EUROSPETTACOLO UDINESE

Grande vittoria in terra greca per la squadra friulana che domina il PAOK Salonicco con un rotondo e meritato 3 a 0.

Pronti via e gli uomini di Guidolin non si fanno per nulla intimorire dal tifo incessante dello stadio Toumba gremito a sostegno della propria squadra che al 4’ minuto va vicina al gol con Giannou ma Handanovic para bene. E’ la squadra friulana però a sfruttare al meglio la prima occasione a disposizione: calcio d’angolo battuto da Pasquale dal quale Danilo di testa è bravo a trovare la via della rete. Subito dopo errore del portiere greco Kresic che rinvia colpendo in pieno Cirillo, ma la palla non entra in porta di un soffio. Il PAOK subisce lo svantaggio e non riesce a reagire, così è ancora l’Udinese a trovare il gol con una gran bella punizione battuta da Floro Flores. 2 a 0 dopo 14 minuti di gioco e partita che si mette subito sulla strada giusta. Da qui in poi l’Udinese è ancora più brava a proporre sempre il proprio gioco, senza subire troppo in difesa, dominando a centrocampo e creando ancora delle insidie in attacco, in particolare con una conclusione di Floro Flores e con una punizione di Domizzi alta però sopra la traversa. Unica occasione per i greci, un tiro Giannou che sfiora il palo alla sinistra di Handanovic.

L’inizio della ripresa rispecchia la prima frazione con l’Udinese in controllo totale della gara. La parola fine al match arriva al 51’ quando Domizzi trasforma impeccabilmente un rigore concesso per un fallo su Floro Flores. Il 3 a 0 è la mazzata finale per il Paok che perde anche le ultime speranze di rimonta con l’Udinese che va ancora vicino alla quarta rete con un tiro di Fabbrini sulla cui respinta del portiere Floro Flores non riesce a trovare la porta e con un tiro di Battocchio di poco a lato. L’ultima occasione della partita è che per il Paok che un tiro di Salpingidis deviato da Benatia sfiora il gol.

Gran bella gara dei bianconeri friulani, in una serata da ricordare come fra le migliori prestazioni europee fuori casa nella storia del club di Pozzo. Impresa non facile su un campo difficile e contro una squadra imbattuta da 11 partite in una gara dominata dall’inizio alla fine in ogni reparto. Complimenti a tutti i giocatori e a Guidolin che sfoderano una prestazione da grande squadra anche dal punto di vista mentale e caratteriale riuscendo a centrare un risultato importante in trasferta, dove l’Udinese non vinceva, in campo europeo, dall’ottobre 2008 (a Mosca). Negli ottavi dell’Europa League (andata l’8 marzo fuori casa e il 15 a Udine), l’Udinese affronterà l’AZ Alkmaar, squadra olandese che ha battuto per due volte per 1 a 0 l’Anderlecht.

Nelle altre partite della seconda competizione europea sconfitta per 1 a 0 della Lazio che lascia strada all’Atletico Madrid. Le altre squadre che passano il turno e che si affronteranno a marzo sono Metalist-Olympiacos, Sporting Lisbona-Manchester City, Twente-Schalke 04, Standard Liegi-Hannover, Valencia-PSV, Atletico-Besiktas e Manchester United-Atletico Bilbao.

 

Rudi Buset

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0 a 0 Europeo in una settimana ricca di calcio

Pareggio per 0 a 0 dell’Udinese fra le mura amiche invase dai tifosi greci in numero decisamente elevato e con qualche bomboletta in tasca in più per imbrattare stupidamente alcuni monumenti di Udine.
Concentrandosi sulla partita però l’Udinese esce dal campo con un risultato rischioso in una gara dominata per quasi tutti i 90 minuti, in cui però è mancata la rete. La squadra bianconera friulana ci va vicina in diverse occasioni, in particolare nel primo tempo con Abdi che centra un palo al 6′ e successivamente con Floro Flores ma è bravo l’estremo difensore della squadra greca che si difende bene per tutto il match senza mai impensierire l’inoperoso Handanovic.
Nella ripresa l’Udinese continua ad attaccare, in maniera meno incisiva però, ma va comunque vicina alla rete in particolare con Danilo, Benatia e Basta ma il portiere Kresic è bravo e fortunato.
Il risultato non cambia e rimanda il discorso qualificazione alla partita di giovedì 23 alle ore 19 a Salonicco in un campo fra i più caldi d’Europa, in cui i ragazzi di Guidolin dovranno tirare fuori il meglio, che è nelle loro capacità, per continuare nel sogno europeo.
Nella 3 giorni europea va male alla Lazio che esce sconfitta per 3 a 1 in casa dall’Atletico Madrid del nuovo tecnico Diego Simeone, decisamente trasformato dall’appuntamento a Udine di qualche mese fa.
In Champions League grande risultato di un Milan di nuovo protagonista con il sonoro 4 a 0 rifilato all’Arsenal con gol di Boateng e Ibrahimovic e doppietta di Robinho, ipotecando la qualificazione agli ottavi, così come il Barcellona che batte per 3 a 1 il Bayer Leverkusen in terra tedesca con doppietta dell’ex Udinese Sanchez e gol di Messi. Faticano in casa, ma vincono, il Lione per 1 a 0 contro un sempre più sorprendente Apoel e lo Zenit di Spalletti per 3 a 2 contro il Benfica in una partita divertente.
Mercoledì, invece, è stata la volta dei recuperi della serie A con la Juve bloccata sullo 0 a 0 a Parma con lamentele del tecnico Conte per 2 mancati rigori e la vittoria per 1 a 0 dell’Atalanta contro il Genoa. Ottimo successo per la squadra bergamasca che ora ha ben 9 punti di vantaggio sulla terz’ultima. Pareggio amaro per la Juve che non riesce a riprendersi il primo posto in classifica e segue il Milan ad un punto, ma con ancora una partita da recuperare (la trasferta di Bologna).
Rudi Buset

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LA PAGINA MIGLIORE DEL NOSTRO CALCIO!

Spesso giustamente criticato per il comportamento dei suoi principali protagonisti (calciatori e addetti ai lavori) e degli attori che ogni tanto lo diventano (tifosi) una volta ogni tanto nel nostro calcio ci sono alcune belle storie che vale di pena di sottolineare.

Il teatro di questo salto nella civiltà del mondo pallonaro è Novara e la squadra arrivata in serie A dopo una doppia promozione dalla C1 prima e dalla B poi.
Protagonista di questo entusiasmante cammino è stato Attilio Tesser, tecnico friulano, che è riuscito in un’impresa impensabile. Il miracolo però non è continuato nella massima serie visto che dopo 20 giornate la squadra azzurra si trova all’ultimo posto con appena 12 punti e ben 7 di distacco dalla quart’ultima, ultima posizione per restare nella massima categoria. Il tecnico nella giornata di lunedì è stato esonerato dalla società per cercare di dare uno scossone ad un’ambiente ormai in grave ritardo e difficoltà sia dal punto di vista dei risultati che dal punto di vista dell’umore con un pessimismo che ormai regna sovrano.

La cosa bella però di un momento amaro come un esonero è il comunicato stampa della società piemontese, poco calcistico e decisamente ricco di quella gratitudine che anche i tifosi hanno dimostrato con cori di ringraziamento sotto casa dell’ormai ex tecnico, subito dopo aver appreso la notizia.

Dal sito ufficiale del Novara (www.novaracalcio.com) ecco il testo significativo:
“La Società Novara Calcio comunica l’interruzione della collaborazione professionale con l’allenatore Attilio Tesser e con il suo Staff tecnico. Domani verrà presentato in conferenza stampa il nuovo allenatore del club novarese, Emiliano Mondonico.
La Società Novara Calcio, intesa come l’insieme di ogni singolo collaboratore, non può che ringraziare nella maniera più sincera e sentita la persona di Attilio Tesser per l’impegno, la dedizione, il cuore e la passione profusi in questi anni alla guida degli Azzurri. La sua personalità e la sua professionalità, unita a quella dei suoi collaboratori, hanno fatto si che la città di Novara abbia potuto ritrovare e rivivere palcoscenici calcistici importanti. Attilio Tesser ha contribuito in maniera decisiva a scrivere indelebili pagine di storia di questa centenaria Società. Tutti coloro che hanno potuto collaborare con lui, ricorderanno sempre ciò che di buono e positivo ha regalato al Novara Calcio e ai suoi tifosi. La Società Novara Calcio augura di cuore ad Attilio Tesser un futuro ricco di ulteriori e grandi soddisfazioni con la certezza che mai dimenticherà tutto ciò che è stato.”

Come da comunicato a provare a centrare la salvezza ci sarà Emiliano Mondonico, che nel gennaio scorso, e definitivamente dieci mesi dopo, ha centrato la sua personale salvezza sconfiggendo con due operazioni un tumore all’addome che l’ha obbligato a lasciare, per fortuna temporaneamente, la sua straordinaria carriera.

A entrambi i tecnici, simboli di un calcio pulito, in contrapposizione alla tristezza del calcio scommesse, vanno gli auguri più sinceri di una buona e quanto più possibile fortuna prosecuzione di carriera.

Alla società novarese e al suo pubblico, un plauso per un piccolo gesto in un calcio sempre più malato.

 

Rudi Buset

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IL CAMPIONATO AL GIRO DI BOA!

19 giornate per fare il punto della situazione e dare i voti squadra per squadra:

– JUVENTUS (voto 10): meglio di così era obiettivamente impossibile, anche da immaginare. 41 punti frutto di 11 vittorie e 8 pareggi, imbattibilità, 3° attacco (31 gol), miglior difesa (solo 12 gol subiti), 10 partite senza subire gol, vittorie negli scontri diretti con Milan e Inter. Conte ha decisamente fatto un mezzo miracolo (sportivamente parlando): gioca un bel calcio fatto di ritmo e aggressività, non molla mai e dà l’impressione di giocare con un misto fra tranquillità unita però ad una ragionata foga agonistica che non ha pari. Partita per fare un campionato importante è una delle maggiori candidate per il titolo finale vista anche la possibilità di preparare bene le partite, considerata la mancata presenza nelle coppe europee.

– MILAN (8,5): stessi punti della passata stagione, 40, miglior attacco (40 gol), 4° difesa (17 gol subiti), la squadra di Allegri, dopo un inizio stentato (5 punti in 5 partite), ha intrapreso la strada giusta verso un’altra stagione da protagonista. Le principali note negative rispetto alla precedente stagione però sono rappresentate dall’andamento non certo positivo negli scontri diretti (sconfitta con la Juve a Torino e contro il Napoli sempre fuori casa, così come contro l’Inter nel derby, pareggi contro Lazio e Udinese fra le mura amiche). Per arrivare prima di tutte, nel girone di ritorno da queste 5 partite deve uscire decisamente con più di 2 punti, continuando però la serie di ottimi risultati contro le cosiddette piccole.

– UDINESE (10): autentico miracolo, qua completo, 38 punti, 6° attacco (28 gol), 2° miglior difesa (14 reti subite), Di Natale capocannoniere (14 gol), 28 punti su 30 disponibili in casa dove ha subito solo 4 reti. La squadra di Guidolin continua, come nella passata stagione, a essere fra le primissime dal punto di vista del gioco, ma mai come quest’anno fa parte delle migliori anche per quanto riguarda i risultati. In casa fa paura a chiunque, fuori alterna buoni risultati a partite più accorte. In ogni caso, con il budget a disposizione e considerando le cessioni estive (Sanchez, Inler e Zapata) un cammino simile era assolutamente imprevedibile ed è assolutamente impressionante per una squadra partita con l’obiettivo di centrare una tranquilla salvezza già conquistata con un girone d’anticipo. Grande dei meriti al tecnico per un campionato che può dare risultati importanti, anche se il sogno scudetto, vissuto nella giusta dimensione, salvo piacevolissime sorprese, rimarrà tale lasciando spazio magari ad una qualificazione, allo stato più che meritata, per le coppe europee in un campionato che giornata dopo giornata si dimostra tutto tranne che semplice.

– INTER (voto 6,5 media fra il 10 delle ultime 7 partite e il 3 delle 11 precedenti). La squadra di Ranieri, arrivato alla quarta giornata effettiva, recupera e dà un nuovo senso alla stagione grazie alle ultime 7 vittorie. Stagione fin qui da montagne russe (basti pensare che nelle prime 9 partite aveva fatto 8 punti e nelle successive 10 ne ha fatti la bellezza di 27 grazie a 9 vittorie e 1 sconfitta). Dati contrastanti anche per quanto riguarda i gol (4° miglior attacco con 30 reti, ma 8° difesa con 20 gol subiti (16 nelle prime 9 gare) per una stagione che ora può portare ad una posizione consona alla storia del club di Moratti. Lo scudetto, numeri alla mano è alla portata e raggiungere questo risultato sarebbe incredibile vista la partenza, fondamentale comunque, arrivare nei primi 3 posti utili per la Champions League.

– LAZIO (8). 33 punti per la squadra di Reja autore di un buon campionato, anche se fatto di alti e bassi, sia dal punto di vista delle prestazioni che dei risultati. 7° attacco (27 gol), 6° difesa (19 subiti) e buon gioco. Belle gare soprattutto contro la Roma (vittoria nel derby dopo 4 sconfitte consecutive), sfortunata contro le grandi dal punto di vista del risultato, nonostante le buone prestazioni. Nel corso del tempo è anche migliorato il clima attorno a Reja e alla società criticata in modo incomprensibile a inizio campionato. Obiettivo: qualificazione europea

– ROMA (7): 30 punti, con una gara in meno (Catania-Roma da giocare ancora per 25 minuti + recupero) per il debuttante Luis Henrique arrivato direttamente dal Barcellona B. Il tecnico spagnolo all’inizio fa fatica ad ingranare ma le ultime prestazioni sono decisamente molto convincenti dopo una prima parte di campionato con risultati e soprattutto prestazioni altalenanti. Ora sembra che, grazie anche al rientro di Totti, la squadra si sia ricompattata e l’ambiente abbia abbondato il pessimismo dilagante iniziale. Per le statistiche 5° attacco (28 gol) e 7° difesa (20 reti subite). Obiettivi: qualificazione europea

– NAPOLI (6): per Mazzarri 29 punti che non sono pochi, ma ben 7 in meno dei 36 della passata stagione (2° posto dopo 19 gare). La squadra partenopea paga la brillante partecipazione alla Champions (qualificazione agli ottavi di finale), e non riesce a ripetere l’ottimo inizio di campionato della stagione passata. Buone prestazioni contro le grandi (vittorie altisonanti contro Milan, Inter e Udinese e pareggio contro la Juve dopo il vantaggio per 3 a 1), alternate a risultati deludenti contro squadra di medio-bassa classifica (sconfitte contro Chievo, Catania e soprattutto Parma in casa). Ok la fase offensiva visti i 34 gol (2° attacco), poco positiva la fase difensiva (10° posto con 21 gol subiti). L’obiettivo è la qualificazione alle coppe europee anche se il cammino non è così semplice.

– PALERMO (6): stagione alla “Zamparini”, con 24 punti in cassaforte. L’inizio è promettente con un Mangia (sostituto di Pioli a pochi giorni dal via al campionato), che coglie buoni risultati in casa (6 vittorie nelle prime 6 partite), ma pessimi in trasferta (1 punto in altrettante gare). Dopo queste 12 partite dagli esiti alterni che garantiscono comunque la bellezza di 19 punti, la squadra rosanero pareggia contro il Parma e perde contro Cesena e Catania agitando il già poco calmo Zamparini che sostituisce Mangia con Mutti. Da qui 4 punti in 4 partite frutto di prestazioni non così positive. Considerato il gran numero di squadre davanti, la tranquilla salvezza appare come l’unico obiettivo, visto anche che l’attacco non incide (24 gol, 9° posto) e la difesa fa molta fatica (27 gol subiti, 15° posto).

– CHIEVO (6,5): 24 punti non sono male per le prime 19 partite per la squadra di Di Carlo. Il dato più interessante però è rappresentato dai 9 punti di vantaggio sulla terz’ultima. Importante come sempre per la squadra clivense il fattore campo (18 punti fra le mura amiche), meno i risultati negli scontri diretti (molti pareggi e qualche sconfitta) che però non destano particolari preoccupazioni per una stagione che di questo passo, appare abbastanza tranquilla nonostante la fatica nell’andare in gol (penultimo posto con appena 16 reti) equilibrato però da una buona difesa (22 reti subite)

– GENOA (5,5): stagione decisamente altalenante. 24 punti che garantiscono una certa tranquillità, ma non permettono di essere protagonisti in positivo. Prima con Malesani e nelle ultime 3 gare con Marino, la formazione genoana non riesce a dare continuità ai risultati fornendo prestazioni notevolmente differenti indipendentemente dall’avversario di turno. Fattore campo importante con 17 punti, buon attacco con 25 reti, ma difesa su cui c’è molto da lavorare viste le 34 reti subite (terza peggior difesa).

– CAGLIARI (6,5): buon inizio (10 punti nelle prime 5 partite) con un Ficcadenti che sembrava aver trovato un buon equilibrio. Poi una serie di pareggi e sconfitte, ma soprattutto una carenza di reti che ha convinto il vulcanico Presidente Cellino a richiamare l’ex tecnico Ballardini che, grazie a delle buone prestazioni permette di chiudere il girone di andata con 23 punti che dannò fiducia. Dati diametralmente opposti per quanto riguarda le reti (16 quelle fatte, penultimo attacco, 18 quelle subite, quinta miglior difesa).

– PARMA (6): 23 punti, per una posizione che appare tranquilla, nonostante le difficoltà dovute ad una difesa decisamente allegra (32 gol subiti) e un attacco che necessità della presenza di Giovinco (8 gol sui 24 totali). Risultati molto alterni, in particolare con le dirette concorrenti dove ha buttato via diversi punti in casa. Dopo con la sconfitta roboante per 5 a 0 contro l’Inter, Colomba è stato sostituito con Donadoni che può centrare una tranquilla salvezza

– CATANIA (6,5): buone prestazioni da parte della squadra di Montella, che si conferma come un buon allenatore per 22 punti (in attesa degli ultimi 25 minuti contro la Roma), figli di prestazioni convincenti, in particolare in casa (vittorie con Inter e Napoli, e pareggio con la Juve). Può fare molto meglio negli scontri diretti dove il fattore campo sembra essere importante. 21 gol fatti non sono moltissimi, 27 subiti forse sono qualcuno di troppo però.

– FIORENTINA (4): annata di lacrime e sangue come dice Delio Rossi (arrivato dopo l’esonero di Mihajlovic). Errori che hanno molti padri, dalla società assentesul mercato estivo, dai giocatori apparsi in molti casi svogliati, dallo staff tecnico iniziale apparso distante dai tifosi che nei momenti di fatica (parecchi durante l’annata) non hanno certo fatto quadrato attorno alla squadra. L’ingaggio di Rossi sembrava dare un entusiasmo nuovo, arrivato nelle prime partite, ma si è ritornato poi a delle prestazioni deludenti e ad un attacco di nuovo sterile vista anche la partenza di Gilardino non ancora sostituito adeguatamente. Solo 18 i gol segnati, appena 16 quelli subiti (terza difesa) per una squadra che è lontana anni luce dal gioco spumeggiante dell’era Prandelli.

– ATALANTA (7,5): 20 punti in classifica (26 sul campo) per la squadra bergamasca che ha iniziato a mille la stagione arrivando in segno positivo dopo appena 3 giornate. Buone prestazioni, in particolare in casa e grinta importante per una salvezza che ritenuta complicata all’inizio, ora sempre più fattibile. Risultati importanti, anche in un momento difficile dovuto alla vicenda relativa al calcioscommesse che ha messo discredito nell’ambiente societario. Inizio di 2012 alquanto complicato viste le 3 sconfitte per 2 a 0 arrivate però contro Milan, Lazio e Juventus. 23 gol fatti e 25 subiti disegnano un sostanziale equilibrio che può regalare una salvezza, fin qui meritata, ma ancora da sudare.

– BOLOGNA (6,5): inizio difficile per la squadra allenata allora da Bisoli con appena 1 punto in 5 partite. Dall’arrivo di Pioli la squadra è rinata grazie a buone prestazioni riuscendo ad abbandonare gli ultimissimi posti, senza però raggiungere una posizione definibile come tranquilla. Nota positiva i buoni risultati negli scontri diretti fondamentali per conquistare una salvezza, data come difficile dopo le prime giornate. In fase di mercato sarà importante cercare di arrivare a qualche attaccante vista la difficoltà di andare in gol (appena 17 realizzazioni, quart’ultimo posto), ma difesa abbastanza buona (25 reti subite).

– SIENA (6): pochi punti (19) per la squadra di Sannino che nonostante tutto gioca un bel calcio ma raccoglie decisamente troppo poco (appena 4 vittorie). Importante il fatto che molti dei punti raccolti sono stati conquistati in scontri diretti, fondamentali per mantenere la massima serie. Equilibrio per quanto riguarda i gol (20).

– CESENA (4,5): considerato anche il mercato ci si aspettava qualcosa di meglio. L’inizio è stato decisamente molto faticoso con Giampaolo che non ha raccolto molti risultati (3 punti nelle prime 10 partite) ed esonero automatico per provare ad invertire la tendenza. Arrivato il cesenate Arrigoni qualche risultato importante è arrivato, in particolare le vittorie contro Bologna e Novara, anche se non si è dato continuità. Il problema fondamentale, per una salvezza certamente ancora possibile, ma abbastanza complicata visti i 15 punti, è il lato offensivo con appena 13 gol all’attivo e una difesa che con 30 reti al passivo non può dirsi indenne da colpe.

– LECCE (5,5): squadra allestita con molte difficoltà e situazione in classifica che rispecchia le problematiche della vigilia. 13 punti che non fanno certamente sperare bene anche se l’arrivo di Cosmi dopo un inizio poco positivo dal punto di vista dei risultati (buono viste le potenzialità il gioco) di Di Francesco. Nelle ultime giornate, vista la vittoria a Firenze e il pareggio contro il Chievo, qualcosa di buono si è vista, e qualche nuova speranza c’è anche se il problema fondamentale è il fattore campo visto che in casa sono arrivati solo 2 punti in 9 gare. 20 gol fatti, dato non esaltante ma accettabile, ma 36 gol subiti (penultima difesa) che non permetteno di sognare troppo.

– NOVARA (5): a livello societario qualcosa si era fatto, anche se la squadra sembrava alquanto leggera per affrontare il massimo campionato. Tesser sta provando a tirare fuori il massimo dai suoi giocatori, la società è intervenuta sul mercato anche nella fase invernale, ma la situazione è alquanto complicata visti i 12 punti e i -7 dalla zona salvezza. Si segna poco (18 reti, quinto peggior attacco) e si subisce troppo (38 reti, peggior difesa). Fino a dicembre un po’ di grinta pareva esserci, ora, in particolare dopo la sconfitta nella gara salvezza contro il Cesena, sembra essere giunta un po’ di rassegnazione.

Non resta che vivere il girone di ritorno per vedere come andrà a finire per quanto riguarda i vari obiettivi: Scudetto, qualificazione alla Champions League e all’Europa League e salvezza.

 

Rudi Buset

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SEDICESIMI DI EUROPA LEAGUE!

Dopo i sorteggi di Champions ecco anche quelli di Europa League:

1) Porto – Manchester City

2) Ajax – Manchester United

3) Lokomotiv Mosca – Atletico Bilbao

4) Salisburgo – Metalist Kharkiv

5) Stoke City – Valencia

6) Rubin Kazan – Olympiacos

7) AZ Alkmaar – Anderlecht

8 ) LAZIO – Atletico Madrid

9) Steaua Bucarest – FC Twente

10) Viktoria Plze – Schalke 04

11) Wisla Cracovia – Standard Liegi

12) Sporting Braga – Besiktas

13) UDINESE – PAOK Salonicco

14) Trabzonspor – PSV Eindhoven

15) Hannover – Bruges

16) Legia Varsavia – Sporting Lisbona

Per Udinese e Lazio sorteggio evitate le due di Manchester e il Valencia, che rappresentavano sfide decisamente molto difficili. Lazio però poco fortunata visto l’Atletico Madrid vincitore dell’edizione del 2010. Squadra che ha fatto due partite diverse contro l’Udinese, fuori casa decisamente fragile e con poche idee, in casa invece molto forte! Stagione un po’ così per la squadra di Manzano che però non può essere presa sotto gamba. Per l’Udinese onestamente è andata molto bene visto che il PAOK, squadra greca, appare decisamente alla portata.

Nello stesso sorteggio definiti gli accoppiamenti per gli ottavi:

vincente 4 – vincente 6

vincente 16 – vincente 1

vincente 9 – vincente 10

vincente 11 – vincente 15

vincente 5 – vincente 14

vincente AZ Alkmaar-Anderlecht  – vincente UDINESE-Paok

vincente LAZIO-Atletico – vincente Sporting Braga-Besiktas

vincente 2 – vincente 3

In caso di passaggio del turno, dipenderà ovviamente dall’avversario che vincerà i sedicesimi, comunque tutte le quattro squadre sono formazioni con cui Udinese e Lazio se la potrebbero giocare alla pari. Pure qui quindi evitate le due squadre di Manchester e formazioni decisamente più quotate.

Rudi Buset

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ECCO GLI OTTAVI DI CHAMPIONS!

Sorteggiati a Nyon, in Svizzera, gli 8 accoppiamento per gli ottavi della Champions League.

Eccoli qua:

Olympique Lione – Apoel Nicosia

NAPOLI – Chelsea

MILAN – Arsenal

Basilea – Bayern

Bayer Leverkusen – Barcellona

CSKA Mosca – Real Madrid

Zenit – Benfica

Marsiglia – INTER

Tutto sommato, è andata abbastanza bene per le italiane, considerato i possibili spauracchi Real Madrid, Bayern Monaco e soprattutto Barcellona. Due doppie sfide con squadre inglesi, meglio per il Milan piuttosto che per il Napoli, ma comunque formazioni con cui ce la si può giocare. Per l’Inter poteva andare meglio, ma anche peggio (Lione o Bayer). Nei restanti accoppiamenti partite dall’esito quasi scontato per Olympique Lione,  Bayern, Real Madrid e Barcellona. Abbastanza equilibrata la sfida fra Zenit – Benfica.

Rudi Buset

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SORTEGGIO CHAMPIONS LEAGUE

Si terranno venerdì 16 dicembre alle ore 12, in diretta su Mediaset Premium e Sky, dalla Casa del Calcio Europeo di Nyon (Svizzera), i sorteggi per gli ottavi di finale di Champions League e a seguire i sorteggi per i sedicesimi di Europa League.

Dopo avervi parlato del successo delle 3 italiane, tutte qualificatesi a questa fase (unico paese ad avere 3 squadre nella fase eliminatoria, notizia confortante in un periodo difficile per il nostro calcio), oggi vi guidiamo un po’ nel sorteggio che avrà alcune regole basilari. Le 16 squadre verranno divise in due fasce: la prima dove troveranno posto le vincitrici degli 8 gironi, la seconda dove ci saranno le squadre classificatesi come seconde. Le prime avranno il vantaggio di giocare la partita di ritorno in casa. In questa fase non si potranno affrontare squadre dello stesso paese e non potranno ritrovarsi le squadre che si sono già affrontate nel girone eliminatorio.

Ecco le squadre qualificate divise per fasce, in ordine come da girone eliminatorio:

Fascia A: Bayern Monaco, Inter, Benfica, Real Madrid, Chelsea, Arsenal, Apoel, Barcellona

Fascia B: Napoli, CSKA Mosca, Basilea, Lione, Bayer Leverkusen, Marsiglia, Zenit, Milan

L’Inter è chiaramente la squadra che può uscire meglio dal sorteggio. Le avversarie sono decisamente alla portata dei campioni del mondo, in carica ancora per qualche giorno. Fra le 5 comapgini fra cui scegliere (Basilea, Lione, Bayer, Mariglia e Zenit), l’avversaria più complicata sia per il blasone sia perchè storicamente squadra complicata in Europa è il Lione, qualificatosi all’ultima giornata nel suo girone grazie al 7 a 1 conto la Dinamo Zagabria. In ordine poi Marsiglia e Bayer non sono squadra che si affrontano con leggerezza, visto anche il cammino nel girone eliminatorio. Il Basilea di per sè sembra rappresentare meno problematiche delle precedenti, ma considerato che ha eliminato il Manchester United c’è da andare con i piedi di piombo. Lo Zenit di Spalletti invece ha eliminato il Porto e sicuramente conosce meglio di altri l’Inter e il calcio italiano, quindi parte con questo vantaggio. Insomma, sorteggio più facile certo, ma le buone squadre, in questa fase, ci sono sempre.

Per quanto riguarda Napoli e Milan alcuni discorsi chiaramente coincidono.

Partiamo con il Milan che potrà incontrare, in ordine di forza Real Madrid, Bayern Monaco, Chelsea, Arsenal, Benfica e Apoel. Stante il fatto che, se il Milan gioca da Milan in Champions League, ogni avversario può essere sconfitto, credo che affrontare Real o Bayern siano delle sfide certamente molto affascinanti ma allo stesso tempo decisamente complicate. La squadra di Mourinho in Champions non ha permesso nulla a nessuno nella prima fase, viste le 6 vittorie, quasi tutte sonanti. Il Bayern, arrivato in finale due anni fa e mai domo in Europa, è un’avversario decisamente pericoloso, anche se il Napoli se l’è cavata bene, nonostante una sconfitta. Il Chelsea qualificato con molti più problemi del previsto era dato in crisi, con la panchina di Villas Boas meno salda rispetto agli inizi, ma la qualificazione e gli ultimi risultati in campionato oltre ad una rosa sicuramente importante lo rendono sempre un avversario di tutto rispetto. L’Arsenal di Wenger nel corso degli anni ha perso parte del suo peso europeo, ma è una squadra sempre pericolosa vista la linea verde che presenza. Le avversarie sicuramente più “abbordabili” sono il Benfica, anche se ha del clamoroso il primo posto in un girone che comprendeva anche il Manchester United, e ancor di più l’Apoel autentica rivelazione di questa edizione.

Parte dei discorsi valgono per il Napoli, che a parte Inter e Bayern Monaco, può trovarsi di fronte una fra Barcellona, Real Madrid, Chelsea, Arsenal, Benfica e Apoel. San Gennaro dovrà concentrarsi in questa fase, magari un po’ di più rispetto al primo sorteggio. In caso di accoppiamento con Barcellona o Real Madrid, c’è solo da tirare fuori due prestazioni oltre ogni immaginazione, visto la potenza delle due spagnole. Le sfide sarebbero sicuramente vissute con entusiasmo dal pubblico partenopeo però c’è sempre tempo di affrontare mostri sacri del calcio europeo e mondiale. Per quanto riguarda il resto, come detto sopra, Chelsea e Arsenal sono due squadre molto pericolose al pari però di Bayern e Manchester City contro le quali il Napoli non ha per nulla sfigurato. Certo che contro Benfica e Apoel, con un Napoli battagliero come agli inizi di questa competizione, la possibilità di sognare rimarrebbe intatta ancora per qualche tempo.

Non ci resta che attendere il sorteggio quindi, incrociando le dita per tutte le nostre squadre, sperando, in ogni caso, che continuino il loro brillante cammino europeo!

Rudi Buset

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3 SU 3! OBIETTIVO RAGGIUNTO!

Risultato raggiunto per le italiane impegnate in Champions League: Inter, Milan e Napoli si qualificano agli ottavi di finale della massima competizione europea per club.

Inter prima, qualificata già dal penultimo turno grazie ai 10 punti conquistati nelle prime 5 giornate. Dopo l’inaspettata sconfitta casalinga contro il Trabzonspor sono arrivate le tre vittorie consecutive con il CSKA Mosca e le due con il Lille. Qualificazione arrivata grazie al pareggio con il Trabzonspor e chiusura con la sconfitta casalinga contro il CSKA che ha centrato la qualificazione come seconda.

Milan secondo alle spalle del Barcellona nel gruppo H. Dopo il pareggio in Spagna con la squadra detentrice del trofeo, sono arrivati i due successi con il  Viktoria Plzen e il Bate Borisov. Ultime tre partite con risultati non eccezionali visti i pareggi con il Bate Borisv e il Viktoria, nell’ultima giornata, intervallati dalla sconfitta contro il Barcellona per 3 a 2 a Milano per un totale finale di 9 punti.

Grande soddisfazione per la qualificazione, alla vigilia inaspettata, del Napoli che riesce a cogliere il secondo posto nel girone più difficile dell’intero torneo. La squadra di Mazzarri inizia con un pareggio in trasferta con il Manchester City per vincere, nella giornata successiva, per 2 a 0 in casa contro il Villareal. Nel doppio confronto contro il Bayern Monaco arrivano un pareggio in casa e una sfortunata sconfitta in Germania. Le due ultime partite, quelle decisive, vedono gli azzurri vincenti in casa contro il Manchester City e in Spagna contro il Villareal. Qualificazione storica che fa sognare i tifosi napoletani e che ripaga da un inizio di campionato meno positivo delle attese.

Negli altri gruppi sorpresa in particolare per l’esclusione del Manchester United, estromesso dopo la fase a gironi per la terza volta nell’era di Ferguson.

Ecco tutti i gironi con le squadre qualificate (le terze di ogni girone parteciperanno alla fase ad eliminazione diretta dell’Europa League):

Gruppo A: BAYERN MONACO (13), NAPOLI (11), Manchester City (10), Villareal (0)

Gruppo B: INTER (10), CSKA MOSCA (8), Trabzonspor (8), Lille (6)

Gruppo C: BENFICA (12), BASILEA (11), Manchester United (9), Otelul Galati (0)

Gruppo D: REAL MADRID (18), LIONE (8), Ajax (8), Dinamo Zagabria (0)

Gruppo E: CHELSEA (11), BAYER LEVERKUSEN (10), Valencia (8), Genk (3)

Gruppo F: ARSENAL (11), OLYMPIQUE MARSIGLIA (10), Olympiakos (9), Borussia Dortmund (4)

Gruppo G: APOEL NICOSIA (9), ZENIT SAN PIETROBURGO (9), Porto (8), Shaktar Donetzsk (5)

Gruppo H: BARCELLONA (16), MILAN (9), Viktoria Plzen (5), Bate Borisov (2)

Rudi Buset

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SEMPRE IN ALTA QUOTA!

Gran bella Udinese nell’ultima giornata di campionato. Con la vittoria per 1 a 0 contro il Palermo la squadra friulana mantiene il secondo posto ad un solo punto dalla capolista Juventus.

Inizio molto buono della squadra bianconera che fin dai primi minuti si fa pericolosa con Floro Flores , Di Natale che colpisce la traversa e Asamoah. A metà della prima frazione il Palermo si scuote con una punizione di Miccoli, ma soprattutto con un tiro di Zahavi su cui Handanovic compie un mezzo miracolo. Ma è ancora Udinese: Basta tira a lato da posizione decisamente favorevole! Poco dopo Benatia su azione di calcio d’angolo calcia alto da pochi passi.

Manca poco per il gol che arriva al 34’: cross dalla destra dell’ottimo Basta che pesca Di Natale in area, l’attaccante napoletano, al volo, trova la rete del vantaggio e il primo posto in solitaria nella classifica cannonieri.

In finale di tempo Miccoli viene anticipato in area, ma è l’Udinese che si rende più pericolosa con un pallonetto di Di Natale e un tiro alto, ancora su calcio d’angolo, di Benatia.

Nella ripresa Udinese pericolosissima in molte occasioni, con il Palermo che si fa vivo dalle parte di Handanovic con conclusioni sporadiche. Tra le file bianconere, soffiano il gol, in alcune occasioni incredibilmente, fra gli altri Di Natale, Isla ma soprattutto Armero (che colpisce un palo) e due volte Abdi a tu per tu con il portiere, nel finale. Il Palermo si fa pericoloso a fine partita su azione di calcio d’angolo ma Handanovic non si fa sorprendere.

Bella gara per la squadra di Guidolin che raccogliere però un risultato striminzito vista la prestazione fornita e le molteplici occasioni create.

C’è chi parla di scudetto a fine partita, ma nonostante le buoni prestazioni credo sia esagerato, considerando anche che una partita simile, come detto da Guidolin, una grande squadra la chiude con un altro tipo di risultato senza rischiare la beffa finale.

In ogni caso, senza essere troppo perfezionisti, c’è da continuare ad essere molto soddisfatti, oltre che per la prestazione della squadra, anche per quelle dei singoli, in particolare Benatia, Basta e Isla (pericolosissimi sulla destra).

La giornata ha visto poi risultati molto importanti considerato le gare: il Napoli si ferma a Catania perdendo 2 a 1, il Milan vince 3 a 2 contro la Roma e tiene il ritmo della Juventus che coglie la vittoria per 2 a 1 contro un’Inter sempre più in crisi. Durante la giornata di domenica buon 4 a 1 del Siena sul Chievo, vittorie per Fiorentina (1 a 0 contro il Genoa), Parma (2 a 0 contro il Cesena che esonera Gianpaolo), Bologna (buon 3 a 1 contro l’Atalanta: la cura Pioli funziona molto bene), e Lazio (3 a 0 a Cagliari), unico pareggio nella sfida salvezza fra Lecce e Novara (1 a 1).

Rudi Buset
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UDINESE SEMPRE PIU’ AL COMANDO

Dal nostro inviato

Mucho frio dicono i pochi spagnoli al Friuli ed effettivamente la temperatura non è delle migliori, considerato il periodo, per godersi una bella partita come ha tutta l’aria di essere Udinese-Atletico Madrid.

Dando un’occhiata alle formazioni si nota un razionato turn over da parte di entrambi gli allenatori. Guidolin lascia in panchina Isla, Basta, Asamoah e Di Natale continuando a dare fiducia a giovani di prospettiva, mentre Manzano, allenatore degli spagnoli, non schiera Reyes e deve risollevare le sorti di una squadra in crisi di gol e risultati, in particolare nelle ultime partite.

Pronti via, e di fronte a poco più di 12.000 spettatori (non all’altezza dell’importante serata), l’Udinese parte subito forte. Calcio di punizioni dalla sinistra e colpo di testa di Floro Flores che per poco non fa alzare dalla sedia il pubblico appena seduto. L’inizio è buono con le due squadre che si fronteggiano alla pari, con l’Atletico però che, con il passare dei minuti, prende il comando delle operazioni. Comando che non si concretizza ma porta ad alcune buone occasioni: al 13’ punizione sprecata da Godin, al 19’ tiro debole di Perea, al 23’ tiro fuori da buona posizione del pericolo numero uno, il capocannoniere della scorsa Europa League, Falcao. Al 25’ l’Udinese si scuote. Calcio di punizione dalla distanza di Floro Flores che trova però la risposta con i pugni da parte del portiere dell’Atletico, CourtoisMa è solo un fulmine a ciel sereno: l’Atletico, in finale di tempo, riprende il dominio delgioco con altre occasioni. Nella prima è bravissimo Handanovic ad anticipare Falcao lanciato verso la porta, nelle altre due lo stesso portiere non si fa sorprendere dalle conclusioni di Pizzi.

Un primo tempo di marca spagnola si conclude con uno 0 a 0 che non scontenta nessuno.

Qualche cambio per l’Udinese (escono Pereyra e Abdi per far spazio a Basta e Fabbrini), ma l’andazzo della partita non cambia molto: sterile predominio dell’Atletico e Udinese che si difende senza molti affanni. L’occasione più pericolosa però arriva al 10’: dopo un tiro di Falcao respinto in calcio d’angolo, dal corner Godin tira alto da posizione ravvicinata. Dall’altra parte il portiere dell’Atletico compie una gran bella parata su colpo di testa di Benatia da calcio di punizione di Armero.

Da qui in poi le due squadre sembrano tirare i remi in barca per un pareggio che sembra scontato fino a quando all’87’ Benatia rompe l’equilibrio: calcio d’angolo con palla che arriva a Fabbrini, il cui tiro diventa un assist per il difensore franco-marocchino che trova il colpo vincente. Palla al centro e Domizzi è bravo ad anticipare di poco Falcao pericolosamente vicino adHandanovic. Pericolo scampato e Udinese che conclude in avanti con un contropiede di Badu che lancia Floro Flores, il quale, con un preciso diagonale trova l’angolino giusto per il 2 a 0 finale che fa saltare il Friuli e porta la squadra bianconera al primo posto in classifica con 7 punti (3 di vantaggio sull’Atletico e ben 5 su Celtic e Rennes che impattano per 1 a 1 nell’altra partita del girone) nonostante una prestazione attenta e intelligente sì, ma meno brillante del solito.

In conferenza stampa i due tecnici danno una giusta lettura alla partita.

L’allenatore dell’Atletico, seppur non avendo nulla da rimproverare alla squadra considerata la buona disposizione in campo, si rammarica per aver avuto solo un controllo sterile della partita definendo la sconfitta come un colpo basso in una partita giocata alla pari con l’Udinese che ha una buona classifica in Italia e una buona organizzazione difensiva. Si dice però convinto che, nonostante la sconfitta e il conseguente secondo posto nel girone, la qualificazione dipenderà solo esclusivamente dalle prestazioni che la sua squadra farà nelle restanti 3 partite sicuro però di rientrare fra le squadre che giocheranno i sedicesimi di finale di Europa League nei primi mesi del 2012.

Medhi Benatia autore del primo gol

 

Per Guidolin invece il primo tempo dell’Udinese è stato brutto, dovuto forse alla timidezza considerata la partita con un avversario importante e di blasone, un po’ come a Glasgow. Ricorda però che nonostante questo, la palla più importante della prima frazione l’ha avuta l’Udinese. Nella ripresa invece si è giocato meglio, alzando il ritmo e mettendo in difficoltà l’Atletico. A chi fa notare le prestazioni deludenti di Doubai e Pereyra e l’ottima prestazione di Floro Flores, il mister dice di avere pazienza e fiducia nei giovani che hanno a che fare con un palcoscenico importante, in un girone difficile. Pe riguarda l’autore del 2 a 0 Guidolin si dimostra molto contento per la prestazione considerando l’attaccante come uno fra i più forti che ha allenato nella sua carriera. Concentrandosi invece su quanti punti possano servire per la qualificazione, mantenendo un punto di domanda sul caso Sion, il tecnico non fa calcoli ma dice che è il caso di aggiungere altri 2 o 3 punti.

Chissà se ne mancano 2 o forse 3, in ogni caso su 3 partite portare a casa 7 punti e averne 5 di vantaggio sulla terza è un bel modo per vivere con un bel sorriso il cammino europeo.

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it

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