Yates vince la Tappa 5 della Tirreno-Adriatico, Kwiatkowski è la nuova Maglia Azzurra

ADAM YATES VOLA NEL NIDO DELL’AQUILA

In una giornata molto speciale, nella sua Filottrano, tutti hanno voluto ricordare il corridore e l’uomo Scarponi. Kwiatkowski, nuovo leader della corsa, emozionato ha detto: “il gruppo non è più lo stesso senza di lui”.

Filottrano, 11 Marzo 2018 – Adam Yates (Mitchelton-Scott) ha vinto la Tappa 5 della Tirreno-Adriatico NamedSport: frazione dedicata a Michele Scarponi, con finale nella sua Filottrano. Yates, che aveva perso le velleità di Classifica dopo la caduta della seconda tappa, ha attacato sul muro finale, riuscendo ad anticipare la volata ristretta per il secondo posto regolata da Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) su Michal Kwiatkowski (Team Sky) che sale al vertice della Classifica Generale con l’ex leader Damiano Caruso (BMC Racing Team) ora a tre secondi.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

Anna, moglie di Scarponi, ha premiato il vincitore della tappa con una targa “Premio Speciale Michele Scarponi”. Insieme a lei, i due figli Tommaso e Giacomo.

RISULTATO FINALE
1 – Adam Yates (Mitchelton – Scott) – 178 km in 4h16’35”, media 41,623 km/h
2 – Peter Sagan (Bora – Hansgrohe) a 7″
3 – Michal Kwiatkowski (Team Sky)  a 7″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Michal Kwiatkowski (Team Sky)
2 – Damiano Caruso (BMC Racing Team) a 3″
3 – Mikel Landa (Movistar Team) a 23″

MAGLIE

  • Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom – Michal Kwiatkowski (Team Sky) 
  • Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful – Jacopo Mosca (Wilier Triestina – Selle Italia)
  • Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Snello Rovagnati –  Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da FIAT – Tiesj Benoot (Lotto Soudal) 

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, Adam Yates, ha dichiarato: “Mi sentivo bene già l’atro giorno nel finale [secondo nella Tappa 3]. Su salite come questa devi semplicemente andare a tutta. I miei compagni mi hanno pilotato al meglio all’inizio dell’ultimo strappo. Ero in posizione ottimale e allora ho provato ad attacare. Era la cosa giusta da fare in quel momento, me lo sentivo. Non avendo uno spunto veloce per poter battere corridori come Sagan, dovevo attacare più da lontato. Non conoscevo Michele Scarponi personalmente. Non ho mai paralto con lui. Ma è stata una giornata emozionante per tanti ragazzi in gruppo. È veramente un peccato che lui non sia più qui.”

La Maglia Azzurra, Michal Kwiatkowski, ha dichiarato: “Vincere oggi era il mio obiettivo ma sono molto orgoglioso di indossare questa Maglia nella città di Michele. Sapevamo come questo finale fosse molto adatto ad un corridore come Peter Sagan. Eravamo convinti al 100% che la Bora-Hansgrohe avrebbe controllato la corsa. Solo con una mentalità vincente avrei avuto un’opportunità di giocarmi la tappa e arrivare tra i primi per prendere gli abbuoni per la Classifica Generale. Yates era già avanti e non sono riuscito a battare Sagan, ma i tre secondi di abbuono si sono rivelati molto importanti. Speriamo di non avere più episodi sfortunati come successo ieri a Geraint Thomas. Voglio difendere la Maglia Azzurra nella cronometro di martedì. Non sono venuto alla Tirreno-Adriatico al top della forma, la mia priorità era migliorare la condizione in vista classiche. Lottare per vincere la Generale della Tirreno è una grande opportunità, non voglio sprecarla.”

Il miglior giovane Tiesj Benoot ha detto: “Il mio piano era di partire dopo la sezione più dura della salita però Adam Yates era già andato via. Sagan aveva ancora tre compagni di squadra attorno a lui. Io avevo ancora delle buone gambe ma non sono riuscito a chiudere il bucco. La Classifica Generale è ancora molto corta, ma la crono di San Benedetto del Tronto non mi piace troppo perchè non si adatta alle mie caratteristiche…”

La Maglia Verde Nicola Bagioli ha detto: “Dopo esser uscito del gruppo tre giorni di fila volevo avere una giornata di calma. Dovevo solo assicurarmi che nella fuga non ci fosse Jacopo Mosca. Matematicamente ora ho già vinto questa maglia.”

Il leader della Classifica a Punti Jacopo Mosca ha detto: “Per andare in fuga ci vuole la gamba. Né io né Bagioli siamo entrati nel gruppo di testa quindi è diventato un giorno un po’ più tranquillo anche se l’andatura era sempre molto alta. Per battere Peter Sagan nella Classifica a Punti devo riuscire a guadagnare dieci punti, domani. Ci provero.”

STATISTICHE

  • Terzo podio di tappa per Adam Yates e Michal Kwiatkowski alla Tirreno-Adriatico NamedSport. L’inglese fu terzo sul Terminillo l’anno scorso, secondo quest’anno a Trevi e vincitore oggi. Il polacco secondo ad Arezzo nel 2014, terzo a Cepagatti nel 2016 e terzo oggi. Questa è anche la terza Tirreno in cui Kwiatkowski conquista la maglia di leader dopo il 2013 (leader dopo Prati di Tivo), ed il 2014, leader ad Arezzo e Cittareale.
  • 17esimo podio di tappa alla Tirreno per Peter Sagan: 7 vittorie, 7 secondi posti, 3 terzi posti.
  • Per la prima volta dal 1989 ci sono stati cinque cambi di leader in altrettante tappe (Caruso, Bevin, Thomas, Caruso, Kwiatkowski). Nelle prime cinque tappe del 1989 i leader furono: Stefano Allocchio, Urs Freuler, Michael Wilson, Erich Maechler e Tony Rominger.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 6 – Numana – Fano 153 km

Ritrovo di partenza: Numana, Piazza Miramare
Foglio Firma: 11:00 – 12:20
Incolonnamento e Sfilata: 12:25
Partenza – KM 0: 12:35 (trasferimento 3.100m)
Arrivo: Fano, Via Gramsci – 16:15 circa
Quartiertappa: Istituto Statale d’Istruzione Superiore Tecnico Commerciale Cesare Battisti, Viale XII Settembre 3, Fano

Percorso
Tappa ondulata nella prima parte e in seguito pianeggiante, non particolarmente impegnativa. Da Numana, attraverso Ancona (parte esterna), Offagna, Jesi e Ostra si svolge un percorso di avvicinamento a Fano dove si percorreranno due giri di un circuito di 12,8 km.

Ultimi km
Circuito finale di 12,8 km. Completamente pianeggiante si svolge tra la ss.16 e l’entroterra. Si percorrono strade larghe con manto talvolta usurato. Finale interamente cittadino con ultima curva ai 350 m. Rettilineo di arrivo di 8,5 m, fondo asfaltato.


PUNTI D’INTERESSE
NUMANA 
Acque limpide e trasparenti e paesaggi mozzafiato: questi gli ingredienti che rendono Numana uno dei luoghi più affascinanti delle Marche. Le sue spiagge meravigliose si estendono per chilometri e le sue acque limpide e pulite vengono premiate da anni con il titolo di Bandiera Blu europea. Due anime convivono in Numana, quella più pittoresca e caratteristica racchiusa nella parte alta della cittadina, detta Numana alta, e quella più movimentata degli stabilimenti balneari che arrivano fino a Marcelli. Numana conserva la sua origine marinara nella parte alta, dove un fitto reticolo di viuzze abbraccia le colorate casette dei pescatori e si apre poi in un ampio belvedere affacciato sul mare. Una terrazza dal panorama unico che spazia su tutta la costa della Riviera del Conero. Dal centro si scende verso il porto attraverso l’antica via a gradoni, la Costarella, che i pescatori percorrevano ogni mattina all’alba fino alla parte bassa di Numana, quella più moderna e vivace, ricca di locali e stabilimenti. Numana è un luogo da vivere e da scoprire: la meta ideale per trascorrere piacevoli giorni tra sport, relax e divertimento, ma anche storia e tradizioni.

FANO
Fano è chiamata la città dalla fortuna (Fanum Fortunae), denominazione che rimanda al Tempio della Fortuna intorno al quale si sarebbe poi sviluppata l’intera città. Famosa per il più antico carnevale d’Italia, Fano offre, ai suoi visitatori, antichi monumenti degni di nota e antiche vestigia del passato. Nel centro storico si trova la chiesa di Santa Maria Nuova, al cui interno si trova la Pala, tavola del Perugino realizzata nel 1497. Caratteristici della città sono l’Arco di Augusto, da sempre simbolo di Fano, edificato in epoca romana e considerato la principale porta d’accesso alla colonia. E ancora le mura, volute da Augusto e completate nel 9 d.C. Ancora oggi sono quasi completamente conservati i due terzi del circuito originario. Fano è una anche un’importante località balneare, grazie alle sue spiagge di sassi tranquille e rilassanti, una delle più belle è sicuramente la spiaggia dei Gabbiani. A due km dal centro di Fano si trova la spiaggia degli Arzilli, un luogo spettacolare: si tratta di una spiaggia composta da ghiaia e arenile bagnata da un mare cristallino e con fondali che si diradano. Essendo una città costiera, è il pesce è l’elemento principale della cucina fanese: uno dei piatti più preparati sono le sardine al prezzemolo, una ricetta semplice e gustosa.


COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 6 della Tirreno-Adriatico NamedSport sono disponibili a questo link.

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PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari
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Landa vince la Tappa 4 della Tirreno-Adriatico, Caruso è la nuova Maglia Azzurra

MIKEL LANDA VINCE LA TAPPA 4 DELLA TIRRENO-ADRIATICO
DAMIANO CARUSO È LA NUOVA MAGLIA AZZURRA

LANDA VINCE SUL SASSOTETTO CON DEDICA A SCARPONI
Il corridore spagnolo taglia il traguardo con un gesto in ricordo del corridore tragicamente scomparso. Domani la Tirreno-Adriatico ricorderà MIchele con arrivo nella sua Filottrano.
Caruso si riprende la Maglia Azzurra favorito anche dal problema meccanico avuto da Thomas ai 1400 metri dal traguardo.

Sarnano-Sassotetto, 10 Marzo 2018 – Mikel Landa (Movistar Team) ha ottenuto il suo primo successo alla Tirreno-Adriatico, prima volta con la maglia della Movistar. Vittoria dedicata  all’ex compagno di squadra Michele Scarponi. Battuto il neozelandese George Bennett sull’arrivo in salita del Sassotetto. Damiano Caruso (BMC Racing Team) torna in testa alla Classifica Generale. Il leader di giornata, Geraint Thomas, è stato rallentato da un problema meccanico quando mancavano 1200 metri al traguardo. L’Italiano ha adesso un vantaggio di un secondo su Michal Kwiatkowski e di undici su Wilco Kelderman.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Mikel Landa (Movistar Team)  – 219 km in 6h22’13”, media 34,378 km/h
2 – Rafal Majka (Bora – Hansgrohe) st
3- George Bennett (Team Lotto NL – Jumbo) st

CLASSIFICA GENERALE
1 – Damiano Caruso (BMC Racing Team)
2 – Wilco Kelderman (Team Sunweb) a 11”
3 – Geraint Thomas (Team Sky) a 20”

MAGLIE

  • Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom – Damiano Caruso (BMC Racing Team)
  • Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful – Jacopo Mosca (Wilier Triestina – Selle Italia)
  • Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Snello Rovagnati – Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da FIAT – Tiesj Benoot (Lotto Soudal) 

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, Mikel Landa, ha dichiarato: “Ho tanti ricordi di Michele Scarponi [ex compagno di squadra], per questo ho deciso di rendergli omaggio quando ho tagliato il traguardo. Lui era sempre felice e portava l’allegria ovunque andasse. Adesso corro per un team spagnolo, forse ho trovato un modo di correre più simile alle mie caratteristiche, meno controllato [rispetto al Team Sky] e più focalizzato sull’attacco. Spero di salire sul podio finale di questa Tirreno-Adriatico, anche se il finale a cronometro potrebbe non essermi congeniale.”

La Maglia Azzurra, Damiano Caruso, ha dichiarato: “Ieri ho pagato un po’. Ho perso una ventina di secondi. L’avevo previsto perchè l’arrivo non era adatto alle mie caratteristiche. Oggi invece, per una serie di circostanze, mi ritrovo di nuovo leader. Mi va benissimo. Non potevo chiedere di più. È stata una tappa impegnativa con quasi 5000 metri di disivello. Quest’anno la squadra mi ha dato l’occasione di correre da leader, senza pressione. Domani con Greg Van Avermaet possiamo puntare entrambi la tappa e la classifica generale. Sarà una giornata speciale nel ricordo di Michele Scarponi. Ci siamo parlati per l’ultima volta al Tour of the Alps [qualche giorno prima della sua scomparsa]. Di Michele mi ricorderò sempre le ultime parole che ci siamo scambiati: com’è bello tornare a casa per rivedere i figli.”

Il miglior giovane Tiesj Benoot ha dichiarato: “Sapevo di essere in grande forma dopo aver vinto le Strade Bianche. Anche ieri mi sentivo molto bene. Su una salita lunga come quella di oggi ho centrato il mio miglior risultato. Non mi ricordo di esser stato in una condizione così buona in passato. Domani c’è un finale per corridori esplosivi che mi piace. Potrebbessere adatto alle mie caratteristiche. Non sono un specalista delle gare a cronometro però farò del mio meglio per tenere la Maglia Bianca.”

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 5 – Castelraimondo – Filottrano 178 km

Ritrovo di partenza: Castelraimondo, Piazza della Repubblica
Foglio Firma: 10:00 – 11:20
Incolonnamento e Sfilata: 11:25
Partenza – KM 0: 11:35 (trasferimento 3.800m)
Arrivo: Filottrano, Piazza Mazzini – 16:15 circa
Quartiertappa: Scuola Media Beltramo, Via Martin Luther King 1, Filottrano

Percorso
È la tappa dei Muri. Inizia il leggera e costante discesa per raggiungere la zona dei muri dove si ha un primo assaggio salendo a Montelupone (strada “normale” non il Muro famoso) per arrivare al lungomare attraverso Porto Recanati. Si affrontano quindi Castel dardo e Osimo per entrare quindi nel circuito di Filottrano di 16,1km da ripetere due volte. Da notare che non si passa sotto l’arrivo, ma a circa 500 m svoltando a sinistra. All’ultimo giro si svolta a destra e si percorre l’ultimo tratto per raggiungere l’arrivo.

Ultimi km
Ultimi chilometri misti. Ai 5 km dall’arrivo si affronta il Muro di Filottrano (pendenze fino al 16%, in totale viene percorso 3 volte) poi discesa impegnativa e risalita di media pendenza fino all’arrivo. Carreggiata di 5,5 m, fondo in porfido.


PUNTI D’INTERESSE
CASTELRAIMONDO 
Castelraimondo, cittadina della provincia di Macerata, è situata quasi a conclusione dell’Alta Valle del fiume Potenza, in un ambiente naturale gradevole, costituito da una serie di dolci rilievi collinari. Ad annunciarla da lontano è il Cassero, torre medievale in origine merlata, vestigia di un passato illustre e suggestivo. Attualmente, la cittadina ha trovato nelle attività artigianali e industriali ulteriore incentivo per la crescita, ma insieme alle frazioni presenti sul territorio, ricche di storia, d’arte e di cultura, ha saputo mantenere vivo quel rapporto tra passato e futuro, tra tradizione e modernità. Il paese era famoso nell’Ottocento e nel Novecento per l’arte della terracotta, vi erano infatti molti artigiani, detti “cocciari”, affiancati dai famosi fabbri. Il territorio collinare di Castelraimondo è terra del Verdicchio di Matelica che, insieme a quello di Jesi, può vantare una fortuna internazionale: il vino biologico dell’Azienda “ColleStefano” è esportato moltissimo in Germania e in America, avendo caratteristiche organolettiche speciali, derivate dal fatto che le uve sono raccolte tardivamente nel mese di ottobre.

FILOTTRANO
Il nome di Filottrano deriva da “Monte dei figli di Ottrano”: secondo la leggenda, infatti, fu il longobardo a fondare la città. Incastonato tra le colline, il paese è cinto dalle mura del castello; affascinante è il vicolo Mura Castellane, la discesa di comunicazione che conduce al fossato dal primo piano della fortezza. Nel centro storico, Piazza Mazzini, conosciuta anche come “metà corso”, in quanto divide in parti quasi uguali il lungo ed elegante Corso del Popolo, con il suo elegante loggiato offre una bella vista che abbraccia il Conero, Macerata, Recanti e Loreto. Tra i monumenti più apprezzati di Filottrano ci sono la chiesa di San Cristoforo e quella di San Francesco, che al suo interno accoglie le opere di Ramazzani e di Bellini. Interessante è anche la passeggiata lungo la scalinata della Porticella, che conduce alla chiesa di Santa Maria degli Angeli. Da non perdere una visita alla villa Centofinestre, caratterizzata da uno dei giardini di verzura più grandi di tutte le Marche. Il legame con la moda qui è indissolubile, è un distretto industriale che realizza capi sartoriali Made in Italy esportati in tutto il mondo.


COPERTURA TV
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ROGLIC VINCE LA TAPPA 3 DELLA TIRRENO-ADRIATICO THOMAS È LA NUOVA MAGLIA AZZURRA

ROGLIC “PLANA” SULLA TIRRENO-ADRIATICO
Thomas in Maglia Azzurra. Domani arrivo in salita sul Sassotetto

Primoz Roglic – già Campione del Mondo Juniores di salto con gli sci – sale sul podio mimando il gesto dell’atterraggio

Trevi, 9 Marzo 2018 – Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo) è diventato il primo vincitore di tappa sloveno alla Tirreno-Adriatico NamedSport grazie a un salto fuori dal gruppo a un chilometro dalla conclusione della terza tappa, nel finale spettacolare di Trevi. Avendo perso le speranze di vincere la classifica finale, ha anticipato l’azione di Adam Yates (Mitchelton-Scott). Il vincitore delle Strade Bianche Tiesj Benoot (Lotto-Soudal) ha completato il podio di giornata mentre Geraint Thomas (Team Sky) veste la maglia di leader.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Primoz Roglic (Team Lotto NL – Jumbo) – 239 km in 6h17’23”, media 37,998 km/h
2 – Adam Yates (Mitchelton – Scott) a 3″
3 – Tiesj Benoot (Lotto Soudal) a 6″CLASSIFICA GENERALE
1 – Geraint Thomas (Team Sky)
2 – Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) s.t.
3 – Chris Froome (Team Sky) at 3″

MAGLIE

  • Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom – Geraint Thomas (Team Sky)
  • Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful – Jacopo Mosca (Wilier Triestina – Selle Italia)
  • Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Snello Rovagnati – Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da FIAT – Jaime Roson Garcia (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, Primoz Roglic, ha dichiarato: “Ero venuto alla Tirreno-Adriatico per vincere la Classifica Generale, ma non abbiamo fatto la nostra miglior cronosquadre e ieri sono stato un po’ sfortunato. Dopo la caduta ho dovuto cambiare la bici. Le mie ambizioni per la CG erano tramontate e dovevo cercare dei nuovi obiettivi perchè sapevo di aver lavorato tanto per questa corsa. Dopo la vittoria nella crono individuale al Giro d’Italia (2016) e una tappa di montagna al Tour de France (2017), sono felice di aver colto un successo su un finale come quello di oggi. Ho perso tante volate ristrette nella mia carriera, sapevo di non poter aspettare gli ultimi metri per attaccare o sarei stato battuto. È una sensazione bellissima tagliare il traguardo in solitaria.”

La Maglia Azzurra, Geraint Thomas, ha dichiarato: “Ho fatto una buona Tirreno-Adriatico l’anno scorso. Avevamo avuto un po’ di sfortuna nella cronoquadre, per questo volevo tornare. Correre in Italia mi ricorda dei miei primi anni con la Barloworld. Le strade qui sono strette, ogni tappa è interessante. Non credevo sarei stato primo dopo oggi, ma è bello vestire il simbolo del primato. La squadra è qui per vincere la generale. Io sono quello messo meglio, ma domani c’è un arrivo impegnativo, è una salita lunga. Se non avrò le gambe, spero che Froomey prenda la Maglia.”

La Maglia Bianca, Jaime Rosonha dichiarato: “Per Mikel [Landa] e per me oggi è stata una buona giornata, abbiamo raccolto un buon risultato. Mikel è un corridore di comprovata esperienza mentre io sono ancora in un processo di sviluppo. Cercheremo di fare il meglio per lui domani. Due anni fa ho corso la mia prima Tirreno-Adriatico, è stata la mia prima corsa WorldTour [con la Caja Rural]. È una corsa bellissima e non vedo l’ora di correre il Giro.”

La Maglia Verde, Nicola Bagioli, ha dichiarato: “Dopo aver preso la Maglia Verde ieri, oggi volevo andare di nuovo in fuga. Sono riuscito a vincere tre GPM. Sono felice e cercherò di difendere la maglia con tutte le mie forze.”

Jacopo Mosca, Maglia Arancione, ha dichiarato: “Ero in buona posizione sia per la Classifica a Punti che della Montagna. Bagioli ha fatto un gran lavoro sui tre GPM, ma io sono riuscito a prendere tanti punti per la Maglia Arancione. Speravo che nessuno tra Sagan e Kwiatkowski vincesse la tappa, così è stato ed eccomi con la Maglia. Vediamo cosa riuscirò a fare nei prossimo giorni.”

STATISTICHE

  • Primoz Roglic porta per la prima volta alla vittoria la Slovenia alla Tirreno-Adriatico. Si tratta della 23esima nazione che ottiene un successo parziale nella Corsa dei Due Mari.
  • L’anno scorso Roglic era stato il primo sloveno a vincere una tappa al Tour a Sierre Chevalier e nel 2016 fu il terzo sloveno a vincere al Giro (Greve in Chianti) dopo Luka Mezgec e Jan Polanc.
  • Prima maglia di leader alla Tirreno per Geraint Thomas. E’ il quarto britannico a vestire il simbolo del primato dopo Max Sciandri (1995); Mark Cavendish (2013-2014); Chris Froome (2013).
  • Primo podio di tappa alla Tirreno per Tiesj Benoot: nelle ultime due edizioni il suo miglior risultato era stato un ottavo posto a Pomarance nel 2016.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 4 – Foligno – Sarnano-Sassotetto 219 km

Ritrovo di partenza: Foligno, Piazza della Repubblica
Foglio Firma: 08:45 – 10:05
Incolonnamento e Sfilata: 10:10
Partenza – KM 0: 10:25 (trasferimento 6.200m)
Arrivo: Sassotetto, Sarnano – 16:15 circa
Quartiertappa: Palasport, Via del Colle, Sarnano

Percorso
È la tappa più dura con arrivo in salita. Partiti da Foligno e superato il valico di Colfiorito inizia una sequenza di salite e discese che non ha attimi di respiro e/o pianura fino all’arrivo. Si scalano tra le altre le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni che sono classificate GPM.

Il tracciato si presenta estremamente articolato sia altimetricamente che planimetricamente. Si svolge prevalentemente su strade con fondo da buono a leggermente usurato e dalla carreggiata di media dimensione. Salita finale al Sassotetto da Sarnano di 14,2 km al 5.8% di media e con massime fino al 12%.

Ultimi km
Gli ultimi chilometri della tappa coincidono con la salita finale al Sassotetto. Si tratta di una salita dalla pendenza abbastanza costate tra il 6 e il 7% con alcuni picchi locali oltre il 10% e costituita da lunghi rettilinei intervallati da tornanti. La pendenza si addolcisce a ridosso dell’arrivo. Il rettilineo di arrivo misura una larghezza di 7 m ed è lungo 100 m su fondo asfaltato in leggera salita.


PUNTI D’INTERESSE
FOLIGNO 
Situata a metà strada tra le più note Perugia e Assisi, Foligno è un’ottima meta da scoprire. Il cuore della città è piazza della Repubblica, dove potrete ammirare uno straordinario insieme architettonico costituito dal Duomo, dal palazzo Comunale e da palazzo Trinci. Il Duomo, dedicato a San Feliciano, patrono della città, è in stile neoclassico-barocco. Da non perdere, al suo interno, il Museo Capitolare Diocesano e la Cripta di San Feliciano. Sempre in stile neoclassico è il palazzo Comunale del XIII secolo, affiancato dalla torre merlata del Quattrocento. Accanto al Duomo si affaccia Palazzo Trinci, sede della Pinacoteca. Ultimato nel 1407 e restaurato nel 1949, presenta una facciata neoclassica e una magnifica scala gotica. Attiguo al Palazzo si trova Palazzo Orfini, antica dimora di Emiliano Orfini, il tipografo che stampò la prima edizione in lingua italiana della Divina Commedia, con un bel portale del 1500. Obbligatoria una sosta rigenerante al Parco dei Canapè, apprezzato luogo di svago racchiuso da una parte dell’antica cinta muraria tra Porta Romana e Porta Todi. Anche qui si possono gustare i piatti tipici della cucina umbra, in particolare gli spaghetti con il rancetto, un piatto a base di pancetta, pomodori e maggiorana e la rocciata, un dolce simile allo strudel di mele, noci e cacao arricchito dall’alchermes.

SARNANO
Sarnano, Bandiera Arancione del Touring Club, è situato su un’altura alla destra del fiume Tennacola, ben stagliato sullo sfondo dei Monti Sibillini che sembrano proteggerlo dal resto. Tra i colori del cotto, vi aspettano la chiesa di S. Maria di Piazza, il palazzo del Popolo, il palazzo del Podestà, il palazzo dei Priori, le terme di San Giacomo, i campi da sci di Sassotetto. Il paese conserva intatto il suo centro storico di origine medievale. Sarnano vecchia ha ancora la forma del castrum, un borgo fortificato che si snoda in cerchi concentrici dalla Piazza Alta e scende tra vicoli e casupole fino alla base del colle creando un’atmosfera suggestiva, dove il tempo sembra essersi fermato. Guardando il centro storico di Sarnano, la prima impressione è che tutto sia rimasto com’era in origine: l’impianto medievale è perfettamente riconoscibile, le mura ben distinguibili, l’ingresso è ancora segnato dal passaggio sotto Porta Brunforte. Sarnano offre anche un comprensorio sciistico che si estende tra il Monte Sassotetto e il valico di Santa Maria Maddalena; la particolarità del luogo è che nelle giornate limpide si vede il mare. I Monti Sibillini distano appena cinquanta km dalla costa adriatica e, se il cielo è terso, mentre sciate potete godere di un panorama che spazia dalle vette, alle colline, al mare.

COPERTURA TV
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Davide Rebellin e Alessandro Ballan in griglia il 22 Aprile alla Granfondo Liotto insieme a voi!

Doppia volata con standing ovation quella del comitato organizzatore, capitanato da Luigina, Doretta e Pierangelo Liotto, che si sono aggiudicati la presenza di due fuoriclasse del ciclismo internazionale, regalando un’altra grande emozioni a tutti coloro che il 22 aprile accorreranno a Vicenza, per vivere insieme la 20° Edizione della Gran fondo Liotto.

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Schierati in griglia accanto ai partecipanti, ci saranno nientemeno che Davide Rebellin e Alessandro Ballan e si prevedono forti picchi adrenalinici per tutti coloro che vorranno misurarsi con due mostri sacri del pedale.

Partendo con ordine:

Davide Rebellin, classe 1971, il cui invidiabile palmares vanta, fra le tante vittorie: un’edizione dell’Amstel Gold Race (nel 2004), tre della Freccia Vallone (nel 2004, 2007 e 2009) e una della Liegi-Bastogne-Liegi (nel 2004), oltre a una tappa al Giro d’Italia.

Chi ha dimenticato l’emozionante argento alle Olimpiadi di Pechino (2008) dopo una fuga di 15 km, vinta per mezza ruota da Samuel Sánchez? Un grande campione, serio e instancabile, un autentico motore ancora oggi in ottima forma fisica e mentale, fonte inesauribile per le nuove leve che avranno la fortuna di formarsi sotto la sua egida e fruire della sua esperienza.

Davide è attualmente in carica presso la squadra Belga-Algerina Sovac-Natura4ever, con un ricco programma internazionale, concentrato soprattutto tra Belgio, Francia e Nord Africa.

Il suo obiettivo ora è quello di ben figurare in tutte le competizioni, apportando la sua grande esperienza al nuovo team che ha forti ambizioni di crescita.

Davide inoltre sta organizzando degli stages per ciclisti amatoriali sulla costa Azzurra.

(per il programma: www.daviderebellin.it).

Il suo motto è aude aliquid dignum (osare qualcosa di degno) e commenta così la sua scelta di correre alla gran fondo della famiglia Liotto:

Sarà la prima volta che parteciperò alla gran fondo Liotto e lo farò con immenso piacere! Con le bici Liotto ho avuto modo di correre nelle categorie giovanili e conservo bellissimi ricordi, anche per questo ringrazio la famiglia Liotto per l’invito alla loro manifestazione”.

Per quanto riguarda i percorsi, che in prima persona Davide sperimenterà domenica 22 aprile, queste le sue parole: “La gara si svolge su strade che conosco molto bene perché erano la mia palestra di allenamento, quando ho iniziato i miei primi colpi di pedale. Sono vissuto nel vicentino, a Lonigo, dove tuttora vivono i miei genitori e fratelli, per questo conosco profondamente i colli Berici e sarà per me una forte emozione ritornare a pedalare su queste strade”.

I suoi suggerimenti da esperto sono preziosi per tutti i neofiti che vivranno con lui l’esperienza della gara: “Il percorso è un continuo sali e scendi che alla fine diventa impegnativo. Si tratta di salite piuttosto corte ma alcune con pendenze importanti, dove bisogna dosare bene le energie, affrontarle con rapporti piuttosto leggeri e adatti”.

Ora la parola passa a Alessandro Ballan, classe 1979, altro campione dal palmares blasonato, vincitore del Giro delle Fiandre 2007, laureato campione del mondo in linea nel 2008 a Varese per citare solo due gloriose tappe della sua carriera professionale.

Alla domanda con quale spirito bisognerebbe affrontare la gran fondo Liotto, ecco la sua risposta:

A mio parere lo spirito di chi partecipa a questa gran fondo dovrebbe essere non solo agonistico, ma anche turistico visto che si attraversano splendidi paesaggi tutti da osservare. Però so già che ci sarà da soffrire per dare il massimo e cercare di battere gli avversari. Questo capita sempre anche a me, parto con la voglia di andare piano, ma poi non ci riesco e do il massimo per arrivare con i primi, in genere solo negli ultimi chilometri mi rendo conto della situazione e allora tiro i freni e lascio che siano gli altri i protagonisti della vittoria”.

Alessandro è attualmente testimonial per numerosi brand legati al mondo del ciclismo.

Anche lui, come Davide, conosce molto bene la Granfondo Liotto e i suoi percorsi e, in particolare, apprezza il perfetto equilibrio fra salite brevi, ma impegnative e salite lunghe, ma pedalabili. Anche da parte sua un prezioso suggerimento per affrontare la kermesse del 22 aprile nel migliore dei modi: “E’ una gara nervosa, bisogna prenderla con calma per poi dare il massimo nel finale, soprattutto per chi farà il lungo. Molte volte dare il massimo in partenza significa sprecare tutte le energie e pagare il dazio alla fine della gara”.

Le sorprese non sono ancora finite, la 20° Edizione della Gran fondo Liotto sarà un evento senza precedenti e i veri intenditori del pedale hanno già fatto la loro scelta: il 22 aprile tutti a Vicenza insieme alla famiglia Liotto, a Davide Rebellin e Alessandro Ballan!

Iscrizioni ancora aperte!

La 20° Edizione della Granfondo Liotto sarà un evento davvero irripetibile e le numerose sorprese che fino ad oggi Luigina, Doretta e Pierangelo hanno svelato, non hanno disatteso le aspettative.

Oggi è la volta del ricco pacco gara che dal profilo della qualità e della tecnicità degli articoli inclusi sarà la gioia di tutti i partecipanti della manifestazione.

Partiamo con ordine, presentando la canotta tecnica caratterizzata dall’estrema leggerezza e da un tessuto più traspirantedel poliestere e più isolanteImage della lana, tutto da testare durante le gare e gli allenamenti. Vestibilità slim aderente come piace ai ciclisti.

La qualità per il team Liotto è il motore di ogni singola scelta, infatti il capo è 100% Made In Italy ad attestare che la coerenza si manifesta in ogni azione, anche nel comporre un pacco gara.
Ma le sorprese non sono finite: nel pacco ci sarà anche il classico cappellino in puro cotone, 100% Made in Italy, realizzato dal prestigioso marchio mantovano Nalini, sinonimo di grande qualità, personalizzato Liotto, bello e perfetto per ogni occasione sportiva, ma non solo.

Accanto a queste chicche, gli integratori Volchem, utili alleati per muscoli che macinano chilometri e necessitano della giusta spinta energetica.

Non resta che attivarsi subito e iscriversi, il tempo scorre come sabbia nella clessidra, i dorsali a disposizione sono sempre di meno e il 22 aprile non è più così distante.

Iscriversi è semplicissimo: collegandosi al sito ufficiale della manifestazione www.granfondoliotto.it nel menù Iscrizioni si trovano tutti i passaggi per accedere al portale sms-sport o per raggiungere la sede della Liotto con gli orari di apertura. Sempre nella stessa sezione è possibile verificare la propria iscrizione, per chi l’avesse già effettuata.

 

La Granfondo Liotto è la terza tappa dello Zero Wind Show, il Circuito tutto ACSI che premia la passione.

Per maggiori informazioni: 

www.liotto.com – www.granfondoliotto.itwww.zerowindshow.com




La Destinazione di vacanza Nassfeld-Pressegger See raggiunge nella prima metà dell’inverno 2018 il miglior risultato della storia

Con un aumento dei pernottamenti di circa il 18% e una crescita negli
arrivi di oltre il 20% dei visitatori rispetto allo stesso periodo del
2016/17

Nassfeld – A metà della stagione invernale, tra il mese di novembre 2017 e il mese di gennaio 2018, ha raggiunto il miglior risultato della storia la destinazione  invernale Nassfeld-Pressegger See (Gail Valley, Gitschtal). «Sia in termini di arrivi di ospiti, sia per i pernottamenti, annunciamo con soddisfazione il miglior  risultato nella storia per quanto concerne la stagione invernale», afferma l’amministratore delegato di NLW Tourismus Marketing GmbH, Christopher Gruber.

Con un aumento dei pernottamenti di circa il 18% e una crescita negli arrivi di oltre il 20% dei visitatori rispetto allo stesso periodo del 2016/17, la destinazione di  vacanza Nassfeld-Pressegger See supera anche ancora una volta il miglior risultato precedente, quello registrato nella stagione invernale 2008/09. È  sorprendente che l’aumento dei  pernottamenti sia significativamente superiore al risultato complessivo della Carinzia. Finora, circa 63.000 ospiti sono stati  accolti nella stagione invernale, in totale 267.000 ospiti hanno pernottato nella località. I mercati più importanti sono l’Austria e la Germania, ma la crescita  incoraggiante arriva con ospiti provenienti da Europa centrale e orientale, che già contribuiscono circa al 30% dei pernottamenti totali.

«Grazie agli investimenti effettuati nella stazione sciistica di circa 19 milioni di euro, è stato possibile raggiungere questo risultato – fa sapere l’amministratore  delegato Gruber -, senza dimenticare il miglioramento qualitativo dell’offerta e le rinnovate attività di marketing della destinazione e le aziende che  contribuiscono allo sviluppo futuro». Molto soddisfacente è stata la situazione delle prenotazioni per la pausa del semestre, e le prenotazioni per il resto  dell’inverno indicano che la stagione invernale sarà molto buona.

PR & Press Office per Next Communications




Marcel Kittel ha vinto la Tappa 2 della Tirreno-Adriatico, Patrick Bevin è la nuova Maglia Azzurra

MARCEL KITTEL ROMPE IL GHIACCIO
Prima vittoria stagionale e primo successo in Italia dal velocista tedesco

Follonica, 8 Marzo 2018 – Marcel Kittel ha vinto in volata la tappa 2 della 53esima Tirreno-Adriatico NamedSport, battendo il Campione del mondo Peter Sagan e l’italiano Giacomo Nizzolo sul lungomare di Follonica. È il primo successo di Kittel con il team Katusha-Alpecin. Quinto sul traguardo, il neozelandese Patrick Bevin della BMC succede al compagno di squadra Damiano Caruso come leader della Classifica Generale.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, Marcel Kittel, ha dichiarato: “La mia ultima vittoria di tappa era stata al Tour de France, a Pau, sono passati otto mesi, tanto tempo! È bello tornare a vincere. Fino ad oggi le cose non erano andate molto bene, ma affrontare le sconfitte ci ha aiutato a crescere come squadra. Questo successo ci da tanta fiducia. Non abbiamo mai smesso di crederci. Sapevo di star bene, i miei compagni mi hanno portato in una posizione ottimale, così ho potuto scegliere il lato per la volata. Ero veramente affamato di vittoria, è fantastico aver vinto.”

La Maglia Azzurra, Patrick Bevin, ha dichiarato: “Quinto in volata è un ottimo risultato per me. Sono il nuovo leader di questa corsa ed è frutto dell’ottimo lavoro di squadra fatto ieri. Oggi sono rimasto inizialmente bloccato dietro la caduta. Siamo riusciti a rientrare quando mancavano 3 km al traguardo ma il gruppo era molto allungato. È un privilegio essere primo in CG in una corsa così prestigiosa. Non era previsto che prendessi la maglia ma durante la corsa alcuni compagni mi hanno detto di provare a fare la volata. Sono nuovo in questa squadra, è stato un bel gesto.”

La Maglia Bianca, Fernando Gaviria, ha dichiarato: “Ho mancato la vittoria per colpa della caduta, però sono molto contento delle gambe che ho e del lavoro fatto dalla squadra. Così è il ciclismo. Non si puo vincere sempre. Ora sono pronto ad aiutare la mia squadra nelle prossime tappe e proverò a vincere la prossima volata.”

STATISTICHE

  • Prima vittoria alla Tirreno-Adriatico per Marcel Kittel, la 17esima per la Germania. L’ultimo tedesco a trionfare nella Corsa dei Due Mari era stato Tony Martin, nella crono di San Benedetto del Tronto del 2013. Se escludiamo le cronometro, l’ultima vittoria tedesca in una tappa in linea l’aveva firmata Linus Gerdemann nel 2010 a Rosignano Solvay.
  • Per il settimo anno consecutivo, Peter Sagan riesce a cogliere almeno un piazzamento a podio alla Tirreno. I suoi 16 piazzamenti fra i primi tre sono composti da sette vittorie, sei secondi posti e tre terzi posti.
  • Patrick Bevin è il primo neozelandese che indossa la maglia di leader alla Tirreno-Adriatico.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 3 – Follonica – Trevi 239 km

Ritrovo di partenza: Follonica, Piazza Guerrazzi
Foglio Firma: 08:30 – 09:45
Incolonnamento e Sfilata: 09:50
Partenza – KM 0: 10:05 (trasferimento 6.400m)
Arrivo: Via Lucherini, Trevi – 16:15 circa
Quartiertappa: Villa Fabri, Via delle Grotte 2, Trevi

Percorso
Tappa molto lunga e impegnativa con parecchie salite di media dimensione, ma con un notevole dislivello complessivo finale. Partenza da Follonica per percorrere la parte settentrionale della provincia di Grosseto fino a sfiorare il Monte Amiata e per passare poi da Montalcino diretti a Chiusi. Ingresso in Umbria da Moiano e percorso leggermente meno impegnativo fino a Montefalco per entrare nel circuito finale di Trevi da percorrere una volta. Quattro sono i GPM di media difficoltà: Roccastrada, Passo del Lume Spento e Cibottola sul percorso e Trevi all’arrivo.

Ultimi km
Circuito finale molto impegnativo. La salita di Trevi si percorre due volte, la prima per passare sul traguardo e la seconda al termine della tappa. Dopo il passaggio la salita prosegue per 300 m circa con pendenze fino al 16%. Discesa veloce su strada dalla carreggiata normale fino alla vecchia Flaminia e poi dopo Borgo Trevi iniziano i 3 km finali che portano all’arrivo. Strada dalla carreggiata ristretta con pendenze oltre il 13-15% e con alcune brevi discese prima degli ultimi 300 m che arrivano attorno al 20%. Finale su asfalto, carreggiata di 7.5 m.


PUNTI D’INTERESSE
FOLLONICA 
Follonica si trova nel cuore dell’omonimo Golfo, nella Maremma Toscana, tra il promontorio di Piombino e Punta Ala, di fronte all’Isola d’Elba. La sua posizione e il suo clima ne fanno una meta ambita per il turismo balneare, sportivo, verde e culturale. Il litorale ha una sabbia bianca e fine, con bassi fondali che degradano lentamente. Infinite le opportunità di divertimento, relax e svago, legate al mare e non, poiché è circondata da un territorio ricco di vegetazione e macchia mediterranea: percorsi di trekking, bike, cavallo, cale mozza ato e oasi faunistiche. Il Golfo di Follonica e le colline circostanti offrono molteplici e diversificati panorami da scoprire, ricchi di storia e bellezza: si passa dal mare azzurro e cristallino alle montagne boscose delle Cornate di Gerfalco e di Montieri. Tra questi due estremi, una varietà di luoghi, paesi e frazioni, tutti immersi in una natura intatta, con tradizioni, usi e paesaggi. Molto vicino a Follonica sorgono luoghi di grande interesse: dai borghi di Scarlino, Castiglione della Pescaia, Suvereto, alla città medievale di Massa Marittima, ai resti archeologici di Populonia, Vetulonia e Roselle. Il panorama enogastronomico è altrettanto ricco e variegato: il vino fa da padrone sulla tavola e ben si accompagna ai gusti forti delle pappardelle al cinghiale, piatto principe della Maremma, e a quelli più delicati dei classici a base di pesce, come il cacciucco.

TREVI
Sorta in epoca romana nei pressi della via Flaminia e delle rive del Clitunno, Trevi è Città dell’Olio: immersa tra gli ulivi, conserva testimonianze romane, come le poderose mura del I secolo a.C. che cingono il centro abitato, e medievali, come porta del Bruscito, porta del Cieco, porta San Fabiano e l’arco del Mostaccio che conferiscono un’atmosfera particolarmente affascinante. Il cuore del centro storico è Piazza Mazzini, chiusa ad angolo dal Palazzo comunale del XIII secolo con la torre civica. La verde collina che ospita questo grazioso paesino offre numerose possibilità di effettuare attività all’aria aperta: visite guidate e passeggiate nei campi alla scoperta delle erbe selvatiche e del loro impiego nella civiltà contadina, biking, orienteering, bird watching o equitazione. Essendo una delle zone più importanti dell’Umbria per l’elevatissima qualità dell’olio, la visita ai frantoi è fortemente consigliata, è un’occasione per assistere a tutti i processi di lavorazione, dall’entrata delle olive all’imbottigliamento.


COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 3 della Tirreno-Adriatico NamedSport sono disponibili a questo link.

LIVE TWEET
Ogni giorno potete seguire la Tirreno-Adriatico NamedSport grazie a un live tweet, con tutti gli aggiornamenti dalla corsa, dal profilo twitter ufficiale @TirrenAdriatico – L’hashtag per commentare in diretta con noi è #TirrenoAdriatico

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari

Press Ciclismo RCS Sport

 




La BMC Racing Team vince la Tappa 1 della Tirreno-Adriatico

La BMC firma la tripletta

La 53^ edizione della Corsa dei Due Mari si è aperta con la vittoria della BMC alla velocità di 57,804km/h kmh. Damiano Caruso è la prima Maglia Azzurra.

Lido di Camaiore, 7 Marzo 2018 – La BMC ha vinto la Tappa 1 della Tirreno-Adriatico NamedSport, la Cronometro a Squadre di Lido di Camaiore di 21,5 km, fermando i cronometri dopo  22’19”, alla media di 57,804 km/h. Seconda la Mitchelton – Scott (22’23”) e terzo il Team Sky (22’28”). Damiano Caruso (BMC Racing Team) è la prima Maglia Azzurra.

Per il terzo anno consecutivo, la BMC Racing Team ha vinto la cronosquadre inaugurale della Tirreno-Adriatico con un vantaggio di quattro secondi sulla Mitchelton-Scott e nove secondi sul Team Sky. Per il secondo anno di fila, il siciliano Damiano Caruso veste la prima Maglia Azzurra di leader della Corsa dei Due Mari.​

RISULTATO FINALE
1 – BMC Racing Team 21.5km in 22’19”, media 57,804 km/h
2 – Mitchelton – Scott a 4″
3 – Team Sky a 9″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Damiano Caruso (BMC Racing Team)
2 – Rohan Dennis (BMC Racing Team) s.t.
3 – Bevin Patrick (BMC Racing Team) s.t.

MAGLIE

  • Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom – Damiano Caruso (BMC Racing Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da FIAT – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful – non assegnata
  • Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Snello Rovagnati – non assegnata

CONFERENZA STAMPA
Damiano Caruso, prima Maglia Azzurra, ha dichiarato: “È da tanti anni che andiamo forte alle cronosquadre, è una nostra specialità, ci alleniamo sin dai primi training camp dell’anno. Il nostro spirito di gruppo fa la differenza, lavoriamo insieme per un obiettivo comune, nessuno di noi vuole dimostrare di essere il singolo corridore più forte. Senza Richie Porte, sono diventato il capitano per la generale alla Tirreno-Adriatico. Punto alla top 10. Forse potrei ambire a qualcosa in più, ma preferisco volare basso visti i grandi nomi in gara. Sulla carta, il percorso di quest’anno sembra più duro che in passato. Siamo qui anche per Greg Van Avermaet, vuole vincere un’altra tappa..”


Fernando Gaviria, leader della Classifica dei Giovani, ha dichiarato: “Sono molto felice della prestazione del team, anche se non siamo stati i più forti e non abbiamo vinto la tappa. Adesso abbiamo Bob Jungels in una buona posizione in classifica, lui è il nostro capitano. Sono contento di avere la Maglia Bianca e cercherò di vincere la tappa domani. È una frazione per sprinter e ci sono tanti velocisti forti: Kittel, Cavendish – che è caduto oggi, ma spero stia bene, Ewan… e molti altri. Sono certo che sarà una bella tappa”.


Mark Cavendish, caduto durante la cronosquadre, è giunto al traguardo fuori tempo massimo.

STATISTICHE

  • La BMC, con tre successi, diventa il team più vincente nelle cronosquadre della Tirreno: lascia a quota due la Omega-Pharma – Quickstep, che vinse nel 2013 e 2014.
  • La BMC detiene il record per le tre tappe più veloci nella storia della Tirreno: 58,329 km/h nel 2017; 57,804 km/h oggi e 56,947 km/h nel 2016.
  • Gli ultimi tre leader italiani della Tirreno sono tutti usciti dalla cronosquadre: Daniel Oss nel 2016, Damiano Caruso nel 2017 e 2018. Nelle due scorse edizioni, Oss e Caruso non riuscirono a mantenere la maglia alla frazione successiva.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 2 – Camaiore – Follonica 172 km

Ritrovo di partenza: Camaiore, Piazza San Bernardino
Foglio Firma: 10:40 – 12:00
Incolonnamento e Sfilata: 12:10
Partenza – KM 0: 12:15 (trasferimento 1.400m)
Arrivo: Viale Italia, Follonica – 16:15 circa
Quartiertappa: Scuola Comunale di Musica B. Bonarelli, Via Argentarola 2, Follonica

Percorso
Tappa che, a parte i primi chilometri con un GPM (Montemagno) quasi immediato, è interamente pianeggiante fino al circuito finale di Follonica. Si attraversano diverse località delle province di Lucca, Pisa e Livorno come San Giuliano Terme, Cecina e Donoratico. Dopo l’ingresso in provincia di Grosseto si affronta il circuito finale di 8,3 km da ripetere 3 volte.

Ultimi km
Circuito cittadino su strade mediamente larghe e prevalentemente rettilinee. Nei primi chilometri dopo il passaggio sull’arrivo si incontrano alcune curve impegnative in sequenza. Nel finale si percorrono due lunghi rettilinei intervallati da un’inversione di marcia su una rotatoria di ampio diametro. Finale su asfalto, carreggiata di 7,5 m.


PUNTI D’INTERESSE
CAMAIORE 
Dal blu delle acque del Mar Tirreno al verde delle colline, incorniciate dalle Alpi Apuane: il Comune di Camaiore è un microcosmo dai colori tanto contrastanti quanto armonici, sfumature di un territorio che si estende dal mare alle montagne. Un territorio ricco di sapori e di tradizioni che rispecchiano il modo di essere dei suoi abitanti: forti ma molto affabili, vivaci ed accoglienti.
Comune Toscano che comprende un territorio molto variegato, dalla animata costa con il Lido di Camaiore, sino ai paesaggi montani delle Alpi Apuane, passando per la storica frazione di Monteggiori sede di un castello feudale e dalla fortezza di Rotaio. Molto apprezzata per il suo centro storico, la città si anima soprattutto nei mesi estivi quando le attrazioni per i turisti della riviera non mancano. Nei mesi di giugno e luglio ha infatti luogo il Palio cittadino, al quale partecipano i 6 rioni sfidandosi in gare atletiche e conviviali di diverso genere. Gli eventi estivi culminano nel mese di agosto con le “follie di Ferragosto”, festa che anima la città e il Palio dell’Assunta; quest’ultimo caratterizza storicamente la città e oggi viene rievocato con una sfilata in costume nella quale, le storiche famiglie, sfilano ciascuna con il proprio stemma.
La città di Camaiore è altresì nota a sportivi e ciclisti per lo storico “Gran Premio Città di Camaiore” che si svolse dal 1949 sino al 2014, mentre negli ultimi anni la città è “tappa fissa” della Tirreno-Adriatico NamedSport.

FOLLONICA 
Follonica si trova nel cuore dell’omonimo Golfo, nella Maremma Toscana, tra il promontorio di Piombino e Punta Ala, di fronte all’Isola d’Elba. La sua posizione e il suo clima ne fanno una meta ambita per il turismo balneare, sportivo, verde e culturale. Il litorale ha una sabbia bianca e fine, con bassi fondali che degradano lentamente. Infinite le opportunità di divertimento, relax e svago, legate al mare e non, poiché è circondata da un territorio ricco di vegetazione e macchia mediterranea: percorsi di trekking, bike, cavallo, cale mozza ato e oasi faunistiche. Il Golfo di Follonica e le colline circostanti offrono molteplici e diversificati panorami da scoprire, ricchi di storia e bellezza: si passa dal mare azzurro e cristallino alle montagne boscose delle Cornate di Gerfalco e di Montieri. Tra questi due estremi, una varietà di luoghi, paesi e frazioni, tutti immersi in una natura intatta, con tradizioni, usi e paesaggi. Molto vicino a Follonica sorgono luoghi di grande interesse: dai borghi di Scarlino, Castiglione della Pescaia, Suvereto, alla città medievale di Massa Marittima, ai resti archeologici di Populonia, Vetulonia e Roselle. Il panorama enogastronomico è altrettanto ricco e variegato: il vino fa da padrone sulla tavola e ben si accompagna ai gusti forti delle pappardelle al cinghiale, piatto principe della Maremma, e a quelli più delicati dei classici a base di pesce, come il cacciucco.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 2 della Tirreno-Adriatico NamedSport sono disponibili a questo link. 

LIVE TWEET
Ogni giorno potete seguire la Tirreno-Adriatico NamedSport grazie a un live tweet, con tutti gli aggiornamenti dalla corsa, dal profilo twitter ufficiale @TirrenAdriatico – L’hashtag per commentare in diretta con noi è #TirrenoAdriatico

#TirrenoAdriatico

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari
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Il gotha del ciclismo alla 53esima Tirreno-Adriatico

IL GOTHA DEL CICLISMO ALLA 53esima TIRRENO-ADRIATICO
In conferenza stampa Sagan, Nibali, Froome, Dumoulin e Aru hanno parlato delle loro aspettative alla vigilia della prima tappa. In gara – tra gli altri – anche Uran, Bardet, Landa, Lopez, Adam Yates, Dennis, Thomas, Van Avermaet, Kwiatkowski, Gilbert, Ulissi, Boasson Hagen, Gaviria, Cavendish, Ewan.

 

Lido di Camaiore, 6 Marzo 2018 – Alla vigilia della 53esima Tirreno-Adriatico NamedSport, in programma dal 7 al 13 marzo e organizzata da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport, cinque tra i grandi nomi in gara – Peter Sagan (tre volte Campione del Mondo in linea), Chris Froome (vincitore del Tour de France e della Vuelta a España 2017), Tom Dumoulin (vincitore del Giro d’Italia 2017 e Campione del Mondo a cronometro), Vincenzo Nibali (vincitore di tutti i grandi giri, e due volte vincitore della Corsa dei due Mari) e Fabio Aru (vincitore della Vuelta a España 2015 e Campione italiano su strada 2017) – hanno parlato delle loro ambizioni nella Conferenza Stampa di apertura della corsa. Si parte domani con una cronometro a squadre a Lido di Camaiore (21.5 km).

DICHIARAZIONI E STATISTICHE

Peter Sagan (Bora–Hansgrohe) ha detto: “Sarà sicuramente una Tirreno-Adriatico diversa per me. In passato, ero solito correre di più prima, incluso in Qatar, Oman o Argentina e il weekend di apertura in Belgio. Il mio programma è cambiato, anche se non di molto. Questa gara è il vero inizio della mia stagione. Ho vinto la classifica a punti quattro volte [negli ultimi quattro anni] e mi piacerebbe vincere ancora una delle maglie. Se arrivassero queste vittorie sarebbe un ottimo viatico verso la Milano-Sanremo a cui tengo molto.”

  • Dal 2012 in poi, Peter Sagan ha preso parte a tutte le edizioni della Tirreno-Adriatico: questa sarà la sua settima Tirreno consecutiva. Nel 2012 riuscì a terminare al secondo posto della generale, ad un solo secondo dal vincitore Greg Van Avermaet.
  • 7 vittorie di tappa per lui: è ad un solo successo dagli 8 di Alessandro Petacchi, Moreno Argentin e Giuseppe Saronni, che occupano la terza posizione di tutti i tempi, dietro a Roger de Vlaeminck (15 vittorie) e Oscar Freire (11).

Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) ha detto: “È sempre un po’ lo stesso prima della Tirreno-Adriatico: la condizione è sempre un punto di domanda. Un problema ad inizio stagione ha ritardato la mia preparazione. Mi presento al via in punta di piedi, non ho grandi ambizioni. Vedremo giorno dopo giorno cosa potrò fare. La nostra squadra sta andando bene. Stiamo lavorando al meglio. Abbiamo un buon gruppo, anche con [Domenico] Pozzovivo, che è qui per la CG.”

  • Dal 2007 ad oggi, Vincenzo Nibali ha preso parte a nove edizioni della Tirreno-Adriatico, vincendo la generale nel 2012 e 2013.
  • Solo due atleti italiani si sono imposti nella generale della Tirreno-Adriatico in questo decennio: Stefano Garzelli (2010), Vincenzo Nibali (2012-2013).
  • È l’unico atleta italiano ad essersi imposto nell’arrivo in salita della Tirreno-Adriatico nelle ultime 10 edizioni della corsa: accadde a Prati di Tivo nel 2012. È la sua unica vittoria di tappa alla corsa dei due mari.

Chris Froome (Team Sky) ha detto: “È passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ho corso in Italia (per i Mondiali di Firenze nel 2013). Ovviamente, in passato ho avuto un programma diverso in virtù del Tour de France che era il mio obiettivo principale degli ultimi anni. Non sono tornato alla Tirreno-Adriatico da quando sono giunto secondo in CG dietro a Vincenzo (Nibali, nel 2013) però ho iniziato da professionista in Italia con la Barloworld. L’Italia ha un legame profondo con il ciclismo e anche una grande storia con questo sport. Si vede quanta passione c’è per questa corsa, per il Giro e per il ciclismo in generale. È bellissimo tornare. Abbiamo una grande squadra per la Tirreno-Adriatico e siamo qui per puntare alla Classifica Generale. Domani daremo tutto allla cronosquadre e dal risultato della prima tappa valuteremo le nostre diverse opzioni per la vittoria finale.”

  • Ha preso parte solo all’edizione 2013 della Tirreno-Adriatico, vincendo a Prati di Tivo davanti a Mauro Santambrogio e Vincenzo Nibali. Terminò secondo nella generale alle spalle di Nibali.
  • Quella di Prati di Tivo 2013 è l’unica vittoria da professionista di Froome sul suolo italiano. (Da dilettante aveva vinto una tappa del Giro delle Regioni a Montepulciano nel 2007).

Tom Dumoulin (Team Sunweb) ha detto: “Non sono al cento per cento. Avevo già preso un po’ d’influenza prima delle Strade Bianche e correre lì sotto la pioggia e col vento sicuramente non ha migliorato la mia condizione. Spero di farmi trovare pronto per l’arrivo in salita. La Tirreno-Adriatico è una delle mie corse di primavera preferite. Sono sempre felice di tornare. L’anno scorso avevo fatto abbastanza bene, valuteremo nei prossimi giorni cos’è possibile fare in questa edizione.”

  • Tom Dumoulin ha preso parte a tre edizioni della Tirreno-Adriatico: 2013, 2014, 2017: il suo miglior piazzamento nella generale è giunto l’anno scorso (6°).
  • Dumoulin ha colto l’anno scorso un piazzamento a podio nella tappa di Pomarance: secondo alle spalle di Geraint Thomas e davanti a Peter Sagan. L’anno scorso Dumoulin ha terminato nella top-10 tre frazioni (fu anche 5° nella crono di San Benedetto del Tronto e 7° a Fermo).

Fabio Aru (UAE Team Emitates) ha detto: “La Tirreno-Adriatico è una gara importante per me in prospettiva Giro. L’anno scorso l’ho corsa per la prima volta, purtroppo non è andata come volevo. Mi son dovuto ritirare a causa di problemi di salute. Insieme al team abbiamo sempre voluto tornare. Sono felice di essere qui. La settimana scorsa sono andato ad allenarmi in Sicilia, è un posto che mi piace. Mi sono sentito a casa. È importante allenarsi sull’Etna anche perché il Giro passerà lì.”

  • Fabio Aru ha preso parte solo all’edizione 2017 della Tirreno-Adriatico, ritirandosi nella frazione di Fermo. Aru è ancora alla ricerca del suo primo piazzamento nella top-10 alla Tirreno-Adriatico.

ANNUNCIATE LE TV COLLEGATE
Le immagini della corsa distribuite in 193 Paesi del mondo

Le ultime tre ore di ogni tappa della Tirreno-Adriatico NamedSport, prodotte in diretta dall’host broadcaster RAI, verranno distribuite in 193 diversi Paesi del mondo, in tutti e cinque i continenti, attraverso 12 differenti network.

In Italia la gara verrà offerta in chiaro sia sulla rete tematica RAI Sport +HD in apertura di trasmissione, sia sulla rete generalista RAI 3 (eccezion fatta per la Tappa 4, su RAI 2) per le fasi finali di ciascuna frazione.

Copertura in chiaro anche in Francia grazie all’esclusiva de La Chaine L’Équipe, mentre il resto dei territori europei verranno coperti da Eurosport, in onda anche nella regione Asia e Pacifico.

Sempre in Estremo Oriente, gli appassionati giapponesi potranno seguire la corsa in diretta su DAZN, opportunità analoga per i tifosi neozelandesi grazie a Sky Sports.

La “Corsa dei Due Mari” sarà trasmessa live anche in Sudafrica sugli schermi di Supersport, nel resto dell’Africa Subsahariana grazie a Kwese Sports e in tutto il Medio Oriente e Nord Africa sui canali di OSN.

Nelle Americhe, la corsa a tappe andrà in onda in diretta sulla piattaforma Fubo.TV in USA e Canada e su TDN in Messico e America Centrale, mentre il network ESPN coprirà il Brasile, il resto del Sud America e i Caraibi con commento rispettivamente in portoghese, spagnolo e inglese.

Immagini della gara verranno altresì distribuite in tutto il mondo attraverso le piattaforme SNTV e Reuters.

Peter Sagan e Vincenzo Nibali con le quattro maglie realizzate da Sportful. La Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom; la Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da FIAT; la Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful e la Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Snello Rovagnati

#TirrenoAdriatico

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari

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Gran Fondo Strade Bianche by Trek – la festa dei 5000 tra le Crete Senesi

 GRAN FONDO STRADE BIANCHE BY TREK: LA FESTA DEI 5000 TRA LE CRETE SENESI
Prossimo appuntamento il 27 maggio con la Gran Fondo Giro d’Italia a Cervinia

Siena, 4 marzo 2018 – Puntuali, alle 8.30 nella splendida cornice della Fortezza Medicea, i 5.000 protagonisti della terza Gran Fondo Strade Bianche by Trek, sono partiti sotto un cielo più clemente di quello dei giorni scorsi. Nel corso della mattinata anche qualche raggio di sole ha reso la giornata più agevole ai partecipanti.

Al via numerosi volti noti: il Campione Mondiale e Olimpico Paolo Bettini, l’altro iridato Alessandro Ballan, la squadra della Trek Segafredo – che ieri ha corso la gara professionisti – e con il pettorale numero 1, il Sindaco di Siena, Bruno Valentini.

I vincitori
Sul traguardo di Piazza del Campo si è imposto Tommaso Elettrico (3h47’15” il suo tempo), che ha preceduto Vincenzo Pisani a 1′ e Diego Frignani a 12″.

La gara, per quanto giovane, di anno in anno vede crescere il suo prestigio nel panorama amatoriale italiano e internazionale. Lo dimostra il numero di iscritti provenienti dall’estero, oltre 800. Ben 33 le nazioni rappresentate: oltre all’Italia e a Belgio, Regno Unito e Spagna (che fanno la parte del leone come numero di iscritti), si sono presentati al via atleti provenienti da Svizzera, Olanda, Francia, Germania, Danimarca. Stati Uniti, Norvegia, Polonia, Austria, Brasile, Repubblica Ceca, Canada, San Marino, Lettonia, Macedonia, Irlanda, Portogallo, Svezia, Finlandia, Qatar, Lussemburgo, Ungheria, Malesia, Malta, Croazia, Slovacchia, Swaziland, Bulgaria ed Emirati Arabi Uniti.

La prova femminile ha visto la vittoria di Simona Parente (4h08’55”), davanti a Debora Morri a 21’56” e Michela Menegon a 30’19”.

Gran Fondo Giro d’Italia: appuntamento a Cervinia per vivere un weekend in Rosa
La Gran Fondo Strade Bianche by Trek ha inaugurato la stagione 2018 degli appuntamenti amatoriali proposti da RCS Sport/RCS Active Team che proseguirà con la Gran Fondo Giro d’Italia, domenica 27 maggio a Cervinia.

Sulle strade della Valle d’Aosta, in un entusiasmante weekend rosa, gli amatori si confronteranno sulle tre salite che, il giorno prima, saranno decisive per la classifica finale del Giro 2018:  Col Tsecore (1.623 metri), Col San Pantaleon (1.664 m) e l’arrivo a Cervinia (2.001 m).

La filosofia è quella che ha guidato gli organizzatori fino a oggi: abbinare il tifo e la passione amatoriale, permettendo agli appassionati di misurarsi, poche ore dopo i big, sulle stesse strade dei professionisti.

FOTO CREDIT: LaPresse – Ferrari / Paolone

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Tiesj Benoot vince le Strade Bianche, Anna van der Breggen si impone nelle Women Elite

LA PRIMA VOLTA DI TIESJ BENOOT
Bardet e Van Aert completano un podio inedito. Anna van der Breggen domina le Strade Bianche Women Elite, Niewiadoma e Longo Borghini ancora una volta nelle prime tre. Domani la Gran Fondo.

Siena, 3 marzo 2018 – Il belga Tiesj Benoot della Lotto Soudal ha ottenuto la prima vittoria in carriera a 23 anni, tre anni dopo essere giunto quinto al Giro delle Fiandre da neoprofessionista. Ha vinto le Strade Bianche in solitaria dopo aver staccato gli attaccanti di giornata Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Wout Van Aert (Verandas Willems – Crelan). È stato anche una prima a questi livelli per il due volte podio al Tour de France e per il tre volte Campione del Mondo di Ciclocross, ove entrambi hanno dimostrato il proprio potenziale nelle classiche di primavera.

RISULTATO FINALE STRADE BIANCHE NAMEDSPORT
1 – Tiesj Benoot (Lotto Soudal) 184 km in 5h03’33”, media 36,369 km/h
2 – Romain Bardet (AG2R La Mondiale) a 39″
3 – Wout Van Aert (Verandas Willems – Crelan) a 58″

DICHIARAZIONI
Il vincitore della Strade Bianche, Tiesj Benoot, ha dichiarato in conferenza stampa: “Stavo ancora molto bene dietro a Van Aert e Bardet e sapevo che c’era una bella sezione di sterrato in arrivo. È stato piuttosto divertente che il mio DS mi abbia detto di attaccare quando avevo già deciso di farlo… Quando Serry tirava, la velocità rallentava troppo. Mi sono ricordato che due anni fa la spaccatura decisiva è stata fatta sul tratto di Colle Pinzuto [con 19,4 km da percorrere]. Quando ho colmato il divario, sapevo di essere il più forte, altrimenti non avrei chiuso 30″ a due uomini. Una volta da solo, ho mantenuto un bel distacco, era solo il caso di proseguire senza incidenti meccanici o forature. Sono felice che la mia prima vittoria da pro siano le Strade Bianche. È una delle classiche più belle. La mia prima volta qui sono giunto ottavo ed ho twittato che avrei fatto meglio in futuro. Sono anche venuto qui in vacanza con la mia ragazza. Mangiando un gelato in piazza del Campo ho sentito meno tensione di oggi… Sono orgoglioso di aver vinto ma sentirmi chiamare eroe è un po’ troppo”.

Il secondo classificato della Strade Bianche, Romain Bardet, ha detto: “Questa era la mia prima esperienza nelle classiche, a parte la Liegi-Bastogne-Liegi e l’Amstel Gold Race. Quest’inverno ho detto alla squadra che volevo correrle tutte, comprese le fiamminghe sul pavé, ma mi hanno risposto che prima dovevo cominciare con le Strade Bianche. Questo è veramente il tipo di ciclismo che mi piace. Correre davanti è il mio stile preferito ma qui può accadere di tutto. Non bisogna mai mollare e nel finale i corridori più forti staranno nella prima parte della corsa. Oggi, [Tiesj] Benoot era sicuramente il più forte di tutti. Ho corso al mio passo. Ho avuto un problema meccanico sul tratto più difficile ed è stato duro recuperare. Sono comunque riuscito ad andare davanti. Con Van Aert siamo andati forte. Mi è veramente piaciuta questa corsa. Sicuramente voglio tornare per vincerla”.

Il terzo classificato, Wout Van Aert, ha dichiarato: “Sono stato più vicino alla vittoria di quello che pensavo prima di prendere il via ma ho sofferto tanto nel finale. Ho fatto bene a muovermi con Romain Bardet quando era ancora lontana la linea d’arrivo. Ma negli ultimi 50 chilometri mi è mancato lo zucchero. Ero completamente morto. Avevo solo il podio in mente, sono felice di averlo centrato. Questo è un grande punto di partenza per la mia carriera da corridore di classiche di primavera. Non mi aspettavo di andare cosi forte su strada. Devo godermi questo podio al livello più alto in assoluto. Il mio obiettivo è già raggiunto, è già super. Qualsiasi cosa arrivasse di buono nelle prossime classiche quest’anno sarebbe un bonus. Tornerò alle Strade Bianche per migliorare questo terzo posto in futuro”.

ANNA VAN DER BREGGEN HA VINTO LA STRADE BIANCHE WOMEN ELITE
L’olandese ha vinto la prima prova stagionale del UCI Women’s WorldTour

La campionessa olimpica Anna van der Breggen (Boels Dolmans Cycling Team) è diventata la quarta vincitrice delle Strade Bianche Women Elite davanti a Katarzyna Niewadoma (Canyon // SRAM Cycling), seconda nella corsa per la terza volta consecutiva, ed alla vincitrice della scorsa edizione Elisa Longo Borghini (Wiggle High5). L’atleta olandese ha lanciato l’attacco decisivo a 15 km dall’arrivo.

RISULTATO FINALE STRADE BIANCHE WOMEN ELITE NAMEDSPORT
1 – Anna van der Breggen (Boels Dolmans Cycling Team) 136 km in 4h10’48”, media 32,536 km/h
2 – Katarzyna Niewiadoma (Canyon // SRAM Cycling) a 49″
3 – Elisa Longo Borghini (Wiggle High5) a 59″

Anna van der Breggen, vincitrice della Strade Bianche Women Elite, ha dichiarato in conferenza stampa: “È stata una gara davvero strana. All’inizio sapevamo tutte che questa gara era piuttosto lunga. Via via faceva sempre più freddo. Dopo il quarto settore di strade bianche c’era un lungo settore in asfalto dove il freddo è addirittura aumentato. La cosa principale era cercare di stare al caldo. Il the caldo che mi è stato dato mi ha aiutato moltissimo! Nella parte finale la temperatura è salita ma non riuscivo ad usare le mani per afferrare il cibo nelle tasche. Nella discesa, arrivava fango e vento in faccia! Nonostante tutte queste avversità, alla fine mi sentivo serena. Oggi era molto più dura del solito per tutte, non solo per me, con un fondo stradale molto appiccicoso che mi ha suggerito fosse meglio attaccare nelle salite ripide. In realtà mi sentivo meglio quando sono rimasta da sola. Ho guardato indietro in discesa, ho visto un gap, era presto ma Megan [Guarnier] era ancora nel mio gruppo e Chantal [Blaak] era un buon piano di riserva per la squadra. Ho vinto molte gare ma il ciclismo non si limita solo a vincere. Se vinco è grandioso, ma se non dovessi vincere so che ci sono ancora molte altre cose nel ciclismo di cui gioire. È meraviglioso iniziare la stagione con una gara epica come questa. Ho ancora molto da fare, non solo vincere ma divertirmi nelle corse. Oggi ad esempio ho corso con una nuova bici ed è stata una bella sensazione. Non ho mai corso in una gara come quella di oggi. È una corsa a parte. È l’unica con strade sterrate, salite e discese. Non so stilare una lista delle mie vittorie, ma è una corsa che rimarrà nella mia memoria”.

La seconda classificata  Katarzyna Niewadoma ha detto: “Sembra che arriverò sempre seconda nella Strade Bianche… È stata una gara estremamente difficile, nutro enorme rispetto per tutte le atlete che l’hanno completata. Non ci sono abbastanza parole per descrivere tutto ciò che stava accadendo oggi sulle strade. Ad essere onesti sono molto felice di essere sul podio. La mia famiglia è qui. C’erano sulla strada molti miei tifosi. Anna [Van der Breggen] è fantastica, Elisa [Longo Borghini] è fantastica. Sono lieta di accompagnarle sul podio”.

Giunta terza, Elisa Longo Borghini ha dichiarato: “È stata una giornata epica la mia… ho avuto una foratura e la macchina della mia squadra era l’ultima del convoglio. Non sono riuscita a trovare nessuno che potesse cambiare la ruota finché non è arrivata una delle mie compagne di squadra. Ho dovuto inseguire il gruppo. Alla fine stavo bene ma non è mai bello avere un incidente meccanico in gara. Non sono riuscita a stare con Anna fino alla fine perché qualcosa è rimasto bloccato nella mia ruota. Quando in quei momenti perdi la scia non recuperi più! Lei è così forte… non mi ha impressionato perché la conosco bene. È fantastica”.

DOMANI LA GRAN FONDO
Sullo stesso identico percorso affrontato dalla gara donne si svolgerà la Gran Fondo. Saranno 5.000 gli iscritti che si confronteranno sulle Strade Bianche delle Terre di Siena. Al via anche l’ex Campione del Mondo Alessandro Ballan ed alcuni corridori della Trek – Segafredo che hanno partecipato oggi alla gara pro.

FOTO CREDIT: LaPresse – Ferrari / Paolone

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