Udinese -Juve 0-2 Udinese poco pericolosa,Lasagna fantasma e Scuffet para quasi tutto.

A tratti Udinese poco pericolosa e poco convinta della sua potenzialità. E’ vero contro aveva una Juventus mostro che non lascia niente a nessuno. Unica consolazione un ritrovato Simone SCUFFET inizia con una gran parata su Mandzukic nel primo tempo. A noi sembra  incolpevole sui gol. Nella ripresa sfodera due ottimi interventi su Bernardeschi e Ronaldo. Senza di lui, sarebbe finita in goleada. A fine partita l’Udinese esce a testa alta contro una squadra di un altro pianeta almeno fino ad oggi. Fermare una Juve così sembra impossibile. L’unica preoccupazione per le zebrette in questo momento è la classifica che diventa pericolosa.  La prossima uscita dei. Friulani è in casa contro un altro osso duro quel Napoli che al momento sembra l’unica squadra anti Juventus. Ma nel calcio come nella vita mai dire mai, speriamo in una prova d’orgoglio dell’Udinese contro la squadra di Ancelotti e di rosicchiare qualche punto perchè uscire con belle prestazioni e a testa alta serve v eramente a poco se in classifica non si aggiungono punti per portarsi in una zona più tranquilla. Diamo tempo a mister Velasquez di forgiare la squadra ma stiamo attenti a non scendere troppo in basso.

Il tabellino 

Udinese (4-1-4-1): Scuffet; Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, Samir; Behrami (62′ Pussetto); Barak (75′ Teodorczyk), Fofana, Mandragora, De Paul; Lasagna (86′ Vizeu). Allenatore: Velazquez
Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (89′ Barzagli), Matuidi (46′ Can); Dybala (66′ Bernardeschi); Mandzukic, Ronaldo. Allenatore: Allegri
Ammoniti: De Paul (U), Samir (U), Lasagna (U), Mandzukic (J)

UDINESE 0 – JUVENTUS 2 :GOL DI Bentancur e Ronaldo 




Bologna amara per l’Udinese

Settima di serie A e al Dalla’Ara va in scena Bologna-Udinese con le formazioni che arrivano da due sconfitte, i felsinei contro la sempre più capolista Juventus e i bianconeri nel match casalingo contro la Lazio.

Formazione tipo per Velazquez con Scuffet in porta, difesa con Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir, Behrami con Pussetto, Fofana, Mandragora e De Paul alle spalle di Lasagna.

All’8’ prima occasione del match con un bel tiro di Mandragora che esce di un nulla alla sinistra di Skorupski. Al 15’ episodio dubbio in area di rigore friulana, l’arbitro Manganiello consulta la VAR ma non concede il rigore per i padroni di casa fra le polemiche, a ragione, dei giocatori rossoblu. L’azione successiva vede Lasagna al tiro dal centro dell’area di rigore, palla a lato. Al 20’ tentativo da ambo i lati, prima Santander per i padroni di casa, poi Mandragora per i friulani con entrambi i tentativi che non trovano fortuna. 5 minuti e ancora buona trama bianconera con la conclusione a giro di De Paul che non trova la porta. Alla mezz’ora occasionissima Bologna con una manovra dalla destra e conclusione di Santander con Scuffet e Larsen che salvano a pochi passi dalla linea. Al 32’ Udinese in vantaggio: bella palla di De Paul per Pussetto che stoppa la palla in mezzo all’area e supera Skorupski. L’Udinese non si accontenta e prova ad approfittare di un Bologna stordito dal gol subito. Ci prova De Paul, palla di poco a lato. Al 42’ pareggio del Bologna: Santander, l’uomo più pericoloso dei padroni di casa, si accentra e trova un tiro forte che sbatte sulla parte inferiore della traversa e si insacca alle spalle di Scuffet. Il pubblico bolognese in festa intona il simpatico coro “che ci frega di Ronaldo noi abbiamo Santander” con una prima frazione di gioco che si conclude sull’1 a 1.

Prima azione pericolosa della ripresa del Bologna con l’Udinese che si copre bene. Al 10’ va al tiro Dzemaili da posizione defilata, palla alla sinistra di Scuffet di poco, quasi nulla. Bologna decisamente più vivace in questa fase del match. Primo tentativo bianconero di Fofana al 17’, palla alta. Fase centrale del secondo tempo senza particolari notizie da segnalare. Al 36’ ci prova Mandragora da fuori, palla a lato. Un minuto più tardi azione dalla destra del Bologna con palla per l’accorrente Orsolini, entrato da poco, che piega le mani di Scuffet e porta i vantaggio gli uomini di Inzaghi. Al 90’ ultima emozione con palo del Bologna, sempre di Orsolini, che non mette la sentenza finale sul match ritardata di pochi minuti con il fischio finale che permette al Bologna di salire a 7 punti in classifica con l’Udinese che rimane ferma a 8 con le prossime gare che la vedranno impegnata al Friuli contro Juventus e Napoli.

Partita dai due volti per i bianconeri che hanno alternato buone manovre in alcuni tratti della partita, in particolare nel primo tempo, a momenti di eccessiva pausa lasciando campo e spazi ad un Bologna capace di concretizzare più dei friulani e di completare la rimontata nel finale.

Ottimista nonostante la sconfitta Velazquez che ha visto bene i suoi nel primo tempo e una seconda fase più equilibrata. All’Udinese è mancato il punto del 2 a 0 nella prima frazione per poter chiudere la partita, con il Bologna che poi ha recuperato bene. Ora si continua con ottimismo e fiducia con il prossimo match contro la Juve che non è impossibile per Velazquez, come nulla nella vita. Dando il 100% si può provare a portare a casa dei punti. Soddisfatto dal canto suo Inzaghi che ritiene questo un successo contro una buona squadra che ha messo in difficoltà il suo Bologna in particolare nei primi 20 minuti. Un Bologna in crescita che ha ancora margini di miglioramento.

Da Bologna
Rudi Buset
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Buona Udinese ma è sconfitta contro la Lazio

4 punti nelle ultime due partite per l’Udinese, 3 vittorie consecutive per la Lazio che vuole arrivare al meglio al derby romano di sabato.

Velazquez schiera il confermatissimo Scuffet in porta reduce da una buona prestazione a Verona, difesa solita con Larsen, Troost- Ekon, Nuytinck e Samir in difesa, Mandragora in mezzo al campo con Machis, Fofana, Barak e goleador De Paul dietro al rientrante, dal primo minuto, Lasagna. Per la Lazio turnover con Immobile in panchina e l’inedita coppia offensiva con Correa a supporto di Caicedo.

Primo quarto d’ora di gara con Udinese in netto predominio ma senza trame offensive degne di nota. Al 19’ prima occasione Udinese con De Paul su calcio di punizione, Strakosha si difende in angolo. Al 28’ primo squillo Lazio con Luis Alberto che di testa da centro area non trova la porta. Ancora colpo di testa da centro area per gli ospiti al 31’, ci va Parolo lasciato colpevolmente libero, palla alta sopra la traversa. Al 35’ ci prova Fofana dalla lunga distanza, conclusione imprecisa che finisce in curva. Finale di tempo con un tentativo di Lasagna che si spegne sul fondo e fa terminare la prima parte di gara con un giusto 0 a 0 che accontentante entrambe.

30 secondi nella ripresa e buona azione friulana con Fofana che va alla conclusione da ottima posizione, Strakosha si salva in angolo. Al 56’ doppio cambio Lazio con Immobile e Durmisi che sostituiscono Caicedo e Lulic . Due minuti più tardi con la Lazio in maggior controllo del campo, tiro di Luis Alberto, palla alta. Al 61’ la Lazio sblocca il match, cross su punizione di Luis Alberto con Scuffet che interviene ma lascia la palla ad Acerbi che trova il suo primo gol biancoceleste. La prima reazione dei friulani è un tiro di Fofana, Strakosha ci arriva senza grossi patemi. Al 67’ il raddoppio ospite: Correa si fuma Larsen saltandolo dalla sinistra e da posizione ravvicinata supera Scuffet. 1-2 fulminante per i capitoli con l’Udinese che ha perso un po’ di lucidità e che prova a cambiare qualcosa con Pussetto al posto di Machis. Secondo cambio per i friulani con Teodorczyk al posto di Barak per dare più peso in attacco. Ci provo ancora Fofana dalla lunga distanza, Strakosha ci arriva ancora. All’80’ grande gol in semirovesciata da dentro l’area di Nuytinck che riapre il match e permette all’Udinese di tornare in partita ridando speranza ad un pubblico che non ha mai smesso per un secondo di sostenere i propri beniamini. 3 minuti poi tardi bel cross dalla sinistra con Teodorczyk che la tocca ma non riesce a centrare la porta. L’ultima mossa di Velazquez all’86’ è Vizeu per Lasagna. Al 94’ nell’assedio Udinese tiro di Fofana, Strakosha in corner. Finisce con un’occasione per Vizeu che però viene anticipato dai difensori ospiti in un finale nervoso con molti ammoniti e un’Udinese che ci prova ma non riesce a rimettere in piedi il match.

Gli applausi finali del pubblico friulano forse però sono il risultato più grande di questa partita in cui è apparso evidente di quanto il legame fra squadra e tifoseria si sia rinsaldato e di come le sconfitte ci possono stare, ma quando si da tutto questo tutto basta per ripagare la fiducia di chi decide, sempre, con la pioggia e con il sole, di sostenere i colori del proprio club.

Rimane il rammarico per un partita che poteva dare un esito diverso nel risultato ma che ha visto comunque una buona Udinese che ha controllato bene il match nella prima frazione di gioco, ma che è capitolata malamente nella fase centrale del secondo tempo non abbattendosi, ma provando a rimettere in sesto una gara che stava scivolando via. Si è rivisto il carattere di Parma per una squadra che da l’impressione di non uscire mai dal campo e di provare a rimanere sempre attaccata al risultato.

Con partite così comunque c’è da rimanere soddisfatti come il pubblico che nelle prossime partite casalinghe vedrà i bianconeri impegnati contro mister Cristiano Ronaldo e il Napoli di Ancelotti per provare a togliersi qualche soddisfazione. Ora la testa però va alla trasferta di Bologna, mantenendo quella fame di risultato che si respirava palpabile nell’attesa della gara contro la Lazio e per continuare a godersi una classifica più che soddisfacente.

Rudi Buset
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Udinese-Torino 1-1

Quarta di A al Friuli con l’Udinese che ospita il Torino dopo la sosta per la solita, purtroppo, deludente nazionale.

Umori diversi per le due squadre con i friulani reduci dalla prima sconfitta a Firenze e i piemontesi che nell’ultimo turno hanno battuto la SPAL trovando il primo successo in campionato.

4-1-4-1 per Velazquez con Scuffet confermato in porta e preferito a Musso, linea difensiva composta da Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir, Behrami in mediana con la linea a 4 composta da Pussetto, Fofana, Mandragora e De Paul con Lasagna unica punta.

Primo tentativo per i friulani con una punizione di Mandragora alta sopra la traversa. All’11 gol del Torino ma in fuorigioco, sempre 0 a 0. 3 minuti piu tardi buona ripartenza bianconera con Mandragora che va al tiro da posizione defilata, palla fuori. Al 24’ dopo qualche buona trama friulana ci prova il Toro con De Silvestri, palla fuori. Al 28’ ancora buona ripartenza Udinese con De Paul libero sulla sinistra che va al tiro e complice anche una deviazione di N’Koulou batte Sirigu per il vantaggio friulano. Al 33’ pericolo per la difesa friulana con una mezza girata di Belotti dal limite dell’area piccola, Scuffet ci arriva facile. 3 minuti più tardi Meitè fa fuori area, ancora ok Scuffet. Un minuto più tardi Berenguer da fuori area con una deviazione che salva il portiere bianconero. Torino più pericoloso in questa fase con i friulani in attesa.

Ripresa e subito gol del Torino al 4’ con Meitè con una girata da dentro area che si insacca nell’incrocio dei pali superando un incolpevole Scuffet. Al 7’ tentativo per i friulani con Lasagna, palla a lato. Fase tranquilla del match con qualche trama da ambo i lati che però non impensierisce i due portieri. Al 12’ primo cambio friulano con Teodorczyk che fava sostituire un buon Pussetto per dare più peso in attacco. Al 26’ da corner bianconero Behrami di testa, palla di poco fuori. Il match scivola via senza grosse emozioni, con il Torino più propositivo e l’Udinese che agisce di rimessa, entrambe senza creare grossi pericoli. Al 45’ pericolo in area bianconero a con Belotti che tenta la giocata un semirovesciata, palla alta. All’ultimo minuto buona palla di Teodorczyk per Machis che però non controlla da dentro l’area di rigore e permette a Sirigu di arrivare prima sul pallone.

Il “ vi vogliamo così” a fine partita dei tifosi sa di apprezzamento verso l’impegno messo dalla squadra in campo, più propositiva nella prima fase, in calo nella ripresa.

Soddisfatto per il pareggio mister Velazquez che reputa giusto il pareggio contro una squadra forte. Buona la compattezza e l’equilibrio della squadra che gioca concentrata sulla porta avversaria. Nel finale potevano arrivare i tre punti ma va bene il pareggio con la testa che ora va alla partita di domenica prossima a Verona contro il Chievo.

Rudi Buset
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UDINESE ESCE SCONFITTA DALLA TRASFERTA FIORENTINA PER 1 A 0

La partita di domenica 2 settembre, valida per la terza giornata della Serie A 2018 2019 tra Fiorentina ed Udinese. I viola sono reduci dalla netta vittoria 6-1 contro il Chievo, mentre i bianconeri hanno sconfitto 1-0 la Sampdoria. Un primo tempo brillante ma molto equilibrato,  sono comunque i padroni di casa viola a sfiorare almeno tre volte la porta delle zebrette friulane la prima porzione di gioco si chiude sullo 0 a 0  che potrebbe stare un pò stretto ad entrambi le formazioni. Al rientro sul terreno di gioco la Fiorentina è costretta al primo cambio non ce la fa Lafont, ed al suo posto  entra Dragowski. Si deve arrivare al 15° per vedere il primo cartellino giallo diretto a Gerson in una partita molto corretta. Per muovere le acque il tecnico friulano Velasquez effettua al 17° il primo cambio nell’Udinese: esce Pussetto, entra Teodorczyk, ed anche l’Udinese subisce un cartellino giallo con l’ammonizione di Fofana per un fallo su ai danni di Benassi.  Dopo il secondo cambio nella Fiorentinacon l’uscita di  Eysseric, e il subentro di  Pjaca  è proprio Benassi che al 28° ferisce l’Udinese. Il tecnico friulano prova a recuperare il risultato effettuando al 35° Il secondo cambio: esce Behrami, entra D’Alessandro. A cui risponde Pioli con l’ultimo cambio nella Fiorentina: esce Gerson, entra Dabo. Al 41°  giallo inevitabile per il viola Pezzella che ferma la palla con una mano. Minuti infuocati dell’ Udinese che ci mette anche il cuore alla ricerca del pareggio ed al 44° ultimo cambio nell’Udinese: esce Nuytinck, entra Vizeu, mentre Biraghi prende il suo giallo e la  punizione sulla trequarti per l’Udinese: è allontanata dalla Fiorentina dall’area. Nulla da fare per le zebrette di Udine che nulla possono neanche nei quattro minuti di recupero durante i quali la fiorentina fa buona guardia.

TABELLINI : FIORENTINA-UDINESE 1-0 (Benassi )

Fiorentina (4-3-3): Lafont(secondo tempo Dragowski); Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Fernandes, Gerson; Chiesa, Simeone, Eysseric. All. Pioli

Udinese (4-1-3-2): Scuffet; Stryger Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, Samir; Behrami; Pussetto, Fofana, Machis; de Paul, Lasagna. All. Velazquez

LA REDAZIONE SPORTIVA




Nel segno di De Paul: Udinese-Sampdoria 1-0

Seconda di campionato al Friuli con i bianconeri che ospita la Sampdoria alla prima di campionato per lo stop della prima giornata per la tragedia di Genova.

Solo un cambio di formazione per Velazquez con Behrami che prende il posto di Barak e compone il terzetto di metà campo con Fofana e Mandragora, con in porta Scuffet, Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir in difesa e il terzetto in attacco formato da Machis, Lasagna e De Paul.

Al 3’ minuto prima occasione bianconera con un’uscita errata del portiere ospite, Audero, Machis da quasi metà campo non trova la porta.
4 minuti più tardi ci prova Fofana da fuori area, Audero in corner. Buona partenza Udinese che si concretizza con il gol al 9’ di De Paul:

De Paul

bella azione friulana con Fofana che da destra la mette per l’argentino che si accentra e la mette all’angolino alla sinistra del portiere ospite. Applausi convinti ed entusiasmo al Friuli. Al 16’ occasionissima per il raddoppio friulana: contropiede con palla perfetta di Fofana per Lasagna che va al tiro ma colpisce colpisce Audero. Due minuti più tardi da corner palla ancora per Lasagna che dal limite dell’area piccola, da posizione defilata, calcia fuori. Al minuto 26 ancora Udinese: palla di Lasagna per Machis che da posizione defilata calcia bene ma Audero devia in angolo. Sul corner quasi autogol della difesa blucerchiata con Audero che si rifugia in angolo. Dal secondo corner tiro di Fofana alto sulla traversa. Al 32’ tentativo ospite del fischiatissimo ex Jankto, palla in curva nord che approfitta per riservagli qualche coro, non proprio amorevole. Poco dopo il primo coro della curva per mister Velazquez, con il resto dello stadio che approva. Finisce il primo tempo senza ulteriori emozioni ma con un pubblico che al fischio finale applaude congiuntamente una buona Udinese.

Ripresa senza cambi. Al 7’ Samp pericolosa con Defrel dalla destra, palla che colpisce il palo esterno. I ritmi rallentano con l’Udinese in predominio e che prova qualche azione offensiva senza creare pericoli. Al 26’ azione pericolosa della Sampdoria conclusa da un tiro di Bereszynski con Scuffet che trattiene la conclusione e sventa il pericolo. Al 32’ ancora ospiti pericolo con il nuovo entrato Kownacki, palla a lato di non molto. Due minuti più tardi Linetty, sempre per gli ospiti, palla fuori di poco. Udinese in affanno. Pressing Sampdoria, al 40’ ancora Linetty, Scuffet in corner. Assedio Samp negli ultimi minuti. Al secondo minuto di recupero contropiede bianconero con Teodorczyk, entrato al 20’ della ripresa, che va al tiro ma non trova la porta. L’ultima occasione è ancora per i friulani con Mandragora, ma Audero manda in angolo. Finisce con l’urlo liberatorio del Friuli per una vittoria bianconera meritata, anche se sofferta nel finale.

Molto soddisfatto a fine partita mister Velazquez che hai i suoi molto bene per 75, per poi aver un finale normale con la Sampdoria in cerca del pari. Molto contento per la società, per i giocati e per i tifosi che hanno fatto un grande lavoro anche stasera. Importante, per il mister, vincere partite come questa con cuore, testa e molto lavoro da parte di un gruppo entusiasta fatto di persone prima che calciatori che parlano fra di loro e creano entusiasmo. Ora no relax, ma lavoro lavoro lavoro in vista della trasferta di Firenze, per continuare a crescere. Per il mister sampdoriano, Giampaolo i suoi oggi hanno patito fisicamente e sofferto una buona Udinese, squadra che può diventare forte in futuro. Buona ultima mezz’ora dei suoi capaci di rimanere in gara nonostante il predominio friulano ma ha pesato anche qualche giocatore fuori ruolo e non in condizione.

I friulani chiudono la seconda giornata con 4 punti, dietro al terzetto di testa formato da Juve e Napoli e dalla sorpresa SPAL, in attesa di Roma-Atalanta di lunedì sera, e si apprestano ad andare a a Firenze per provare a continuare nel buon inizio di campionato.

Rudi Buset
rudibuset@live.it
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LUCI E OMBRE AL TARDINI: 2 A 2 UDINESE A PARMA

Il solito mix fra emozioni e curiosità per un nuovo inizio con un mister nuovo, qualche nuovo interprete in campo e la prima trasferta della stagione contro una delle neopromosse, il Parma capace di ritornare dopo soli tre anni in A.

I primi 11 di Velazquez sono Scuffet in porta, difesa con Larsen, Nuytinck, il nuovo arrivato Troost-Ekong e Samir, in mezzo al campo Fofana e Mandragora con Barak, De Paul e Machis a supporto di capitan Lasagna.

Inizio con il doveroso ma sentito ricordo delle vittime del tristemente famoso Ponte Morandi con lo stadio intero, questo come gli altri italiani, che fanno il tifo per la città di Genova. Primo tiro del match dei padroni di casa con Di Gaudio dal limite, Scuffet si rifugia in angolo. Al 14’ Siligardi mette una bella palla per Di Gaudio che da buona posizione, vicino a Scuffet, manda alto. Parma più pericoloso. Primo tentativo degno di nota per i friulani quelli di Fofana che spara in curva. Udinese che conquista campo con una ripartenza non finalizzata al meglio da Machis, solo corner. Al 29’ Fofana dalla super distanza, Sepe para senza patemi d’animo. Due minuti più tardi Siligardi crossa a centro area con De Paul che salva in corner. Sul successivo angolo Grassi la tira in curva. Al 37’ tiro di Machis con parata di Sepe e deviazione con il braccio di un difensore del Parma con Calvarese che non concede il rigore. Un minuto più tardi ci prova Grassi di testa da centro area, Scuffet para. Al 43’ palla filtrante per Inglese che dribbla Nuytinck e Troost-Ekong e batte Scuffet portando in vantaggio i padroni di casa.

Nessuno cambio con la ripresa con l’Udinese che va al tiro dopo 4 minuti con Machis, palla ai tifosi ospiti. Due minuti più tardi il solito Fofana da fuori, palla a lato. Al 13’ tiro di De Paul da fuori area, palla ancora alta. Un minuto più tardi la beffa: Siligardi crossa dalla destra, Scuffet la rimette in mezzo in malo modo per l’accorrente Barillà che porta il punteggio sul 2 a 0 per il Parma. Due timidi tentativi bianconeri dopo il raddoppio, Machis prima e Fofana poi, palla fuori. Al 20’ rigore per l’Udinese concesso da Calvarese con il VAR: dal dischetto va De Paul che dimezza lo svantaggio. 4 minuti più tardi ed eccolo il pareggio: buona ripartenza friulana con Samir che la mette in centro per l’occorrente Fofana che supera Sepe. Buona Udinese ora con una girata debole di Lasagna da centro area, Sepe c’è. Al 90’ batti e ribatti in area di rigore del Parma con conclusioni di Mandragora e di Samir, la difesa emiliana si salva con non poche difficoltà. È questa l’ultima occasione di uno schiopettante secondo tempo con l’Udinese che rimonta ed esce dal Tardini con il primo punto in classifica.

Prestazione con alti e bassi quella dei friulani, capaci di riprende un match che sembrava indirizzarsi verso il successo per i padroni di casa. L’Udinese appare come un cantiere ancora in fase di costruzioni, con i nuovi arrivati, il polacco Teodorczyk entrato al 17’ della ripresa che devono ancora entrare nei meccanismi di gioco. Da registrare qualcosa in difesa, Scuffet ancora impreciso in porta e in attesa di qualche miglioramento in fase di manovra, a tratti lenta, si torna da Parma con qualche sorriso che dà fiducia per l’inizio della stagione.

Amarezza per il risultato, non tanto per la prestazione, giudicata positiva per il mister del Parma D’Aversa. Partita giudicata positiva invece dal tecnico bianconero Velazquez contento per la seconda parte del match in cui ha visto i suoi maggiormente in partita. Per l’allenatore, alla prima gara in serie A, è importante avere una squadra tatticamente versatile e i nuovi innesti, anche gli ultimi arrivati in settimana, possono essere d’aiuto per cambiare i moduli all’interno della stessa partita per avere una squadra che gioca nella squadra avversaria ma che deve trovare il suo giusto equilibrio.

Dopo la prima trasferta, con luci e ombre dal Tardini di casa, fra una settimana al Friuli sarà di scena Udinese-Sampdoria, per proseguire nel lavoro e nel percorso di crescita della squadra.

Da Parma
Rudi Buset
rudibuset@live.it
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BIANCO, NERO E ORO NELLA NUOVA MAGLIA HOME REALIZZATA DA MACRON PER L’UDINESE CALCIO

Macron e Udinese Calcio hanno svelato oggi la nuova maglia “Home” che il club indosserà nella prossima stagione 2018-2019. Una maglia che, nel rispetto della storia e della tradizione dei bianconeri friulani, presenta scelte stilistiche e tecniche che rendono il capo unico ed esclusivo. La nuova “Home” si presenta con le tradizionali bande

Lasagna con la nuova maglia

verticali bianconere. Il collo è a polo, nero con dettagli dorati e allacciatura a tre bottoni. Dettagli in oro anche sui bordi manica e sul fondo della maglia. Il backneck è personalizzato con etichetta nella quale su fondo nero appaiono il logo Macron, lo stemma dell’Udinese Calcio e la scritta I PRIMI BIANCONERI D’ITALIA.  Sul petto, a destra, il logo dello sponsor tecnico, a sinistra, lato cuore, lo stemma del club. Nel retro, sotto al collo, è ricamata la frase LA PASSIONE È LA NOSTRA FORZA. La vestibilità è Slim Fit, il tessuto principale è softlock e gli inserti in micromesh consentono una perfetta traspirabilità.  A completare il kit casalingo gli shorts neri con dettagli dorati sul bordo coscia e i calzettoni che possono essere bianchi con scritta centrale nera U.C.1896, l’anno di nascita del club friulano, oppure neri con scritta centrale bianca.  Sarà possibile acquistare il kit Home (così come Away e Third) e tutto l’abbigliamento tecnico del Club nel Temporary Store Macron situato sotto la Curva Nord della Dacia Arena e online sul sito di e-commerce ufficiale https://store.udinese.it/.  L’Udinese veste con orgoglio i colori che da sempre appartengono alla storia di un club che è esso stesso storia del calcio italiano. Una maglia e una tradizione che Macron, insieme allo staff dell’Udinese Calcio, ha saputo ancora una volta valorizzare sapendo cogliere le sfumature e le passioni dei tifosi e realizzando prodotti unici e di altissima qualità.  Per Macron lo sport è sinonimo di fatica, sudore e forza di volontà. “Work hard. Play harder.” per l’azienda non rappresenta solo un pay-off, ma una vera e propria filosofia che ispira le attività al fianco delle squadre con cui collabora, progettando per loro prodotti tecnici di alta qualità.

Redazione sport 




UDINESE | “THIRD KIT” MACRON PER UDINESE CALCIO

E’ la “Third” la prima maglia del kit 2018-2019 che Udinese Calcio e Macron, sponsor tecnico dei bianconeri e azienda leader internazionale nel settore dello sportswear, presentano ufficialmente in vista della prossima stagione calcistica. Il nuovo legame nato quest’anno tra l’azienda bolognese e il club friulano e il lavoro svolto in stretta collaborazione dall’ufficio stile di Macron e lo staff dell’Udinese Calcio hanno prodotto una collezione unica, esclusiva, emozionale, di alta qualità e tecnicità.

Una “Third” molto elegante e allo stesso tempo dal grande impatto cromatico. La maglia è in colore blu navy con effetto camouflage tono su tono e con dettagli giallo fluo sui bordi manica e sul fondo esterno della maglia. Il collo è alla coreana con allacciatura a tre bottoni. Il backneck è personalizzato con etichetta nella quale su fondo nero appaiono in oro il logo Macron e lo stemma dell’Udinese Calcio, in bianco la scritta I PRIMI BIANCONERI D’ITALIA.

Sul petto, entrambi in giallo fluo, a destra, il logo Macron e, lato cuore, lo scudetto dell’Udinese Calcio. Sul retro, sotto al collo, è ricamata la frase LA PASSIONE È LA NOSTRA FORZA. La vestibilità è Slim Fit, il tessuto principale è softlock e gli inserti in micromesh consentono una perfetta traspirabilità.

A completare il kit “Third” ci sono shorts blu navy con coulisse bianche e logo dello sponsor tecnico e stemma del club giallo fluo, mentre i calzettoni blu navy hanno una striscia giallo fluo nel bordo superiore e al centro, nella stessa tonalità di colore, la scritta U.C. 1896, anno di fondazione di uno del club più antichi della storia del calcio italiano.

Sarà possibile acquistare il kit Third e tutto l’abbigliamento tecnico del Club nel Temporary Store Macron situato sotto la Curva Nord della Dacia Arena e online sul sito di e-commerce ufficiale https://store.udinese.it/.

Per Macron lo sport è sinonimo di fatica, sudore e forza di volontà. “Work hard. Play harder.” per l’azienda non rappresenta solo un pay-off, ma una vera e propria filosofia che ispira le attività al fianco delle squadre con cui collabora, progettando per loro prodotti tecnici di alta qualità.

La redazione sportiva




JULIO VELÁZQUEZ È IL NUOVO ALLENATORE DELL’UDINESE

Udinese Calcio ufficializza l’ingaggio, a decorrere dal 1° luglio, dell’allenatore Julio Velázquez Santiago per la guida tecnica della prima squadra. Seppure molto giovane, Velazquez di 36 anni, ha alle spalle già dieci anni di panchine nelle serie minori tra Spagna e Portogallo, ed è stato anche l’allenatore del Villarreal B.  Il nuovo allenatore  con  un’altra sorpresa dell’Udinese è quindi Julio Velazquez, ex allenatore dell’Alcorcón, squadra della Serie B spagnola, che oggi ha firmato il contratto da allenatore del club friulano  e sarà presentato domani alle ore 12 alla Dacia Arena di Udine nella conferenza stampa.