Ricordando Marco Luchetta, 25 anni dopo”. Lunedì 28 gennaio ore 18.30 Salone degli Incanti a margine della manifestazione “Un secolo di storia di cento primavere” dedicati al centenario della Triestina a cura del Comitato “Unione”. Ingresso libero

Lunedì 28 gennaio 20198 alle ore 18.30 al Salone degli Incanti (ex Pescheria) a margine della Mostra “Un secolo di storia di cento primavere” si terrà l’incontro “Ricordando Marco, 25 anni dopo” organizzato da Prandicom e Comitato Unione.  Ingresso libero.

L’evento vedrà alternarsi sul palco amici e colleghi di Marco, giornalisti e personaggi dello sport, rappresentanti delle istituzioni e quanti hanno lavorato e vissuto al suo fianco per ricordare i suoi mille volti: irrequieto studente, giocatore di volley, giornalista, conduttore televisivo, uomo di spettacolo, calciatore amatoriale e forse (prima di tutto) grande tifoso della Triestina…
Nel pomeriggio  – dalle ore 16.30 circa – alcuni bambini “ospiti” della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo e Hrovatin saranno accolti al Salone degli Incanti da una rappresentativa di bambini del settore giovanile della ASD Triestina Victory e di bambine del settore giovanile della Triestina-San Marco.

Rimane allestita fino al 3 febbraio ed è visitabile gratuitamente anche la mostra sui 100 anni dell’U.S. Triestina che osserverà i seguenti orari: da lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 23.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 24.00. Ingresso libero.

Ogni sabato mattina alle 10 e ogni domenica alle 10 e alle 12 al Salone degli Incanti verrà proiettato il docu-film “U.S. Triestina Calcio – 100 anni di storia alabardata” realizzato da Dario Roccavini.

Trieste, 24 Gennaio 2019

Ricordando Marco, 25 anni dopo, alla mostra della Triestina”

 Il ricordo di Marco Luchetta e dei suoi colleghi uccisi a Mostar Est il 28 gennaio del 1994 si è da sempre incentrato sul Marco giornalista Rai, inviato di guerra. Ma molti di noi, un’intera città, aveva cominciato a conoscerlo, apprezzarlo e amarlo molti anni prima, quando giovanissimo (assieme a suoi amici, poi diventati colleghi) si era avvicinato al mondo dell’emittenza privata e del giornalismo locale.

Quel Marco sarà ricordato, possibilmente con un sorriso e una battuta (come gradirebbe lui…) lunedì sera alle 18.30 al Salone degli Incanti nell’evento d’apertura dell’ultima settimana dedicata alla mostra sui cent’anni della Triestina.

Attraverso filmati, immagini e scritti, Federico Prandi e Giovanni Marzini rileggeranno il Marco che prima di tutti noi abbiamo conosciuto: lo sportivo praticante, buon giocatore di volley fino alla serie B, più che discreto calciatore nei mille tornei di calcio a sette, fino ad ironico e pungente commentatore delle vicende calcistiche della nostra Unione: sulle pagine di Gazzetta dello Sport e Trieste Sport prima, ai microfoni di Tele4 e Rai qualche anno dopo.

 A 25 anni dalla sua prematura scomparsa hanno accettato l’invito degli organizzatori personaggi dello sport, giornalisti, colleghi, ma anche e soprattutto i tanti amici che con la moglie Daniela e i figli Carolina e Andrea hanno condiviso i momenti più belli di una vita tanto breve quanto meravigliosamente vissuta da Marco. Non mancheranno soprattutto quelli che hanno incrociato con lui nello sport e nel giornalismo quasi vent’anni: ci sarà Bogdan Tanjevic con molti dirigenti del grande basket di allora, gli Amici del Lunedì delle tante partite sui campi di mezza regione con in testa Bruno e Tito Rocco, i colleghi della leggendaria Tele4 degli inizi, da Enzo Angiolini a Cristiano Degano, da Furio Baldassi ad Alfredo Mattarelli, Carlo Muscatello, Licio Bossi a ricordare le “Spagine” di TriesteSport e tutti i fraterni amici di quella che Marco chiamava la Casbah …

 “Ci piacerà pensarlo con noi – ha riferito Giovanni Marzini -,  divertito ad ascoltare cosa diremo di lui, dopo aver visto i bambini ospiti di quella Fondazione a lui intitolata assieme a una rappresentativa di bambini del settore giovanile della ASD Triestina Victory e di bambine del settore giovanile della Triestina-San Marco Calcio femminile giocare felici a pallone sul verde tappeto allestito nell’ex Pescheria”.

 Andrea Forliano




Udinese – Parma comincia con una sconfitta il girone di ritorno delle zebrette

Un brutto rientro nel campionato per L’Udinese, dopo una delle più lunghe pause invernali del campionato di serie A. Rieccoci alle contese vere sul campo.  Udinese con una classifica non ancora molto tranquilla ed il Parma a cinque punti dalla zona che conta si affrontano al Dacia Arena di Udine in un freddo pomeriggio di gennaio. A sorpresa il tecnico Nicola  schiera del primo minuto il fresco acquisto di Okaka. L’incontro si mette subito male per i padroni di casa che all’11 del primo tempo sono già sotto per un rigore assegnato al Parma e realizzato da Inglese. È al 5“`^ del secondo tempo che Okaka rimette la partita sui binari del pareggio ma a metà secondo tempo un irresistibile Gervignho spegne le speranze delle zebrette con una irresistibile galoppata che regala la vittoria alla squadra ospite senza permettere a De Paul e compagni di rimettere i friulani in partita.  Il tecnico Nicola amareggiato ma non rassegnato certo che è  possibile un inversione di cammino in questo girone di ritorno.

Redazione sportiva.




Appuntamenti del Centenario al Salone degli Incanto Paron Rocco Ingresso libero

Proseguono nell’ambito della manifestazione “Un secolo di storia di cento primavere” gli appuntamenti dedicati al centenario dell’Unione al Salone degli Incanti (ex Pescheria) di Trieste.

Mercoledì 16 gennaio alle ore 18.00 ci sarà un ricordo di Nereo Rocco con il convegno “Bala longa e pedalar”. Il calcio di Nereo Rocco, ospiti i figli Bruno e Tito Rocco e dalle 18.30 si potrà seguire in diretta su maxischermo la finale della Super Coppa italiana 2019 tra Juventus e Milan. Saranno invitati a partecipare rappresentanti di Juventus club e Milan club e una delegazione di politici di fede juventina e milanista al fine di creare nell’intervallo uno scontro/dibattito umoristico tra le tifoserie. A fine partita si potrà assistere allo spettacolo teatrale dialettale “Che vinca il migliore… ciò, speremo de no!” di Giorgio Fortuna da un’idea di Paolo Marcolin e Giuliano Zannier presentato da La Barcaccia U.I.L.T. – Trieste. La commedia ha aperto la stagione della Barcaccia e lo spettacolo è stato ideato proprio per celebrare il centenario della Triestina Calcio.

Festeggiamo assieme i 100 anni della Triestina, la nostra amata Unione e non può esserci un modo migliore se non quello di ricordare lui. Chi ??? Ma lui, “EL PARON” il grande Nereo Rocco e lo facciamo ricordando i vari aneddoti che ci ha lasciato, le sue espressioni colorite da buon triestino e rideremo assieme seguendo i personaggi che si alterneranno sul palcoscenico e ci faranno pensare a quando il calcio era veramente uno sport che appassionava intere famiglie che si affannavano a correre dietro, con lo sguardo, a quella palla che faceva tenere il fiato sospeso quando si avvicinava alla porta avversaria… GOOOL !!!!
Godiamoci assieme questa partita sul palcoscenico.

In allegato la sinossi e le foto dello spettacolo.

Rimane allestita fino al 3 febbraio ed è visitabile gratuitamente anche la mostra sui 100 anni dell’U.S. Triestina che osserverà i seguenti orari: da lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 23.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 24.00. Ingresso libero.

G.T. LA BARCACCIA

Che vinca il migliore…

Ciò, speremo de no!

 

di Giorgio Fortuna

da un idea di Paolo Marcolin e Giuliano Zannier

 

Abbiamo voluto scrivere con la fantasia e con il cuore il nostro amore verso la squadra della nostra città, “LA TRIESTINA“, non poteva essere diversamente, perché amare la Triestina vuol dire amare la nostra città, il nostro dialetto e la nostra cultura. Sport  e cultura, un binomio da portare avanti superando gli ostacoli e le differenze, inseguendo un obiettivo comune, far crescere l’entusiasmo attorno alla nostra Unione e far riscoprire il nostro dialetto alle nuove generazioni.

Questo spettacolo come si diceva è basato sulla fantasia, sul sogno di  un tifoso che dal amare tanto il grande Nereo Rocco lo fa addirittura rivivere e fa rivivere le emozioni di una Triestina in serie “A”  con delle situazioni comiche e nostalgiche di un calcio che non c’è più, ma con la speranza che una partita di calcio possa trasmettere ancora ideali di sportività e portare al cuore momenti di grande felicità. E allora tutti assieme gridiamo: Forza Unione!

 

 Personaggi e Interpreti

 

MICHELE, tifoso dell’Unione                    Michele FORTUNA

ANDREA, giornalista                                 Matteo BERTUZZI

TROMBIN, vecchio giocatore                  Claudio PIUCA

LOSATTO, vecchio giocatore                  Daniele VARIN

TONI, custode del Grezar                          Fabio PAULATTO

EL “PARON” Nereo Rocco                       Ciro DELLA GATTA

Andrea Forliano




Convegni sportivi e appuntamenti musicali di venerdì 11 e sabato 12 gennaio nell’ambito della manifestazione sui cento anni della Triestina “Un secolo di storia di cento primavere”

Venerdì 11 gennaio alle ore 18 al Salone degli Incanti convegno organizzato dall’AIAC – Trieste (Associazione Italiana Allenatori Calcio) dal titolo “Preparazione e tattica di gioco. L’evoluzione del calcio negli anni”.
Relatori: Maurizio Costantini Presidente AIAC – Trieste, avv. Dante Cudicio Presidente AIAC – FVG, Massimo Giacomini ex allenatore (anche della Triestina) ora opinionista TV, Marco Stoini docente corsi allenatori Settore Tecnico F.I.G.C., Massimo Pavanel allenatore della Triestina Calcio.
A moderare la serata sarà il giornalista Guido Roberti. Ingresso libero.
Sabato 12 gennaio alle ore 10 al Salone degli Incanti Assemblea Nazionale della F.I.S.S.C. – Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio e convegno dal titolo: “Il Tifo nel calcio di oggi e il ruolo istituzionale della F.I.S.S.C.”
In allegato una presentazione della FISSC.
Relatori: Valentina Ferozzi componente del Direttivo, Carla Riolfi e Ivano Fagnani componenti del Collegio Revisori, Claudio Pangoni referente del CCTC alle assemblee nazionali della FISSC.
Parteciperanno al convegno le delegazioni dei Centri di Coordinamento della Spal, del Chievo, del Mantova, dell’Hellas Verona, del Frosinone, del Cittadella e della Triestina.
La giornata di domenica 13 gennaio inizierà con la commemorazione in cimitero di Giuliano Caputi, storico ultras. Seguirà al Salone degli Incanti una grande festa con ospiti le tifoserie di squadre affiliate e dalle ore 18 concerto del gruppo The Selfies (biografia e foto allegate). Ingresso libero.
Andrea Forliano



Tra Sassuolo e Udinese un pareggio indolore per entrambi.

Sassuolo e Udinese. Uno 0-0 che non soddisfa nessuno, ma che porta il 4 punto in due gare del neo tecnico  Nicola. Meglio i nero verdi che all 20’  esultano per il gol di Duncan ma il Var spegne subito le speranze e l’entusiasmo del Sassuolo. Il tiro da fuori di Berardi, e la deviazione di Ferrari innesca il ghanese quando è in fuorigioco. Al 27’ ci prova ancora Marlon per  la possibilità di segnare l’1-0 ma sul corner battuto  da Berardi mette fuori il colpo di testa. Nella ripresa entra Matri  per  Sassuolo, ma non sblocca il risultato. Può incassare un buon punto invece Nicola che ha ottenuto 4 punti nelle prime due gare della sua gestione. Un buon Punto per l’Udinese che dopo tanta astinenza muove la sua classifica. Unica nota negativa delle zebrette è che il  primo tiro in porta lo faccia al minuto 38 della ripresa. Per  il Sassuolo sembra di più un’occasione buttata per rimanere agganciata nelle zone della classifica che odorano d’Europa. Ma il Sassuolo di De Zerbi  non ha più la fluidità di inizio campionato. Lo 0-0 è il risultato di una gara parsa povera di tutto e per nulla  piacevole con una certa monotonia che non ripaga a pieno quanti assiepati sugli spalti.

SASSUOLO-UDINESE 0-0
SASSUOLO (4-3-3): Consigli ; Lirola , Marlon , Ferrari , Rogerio ; Duncan , Sensi (40’ st Trotta ), Bourabia ; Berardi , Babacar (21’ st Matri ), Di Francesco (21’ st Djuricic ). In panchina: Satalino, Pegolo, Lemos, Magnani, Dell’Orco, Peluso, Magnanelli, Locatelli, Brignola. Allenatore: De Zerbi .
UDINESE (3-5-1-1): Musso ; Stryger Larsen , Ekong , Nuytinck ; Pezzella, Ter Avest , Fofana , Behrami (8’ st Lasagna) , Mandragora ; De Paul; Pussetto (29’ st Machis). In panchina: Scuffet, Nicolas, Opoku, Pontisso, D’Alessandro, Vizeu, Micin. Allenatore: Nicola .
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
Dall’inviato….. G.C.



Cuore, grinta e Nicola e l’Udinese batte la Roma

Ci sono delle immagini che dicono tutto: il nuovo tecnico bianconero Nicola alza De Paul vicino alla sua panchina dopo un contrasto di gioco facilitando la ripresa del gioco e l’argentino dopo una buona trama friulana trova il gol del vantaggio facendo esplodere un Friuli sempre vicino alla squadra e speranzoso in una nuova ripartenza.

Nicola rialza De Paul e l’intero ambiente friulano mettendo carica e voglia, accompagnando la squadra in ogni azione indicando ai suoi giocatori come muoversi e che intensità metterci in una partita vinta con merito contro una Roma che si presenta al Friuli forse con la testa più al Real Madrid che alla gara contro i bianconeri. Merito comunque all’Udinese capace di imbrigliare una Roma che punge poco ma che consolida il vantaggio dopo la rete di De Paul andando più vicina al raddoppio che a subire la rete del pareggio. Il raddoppio ci sarebbe pure ma l’arbitro annulla, con la VAR, la conclusione vincente di Pussetto che avrebbe permesso al pubblico bianconero di vivere un finale di gara più spensierato.

La Roma dopo lo svantaggio ci prova più con qualche palla inattiva e qualche conclusione da fuori, con Musso bravo a rifugiarsi in angolo quando chiamato in causa, in modo particolare su Pellegrini.

Debutto vincente per Nicola, buon viatico per provare a riportare i bianconeri in una zona un po’ più tranquilla della classifica. Grinta, cuore, determinazione e un nuovo feeling in un ambiente che prova ad affidarsi al suo nuovo condottiero capace di dare la scossa giusta ad un gruppo in fase depressiva. La strada è ancora lunga certo, ma se è vero che dalle prime quattro gare di Nicola forse si poteva capire di che pasta è fatta l’Udinese, l’inizio fa sperare bene con la testa concentrata ora sulla trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo con tre punti in più in saccoccia.

Rudi Buset
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Cambio sulla panchina Udinese: fuori Velazquez, dentro Nicola

Come da previsioni è arrivato il cambio di panchina all’Udinese, fuori Julio Velazquez, dentro Davide Nicola.

Lo spagnolo paga 1 solo punto nelle ultime 8 partite con un finale di striscia negativa in cui la componente sfortuna ha avuto la meglio sul bel gioco e sulle occasioni create. La squadra friulana, dopo la sconfitta dell’ultimo minuto con il Milan ha interpretato una buona gara ad Empoli, creando fin troppo, ma la mancanza di concretezza, unita a marcature un po’ troppo larghe in fase difensiva ha portato l’ottava sconfitta in dodici gare, un po’ troppe per pensare ad una stagione tranquilla.

L’inizio dell’avventura di Velazquez, autentica scommessa sotto l’arco del Friuli, è stato promettente, con il pareggio in rimonta a Parma e la buona vittoria casalinga contro la Sampdoria. Seconda trasferta e sconfitta di misura a Firenze, per poi riprendere il cammino con l’1 a 1 casalingo contro il Torino e la buona vittoria di Verona contro un Chievo fin troppo debole per provare a correre per una salvezza. 8 punti in 5 partite, con i bianconeri in una buona posizione di classifica davanti ad Inter, Roma e Milan. Da li però il buio, sconfitta non così meritata in casa contro la Lazio, sconfitta non così ingiusta a Bologna prima del duplice e proibitivo confronto casalingo con Juventus (0 a 2) e Napoli (0 a 3). Il pareggio in rimonta a Genova contro un Genoa in calo ha frenato l’emorragia di sconfitte dando un po’ di fiducia ad un ambiente che si avviava verso una generale sfiducia verso le potenzialità della squadra. Sfiducia che è arrivata a livelli sempre più bassi dopo la sconfitta dell’ultimo minuto dopo una buona prestazione contro il Milan e che ha portato al cambio di panchina dopo il 2 a 1 empolese in terra toscana.

Paga Velazquez per tutti, come sempre capita. Giusto così? Probabilmente sì perché la scia di risultati negativi sembrava non avere fine, ma dispiace per le caratteristiche del tecnico spagnolo, chiamato a sorpresa sulla panchina friulana e desideroso di giocarsi tutte le sue potenzialità. Potenzialità giocate con la massima dedizione, con una buona empatia con i tifosi che l’hanno accolto bene nonostante la vena di mistero nei suoi confronti, desiderosi forse come lui di un’avventura positiva con buoni risultati. Il gioco non è stato mai brillantissimo forse, ma sempre soddisfacente così come l’atteggiamento della squadra, anche se forse un po’ troppo attendista in talune occasioni. Quello che sono mancati però sono stati i risultati che purtroppo, nel calcio, e sempre più nel calcio di oggi, contato più di qualsiasi altra cosa. L’anno scorso alla stessa giornata i friulani avevano 12 punti con 6 di vantaggio rispetto alla terz’ultima, oggi sono a 9 con gli stessi punti della terzultima, l’Empoli con due sconfitte negli sconti diretti, contro Bologna e appunto Empoli.

Per provare a risollevare una situazione, preoccupante si, ma non irrisolvibile, la società ha puntato su Davide Nicola, 45enne tecnico piemontese, all’inizio della sua quarta stagione in serie A con un miracolo all’attivo chiamato Crotone. In panchina dal 2010 il tecnico vanta due stagioni in serie D, una promozione in A con il Livorno alla prima esperienza in B, una stagione negativa con gli amaranti con il ritorno nella serie cadetta che lo rivede protagonista in due campionati tranquilli a Bari. E poi il miracolo Crotone, 34 punti in A che hanno permesso ai calabresi di salvarsi all’ultima giornata, ai danni proprio dell’Empoli e che hanno fatto gridare ad un vero miracolo visti i 9 punti del girone di andata e una rimonta con 20 punti conquistati fra aprile e maggio. Di quel Crotone si ricorda il carattere, la voglia su ogni pallone e la componente “sogno” di una salvezza data spesso per impossibile ma divenuta realtà con un finale di stagione tutto cuore e determinazione. Cuore e carattere, queste forse le caratteristiche serviranno ad un’Udinese che ha le armi per giocarsi la salvezza ma che deve concretizzare molto di più rispetto a quello che crea e che ha notevoli margini di miglioramento in fase difensiva.

L’esperienza Velazquez si chiude e non tutto è da buttare, ma per restare in serie A servono i risultati con un calendario un po’ umano nelle prossime giornate ma che vedrà quattro giornate non così semplici con le Roma e Atalanta in casa e Sassuolo e Inter in trasferta per un finale di girone di andata da capitalizzare con le partite in Friuli contro Frosinone e Cagliari, inframmezzate dalla trasferta di Ferrara contro la SPAL.

Buon lavoro a mister Nicola e buona fortuna per un’avventura che speriamo porti ad una stagione più tranquilla rispetto a quello che si teme oggi in terra friulana, e un grazie a Julio Velazquez per il suo modo di entrare nel mondo friulano.

Rudi Buset

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Disastro Opoku, Udinese sconfitta al 96’

Undicesima di A con l’Udinese che ospita al Friuli un Milan in ripresa dopo due vittorie in quattro giorni.

3-4-2-1 per i friulani con Musso in porta, Opoku, Ekong e Samir in difesa, Ter Avest, Mandragora, Fofana e Stryger a centrocampo con Pussetto e De Paul in appoggio a Lasagna.

Primo tentativo friulano con conclusione da fuori area di Pussetto con palla fuori. Un minuto più tardi Higuain da fuori area, palla a lato. Pussetto al tiro ancora da fuori area al 10’, Donnarumma in corner. Al 14’ contropiede Milan con Suso che si accentra e trova una conclusione a giro che sfiora di poco il palo. Partita vivace con buona azione friulana con Mandragora al tiro, palla alta. Cross di Samir per Lasagna al 17’ che la gira da centro area, palla di poco a lato. Ancora Udinese al 20’ con Ter Avest al tiro che esce alla destra di Donnarumma. Al 29’ punizione di Suso, Musso in corner. Al 35’ fuori Higuain per Castillejo. Pochi minuti e il nuovo entrato prova la conclusione dalla lunga distanza, palla alta che non preoccupa Musso. Al 43’ contropiede Milan con Cutrone al tiro con Musso che si salva in corner. Un minuto più tardi ancora da fuori, questa volta Suso, palla alta.

Inizio secondo tempo con Udinese ancora pericolosa, al 4’ ci prova Pussetto ma trova solo un corner. Un minuto più tardi De Paul conclude una buona azione da fuori area, Donnarumma senza ansie. Al 12’ pericolo Milan cn Castillejo con Musso che devia in corner. 2 minuti più tardi contropiede Dei rossoneri con Suso che ha l’occasione del vantaggio ma non trova la porta. Al 32’ occasione ancora per Castillejo da centro area, para Musso. Occasione al 40’ per Lasagna, Donnarumma in corner. Ancora Udinese un minuto più tardi con il nuovo entrato Balic, palla alta. Al 43’ ancora Suso, para Musso. Al sesto minuti di recupero Opoku perde una palla sanguinosa a centrocampo lanciando il contropiede del Milan con Romagnoli che la mette dentro e porta a San Siro tre punti straordinari per i rossoneri con l’Udinese che ne butta via uno anche meritato per la prestazione.

Soddisfatto per la vittoria mister Gattuso, contro una squadra fisica. 9 punti in 8 giorni per il Milan che si rilancia in zona champions. Soddisfatto per la prestazione mister Velazquez che ritiene questa forse come la miglior prestazione della sua Udinese. Errori così però non si possono fare e in serie A si pagano e certo, come dice il mister si esce con alcune sensazioni positive ma la trasferta di Empoli di domenica prossima diventa una tappa fondamentale per la classifica bianconera che nel prossimo match al Friuli si troverà contro un altro avversario non così semplice, la Roma.

Rudi Buset
rudibuset@live.it
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Udinese -Juve 0-2 Udinese poco pericolosa,Lasagna fantasma e Scuffet para quasi tutto.

A tratti Udinese poco pericolosa e poco convinta della sua potenzialità. E’ vero contro aveva una Juventus mostro che non lascia niente a nessuno. Unica consolazione un ritrovato Simone SCUFFET inizia con una gran parata su Mandzukic nel primo tempo. A noi sembra  incolpevole sui gol. Nella ripresa sfodera due ottimi interventi su Bernardeschi e Ronaldo. Senza di lui, sarebbe finita in goleada. A fine partita l’Udinese esce a testa alta contro una squadra di un altro pianeta almeno fino ad oggi. Fermare una Juve così sembra impossibile. L’unica preoccupazione per le zebrette in questo momento è la classifica che diventa pericolosa.  La prossima uscita dei. Friulani è in casa contro un altro osso duro quel Napoli che al momento sembra l’unica squadra anti Juventus. Ma nel calcio come nella vita mai dire mai, speriamo in una prova d’orgoglio dell’Udinese contro la squadra di Ancelotti e di rosicchiare qualche punto perchè uscire con belle prestazioni e a testa alta serve v eramente a poco se in classifica non si aggiungono punti per portarsi in una zona più tranquilla. Diamo tempo a mister Velasquez di forgiare la squadra ma stiamo attenti a non scendere troppo in basso.

Il tabellino 

Udinese (4-1-4-1): Scuffet; Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, Samir; Behrami (62′ Pussetto); Barak (75′ Teodorczyk), Fofana, Mandragora, De Paul; Lasagna (86′ Vizeu). Allenatore: Velazquez
Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (89′ Barzagli), Matuidi (46′ Can); Dybala (66′ Bernardeschi); Mandzukic, Ronaldo. Allenatore: Allegri
Ammoniti: De Paul (U), Samir (U), Lasagna (U), Mandzukic (J)

UDINESE 0 – JUVENTUS 2 :GOL DI Bentancur e Ronaldo 




Bologna amara per l’Udinese

Settima di serie A e al Dalla’Ara va in scena Bologna-Udinese con le formazioni che arrivano da due sconfitte, i felsinei contro la sempre più capolista Juventus e i bianconeri nel match casalingo contro la Lazio.

Formazione tipo per Velazquez con Scuffet in porta, difesa con Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir, Behrami con Pussetto, Fofana, Mandragora e De Paul alle spalle di Lasagna.

All’8’ prima occasione del match con un bel tiro di Mandragora che esce di un nulla alla sinistra di Skorupski. Al 15’ episodio dubbio in area di rigore friulana, l’arbitro Manganiello consulta la VAR ma non concede il rigore per i padroni di casa fra le polemiche, a ragione, dei giocatori rossoblu. L’azione successiva vede Lasagna al tiro dal centro dell’area di rigore, palla a lato. Al 20’ tentativo da ambo i lati, prima Santander per i padroni di casa, poi Mandragora per i friulani con entrambi i tentativi che non trovano fortuna. 5 minuti e ancora buona trama bianconera con la conclusione a giro di De Paul che non trova la porta. Alla mezz’ora occasionissima Bologna con una manovra dalla destra e conclusione di Santander con Scuffet e Larsen che salvano a pochi passi dalla linea. Al 32’ Udinese in vantaggio: bella palla di De Paul per Pussetto che stoppa la palla in mezzo all’area e supera Skorupski. L’Udinese non si accontenta e prova ad approfittare di un Bologna stordito dal gol subito. Ci prova De Paul, palla di poco a lato. Al 42’ pareggio del Bologna: Santander, l’uomo più pericoloso dei padroni di casa, si accentra e trova un tiro forte che sbatte sulla parte inferiore della traversa e si insacca alle spalle di Scuffet. Il pubblico bolognese in festa intona il simpatico coro “che ci frega di Ronaldo noi abbiamo Santander” con una prima frazione di gioco che si conclude sull’1 a 1.

Prima azione pericolosa della ripresa del Bologna con l’Udinese che si copre bene. Al 10’ va al tiro Dzemaili da posizione defilata, palla alla sinistra di Scuffet di poco, quasi nulla. Bologna decisamente più vivace in questa fase del match. Primo tentativo bianconero di Fofana al 17’, palla alta. Fase centrale del secondo tempo senza particolari notizie da segnalare. Al 36’ ci prova Mandragora da fuori, palla a lato. Un minuto più tardi azione dalla destra del Bologna con palla per l’accorrente Orsolini, entrato da poco, che piega le mani di Scuffet e porta i vantaggio gli uomini di Inzaghi. Al 90’ ultima emozione con palo del Bologna, sempre di Orsolini, che non mette la sentenza finale sul match ritardata di pochi minuti con il fischio finale che permette al Bologna di salire a 7 punti in classifica con l’Udinese che rimane ferma a 8 con le prossime gare che la vedranno impegnata al Friuli contro Juventus e Napoli.

Partita dai due volti per i bianconeri che hanno alternato buone manovre in alcuni tratti della partita, in particolare nel primo tempo, a momenti di eccessiva pausa lasciando campo e spazi ad un Bologna capace di concretizzare più dei friulani e di completare la rimontata nel finale.

Ottimista nonostante la sconfitta Velazquez che ha visto bene i suoi nel primo tempo e una seconda fase più equilibrata. All’Udinese è mancato il punto del 2 a 0 nella prima frazione per poter chiudere la partita, con il Bologna che poi ha recuperato bene. Ora si continua con ottimismo e fiducia con il prossimo match contro la Juve che non è impossibile per Velazquez, come nulla nella vita. Dando il 100% si può provare a portare a casa dei punti. Soddisfatto dal canto suo Inzaghi che ritiene questo un successo contro una buona squadra che ha messo in difficoltà il suo Bologna in particolare nei primi 20 minuti. Un Bologna in crescita che ha ancora margini di miglioramento.

Da Bologna
Rudi Buset
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