2 A 0 CONTRO LA LAZIO E AGGANCIO AL TRENO CHAMPIONS!

Risultato fondamentale dei bianconeri che battono per 2 a 0 la Lazio in una partita giocata bene fin dai primi minuti cercando l’unico risultato disponibile, la vittoria, per continuare nel sogno europeo.

Nella prima frazione ci provano fin da subito Di Natale su punizione, ma Marchetti è bravo e due volte Pinzi che cerca il vantaggio con due tiri da fuori area, il primo fuori di poco, il secondo parato dall’estremo difensore laziale. In finale di tempo occasione per la squadra biancoceleste, l’unica importante nel corso della gara, con Rocchi che di testa va vicino al gol, ma Handanovic si salva in angolo.

Nella ripresa il copione è lo stesso con l’Udinese che cerca il vantaggio e la Lazio che cerca di difendersi. Ci provano in particolare Asamoah che da lontano va vicino alla rete, Di Natale che calcia alto da posizione favorevole e Basta che va vicino al gol ma la palla finisce alla destra di Marchetti. Marchetti non può fare nulla però al 69’ quando Di Natale raccoglie al volo un preciso cross di Domizzi e regala il vantaggio bianconero. La Lazio non riesce a reagire e si fa pericolosa con Ledesma da lontano ma la palla esce di poco.

In finale di gara grande confusione. Siamo a 17 secondi dalla fine quando parte un fischio probabilmente dalla tribuna, alcuni dei giocatori della Lazio si fermano e Pereyra in azione di contropiede sorprende Marchetti per quello che risulta essere il 2 a 0 finale. Da questa situazione nasce un parapiglia con l’espulsione di Diaz e l’ammonizione di Scaloni oltre a qualche contatto poco elegante fra le due panchine. L’arbitro Bergonzi sembra capirci poco ma decide di concludere la gara convalidando la rete e quindi il 2 a 0 finale.

Vittoria importantissima per la squadra di Guidolin che raggiunge il gruppo di altre 3 squadre (Napoli, Inter e Lazio) al terzo posto a 55 punti. In caso di arrivo delle 4 squadre a pari punti il Napoli è in vantaggio per gli scontri diretti, poi l’Udinese e ancora Inter e Lazio che si affronteranno all’Olimpico nell’ultima giornata. Per i bianconeri continua il sogno dei preliminari di Champions che dovrà essere alimentato nelle ultime 3 partite: si inizia mercoledì sera a Cesena, poi domenica gara difficile in casa contro il Genoa e conclusione a Catania. Calendario non impossibile e sicuramente più semplice rispetto a quello dell’Inter (vincente per 2 a 1 in casa contro il Cesena) e della Lazio, ma più difficile delle gare che dovrà affrontare il Napoli (che ha pareggiato per 2 a 2 all’Olimpico contro la Roma che rimane settima a 51 punti).

In zona scudetto continuano le vittorie della Juventus (4 a 0 a Novara) e del Milan (4 a 1 a Siena) e rimane tutto invariato.

Importanti successi per il Parma (2 a 1 a Lecce sempre terz’ultimo), Bologna (3 a 2 contro il Genoa che mantiene 1 punto di vantaggio sulla zona retrocessione) e Atalanta (2 a 0 contro la Fiorentina) che garantiscono alle 3 formazioni di salvarsi matematicamente. Grande risultato in particolare per l’Atalanta salva con 3 gare di anticipo nonostante i 6 punti di penalizzazione.

Pareggi che muovono la classifica e fanno fare dei piccoli passi avanti verso la salvezza fra Cagliari e Chievo (deludente 0 a 0 a Trieste) e fra Palermo e Catania (1 a 1).

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata




GRANDI SORPRESE E CONFERME NELLE COPPE EUROPEE!

La Champions League riserva grandi sorprese nella parte finale del torneo.

Quest’anno gli opinionisti e quasi tutta l’Europa “pallonara” puntavano sicuri su una super finale fra Barcellona e Real Madrid per un’altra pagina di quell’entusiasmante confronto fra Mourinho e Guardiola e fra le due super potenze spagnole.

Entrambe le squadra però non hanno fatto i conti con la sfortuna, ma soprattutto con Chelsea e Bayern Monaco, per niente intenzionate a concedere i pass per la finale del 19 maggio a Monaco in Germania.

I blues inglesi sono riusciti nell’impresa di uscire imbattuti dal doppio confronto con Messi e compagni. 1 a 0 allo Stamford Bridge e pareggio, in una gara da mille emozioni per 2 a 2 al Camp Nou uscito in lacrime dopo un’eliminazione incredibile alla vigilia. L’Italia, non essendoci con le sue formazioni sarà comunque presente in finale con il tecnico del Chelsea, Di Matteo, seduto sulla panchina del club di Abramovich dopo l’esonero di Villas Boas. Grande soddisfazione per l’ex giocatore di Lazio, Chelsea e della Nazionale capace di sovvertire tutti i pronostici della vigilia.

Per il Bayern invece la finale era un sogno-obiettivo fin dall’inizio della competizione, considerato che l’ultimo atto della Champions si disputerà nel proprio stadio e che brucia ancora la sconfitta di due anni fa contro l’Inter a Madrid. Il doppio confronto con il Real di Mourinho si conclude ai rigori visto l’identico risultato dei 90 minuti di entrambe le sfide (2 a 1 per i padroni di casa). Decisivi, nella lotteria dei rigori, i 3 errori dei blancos di Spagna dati, come i connazionali, favoriti alla vigilia.

Nona finale per i bavaresi, capaci di alzare il trofeo per quattro volte nella loro storia, seconda per i londinesi sconfitti ai rigori nel 2008 a Mosca dal Manchester United. Entrambe le squadre arriveranno alla partita più importante della stagione senza diversi giocatori squalifica per ammonizione nel ritorno della semifinale per una gara quindi che non avrà alcuni protagonisti. Il pronostico dice Bayern, anche perchè trascinato dal pubblico di casa, ma visti gli ultimi risultati meglio non essere troppo sicuri!

 

In Europa League invece rispettati i pronostici della vigilia. La finale del 9 maggio a Bucarest sarà un derby spagnolo fra l’Atletico Madrid di Diego Simeone e l’Athletic Bilbao di Marcelo Bielsa. Grande torneo per entrambe le formazioni, che si sono meritate, fin dall’inizio, di arrivare a contendersi il trofeo. Vincitrici di entrambi i gironi iniziali con 13 punti su 18 hanno continuato il proprio cammino a suon di vittorie e belle prestazioni.

Per gli uomini di Simeone 8 vittorie su 8 partite e passaggio del turno ai danni di Lazio, Besiktas, Hannover 96 e Valencia. Da sottolineare che in tutto il torneo l’unica squadra a battere i madrileni è stata l’Udinese (2 a 0 al Friuli nella peggiore prestazione degli spagnoli allenati ancora da Manzano).

Per i baschi invece cammino più tortuoso nella fase eliminatoria, ma ricco di enormi soddisfazioni: dopo aver eliminato con notevoli difficoltà i russi del Lokomotiv Mosca, grande doppia vittoria con il Manchester United di Sir. Alex Ferguson. Cammino proseguito positivamente ai danni dello Schalke 04 e dello Sporting Lisbona eliminato con un gol decisivo di Llorente a pochissimi minuti dalla fine.

Seconda finale in tre anni per la squadra di Madrid vincitrice del trofeo nel 2010 ai danni del Fulham e vincitrice pochi mesi dopo della Supercoppa Europea ai danni dell’Inter. Per gli uomini di Bielsa l’unica finale europea, per altro persa, risale al 1977 in Coppa Uefa. Il pronostico è decisamente molto complicato, per una partita che si prospetta come molto interessante e dagli esiti assolutamente poco scontati.

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata




MANDI MORO, POI SCIALBO 0 A 0

Si inizia con la commozione per la tragedia di Pescara dello scorso week end con le due squadre unite a centrocampo per ricordare in un abbraccio Piermario Morosini.

Dopo il minuto di silenzio la gara ha inizio con un Chievo decisamente intraprendente che va subito vicino al gol con Bradley che centra un palo. I clivensi dominano in lungo e in largo nella prima frazione con l’Udinese che non riesce a fare molto gioco. La squadra di casa va vicina al gol con una bella azione personale di Cruzado. A fine primo tempo episodio importante: rigore per il Chievo concesso per fallo di Handanovic sul sempre pericoloso Bradley: sul dischetto si presenta Thereau, ma Handanovic è bravo a parare e mantenere il risultato sullo 0 a 0.

Nella ripresa Chievo un po’ in calo e Udinese maggiormente in partita. Al 65’ occasione per Di Natale che conclude a giro, ma palla fuori. Di Natale ancora pericoloso in due occasioni: la prima su cross di Pazienza ma è bravo Sorrentino, la seconda a pochi secondi dalla fine quando da posizione favorevole tira alto sopra la traversa.

Pareggio giusto in una gara simile ad alcune ultime prestazioni con un primo tempo alquanto deludente e una ripresa miglior, per i friulani, che non riescono però a portare a Udine l’intera posta in palio.

Quinta partita in trasferta senza vittorie per i bianconeri di Guidolin reduci da una settimana umanamente difficile ma comunque ancora in corsa per l’Europa visti i pareggi di Lazio (1 a 1 contro un buon Lecce) e dell’Inter (scialbo 0 a 0 a Firenze) uniti alla vittoria del Napoli (2 a 0 in casa contro il Novara) e alla sconfitta della Roma (roboante 4 a 0 da parte della Juventus).

La classifica nella zona europea dice quindi così: Lazio terza a 55, a seguire Udinese 52, Napoli 51, Roma 50 e Inter 49. Fondamentali le prossime due partite casalinghe con Inter e Lazio.

Per lo Scudetto giornata importante visto il pareggio del Milan fermato sull’1 a 1 in casa dal Bologna e la già citata vittoria dei bianconeri che si portano a 3 punti di vantaggi con appena 5 partite (nessuna delle quali considerate difficili) e uno scontro diretto di vantaggio.

Nella zona medio-bassa buone vittorie per il Catania (2 a 0 contro l’Atalanta in un periodo non semplice), il Parma (3 a 0 contro un Cagliari anch’esso in difficoltà) e del Siena che vince 4 a 1 in casa del Genoa.

Partita, quest’ultima, rovinata dalla stupida violenza di poche decide di tifosi o pseudo tali della squadra di casa che fanno interrompere la gara per una quarantina di minuti imponendo ai propri beniamini di togliersi la maglia da gioco. Per fortuna gli animi si tranquillizzano e la partita si può concludere, ma quanta idiozia in pochi minuti.

Chiude la giornata l’inutile pareggio per 2 a 2 fra Cesena e Palermo.

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata

 

 




LUTTO NEL MONDO DEL CALCIO PER MOROSINI

Dramma nel modo del calcio. Durante la partita di serie B fra Pescara e Livorno al 31’ del primo tempo il centrocampista del Livorno, di proprietà dell’Udinese, si accascia al suolo. Intervengono subito i sanitari della squadra toscana che si accorgono immediatamente della gravità della situazione ma non riescono a rianimare il giocatore, 25enne, trasportato d’urgenza all’ospedale più vicino, e deceduto vero le 17.

Poco dopo la notizia la FIGC sospende tutte le gare dei campionati di calcio, fra le quali Udinese-Inter, stessa partita nella quale il giovane e sfortuna ragazzo di Bergamo aveva esordito in serie A il 23 ottobre 2005. Nessuna parola da aggiungere, solo tanta commozione, per un ragazzo definito da Pozzo, come educato, gentile, diligente e professionista a cui tutti, a Udine, volevano bene.

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata

 




SCONFITTA A ROMA, IN ATTESA DELLA PRIMA DI 6 FINALI PER L’EUROPA!

3 a 1 per la Roma all’Olimpico e Udinese che torna a casa con 0 punti in saccoccia in un gara dal sapore amaro.

Parte forte la squadra di casa, obbligata a riprendersi dopo la sconfitta di Lecce, con delle buone trame nei primi minuti che portano al vantaggio, all’8′, firmato da Osvaldo, bravo a ribattere in rete dopo una bella parata di Handanovic su una sua stessa conclusione. L’Udinese non si riprende facilmente e a metà tempo sono ancora i padroni di casa a farsi pericolosi, con una punizione di Lamela e una doppia conclusione di Osvaldo e Totti sulle quali è molto bravo Handanovic e ancora con un tiro di Marquinho prima e di Totti poi, alti sopra la traversa. I bianconeri ci provano con un lancio di Di Natale a Pereyra, ma il portiere della Roma arriva in anticipo. Nel momento migliore per i giallorossi arriva l’1 a 1: assist di Di Natale dalla sinistra che serve Fernandes che batte Stekelenburg. Nel finale di tempo l’Udinese prende campo con la Roma che risente psicologicamente del gol, ma nessuna azione di nota.

Nella ripresa il copione sembra cambiare vista la conclusione, alta di poco sopra la traversa, di Abdi dopo appena 3 minuti, ma è solo un inizio veemente dei bianconeri che a poco a poco lasciano spazio alla Roma che va vicina al gol con Osvaldo (palo dopo una bella azione) e su un tiro di Lamela sul quale Handanovic si supera. Il fortino friulano sembra reggere con il passare dei minuti, ma all’84 cede a Totti: bella azione di Osvaldo che supera un paio di difensori, evita l’uscita di Handanovic e serve al centro dove il capitano giallorosso arriva e infila il vantaggio romanista. Passano 4 minuti ed ecco il definitivo 3 a 1: Bojan, entrato poco prima, crossa dalla sinistra un pallone che Marquinho, con un piatto al volo spedisce alle spalle del portierone sloveno.

Vittoria meritata per la squadra di Luis Enrique, che ha creato molto di più tenendo decisamente molto meglio il campo. Per la Guidolin-band partita incolore, anche se un punticino stava per essere portato a casa.

Punticino che avrebbe fatto comodo visto la contemporanea sconfitta della Lazio a Torino contro la Juventus (2 a 1), la sconfitta del Napoli contro l’Atalanta (3 a 1) e la vittoria dell’Inter (2 a 1) in casa contro il Siena.

Con questi risultati la classifica in zona Europa dice così: Lazio 54, Udinese 51, Roma 50, Napoli e Inter 48.

Sabato anticipo in casa contro i nerazzurri, in una gara da non sbagliare, visto che tutto è ancora aperto!

In testa alla classifica sempre vantaggio di un punto della Juventus sul Milan che batte, con molta fatica, il Chievo per 1 a 0 a Verona. Nella parte medio-bassa, buone vittorie per Parma (2 a 0 contro il Novara) e Lecce (2 a 1 a Catania) che avvicina la quart’ultima, il Genoa che impatta per 1 a 1 in casa contro il Cesena. Pareggia anche la Fiorentina contro il Palermo (0 a 0) e rimane invischiata nella zona salvezza, in attesa della partita di stasera, Bologna-Cagliari, utile per entrambe le formazioni per scappare dalla rincorsa del Lecce ad un’incredibile salvezza.

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata




Stadio Friuli, via libera della giunta alla ripetizione della gara

La giunta comunale ha deliberato oggi 29 marzo la ripetizione della procedura a evidenza pubblica per l’assegnazione dei lavori di ristrutturazione dello stadio Friuli. Il nuovo bando europeo, che sarà pubblicato a breve, avrà una durata di 90 giorni. La pubblicazione del bando seguirà, proprio come è accaduto per il precedente, le linee guida approvate dal Consiglio comunale dello scorso 14 novembre. “Come promesso nei giorni scorsi – commenta il sindaco di Udine Furio Honsell – abbiamo dato il via libera alla ripubblicazione del bando prima possibile per non intralciare l’iter che porterà alla realizzazione del nuovo stadio”. Il responsabile unico del procedimento, il dirigente Luigi Fantini, ha proposto solo alcune modifiche di carattere tecnico riguardanti i criteri di assegnazione dei punteggi, che la giunta comunale ha approvato. Tali modifiche sono “non inficianti – si legge nella delibera – le prescrittive linee guida licenziate dal Consiglio comunale”.




PALERMO-UDINESE 1-1

Pareggio in terra siciliana per i bianconeri che perdono ancora due punti dal terzo posto vista la vittoria, all’ultimo minuto, della Lazio per 1 a 0 in casa contro il Cagliari.

Buona partita sotto una pioggia che non aiuta e pareggio meritato fra due formazioni che cercano di superarsi ma non disdegnano di uscire dal Barbera con un punto utile per i rispettivi obiettivi.

Primo tempo interpretato meglio dai padroni di casa che controllano la partita e si fanno pericolosi in particolare con una punizione insidiosa di Miccoli sulla quale Handanovic è molto bravo. Dall’altra parte l’Udinese si fa viva in una sola occasione con Di Natale che tira da buona posizione, ma Viviano se la cava senza troppi problemi. Sul successivo contrattacco arriva il vantaggio rosanero con Miccoli che al 31’ sfrutta al meglio una eccessiva libertà e trova, con un perfetto diagonale, l’angolino alla sinistra di Handanovic. In finale di tempo, oltre ad una girata di Di Natale, buon tiro di Abdi che sibila di poco alla destra di Viviano.

La ripresa vede l’Udinese più intraprendente grazie anche ai buoni cambi di Guidolin (dentro Pereyra e Armero al posto degli spenti ed imprecisi Pasquale e Basta e successivamente Torje per Pazienza) che portano a qualche buona occasione sui piedi di Di Natale e Asamoah. Il Palermo va vicino al 2 a 0 con una palla rasoterra in area che nessuno riesce a toccare per il tapin vincente. Tocco vincente che arriva all’85, dalla parte opposta però, con Torje che sfrutta un bel passaggio in mezzo all’area da parte di Pereyra.

La gara si chiude così con un pareggio giusto fra due squadre non al meglio e con diverse assenze. Per l’Udinese si chiude un mese di marzo decisamente avaro di risultati positivi (3 punti in 4 gare di campionato, oltre alla sconfitta e alla vittoria inutile contro l’AZ Alkmaar), nella speranza che gli ultimi nove turni di campionato riservino ancora buone prestazioni e conseguenti risultati, per raggiungere l’obiettivo europeo più vicino considerato che anche il sesto posto è valido per l’Europa League, vista la finale di Coppa Italia fra Juventus e Napoli del 20 maggio prossimo.

Per il terzo posto, anche grazie al pareggio del Napoli in vantaggio per 2 a 0 ma raggiunto nel finale sul 2 a 2 dal Catania, diventa importante fare buoni risultati in trasferta partendo da Siena, e soprattutto Roma, oltre a ritornare a sfruttare il fattore campo in particolare contro Inter e Lazio.

In ogni caso i 6 punti di distacco dalla settima, il Catania, è un buon vantaggio da non dilapidare visto anche che l’Inter, sconfitta per 2 a 0 in quel di Torino contro la Juve in una gara giocata bene solo per i primi 45’ minuti dalla squadra neroazzurra, non sembra in grado di inserirsi per un posto utile per la prossima stagione europea.

Detta della zona europea e della vittoria della Juve, c’è da registrare, per lo scudetto, la quarta vittoria consecutiva del Milan che mantiene i 4 punti di vantaggio sulla squadra di Conte. Nella zona medio-bassa della classifica buona vittoria per 2 a 0 dell’Atalanta (in zona europea senza i 6 punti di penalizzazione) contro il Bologna e i pareggi fra Genoa e Fiorentina (2 a 2), Cesena e Parma (2 a 2), Chievo e Siena (1 a 1) e Novara e Lecce (0 a 0) che avvantaggiano le squadre messe meglio in classifica visto il turno in meno alla chiusura del campionato.

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata

 




GRANDE GARA CONTRO IL NAPOLI, MA E’ SOLO PARI

Partita incredibile al Friuli fra Udinese e Napoli che non sfruttano appieno l’occasione per arrivare al terzo posto vista la sconfitta della Lazio per 1 a 0 in quel di Catania. Le due squadre si presentano con formazioni rimaneggiate: nei bianconeri spazio al rientrante Coda e Pereyra, al posto di Benatia e Armero, nei partenopei assenti Maggio e Lavezzi con Hamsik che parte dalla panchina.

Sotto una leggera pioggia le squadre si danno battaglia fin dall’inizio con un buon ritmo nonostante le fatiche europee: fin da subito ci provano da una parte Cavani e Dzemaili, dall’altra Di Natale e Pinzi in giornata molto positiva. Al 28’ è lo stesso centrocampista romano a portare in vantaggio i friulani con un tapin da pochi passi dopo uno splendido assist di Fabbrini. In finale di tempo il Napoli ci prova, ma in modo poco incisivo.

Nella ripresa ancora buona Udinese con il raddoppio, al 52’ di Di Natale dopo un colpo di testa che centra il palo di Pinzi da cross di Pasquale. La partita sembra mettersi al meglio per gli uomini di Guidolin che si fanno ancora pericolosi con Pinzi, ma vanno sotto di un uomo al 60’ quando Rocchi estrae, in maniera decisamente eccessiva, il secondo giallo per Fabbrini. La partita cambia volto con il Napoli che prova a rientrare in gara. Al 74’ altro episodio importante: fallo di mano in area di Domizzi, forse spinto da Cannavaro, e rigore che Handanovic para a Cavani (che tira però decisamente male). Il Napoli continua a spingere e trova il gol al 81’ con lo stesso Cavani che sfrutta al meglio un calcio di punizione per fallo di Domizzi. Il forcing della squadra di Mazzarri è continuo e porta ancora i frutti all’84 quando Dzemaili trova Cavani che infila Handanovic. La partita si conclude con un gran tiro di Zuniga al 90’ ma Handanovic si supera fissando il punteggio su un 2 a 2 ricco di polemiche, ma frutto di una bella gara giocata bene da entrambe le formazioni.

Udinese che ha fatto una gran gara, una delle migliori dell’ultimo periodo poco positivo, purtroppo sfortunata in alcuni episodi.

Nella giornata continua il test a testa fra Milan e Juventus che vincono e convincono nelle trasferte, rispettivamente, di Parma (2 a 0) e Firenze (rotondo 5 a 0). In attesa della sfida di lunedì sera fra Roma e Genoa, vittorie per Cagliari (3 a 0 contro il Cesena) e Novara (buon 2 a 0 a Siena) e pareggi fra Bologna e Chievo (2 a 2), Inter e Atalanta (0 a 0) e Lecce e Palermo (1 a 1).

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata




ALTRA SCONFITTA PER L’UDINESE!

Trasferta amara per la banda Guidolin che, in quel di Novara, prosegue il momento negativo della stagione.

1 a 0 per la squadra del rientrante Tesser, anche se all’Udinese manca un gol regolare nel secondo tempo e un possibile rigore su Asamoah nella prima frazione.

La gara iniziata con un Novara in palla che mette sotto i bianconeri fin da subito con Mascara e Rigoni che impensieriscono Handanovic. Il portiere è bravo ma non può nulla sul colpo di testa di Jeda, da calcio d’angolo che, al 16’ trova il gol. Il ritmo cala con l’Udinese non ancora in partita, che però si fa viva alla mezzora con due tiri di Asamoah e Pinzi, ma Ujkani non si fa sorprendere. Il primo tempo si chiude con un’occasione di Rigoni, ma è bravo Handanovic.

Nella ripresa i bianconeri sono più intraprendenti, così come in terra olandese, e si fanno vivi con Benatia, ma Ujkani è pronto. Pochi minuti dopo gol non gol di Danilo annullato per fuorigioco inesistente del difensore brasiliano. In finale ci provano Asamoah, Barreto e ancora Danilo ma il risultato non cambia.

Ancora effetto trasferta per l’Udinese alla sesta sconfitta fuori casa in campionato in una gara interpretata al meglio dal Novara bisognoso di punti per continuare a sperare nella salvezza con la squadra friulana ancora in difficoltà. Secondo tempo migliore per la squadra di Guidolin, sfortunata anche in alcuni episodi arbitrari ma non più, anche logicamente, in forma come nel momento migliore della stagione. Dopo il ritorno di coppa ci sarà lo scontro diretto per l’Europa con il Napoli (che raggiunge i friulani in classifica) in casa da non sbagliare per cercare di superare il momento negativo e continuare positivamente la stagione.

Napoli che vince per 6 a 3 in casa contro il Cagliari (che esonera Ballardini) e approfitta per avvicinare la Lazio sconfitta per 3 a 1 in casa dal Bologna. Segue l’Udinese e il Napoli, a 5 lunghezze, la Roma che conquista un’importante vittoria per 1 a 0 a Palermo seguita a ruota ad un punto dall’Inter che si riprende vincendo nel finale a Verona contro il Chievo per 2 a 0. In vetta alla classifica giornata importante per il Milan che vince per 2 a 0 contro il Lecce e guadagna 2 punti su una Juventus sfortuna che pareggia per 0 a 0 contro il Genoa in Liguria. Nelle zone medio-basse della classifica importanti vittorie per il Catania (1 a 0 contro una Fiorentina ancora in difficoltà), e il Siena (che batte per 2 a 0 il Cesena nel più classico degli scontri salvezza). Infine bella gara e buon punto per Atalanta e Parma (1 a 1).

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata

 

 




SCONFITTA, IN ATTESA DELL’APPELLO NELLA TRE GIORNI CALCISTICA!

Terra olandese sempre indigesta per i friulani che escono dall’andata degli ottavi di Europa League con un 2 a 0 complicato, ma pur sempre ribaltabile, giovedì prossimo al Friuli.

L’Udinese parte bene, ma dopo pochi minuti è l’AZ Alkmaar che si fa pericoloso con Elm, Martens e Maher, ma è bravo Handanovic. La squadra di casa domina per quasi tutta la prima frazione, con l’Udinese che si fa viva negli ultimi minuti con un tiro di Armero da fuori area deviato dal portiere Alvarado in angolo. Sul successivo corner ancora il portiere è bravo su Danilo.

Nella ripresa ritmi più bassi e maggior equilibrio con l’Udinese che appare maggiormente in partita. Al 63’ svolta della gara: sinistro dal limite dell’area di Pasquale che esce di poco, sul successivo contropiede cross di Altidore, deviazione dello stesso Pasquale che favorisce Martens che trova il tap-in vincente.  L’Udinese ci prova rendendosi pericolosa con Ferronetti che però tira a lato da posizione favorevole. E’ pericoloso però anche l’AZ che all’85’ trova il raddoppio di nuovo in azione di contropiede: ancora Altidore che recupera palla con un intervento dubbio su Domizzi e serve sul secondo palo Falkenburg che da due passi batte il portierone sloveno. In finale di gara rischio 3 a 0 con Falkenburg e Altidore ma Handanovic evita che il ritorno sia una formalità.

Ritorno complicato per la squadra di Guidolin che è apparsa in notevole difficoltà in particolare nella prima frazione, e soprattutto non è riuscita a fare il suo gioco subendo molto in difesa, senza riuscire, salvo poche occasioni, a rendersi pericolosa. Nonostante ciò, se l’Udinese giocherà come sa, nonostante l’assenza di Danilo che sarà squalificato, al Friuli ci sarà battaglia e il discorso qualificazione potrà essere riaperto.

Nelle altre gare di Europa League vittorie per Valencia (4 a 2 sul PSV), Atletico Madrid (3 a 1 sul Besiktas), Olympiacos (1 a 0 in casa del Metalist), Sporting Lisbona (1 a 0 sul Manchester City), Twente (1 a 0 sullo Schalke 04), Atletico Bilbao (grande prestazione e 3 a 2 in Inghilterra contro il Manchester United) e pareggio per 2 a 2 fra Standard Liegi e Hannover.

Nella tre giorni europea spazio anche alla Champions League. Martedì protagonista il Milan che rischia grosso vista la sconfitta per 3 a 0 a Londra contro l’Arsenal, ma conquista la qualificazione grazie al 4 a 0 casalingo. Poca fortuna invece per il tecnico italiano Spalletti che con il suo Zenit perde per 2 a 0 in Portogallo contro il Benfica ed è eliminato nonostante il 3 a 2 casalingo dell’andata.

Mercoledì  serata magica e di grandi imprese: la più importante arriva da Cipro dove l’APOEL (squadra campione del campionato cipriota) vince ai rigori per 5 a 3 contro il Lione e passa il turno entrando nella storia partendo addirittura dal secondo turno di qualificazione della scorsa estate. Risultato impressionando per una squadra di un campionato sconosciuto ai più che non ha eguali negli ultimi anni della massima competizione europea. Non ha eguali invece Lionel Messi, che in una sola partita fa 5 gol nel roboante 7 a 1 del suo Barcellona ai danni del malcapitato Bayer Leverkusen.

Mercoledì si sono disputati anche i recuperi della Serie A con 3 pareggi. 1 a 1 della Juve a Bologna, che non riesce a raggiungere in vetta il Milan. 2 a 2 fra Parma e Fiorentina che non si fanno male. 0 a 0 fra Cesena e Catania, buono per i siciliani, meno per i romagnoli che rimangono sempre nelle sabbie mobili della classifica.

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata