SANTI E VRAJIC CONQUISTANO L’UNESCO CITIES MARATHON

Il podio maschile

Il podio maschile

L’Unesco Cities Marathon che non t’aspetti incorona il quarantatreenne modenese Antonio Santi, al primo successo sui 42 chilometri dopo 21 maratone corse in carriera. La gara da Cividale del Friuli ad Aquileia si è conclusa con una sorpresa: l’etiope Damte Taye Kuashu aveva tagliato per primo il traguardo, ma è stato squalificato perché non era

Antonio Santi

Antonio Santi

iscritto alla maratona e avrebbe dovuto limitarsi a correre la prima frazione della staffetta. Santi ha chiuso in 2h28’11”, diventando il terzo italiano (su quattro edizioni della maratona friulana) ad imporsi sul traguardo di Aquileia, dopo Ruggero Pertile (2013) e Massimo Leonardi (2014). “Ho deciso di partecipare all’ultimo momento, perché sono reduce da un infortunio – ha spiegato Santi -. Non avevo particolari aspettative per questa gara. Ho corso in progressione e solo all’arrivo mi sono reso conto di essere il vincitore”. Alle spalle di Santi, il keniano Julius Kipkurgat Too (2h32’14”), al debutto sulla distanza, punito da una prima parte di gara troppo veloce (1h08’25” di passaggio alla mezza). Terzo, in 2h36’36”, il pordenonese dell’Atletica Aviano Matteo Redolfi, che ha conquistato il titolo friulano assoluto e dedicato la gara alla memoria di Giovanni Bressan, il maratoneta trevigiano (tesserato per l’Atletica Aviano) travolto in allenamento da un’auto a metà febbraio. Senza storia la gara femminile, vinta, in 2h51’14”, dalla croata Marija Vrajic, che ha così bissato il successo ottenuto tre settimane fa alla Treviso Marathon, ottenendo la prima vittoria in Piazza capitolo dopo un quarto e un

Marija Vrajic

Marija Vrajic

secondo posto. Argento per la connazionale Ingrid Nikolesic (2h58’28”), terza la lituana dell’Atletica Buja, Alionka Kornijenko (3h04’13”). Quarta la bresciana Monica Baccanelli, una delle ambasciatrici dei siti Unesco, coinvolti dal sindaco di Aquileia, Gabriele Spanghero.  In apertura di mattinata, vittorie per Lorenzo Perec (Basket e non solo) e Francesca Porcellato (Apre Olmedo) tra le handbike. Particolarmente soddisfatta la fuoriclasse veneta, al debutto stagionale sulla strada che la porterà ai Giochi di Rio, la sua decima Paralimpiade. “Sono carica d’allenamento, ma le sensazioni sono state positive. Ho chiuso in 1h11’ (1h11’43” il tempo ufficiale, ndr): meglio unescodell’anno scorso, pur correndo gran parte della gara da sola. Ora vado in ritiro in Abruzzo, poi mi attendono le prime gare di Coppa Europa, tutte in Italia”. L’Unesco Cities Marathon è stata un’autentica festa della corsa in un territorio ricco di storia e cultura. Sul traguardo di Aquileia c’era anche la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ha elogiato l’impegno degli organizzatori. Applausi pure per i sindaci delle città del terremoto arrivati con la fascia tricolore per ricordare il disastroso sisma di quarant’anni fa. Poi il gruppo di Laura Bassi che ha coinvolto alcuni atleti normodotati facendogli percorrere su una sedia a rotelle l’ultimo tratto della maratona; i triatleti e gli Special Olympics, per la prima volta ospiti dell’Unesco Cities Marathon; i tanti amici di @uxilia Onlus che hanno accompagnato il cammino degli organizzatori della maratona, portando anche ad Aquileia l’ingegnere della Nasa, James Van Laak; lo scienziato Mauro Ferrari, giunto al traguardo della sua quarta Unesco Cities Marathon appena oltre le 5 ore. Gli ultimi cento metri il professor Ferrari li ha fatti in

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carrozzina con l’aiuto di Laura Bassi. “Sono stati più duri gli ultimi cento metri che i primi 42 chilometri – ha detto Ferrari, una volta tagliato il traguardo, atteso anche dai quattro reduci dall’Afghanistan arrivati con lui da Houston per gareggiare tra i diversamente abili -. Come mi succede nella vita di tutti i giorni, nelle difficoltà penso a Laura. Questa volta Laura mi ha spinto anche fisicamente”.




Conferito un riconoscimento al Socio del Club dei Venti all’Ora di Trieste Enrico Lena dal Comune di Trieste

Sabato 26 marzo 2016 in un’affollata Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich, il Comune di Trieste, per mano dell’assessore allo Sviluppo ed Attività Economiche e Sport, Edi Kraus, ha conferito al Socio del Club dei Venti all’Ora di Trieste, Enrico Lena, un riconoscimento ufficiale per le brillanti vittorie ai Campionati Europeo ed Italiano di velocità in salita 2015 per autovetture storiche.trieste

Ricevuta dal Club dei venti all’Ora la segnalazione della prestigiosa vittoria –ha esordito Kraus – ho proposto alla Giunta, che ha votato sì all’unanimità, di tributargli un riconoscimento. Ricordo Lena fin da giovanissimo per averci giocato a basket prima da avversario, poi diventando insieme vicecampioni italiani ai Campionati universitari di Rieti, sconfitti 72 a 71 da Torino. Lena si è sempre dimostrato un avversario tenace e combattivo, leale e coraggioso. Dopo aver praticato molti sport in gioventù – ha ricordato Kraus – in età adulta si è dedicato alla passione motoristica, prima nelle moto e da una decina d’auto nelle auto da corsa”.

trieste3Tra i migliori risultati di Lena, si segnalano anche la vittoria nel Campionato Triveneto del 2013, il terzo posto al Campionato Europeo e il secondo al Campionato Cntroeuropeo nel 2014.

Lena, ringraziando per il premio il Comune e complimentandosi con il Club per i continui progressi registrati negli ultimi anni, ha voluto ricordare lo sponsor, Silvano Peric (Delfino Verde Navigazione) e il proprio meccanico e amico di mille avventure, Fabrizio Maschietto. “Per vincere devi avere una macchina veloce e affidabile e lui, anche nelle situazioni più difficili, di notte e al buio, mi ha sempre messo in grado di correre. Una volta è riuscito a sostituire un motorino d’avviamento in soli 8 minuti sulla linea di partenza”.trieste5

Il Club dei Venti all’Ora – ha spiegato con orgoglio il Presidente, Francesco Di Lauro – annovera tra i suoi Soci per lo più collezionisti di auto storiche e regolaristi, ma da qualche tempo alcuni Soci partecipano anche a competizioni di velocità o rally. In particolare, Enrico Lena si sta dedicando da anni, con meticolosità e costanza, alla disciplina della Velocità in salita per auto storiche, fedele al DNA presente in tutti noi proprio a seguito della Trieste Opicina che ci ha plasmato da giovani. Già lo scorso anno, si era avvicinato al gradino più alto del podio, ma è stato nel 2015 che la sua determinazione ha avuto la meglio sui forti avversari di tutta Europa, valendogli una pioggia di titoli: Europeo, Italiano e CEZ (Central European Zone). Enrico era stato premiato in dicembre a Zagabria da Jean Todt in persona, ora suprema autorità della FIA e indimenticato Team manager Ferrari. La sua vettura, sempre la stessa da alcune stagioni, è un’affidabilissima, agile ed evidentemente assai veloce Lancia Fulvia HF 1600, preparata a Trieste da Marchesi e mantenuta da Fabrizio Maschietto, altro encomiabile Socio del Club che ha costituito per tutta la stagione l’indispensabile spalla di Enrico. Il team vincente è tutto lì: due persone in tutto, un pilota e un meccanico/factotum: a dimostrazione che si può riuscire ancora ad ottenere grandi risultati con lo spirito di una volta, senza assistenze faraoniche e processioni di furgoni al seguito. Ingredienti principali, rimagono la passione e lo spirito di sacrificio, in quanto le trasferte in tutta Europa, quando si ha un lavoro che aspetta a Trieste, diventano dei veri e propri tour de force. I miei complimenti e le felicitazioni di tutto il Club al nostro illustre Socio e Campione”.

Di Lauro ha quindi consegnato una targa anche a Maschietto e ringraziato il Comune per aver adottato la Trieste-Opicina Historic, consentendotrieste1 alla storica corsa di crescere fino all’attuale livello e ricordato la prossima edizione, in programma dall’1 al 3 aprile a Trieste e provincia, con arrivosabato 2 a Opicina, dove dall’anno passato è accolta con grandifesteggiamenti e una ricca serie di iniziative che, grazie al Consorzio Centro In via Insieme a Opicina presieduto da Nadia Bellina, si svolgono nel centrodella borgata carsica appositamente pedonalizzato, incontrando il favore dipubblico e piloti. “L’edizione del 2016 – ha concluso rimandando alla conferenza stampa di presentazione che si terrà nella stessa sala il 30 marzo alle ore 11.30 – rappresenta un momento ancora maggiore di festa, in quanto coincide con i 105 anni della corsa automobilistica di velocità, disputata per la prima volta nel 1911 e i 55 anni del Club dei Venti all’Ora, fondato nel 1961″.




UNESCO CITIES MARATHON, PARTITO IL CONTO ALLA ROVESCIA

Ore di vigilia per la quarta edizione dell’evento che dopodomani, lunedì di Pasquetta, andrà in scena sui 42 chilometri da Cividale ad Aquileia, passando per Palmanova. Oggi inaugurato l’Expo. Domani alle 17, in Piazza Grande, la presentazione di top runners e ospiti  

Cividale del Friuli, Palmanova, Aquileia (UD), 26 marzo 2016 – Si è alzato il sipario sulla quarta edizione dell’Unesco Cities Marathon. Oggi, sabato 26 marzo, alle 10, con l’apertura dell’Expo di Palmanova, è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia in vista della maratona che lunedì 28 marzo, giorno di Pasquetta, percorrerà i 42 chilometri da Cividale del Friuli ad Aquileia. Nella Loggia comunale di Palmanova, affacciata sulla splendida Piazza Grande, è iniziato l’afflusso degli oltre mille iscritti a maratona ed eventi collaterali per il ritiro del pettorale e del pacco gara. Tra gli espositori moltissime manifestazioni podistiche e associazioni di volontariato.  L’Expo proseguirà sino alle 19. Poi, domani, domenica 27 marzo, si replica dalle 15 alle 19. Sempre domani, a Palmanova, con inizio alle 17, presso la Loggia di Piazza Grande, è in programma la presentazione dei top runners e dei principali ospiti dell’Unesco Cities Marathon.

LA MARATONA DEI SITI UNESCO – In Italia sono 51. E ognuno è stato invitato ad inviare un proprio rappresentante al via della maratona. Il sindaco di Aquileia, Gabriele Spanghero, ha ufficialmente scritto ai primi cittadini dei siti italiani tutelati dall’Unesco, invitandoli ad essere presenti in Friuli Venezia Giulia nel giorno della maratona. L’obiettivo? Formare una squadra di maratoneti che correranno in rappresentanza dello straordinario patrimonio storico, artistico e naturale italiano. L’iniziativa di Spanghero potrebbe diventare un appuntamento fissodell’Unesco Cities Marathon. Aquileia, sede d’arrivo della maratona, con la splendida Piazza Capitolo, sarà così, per un giorno, una sorta di capitale italiana dell’Unesco. E la maratona, nel tempo, diventerà l’occasione per creare una rete tra i soggetti che hanno a cuore la valorizzazione dei siti culturali italiani.

PACER – Gianni Stelitano è il coordinatore del servizio di pacer che l’Unesco Cities Marathon mette a unesco1disposizione dei partecipanti di livello non professionistico. Sarà l’esperto runners di Codroipo a guidare il team degli atleti incaricati di fungere da riferimento – con tanto di canotta identificativa e palloncini colorati – per i maratoneti intenzionati a correre la maratona secondo una proiezione finale che andrà, a scelta, dalle 3 ore 15′ alle 5 ore. Il team di pacer dell’Unesco Cities Marathon è costituito da 20 atleti. Nel gruppo anche l’ultramaratoneta trevigiano Daniele Cesconetto, protagonista di tante imprese podistiche nel segno della solidarietà. Il team di pacer.3h15′ – Claudio Cettolo, Cristian Balzaretti, Rolando Vit, Dario Michielotto. 3h30′ – Pietro Ruggero Di Orio, Lorena Brusamento, Cesare Conti, Luciano Pinton. 3h45′ – Luigi Garano, Mirko Lovisotto. 4h00′ – Valeria Ulian, Luca Zapponi,  Daniele Cesconetto. 4h15′ – Alessandro Padovan, Fabio Magagnin,  Cristiano Rambelli. 4h30′ – Marco Mauro, Gianni Mazzon, Simona Zorzella. 5h00′ – Daniele Zoli, Marisa Facchini, Nicola Rosso.

ORARI DI GARA – La partenza dell’Unesco Cities Marathon è fissata per le ore 9.30 da via Tombe Romane (dove avverrà anche l’assembramento degli atleti) a Cividale. Questo il quadro completo degli orari di partenza. Ore 9.15: partenza triathlon, prova bike (Cividale). Ore 9.20: partenza handbike (Cividale). Ore unesco29.29: partenza staffetta sindaci città del terremoto (Cividale). Ore 9.30: partenza Unesco Cities Marathon (Cividale). Ore 9.30: partenza staffetta a coppie (Cividale). Ore 9.30: partenza Run for Life – Marcia per la vita (Aquileia). Ore 11.15: partenza Iulia Augusta Nordic Walking (Palmanova). Ore 11.15: partenza Iulia Augusta Run (Palmanova). Ore 11.45: partenza Laura Team for Achilles International (Cervignano). Ore 12.00: partenza Special Olympics (Terzo di Aquileia).

IN DIRETTA SU RADIO PUNTO ZERO – Con l’Unesco Cities Marathon correrà anche Radio Punto Zero. L’emittente radiofonica friulana seguirà la maratona con una radiocronaca diretta, lungo i 42 km di gara, ed intervisterà gli atleti all’arrivo in Piazza Capitolo ad Aquileia. Appuntamento sulle frequenze 101.1-101.3-101.5 di Radio Punto Zero (oltre che sulla nuova frequenza 90.100 per il Tarvisiano) e, in streaming, su www.radiopuntozero.com.




Martina Orzan canottieri Saturnia Trieste nominata Referente promozione e sviluppo del canottaggio femminile.

Nel Consiglio Federale della Federcanottaggio nazionale di sabato 19 marzo, a Terni, Martina Orzan, direttore sportivo del Circolo Canottieri Saturnia, è stata nominata Referente promozione e sviluppo del canottaggio femminile.

Finalista nel doppio pesi leggeri alle Olimpiadi di Atlanta (4° a pochi centesimi dal bronzo), sei partecipazioni a Campionati Mondiali Senior e pesi leggeri, 18 titoli italiani conquistati con i colori di Saturnia e Cmm N. Sauro, poi dirigente in quota atleti (dal 2000 al 2004 è stata consigliera federale della FIC ed è stata nella Commissione Atleti della FISA tra il 2002 e il

Martina Orzan

Martina Orzan

2004) e oggi dirigente di società, Martina Orzan prosegue, dopo la sua carriera agonistica, in quella dirigenziale.

La Federcanottaggio del Presidente Abbagnale, dopo aver incaricato la Orzan a rappresentare il canottaggio italiano nella Conferenza Internazionale sullo sviluppo del canottaggio femminile (Aiguebelette Francia settembre 2015), il FISA Woman Development Program, che la Federazione Internazionale organizza in concomitanza con i Campionati del Mondo Assoluti, Pesi Leggeri & Para-Rowing, l’ha nominata sabato scorso Referente per la promozione e sviluppo del canottaggio femminile: un settore in crescita nelle categorie giovanili (argento dell’otto e bronzo del doppio ai mondiali junior di Rio de Janeiro 2015), ma in sofferenza in quelle assolute. Alla Orzan il compito importante, visto anche il mandato del CIO riscontrabile nell’Agenda Olimpica 2020, del raggiungimento del 50% di partecipazione femminile alle Olimpiadi di Tokyo, di ulteriore promozione in Italia della pratica dello sport del canottaggio.




CANOTTAGGIO CAMPIONATO REGIONALE INDOOR RWING

Oltre 400 studenti (esordienti e quindi alla prima esperienza sui simulatori di voga), di scuole medie inferiori e superiori si sono confrontati lunedì mattina nella palestra della Don Milani di Altura nel Campionato Regionale Interscolastico di Indoor Rowing sulla distanza dei 100 metri, organizzato dal Comitato Regionale della Federcanottaggio del FVG. 11 scuole medie inferiori e 6 superiori, con Pullino (Lucio, Valmaura e Iqbal), Saturnia (Altipiano, Bergamas, via Commerciale, Divisione Julia, Oberdan, Nordio, Carducci/Dante), Cmm N. Sauro (Marco Polo), Nettuno (Roiano Gretta), Adria (Campi elisi), Trieste (San Giovanni, Volta), a fare da tutor, e con Galilei e Nautico/Galvani in piena autonomia. Nella categoria cadette, vinceva Schnautz (Lucio) in 20,1, argento a Bellantuono (Bergamas) 21,4 e bronzo Mucchiut (Lucio) 21,6, mentre tra i maschi meglio di tutti faceva Dumitrascu (Campi Elisi), ed a seguire Chernyshov (Bergamas), terzo Bossi (Iqbal). Tra i ragazzi al maschile era Vittozzi (Bergamas) che faceva fermare per primo il display in 21,6, secondo Piccin (Campi Elisi) 22,4 terzo Deponte (Iqbal) 22,7, mentre tra le femmine era di Babic (Julia) il miglior crono in 23,0 seguita da Benati (Commerciale) 23,3 che per età precedeva con lo stesso tempo Lubiana (Lucio). Nella classifica per le scuole medie inferiori era L’Istituto Lucio di Muggia che precedeva con 267,4 punti Iqbal (269,2) e Bergamas (272,3).

Nella categoria allievi al femminile, aveva la meglio Besenghi (Carducci/Dante) in 18,7 su Flora (Galilei) 18,9, terza Cergol (Oberdan) 20,0, mentre al maschile era Vittori (Galilei) che saliva sul gradino più alto del podio in 16,4, seguito da Canale (Oberdan), terzo Modugno (Oberdan).

Nella classifica per Istituti era il Galilei che con 111,3 precedeva Oberdan 114,7, terzo il Volta 1056,9.

Nelle staffette che concludevano la manifestazione Interscolastica, l’Istituto di via Commerciale aveva la meglio con 2158 metri su Bergamas 2109 ed Altipiano 2097.




IL 28 MARZO SI CORRE NELLA STORIA : Unesco Cities Marathon,

maratona1In Friuli Venezia Giulia, lunedì 28 marzo, giorno di Pasquetta, si corre l’unica maratona al mondo che collega due siti appartenenti al Patrimonio Mondiale dell’Unesco: Cividale del Friuli, antica capitale longobarda, e Aquileia, centro dalle importanti vestigia romane.
Le due cittadine distano 42 chilometri, la lunghezza classica della maratona. Da qui, è nata l’idea di una corsa che unisca simbolicamente i due centri, passando anche perPalmanova, la celebre “città stellata”, a sua volta candidata a diventare parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Il percorso dell’Unesco Cities Marathon, uno dei più scorrevoli d’Italia, attraverserà 11 Comuni della provincia di Udine. L’arrivo è posto nella suggestiva Piazza Capitolo ad Aquileia, nell’area delimitata dall’antica Basilica (famosa in tutto il mondo per i suoimosaici), dal battistero e dal campanile. Scopri il dettaglio del percorso di gara e la suaaltimetriamaratona

Sulla strade del Friuli Venezia Giulia, lunedì 28 marzo, giorno di Pasquetta, ci sarà un traguardo davvero per tutti. La gara clou sarà la maratona, aperta anche alle handbike e valida come campionato Italiano Esercito, come campionato regionale Fidal del Friuli-Venezia Giulia e come campionato nazionale dei Veterani dello sport. Previste inoltre una staffetta a coppie (25,600 km + 16,595 km) e la Iulia Augusta Run, prova sulla distanza di 16,595 km, aperta pure agli maratona0appassionati del Nordic Walking, che percorrerà il tratto finale del percorso della maratona. Traguardo, per tutti, nella splendidaPiazza Capitolo, ad Aquileia. L’Unesco Cities Marathon coinciderà inoltre con la Run for Life – 20^ Marcia per la Vita, corsa a carattere non competitivo che si svilupperà su tre percorsi (7, 12 e 21 km), toccando i luoghi più caratteristici di Aquileia.

LA NUOVA SFIDA DI LAURA

Da Cervignano ad Aquileia. In sedia a rotelle. Ma gli atleti, questa volta, non saranno diversamente abili. Laura Bassi lancia una nuova sfida. In occasione dell’Unesco Cities Marathon, da Cervignano partiranno dieci carrozzine, sulle quali potranno sedersi persone normodotate che percorreranno gli ultimi chilometri della maratona, sino a giungere sul traguardo di Aquileia. Al fianco di Laura, il famoso scienziato Mauro Ferrari. Scopri qui la nuova sfida di una ragazza coraggiosa.

ISCRIZIONI, SINO A DOMENICA SI RISPARMIA

Prenota il tuo pettorale per l’Unesco Cities Marathon. Sino al 20 marzo le quote d’iscrizione sono le seguenti: 35 euro per la maratona, 45 per la staffetta e 15 per la Iulia Augusta Run (corsa e nordic walking). Ricorda inoltre che sono previste quote d’iscrizione scontate per le società che aderiranno alla manifestazione con almeno sei atleti.

 




Ritorna la classicissima di ciclismo, la Milano-Sanremo

Andrà in scena domani, sabato 19 marzo, la gara di fascino e rilevanza mondiale che dà inizio alla stagione ciclistica: la Milano-Sanremo, classicissima che non ha bisogno di grandi presentazioni. E’ la più antica delle competizioni, la più lunga di tutte le classiche a livello mondiale (quest’anno con ben 291 km) ed una delle più importanti in assoluto; racchiude storia, tradizioni e anche incertezza e imprevedibilità, ed è un’importante vetrina per coloro che, al termine dell’estenuante percorso, salgono sul podio, “re” per un giorno. Una gara che fa scendere tutti nelle strade a cercare tra le magliette colorate i propri idoli, che fa rimanere attaccati al televisore, soprattutto nella parte finale, intere famiglie, che tiene tutti con il fiato sospeso per i colpi di scena, le volate e gli attacchi. Una corsa che, prima di essere tale, è considerata un simbolo, un mito, un rito.

Eppure la Milano-Sanremo è nata così, per caso, per trasformare e rimediare all’insuccesso di una gara automobilistica che fu a dir poco un vero fiasco. Erano i primi anni del 900, all’alba dello sviluppo industriale, e alcune ditte iniziavano a produrre auto di piccole dimensioni, le cosiddette utilitarie; come “strategia pubblicitaria”, l’Unione Sportiva Sanremese, in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, pensò di organizzare una gara con queste auto, che inizialmente avrebbe dovuto toccare diverse regioni prima di arrivare al traguardo di Sanremo. Fortunatamente il percorso fu ridimensionato e venne deciso di percorrere il tragitto da Milano a Sanremo in due tappe, con sosta ad Acqui. classicissimaMa anche questo non riuscì a facilitare il percorso delle utilitarie: arrivarono al traguardo solo pochissime vetture, dopo ben due giorni, con la carrozzeria, le ruote e il motore in pessime condizioni. Nel 1907 così, i promotori di questa iniziativa, decisero di convertirla in una gara ciclistica, scegliendo la via più breve che collega questa due città, più affidabile e praticabile ma non certo più facile: basti pensare che dei 66 partecipanti solo 14 arrivarono alla fine, l’ultimo di questo gruppo con più di 3 ore di ritardo dal primo. A tagliare il traguardo e ad entrare per primo nel memorabile albo d’oro di questa classicissima fu il francese Mazan, che si fece chiamare Petit Breton per evitare che il padre, contrario ad una possibile carriera in questo sport, sapesse dei suoi successi, tra l’altro piuttosto immediati.

La prima vittoria tricolore, invece, è arrivata nel 1909 con il varesino Luigi Ganna, ma nel corso delle varie edizioni sono stati tanti gli italiani che hanno impresso il loro nome e la nostra bandiera nell’albo di questa competizione: in particolare, da non dimenticare, Coppi, Bartali e il grande Girardengo salito sul podio 11 volte, centrando ben 6 vittorie. L’ultimo “nostro” successo è stato nel 2006, con i primi posti tutti verdi, bianchi e rossi, firmati da Filippo Pozzato, Alessandro Petacchi e Luca Paolini. Ovviamente la speranza di un ritorno italiano va a questa edizione, la 107esima.

Saranno 163 i paesi di tutto il mondo che trasmetteranno in diretta la Milano-Sanremo di quest’anno, gara unica nel suo genere per l’ampio raggio di variabilità e la sua imprevedibilità: la morfologia del territorio, la lunghezza del percorso e anche il tempo atmosferico (più rigido inizialmente per cambiare poi una volta approdati nella Riviera Ligure) fanno sì che il podio sia aperto a tutti, ai campioni già affermati come agli “sconosciuti”, ai velocisti che tagliano il traguardo di Via Roma in volata come agli scalatori, che lo raggiungono in solitaria dopo aver staccato il gruppo in una delle tante salite. pic805384_600I tratti più duri e faticosi saranno sicuramente il Passo del Turchino, i tre Capi consecutivi (Capo Mele, Capo Mimosa-Cervo e Capo Berta), palcoscenico in passato di numerosi allunghi, alcuni vincenti e decisivi, altri solamente frutto di un insensato azzardo, seppur fatto con molto coraggio; infine ci sarà la salita del Poggio, che di per sé non è caratterizzata da una grande pendenza, ma il fatto che arrivi dopo 280 km e che si trova ad un passo dal traguardo (anche questo in leggera ascesa), rende il tutto più complicato e spesso determinante.

E’ l’unione di tutti i fattori evidenziati in questo articolo che rende la Milano-Sanremo tanto unica e speciale. E anche quest’anno, come in passato, gli occhi degli appassionati, e non solo, saranno puntati sulla spettacolare corsa e le mani saranno pronte ad applaudire colui che alzerà per primo le braccia al cielo, tagliando per la 107esima volta lo storico traguardo sanremese.

Sonia Bosio




Tempo di iscrizioni ai Campi Estivi di Equitazione 2016 del Centro Ippico Lasiria di Cameri (NO)

Attesi giovani cavalieri da tutta Europa

SaltoOstacoli_Summercamps_LasiriaIl programma 2016 è stato da poc pubblicato e già arrivano iscrizioni da tutta Italia ed Europa, per i Campi Estivi Internazionali al Centro Ippico Lasiria di Cameri (NO). Dopo il successo delle scorse edizioni, tutto è già pronto per la prossima estate alla nota scuola di equitazione immersa nel Parco del Ticino.

Gli amanti della natura, dello sport, dei cavalli e tutti coloro che vogliono fare nuove amicizie in un ambiente internazionale non perderanno l’occasione di fare l’esperienza unica delle Settimane Verdi al maneggio Lasiria che offre strutture moderne e accoglienti, cavalli e pony qualitativi e adatti a tutti i livelli, sicurezza e assistenza 24 ore su 24.

I Campi Estivi sono degli stage di equitazione per ragazzi che si svolgono nei mesi di giugno e luglio. Tutti possono partecipare dal momento che sono previsti due livelli: base/intermedio, per i ragazzi che si avvicinano per la prima volta al mondo del cavallo, e intermedio/avanzato. Per i cavalieri esperti, infatti, sono previsti corsi di specializzazione in Salto Ostacoli, Dressage e Cross Country con l’istruttore federale di 3° livello Giorgio Bacchetta. Per questi corsi la scuola mette a disposizione dei partecipanti dei cavalli di alto livello, attualmente impegnati nell’attività agonistica.Pony_SummerCamps_Lasiria

Il programma per il livello base/intermedio prevede lezioni di equitazione al mattino, pranzo, nel primo pomeriggio relax, giochi, piscina e dalle 16 volteggio, pony games, showmanship, pratiche di scuderia, grooming. Possono partecipare bambini e ragazzi da 7 a 21 anni.

Per il livello intermedio/avanzato al mattino Salto Ostacoli, Dressage o Cross Country, riprese di gruppo e/o individuali; dopo il pranzo un po’ di relax e una nuotata e dalle 16 lavoro alla longe, volteggio, passeggiate a cavallo, showmanship, pratiche di scuderia, le medicazioni, nozioni di morfologia funzionale, teoria e ippologia. Nell’arco della settimana sono previste escursioni a cavallo nel Parco del Ticino, nel quale si trova immerso il Centro Ippico Lasiria. Per questo livello possono partecipare bambini e ragazzi dai 10 ai 21 anni.

C’è infine la possibilità di partecipare allo stage “Groom/Assistente Istruttore”. Si può scegliere di effettuare una o più settimane. Si può frequentare giornalmente gli stages oppure, per i maggiori di 10 anni, pernottare al Centro Ippico. Alla fine dei corsi i ragazzi ricevono un attestato di partecipazione.

Si tratta di un’esperienza unica, allo stesso tempo molto formativa e molto divertente per i ragazzi che hanno la possibilità di trascorrere una settimana in un contesto internazionale, in mezzo alla splendida natura del Parco del Ticino, in una struttura di primo livello e in totale sicurezza. Il tutto con la guida e l’assistenza di personale altamente qualificato a partire dall’istruttore federale Giorgio Bacchetta, che è anche responsabile tecnico del maneggio.

Per informazioni e iscrizioni si può telefonare al 347 5666502, scrivere a info@lasiria.it. Si può anche visitare il sito internet www.lasiria.it e la pagina Facebook del Lasiria.

Il Lasiria Stable & Country Club Asd di Cameri (NO) è una scuola di equitazione affiliata F.I.S.E., Sportnazionale e SEF-Italia che propone corsi dal livello base all’avanzato, per bambini e adulti, di monta inglese e monta americana, e propone inoltre passeggiate nello splendido contesto del Parco del Ticino. I corsi e le escursioni in campagna si svolgono tutto l’anno. Il centro dispone di ampi spazi dove è possibile praticare l’equitazione anche al coperto. E’ infine fattoria didattica accreditata a livello regionale con un percorso didattico per scolaresche e gruppi.




SECONDA PULLINO TERZA SGT A RAVENNA PER IL CANOTTAGGIO TRIESTINO

Seconda Pullino e terza Sgt nella classifica per società alla gara regionale aperta anche alle altre regioni, domenica mattina a Ravenna. Ripartiva dal bacino della Standiana alle porte del capoluogo romagnolo, il canottaggio sulle distanze tradizionali, con la prima regionale aperta della stagione, alla quale hanno dato adesione oltre 700 atleti gara, una parte dei quali rappresentanti di Pullino, Sgt, Saturnia (solo con gli under 14), Cmm N. Sauro, e Timavo. Campo di gara ostacolato dal vento che ha costretto gli organizzatori a sospendere la manifestazione per un’ora e poi, dopo la gara del 2 senza ragazzi delle 12,25, sospenderla definitivamente. Ravenna rappresentava una delle due manifestazioni (l’altra domenica prossima a San Giorgio di Nogaro), banco di prova prima del Meeting Nazionale di Piediluco del 19 e 20 marzo, e che per le condizioni meteo e meno di metà delle gare disputate, si rivelava alla fine poco indicativa. Bene i sodalizi regionali in gara, in particolare la Pullino con gli under 14 ed i ragazzi, la Ginnastica Triestina con allievi C, junior e senior, e il Saturnia con allievi C e cadetti. Confronti interessanti nella specialità del singolo 720 allievi C al maschile, che vedeva nelle 4 serie di finali, sempre sul podio gli atleti regionali. Medaglie d’oro per Flego e Clagnaz del Saturnia, Serafino della Pullino e Rizzi della Sgt, d’argento per Krizman, Busatto e Carelli (Pullino) e di bronzo per Trocca (Sgt) e Cok (Pullino). 1 oro nel singolo con Verrone (Saturnia) e due argenti nel singolo 720 Mocibob (Pullino) e Benvenuti (Saturnia) tra i cadetti, mentre nella stessa categoria ma al femminile, nel singolo 720 era oro la Chersi (Pullino), argento la Goina (Saturnia) e bronzo la Tull (Pullino) nella stessa gara, e bronzo ancora per per Pines della Pullino in altra serie. Nel singolo 720 allieve C, bene si comportavano le atlete della Ginnastica con l’oro della Volponi ed il bronzo della Leone. Dopo la prima parte delle gare dedicate agli under 14, era la volta di senior, junior e ragazzi. Oro per la Ginnastica nel 4 di coppia senior misto con Ravenna (Milos, Donat, Panteca, Perrone) e nel singolo junior (Starz), e per Marsi (Pullino) nel singolo ragazzi, argento per i biancocelesti della Sacchetta nei singoli junior (Secoli, e Giurgevich), nel singolo ragazzi (Marcotto), e nel 2 senza ragazzi (Ferronato e Liu), per i monfalconesi della Timavo nel singolo ragazzi (Fulginiti) e nel singolo pesi leggeri femminile (Buttignon), bronzo infine per la Pullino nei singoli ragazzi (Bernobic e Fornasaro) e nel 2 senza ragazzi (Abrami e Drago).
Nella classifica per società, dietro alla Canottieri Limite (68 punti), si piazzava la Pullino (65), 3° la Sgt (63), 8° Saturnia (31), 25° Timavo (11), 34° Cmm (5).




Presentata la Granfondo Novara

All’interno della Sala del Compasso della Cupola di San Gaudenzio è stata presentata la Granfondo Novara firmata GS Alpi. «La città di Novara vuole i grandi eventi sportivi» dichiara l’assessore Pirovano E’ stata la affascinante sala del Compasso in cima alla cupola della Basilica di San Gaudenzio a Novara, a ospitare la presentazione della Granfondo Novara powered by Marcello Bergamo del prossimo 8 maggio.Alla presenza di tutte le testate giornalistiche e televisioni locali, al tavolo delle autorità si sono seduti l’assessore allo sport del Comune di Novara, Rossano Pirovano, il responsabile provinciale ACSI settore ciclismo provincia di Novara, Alberto Filippini, il direttore del marketing di Marcello Bergamo, Marco Saggia, il consigliere del GC95 Novara, Antonio Piciaccia e Vittorio Mevio, presidente del GS Alpi Sondrio e organizzatore della manifestazione.Non sono mancate parole di elogio e di ringraziamento da parte dell’assessore Pirovano che ha ricordato di come «La città di Novara vuole i grandi eventi sportivi e supporta pienamente la granfondo ciclistica. Con questa manifestazione l’attenzione verso la nostra città è aumentata»

Granfondo Novara - Presentazione: il tavolo delle autorità

Granfondo Novara – Presentazione: il tavolo delle autorità

«Per il nostro Ente – dichiara Filippini dell’ACSI Novara – è una grande occasione avere una manifestazione di questo livello sul territorio, che sicuramente ci farà fare bella figura»«Per la Marcello Bergamo è un grande onore essere sponsor principale di questo evento – spiega Saggia – inoltre ne sono particolarmente orgoglioso in quanto io sono nativo di Novara».

L’occasione è stata così propizia per presentare le due maglie evocative l’evento, una che verrà inserita nel pacco gara degli iscritti e l’altra che verrà assegnata ai partecipanti alla “Staffetta dei Comuni”, la manifestazione che il sabato precedente la granfondo coinvolgerà gruppi di ciclisti di ogni comune toccato dal percorso.

«Abbiamo voluto offrire ai partecipanti – continua Saggia – un nostro prodotto di alta qualità con una grafica sicuramente piacevole e accattivante e i colori che ricordano la città di Novara».

«Sono contento che Vittorio Mevio abbia accettato la mia sfida – confida Piciaccia – di organizzare a Novara, la mia città, un grande evento granfondistico. Essendo nota la sua grande capacità organizzativa, sicuramente Novara avrà un grande evento».

Rimangono così poche parole da dire a Vittorio Mevio, che non può fare altro che ringraziare tutte le parti chiamate in causa, ricordandosi anche lo staff locale che lo sta supportando in questa organizzazione.

Che il format che si vuole dare a questa granfondo sia di festa lo conferma il vasto programma del fine settimana, tra cui anche il concerto del sabato sera con omaggio a Lucio Battisti.

Le iscrizioni alla Granfondo Novara powered by Marcello Bergamo sono possibili secondo le modalità descritte nell’apposita sezione del sito web dell’evento.

Tutte le informazioni sulla Granfondo Novara powered by Marcello Bergamo sono disponibili sul sito della manifestazione.