Tra Sassuolo e Udinese un pareggio indolore per entrambi.

Sassuolo e Udinese. Uno 0-0 che non soddisfa nessuno, ma che porta il 4 punto in due gare del neo tecnico  Nicola. Meglio i nero verdi che all 20’  esultano per il gol di Duncan ma il Var spegne subito le speranze e l’entusiasmo del Sassuolo. Il tiro da fuori di Berardi, e la deviazione di Ferrari innesca il ghanese quando è in fuorigioco. Al 27’ ci prova ancora Marlon per  la possibilità di segnare l’1-0 ma sul corner battuto  da Berardi mette fuori il colpo di testa. Nella ripresa entra Matri  per  Sassuolo, ma non sblocca il risultato. Può incassare un buon punto invece Nicola che ha ottenuto 4 punti nelle prime due gare della sua gestione. Un buon Punto per l’Udinese che dopo tanta astinenza muove la sua classifica. Unica nota negativa delle zebrette è che il  primo tiro in porta lo faccia al minuto 38 della ripresa. Per  il Sassuolo sembra di più un’occasione buttata per rimanere agganciata nelle zone della classifica che odorano d’Europa. Ma il Sassuolo di De Zerbi  non ha più la fluidità di inizio campionato. Lo 0-0 è il risultato di una gara parsa povera di tutto e per nulla  piacevole con una certa monotonia che non ripaga a pieno quanti assiepati sugli spalti.

SASSUOLO-UDINESE 0-0
SASSUOLO (4-3-3): Consigli ; Lirola , Marlon , Ferrari , Rogerio ; Duncan , Sensi (40’ st Trotta ), Bourabia ; Berardi , Babacar (21’ st Matri ), Di Francesco (21’ st Djuricic ). In panchina: Satalino, Pegolo, Lemos, Magnani, Dell’Orco, Peluso, Magnanelli, Locatelli, Brignola. Allenatore: De Zerbi .
UDINESE (3-5-1-1): Musso ; Stryger Larsen , Ekong , Nuytinck ; Pezzella, Ter Avest , Fofana , Behrami (8’ st Lasagna) , Mandragora ; De Paul; Pussetto (29’ st Machis). In panchina: Scuffet, Nicolas, Opoku, Pontisso, D’Alessandro, Vizeu, Micin. Allenatore: Nicola .
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
Dall’inviato….. G.C.



Cuore, grinta e Nicola e l’Udinese batte la Roma

Ci sono delle immagini che dicono tutto: il nuovo tecnico bianconero Nicola alza De Paul vicino alla sua panchina dopo un contrasto di gioco facilitando la ripresa del gioco e l’argentino dopo una buona trama friulana trova il gol del vantaggio facendo esplodere un Friuli sempre vicino alla squadra e speranzoso in una nuova ripartenza.

Nicola rialza De Paul e l’intero ambiente friulano mettendo carica e voglia, accompagnando la squadra in ogni azione indicando ai suoi giocatori come muoversi e che intensità metterci in una partita vinta con merito contro una Roma che si presenta al Friuli forse con la testa più al Real Madrid che alla gara contro i bianconeri. Merito comunque all’Udinese capace di imbrigliare una Roma che punge poco ma che consolida il vantaggio dopo la rete di De Paul andando più vicina al raddoppio che a subire la rete del pareggio. Il raddoppio ci sarebbe pure ma l’arbitro annulla, con la VAR, la conclusione vincente di Pussetto che avrebbe permesso al pubblico bianconero di vivere un finale di gara più spensierato.

La Roma dopo lo svantaggio ci prova più con qualche palla inattiva e qualche conclusione da fuori, con Musso bravo a rifugiarsi in angolo quando chiamato in causa, in modo particolare su Pellegrini.

Debutto vincente per Nicola, buon viatico per provare a riportare i bianconeri in una zona un po’ più tranquilla della classifica. Grinta, cuore, determinazione e un nuovo feeling in un ambiente che prova ad affidarsi al suo nuovo condottiero capace di dare la scossa giusta ad un gruppo in fase depressiva. La strada è ancora lunga certo, ma se è vero che dalle prime quattro gare di Nicola forse si poteva capire di che pasta è fatta l’Udinese, l’inizio fa sperare bene con la testa concentrata ora sulla trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo con tre punti in più in saccoccia.

Rudi Buset
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Cambio sulla panchina Udinese: fuori Velazquez, dentro Nicola

Come da previsioni è arrivato il cambio di panchina all’Udinese, fuori Julio Velazquez, dentro Davide Nicola.

Lo spagnolo paga 1 solo punto nelle ultime 8 partite con un finale di striscia negativa in cui la componente sfortuna ha avuto la meglio sul bel gioco e sulle occasioni create. La squadra friulana, dopo la sconfitta dell’ultimo minuto con il Milan ha interpretato una buona gara ad Empoli, creando fin troppo, ma la mancanza di concretezza, unita a marcature un po’ troppo larghe in fase difensiva ha portato l’ottava sconfitta in dodici gare, un po’ troppe per pensare ad una stagione tranquilla.

L’inizio dell’avventura di Velazquez, autentica scommessa sotto l’arco del Friuli, è stato promettente, con il pareggio in rimonta a Parma e la buona vittoria casalinga contro la Sampdoria. Seconda trasferta e sconfitta di misura a Firenze, per poi riprendere il cammino con l’1 a 1 casalingo contro il Torino e la buona vittoria di Verona contro un Chievo fin troppo debole per provare a correre per una salvezza. 8 punti in 5 partite, con i bianconeri in una buona posizione di classifica davanti ad Inter, Roma e Milan. Da li però il buio, sconfitta non così meritata in casa contro la Lazio, sconfitta non così ingiusta a Bologna prima del duplice e proibitivo confronto casalingo con Juventus (0 a 2) e Napoli (0 a 3). Il pareggio in rimonta a Genova contro un Genoa in calo ha frenato l’emorragia di sconfitte dando un po’ di fiducia ad un ambiente che si avviava verso una generale sfiducia verso le potenzialità della squadra. Sfiducia che è arrivata a livelli sempre più bassi dopo la sconfitta dell’ultimo minuto dopo una buona prestazione contro il Milan e che ha portato al cambio di panchina dopo il 2 a 1 empolese in terra toscana.

Paga Velazquez per tutti, come sempre capita. Giusto così? Probabilmente sì perché la scia di risultati negativi sembrava non avere fine, ma dispiace per le caratteristiche del tecnico spagnolo, chiamato a sorpresa sulla panchina friulana e desideroso di giocarsi tutte le sue potenzialità. Potenzialità giocate con la massima dedizione, con una buona empatia con i tifosi che l’hanno accolto bene nonostante la vena di mistero nei suoi confronti, desiderosi forse come lui di un’avventura positiva con buoni risultati. Il gioco non è stato mai brillantissimo forse, ma sempre soddisfacente così come l’atteggiamento della squadra, anche se forse un po’ troppo attendista in talune occasioni. Quello che sono mancati però sono stati i risultati che purtroppo, nel calcio, e sempre più nel calcio di oggi, contato più di qualsiasi altra cosa. L’anno scorso alla stessa giornata i friulani avevano 12 punti con 6 di vantaggio rispetto alla terz’ultima, oggi sono a 9 con gli stessi punti della terzultima, l’Empoli con due sconfitte negli sconti diretti, contro Bologna e appunto Empoli.

Per provare a risollevare una situazione, preoccupante si, ma non irrisolvibile, la società ha puntato su Davide Nicola, 45enne tecnico piemontese, all’inizio della sua quarta stagione in serie A con un miracolo all’attivo chiamato Crotone. In panchina dal 2010 il tecnico vanta due stagioni in serie D, una promozione in A con il Livorno alla prima esperienza in B, una stagione negativa con gli amaranti con il ritorno nella serie cadetta che lo rivede protagonista in due campionati tranquilli a Bari. E poi il miracolo Crotone, 34 punti in A che hanno permesso ai calabresi di salvarsi all’ultima giornata, ai danni proprio dell’Empoli e che hanno fatto gridare ad un vero miracolo visti i 9 punti del girone di andata e una rimonta con 20 punti conquistati fra aprile e maggio. Di quel Crotone si ricorda il carattere, la voglia su ogni pallone e la componente “sogno” di una salvezza data spesso per impossibile ma divenuta realtà con un finale di stagione tutto cuore e determinazione. Cuore e carattere, queste forse le caratteristiche serviranno ad un’Udinese che ha le armi per giocarsi la salvezza ma che deve concretizzare molto di più rispetto a quello che crea e che ha notevoli margini di miglioramento in fase difensiva.

L’esperienza Velazquez si chiude e non tutto è da buttare, ma per restare in serie A servono i risultati con un calendario un po’ umano nelle prossime giornate ma che vedrà quattro giornate non così semplici con le Roma e Atalanta in casa e Sassuolo e Inter in trasferta per un finale di girone di andata da capitalizzare con le partite in Friuli contro Frosinone e Cagliari, inframmezzate dalla trasferta di Ferrara contro la SPAL.

Buon lavoro a mister Nicola e buona fortuna per un’avventura che speriamo porti ad una stagione più tranquilla rispetto a quello che si teme oggi in terra friulana, e un grazie a Julio Velazquez per il suo modo di entrare nel mondo friulano.

Rudi Buset

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Disastro Opoku, Udinese sconfitta al 96’

Undicesima di A con l’Udinese che ospita al Friuli un Milan in ripresa dopo due vittorie in quattro giorni.

3-4-2-1 per i friulani con Musso in porta, Opoku, Ekong e Samir in difesa, Ter Avest, Mandragora, Fofana e Stryger a centrocampo con Pussetto e De Paul in appoggio a Lasagna.

Primo tentativo friulano con conclusione da fuori area di Pussetto con palla fuori. Un minuto più tardi Higuain da fuori area, palla a lato. Pussetto al tiro ancora da fuori area al 10’, Donnarumma in corner. Al 14’ contropiede Milan con Suso che si accentra e trova una conclusione a giro che sfiora di poco il palo. Partita vivace con buona azione friulana con Mandragora al tiro, palla alta. Cross di Samir per Lasagna al 17’ che la gira da centro area, palla di poco a lato. Ancora Udinese al 20’ con Ter Avest al tiro che esce alla destra di Donnarumma. Al 29’ punizione di Suso, Musso in corner. Al 35’ fuori Higuain per Castillejo. Pochi minuti e il nuovo entrato prova la conclusione dalla lunga distanza, palla alta che non preoccupa Musso. Al 43’ contropiede Milan con Cutrone al tiro con Musso che si salva in corner. Un minuto più tardi ancora da fuori, questa volta Suso, palla alta.

Inizio secondo tempo con Udinese ancora pericolosa, al 4’ ci prova Pussetto ma trova solo un corner. Un minuto più tardi De Paul conclude una buona azione da fuori area, Donnarumma senza ansie. Al 12’ pericolo Milan cn Castillejo con Musso che devia in corner. 2 minuti più tardi contropiede Dei rossoneri con Suso che ha l’occasione del vantaggio ma non trova la porta. Al 32’ occasione ancora per Castillejo da centro area, para Musso. Occasione al 40’ per Lasagna, Donnarumma in corner. Ancora Udinese un minuto più tardi con il nuovo entrato Balic, palla alta. Al 43’ ancora Suso, para Musso. Al sesto minuti di recupero Opoku perde una palla sanguinosa a centrocampo lanciando il contropiede del Milan con Romagnoli che la mette dentro e porta a San Siro tre punti straordinari per i rossoneri con l’Udinese che ne butta via uno anche meritato per la prestazione.

Soddisfatto per la vittoria mister Gattuso, contro una squadra fisica. 9 punti in 8 giorni per il Milan che si rilancia in zona champions. Soddisfatto per la prestazione mister Velazquez che ritiene questa forse come la miglior prestazione della sua Udinese. Errori così però non si possono fare e in serie A si pagano e certo, come dice il mister si esce con alcune sensazioni positive ma la trasferta di Empoli di domenica prossima diventa una tappa fondamentale per la classifica bianconera che nel prossimo match al Friuli si troverà contro un altro avversario non così semplice, la Roma.

Rudi Buset
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Udinese -Juve 0-2 Udinese poco pericolosa,Lasagna fantasma e Scuffet para quasi tutto.

A tratti Udinese poco pericolosa e poco convinta della sua potenzialità. E’ vero contro aveva una Juventus mostro che non lascia niente a nessuno. Unica consolazione un ritrovato Simone SCUFFET inizia con una gran parata su Mandzukic nel primo tempo. A noi sembra  incolpevole sui gol. Nella ripresa sfodera due ottimi interventi su Bernardeschi e Ronaldo. Senza di lui, sarebbe finita in goleada. A fine partita l’Udinese esce a testa alta contro una squadra di un altro pianeta almeno fino ad oggi. Fermare una Juve così sembra impossibile. L’unica preoccupazione per le zebrette in questo momento è la classifica che diventa pericolosa.  La prossima uscita dei. Friulani è in casa contro un altro osso duro quel Napoli che al momento sembra l’unica squadra anti Juventus. Ma nel calcio come nella vita mai dire mai, speriamo in una prova d’orgoglio dell’Udinese contro la squadra di Ancelotti e di rosicchiare qualche punto perchè uscire con belle prestazioni e a testa alta serve v eramente a poco se in classifica non si aggiungono punti per portarsi in una zona più tranquilla. Diamo tempo a mister Velasquez di forgiare la squadra ma stiamo attenti a non scendere troppo in basso.

Il tabellino 

Udinese (4-1-4-1): Scuffet; Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, Samir; Behrami (62′ Pussetto); Barak (75′ Teodorczyk), Fofana, Mandragora, De Paul; Lasagna (86′ Vizeu). Allenatore: Velazquez
Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (89′ Barzagli), Matuidi (46′ Can); Dybala (66′ Bernardeschi); Mandzukic, Ronaldo. Allenatore: Allegri
Ammoniti: De Paul (U), Samir (U), Lasagna (U), Mandzukic (J)

UDINESE 0 – JUVENTUS 2 :GOL DI Bentancur e Ronaldo 




Bologna amara per l’Udinese

Settima di serie A e al Dalla’Ara va in scena Bologna-Udinese con le formazioni che arrivano da due sconfitte, i felsinei contro la sempre più capolista Juventus e i bianconeri nel match casalingo contro la Lazio.

Formazione tipo per Velazquez con Scuffet in porta, difesa con Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir, Behrami con Pussetto, Fofana, Mandragora e De Paul alle spalle di Lasagna.

All’8’ prima occasione del match con un bel tiro di Mandragora che esce di un nulla alla sinistra di Skorupski. Al 15’ episodio dubbio in area di rigore friulana, l’arbitro Manganiello consulta la VAR ma non concede il rigore per i padroni di casa fra le polemiche, a ragione, dei giocatori rossoblu. L’azione successiva vede Lasagna al tiro dal centro dell’area di rigore, palla a lato. Al 20’ tentativo da ambo i lati, prima Santander per i padroni di casa, poi Mandragora per i friulani con entrambi i tentativi che non trovano fortuna. 5 minuti e ancora buona trama bianconera con la conclusione a giro di De Paul che non trova la porta. Alla mezz’ora occasionissima Bologna con una manovra dalla destra e conclusione di Santander con Scuffet e Larsen che salvano a pochi passi dalla linea. Al 32’ Udinese in vantaggio: bella palla di De Paul per Pussetto che stoppa la palla in mezzo all’area e supera Skorupski. L’Udinese non si accontenta e prova ad approfittare di un Bologna stordito dal gol subito. Ci prova De Paul, palla di poco a lato. Al 42’ pareggio del Bologna: Santander, l’uomo più pericoloso dei padroni di casa, si accentra e trova un tiro forte che sbatte sulla parte inferiore della traversa e si insacca alle spalle di Scuffet. Il pubblico bolognese in festa intona il simpatico coro “che ci frega di Ronaldo noi abbiamo Santander” con una prima frazione di gioco che si conclude sull’1 a 1.

Prima azione pericolosa della ripresa del Bologna con l’Udinese che si copre bene. Al 10’ va al tiro Dzemaili da posizione defilata, palla alla sinistra di Scuffet di poco, quasi nulla. Bologna decisamente più vivace in questa fase del match. Primo tentativo bianconero di Fofana al 17’, palla alta. Fase centrale del secondo tempo senza particolari notizie da segnalare. Al 36’ ci prova Mandragora da fuori, palla a lato. Un minuto più tardi azione dalla destra del Bologna con palla per l’accorrente Orsolini, entrato da poco, che piega le mani di Scuffet e porta i vantaggio gli uomini di Inzaghi. Al 90’ ultima emozione con palo del Bologna, sempre di Orsolini, che non mette la sentenza finale sul match ritardata di pochi minuti con il fischio finale che permette al Bologna di salire a 7 punti in classifica con l’Udinese che rimane ferma a 8 con le prossime gare che la vedranno impegnata al Friuli contro Juventus e Napoli.

Partita dai due volti per i bianconeri che hanno alternato buone manovre in alcuni tratti della partita, in particolare nel primo tempo, a momenti di eccessiva pausa lasciando campo e spazi ad un Bologna capace di concretizzare più dei friulani e di completare la rimontata nel finale.

Ottimista nonostante la sconfitta Velazquez che ha visto bene i suoi nel primo tempo e una seconda fase più equilibrata. All’Udinese è mancato il punto del 2 a 0 nella prima frazione per poter chiudere la partita, con il Bologna che poi ha recuperato bene. Ora si continua con ottimismo e fiducia con il prossimo match contro la Juve che non è impossibile per Velazquez, come nulla nella vita. Dando il 100% si può provare a portare a casa dei punti. Soddisfatto dal canto suo Inzaghi che ritiene questo un successo contro una buona squadra che ha messo in difficoltà il suo Bologna in particolare nei primi 20 minuti. Un Bologna in crescita che ha ancora margini di miglioramento.

Da Bologna
Rudi Buset
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Buona Udinese ma è sconfitta contro la Lazio

4 punti nelle ultime due partite per l’Udinese, 3 vittorie consecutive per la Lazio che vuole arrivare al meglio al derby romano di sabato.

Velazquez schiera il confermatissimo Scuffet in porta reduce da una buona prestazione a Verona, difesa solita con Larsen, Troost- Ekon, Nuytinck e Samir in difesa, Mandragora in mezzo al campo con Machis, Fofana, Barak e goleador De Paul dietro al rientrante, dal primo minuto, Lasagna. Per la Lazio turnover con Immobile in panchina e l’inedita coppia offensiva con Correa a supporto di Caicedo.

Primo quarto d’ora di gara con Udinese in netto predominio ma senza trame offensive degne di nota. Al 19’ prima occasione Udinese con De Paul su calcio di punizione, Strakosha si difende in angolo. Al 28’ primo squillo Lazio con Luis Alberto che di testa da centro area non trova la porta. Ancora colpo di testa da centro area per gli ospiti al 31’, ci va Parolo lasciato colpevolmente libero, palla alta sopra la traversa. Al 35’ ci prova Fofana dalla lunga distanza, conclusione imprecisa che finisce in curva. Finale di tempo con un tentativo di Lasagna che si spegne sul fondo e fa terminare la prima parte di gara con un giusto 0 a 0 che accontentante entrambe.

30 secondi nella ripresa e buona azione friulana con Fofana che va alla conclusione da ottima posizione, Strakosha si salva in angolo. Al 56’ doppio cambio Lazio con Immobile e Durmisi che sostituiscono Caicedo e Lulic . Due minuti più tardi con la Lazio in maggior controllo del campo, tiro di Luis Alberto, palla alta. Al 61’ la Lazio sblocca il match, cross su punizione di Luis Alberto con Scuffet che interviene ma lascia la palla ad Acerbi che trova il suo primo gol biancoceleste. La prima reazione dei friulani è un tiro di Fofana, Strakosha ci arriva senza grossi patemi. Al 67’ il raddoppio ospite: Correa si fuma Larsen saltandolo dalla sinistra e da posizione ravvicinata supera Scuffet. 1-2 fulminante per i capitoli con l’Udinese che ha perso un po’ di lucidità e che prova a cambiare qualcosa con Pussetto al posto di Machis. Secondo cambio per i friulani con Teodorczyk al posto di Barak per dare più peso in attacco. Ci provo ancora Fofana dalla lunga distanza, Strakosha ci arriva ancora. All’80’ grande gol in semirovesciata da dentro l’area di Nuytinck che riapre il match e permette all’Udinese di tornare in partita ridando speranza ad un pubblico che non ha mai smesso per un secondo di sostenere i propri beniamini. 3 minuti poi tardi bel cross dalla sinistra con Teodorczyk che la tocca ma non riesce a centrare la porta. L’ultima mossa di Velazquez all’86’ è Vizeu per Lasagna. Al 94’ nell’assedio Udinese tiro di Fofana, Strakosha in corner. Finisce con un’occasione per Vizeu che però viene anticipato dai difensori ospiti in un finale nervoso con molti ammoniti e un’Udinese che ci prova ma non riesce a rimettere in piedi il match.

Gli applausi finali del pubblico friulano forse però sono il risultato più grande di questa partita in cui è apparso evidente di quanto il legame fra squadra e tifoseria si sia rinsaldato e di come le sconfitte ci possono stare, ma quando si da tutto questo tutto basta per ripagare la fiducia di chi decide, sempre, con la pioggia e con il sole, di sostenere i colori del proprio club.

Rimane il rammarico per un partita che poteva dare un esito diverso nel risultato ma che ha visto comunque una buona Udinese che ha controllato bene il match nella prima frazione di gioco, ma che è capitolata malamente nella fase centrale del secondo tempo non abbattendosi, ma provando a rimettere in sesto una gara che stava scivolando via. Si è rivisto il carattere di Parma per una squadra che da l’impressione di non uscire mai dal campo e di provare a rimanere sempre attaccata al risultato.

Con partite così comunque c’è da rimanere soddisfatti come il pubblico che nelle prossime partite casalinghe vedrà i bianconeri impegnati contro mister Cristiano Ronaldo e il Napoli di Ancelotti per provare a togliersi qualche soddisfazione. Ora la testa però va alla trasferta di Bologna, mantenendo quella fame di risultato che si respirava palpabile nell’attesa della gara contro la Lazio e per continuare a godersi una classifica più che soddisfacente.

Rudi Buset
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Udinese-Torino 1-1

Quarta di A al Friuli con l’Udinese che ospita il Torino dopo la sosta per la solita, purtroppo, deludente nazionale.

Umori diversi per le due squadre con i friulani reduci dalla prima sconfitta a Firenze e i piemontesi che nell’ultimo turno hanno battuto la SPAL trovando il primo successo in campionato.

4-1-4-1 per Velazquez con Scuffet confermato in porta e preferito a Musso, linea difensiva composta da Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir, Behrami in mediana con la linea a 4 composta da Pussetto, Fofana, Mandragora e De Paul con Lasagna unica punta.

Primo tentativo per i friulani con una punizione di Mandragora alta sopra la traversa. All’11 gol del Torino ma in fuorigioco, sempre 0 a 0. 3 minuti piu tardi buona ripartenza bianconera con Mandragora che va al tiro da posizione defilata, palla fuori. Al 24’ dopo qualche buona trama friulana ci prova il Toro con De Silvestri, palla fuori. Al 28’ ancora buona ripartenza Udinese con De Paul libero sulla sinistra che va al tiro e complice anche una deviazione di N’Koulou batte Sirigu per il vantaggio friulano. Al 33’ pericolo per la difesa friulana con una mezza girata di Belotti dal limite dell’area piccola, Scuffet ci arriva facile. 3 minuti più tardi Meitè fa fuori area, ancora ok Scuffet. Un minuto più tardi Berenguer da fuori area con una deviazione che salva il portiere bianconero. Torino più pericoloso in questa fase con i friulani in attesa.

Ripresa e subito gol del Torino al 4’ con Meitè con una girata da dentro area che si insacca nell’incrocio dei pali superando un incolpevole Scuffet. Al 7’ tentativo per i friulani con Lasagna, palla a lato. Fase tranquilla del match con qualche trama da ambo i lati che però non impensierisce i due portieri. Al 12’ primo cambio friulano con Teodorczyk che fava sostituire un buon Pussetto per dare più peso in attacco. Al 26’ da corner bianconero Behrami di testa, palla di poco fuori. Il match scivola via senza grosse emozioni, con il Torino più propositivo e l’Udinese che agisce di rimessa, entrambe senza creare grossi pericoli. Al 45’ pericolo in area bianconero a con Belotti che tenta la giocata un semirovesciata, palla alta. All’ultimo minuto buona palla di Teodorczyk per Machis che però non controlla da dentro l’area di rigore e permette a Sirigu di arrivare prima sul pallone.

Il “ vi vogliamo così” a fine partita dei tifosi sa di apprezzamento verso l’impegno messo dalla squadra in campo, più propositiva nella prima fase, in calo nella ripresa.

Soddisfatto per il pareggio mister Velazquez che reputa giusto il pareggio contro una squadra forte. Buona la compattezza e l’equilibrio della squadra che gioca concentrata sulla porta avversaria. Nel finale potevano arrivare i tre punti ma va bene il pareggio con la testa che ora va alla partita di domenica prossima a Verona contro il Chievo.

Rudi Buset
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UDINESE ESCE SCONFITTA DALLA TRASFERTA FIORENTINA PER 1 A 0

La partita di domenica 2 settembre, valida per la terza giornata della Serie A 2018 2019 tra Fiorentina ed Udinese. I viola sono reduci dalla netta vittoria 6-1 contro il Chievo, mentre i bianconeri hanno sconfitto 1-0 la Sampdoria. Un primo tempo brillante ma molto equilibrato,  sono comunque i padroni di casa viola a sfiorare almeno tre volte la porta delle zebrette friulane la prima porzione di gioco si chiude sullo 0 a 0  che potrebbe stare un pò stretto ad entrambi le formazioni. Al rientro sul terreno di gioco la Fiorentina è costretta al primo cambio non ce la fa Lafont, ed al suo posto  entra Dragowski. Si deve arrivare al 15° per vedere il primo cartellino giallo diretto a Gerson in una partita molto corretta. Per muovere le acque il tecnico friulano Velasquez effettua al 17° il primo cambio nell’Udinese: esce Pussetto, entra Teodorczyk, ed anche l’Udinese subisce un cartellino giallo con l’ammonizione di Fofana per un fallo su ai danni di Benassi.  Dopo il secondo cambio nella Fiorentinacon l’uscita di  Eysseric, e il subentro di  Pjaca  è proprio Benassi che al 28° ferisce l’Udinese. Il tecnico friulano prova a recuperare il risultato effettuando al 35° Il secondo cambio: esce Behrami, entra D’Alessandro. A cui risponde Pioli con l’ultimo cambio nella Fiorentina: esce Gerson, entra Dabo. Al 41°  giallo inevitabile per il viola Pezzella che ferma la palla con una mano. Minuti infuocati dell’ Udinese che ci mette anche il cuore alla ricerca del pareggio ed al 44° ultimo cambio nell’Udinese: esce Nuytinck, entra Vizeu, mentre Biraghi prende il suo giallo e la  punizione sulla trequarti per l’Udinese: è allontanata dalla Fiorentina dall’area. Nulla da fare per le zebrette di Udine che nulla possono neanche nei quattro minuti di recupero durante i quali la fiorentina fa buona guardia.

TABELLINI : FIORENTINA-UDINESE 1-0 (Benassi )

Fiorentina (4-3-3): Lafont(secondo tempo Dragowski); Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Fernandes, Gerson; Chiesa, Simeone, Eysseric. All. Pioli

Udinese (4-1-3-2): Scuffet; Stryger Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, Samir; Behrami; Pussetto, Fofana, Machis; de Paul, Lasagna. All. Velazquez

LA REDAZIONE SPORTIVA




Nel segno di De Paul: Udinese-Sampdoria 1-0

Seconda di campionato al Friuli con i bianconeri che ospita la Sampdoria alla prima di campionato per lo stop della prima giornata per la tragedia di Genova.

Solo un cambio di formazione per Velazquez con Behrami che prende il posto di Barak e compone il terzetto di metà campo con Fofana e Mandragora, con in porta Scuffet, Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir in difesa e il terzetto in attacco formato da Machis, Lasagna e De Paul.

Al 3’ minuto prima occasione bianconera con un’uscita errata del portiere ospite, Audero, Machis da quasi metà campo non trova la porta.
4 minuti più tardi ci prova Fofana da fuori area, Audero in corner. Buona partenza Udinese che si concretizza con il gol al 9’ di De Paul:

De Paul

bella azione friulana con Fofana che da destra la mette per l’argentino che si accentra e la mette all’angolino alla sinistra del portiere ospite. Applausi convinti ed entusiasmo al Friuli. Al 16’ occasionissima per il raddoppio friulana: contropiede con palla perfetta di Fofana per Lasagna che va al tiro ma colpisce colpisce Audero. Due minuti più tardi da corner palla ancora per Lasagna che dal limite dell’area piccola, da posizione defilata, calcia fuori. Al minuto 26 ancora Udinese: palla di Lasagna per Machis che da posizione defilata calcia bene ma Audero devia in angolo. Sul corner quasi autogol della difesa blucerchiata con Audero che si rifugia in angolo. Dal secondo corner tiro di Fofana alto sulla traversa. Al 32’ tentativo ospite del fischiatissimo ex Jankto, palla in curva nord che approfitta per riservagli qualche coro, non proprio amorevole. Poco dopo il primo coro della curva per mister Velazquez, con il resto dello stadio che approva. Finisce il primo tempo senza ulteriori emozioni ma con un pubblico che al fischio finale applaude congiuntamente una buona Udinese.

Ripresa senza cambi. Al 7’ Samp pericolosa con Defrel dalla destra, palla che colpisce il palo esterno. I ritmi rallentano con l’Udinese in predominio e che prova qualche azione offensiva senza creare pericoli. Al 26’ azione pericolosa della Sampdoria conclusa da un tiro di Bereszynski con Scuffet che trattiene la conclusione e sventa il pericolo. Al 32’ ancora ospiti pericolo con il nuovo entrato Kownacki, palla a lato di non molto. Due minuti più tardi Linetty, sempre per gli ospiti, palla fuori di poco. Udinese in affanno. Pressing Sampdoria, al 40’ ancora Linetty, Scuffet in corner. Assedio Samp negli ultimi minuti. Al secondo minuto di recupero contropiede bianconero con Teodorczyk, entrato al 20’ della ripresa, che va al tiro ma non trova la porta. L’ultima occasione è ancora per i friulani con Mandragora, ma Audero manda in angolo. Finisce con l’urlo liberatorio del Friuli per una vittoria bianconera meritata, anche se sofferta nel finale.

Molto soddisfatto a fine partita mister Velazquez che hai i suoi molto bene per 75, per poi aver un finale normale con la Sampdoria in cerca del pari. Molto contento per la società, per i giocati e per i tifosi che hanno fatto un grande lavoro anche stasera. Importante, per il mister, vincere partite come questa con cuore, testa e molto lavoro da parte di un gruppo entusiasta fatto di persone prima che calciatori che parlano fra di loro e creano entusiasmo. Ora no relax, ma lavoro lavoro lavoro in vista della trasferta di Firenze, per continuare a crescere. Per il mister sampdoriano, Giampaolo i suoi oggi hanno patito fisicamente e sofferto una buona Udinese, squadra che può diventare forte in futuro. Buona ultima mezz’ora dei suoi capaci di rimanere in gara nonostante il predominio friulano ma ha pesato anche qualche giocatore fuori ruolo e non in condizione.

I friulani chiudono la seconda giornata con 4 punti, dietro al terzetto di testa formato da Juve e Napoli e dalla sorpresa SPAL, in attesa di Roma-Atalanta di lunedì sera, e si apprestano ad andare a a Firenze per provare a continuare nel buon inizio di campionato.

Rudi Buset
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