GIRO D’ITALIA N.100: Ultima tappa Monza – Milano una crono che lascia speranze a Tom Dumoulin

LA TAPPA OGGI 
Tappa 21 – Monza (Autodromo Nazionale)-Milano (Cronometro Individuale) 29,3 km
Tappa a cronometro con partenza sul rettilineo d’arrivo dell’Autodromo di Monza. Effettuato un giro del circuito il percorso imbocca la pit-lane per portarsi dietro i box e entrare nel parco di Monza. Uscita in prossimità della Villa Reale (primo rilevamento cronometrico). Si procede quindi per ampi viali rettilinei e ben pavimentati. A Sesto San Giovanni si segnala il sottopasso della ferrovia e il secondo rilevamento cronometrico all’immissione in viale Italia, dove si procede praticamente sempre diritto fino agli ultimi 2 km che conducono all’arrivo in Piazza Duomo.

Ultimi km
Ultimi chilometri per viali cittadini larghi nella prima parte e per vie a carreggiata ridotta nelle ultime centinaia di metri con diverse svolte ad angolo retto consecutive a brevi intervalli (100 – 150 m) prima dell’ingresso in Piazza Duomo. Retta di arrivo di 150 m su lastricato larga 6 m.

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada




PINOT HA VINTO LA TAPPA 20 DEL GIRO D’ITALIA QUINTANA ANCORA IN MAGLIA ROSA

Asiago, 27 maggio 2017 – Il corridore francese Thibaut Pinot (FDJ) ha vinto la ventesima tappa del 100º Giro d’Italia, Pordenone-Asiago di 190 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) e Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida).

Nairo Quintana (Movistar Team) è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE
1 – Thibaut Pinot (FDJ) – 190 km in 4h57’58”, media 38,259 km/h
2 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) s.t.
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) s.t.
4 – Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) s.t.
5 – Nairo Quintana (Movistar Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Nairo Quintana (Movistar Team)
2 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 39″
3 – Thibaut Pinot (FDJ) a 43″
4 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 53″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’15”

Foto LaPresse – Gian Mattia D’Alberto

Il vincitore di tappa, Pinot, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Fino ai 3 km dall’arrivo ho solo pensato a guadagnare tempo in classifica, da li in poi ho pensato che avrei potuto vincere. Non è facile vincere una tappa quando si corre per la Generale e questa era la mia ultima opportunità. Non credo sia comunque abbastanza aver guadagnato 25″ su Tom Dumoulin. La crono di domani è adatta alle sue caratteristiche ma io farò del mio meglio per limitare i danni ed ottenere il miglior risultato possibile.”

La Maglia Rosa, Quintana, ha dichiarato: “Sono felice per la tappa di oggi. C’è stata una bella battaglia con gli altri rivali in Generale. Era importante non perdere tempo su di loro, anche se volevo guadagnarne. Non ne ho preso quanto ne volessi su Tom (Dumoulin) ma non potevamo fare più di così. Ora giocherò le mie carte andando a tutta domani.”

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Nairo Quintana (Movistar Team)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Mikel Landa Meana (Team Sky)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Adam Yates (Orica – Scott)
PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada




Pole” di Merli alla 48^ Verzegnis Sella Chianzutan

SPETTACOLO E TANTO PUBBLICO ALLE PROVE DELLA VERZEGNIS-SELLA CHIANZUTAN

Udine, 27 maggio 2017. Si sono accesi per il sabato delle prove ufficiali i motori della 48^ Verzegnis Sella Chianzutan. Cielo sereno e temperature gradevoli hanno accompagnato i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Montagna e dell’International Hill Climb Cup durante le due salite di ricognizione in preparazione del clou della cronoscalata: sotto la direzione gara di Flavio Candoni, domenica 28 maggio alle 9.30 scatterà gara-1 e a seguire, dopo la ridiscesa delle vetture al paddock, gara-2 dell’evento motoristico organizzato dalla E4Run, valido anche per i Campionati Austriaco e Sloveno e che ospita pure la competizione riservata alle auto storiche. Prima delle salite decisive, la strada sarà chiusa al traffico ordinario a partire dalle 6.00 e per gli spettatori a partire dalle 8.30, per permettere di raggiungere la cittadina friulana e le tribune naturali dei 5640 metri del tracciato da Ponte Landaia a Sella Chianzutan, che venerdì ha pure visto sfilare la carovana del Giro d’Italia 100. A completare la tre giorni friulana la cerimonia di premiazione in zona arrivo al termine della competizione.
Dopo le verifiche, erano 237 i bolidi ammessi alla partenza delle prove, che hanno impegnato i piloti nella ricerca delle diverse soluzioni d’assetto, di regolazioni e di pneumatici da ottimizzare per la gara di domenica. Il miglior tempo di giornata è stato segnato in 2’26”69 da Christian Merli, l’alfiere trentino dell’Osella FA30 Evo Fortech attuale leader del Tricolore Montagna, soddisfatto per l’andamento delle ricognizioni e per il meteo favorevole. Al suo inseguimento si sono subito istallati Domenico Scola, il giovane calabrese che sull’Osella FA30 Zytek è anche avversario diretto di Merli nel gruppo delle monoposto E2SS, e il provvisorio leader del gruppo delle biposto E2SC Omar Magliona, il pilota sardo alle prese con qualche capriccio al cambio sulla Norma M20 Fc Zytek. Un solo riscontro per l’umbro Michele Fattorini, alle prime gare sulla FA30 Zytek e a Verzegnis fermo nella seconda salita di prove. In progressione i crono del catanese Domenico Cubeda, che sull’Osella PA2000 Honda si sta confermando pilota da battere nella classe due litri. Al lavoro sulle rispettive vetture i trapanesi Vincenzo Conticelli con la PA30 e il figlio Francesco su un’altra PA2000, mentre aspira alla top-10 il pugliese Franco Leogrande, alle prese con lo sviluppo della Wolf GB08 F1. Ma rivali competitivi si sono già dimostrati i protagonisti del gruppo dei prototipi CN, dove il giovane reggino Luca Ligato guida il terzetto di Osella PA21 Evo Honda con il potentino Achille Lombardi e il cosentino di Castrovillari Rosario Iaquinta, racchiusi in sei decimi. Il primo confronto di vertice, seppur di ricognizione e quindi non competitivo, fra italiani e stranieri vede questi ultimi inseguire, con il migliore riscontro che spetta al ceco Vaclav Janik sulla Norma M20 Fc. Fra le spettacolari Silhouette del gruppo E2SH si profila una bella sfida fra il campione italiano in carica Manuel Dondi sulla Fiat X1/9 Alfa Romeo e il romano Marco Iacoangeli, in vistoso crescendo sulla Bmw Z4 in fase di adattamento. Gran lavoro di rifinuture e sviluppo anche per Marco Gramenzi, il teramano alla seconda apparizione sulla nuova MG-AR1 Zytek derivata dall’Alfa 4C. In gruppo E1 rivive la rivincita dei piloti d’oltralpe grazie al duo che si è imposto nel 2016: lo svizzero Ronnie Bratschi (Mitsubishi Lancer Evo) e l’austriaco Karl Schagerl (Volkswagen Golf). Difesa dei colori italiani affidata in gara a Marco Soretti (Subaru Impreza) e all’attuale leader tricolore di categoria Marco Sbrollini (Lancia Delta Evo). Acclamate le supercar del gruppo GT, dove spera di fare la voce grossa il padrone di casa Gianni Di Fant sulla Lamborghini Huracan, inseguito dal duo delle Ferrari 458 composto dai veneti Roberto Ragazzi e Luca Gaetani e dalla Porsche 997 di Sebastiano Frijo. In gruppo A testa a testa nella classe maggiore con protagoniste Mitsubishi e Subaru fra il plurititolato Rudi Bicciato e l’austriaco Reinhold Taus. Un tris di Mitsu si annuncia invece per le sfide del gruppo N, con attesi l’aretino Lorenzo Mercati, subito efficace all’esordio stagionale, il campione 2015 Antonino Migliuolo, alle prese con una vettura ancora da svezzare dopo i lavori invernali, e l’austriaco Dieter Holzer. Peccato per Lino Vardanega, ritirato per una toccata dopo poche curve della prima salita. Diversi i testa a testa attesi nei gruppo RS Plus e Racing Start, dove le “pole position” provvisorie sono dei pugliesi Andrea Palazzo e Giacomo Liuzzi, entrambi sulle Mini dell’AC Racing. Prove davvero serrate nella competizione delle storiche. In 99 centesimi sono racchiusi l’austriaco Reinhard Sonnleitner (VW Golf), Matteo Barletta (Bmw M3) e il driver di Cividale del Friuli Rino Muradore (Ford Sierra Cosworth), che però non ha preso il via della seconda ricognizione.

FOTO DARIO FURLAN 

Una giornata di sole oggi sabato 27 maggio  e tanti appassionati sulle strade della salita della  VERZEGNIS-SELLA CHIANZUTAN

Tanto caldo , ma gli addetti alla gara sono soffisfatti per la presenza del numeroso pubblico

Tecnici ed appassionati seguono i propri piloti

A volte serve un aiutino

Tanto caldo , ma gli addetti alla gara sono soffisfatti per la presenza del numeroso pubblico

Pronti per un cambio gomme

Un pò d’ombra è proprio d’ausilio per gli appassionati sui muretti dei vari tornanti

E PER ORA è TUTTO DOMANI CI AGGIORNIAMO CON LA GARA.. QUELLA VERA.!!!




TANTO FOLCLORE E CALORE DEL PUBBLICO FRIULANO AL GIRO D’ITALIA

E’ stata una vera festa, il passaggio del Giro d’Italia in Friuli ha portato la gente sulle strade con la voglia di seguire da vicino i concorrenti e fin dal mattino il tracciato della 19^ tappa, la San Candido – Piancavallo,  è stato preso d’assalto da migliaia di persone che hanno cercato la posizione migliore per gustarsi il passaggio del Giro.

La parte preponderante l’hanno fatta – ovviamente -i ciclisti, di ogni età e provenienti anche da molto lontano  (tantissimi gli stranieri), tutti accomunati da quella unica grande passione che muove il popolo delle due ruote .

Di seguito una carrellata di immagini della tappa:

Dario Furlan




MIKEL LANDA HA VINTO LA TAPPA 19 DEL GIRO D’ITALIA, QUINTANA È LA NUOVA MAGLIA ROSA

LANDA VINCE E RENDE OMAGGIO A SCARPONI
QUINTANA SI PRENDE LA ROSA

Dopo esserci andato vicino più volte, Mikel Landa trova la vittoria a Piancavallo dedicandola all’amico scomparso. Nairo Quintana si veste di Rosa scavalcando Tom Dumoulin. Tappa domani in diretta dalle ore 13.15

Piancavallo, 26 maggio 2017 – Mikel Landa (Team Sky) si è imposto sul traguardo di Piancavallo, centrando finalmente la vittoria dopo aver già collezionato due secondi e un terzo posto questa edizione della Corsa Rosa. Tra i contendenti per la Maglia Rosa, Thibaut Pinot (FDJ) è stato il primo ad attaccare sulla salita finale mentre Nairo Quintana (Movistar Team) è ora al comando della Classifica Generale, davanti a Tom Dumoulin (Team Sunweb), che ha perso terreno sulla salita finale. Quando mancano due tappe alla fine del Giro, quattro corridori sono racchiusi in appena un minuto.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Terza vittoria di tappa al Giro per Mikel Landa, dopo i successi nelle tappe 15, a Madonna di Campiglio, e 16, sull’Aprica, nell’edizione del 2015. La seconda vittoria l’aveva ottenuta il 26 maggio stesso giorno di oggi. Tutte le sue vittorie sono state collezionati in luoghi dove Marco Pantani si era imposto negli anni ’90
  • Terza vittoria di tappa per i corridori spagnoli al Giro quest’anno dopo Gorka Izaguirre (tappa 8) e Omar Fraile (tappa 11). Il totale delle vittorie spagnole al Giro sale a 109
  • Decima vittoria di tappa per il Team Sky al Giro dal 2010, anno in cui è nata la formazione britannica. Le ultime due vittorie sono state in Friuli: con Mikel Nieve lo scorso anno a Cividale e Mikel Landa oggi a Piancavallo, entrambi corridori baschi
  • Terzo secondo posto in questo Giro per Rui Costa dopo quello della tappa 11 a Bagno di Romagna e 17 a Canazei. Solo un corridore portoghese ha vinto tappe in cento edizioni del Giro: Acacio Da Silva con cinque successi tra il 1985 e il 1989
ASCOLTI TV IN CRESCITA
Ancora ascolti in crescita per il Giro d’Italia 2017 che ha visto, nella 18esima tappa Moena/Ortisei/St. Ulrich di 137 km, il trionfo al traguardo dello statunitense Tejay Van Garderen.
Giro all’Arrivo (h.16:08/17:04) ha sfiorato infatti il 23% di share (22,99%) pari a 2.511.013 telespettatori nel minuto medio, con picchi del 25,4% di share e 2.758.736, risultando essere ancora una volta il secondo programma più visto nella propria fascia oraria di messa in onda.DATI
MONITORATI OGGI

I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

FINAL RESULT
1 – Mikel Landa Meana (Team Sky) – 191km in 4h53’00”, average speed 39.112km/h
2 – Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) at 1’49”
3 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) at 1’54”

GENERAL CLASSIFICATION
1 – Nairo Quintana (Movistar Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) at 38″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) at 43″
4 – Thibaut Pinot (FDJ) at 53″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) at 1’21”

MAGLIE

  • Maglia Rosa (pink), general classification leader, sponsored by Enel – Nairo Quintana (Movistar Team)
  • Maglia Ciclamino (cyclamen), sprinter classification leader, sponsored by Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra (blue), King of the Mountains classification leader, sponsored by Banca Mediolanum – Mikel Landa Meana (Team Sky)
  • Maglia Bianca (white), young rider general classification leader, sponsored by Eurospin – Adam Yates (Orica – Scott)


CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, Mikel Landa, ha dichiarato: “Forse questa è la mia vittoria più bella. Ho fatto uno sforzo incredibile per restare davanti sapendo di avere degli inseguitori poco distanti. Poco prima che il Giro iniziasse abbiamo perso un amico [Michele Scarponi]. Non ho voluto mancare quest’occasione per rendergli omaggio sulla linea del traguardo. La mia posizione in Classifica Generale non corrisponde a quello che speravo di fare in questo Giro ma dopo la caduta [tappa 9], sono rimasto calmo e ho cercato di vincere una tappa. Come sto correndo in questa ultima settimana dimostra che posso provare a vincere un grande giro.”


La Maglia Rosa ha dichiarato: “Il livello di questo Giro è veramente alto. Ecco perché i distacchi non sono ampi. La tappa dello Stelvio è stata molto dura. Per colpa della stanchezza, ho scelto di marcare i corridori più vicini a me in classifica. Dovrò difendere la mia posizione domani. Mi aspetto che attacchino Nibali e Pinot, è molto pericoloso anche lui. La FDJ è la squadra più forte di questo Giro. Non sono sorpreso di quanto vada forte Dumoulin. Sta solo confermando i suoi progressi in salita. Contro di lui, facciamo quel che possiamo. Abbiamo guadagnato un po’ oggi ma dobbiamo aumentare il distacco domani perché è lui il cronoman più forte.”


LA TAPPA DI DOMANI Tappa 20 – Pordenone-Asiago 190 km – dislivello 3.100 m
Tappa pianeggiante per 100 km attraverso le pendici delle Prealpi trevigiane (GPM sul Muro di Ca’ del Poggio).

Dopo il TV di Feltre si affronta la salita al Monte Grappa (24 km) su strada a carreggiata stretta. Prima parte ripida con pendenze elevate seguita da una parte meno impegnativa con diverse contropendenze prima del GPM.

Discesa molto lunga e molto impegnativa (26 km) con numerosi tornanti su strada di media larghezza. Si affronta quindi l’ultima salita a Foza (salita regolare al 7% con numerosi tornanti).

Ultimi km
Ultimi 15 km molto ondulati e ultimi 5 km dopo Gallio in leggera discesa fino ai 400 m. Strade ampie e ben pavimentate fuori degli abitati. Entrati in Asiago si incontrano rotatorie e spartitraffico. Ultima curva ai 450 m e rettilineo in leggera salita fino all’arrivo su asfalto largo 7 m.

#Giro100

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada



La 48^ Verzegnis Sella Chianzutan scalda i motori

foto Dario Furlan

sportive e tecniche del venerdì in preparazione della cronoscalata. Le verifiche proseguiranno fino alle 21.30 ma intanto il paese si è ormai completamente riempito e colorato con le auto da corsa e i protagonisti del circus salitaro, nazionale e internazionale, grazie alla presenza dei migliori scalatori italiani, di numerosi friulani che non hanno voluto rinunciare alla gara di casa e a una settantina di driver provenienti da molte nazioni europee. Sabato il rombo dei motori prenderà definitivamente il sopravvento quando alle ore 9.30 il direttore di gara Flavio Candoni darà il via alle prove ufficiali. Due le salite di ricognizione in programma sul tracciato di 5640 metri da Ponte Landaia a Sella Chianzutan.Così come due sono le salite competitive domenica: sempre alle 9.30 semaforo verde per gara-1 e a seguire gara-2 della 48^ Verzegnis Sella Chianzutan, che sono il clou delle sfide per la conquista del gradino più alto della classicasulle Alpi Carniche e delle varie categorie in corsa. Sabato e domenica la strada sarà chiusa al traffico ordinario a partire dalle 6.00, mentre per gli spettatori della gara a partire dalle 8.30.

foto Dario Furlan

foto Dario Furlan

TEJAY VAN GARDEREN HA VINTO LA TAPPA 18 DEL GIRO D’ITALIA, DUMOULIN RIMANE IN MAGLIA ROSA

VAN GARDEREN RITROVA IL SORRISO AD ORTISEI

Batte Landa suo compagno di fuga e centra la prima vittoria in un grande giro. Gli uomini di classifica si controllano fino all’ultima salita, dove Pinot guadagna terreno sui diretti avversari. Dumoulin ancora in Rosa. Tappa domani in diretta dalle ore 13.15

Ortisei/St. Ulrich, 25 maggio 2017 – Tejay van Garderen (BMC Racing Team) ha ottenuto la sua prima vittoria in un grande giro, battendo Mikel Landa (Team Sky) a Ortisei, sul traguardo della tappa 18 del Giro100. È stato un finale spettacolare anche tra i contendenti per la Classifica Generale: Nairo Quintana (Movistar Team) e Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) hanno attaccato in salita. Una volta ripresi, è stata la volta di Tom Dumoulin (Team Sunweb) che ha voluto dimostrare la sua forza. Negli ultimi chilometri, mentre i primi tre della Generale si marcavano a vicenda, Thibaut Pinot (FDJ) e Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) sono riusciti ad avvantaggiarsi su questi, guadagnando tempo in classifica e avvicinandosi al podio.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • 12 nazioni differenti hanno avuto almeno un vincitore di tappa in questo Giro 100: è record assoluto. Una in più del 2010
  • Quella di Tejay van Garderen è la 12esima vittoria di tappa al Giro d’Italia per un corridore americano. L’ultimo era stato Taylor Phinney, vincitore del prologo a Herning nel 2012. Altri paesi con 12 vittorie di tappa al Giro sono Lussemburgo e Danimarca
  • Van Garderen è il primo americano a vincere una tappa di montagna al Giro dal vincitore della Corsa Rosa 1988: Andy Hampsten, a Selvino. Anche in quell’occasione il secondo era stato un corridore spagnolo, Pedro Delgado
  • Settima vittoria di tappa della BMC al Giro e secondo successo in questo Giro 100 dopo quello di Silvan Dillier a Terme Luigiane, tappa 6. È anche la prima vittoria di Van Garderen in una tappa di montagna dal Tour de Suisse a Sölden dell’anno scorso


DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.


RISULTATO FINALE
1 – Tejay Van Garderen (BMC Racing Team) – 137 km in 3h54’04”, media 35,118 km/h
2 – Mikel Landa Meana (Team Sky) s.t.
3 – Thibaut Pinot (FDJ) a 8″
4 – Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) s.t.
5 – Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice) a 11″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
2 – Nairo Quintana (Movistar Team) a 31″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’12”
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 1”36″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’58”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Mikel Landa Meana (Team Sky)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Adam Yates (Orica – Scott)


CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Tejay Van Garderen ha dichiarato: “Qualcosa non era a posto la scorsa settimana. Ho avuto un paio di giorni negativi. In un grande giro non puoi permetterti di avere giornate no. Sono felice di tornare alla vittoria e mostrare di avere una buona forma. Sono deluso dalla mia prestazione in CG, ma contento di aver vinto la tappa. Amo l’Italia. Amo il Giro. Ho vissuto a Lucca, in Toscana, e per diversi anni consecutivi sono venuto da queste parti per dei training camp, soggiornando al Chalet Gerard, un hotel grazioso. In questa zona in particolare mi sento come a casa. L’Italia è bella, la gente è appassionata e positiva. Sono sorpreso di aver aspettato così tanto tempo prima di correre il Giro, tornerò sicuramente. [Mikel] Landa è un corridore forte e molto veloce, ho cercato di usare la tattica migliore per batterlo. Ho dovuto essere paziente e non attaccare subito. Sapevo che il traguardo era in discesa. Dovevo essere in prima posizione. Mi ha chiuso un po’, ma mi sono detto: “se cado, cado.. ma non sarò io a frenare”. Forse non posso competere con [Nairo] Quintana in salita, in cima al Blockhaus, ma mi vedo come un corridore più simile a Dumoulin. Devo solo riuscire ad evitare le giornate negative.”


La Maglia Rosa Tom Dumoulin ha dichiarato: “Non so se oggi sono stato il più forte, sicuramente sono rimasto con i più forti. Mi hanno attaccato, non ha funzionato. È stata una buona giornata per me. I miei rivali mi hanno attaccato, non è stato facile chiudere su di loro sul Gardena, ma ce l’ho fatta. Non sono mai andato in difficoltà. Nel finale non ero del tutto soddisfatto della situazione. Con solo quattro chilometri pianeggianti o quasi prima della fine, sarebbe stato bello per Nibali, Quintana ed io rimanere insieme, per questo ero frustrato, deluso e arrabbiato con loro. Alla fine è una buona situazione per me. Quintana è lo scalatore più forte, a volte lo posso seguire a volte no. Il rapporto watt/kg sviluppato sul Blockhaus è stato uno dei migliori degli ultimi anni. Oggi, alla fine dell’ultima salita, ho voluto testare i miei rivali. Domani Piancavallo non sarà l’ultimo ostacolo. Conosco la salita ma non l’ho mai fatta, dopo ci saranno ancora due giorni molto duri, soprattutto la tappa 20 con il Monte Grappa è molto difficile. Se pedalo con il mio ritmo, non perdo molto. Qualora non mi sentissi bene, invece, succederebbe il contrario.”


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 19 – San Candido/Innichen-Piancavallo 191 km – dislivello 3.000 m

Tappa di alta montagna con ampi tratti pianeggianti nella parte finale prima dell’ultima salita. Si superano il GPM del Passo di Monte Croce Comelico e Cima Sappada su strade mediamente ampie e in buono stato prima della lunga discesa fino a Tolmezzo. Segue il GPM di Sella Chianzutan e la discesa successiva dove si segnalano alcune gallerie con fondo in porfido (stato perfetto e buona illuminazione). Il percorso diventa pianeggiante fino a Aviano dove inizia la salita finale.

Ultimi km
Ultimi 15 km interamente in salita. Primi 10 km molto ripidi sempre attorno al 9% con punte del 14%. Al km 10.9 la strada spiana e scende leggermente per ricominciare a salire (si attraversa una galleria paravalanghe) con pendenze più moderate (max 8%).

Ultimo km piuttosto articolato sempre leggermente a salire. Arrivo su ampia semicurva all’1.5% di 100 m, largo 6.5 m su asfalto

#Giro100

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada




Venerdì a Verzegnis la terza di CIVM e il Giro d’Italia 100!

E4Run sta approntando tutti gli aspetti in collaborazione con i referenti del Giro ed Enzo Cainero, presidente del comitato della tappa friulana, spiega così il connubio: “È una splendida unione fra due sport amati dalla gente e che si svolgono sulle strade di tutti i giorni, fattore ultra-impegnativo anche a livello organizzativo e logistico e indice importante della grande passione che li anima. Questa è una concomitanza cercata e voluta che ora ci auguriamo dia un segnale positivo di collaborazione fra due discipline sportive spettacolari e capaci di mostrare e promuovere il territorio. Siamo pronti e siamo davvero felici per come stia proseguendo il rapporto con gli organizzatori della Verzegnis-Sella Chianzutan”.

Il programma.

Le stelle internazionali del Beach Tennis sono pronte a darsi battaglia a Lignano Sabbiadoro Dal 26 al 28 mag.

In campo, o per meglio dire sulla sabbia, sono pronti a sfidarsi i migliori specialisti mondiali della disciplina. Ci sono tutti gli ingredienti giusti per tre giorni di altissimo livello sportivo a Lignano Sabbiadoro dove, dal 26 al 28 maggio, è in arrivo il “Torneo internazionale di Beach Tennis” di prima categoria, dotato di un montepremi di 10.000 dollari e che si svolgerà alla Beach Arena lignanese. L’organizzazione è a cura dell’Asd Beach Tennis Lignano presieduta da Claudio Gover, gode del patrocinio dell’amministrazione comunale e del sostegno di Lisagest (Lignano Sabbiadoro Gestioni).

Sulla spiaggia della località balneare friulana si daranno battaglia alcuni tra i più grandi giocatori internazionali. In campo maschile sarà caccia al russo Nikita Burmakin, quarto nel seeding mondiale e che guida la folta pattuglia dei top team. Le speranze azzurre hanno i nomi di Marco Garavini, Luca Cramarossa, Tommaso Giovannini, Davide Benussi, Marco Faccini, Niccolò Strano e Luca Meliconi. Grande attesa anche per l’atleta di casa Alessandro Taccaliti, che potrà godere della spinta del “suo” pubblico.

Ricco anche il parterre “in rosa”. In campo femminile, brilla la stella della coppia numero 1 nel ranking Itf composta da Flaminia Daina e Giulia Gasparri; pronte ad agguantare la vittoria finale anche Eva D’Elia e Martina Corbara, terze nella classifica mondiale, e le altre azzurre Sofia Cimatti-Federica Bacchetta. Non mancheranno, inoltre, atlete russe, slovene e slovacche.

Complessivamente, Lignano attende l’arrivo di circa 120 atleti fra i più forti del circuito, a totale garanzia di spettacolo. La manifestazione si aprirà nella mattinata di venerdì 26 maggio con le qualificazioni del doppio maschile e femminile Itf , mentre dalle 14 via al tabellone principale. Sabato 27 sono in programma gli ottavi in mattinata (dalle 9.30) e i quarti nel pomeriggio, con start non prima delle 15, sia in campo maschile, sia femminile. Domenica 28 maggio, spazio alle finali femminile (dalle 15) e maschile, a seguire. Previsti anche diversi eventi collaterali che assicureranno una cornice ancora più festosa all’evento.

Il Beach Tennis nasce nella Riviera Romagnola che ne detiene ancora la scuola più forte al mondo e un primato di circa 5.000 campi, ma negli ultimi 10 anni si è sviluppata anche in Friuli e nel vicino Veneto. Attualmente, a Lignano si trovano 10 campi da Sabbiadoro a Riviera.




ROLLAND HA VINTO LA TAPPA 17 DEL GIRO D’ITALIA, DUMOULIN ANCORA IN MAGLIA ROSA

LA CHANSON DE ROLLAND

Il francese vince da solo dopo una lunga fuga. Dumoulin difende la Maglia Rosa. Domani Tappone Dolomitico con cinque passi in diretta dalle ore 13.15

Canazei (Val di Fassa), 24 maggio 2017 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) ha messo fine ad lungo digiuno di successi tornando alla vittoria nella tappa di oggi, la Tirano-Canazei (Val di Fassa) di 219 km. Uscito dal gruppo già al km 0, ha poi aspettato per un successivo contro attacco, prima di salutare definitivamente i suoi compagni di fuga quando mancavano 7 km al traguardo. La Maglia Rosa resta sulle spalle di Tom Dumoulin (Team Sunweb), dopo essere stata indossata virtualmente durante la tappa da Jan Polanç (UAE Team Emirates), anche lui in fuga e ora decimo nella Generale.

VOLANO GLI ASCOLTI IN TV E SUL WEB
La tappa di ieri, con le ascese del Mortirolo e due volte dello Stelvio, ha fatto registrare numeri da record per il Giro 100:

  • Su Rai 2 è stato registrato il più alto ascolto infrasettimanale del Giro degli ultimi 7 anni. Il “Giro all’arrivo” infatti (dalle 16.03 alle 17.09) ha raccolto il 22,99% di share pari a 2.515.600 telespettatori nel minuto medio e con picchi del 27,08% di share e quasi 3 milioni di telespettatori (2.915.509). Sempre nella giornata di ieri, nella propria fascia di messa in onda, il Giro risulta inoltre essere il secondo programma più visto della TV italiana
  • Sul sito giroditalia.it sono state oltre 5.000.000 le pagine uniche visualizzate con 745.000 utenti unici, mentre l’applicazione mobile ha avuto 3.000.000 di pagine uniche visualizzate con 140.000 utenti unici
  • Ieri il canale TV La Chaîne L’Equipe ha superato i propri record di ascolto, grazie alla tappa dello Stelvio: 640.000 ascoltatori in media dalle 12:32 alle 17:12, con share medio dello 7,9%. Impressionante il picco all’arrivo, con 1.100.000 telespettatori e il 16,5% di share, il che ha resto La Chaîne l’Equipe il canale TV più visto in Francia in quel momento

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Pierre Rolland ha vinto lo stesso giorno (24 maggio) del suo connazionale Antonin Rolland, vincitore di una tappa del Giro a Pescara nel 1957. I due Rolland non sono parenti
  • Questa è la 63esima vittoria di tappa per un corridore francese al Giro. L’ultima era stata la tappa 10 vinta da Nacer Bouhanni a Salsomaggiore Terme, al Giro del 2014
  • È la prima vittoria al Giro di Pierre Rolland, già vincitore di due tappe al Tour de France: la tappa 19 all’Alpe d’Huez nel 2011 e la tappa 11 a La Toussuire nel 2012. Quarto alla sua prima partecipazione al Giro d’Italia nel 2014
  • Eguagliato il record di corridori provenienti da undici differenti nazioni ad aver vinto un tappa nella stessa edizione del Giro. La Francia si va ad aggiungere a Austria, Germania, Colombia, Slovenia, Svizzera, Australia, Spagna, Paesi Bassi, Lussemburgo e Italia. Le undici nazioni del 2010 erano state: Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Russia, Svizzera, Svezia e Stati Uniti

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.


RISULTATO FINALE
1 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) – 219 km in 5h42’56”, media 38,316 km/h
2 – Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) a 24″
3 – Gorka Izaguirre (Movistar Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
2 – Nairo Quintana (Movistar Team) a 31″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’12”
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 2’38”
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 2’40”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Mikel Landa Meana (Team Sky)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Quick-Step Floors)


CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa, Pierre Rolland, ha dichiarato: “Mi sono svegliato alle 5 di mattina ieri, ero molto eccitato per la tappa con lo Stelvio. È per queste tappe che sono un corridore. Amo la storia del mio sport. Questo è il 100° Giro d’Italia. Amo le grandi tappe come ieri. Purtroppo ho avuto una brutta giornata e mi sono chiesto se la buona forma che avevo all’inizio del Giro fosse già in calo, ma non era questo il caso. Oggi mi sono sentito bene. Mi aspettavo di fare qualcosa ieri o domani, ma ho deciso di correre la tappa di oggi come se fosse l’ultima. Tutti erano stanchi dalla tappa di ieri. È stata una delle più dure che abbia mai fatto. Oggi era una questione di coraggio. Lo scorso inverno sono andato in Colorado per organizzare la mia stagione con Jonathan Vaughters, il mio team manager che è anche il mio allenatore. Abbiamo deciso di fare il Giro e il Tour puntando alle tappe. Questo è il tipo di ciclismo che mi piace veramente, più che correre per la Generale, che è stressante e non lascia molte occasioni per godersi la corsa. Questo sport è troppo difficile per non divertirsi. Oggi in bicicletta mi sono divertito molto!”.


La Maglia Rosa, Tom Dumoulin, ha dichiarato: “Cerco di non pensare troppo a quanto grande sia l’eco dei fatti di ieri in Olanda. Stamattina mi sono sentito un po’ insicuro. Ero un po’ preoccupato all’inizio, ma poi è andato tutto bene durante la tappa. Sapevo che la seconda salita era molto distante dal traguardo. Sarei stato sorpreso se qualche corridore di classifica avesse provato un’azione da lontano. La Bahrain-Merida ha provato all’inizio, hanno fatto un buon lavoro perché abbiamo dovuto lavorare più di quanto speravamo. Domani ci potrebbero essere attacchi sin dall’inizio, dobbiamo essere pronti a tutto. Non sono qui per passare alla storia per averla fatta nei cespugli, sono qui per scrivere la storia, per vestire la Maglia Rosa a Milano.”


LA TAPPA DI DOMANI 
Tappa 18 – Moena (Val di Fassa)-Ortisei/St. Ulrich 137 km – dislivello 3.700 m
Tappone dolomitico con 5 GPM: Passo Pordoi, Passo Valparola, Passo Gardena, Passo Pinei e Pontives (salita finale) tutti in successione senza tratti pianeggianti.

In 137 km si scalano poco meno di 4000 m di dislivello con pendenze medie attorno al 7% e punte fino al 15%. Le strade sono sempre di carreggiata media e con fondo prevalentemente buono.

Ultimi km
Ultimi 15 km interamente in salita. Primi 10 km molto ripidi sempre attorno al 9% con punte del 14%.

Al km 10.9 la strada spiana e scende leggermente per ricominciare a salire (si attraversa una galleria paravalanghe) con pendenze più moderate (max 8%). Ultimo km piuttosto articolato sempre leggermente a salire. Arrivo su ampia semicurva all’1.5% di 100 m, largo 6.5 m su asfalto.

#Giro100

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada