: 28.
DIFENSORI: Armero Pablo Estifer: 27. Basta Dusan: 8. Coda Andrea: 16. Domizzi Maurizio: 11. Benatia Medhi El Mouttaqui: 17. Ekstrand Joel Lars: 24. Ferronetti Damiano: 32. Larangeira Danilo: 5. Pasquale Giovanni: 26. Piccoli Sergio Neuton: 13.
CENTROCAMPISTI: Abdi Almen: 23. Asamoah Kwadwo: 20. Badu Emmanuel Agyemang: 7. Battocchio Cristian: 18. Doubai Mousse Tape Thierry: 30. Gotti Massimo: 33. Isla Isla Mauricio Anibal: 3. Morosini Piermario: 25. Pinzi Giampiero: 66. Sissoko Abdoul Walid: 22. Surraco Juan Lamè: 2.
ATTACCANTI: Barreto De Souza Paulo: 9. Denis German Gustavo: 19. Di Natale Antonio: 10. Fabbrini Diego: 31. Floro Flores Antonio: 83. Vydra Matej: 21.
Altri numeri di maglia assegnati: Baldassin Luca: 48. Bedin Mattia: 42. Bello Daniel: 14. Bucuroiu Cristian: 44. Corrado Luca: 49. Cudicio Devid: 93. Deana Simone: 45. Karagounis Vassilis: 15. Marsura Davide: 43. Migliorini Gianluca: 46. Nicoletti Davide: 47. Piscopo Marco: 50. Sbardella Simone: 41.

Carlo Liotti per la redazione




Honsell saluta il ritorno dell’Udinese

Oggi lunedì 8 agosto alle 17.45 sui campi del Centro Bruseschi il
saluto del sindaco Honsell con l'intera tifoseria abbraccerà il
ritorno dell’Udinese dal ritiro estivo per augurare alla squadra tutta
un "in bocca al lupo" in vista dell'esordio in campo per i preliminari
di Champion League. Il sindaco di Udine Furio Honsell intende così salutare il
ritorno dell’Udinese in città dopo il ritiro ad Arta Terme e la tournee in
Spagna incontrando la squadra sul campo del Centro sportivo Bruseschi prima
della sessione di allenamento prevista per le ore 18.  Il primo cittadino
a nome della città si sente in dovere di augurare ai bianconeri la miglior fortuna
possibile in vista della preparazione alla doppia sfida con l’Arsenal per l’accesso al
tabellone principale della Champions League e per l'inizio del campionato con
l'esordio cittadino contro la Juventus. Anche se dura un esordio da Grande Squadra
subito in competizione con squadroni come l'Arsenal e squadre blasonate come la Juventus,
che sia l'anno dei grandi trionfi? IN BOCCA AL LUPO ANCHE DA TUTTA LA REDAZIONE.

Enrico liotti

direttore responsabile e-mail : enrico.liotti@ildiscorso.it



SORTEGGI CHAMPIONS:L’UDINESE TROVA L’ARSENAL

 

SORTEGGIO SPAREGGI : DELLE 5 CANDIDATE TESTE DI SERIE : BAYERN , ARSENAL , LYON, BENFICA  E VILLAREAL

ALL’UDINESE TOCCA SOFFRIRE CONTRO  L’ARSENAL

Sulla carta poteva andare peggio solo con il Bayern,  ma la speranza di fare il nostro gioco non ci ferma. Ora ragazzi gambe in spalla e testa calma è l’ora di presentarsi in Europa come meglio e possibile…eh che ci vada meglio di come speriamo

 

 

LA REDAZIONE




STADIO FRIULI VALE 28,1 MILIONI

Prosegue l’iter definito dal Comune di Udine per la ristrutturazione dello stadio Friuli. L’Agenzia del Territorio, a cui era stata affidata la perizia di stima dell’impianto sportivo, ha determinato il valore dello stadio in 28,1 milioni di euro. La valutazione, relativa all’intero complesso, ha tenuto conto dei costi diretti e indiretti di acquisto dell’area, dei costi diretti e indiretti di costruzione, del valore di riproduzione a nuovo, degli oneri finanziari, oltre che del deprezzamento dovuto al deterioramento e all’obsolescenza funzionale ed economica dell’impianto.  “Si completa un’altra tappa del percorso che porterà alla ristrutturazione dello stadio – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –. Anche per questo passaggio abbiamo voluto assicurare la massima trasparenza affidando la stima a un istituto terzo che è garanzia di imparzialità come l’Agenzia del Territorio. Ora speriamo di acquisire anche la valutazione della Corte dei Conti per proseguire nel percorso”. La relazione di stima del valore dell’impianto sportivo rappresentava uno dei passaggi fondamentali del percorso per la definizione del canone del diritto di superficie da applicare all’Udinese in vista dei lavori di realizzazione del nuovo stadio. Quest’ultimo importo sarà determinato infatti sottraendo dal valore del complesso sportivo la cifra relativa all’investimento sostenuto dalla società bianconera e dividendo poi il risultato per il numero di anni della concessione (al netto delle giornate che l’amministrazione comunale si riserva per l’utilizzo dell’impianto per concerti o manifestazioni).

 

Enrico Liotti per LA REDAZIONE




25 ANNI CON GIANPAOLO POZZO, GRAZIE!

Era il 27 luglio 1986 il giorno in cui Gianpaolo Pozzo, imprenditore friulano, rileva la società bianconera da Lamberto Mazza in un momento drammatico visto il coinvolgimento nello scandalo scommesse. Quell’anno la squadra riesce ad evitare la retrocessione in serie B ma parte con ben 9 punti di penalizzazione, fardello che non riesce ad essere superato e quindi, nonostante gli acquisti importanti la squadra scende in serie B. Dopo un saliscendi durato diversi anni, dalla stagione 95-95 con l’approdo di Alberto Zaccheroni sarà sempre e solo serie A. Nel giro di 3 anni vengono conquistate una tranquilla salvezza, la storica prima partecipazione alla Coppa Uefa e il fantastico 3° posto grazie al trio Bierhoff (capocannoniere con 27 reti), Amoroso e Poggi. Inizia il periodo migliore della storia per l’Udinese con ottimi giocatori sul campo, un gran tecnico e una società perfetta che fa dell’organizzazione il pilastro fondamentale della sua politica.
Salutato Zaccheroni passato al Milan, l’Udinese viene affidata a Guidolin che raggiunge la Coppa Uefa sfiorando traguardi ancor più ambiziosi.
L’anno successivo grazie a De Canio 7° posto e vittoria dell’Intertoto. Stagione successiva difficoltosa con l’arrivo, a metà campionato di Spalletti che troverà miglior fortune qualche anno dopo. Si punta poi su Roy Hodgson, e su poi su Ventura per arrivare ad una salvezza quasi miracolosa.
Scampato per poco il pericolo Pozzo ripunta, convintamente su Spalletti, e parte un altro trienno di grandi risultati. Due qualificazioni alla Coppa Uefa e la storica qualifazione ai Preliminari di Champions League con il calcio migliore d’Italia. Sono gli anni della scoperta di giocatori di assoluto valore con una squadra che è una macchina perfetta che diverte e fa divertire. Spalletti lascia per l’esperienza romana, ma con lui si ricordano momenti fra i più belli della storia bianconera. Lo sostituisce Serse Cosmi che c’entra la storica prima partecipaione alla Champions League grazie al superamento del turno con lo Sporting Lisbona, con 2 convincenti vittorie che fanno esplodere di gioia il Friuli. L’Udinese nel girone di Champions si comporta molto bene. C’entra due vittorie con il Panathinaikos, 2 pareggi con il Werder Brema ma 2, fatali, sconfitte con il Barcellona. Indimenticabile però, purtroppo negativamente per il risultato, la partita casalinga con il Barcellona, che avrebbe potuto significare, in caso di pareggio, la conquista degli ottavi. In campionato la squadra entra in crisi e Cosmi viene sostituito dalla coppia Dominissini-Sensini (calciatore bianconero fino a poco tempo prima) che arriva fino agli ottavi di finale in Coppa Uefa ma rischia seriamente la retrocessione che viene evitata solo dall’arrivo in panchina, nelle ultime 8 giornate, di Galeone. Galeone viene riconfermato ma a metà campionato si rompe qualcosa. Arriva Malesani ed è salvezza. L’anno dopo approda Pasquale Marino che riporta entusiasmo e 2 buone stagioni con una qualificazione in Uefa e, nella stagione successiva un 7° posto e i quarti di finale in Coppa Uefa (traguardo storico). Nel dicembre 2009 Marino viene sostituito da De Biasi che resta pochi mesi sulla panchina friulana per far di nuovo posto a Marino per una salvezza a poche giornate dal termine. Il resto è storia dei giorni nostri con il ritorno di Guidolin. L’inizio del campionato è decisamente complicato con 1 punto nelle prime 5 partite. Pozzo non si scompone e conferma l’assoluta fiducia in Guidolin che ricambia con una stagione memorabile cogliendo il 4° posto che garantisce il secondo approdo ai preliminari di Champions League. La squadra gioca un calcio spettacolare e metti in crisi tutte le avversarie che incontra sul suo cammino, anche le grandi.
L’era Pozzo, che speriamo per il calcio friulano e in generale per il calcio, sia ancora molto lunga, rappresenta per l’Udinese un passo storico per la sua storia. Da squadra provinciale altalenante fra le varie categoria, si passa ad un calcio organizzato, ad una rete di osservatori invidiata da tutta Italia e non solo, a delle scelte scrupolose fatte da attenzione ai bilanci, ma anche scoperte di campioni di assoluto valore (Sensini, Bierhoff, Amoroso, Pizarro, Felipe, Iaquinta per arrivare ai giorni nostri con Handanovic, Zapata, Benatia, Inler e Sanchez appena venduto a suon di milioni alla squadra più forte del mondo). Tutto questo senza dimenticare Di Natale campione che ha saputo far brillare la sua stella a Udine rinunciando a sirene di altri club e facendo respirare ai più giovani l’atmosfera che si viveva parecchi anni prima con Zico. Nel lontano 1986 forse Pozzo non credere di vivere un’esperienza del genere, fatta da successi, ma anche da momenti di difficoltà. Non pensava forse di essere così apprezzato nel mondo del calcio italiano e non. Il pubblico friulano, molto esigente, ma sempre molto corretto e suo modo vicino alla squadra, credo debba, mai come oggi, ringraziare un uomo che ha fatto conoscere Udine nel mondo e che ha permesso di vivere delle stagioni che rimangono nel cuore e nella mente di tanti tifosi friulani e non, amanti del bel calcio.

Rudi Buset                                                                                          © Riproduzione riservata