Tolmezzo abbraccia i campioni del Giro d’Italia, le immagini:

Tolmezzo ha ospitato la 15^ tappa del Giro d’Italia e la città ha risposto con entusiasmo, migliaia di persone hanno affollato il centro ed hanno voluto abbracciare idealmente i campioni del Giro.

Di seguito le immagini :

Il sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo

 

Le ombrelline:

 

Il “rosso” di Buia Alessandro De marchi

De Marchi alla firma

 

Sacha Modolo si concede per un selfie

 

Elia Viviani si sottopone al rituale della firma….

….e a quello degli autografi

 

 

Il c.t. Cassani e Fabio Aru

Chris Froome

Torta a sorpresa per Chris Froome che oggi ha compiuto gli anni:

La maglia rosa Simon Yates

 

Partiti!

Foto Dario Furlan




La Maglia Rosa Simon Yates ha vinto la Tappa 15 del Giro d’Italia

YATES DA PADRONE ANCHE A SAPPADA

Terza vittoria in Maglia Rosa per l’inglese che nella tappa dolomitica attacca sulla penultima salita a 17,5 chilometri dal traguardo e stacca tutti. Lopez, Dumoulin, Pozzovivo e Carapaz a 41″​ Froome in difficoltà giunge a 1’32”, crisi per Aru a 19’31”.

Il corridore britannico ha preceduto sul traguardo Lopez e Dumoulin

Sappada, 20 maggio 2018 – Simon Yates (Mitchelton-Scott) ha conquistato la sua terza vittoria in Maglia Rosa aumentando il suo vantaggio in classifica generale alla vigilia dell’ultima settimana del 101esimo Giro d’Italia. Due attacchi consecutivi nella penultima salita prima di Sappada gli hanno permesso di pedalare al comando per gli ultimi 17,5 chilometri e imporsi in solitaria sul traguardo. Il vincitore del Monte Zoncolan Chris Froome (Team Sky) è rimasto fuori dal gruppo dei cinque immediati inseguitori che hanno cercato di limitare i danni dietro l’inglese.


LE PILLOLE STATISTICHE

  • Simon Yates è il primo atleta che vince in Rosa tre tappe nello stesso Giro dal 2003, quando Gilberto Simoni vinse sullo Zoncolan, Alpe di Pampeago e Cascata del Toce.
  • Con 27 vittorie di tappa, il Regno Unito raggiunge la Colombia al 9° posto di tutti i tempi. Si tratta anche del 120° successo di tappa britannico nei tre Grandi Giri (27 al Giro; 67 al Tour; 26 alla Vuelta). Ci sono più maglie di leader (151 trane 79 per Chris Froome) che vittorie di tappe.
  • Per la seconda volta nella storia del Giro il Regno Unito vince in tappe consecutive dopo Treviso e Cherasco 2013, frazioni vinte da Mark Cavendish (12^ e 13^ tappa).
  • 16 Maglia Rosa per il Regno Unito (10 per il solo Yates), a due lunghezze dall’Irlanda, il cui unico atleta in Rosa fu Stephen Roche, 18 volte nell’edizione 1987.
  • Primo podio di tappa al Giro per Miguel Angel Lopez: ha ottenuto i suoi migliori risultati in questo Giro nelle ultime due tappe (4° sullo Zoncolan; 2° a Sappada).

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.


RISULTATO FINALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) – 176 km in 4h37’56”, media 37,994 km/h
2 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 41″
3 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 41″
4 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 41″
5 – Richard Carapaz (Movistar Team) a 41″​

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 2’11”
3 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 2’28”
4 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 2’37”
5 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 4’27”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata da Giulio Ciccone (Bardiani CSF)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, la Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “Oggi è stata una tappa estremamente difficile, come ieri. Mi aspettavo che tutti sarebbero stati stanchi dopo lo Zoncolan, ero molto stanco anche io ma allo stesso tempo motivato a guadagnare tutto il tempo possibile su Tom [Dumoulin] prima della cronometro. Ho corso con passione e ho dato tutto. Sono venuto al Giro per vincerlo ma non mi aspettavo di ottenere tre successi di tappa. È un risultato magnifico, sono senza parole. Ho lottato sin dalle prime tappe in Israele per costrurmi questo vantaggio ma è tutt’altro che finita. Non so se sarà sufficiente per vincere il Giro, non sono sicuro di essere io il favorito, la cronometro potrebbe rimischiare la carte.”


LA TAPPA DI DOPODOMANI
Tappa 16 – Trento-Rovereto (Cronometro Individuale) 34,2 km – dislivello 200 m
Cronometro individuale con inizio e fine cittadini, con percorsi abbastanza articolati e complessi e tratto centrale lungo il fiume Adige su strade prevalentemente rettilinee. Partenza dalla Piazza del Duomo di Trento con alcuni tratti in pavé e con in seguito alcuni ostacoli stradali cittadini come rotatorie e spartitraffico. Seguono lunghi tratti rettilinei con poche curve su strade larghe e ben pavimentate e qualche attraversamento cittadino più ristretto. Prima del secondo rilevamento cronometrico da segnalare una breve salita seguita da un breve discesa con una curva impegnativa, prima di un nuovo tratto di strade rettilinee verso l’arrivo.

Ultimi km
Superato l’Adige si entra nell’abitato di Rovereto dove diverse curve ad angolo retto con strada ristretta immettono nei vialoni del finale. Rettilineo finale di 570 m in asfalto, largo 6,5 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 16 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia

 




Froome vince sullo Zoncolan, Yates, a sei secondi conserva la Maglia Rosa

FROOME DOMA IL “MOSTRO”
LA FESTA DEI 100.000 SULLO ZONCOLAN

Yates cede solo 6 secondi e consolida il primato in classifica

Il corridore del Team Sky ha preceduto sul traguardo Yates e Pozzovivo

Monte Zoncolan, 19 maggio 2018 – Chris Froome (Team Sky) ha conquistato la sua prima vittoria di tappa al Giro d’Italia sul Monte Zoncolan mentre Simon Yates (Mitchelton-Scott) ha difeso la sua leadership nella generale, chiudendo alle spalle del corridore del Team Sky e aumentando il suo vantaggio sui più immediati rivali in classifica. Terzo al traguardo Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) giunto a 23″, ora terzo nella generale a 1’37” mentre Tom Dumoulin (Team Sunweb) paga 37″ (1’24” in CG) e Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) 42″ (1’46” in CG). Froome​ sale al quinto posto a 3’10″​.


LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Chris Froome: ora ha vinto almeno una frazione in tutti e tre i grandi Giri (1 al Giro; 7 al Tour; 5 alla Vuelta). E’ anche la prima vittoria stagionale per Froome.
  • Seconda doppietta britannica nella storia del Giro dopo la cronometro di Saltara del 2013, quando Alex Dowsett vinse e Bradley Wiggins terminò secondo. 26^ vittoria di tappa britannica al Giro: ora il Regno Unito è appaiato alla Russia al 10° posto di tutti i tempi.
  • Con la Maglia Rosa vestita da Yates dopo la 14^ tappa, la Gran Bretagna ha ora collezionato 150 maglie da leader nei tre Grandi Giri (15 al Giro; 89 al tour; 46 alla Vuelta). La 15^ Maglia Rosa porta la Gran Bretagna a livello della Colombia al 12° posto di tutti i tempi (4 per Rigoberto Uran, 9 per Nairo Quintana, 1 per Esteban Chaves e 1 per Fernando Gaviria). L’ultima maglia Rosa colombiana fu vestita da Nario Quintana l’anno scorso all’ultima tappa.
  • Simon Yates è al suo quarto piazzamento a podio quest’anno: vincitore sul Gran Sasso e ad Osimo e secondo sull’Etna e sullo Zoncolan.
  • Domenico Pozzovivo registra il suo quarto piazzamento a podio di tappa dopo la vittoria a Lago Laceno nel 2012, il secondo posto a Passo Fedaia nel 2008 ed il terzo posto a Sestola nel 2014.

 


RISULTATO FINALE
1 – Chris Froome (Team Sky) – 186 km in 5h25’31”, media 34,238 km/h
2 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 6″
3 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 23″
4 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 25″
5 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) ​a 37″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 1’24”
3 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 1’37”
4 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 1’46”
5 – Chris Froome (Team Sky)​ a 3’10”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)


CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa  Chris Froome  ha dichiarato: “Sono davvero contento per la vittoria di oggi soprattutto dato l’inizio difficile in questo Giro ma voglio essere realistico: sono ancora in ritardo di 3’10”. Ci sono corridori molto forti davanti a me. Simon [Yates] sta facendo un Giro incredibile. Nell’ultimo chilometro ho pensato che mi avrebbe preso, ha più scatto di me, quindi avergli resistito rende questa vittoria speciale. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato in questa prima parte difficile della corsa e hanno tenuto alto il morale. Non mi è mai venuto in mente di ritirarmi dalla gara. Rimarrà una vittoria memorabile in cima allo Zoncolan che è una delle montagne più importanti qui in Italia. Conoscere la salita mi ha aiutato. I tifosi sono stati fantastici. Grazie mille a tutti i tifosi, rendono la corsa ancora più speciale”.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “Sono felice ma non del tutto. Ho provato a vincere la tappa ma non sono riuscito a riprendere Chris [Froome] nel finale, allo stesso tempo ho guadagnato sugli altri avversari della generale. Come previsto i distacchi non sono stati enormi ma sono contento del vantaggio su Tom [Dumoulin] e tutti gli altri. Non ho potuto seguire Froome perchè ha attaccato al momento giusto con un’accelerazione molto forte e il traguardo era ancora lontano. Ho preferito salire con il mio passo anche perchè il distacco non era molto grande. Ho cercato di riprenderlo nel finale ma non ci sono riuscito: va bene così, ho fatto del mio meglio”.

Foto Pool

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 15 – Tolmezzo-Sappada 176 km – dislivello 4.000 m
Tappa Dolomitica in continuo saliscendi con un solo tratto di tranquillità nel lungo falsopiano verso Cortina d’Ampezzo. Si scalano in sequenza i Passi della Mauria, Tre Croci, Sant’Antonio (inedito da questo versante e con pendenze per lunghi tratti superiori al 10%) e Costalissoio, altra salita inedita, breve ma molto ripida.

Dopo la discesa su San Pietro di Cadore lunga risalita del Piave fino a Sappada dove è posto il traguardo. Le strade percorse sono tutte di medie dimensioni con numerosi tornanti sia in salita che discesa e fondo stradale buono.

Ultimi km
Ultimi 10 km tutti in salita. Si supera una galleria in parte aperta lateralmente per poi affrontare alcuni chilometri attorno al 9% e poi entrare nell’abitato di Sappada, dove la strada spiana nell’ultimo chilometro. Rettilineo di arrivo in asfalto di 450 m, largo 6,5 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 15 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia

 

 




Il Giro d’Italia in Friuli, le immagini da San Vito e dal Monte di Ragogna

 

Il servizio fotografico di questa testata  sul Giro in Friuli, una giornata di festa lungo le strade attraversate dalla corsa rosa nella 14^ tappa San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan:

San Vito al Tagliamento:

A San Vito al Tagliamento, partenza della 14^ tappa, anche l’acqua della fontana è rosa.

 

Monte di Ragogna:

 


Chej de frice

Tifosi di Aru

 

Valerio Conti si aggiudica il GPM del Monte di Ragogna

Il giro è passato ma la festa continua….

 

Fotot: Dario Furlan e Maurizio Miscoria




Il 20 maggio ‘Oltre lo Sport Onlus’ compie 25 anni: in 200 a Pavia di Udine per festeggiare!

PAVIA DI UDINE – Venticinque anni. Tanto è passato da quando è nata ‘Oltre lo Sport Onlus’ (via A. Diaz 60, Udine), associazione sportiva di volontariato, affiliata al Coni. Un quarto di secolo non è certamente da tutti e per questo, il direttivo ha scelto festeggiare ‘a dovere’: “Io sono presidente da 10 anni – ha spiegato Elda Del Dò – e per me è stata un’avventura meravigliosa, piena di impegni, ma anche di soddisfazioni e di grandi emozioni. Desidero ringraziare, in occasione di questa giornata di festa, tutte le persone che ci sono state vicine. Dai genitori ai volontari, ai sostenitori e fino agli amici. Ma soprattutto i ragazzi, che mi hanno dato sempre tanto. Mi auguro che questi siano solo i nostri primi 25 anni di cammino insieme”.

IL PROGRAMMA – E proprio Elda Del Dò ha spiegato che “domenica 20 maggio saremo tutti allo spazio che generalmente viene utilizzato per la Sagra di Pavia di Udine, e di questo – ha voluto precisare – devo ringraziare moltissimo la locale Pro loco”. Sarà una grande festa quella di ‘Oltre lo Sport Onlus’, che ogni giorno permette ai ragazzi diversamente abili per a livello psicofisico, intellettivo o relazionale, di svolgere delle attività sia sportive, quali il nuoto, atletica leggera, bocce, sci, scherma, ginnastica ritmica e bowling, che attività non sportive, come musicoterapia, ippoterapia, ballo e psicomotricità in inglese. Si comincerà alle 10, quando tutti gli ospiti (sono previste 200 presenze) si ritroveranno. Più tardi la banda del paese allieterà tutti con un’esibizione, fino alle 11, quando prenderà la parola Bettina Carniato cui spetterà l’onere e l’onore di raccontare l’associazione attraverso filmati e fotografie. Alle 13, tutti a tavola per un bel pranzo in compagnia. Immancabile, visto l’importante compleanno, il taglio della torta e il brindisi. E poi giochi, balli e divertimento per tutti.

GLI OSPITI, 200 PERSONE – Fra i molti ospiti invitati, anche Giuliano Clinori, vice presidente nazionale dello Csen e direttore per il Fvg di Special Olympics. ‘Oltre lo Sport Onlus’, infatti, è affiliata di entrambe le realtà e ha coinvolto molti dei suoi ‘atleti speciali’ in campionati agonistici regionali, interregionali e nazionali. “Saranno presenti – ha chiarito Del Dò – oltre le istituzioni, anche i rappresentati dell’Ambulance Service, una delegazione dei Cavalieri D’Italia e una delegazione dell’Andos – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno – e il delegato del tiro a segno per il Fvg. E con mia grande gioia si uniranno a noi anche gli Special Olympics di Cividale e di Trieste”.

UN GRANDE LAVORO – Una giornata molto importante, dunque, PER ‘Oltre lo Sport Onlus’ che segue costantemente i suoi ragazzi nello svolgimento di attività sportive grazie al contributo di istruttori specializzati, ma anche grazie ai volontari e ai familiari degli associati. La onlus si occupa inoltre di organizzare soggiorni durante il periodo invernale de estivo, manifestazioni e uscite con le famiglie. Lo scopo principale è quello di favorire la riabilitazione dei disabili e il loro inserimento nel contesto sociale: “Non è facile, ma molte cose sono già cambiate e siamo certi che molte altre cambieranno in futuro”, ha spiegato la presidente.

Info: www.oltrelosportonlus.it




VIVIANI HA VINTO LA TAPPA 13 DEL GIRO D’ITALIA; YATES ANCORA IN MAGLIA ROSA

 

VIVIANI IS BACK

Battuto da Bennett a Praia a Mare e in difficoltà nella tappa di ieri, il velocista italiano si prende la rivincita sulle strade che lo hanno visto crescere battendo il corridore irlandese e Van Poppel. Domani l’attesa tappa con arrivo sul “mostro” Zoncolan.

Il corridore italiano ha preceduto sul traguardo Bennett e Van Poppel

Nervesa della Battaglia, 18 maggio 2018 – Elia Viviani (Quick Step Floors) ha conquistato la sua terza vittoria al Giro 101 dopo i primi due successi in Israele seguiti da qualche giornata difficile. È stato uno sprint non convenzionale quello di Nervesa della Battaglia, dove il Giro ha voluto commemorare le vittime e gli eventi della Prima Guerra Mondiale che hanno coinvolto la zona del Piave. Nel finale Marco Coledan (Wilier Triestina) ha provato ad anticipare il gruppo, ripreso quando era in vista del traguardo. Simon Yates (Mitchelton-Scott) conserva la Maglia Rosa alla vigilia del tanto atteso arrivo in salita al Monte Zoncolan.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Quarta vittoria di tappa al Giro per Elia Viviani, la terza quest’anno: è ad un solo passo dal bottino del suo compagno di squadra Fernando Gaviria dell’anno scorso (4). Viviani ha dato all’Italia la 1250esima vittoria di tappa individuale nella storia del Giro. Viviani è il primo italiano a vincere tre volate nello stesso Giro dal 2008, quando Daniele Bennati vinse a Milazzo, San Vincenzo e Carpi.
  • Anche se alcuni corridori hanno parlato di questa tappa come la più facile del Giro 101 finora, è stata registrata la 19esima media più alta di tutta la storia delle tappe in linea dal 1909 (1761), a 49,429 chilometri al ora. Il record rimane quello di Andrea Guardini nella 18a frazione da San Vito di Cadore a Vedelago nel 2012: 49.429km/h.
  • 10o podio di tappa per Sam Bennett al Giro: 2 vittorie, 2 secondi posti, 6 terzi posti.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 180 km in 3h56’25”, media 45,682 km/h
2 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) st
3 – Danny Van Poppel (Team Lotto NL – Jumbo) st​

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 47″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 1’04”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa  Elia Viviani ha dichiarato: “Non c’è bisogno di pensare troppo a ieri o due giorni fa. Ho avuto due brutte giornate mentre Bennett ha chiuso al terzo posto a Gualdo Tadino e ieri ha fatto una volata di 400 metri, solo [Peter] Sagan o [Fernando] Gaviria sono in grado di fare numeri così. Ieri ero davvero vuoto, avevo freddo e non riuscivo a fare nulla, forse anche perché non facevo un grande giro da due anni e mezzo. Oggi abbiamo corso come in ogni altra tappa per velocisti. Rémi Cavagna ha tirato tutto il giorno con Eros Capecchi. Gli altri hanno lavorato nel finale. Michael Morkov ha fatto quello che di solito fa Fabio Sabatini che ha sofferto un problema meccanico. È la mia vittoria più bella ed emozionante al Giro. Stamattina ero nervoso perché non sapevo come stavano le mie gambe. Sono contento di aver incrementato il mio vantaggio nella classifica della Maglia Ciclamino. Domani avrò sei compagni di squadra a disposizione per arrivare entro il tempo massimo”.

La Maglia Rosa Simon Yates  ha dichiarato: “Abbiamo già affrontato delle montagne impegnative in questo Giro ma domani sarà ancor più difficile. Non conosco lo Zoncolan, non l’ho mai scalato, l’ho visto solo in TV. Se sentirò di avere buone gambe proverò ad attaccare. Tutti parlano dello Zoncolan ma dare tutto domani potrebbe rivelarsi rischioso considerando la tappa che ci aspetta domenica, un’altra frazione molto difficile. Sento la responsabilità della Maglia Rosa, sono venuto qui per vincere il Giro e mi sento a mio agio in testa alla Generale”.


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 14 – San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan 186 km – dislivello 4.300 m
Tappa di montagna dura con finale durissimo. Fino a San Daniele si percorrono strade larghe e diritte. Prima di raggiungere la Carnia si scalano il Monte di Ragogna (primi 2,5 km sempre oltre il 10% fino al 16%) e la più dolce salita di Avaglio.

In seguito si percorre la strada per Paularo (da segnalare alcune gallerie) dove inizia il Passo Duron, salita molto breve e dura con tratti attorno al 18%. Dopo la discesa su Sutrio si scala la Sella Valcalda prima di arrivare a Ovaro, dove inizia la salita finale.

Il Monte Zoncolan è considerato la salita più dura d’Europa: 10 km al 12% di media con punte del 22%. Da segnalare tre brevi gallerie nell’ultimo chilometro.

Ultimi km
Ultimi chilometri tutti pianeggianti e con pochissime curve, ultima degna di nota a 5 km dal traguardo.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 14 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia



BENNETT HA VINTO LA TAPPA 12 DEL GIRO D’ITALIA; YATES ANCORA IN MAGLIA ROSA

TURBO BENNETT SUL CIRCUITO DI IMOLA

Sotto la pioggia arriva la seconda vittoria del velocista irlandese. Yates conserva la Maglia Rosa

Il corridore irlandese ha preceduto sul traguardo Van Poppel e Bonifazio

Imola, 17 maggio 2018 – Sam Bennett (Bora-Hansgrohe) si è imposto in volata sul circuito automobilistico di Imola Enzo e Dino Ferrari in una tappa contraddistinta dalla forte pioggia. Con Viviani fuori dai giochi, il corridore irlandese ha anticipato la volata partendo lungo ai 400 metri per riprendere gli attacanti Matej Mohoric (Bahrain-Merida) e Carlos Betancur (Movistar Team), imponendosi di forza. È la seconda vittoria in questo Giro per Bennet dopo quella della Tappa 7 a Praia a Mare.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Seconda vittoria in questo Giro per Sam Bennett, lo stesso bottino del suo connazionale Stephen Roche nel 1987, con la differenza che Bennett ha vinto due tappe in linea e Roche due cronometro. Il conto delle vittorie di tappa irlandesi al Giro sale a sei: due per Stephen Roche e Sam Bennett ed una per Seamus Elliott (nel 1960) e Martin Earley (nel 1986).
  • L’irlandese Sam Bennett vince nello stesso circuito in cui domenica scorsa il Nord-irlandese Jonathan Rea ha eguagliato il record di tutti i tempi di vittorie nel mondiale Superbike, appartenente al inglese Carl Fogarty (59). Fogarty è anche il cognome di Tara, la fidanzata di Bennett, presente al arrivo di Imola.
  • Danny Van Poppel (secondo) riporta il cognome “Van Poppel” sul podio di tappa del Giro per la prima volta dal 1990, quando suo padre Jean-Paul fu terzo a Lodi del 11esima tappa vinta da Adriano Baffi, ora alla guida dell’ammiraglia della Trek-Segafredo. Jean-Paul Van Poppel vinse quattro tappe al Giro.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.


RISULTATO FINALE
1 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) – 214 km in 4h49’34”, media 44,342km/h
2 – Danny Van Poppel (Team Lotto NL – Jumbo) st
3 – Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida) st

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 47″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 1’04”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa  Sam Bennett  ha dichiarato: “Ho corso davanti nel tratto finale in salita perché volevo essere sicuro di prendere la discesa tra i primi ed evitare inconvenienti. I ragazzi hanno lavorato duramente tutto il giorno, la priorità numero uno era arrivare allo sprint. Gli ho detto che avrei fatto da solo se necessario ma doveva esserci volata. Sono partito presto perché c’era un gap da chiudere [con Matej Mohoric e Carlos Betancur davanti]. Non credevo che il traguardo fosse ancora così lontano, fortunatamente avevo più gambe degli altri. Al momento punto solo alle vittorie di tappa. Non potrei perdonarmi di usare energie per gli sprint intermedi e poi perdere la volata finale ma qualora si presentesse l’occasione proverò a lottare per la Maglia Ciclamino”.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “Quando il gruppo si è spezzato stavamo correndo davanti per fare attenzione. Ho sentito via radio che c’era un gap ma non sapevo chi fosse rimasto indietro e quale fosse il distacco. Ho sentito che c’era [Domenico] Pozzovivo ma poi subito è rientrato nel gruppo di testa. Il finale è stato più difficile di quanto ci aspettassimo. A nessuno piace correre sotto la pioggia ma ho fiducia nei componenti della mia bici, specialmente nelle gomme”.


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 13 – Ferrara-Nervesa della Battaglia 180 km – dislivello 500 m
Tappa assolutamente piatta che attraversa la pianura Padana orientale da sud a nord. Da segnalare numerosi attraversamenti cittadini dove sono possibili (e consueti) rotatorie, spartitraffico e dossi rallentatori. A 30 km dall’arrivo primo passaggio sul traguardo per affrontare il Montello da un versante “soft” con ultimo scollinamento a 20 km dall’arrivo.

Ultimi km
Ultimi chilometri tutti pianeggianti e con pochissime curve, ultima degna di nota a 5 km dal traguardo.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 13 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia



LA MAGLIA ROSA SIMON YATES HA VINTO LA TAPPA 11 DEL GIRO D’ITALIA

YATES SEMPRE PIÙ IN ROSA

Il britannico vince e allunga su tutti i rivali, con un Dumoulin in crescita che cede solo 2 secondi. Aru e Froome soffrono sullo strappo finale e cedono rispettivamente 21 e 40 secondi. 

Il corridore britannico ha preceduto sul traguardo Dumoulin e Formolo

Osimo, 16 maggio 2018 – Con un attacco quando mancavano 1400 metri dall’arrivo nel centro di Osimo, Simon Yates (Mitchelton-Scott) ha vinto la sua seconda tappa in Maglia Rosa. Il campione uscente Tom Dumoulin (Team Sunweb) ha ottenuto un secondo posto indice che la sua forma è in crescita mentre Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) ha chiuso al terzo posto. Yates ha esteso il suo vantaggio nella Generale a 47 secondi su Dumoulin e 1’04” su Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), mentre Chris Froome (Team Sky) è uscito dalla top-10 dopo aver perso altri 40 secondi dalla Maglia Rosa.


Il passaggio del gruppo a Filottrano, paese di Michele Scarponi​

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Simon Yates vince la 25esima tappa al Giro per la Gran Bretagna. Mark Cavendish e Yates sono gli unici britannici ad aver vinto più di una tappa nello stesso Giro. Cavendish vinse 2 tappe nel 2008; 3 nel 2009; 2 nel 2011; 3 nel 2012; 5 nel 2013. Yates quest’anno è a quota 2.
  • 6a Maglia Rosa per Simon Yates, che ora ha vestito la metà delle maglie Rosa britanniche (12). Il prossimo obiettivo per la Gran Bretagna sono gli Stati Uniti. Gli USA occupano il 13esimo posto nella storia per maglie Rosa, 13, solo una più della Gran Bretagna. Il primo americano in Rosa fu Andy Hampsten a Bormio nel 1988; l’ultimo Taylor Phinney a Horsens nel 2012.
  • È l’11esima vittoria di tappa della Mitchelton-Scott nata GreenEdge nel 2012, una più dal Team Sky (10, trane tre vinte da Cavendish nel 2012, la sua unica stagione con la formazione britannica) che ha esordito al Giro due anni prima, nel 2010. È la 18esima Maglia Rosa per la scuderia australiana (Svein Tuft, una, e Michael Matthews, sei, nel 2014, Simon Gerrans, una, Matthews, due, e Simon Clarke, una, nel 2015, Esteban Chaves, una, nel 2016) mentre il Team Sky è stato in commando al Giro solo due giorni (con Bradley Wiggins nel 2010 e Salvatore Puccio nel 2013).
  • Davide Formolo completa un trio di piazzamenti a podio al Giro: vincitore a La Spezia nel 2015; secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo a Osimo quest’anno.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

L’ex nuotatore azzurro Massimiliano Rosolino​, Campione Olimpico e Mondiale, testimonial della Fondazione Umberto Veronesi, charity partner del Giro d’Italia  ​

RISULTATO FINALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) – 156 km in 3h25’53”, media 45,462 km/h
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) at 2″
3 – Davide Formolo (Bora – Hansgrohe) at 5″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) at 47″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) at 1’04”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, la Maglia Rosa  Simon Yates ha dichiarato: “Ho attaccato per guadagnare secondi sui rivali nella Generale. Il piano all’inizio non era di puntare alla vittoria di tappa. Ci sono corridori più veloci su questo tipo di finale, come Tim Wellens ed Enrico Battaglin e le loro squadre hanno tirato. Negli ultimi chilometri Jack Haig ha fatto un lavoro fantastico e mi ha portato al punto in cui avrei dovuto attaccare se ci fossimo trovati in questa situazione. Non ero sicuro di chi mi stesse inseguendo ma quando ho sentito alla radio che si trattava di Tom Dumoulin, speravo cedesse qualcosa. Per i prossimi giorni ho più paura della cronometro che dello Zoncolan. Spero che non capitino episodi sfortunati come ieri con Esteban [Chaves]. Basta un momento negativo e la gara è finita”.​


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 12 – Osimo-Imola 214 km – dislivello 500 m
Tappa completamente pianeggiante che percorre per la sua quasi interezza la ss16 Adriatica. Su strade larghe e sostanzialmente rettilinee i primi 130 km. Seguono altri 60 km sempre praticamente diritti lungo la ss9, Via Emilia, che attraverso Santarcangelo di Romagna, Cesena e Forlì porta a immettersi nel circuito automobilistico di Imola e al giro finale sul circuito dei “Tre Monti”.

Ultimi km
Circuito finale di 15,3 km in parte nel Circuito Automobilistico di Imola e in parte all’esterno. Dalla linea di arrivo (sul rettilineo dei Box) si percorrono circa 3,5 km del circuito fino alla Variante Alta dove si esce (restringimento) per immettersi nella salita che porta ai Tre Monti (GPM) e quindi scendere su strade abbastanza ampie e ben pavimentate fino all’ultimo km che immette nell’ingresso della Curva Rivazza a circa 850 m dall’arrivo. Ultima curva a 650 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato, largo 8 m, su asfalto perfettamente livellato.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 12 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia



MOHORIC HA VINTO LA TAPPA 10 DEL GIRO D’ITALIA; YATES ANCORA IN MAGLIA ROSA

 

MOHORIC, DOPPIA FUGA PER LA VITTORIA 

Già in fuga al mattino, lo sloveno scatta di nuovo nel finale per imporsi sul traguardo di Gualdo Tadino. Simon Yates aumenta il suo vantaggio nella Generale mentre Esteban Chaves, che era secondo, perde terreno.

Il corridore sloveno ha preceduto sul traguardo Denz e Bennet.

Chaves, giunto in ritardo al traguardo, perde la seconda posizione nella Generale. 

Gualdo Tadino, 15 maggio 2018 – L’ex Campione del Mondo Juniores e Under 23, Matej Mohoric (Bahrain-Merida) ha colto la sua prima vittoria al Giro d’Italia, la seconda in un grande giro dopo quella alla Vuelta dell’anno scorso. La tappa più lunga di questa edizione della Corsa Rosa (244 km) è stata ricca di eventi con Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) che ha perso il contatto con il gruppo principale nella prima salita ed è giunto al traguardo con un ritardo di 25 minuti mentre il suo compagno di squadra Simon Yates ha aumentato il suo vantaggio nella Generale grazie all’abbuono ottenuto vincendo lo sprint intermedio davanti a Thibaut Pinot (Groupama-FDJ).


LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Matej Mohoric: è il quarto sloveno vincitore al Giro dopo Luka Mezgec, Primoz Roglic e Jan Polanc. La Slovenia ha vinto almeno una tappa all’anno al Giro dal 2014 (anno della loro prima vittoria) in poi: Mezgec vinse a Trieste nel 2014; Polanc sull’Abetone nel 2015 e sull’Etna l’anno scorso; Roglic a Greve in Chianti nel 2016; Mohoric a Gualdo Tadino quest’anno.
  • 5a Maglia Rosa per Simon Yates, ora il leader incontrastato tra i britannici per Maglie Rosa (lascia a 4 Mark Cavendish). La Gran Bretagna ora ha accumulato 100 giorni al comando in totale tra il Giro d’Italia e il Tour de France (11 al Giro; 89 al Tour).
  • Primo podio di tappa al Giro per Nico Denz: ha mancato di poco il successo nell’anniversario della prima vittoria tedesca al Giro: 15 maggio 1932; Herman Buse vinse a Udine e divenne il primo tedesco ad indossare la Maglia Rosa.
  • I giovani sugli scudi al Giro. Gli ultimi tre vincitori: Carapaz (24); Simon Yates (25); Mohoric (23).

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Matej Mohoric (Bahrain – Merida) – 244 km in 6h04’52”, media 40,124 km/h
2 – Nico Denz (AG2R La Mondiale) s.t.
3 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) a 34″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 41″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 46″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata domani da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa  Matej Mohoric ha dichiarato: “L’obiettivo di oggi era andare in fuga. L’ho fatto all’inizio con altri 12 corridori ma sfortunatamente, a causa di quello che è successo a Chaves, il gruppo ci ha ripreso. Sono rimasto vicino a Domenico Pozzovivo, poi gli ho chiesto se potevo seguire lo scatto di Villella, mi sentivo molto bene. Mi ha dato l’ok e ho colto questa opportunità. Non ero convinto di vincere lo sprint con Nico Denz, ecco perché ho provato a staccarlo un paio di volte. Forse nel finale ho tirato un po’ più di lui. È stata una frazione difficile, anche lo sprint è diverso in queste condizioni rispetto a quando si hanno gambe fresche. Sono partito lento ed ho progressivamente aumentato la mia velocità fino al massimo. Siamo venuti al Giro per provare a vincere le tappe con qualche fuga di Giovanni Visconti o con me e le volate con Niccolò Bonifazio, ma il nostro obiettivo principale rimane quello di aiutare Pozzovivo per la Classifica Generale”.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “È stata una tappa dura, sopratutto l’inizio, una frazione veramente aggressiva come non ne vedevo da un po’. Di solito questo succeda nelle tappe brevi ma oggi abbiamo affrontato una frazione veramente lunga, sempre ad alta velocità, non ci siamo mai fermati. Inizialmente speravo che Esteban Chaves sarebbe stato in grado di recuperare, ma andavamo forte, sono molto dispiaciuto per lui perché so che ha lavorato molto duramente per questo Giro. Per quanto riguarda le tattiche, avrei preferito che fosse ancora lì, avremmo potuto giocarci più carte. Non ho paura della terza settimana ma della cronometro. So che perderò un po’ di tempo. Ecco perché oggi ho voluto guadagnare tre secondi in uno sprint intermedio. Se riuscissi a guadagnare ancora qua e là sarei felice. Sono fiducioso, sto bene e ho una grande squadra che mi supporta, ma so che non sarà facile. I miei rivali sono molto forti. Sono sicuro di me come sempre, sto capendo cosa sto cercando di ottenere”.


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 11 – Assisi-Osimo 156 km – dislivello 2.800 m
Tappa appenninica che valica la parte Umbro-Marchigiana attraverso il Passo del Cornello per portarsi oltre Cingoli e affrontare alcuni Muri tipici della zona. In particolare, verrà scalato il Muro di Filottrano e nel finale le strade interne di Osimo. La tappa si svolge su strade di media dimensione e con manto stradale a tratti usurato.

Ultimi km
Ultimi 5 km molto impegnativi. Giunti a Osimo si affronta il muro di via del Borgo in pavé grossolano lungo 300 m al 16% e, dopo una breve picchiata, si scala via Olimpia per la lunghezza di circa 1 km, con lunghi tratti al 16% prima di entrare nel centro storico in leggera ascesa su pavé di porfido. Rettilineo finale di 300 m largo 7 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 11 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia



La Fondazione Umberto Veronesi Charity Partner del Giro d’Italia

La Fondazione Umberto Veronesi ritorna al Giro d’Italia in veste di charity partner e per comunicare al pubblico maschile l’importanza della prevenzione contro numerose patologie che ancora oggi colpiscono molti uomini.

Con questa iniziativa Giro d’Italia e Fondazione vogliono essere in prima linea per testimoniare l’eccellenza della ricerca scientifica italiana e, in modo semplice ma rigoroso, spiegare come la ricerca scientifica contribuisca a migliorare la qualità della vita di tutti noi.

I temi scientifici trattati saranno pubblicati sul sito del Giro d’Italia e rimanderanno al portale della Fondazione www.fondazioneveronesi.it per maggiori approfondimenti.
All’arrivo dell’undicesima tappa sarà presente l’atleta Massimiliano Rosolino al fianco di Fondazione nella diffusione dei messaggi di prevenzione attraverso lo sport.

Marco Bianchi, Divulgatore Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi, è testimonial del progetto SAM – Salute Al Maschile – con un video appello al pubblico del Giro d’Italia che riporta il logo di charity partner dell’evento e che verrà diffuso sui canali di Fondazione e del Giro d’Italia stesso.

Il progetto SAM – Salute Al Maschile – mira a promuovere la prevenzione attraverso la conoscenza delle malattie che colpiscono gli uomini, dall’adolescenza all’età adulta, sino alla maturità e alla terza età, e fare informazione sul tema in modo serio, accurato e sempre aggiornato. Allo stesso tempo Fondazione, attraverso il progetto, finanzia medici e ricercatori di altissimo profilo che lavorano per trovare nuovi metodi di diagnosi precoce e nuove combinazioni terapeutiche per le malattie tipicamente maschili.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 10 – Penne-Gualdo Tadino 239 km – dislivello 3.000 m
È la tappa più lunga del Giro. Attraversa l’Appennino da sud verso nord con un percorso tortuoso costellato prevalentemente di brevi salite pedalabili e con tre classificate GPM di cui la prima (lunga quasi 20 km) scollina un versante inedito del Gran Sasso. Nella prima parte le strade sono di carreggiata ristretta e con manto usurato, nella seconda si percorrono strade di dimensioni e condizioni normali. Finale pianeggiante.
Ultimi km
Ultimi chilometri prevalentemente rettilinei su ampia strada fino a 1.500 m dall’arrivo dove la corsa compie alcune curve ad angolo retto per portarsi a 750 m dall’arrivo nel rettilineo finale (leggermente curvo fino ai 500 m), in asfalto di larghezza 7,5 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 10 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101
Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia