GRANDE GARA CONTRO IL NAPOLI, MA E’ SOLO PARI

Partita incredibile al Friuli fra Udinese e Napoli che non sfruttano appieno l’occasione per arrivare al terzo posto vista la sconfitta della Lazio per 1 a 0 in quel di Catania. Le due squadre si presentano con formazioni rimaneggiate: nei bianconeri spazio al rientrante Coda e Pereyra, al posto di Benatia e Armero, nei partenopei assenti Maggio e Lavezzi con Hamsik che parte dalla panchina.

Sotto una leggera pioggia le squadre si danno battaglia fin dall’inizio con un buon ritmo nonostante le fatiche europee: fin da subito ci provano da una parte Cavani e Dzemaili, dall’altra Di Natale e Pinzi in giornata molto positiva. Al 28’ è lo stesso centrocampista romano a portare in vantaggio i friulani con un tapin da pochi passi dopo uno splendido assist di Fabbrini. In finale di tempo il Napoli ci prova, ma in modo poco incisivo.

Nella ripresa ancora buona Udinese con il raddoppio, al 52’ di Di Natale dopo un colpo di testa che centra il palo di Pinzi da cross di Pasquale. La partita sembra mettersi al meglio per gli uomini di Guidolin che si fanno ancora pericolosi con Pinzi, ma vanno sotto di un uomo al 60’ quando Rocchi estrae, in maniera decisamente eccessiva, il secondo giallo per Fabbrini. La partita cambia volto con il Napoli che prova a rientrare in gara. Al 74’ altro episodio importante: fallo di mano in area di Domizzi, forse spinto da Cannavaro, e rigore che Handanovic para a Cavani (che tira però decisamente male). Il Napoli continua a spingere e trova il gol al 81’ con lo stesso Cavani che sfrutta al meglio un calcio di punizione per fallo di Domizzi. Il forcing della squadra di Mazzarri è continuo e porta ancora i frutti all’84 quando Dzemaili trova Cavani che infila Handanovic. La partita si conclude con un gran tiro di Zuniga al 90’ ma Handanovic si supera fissando il punteggio su un 2 a 2 ricco di polemiche, ma frutto di una bella gara giocata bene da entrambe le formazioni.

Udinese che ha fatto una gran gara, una delle migliori dell’ultimo periodo poco positivo, purtroppo sfortunata in alcuni episodi.

Nella giornata continua il test a testa fra Milan e Juventus che vincono e convincono nelle trasferte, rispettivamente, di Parma (2 a 0) e Firenze (rotondo 5 a 0). In attesa della sfida di lunedì sera fra Roma e Genoa, vittorie per Cagliari (3 a 0 contro il Cesena) e Novara (buon 2 a 0 a Siena) e pareggi fra Bologna e Chievo (2 a 2), Inter e Atalanta (0 a 0) e Lecce e Palermo (1 a 1).

 

Rudi Buset

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ALTRA SCONFITTA PER L’UDINESE!

Trasferta amara per la banda Guidolin che, in quel di Novara, prosegue il momento negativo della stagione.

1 a 0 per la squadra del rientrante Tesser, anche se all’Udinese manca un gol regolare nel secondo tempo e un possibile rigore su Asamoah nella prima frazione.

La gara iniziata con un Novara in palla che mette sotto i bianconeri fin da subito con Mascara e Rigoni che impensieriscono Handanovic. Il portiere è bravo ma non può nulla sul colpo di testa di Jeda, da calcio d’angolo che, al 16’ trova il gol. Il ritmo cala con l’Udinese non ancora in partita, che però si fa viva alla mezzora con due tiri di Asamoah e Pinzi, ma Ujkani non si fa sorprendere. Il primo tempo si chiude con un’occasione di Rigoni, ma è bravo Handanovic.

Nella ripresa i bianconeri sono più intraprendenti, così come in terra olandese, e si fanno vivi con Benatia, ma Ujkani è pronto. Pochi minuti dopo gol non gol di Danilo annullato per fuorigioco inesistente del difensore brasiliano. In finale ci provano Asamoah, Barreto e ancora Danilo ma il risultato non cambia.

Ancora effetto trasferta per l’Udinese alla sesta sconfitta fuori casa in campionato in una gara interpretata al meglio dal Novara bisognoso di punti per continuare a sperare nella salvezza con la squadra friulana ancora in difficoltà. Secondo tempo migliore per la squadra di Guidolin, sfortunata anche in alcuni episodi arbitrari ma non più, anche logicamente, in forma come nel momento migliore della stagione. Dopo il ritorno di coppa ci sarà lo scontro diretto per l’Europa con il Napoli (che raggiunge i friulani in classifica) in casa da non sbagliare per cercare di superare il momento negativo e continuare positivamente la stagione.

Napoli che vince per 6 a 3 in casa contro il Cagliari (che esonera Ballardini) e approfitta per avvicinare la Lazio sconfitta per 3 a 1 in casa dal Bologna. Segue l’Udinese e il Napoli, a 5 lunghezze, la Roma che conquista un’importante vittoria per 1 a 0 a Palermo seguita a ruota ad un punto dall’Inter che si riprende vincendo nel finale a Verona contro il Chievo per 2 a 0. In vetta alla classifica giornata importante per il Milan che vince per 2 a 0 contro il Lecce e guadagna 2 punti su una Juventus sfortuna che pareggia per 0 a 0 contro il Genoa in Liguria. Nelle zone medio-basse della classifica importanti vittorie per il Catania (1 a 0 contro una Fiorentina ancora in difficoltà), e il Siena (che batte per 2 a 0 il Cesena nel più classico degli scontri salvezza). Infine bella gara e buon punto per Atalanta e Parma (1 a 1).

 

Rudi Buset

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SCONFITTA, IN ATTESA DELL’APPELLO NELLA TRE GIORNI CALCISTICA!

Terra olandese sempre indigesta per i friulani che escono dall’andata degli ottavi di Europa League con un 2 a 0 complicato, ma pur sempre ribaltabile, giovedì prossimo al Friuli.

L’Udinese parte bene, ma dopo pochi minuti è l’AZ Alkmaar che si fa pericoloso con Elm, Martens e Maher, ma è bravo Handanovic. La squadra di casa domina per quasi tutta la prima frazione, con l’Udinese che si fa viva negli ultimi minuti con un tiro di Armero da fuori area deviato dal portiere Alvarado in angolo. Sul successivo corner ancora il portiere è bravo su Danilo.

Nella ripresa ritmi più bassi e maggior equilibrio con l’Udinese che appare maggiormente in partita. Al 63’ svolta della gara: sinistro dal limite dell’area di Pasquale che esce di poco, sul successivo contropiede cross di Altidore, deviazione dello stesso Pasquale che favorisce Martens che trova il tap-in vincente.  L’Udinese ci prova rendendosi pericolosa con Ferronetti che però tira a lato da posizione favorevole. E’ pericoloso però anche l’AZ che all’85’ trova il raddoppio di nuovo in azione di contropiede: ancora Altidore che recupera palla con un intervento dubbio su Domizzi e serve sul secondo palo Falkenburg che da due passi batte il portierone sloveno. In finale di gara rischio 3 a 0 con Falkenburg e Altidore ma Handanovic evita che il ritorno sia una formalità.

Ritorno complicato per la squadra di Guidolin che è apparsa in notevole difficoltà in particolare nella prima frazione, e soprattutto non è riuscita a fare il suo gioco subendo molto in difesa, senza riuscire, salvo poche occasioni, a rendersi pericolosa. Nonostante ciò, se l’Udinese giocherà come sa, nonostante l’assenza di Danilo che sarà squalificato, al Friuli ci sarà battaglia e il discorso qualificazione potrà essere riaperto.

Nelle altre gare di Europa League vittorie per Valencia (4 a 2 sul PSV), Atletico Madrid (3 a 1 sul Besiktas), Olympiacos (1 a 0 in casa del Metalist), Sporting Lisbona (1 a 0 sul Manchester City), Twente (1 a 0 sullo Schalke 04), Atletico Bilbao (grande prestazione e 3 a 2 in Inghilterra contro il Manchester United) e pareggio per 2 a 2 fra Standard Liegi e Hannover.

Nella tre giorni europea spazio anche alla Champions League. Martedì protagonista il Milan che rischia grosso vista la sconfitta per 3 a 0 a Londra contro l’Arsenal, ma conquista la qualificazione grazie al 4 a 0 casalingo. Poca fortuna invece per il tecnico italiano Spalletti che con il suo Zenit perde per 2 a 0 in Portogallo contro il Benfica ed è eliminato nonostante il 3 a 2 casalingo dell’andata.

Mercoledì  serata magica e di grandi imprese: la più importante arriva da Cipro dove l’APOEL (squadra campione del campionato cipriota) vince ai rigori per 5 a 3 contro il Lione e passa il turno entrando nella storia partendo addirittura dal secondo turno di qualificazione della scorsa estate. Risultato impressionando per una squadra di un campionato sconosciuto ai più che non ha eguali negli ultimi anni della massima competizione europea. Non ha eguali invece Lionel Messi, che in una sola partita fa 5 gol nel roboante 7 a 1 del suo Barcellona ai danni del malcapitato Bayer Leverkusen.

Mercoledì si sono disputati anche i recuperi della Serie A con 3 pareggi. 1 a 1 della Juve a Bologna, che non riesce a raggiungere in vetta il Milan. 2 a 2 fra Parma e Fiorentina che non si fanno male. 0 a 0 fra Cesena e Catania, buono per i siciliani, meno per i romagnoli che rimangono sempre nelle sabbie mobili della classifica.

Rudi Buset

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IL RITORNO DELLA MIGLIORE UDINESE!!!!

Dopo Salonicco altra bella vittoria fuori casa per i bianconeri di Guidolin che mantengono il terzo posto a 45 punti, sempre in compagnia della Lazio vincente in casa contro la Fiorentina per 1 a 0.
A Bologna la partita è equilibrata fra due squadra in forma, i padroni di casa reduci da 6 risultati consecutivi di cui 3 vittorie e ospiti appena ritornati dalla Grecia con un meritato passaggio del turno in Europa League.
Dopo alcune trame interessanti da ambo i lati la partita si sblocca al 38′ quando Di Natale (rientrato in formazione dopo lo stop) trasforma il rigore assegnato per fallo di Perez sullo stesso attaccante napoletano.
Il finale di tempo e la ripresa partono con un po’ di nervosismo, con l’Udinese che però sfrutta ancora una buona opportunità costruita bene da Basta che scappa a Morleo, evita Antonsson e trafigge il portiere Gillet con un bel tocco.
La partita prende la piega migliore per l’Udinese che va vicina al gol ancora con Di Natale, ma il Bologna non sta a guardare cercando di recuperare il risultato, riuscendoci all’81’ con Konè, imbeccato bene e a pochi passi dalla porta da un bel colpo di testa di Di Vaio. L’Udinese reagisce da grande squadra senza andare nel pallone e trova, appena 3 minuti dopo, il gol del definitivo 3 a 1 con Floro Flores che sfrutta un cross dal fondo di Basta per girare al volo e centrare il suo terzo gol in questo campionato. Nel finale di gara ancora Floro Flores protagonista, con due tiri, uno su calcio di punizione, l’altro dalla distanza, sui quali Gillet si difende molto bene mantenendo il risultato.
L’Udinese convince in una trasferta difficile e da seguito alla straordinaria prestazione di giovedì in Grecia, riprendendo il cammino dopo 3 partite di campionato deludenti dal punto di vista del risultato e, in qualche frangente, anche del gioco.
Il ritorno di Asamoah (da giovedì) e di Totò (da domenica sera) hanno certamente aiutato, ma la cosa più positiva è stata la determinazione con cui gli uomini di Guidolin sono entrati in campo dimostrando di avere personalità e carattere, dando un messaggio preciso alle dirette concorrenti per un posto in Europa.
Detto della vittoria della Lazio, è da registrare la vittoria del Napoli (1 a 0) sull’Inter sempre più in crisi, con un Ranieri appeso ad un filo, e la sonora sconfitta per 4 a 1 della Roma a Bergamo contro l’Atalanta.
La giornata però è segnata dal pareggio per 1 a 1, con veleni e polemiche al seguito, fra Milan e Juventus, che lasciano invariate le possibilità di scudetto di entrambe le formazioni. Partita nervosa anche considerando gli errori arbitrali: gravissima la svista sul gol fantasma di Muntari quando il Milan era in vantaggio per 1 a 0.
Per quanto riguarda la parte medio-bassa della classifica, vittorie importanti per un gran bel Catania (3 a 1 contro il Novara), il Siena (4 a 1 contro il Palermo), il Lecce (2 a 1 a Cagliari) e il Chievo (1 a 0 contro il Cesena del nuovo tecnico Beretta). Nell’anticipo di sabato pareggio per 2 a 2 fra Genoa e Parma.

Rudi Buset

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EUROSPETTACOLO UDINESE

Grande vittoria in terra greca per la squadra friulana che domina il PAOK Salonicco con un rotondo e meritato 3 a 0.

Pronti via e gli uomini di Guidolin non si fanno per nulla intimorire dal tifo incessante dello stadio Toumba gremito a sostegno della propria squadra che al 4’ minuto va vicina al gol con Giannou ma Handanovic para bene. E’ la squadra friulana però a sfruttare al meglio la prima occasione a disposizione: calcio d’angolo battuto da Pasquale dal quale Danilo di testa è bravo a trovare la via della rete. Subito dopo errore del portiere greco Kresic che rinvia colpendo in pieno Cirillo, ma la palla non entra in porta di un soffio. Il PAOK subisce lo svantaggio e non riesce a reagire, così è ancora l’Udinese a trovare il gol con una gran bella punizione battuta da Floro Flores. 2 a 0 dopo 14 minuti di gioco e partita che si mette subito sulla strada giusta. Da qui in poi l’Udinese è ancora più brava a proporre sempre il proprio gioco, senza subire troppo in difesa, dominando a centrocampo e creando ancora delle insidie in attacco, in particolare con una conclusione di Floro Flores e con una punizione di Domizzi alta però sopra la traversa. Unica occasione per i greci, un tiro Giannou che sfiora il palo alla sinistra di Handanovic.

L’inizio della ripresa rispecchia la prima frazione con l’Udinese in controllo totale della gara. La parola fine al match arriva al 51’ quando Domizzi trasforma impeccabilmente un rigore concesso per un fallo su Floro Flores. Il 3 a 0 è la mazzata finale per il Paok che perde anche le ultime speranze di rimonta con l’Udinese che va ancora vicino alla quarta rete con un tiro di Fabbrini sulla cui respinta del portiere Floro Flores non riesce a trovare la porta e con un tiro di Battocchio di poco a lato. L’ultima occasione della partita è che per il Paok che un tiro di Salpingidis deviato da Benatia sfiora il gol.

Gran bella gara dei bianconeri friulani, in una serata da ricordare come fra le migliori prestazioni europee fuori casa nella storia del club di Pozzo. Impresa non facile su un campo difficile e contro una squadra imbattuta da 11 partite in una gara dominata dall’inizio alla fine in ogni reparto. Complimenti a tutti i giocatori e a Guidolin che sfoderano una prestazione da grande squadra anche dal punto di vista mentale e caratteriale riuscendo a centrare un risultato importante in trasferta, dove l’Udinese non vinceva, in campo europeo, dall’ottobre 2008 (a Mosca). Negli ottavi dell’Europa League (andata l’8 marzo fuori casa e il 15 a Udine), l’Udinese affronterà l’AZ Alkmaar, squadra olandese che ha battuto per due volte per 1 a 0 l’Anderlecht.

Nelle altre partite della seconda competizione europea sconfitta per 1 a 0 della Lazio che lascia strada all’Atletico Madrid. Le altre squadre che passano il turno e che si affronteranno a marzo sono Metalist-Olympiacos, Sporting Lisbona-Manchester City, Twente-Schalke 04, Standard Liegi-Hannover, Valencia-PSV, Atletico-Besiktas e Manchester United-Atletico Bilbao.

 

Rudi Buset

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0 a 0 Europeo in una settimana ricca di calcio

Pareggio per 0 a 0 dell’Udinese fra le mura amiche invase dai tifosi greci in numero decisamente elevato e con qualche bomboletta in tasca in più per imbrattare stupidamente alcuni monumenti di Udine.
Concentrandosi sulla partita però l’Udinese esce dal campo con un risultato rischioso in una gara dominata per quasi tutti i 90 minuti, in cui però è mancata la rete. La squadra bianconera friulana ci va vicina in diverse occasioni, in particolare nel primo tempo con Abdi che centra un palo al 6′ e successivamente con Floro Flores ma è bravo l’estremo difensore della squadra greca che si difende bene per tutto il match senza mai impensierire l’inoperoso Handanovic.
Nella ripresa l’Udinese continua ad attaccare, in maniera meno incisiva però, ma va comunque vicina alla rete in particolare con Danilo, Benatia e Basta ma il portiere Kresic è bravo e fortunato.
Il risultato non cambia e rimanda il discorso qualificazione alla partita di giovedì 23 alle ore 19 a Salonicco in un campo fra i più caldi d’Europa, in cui i ragazzi di Guidolin dovranno tirare fuori il meglio, che è nelle loro capacità, per continuare nel sogno europeo.
Nella 3 giorni europea va male alla Lazio che esce sconfitta per 3 a 1 in casa dall’Atletico Madrid del nuovo tecnico Diego Simeone, decisamente trasformato dall’appuntamento a Udine di qualche mese fa.
In Champions League grande risultato di un Milan di nuovo protagonista con il sonoro 4 a 0 rifilato all’Arsenal con gol di Boateng e Ibrahimovic e doppietta di Robinho, ipotecando la qualificazione agli ottavi, così come il Barcellona che batte per 3 a 1 il Bayer Leverkusen in terra tedesca con doppietta dell’ex Udinese Sanchez e gol di Messi. Faticano in casa, ma vincono, il Lione per 1 a 0 contro un sempre più sorprendente Apoel e lo Zenit di Spalletti per 3 a 2 contro il Benfica in una partita divertente.
Mercoledì, invece, è stata la volta dei recuperi della serie A con la Juve bloccata sullo 0 a 0 a Parma con lamentele del tecnico Conte per 2 mancati rigori e la vittoria per 1 a 0 dell’Atalanta contro il Genoa. Ottimo successo per la squadra bergamasca che ora ha ben 9 punti di vantaggio sulla terz’ultima. Pareggio amaro per la Juve che non riesce a riprendersi il primo posto in classifica e segue il Milan ad un punto, ma con ancora una partita da recuperare (la trasferta di Bologna).
Rudi Buset

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LA PAGINA MIGLIORE DEL NOSTRO CALCIO!

Spesso giustamente criticato per il comportamento dei suoi principali protagonisti (calciatori e addetti ai lavori) e degli attori che ogni tanto lo diventano (tifosi) una volta ogni tanto nel nostro calcio ci sono alcune belle storie che vale di pena di sottolineare.

Il teatro di questo salto nella civiltà del mondo pallonaro è Novara e la squadra arrivata in serie A dopo una doppia promozione dalla C1 prima e dalla B poi.
Protagonista di questo entusiasmante cammino è stato Attilio Tesser, tecnico friulano, che è riuscito in un’impresa impensabile. Il miracolo però non è continuato nella massima serie visto che dopo 20 giornate la squadra azzurra si trova all’ultimo posto con appena 12 punti e ben 7 di distacco dalla quart’ultima, ultima posizione per restare nella massima categoria. Il tecnico nella giornata di lunedì è stato esonerato dalla società per cercare di dare uno scossone ad un’ambiente ormai in grave ritardo e difficoltà sia dal punto di vista dei risultati che dal punto di vista dell’umore con un pessimismo che ormai regna sovrano.

La cosa bella però di un momento amaro come un esonero è il comunicato stampa della società piemontese, poco calcistico e decisamente ricco di quella gratitudine che anche i tifosi hanno dimostrato con cori di ringraziamento sotto casa dell’ormai ex tecnico, subito dopo aver appreso la notizia.

Dal sito ufficiale del Novara (www.novaracalcio.com) ecco il testo significativo:
“La Società Novara Calcio comunica l’interruzione della collaborazione professionale con l’allenatore Attilio Tesser e con il suo Staff tecnico. Domani verrà presentato in conferenza stampa il nuovo allenatore del club novarese, Emiliano Mondonico.
La Società Novara Calcio, intesa come l’insieme di ogni singolo collaboratore, non può che ringraziare nella maniera più sincera e sentita la persona di Attilio Tesser per l’impegno, la dedizione, il cuore e la passione profusi in questi anni alla guida degli Azzurri. La sua personalità e la sua professionalità, unita a quella dei suoi collaboratori, hanno fatto si che la città di Novara abbia potuto ritrovare e rivivere palcoscenici calcistici importanti. Attilio Tesser ha contribuito in maniera decisiva a scrivere indelebili pagine di storia di questa centenaria Società. Tutti coloro che hanno potuto collaborare con lui, ricorderanno sempre ciò che di buono e positivo ha regalato al Novara Calcio e ai suoi tifosi. La Società Novara Calcio augura di cuore ad Attilio Tesser un futuro ricco di ulteriori e grandi soddisfazioni con la certezza che mai dimenticherà tutto ciò che è stato.”

Come da comunicato a provare a centrare la salvezza ci sarà Emiliano Mondonico, che nel gennaio scorso, e definitivamente dieci mesi dopo, ha centrato la sua personale salvezza sconfiggendo con due operazioni un tumore all’addome che l’ha obbligato a lasciare, per fortuna temporaneamente, la sua straordinaria carriera.

A entrambi i tecnici, simboli di un calcio pulito, in contrapposizione alla tristezza del calcio scommesse, vanno gli auguri più sinceri di una buona e quanto più possibile fortuna prosecuzione di carriera.

Alla società novarese e al suo pubblico, un plauso per un piccolo gesto in un calcio sempre più malato.

 

Rudi Buset

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IL CAMPIONATO AL GIRO DI BOA!

19 giornate per fare il punto della situazione e dare i voti squadra per squadra:

– JUVENTUS (voto 10): meglio di così era obiettivamente impossibile, anche da immaginare. 41 punti frutto di 11 vittorie e 8 pareggi, imbattibilità, 3° attacco (31 gol), miglior difesa (solo 12 gol subiti), 10 partite senza subire gol, vittorie negli scontri diretti con Milan e Inter. Conte ha decisamente fatto un mezzo miracolo (sportivamente parlando): gioca un bel calcio fatto di ritmo e aggressività, non molla mai e dà l’impressione di giocare con un misto fra tranquillità unita però ad una ragionata foga agonistica che non ha pari. Partita per fare un campionato importante è una delle maggiori candidate per il titolo finale vista anche la possibilità di preparare bene le partite, considerata la mancata presenza nelle coppe europee.

– MILAN (8,5): stessi punti della passata stagione, 40, miglior attacco (40 gol), 4° difesa (17 gol subiti), la squadra di Allegri, dopo un inizio stentato (5 punti in 5 partite), ha intrapreso la strada giusta verso un’altra stagione da protagonista. Le principali note negative rispetto alla precedente stagione però sono rappresentate dall’andamento non certo positivo negli scontri diretti (sconfitta con la Juve a Torino e contro il Napoli sempre fuori casa, così come contro l’Inter nel derby, pareggi contro Lazio e Udinese fra le mura amiche). Per arrivare prima di tutte, nel girone di ritorno da queste 5 partite deve uscire decisamente con più di 2 punti, continuando però la serie di ottimi risultati contro le cosiddette piccole.

– UDINESE (10): autentico miracolo, qua completo, 38 punti, 6° attacco (28 gol), 2° miglior difesa (14 reti subite), Di Natale capocannoniere (14 gol), 28 punti su 30 disponibili in casa dove ha subito solo 4 reti. La squadra di Guidolin continua, come nella passata stagione, a essere fra le primissime dal punto di vista del gioco, ma mai come quest’anno fa parte delle migliori anche per quanto riguarda i risultati. In casa fa paura a chiunque, fuori alterna buoni risultati a partite più accorte. In ogni caso, con il budget a disposizione e considerando le cessioni estive (Sanchez, Inler e Zapata) un cammino simile era assolutamente imprevedibile ed è assolutamente impressionante per una squadra partita con l’obiettivo di centrare una tranquilla salvezza già conquistata con un girone d’anticipo. Grande dei meriti al tecnico per un campionato che può dare risultati importanti, anche se il sogno scudetto, vissuto nella giusta dimensione, salvo piacevolissime sorprese, rimarrà tale lasciando spazio magari ad una qualificazione, allo stato più che meritata, per le coppe europee in un campionato che giornata dopo giornata si dimostra tutto tranne che semplice.

– INTER (voto 6,5 media fra il 10 delle ultime 7 partite e il 3 delle 11 precedenti). La squadra di Ranieri, arrivato alla quarta giornata effettiva, recupera e dà un nuovo senso alla stagione grazie alle ultime 7 vittorie. Stagione fin qui da montagne russe (basti pensare che nelle prime 9 partite aveva fatto 8 punti e nelle successive 10 ne ha fatti la bellezza di 27 grazie a 9 vittorie e 1 sconfitta). Dati contrastanti anche per quanto riguarda i gol (4° miglior attacco con 30 reti, ma 8° difesa con 20 gol subiti (16 nelle prime 9 gare) per una stagione che ora può portare ad una posizione consona alla storia del club di Moratti. Lo scudetto, numeri alla mano è alla portata e raggiungere questo risultato sarebbe incredibile vista la partenza, fondamentale comunque, arrivare nei primi 3 posti utili per la Champions League.

– LAZIO (8). 33 punti per la squadra di Reja autore di un buon campionato, anche se fatto di alti e bassi, sia dal punto di vista delle prestazioni che dei risultati. 7° attacco (27 gol), 6° difesa (19 subiti) e buon gioco. Belle gare soprattutto contro la Roma (vittoria nel derby dopo 4 sconfitte consecutive), sfortunata contro le grandi dal punto di vista del risultato, nonostante le buone prestazioni. Nel corso del tempo è anche migliorato il clima attorno a Reja e alla società criticata in modo incomprensibile a inizio campionato. Obiettivo: qualificazione europea

– ROMA (7): 30 punti, con una gara in meno (Catania-Roma da giocare ancora per 25 minuti + recupero) per il debuttante Luis Henrique arrivato direttamente dal Barcellona B. Il tecnico spagnolo all’inizio fa fatica ad ingranare ma le ultime prestazioni sono decisamente molto convincenti dopo una prima parte di campionato con risultati e soprattutto prestazioni altalenanti. Ora sembra che, grazie anche al rientro di Totti, la squadra si sia ricompattata e l’ambiente abbia abbondato il pessimismo dilagante iniziale. Per le statistiche 5° attacco (28 gol) e 7° difesa (20 reti subite). Obiettivi: qualificazione europea

– NAPOLI (6): per Mazzarri 29 punti che non sono pochi, ma ben 7 in meno dei 36 della passata stagione (2° posto dopo 19 gare). La squadra partenopea paga la brillante partecipazione alla Champions (qualificazione agli ottavi di finale), e non riesce a ripetere l’ottimo inizio di campionato della stagione passata. Buone prestazioni contro le grandi (vittorie altisonanti contro Milan, Inter e Udinese e pareggio contro la Juve dopo il vantaggio per 3 a 1), alternate a risultati deludenti contro squadra di medio-bassa classifica (sconfitte contro Chievo, Catania e soprattutto Parma in casa). Ok la fase offensiva visti i 34 gol (2° attacco), poco positiva la fase difensiva (10° posto con 21 gol subiti). L’obiettivo è la qualificazione alle coppe europee anche se il cammino non è così semplice.

– PALERMO (6): stagione alla “Zamparini”, con 24 punti in cassaforte. L’inizio è promettente con un Mangia (sostituto di Pioli a pochi giorni dal via al campionato), che coglie buoni risultati in casa (6 vittorie nelle prime 6 partite), ma pessimi in trasferta (1 punto in altrettante gare). Dopo queste 12 partite dagli esiti alterni che garantiscono comunque la bellezza di 19 punti, la squadra rosanero pareggia contro il Parma e perde contro Cesena e Catania agitando il già poco calmo Zamparini che sostituisce Mangia con Mutti. Da qui 4 punti in 4 partite frutto di prestazioni non così positive. Considerato il gran numero di squadre davanti, la tranquilla salvezza appare come l’unico obiettivo, visto anche che l’attacco non incide (24 gol, 9° posto) e la difesa fa molta fatica (27 gol subiti, 15° posto).

– CHIEVO (6,5): 24 punti non sono male per le prime 19 partite per la squadra di Di Carlo. Il dato più interessante però è rappresentato dai 9 punti di vantaggio sulla terz’ultima. Importante come sempre per la squadra clivense il fattore campo (18 punti fra le mura amiche), meno i risultati negli scontri diretti (molti pareggi e qualche sconfitta) che però non destano particolari preoccupazioni per una stagione che di questo passo, appare abbastanza tranquilla nonostante la fatica nell’andare in gol (penultimo posto con appena 16 reti) equilibrato però da una buona difesa (22 reti subite)

– GENOA (5,5): stagione decisamente altalenante. 24 punti che garantiscono una certa tranquillità, ma non permettono di essere protagonisti in positivo. Prima con Malesani e nelle ultime 3 gare con Marino, la formazione genoana non riesce a dare continuità ai risultati fornendo prestazioni notevolmente differenti indipendentemente dall’avversario di turno. Fattore campo importante con 17 punti, buon attacco con 25 reti, ma difesa su cui c’è molto da lavorare viste le 34 reti subite (terza peggior difesa).

– CAGLIARI (6,5): buon inizio (10 punti nelle prime 5 partite) con un Ficcadenti che sembrava aver trovato un buon equilibrio. Poi una serie di pareggi e sconfitte, ma soprattutto una carenza di reti che ha convinto il vulcanico Presidente Cellino a richiamare l’ex tecnico Ballardini che, grazie a delle buone prestazioni permette di chiudere il girone di andata con 23 punti che dannò fiducia. Dati diametralmente opposti per quanto riguarda le reti (16 quelle fatte, penultimo attacco, 18 quelle subite, quinta miglior difesa).

– PARMA (6): 23 punti, per una posizione che appare tranquilla, nonostante le difficoltà dovute ad una difesa decisamente allegra (32 gol subiti) e un attacco che necessità della presenza di Giovinco (8 gol sui 24 totali). Risultati molto alterni, in particolare con le dirette concorrenti dove ha buttato via diversi punti in casa. Dopo con la sconfitta roboante per 5 a 0 contro l’Inter, Colomba è stato sostituito con Donadoni che può centrare una tranquilla salvezza

– CATANIA (6,5): buone prestazioni da parte della squadra di Montella, che si conferma come un buon allenatore per 22 punti (in attesa degli ultimi 25 minuti contro la Roma), figli di prestazioni convincenti, in particolare in casa (vittorie con Inter e Napoli, e pareggio con la Juve). Può fare molto meglio negli scontri diretti dove il fattore campo sembra essere importante. 21 gol fatti non sono moltissimi, 27 subiti forse sono qualcuno di troppo però.

– FIORENTINA (4): annata di lacrime e sangue come dice Delio Rossi (arrivato dopo l’esonero di Mihajlovic). Errori che hanno molti padri, dalla società assentesul mercato estivo, dai giocatori apparsi in molti casi svogliati, dallo staff tecnico iniziale apparso distante dai tifosi che nei momenti di fatica (parecchi durante l’annata) non hanno certo fatto quadrato attorno alla squadra. L’ingaggio di Rossi sembrava dare un entusiasmo nuovo, arrivato nelle prime partite, ma si è ritornato poi a delle prestazioni deludenti e ad un attacco di nuovo sterile vista anche la partenza di Gilardino non ancora sostituito adeguatamente. Solo 18 i gol segnati, appena 16 quelli subiti (terza difesa) per una squadra che è lontana anni luce dal gioco spumeggiante dell’era Prandelli.

– ATALANTA (7,5): 20 punti in classifica (26 sul campo) per la squadra bergamasca che ha iniziato a mille la stagione arrivando in segno positivo dopo appena 3 giornate. Buone prestazioni, in particolare in casa e grinta importante per una salvezza che ritenuta complicata all’inizio, ora sempre più fattibile. Risultati importanti, anche in un momento difficile dovuto alla vicenda relativa al calcioscommesse che ha messo discredito nell’ambiente societario. Inizio di 2012 alquanto complicato viste le 3 sconfitte per 2 a 0 arrivate però contro Milan, Lazio e Juventus. 23 gol fatti e 25 subiti disegnano un sostanziale equilibrio che può regalare una salvezza, fin qui meritata, ma ancora da sudare.

– BOLOGNA (6,5): inizio difficile per la squadra allenata allora da Bisoli con appena 1 punto in 5 partite. Dall’arrivo di Pioli la squadra è rinata grazie a buone prestazioni riuscendo ad abbandonare gli ultimissimi posti, senza però raggiungere una posizione definibile come tranquilla. Nota positiva i buoni risultati negli scontri diretti fondamentali per conquistare una salvezza, data come difficile dopo le prime giornate. In fase di mercato sarà importante cercare di arrivare a qualche attaccante vista la difficoltà di andare in gol (appena 17 realizzazioni, quart’ultimo posto), ma difesa abbastanza buona (25 reti subite).

– SIENA (6): pochi punti (19) per la squadra di Sannino che nonostante tutto gioca un bel calcio ma raccoglie decisamente troppo poco (appena 4 vittorie). Importante il fatto che molti dei punti raccolti sono stati conquistati in scontri diretti, fondamentali per mantenere la massima serie. Equilibrio per quanto riguarda i gol (20).

– CESENA (4,5): considerato anche il mercato ci si aspettava qualcosa di meglio. L’inizio è stato decisamente molto faticoso con Giampaolo che non ha raccolto molti risultati (3 punti nelle prime 10 partite) ed esonero automatico per provare ad invertire la tendenza. Arrivato il cesenate Arrigoni qualche risultato importante è arrivato, in particolare le vittorie contro Bologna e Novara, anche se non si è dato continuità. Il problema fondamentale, per una salvezza certamente ancora possibile, ma abbastanza complicata visti i 15 punti, è il lato offensivo con appena 13 gol all’attivo e una difesa che con 30 reti al passivo non può dirsi indenne da colpe.

– LECCE (5,5): squadra allestita con molte difficoltà e situazione in classifica che rispecchia le problematiche della vigilia. 13 punti che non fanno certamente sperare bene anche se l’arrivo di Cosmi dopo un inizio poco positivo dal punto di vista dei risultati (buono viste le potenzialità il gioco) di Di Francesco. Nelle ultime giornate, vista la vittoria a Firenze e il pareggio contro il Chievo, qualcosa di buono si è vista, e qualche nuova speranza c’è anche se il problema fondamentale è il fattore campo visto che in casa sono arrivati solo 2 punti in 9 gare. 20 gol fatti, dato non esaltante ma accettabile, ma 36 gol subiti (penultima difesa) che non permetteno di sognare troppo.

– NOVARA (5): a livello societario qualcosa si era fatto, anche se la squadra sembrava alquanto leggera per affrontare il massimo campionato. Tesser sta provando a tirare fuori il massimo dai suoi giocatori, la società è intervenuta sul mercato anche nella fase invernale, ma la situazione è alquanto complicata visti i 12 punti e i -7 dalla zona salvezza. Si segna poco (18 reti, quinto peggior attacco) e si subisce troppo (38 reti, peggior difesa). Fino a dicembre un po’ di grinta pareva esserci, ora, in particolare dopo la sconfitta nella gara salvezza contro il Cesena, sembra essere giunta un po’ di rassegnazione.

Non resta che vivere il girone di ritorno per vedere come andrà a finire per quanto riguarda i vari obiettivi: Scudetto, qualificazione alla Champions League e all’Europa League e salvezza.

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

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SEDICESIMI DI EUROPA LEAGUE!

Dopo i sorteggi di Champions ecco anche quelli di Europa League:

1) Porto – Manchester City

2) Ajax – Manchester United

3) Lokomotiv Mosca – Atletico Bilbao

4) Salisburgo – Metalist Kharkiv

5) Stoke City – Valencia

6) Rubin Kazan – Olympiacos

7) AZ Alkmaar – Anderlecht

8 ) LAZIO – Atletico Madrid

9) Steaua Bucarest – FC Twente

10) Viktoria Plze – Schalke 04

11) Wisla Cracovia – Standard Liegi

12) Sporting Braga – Besiktas

13) UDINESE – PAOK Salonicco

14) Trabzonspor – PSV Eindhoven

15) Hannover – Bruges

16) Legia Varsavia – Sporting Lisbona

Per Udinese e Lazio sorteggio evitate le due di Manchester e il Valencia, che rappresentavano sfide decisamente molto difficili. Lazio però poco fortunata visto l’Atletico Madrid vincitore dell’edizione del 2010. Squadra che ha fatto due partite diverse contro l’Udinese, fuori casa decisamente fragile e con poche idee, in casa invece molto forte! Stagione un po’ così per la squadra di Manzano che però non può essere presa sotto gamba. Per l’Udinese onestamente è andata molto bene visto che il PAOK, squadra greca, appare decisamente alla portata.

Nello stesso sorteggio definiti gli accoppiamenti per gli ottavi:

vincente 4 – vincente 6

vincente 16 – vincente 1

vincente 9 – vincente 10

vincente 11 – vincente 15

vincente 5 – vincente 14

vincente AZ Alkmaar-Anderlecht  – vincente UDINESE-Paok

vincente LAZIO-Atletico – vincente Sporting Braga-Besiktas

vincente 2 – vincente 3

In caso di passaggio del turno, dipenderà ovviamente dall’avversario che vincerà i sedicesimi, comunque tutte le quattro squadre sono formazioni con cui Udinese e Lazio se la potrebbero giocare alla pari. Pure qui quindi evitate le due squadre di Manchester e formazioni decisamente più quotate.

Rudi Buset

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ECCO GLI OTTAVI DI CHAMPIONS!

Sorteggiati a Nyon, in Svizzera, gli 8 accoppiamento per gli ottavi della Champions League.

Eccoli qua:

Olympique Lione – Apoel Nicosia

NAPOLI – Chelsea

MILAN – Arsenal

Basilea – Bayern

Bayer Leverkusen – Barcellona

CSKA Mosca – Real Madrid

Zenit – Benfica

Marsiglia – INTER

Tutto sommato, è andata abbastanza bene per le italiane, considerato i possibili spauracchi Real Madrid, Bayern Monaco e soprattutto Barcellona. Due doppie sfide con squadre inglesi, meglio per il Milan piuttosto che per il Napoli, ma comunque formazioni con cui ce la si può giocare. Per l’Inter poteva andare meglio, ma anche peggio (Lione o Bayer). Nei restanti accoppiamenti partite dall’esito quasi scontato per Olympique Lione,  Bayern, Real Madrid e Barcellona. Abbastanza equilibrata la sfida fra Zenit – Benfica.

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

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