STADIO FRIULI VALE 28,1 MILIONI

Prosegue l’iter definito dal Comune di Udine per la ristrutturazione dello stadio Friuli. L’Agenzia del Territorio, a cui era stata affidata la perizia di stima dell’impianto sportivo, ha determinato il valore dello stadio in 28,1 milioni di euro. La valutazione, relativa all’intero complesso, ha tenuto conto dei costi diretti e indiretti di acquisto dell’area, dei costi diretti e indiretti di costruzione, del valore di riproduzione a nuovo, degli oneri finanziari, oltre che del deprezzamento dovuto al deterioramento e all’obsolescenza funzionale ed economica dell’impianto.  “Si completa un’altra tappa del percorso che porterà alla ristrutturazione dello stadio – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –. Anche per questo passaggio abbiamo voluto assicurare la massima trasparenza affidando la stima a un istituto terzo che è garanzia di imparzialità come l’Agenzia del Territorio. Ora speriamo di acquisire anche la valutazione della Corte dei Conti per proseguire nel percorso”. La relazione di stima del valore dell’impianto sportivo rappresentava uno dei passaggi fondamentali del percorso per la definizione del canone del diritto di superficie da applicare all’Udinese in vista dei lavori di realizzazione del nuovo stadio. Quest’ultimo importo sarà determinato infatti sottraendo dal valore del complesso sportivo la cifra relativa all’investimento sostenuto dalla società bianconera e dividendo poi il risultato per il numero di anni della concessione (al netto delle giornate che l’amministrazione comunale si riserva per l’utilizzo dell’impianto per concerti o manifestazioni).

 

Enrico Liotti per LA REDAZIONE




25 ANNI CON GIANPAOLO POZZO, GRAZIE!

Era il 27 luglio 1986 il giorno in cui Gianpaolo Pozzo, imprenditore friulano, rileva la società bianconera da Lamberto Mazza in un momento drammatico visto il coinvolgimento nello scandalo scommesse. Quell’anno la squadra riesce ad evitare la retrocessione in serie B ma parte con ben 9 punti di penalizzazione, fardello che non riesce ad essere superato e quindi, nonostante gli acquisti importanti la squadra scende in serie B. Dopo un saliscendi durato diversi anni, dalla stagione 95-95 con l’approdo di Alberto Zaccheroni sarà sempre e solo serie A. Nel giro di 3 anni vengono conquistate una tranquilla salvezza, la storica prima partecipazione alla Coppa Uefa e il fantastico 3° posto grazie al trio Bierhoff (capocannoniere con 27 reti), Amoroso e Poggi. Inizia il periodo migliore della storia per l’Udinese con ottimi giocatori sul campo, un gran tecnico e una società perfetta che fa dell’organizzazione il pilastro fondamentale della sua politica.
Salutato Zaccheroni passato al Milan, l’Udinese viene affidata a Guidolin che raggiunge la Coppa Uefa sfiorando traguardi ancor più ambiziosi.
L’anno successivo grazie a De Canio 7° posto e vittoria dell’Intertoto. Stagione successiva difficoltosa con l’arrivo, a metà campionato di Spalletti che troverà miglior fortune qualche anno dopo. Si punta poi su Roy Hodgson, e su poi su Ventura per arrivare ad una salvezza quasi miracolosa.
Scampato per poco il pericolo Pozzo ripunta, convintamente su Spalletti, e parte un altro trienno di grandi risultati. Due qualificazioni alla Coppa Uefa e la storica qualifazione ai Preliminari di Champions League con il calcio migliore d’Italia. Sono gli anni della scoperta di giocatori di assoluto valore con una squadra che è una macchina perfetta che diverte e fa divertire. Spalletti lascia per l’esperienza romana, ma con lui si ricordano momenti fra i più belli della storia bianconera. Lo sostituisce Serse Cosmi che c’entra la storica prima partecipaione alla Champions League grazie al superamento del turno con lo Sporting Lisbona, con 2 convincenti vittorie che fanno esplodere di gioia il Friuli. L’Udinese nel girone di Champions si comporta molto bene. C’entra due vittorie con il Panathinaikos, 2 pareggi con il Werder Brema ma 2, fatali, sconfitte con il Barcellona. Indimenticabile però, purtroppo negativamente per il risultato, la partita casalinga con il Barcellona, che avrebbe potuto significare, in caso di pareggio, la conquista degli ottavi. In campionato la squadra entra in crisi e Cosmi viene sostituito dalla coppia Dominissini-Sensini (calciatore bianconero fino a poco tempo prima) che arriva fino agli ottavi di finale in Coppa Uefa ma rischia seriamente la retrocessione che viene evitata solo dall’arrivo in panchina, nelle ultime 8 giornate, di Galeone. Galeone viene riconfermato ma a metà campionato si rompe qualcosa. Arriva Malesani ed è salvezza. L’anno dopo approda Pasquale Marino che riporta entusiasmo e 2 buone stagioni con una qualificazione in Uefa e, nella stagione successiva un 7° posto e i quarti di finale in Coppa Uefa (traguardo storico). Nel dicembre 2009 Marino viene sostituito da De Biasi che resta pochi mesi sulla panchina friulana per far di nuovo posto a Marino per una salvezza a poche giornate dal termine. Il resto è storia dei giorni nostri con il ritorno di Guidolin. L’inizio del campionato è decisamente complicato con 1 punto nelle prime 5 partite. Pozzo non si scompone e conferma l’assoluta fiducia in Guidolin che ricambia con una stagione memorabile cogliendo il 4° posto che garantisce il secondo approdo ai preliminari di Champions League. La squadra gioca un calcio spettacolare e metti in crisi tutte le avversarie che incontra sul suo cammino, anche le grandi.
L’era Pozzo, che speriamo per il calcio friulano e in generale per il calcio, sia ancora molto lunga, rappresenta per l’Udinese un passo storico per la sua storia. Da squadra provinciale altalenante fra le varie categoria, si passa ad un calcio organizzato, ad una rete di osservatori invidiata da tutta Italia e non solo, a delle scelte scrupolose fatte da attenzione ai bilanci, ma anche scoperte di campioni di assoluto valore (Sensini, Bierhoff, Amoroso, Pizarro, Felipe, Iaquinta per arrivare ai giorni nostri con Handanovic, Zapata, Benatia, Inler e Sanchez appena venduto a suon di milioni alla squadra più forte del mondo). Tutto questo senza dimenticare Di Natale campione che ha saputo far brillare la sua stella a Udine rinunciando a sirene di altri club e facendo respirare ai più giovani l’atmosfera che si viveva parecchi anni prima con Zico. Nel lontano 1986 forse Pozzo non credere di vivere un’esperienza del genere, fatta da successi, ma anche da momenti di difficoltà. Non pensava forse di essere così apprezzato nel mondo del calcio italiano e non. Il pubblico friulano, molto esigente, ma sempre molto corretto e suo modo vicino alla squadra, credo debba, mai come oggi, ringraziare un uomo che ha fatto conoscere Udine nel mondo e che ha permesso di vivere delle stagioni che rimangono nel cuore e nella mente di tanti tifosi friulani e non, amanti del bel calcio.

Rudi Buset                                                                                          © Riproduzione riservata

 




PER L’UDINESE SUBITO LA JUVENTUS, SI CONCLUDE A CATANIA.

Ieri è stato compilato il calendario per la Serie A 2011-2012 che vedrà al nastro di partenza 20 squadre capeggiate dai campioni in carica del Milan. L’Udinese europea aprirà il nuovo campionato affrontando la Juventus di Conte e concluderà il suo cammino il 13 maggio 2012 a Catania. In calendario sono previsti cinque turni di pausa per le gare della nazionale più la sosta natalizia dal 19 dicembre al 7 gennaio. Ecco quindi tutte le gare dell’Udinese: 1^ giornata (28 agosto 2011-29 gennaio 2012) Udinese-Juventus 2^ giornata (11 settembre 2011-1 febbraio 2012) Lecce-Udinese 3^ giornata (18 settembre 2011-5 febbraio 2012) Udinese-Fiorentina 4^ giornata (21 settembre 2011-12 febbraio 2012) Milan-Udinese 5^ giornata (25 settembre 2011-19 febbraio 2012) Cagliari-Udinese 6^ giornata (2 ottobre 2011-26 febbraio 2012) Udinese-Bologna 7^ giornata (16 ottobre 2011-4 marzo 2012) Atalanta-Udinese 8^ giornata (23 ottobre 2011-11 marzo 2012) Udinese-Novara 9^ giornata (26 ottobre 2011-18 marzo 2012) Napoli-Udinese 10^ giornata (30 ottobre 2011-25 marzo 2012) Udinese-Palermo 11^ giornata (6 novembre 2011-1 aprile 2012) Udinese-Siena 12^ giornata (20 novembre 2011-7 aprile 2012) Parma-Udinese 13^ giornata (27 novembre 2011-11 aprile 2012) Udinese-Roma 14^ giornata (4 dicembre 2011-15 aprile 2012) Inter-Udinese 15^ giornata (11 dicembre 2011-22 aprile 2012) Udinese-Chievo 16^ giornata (18 dicembre 2011-29 aprile 2012) Lazio-Udinese 17^ giornata (8 gennaio 2012-2 maggio 2012) Udinese-Cesena 18^ giornata (15 gennaio 2012-6 maggio 2012) Genoa-Udinese 19^ giornata (22 gennaio 2012-13 maggio 2012) Udinese-Catania




E’ GIA’ DI NATALE ANCHE SE SIAMO A META’ LUGLIO.

Parte bene, anzi benissimo l’avventura pre champios dell’Udinese. Ancora prima degli impegni ufficiali di selezione alla coppa campioni l’undici bianconero ha iniziato ieri con i suoi test extra frontalieri. Nella prima partira seria con il Bordeaux, la squadra di mister Guidolin si è imposta per 3 ad 1 con gol del solito Di Natale che è apparso già in ottima forma, e già a disposizione dei compagni. I suoi assist e le sue invenzioni di gioco servono non solo alla propria sicurezza, ma a tonificare l’intera squadra. Alcune settimane fa aveva già anticipato che il suo più grande sogno è partecipare alla “Champions” e da come è sceso in campo al suo esordio ufficiale , ha certamente lanciato un forte messaggio ai suoi tifosi. Di Natale è pronto, per se stesso, e per il magico sogno della platea europea. In gol anche il neo acquisto Doubai, e Vydra.

Le formazioni in campo :

Bordeaux (4-3-1-2). Carrasso; Sanè (26’st Chalmè) , Henrique, Ciani, Tremoulinas (26’st Marange); Plasil, Nguemo, Maurice-Belay (26’st Saivet); Sertic (26’st Traoré); Jussiè (1’st Diabatè), Modeste (26’st Gouffran). (A disposizione: Keita). All. Gillot.
Udinese (3-5-1-1). Handanovic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta (20’st Surraco), Pinzi (26’st Badu), Doubai, Asamoah, Pasquale (42′ Karagounis); Abdi (20’st Fabbrini); Di Natale (20’st Vydra). (Belardi, Bello, Ekstrand, Candreva, Sissoko, Denis, Floro Flores, Romo). All. Guidolin.

Enrico Liotti

direttore responsabile: enrico.liotti@ildiscorso.it

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COPPA AMERICA CALCIO : FUORI LE FAVORITE

Dopo l’Argentina e il solito Messi “non profeta in patria” , anche il Brasile è fuori dalle finali di Coppa America.Alla fine per le semifinali si incontreranno Perù, Uruguay, Paraguay e Venezuela.  Il quadro delle semifinali sarà quindi per Martedi’ 19 luglio, alle 21:45 locali (le 2:45 di mercoledi’ in Italia) a La Plata: Peru’-Uruguay. Seguirà  Mercoledi’ 20, con lo stesso orario, a Mendoza: Paraguay-Venezuela,  la seconda semifinale.




“Col Barça siamo lontani Sanchez potrebbe restare”

“Non esistono le condizioni economiche per chiudere l’operazione”, forse “è meglio aspettare la fine della Coppa America”. Il patron  Pozzo ridimensiona le voci che danno per fatto il passaggio dell’attaccante cileno al Barcelloma.

Giampaolo Pozzo non esclude l’ipotesi di tenere Alexis Sanchez a Udine per un’altra stagione.  ha quindi dichiarato che non c’è fretta di fare cassa, la società non ha impellenti bisogni economici e per questo, o si tratta alle  condizioni dettate dall’ Udinese o non se ne fa di niente. Il desiderio del presidente Pozzo è quello di tenere Sanchez un altro anno. Valutando anche la giovane età del fuoriclasse, che  ha solo 22 anni e nonostante abbia fatto un anno spettacolare con noi, secondo il patron l’attacante  può ancora migliorare e maturare. La notizia è venuta fuori durante l’intervista del presidente al convegno “Gli impianti sportivi per le economie del territorio”, organizzata a Roma  dalla Sport Business Academy e dall’Istituto per il Credito Sportivo.  Secondo Pozzo la trattativa è in stallo anche se la volontà del calciatore cileno di vestire la maglia del Barcellona rende deboli i poteri contrattuali di una piccola  società come l’Udinese,  e quando un giocatore del calibro di Sanchez  decide di andare via perchè richiesto da una grande squadra è difficile trattenerlo  nonostante ci siano ancora quattro anni di contratto.  La trattativa con il Barcellona  è ancora lontanta dal concludersi -spiega Pozzo- in quanto  non esistono ancora le condizioni economiche per chiudere l’operazione. L’unica cosa che tiene in piedi il rapporto è che Sanchez,  se deve cambiare non sbaglia a volere il Barcellona, perchè è una squadra importante e molto titolata. ” Però per ora siamo anche molto lontani e non c’è nulla di concreto e  Sanchez per noi è in vendita ad  una cinquantina di milioni,  solo perchè lo vende l’Udinese, altrimenti potrebbe valere molto di più” – prosegue Pozzo –  che rinvia la possibile chiusura della trattativa alla fine della Coppa America.
SITUAZIONE INLER :  Lunedì Inler  deve andare in ritiro e noi dobbiamo dare la possibilità all’allenatore, anche di fronte agli impegni gravosi dei preliminari in Champions, di avere la squadra a disposizione. Non è possibile continuare le trattative di mercato durante il ritiro con chi entra e chi esce. Tutti i titolari che arrivano lunedì -conclude- vengono ritirati dal mercato”. Il presidente dell’Uidnese ha poi detto che la situazione di Gokhan Inler: “E’ diventato una telenovela. L’Udinese con il Napoli è d’accordo da mesi, ma ormai vedo difficile la riuscita della trattativa perchè il Napoli e il giocatore devono trovare un accordo evidentemente economico, cosa che non è avvenuta fino a qui, e a questo punto la vedo molto difficile” spiega Pozzo. ”

Enrico Liotti

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Piazza conquista il torneo di Basaldella

Vittoria sudata per il Piazza che si aggiudica il torneo di Basaldella giugno 2011 battendo in finale ai rigori il Borgo di Sotto. Graziate dalla pioggia, le due finaliste hanno concluso i tempi regolamentari con una rete per parte e qualche polemica per un gol annullato al Borgo di sotto e un presunto rigore negato alla stessa compagine. Bello lo spettacolo e l’allegria sempre presente, sono stati premiati come capocannoniere Domenico Damiani, miglior portiere Giorgio d’Odorico e miglior giocatore Pasqualino Castellano.

17-6-2011 Torneo di Basaldella from Fedarmax on Vimeo.

Prima Semifinale 18-6-2011 Torneo di Basaldella from Fedarmax on Vimeo.

Seconda Semifinale 18-6-2011 Torneo di Basaldella from Fedarmax on Vimeo.

Finale 18-6-2011 Torneo di Basaldella from Fedarmax on Vimeo.

Premiazione from Fedarmax on Vimeo.

 

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Revocati gli arresti domiciliari per Beppe Signori

Il Gip di Cremona ha revocato gli arresti domiciliari a Giuseppe Signori, l’ex calciatore coinvolto nell’inchiesta sulle scommesse nel calcio.  L’avvocato di Signori si è detto soddisfatto della decisione del giudice e ha promesso battaglia per difendere la reputazione del suo assistito.

Le indagini, intanto, continuano anche a livello federale con l’arrivo in procura a Cremona del Procuratore federale Stefano Palazzi che si è detto intenzionato a concludere nel più breve tempo possibile le indagini che portaranno ai successivi provvedimenti della FIGC.




Paul Scholes abbandona il calcio

Dopo Van der Sar e Gary Neville è il centrocampista Paul Scholes a dare l’addio al calcio dopo 66 partite e 14 reti con la nazionale inglese, 673 presenze e 150 gol con il Manchester United vincendo per 10 volte la Premier League e 2 volte la Champions League su 4 finali giocate. Secondo Wikipedia è il primo ed unico calciatore inglese ad essere stato espluso nel vecchio stadio di Wembley, tempio della nazionale inglese.