55^ Tirreno-Adriatico, ritorna l’arrivo in salita e niente cronosquadre

La tappa di apertura – con partenza e arrivo a Lido di Camaiore – sarà in linea e non una cronometro a squadre come negli ultimi anni. Il percorso prevede altre due tappe per velocisti, due per finisseur e la classica cronometro finale a San Benedetto del Tronto. Riproposto l’arrivo in salita che sarà ai 1362 m di Sassotetto, dove nel 2018 si impose Mikel Landa. Vincenzo Nibali annuncia la sua presenza alla Corsa dei Due Mari.

San Benedetto del Tronto, 12 dicembre 2019 – Presentata oggi nella cittadina marchigiana la 55^ edizione della Corsa dei due Mari, in programma dall’11 al 17 marzo 2020 e organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport. Percorso che strizza l’occhio a corridori completi che senza la cronosquadre iniziale dovranno affrontare l’arrivo in salita a Sassotetto, la cronometro finale a San Benedetto del Tronto oltre a tre tappe adatte ai velocisti e due mosse e insidiose adatte ai finisseur.
Vincenzo Nibali, due volte vincitore della Corsa dei Due Mari (2012, 2013) ha annunciato questa mattina che sarà al via dell’edizione 2020.

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Primoz Roglic con il Tridente di Nettuno, il trofeo del vincitore

IL PERCORSO
Tappa n. 1 Lido di Camaiore – Lido di Camaiore, 134 km

Percorso
Tappa suddivisa in due parti entrambe in circuito. Nei primi 90 km circa si percorre 3 volte il circuito del Monte Pitoro (salita dal versante Massarosa) di circa 26 km scendendo su Camaiore. Dopo il terzo passaggio si iniziano due giri quasi completi di un grande circuito di circa 19 km tra Pietrasanta e Lido di Camaiore completamente pianeggiante.

Tappa n. 2 – Camaiore – Follonica, 198 km
Percorso
Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la parte completamente pianeggiante in prossimità di Castagneto Carducci dopo aver superato Cecina. Si affronta quindi la salita di Sassetta e terminata la discesa si entra nel circuito finale di 20 km caratterizzato dal breve strappo “dell’Impostino”

Tappa n. 3 – Follonica – Sacrofano, 233 km
Percorso
Tappa molto lunga e ondulata. Si attraversa il Grossetano per scalare il GPM di Scansano e poi l’alto Viterbese per costeggiare i laghi di Bolsena e Vico e scalare la salita di Poggio Nibbio dal versante di San Martino in Cimino. Si affronta quindi un lungo tratto a scendere che poi termina con la breve risalita all’arrivo di Sacrofano. Ultimi chilometri per la prima parte in discesa e quindi sempre a salire fino all’arrivo con pendenze attorno al 6/7%.

Tappa n. 4 – Terni – Sassotetto, 204 km
Percorso
Tappa molto impegnativa con 6 salite di cui 4 classificate GPM. In partenza si supera il passo della Somma per scendere su Spoleto e dopo Campello sul Clitunno scalare la salita di Pettino (15 km con pendenze attorno al 6/7%). Segue un tratto misto dove si superano il Valico del Soglio, Cerreto di Spoleto e Norcia per affrontare il GPM di Forca di Ancarano e entrare nei monti Sibillini. Dopo Visso si sale al Santuario di Macereto preceduto dallo scollinamento di Santa Margherita. Raggiunta Polverina si percorrono strade ondulate e mosse altimetricamente per arrivare a Sarnano e affrontare la salita finale di Sassotetto.
Gli ultimi chilometri della tappa coincidono con la salita finale al Sassotetto. Si tratta di una salita dalla pendenza abbastanza costate tra il 6 e il 7% con alcuni picchi oltre il 10% e costituita da lunghi rettilinei intervallati da tornanti. La pendenza si addolcisce a ridosso dell’arrivo.

Tappa n. 5 – Pieve Torina – Loreto, 181 km
Percorso
È la tappa dei Muri. Sono tutti concentrati nei 3 giri di circuito che portano la corsa a affrontare 3 volte la salita di Loreto (che costituisce l’arrivo) e 3 volte quello di Recanati. Avvicinamento costantemente in discesa dai Monti Sibillini passando da Camerino e raggiunta la valle del fiume Potenza si affrontano le salite Montefano e Osimo prima di entrare nel circuito e finale.
Circuito finale di 25 km che prevede di affrontare le due salite di Loreto e Recanati. Ultimi chilometri tutti in salita con pendenze attorno al 10%.

Tappa n. 6 – Castelfidardo – Senigallia, 178 km
Percorso
Tappa ondulata nella prima parte e in seguito pianeggiante, non particolarmente impegnativa. Da Numana, attraverso Ancona (parte esterna), Offagna, Jesi e Ostra si svolge un percorso di avvicinamento a Senigallia dove si percorreranno 4 giri di un circuito di circa 16 km.
Circuito finale completamente pianeggiante si svolge tra strade cittadine ampie e ben pavimentate e la campagna limitrofa. Ultimi 3 km interamente cittadini con ultima curva ai 1000 m.

Tappa n. 7 –San Benedetto del Tronto (cronometro individuale), 10.1 km
Percorso
Cronometro individuale di 10’050 m sul percorso che è il medesimo dal 2015. La pedana di partenza è posta in viale Tamerici (Riva sud) da dove si procede verso Porto d’Ascoli lungo il mare. Da Piazza Salvo d’Acquisto (cronometraggio intermedio – km 4.7) si prosegue ancora circa 750 m prima di risalire fino a San Benedetto del Tronto dove la corsa termina sul traguardo tradizionale di viale Buozzi. Gli ultimi 2.5 km sono praticamente rettilinei.

da sinistra: Mauro Vegni, Direttore Ciclismo di RCS Sport, Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche, Pasqualino Piunti, Sindaco di San Benedetto del Tronto e Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport

STATISTICHE

  • Per il 6° anno consecutivo Lido di Camaiore sarà la sede di partenza della Tirreno–Adriatico NamedSport.
  • Sacrofano è città di tappa inedita per la Tirreno-Adriatico NamedSport.
  • Il valico di Sassotetto sarà arrivo di tappa per la 3^ volta alla Tirreno-Adriatico NamedSport dopo il 2009 (Egoi Martinez) ed il 2018 (Mikel Landa).
  • Per la prima volta Loreto sarà città d’arrivo di tappa alla Tirreno-Adriatico NamedSport.
  • Arrivo tradizionale per la Tirreno-Adriatico NamedSport: San Benedetto del Tronto sarà la meta finale per la 54^ volta su 55 (solo la prima edizione, quella del 1966, non terminò a San Benedetto del Tronto: la tappa finale fu la San Benedetto del Tronto – Pescara).
  • Tre inediti di fila: Nelle ultime tre edizioni, tre nazioni diverse hanno ottenuto la loro prima vittoria nella classifica generale della Tirreno-Adriatico NamedSport: Colombia (Nairo Quintana, 2017); Polonia (Michal Kwiatkowski, 2018); Slovenia (Primoz Roglic, 2019).
DICHIARAZIONI

Mauro Vegni, Direttore Ciclismo di RCS Sport, ha detto: “La Tirreno-Adriatico è da sempre una delle corse più importanti nel panorama internazionale. Lo si evince dall’albo d’oro e dai nomi dei vincitori delle ultime tre edizioni: per la prima volta tre nazioni diverse hanno ottenuto il loro primo successo nella Generale della Tirreno-Adriatico.
Nel 2020 la Corsa dei Due Mari, prodotta e trasmessa dalla Rai, verrà distribuita in 151 paesi dei 5 continenti. Uno spettacolo sportivo ma anche turistico e paesaggistico che la Tirreno-Adriatico porterà nella casa di milioni di persone. In quanto corsa WorldTour, la serie massima del ciclismo mondiale, possiamo essere sicuri che come da tradizione ci saranno tantissimi campioni al via che daranno lustro a questa Corsa.”

Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche, ha detto: “Abbiamo scelto come Regione di promuovere le Marche anche attraverso questa competizione non solo per il legame storico – rappresentato da San Benedetto, da Michele Scarponi e ora da Vincenzo Nibali, ultimo vincitore italiano della gara – ma anche perché vogliamo puntare sulle due ruote come elemento di narrazione del nostro territorio. Vogliamo identificare il nostro territorio con l’andare in bici, perché ha un valore speciale, anche etico. Non poteva mancare quindi la nostra presenza alla Tirreno-Adriatico. Sarà un anno speciale il 2020, l’anno della top destination decretata da Lonely Planet, l’anno del Giubileo di Loreto e poi i Cinquecento anni di Raffaello. Sappiamo quindi che possiamo contare anche sullo straordinario ritorno di immagine che questa gara porta da sempre con sé in tutto il mondo. Grazie, le Marche sono con voi.”     

Vegni, Ceriscioli, Piunti e Allocchio insieme a tutti i rappresentanti delle città di tappa della Tirreno-Adriatico NamedSport 2020

Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport, ha detto “Il percorso di quest’anno sarà un po’ diverso rispetto alle ultime edizioni. Abbiamo pensato di togliere la cronosquadre e optare per una tappa in linea adatta ai velocisti. Inoltre ci sarà l’arrivo in salita a Sassotetto – lo stesso che vide nel 2018 vincitore Mikel Landa – che sarà lo spartiacque della corsa. Prima di chiudere con la classica cronometro a San Benedetto del Tronto avremo due tappe insidiose nel Lazio e nelle Marche coi suoi famosi muri e l’arrivo a Loreto. Credo sia un percorso equilibrato che si adatti a corridori completi che sappiano andare forte su tutti i terreni. Sono certo che la vittoria finale rimarrà in bilico fino all’ultima tappa come successo anche nelle passate edizioni”.

Pasqualino Piunti, Sindaco di San Benedetto del Tronto, ha detto: “Il matrimonio tra la città di San Benedetto del Tronto e la Tirreno-Adriatico NamedSport dura da più da 50 anni e nessun legame può resistere così a lungo senza fondamenta affettive più che solide. Questa è una bellissima storia d’amore nata tra i palmizi del nostro mare che mantiene intatto il suo fascino nonostante il passare dei decenni. La scelta di individuare proprio la nostra città come sede per presentare la corsa discende proprio da questa constatazione: qui la Tirreno-Adriatico vede la luce, qui vedrà ancora una volta la sua entusiasmante e suggestiva conclusione. Ne siamo orgogliosi”.

Alessandro Del Dotto, Sindaco di Camaiore, ha detto: “Da sei anni ospitiamo la Grande Partenza della Tirreno-Adriatico NamedSport, un appuntamento che è ormai diventato immancabile per i tantissimi appassionati di ciclismo della Versilia, ma non solo. In questo 2020 il percorso della tappa di apertura omaggerà la nostra tradizione, riportando la corsa sulle strade del mitico Gran Premio Città di Camaiore: un modo per legarci ancor più alla nostra storia e per ringraziare i tanti concittadini che negli anni hanno lavorato con passione e professionalità alla nascita e all’affermazione della corsa dei camaioresi”.

MARCHE OUTDOOR
La Regione Marche torna protagonista e lo fa con lo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità orientato agli amanti dell’outdoor; si parte dalla bicicletta, si parte con il nuovo portale – www.marcheoutdoor.it – e con un network bike: strutture ricettive, ristoranti, officine, guide cicloturistiche e ogni altro tipo di servizio orientati a soddisfare ogni richiesta del viaggiatore e accompagnarlo nell’intero territorio regionale.
La filosofia del progetto è quella di usare la bicicletta come mezzo facendo vivere al ciclo-turista le emozioni che il territorio marchigiano può offrire tra biodiversità, colori diversificati e un paesaggio “intatto” naturale.
Ad oggi i percorsi caricati sulla piattaforma Marche Outdoor sono 24 e da ottobre 2019 è anche disponibile l’App Marche Outdoor pensata per essere vicino a tutti i cicloturisti.

FOTO CREDIT: LaPresse




ROBERTO SCOPEL SORPRENDE TUTTI, TERZO ASSOLUTO A RIJEKA!

Al debutto, in gara, sulla Skoda Fabia R5 il pilota di Possagno è protagonista del weekend croato, mancando il primo alloro in carriera per una toccata nel finale.

Roberto Scopel durante la cerimonia di premiazione (immagine a cura di Mauro Valvasor)

Possagno (TV), 09 Dicembre 2019 – È un Roberto Scopel in grande forma, quello visto in azione nel recente weekend sul tracciato di Rijeka, capace di lasciare di stucco la concorrenza, alla prima apparizione ufficiale sulla Skoda Fabia R5 di Lorenzon Racing, per i colori Xmotors.

Il pilota di Possagno, affiancato da Ermanno Forato alle note, si è trovato a suo agio in condizioni meteo di non facile interpretazione, lottando a lungo per una vittoria assoluta che gli è sfuggita di mano, solo nelle fasi finali, per una toccata contro una barriera di gomme.

A conti fatti il terzo gradino del podio generale è da considerarsi un risultato soddisfacente, in grado di far pendere l’ago della bilancia, per la stagione 2019, di certo verso il segno positivo.

Due le frazioni in programma, la prima delle quali con partenza al Sabato, ed il trevigiano metteva subito in chiaro che non si trovava li per una passeggiata: sul bagnato suo il miglior tempo in apertura, precedendo la Mini Cooper di Zardo e la Lotus Exige di Ghirardo.

A conferma di un già buon affiatamento tra Scopel e la Skoda Fabia R5 il cronometro sanciva lo scratch anche sul secondo crono in programma, seguito a ruota da Ghirardo e Zardo.

Annullata la terza speciale i concorrenti si avviavano verso l’ultimo impegno di giornata ed il pilota di Possagno otteneva un buon secondo parziale che gli consentiva di chiudere la tappa al comando della generale, cinque i secondi di margine sulla vettura gemella di Donetto.

Pur essendo una gara in pista” – racconta Scopel – “abbiamo potuto sfruttare la derivazione rallystica della nostra Skoda Fabia R5 sulla prima tappa, corsa in condizioni di umido per la tanta pioggia caduta nelle giornate precedenti. Onestamente non ci aspettavamo di poter essere così competitivi ma essere riusciti a vincere due delle tre prove disputate ci ha reso molto felici. Avevamo pochissimo margine su Donetto, circa cinque secondi, e la Domenica si faceva davvero molto interessante e stimolante. Volevamo provare a vincere l’assoluta.”

L’indomani non si apriva nel migliore dei modi per Scopel, quinto tempo in prova e perdita della leadership provvisoria, ma il trevigiano non mollava e si manteneva in scia al diretto avversario.

Quando al termine dell’ultimo round del Rally In Circuit Championship mancava un solo tratto cronometrato erano soltanto 7”56 i secondi che il pilota di Possagno doveva recuperare.

Giocandosi il tutto per tutto Scopel si rendeva, purtroppo, protagonista di una toccata contro una barriera di gomme, privandosi sia della vittoria che di una meritata piazza d’onore.

Il terzo posto assoluto, secondo di classe R5, lascia un gusto tra il dolce e l’amaro in bocca.

Il secondo giorno, con l’asciutto, abbiamo pagato un pò” – aggiunge Scopel – “rispetto a chi conosceva meglio la pista. Ci abbiamo provato, sull’ultima, ma non è andata bene. Ci stavamo giocando la vittoria ma abbiamo impattato contro una pila di gomme, perdendo una ventina di secondi nella ripartenza. Pazienza, siamo comunque parecchio contenti di com’è andata. Grazie a tutti i partners, ad Ermanno per l’impegno dimostrato e ad Andrea Prevedello per il sostegno. Grazie ad Ivan Agostinetto, alla famiglia Lorenzon ed all’amico Francesco Stefan.”




2 PERCORSI NUOVI DI ZECCA PER LA 22^ GRAN FONDO LIOTTO

Dopo la notizia, accolta con grande entusiasmo, della nuova data della 22° edizione, ovvero domenica 19 aprile, i colpi di scena sono solo all’inizio. Perché ridisegnare totalmente i percorsi di una gran fondo, si sa, è un lavoro enorme che si traduce nella rielaborazione di ogni singolo aspetto della gara. Ma i percorsi che sono stati individuati e tracciati sorprenderanno e entusiasmeranno anche i più scettici. Il perché è presto detto e ci pensa Pierangelo Liotto, organizzatore, insieme alle sorelle Luigina e Doretta, della manifestazione vicentina.

“Tutti gli anni, senza saltarne uno, abbiamo introdotto delle novità sui percorsi, perché vogliamo che i nostri corridori possano cimentarsi ogni volta in qualcosa di inedito che li sorprenda e li diverta per davvero. Ma questa volta ci siamo superati. Abbiamo rielaborato integralmente i percorsi e il risultato ci riempie di orgoglio e motivazione. Meno pianura, salite favolose di cui la nuova Aquila, da affrontare solo ed esclusivamente nel lungo, che è stata individuata nella mitica Mossano – Crosara, meglio conosciuta tra gli appassionati della zona come “Via Monti” (3,4 km, 309 m D+, pendenza media 9,1%, max. 18%). È una salita inserita anche nel Giro d’Italia 2015, precisamente nella 12° tappa che si concluse poi a Monte Berico con la vittoria del fuoriclasse Philippe Gilbert. Le nostre scelte sono state ispirate da due fattori: bellezza paesaggistica che lascia senza fiato e maggiore sicurezza stradale.”

Dopo 5 anni, in cui i percorsi sono stati ritoccati, ma non rivoluzionati, è arrivato quello della svolta e le due proposte firmate Liotto hanno il sapore della grande sfida. Il percorso medio è sempre di 90 km, con un dislivello di 1490 m, il lungo è leggermente ridotto rispetto al 2019 e totalizza 120 km con 2450 m di dislivello. Confermato l’arrivo panoramico ed emozionante di Monte Berico, ma tutto il resto è da sperimentare in prima persona.

Il sito ufficiale della manifestazione, www.granfondoliotto.it, è stato totalmente aggiornato e, consultando la sezione LA GARA, si possono trovare informazioni dettagliate. Le 4 salite, presenti in entrambi i tracciati, assicurano grande varietà sia dal profilo della prestazione richiesta sia per gli scenari che si incontreranno. In particolare, la prima da affrontare, la apprezzatissima Longara-Villabalzana, di quasi 8 km con una pendenza media del 4,20% e strappi del 12%, situata nella immediata periferia di Vicenza, lontana dal traffico, è abbastanza lunga e regolare da sgranare immediatamente il fiume colorato dei ciclisti, così ognuno è libero di seguire l’andatura che gli è più congeniale e quando si sale, i panorami godibili premiano ampiamente della prima fatica sostenuta. La divisione dei percorsi è posta al 77° km e chi sceglierà di vivere fino in fondo la sfida lanciata dai Liotto, optando per il lungo, troverà pane per i denti, di fonte alla famigerata quinta salita, posta all’88° km, la già citata “Via Monti”.

Le iscrizioni online sono attive e la quota attualmente è di euro 40,00, bloccata fino a fine anno con PRIMA GRIGLIA garantita, mentre per i TEAM è in vigore la promozione 10 +1, ovvero a fronte di 10 iscrizioni, l’11° è gratis, alla tariffa super scontata di euro 35,00 a persona.

Per seguire tutti gli aggiornamenti della gran fondo: https://www.facebook.com/GranFondoLiotto/ 

La Gran Fondo Liotto città di Vicenza è prova unica del Campionato TRIVENETO e fa parte del Campionato Nazionale ACSI. È tappa del Giro delle Regioni e del Challenge Zero Wind Show.




Buon pari Udinese, Pordenone secondo

Ottimo pareggio dell’Udinese contro il Napoli arrivato in terra friulana per prova ad uscire dalla crisi di risultato che lo attanaglia da quasi due mesi.

3-5-2 per Gotti che schiera Musso in porta, difesa con De Maio, Troost-Ekong e Nuytinck, in mezzo Larsen, Fofana, Mandragora, De Paul e Ter Avest con Lasagna e Okaka in avanti. Inizio non particolarmente vivace: ci provano De Maio da un lato e Insigne dall’altro, conclusioni che non trovano la porta. Al tiro anche Fofana, anche in questo palo. Al 32′ bella palla di Fofana che tagli in due la difesa ospite e serve Lasagna che controlla e trova un diagonale che supera il friulano Meret: Udinese in vantaggio. Reazione del Napoli non particolarmente rabbiosa: ci prova solo Lozano da posizione defilata, palla sul fondo.

Inizio di ripresa con il Napoli che prova a reagire. Doppia conclusione al 50′ con Mertens e Fabian Ruiz, la difesa bianconera si salva. Ancora Fabian Ruiz e colpo di testa di Llorente poco dopo. Al 69′ arriva il pareggio con Zielinski che trova un sinistro da dentro l’area e supera Musso. Il Napoli prova a vincerla con Mertens e Zielinski, ma le conclusioni non trovano la porta. L’Udinese risponde con un colpo di testa di Lasagna che finisce sul fondo. Finale di marca napoletana con tentativo pericoloso di testa di Llorente, bravo Musso, poi il solito Zielinsk, ancora Llorente e Mertens, ma il risultato non cambia.

Pareggio giusto quello del Friuli con l’Udinese ora che andrà a Torino contro la Juventus.

Vittoria in una partita “sporca” per il Pordenone che nel posticipo del 15° turno di B supera per 1 a 0 il Crotone grazie ad un autogol di Mustacchio al 43′. Gara scorbutica quella dei neroverdi che rischiano di andare sotto all’11, bravissimo in un doppio intervento il portiere Di Gregorio, ma poi controllano bene la gara e portano a casa il 20° punto su 24 disponibili fra le mura amiche e si riportano al secondo posto, con il Cittadella, a quota 25 lunghezze.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

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Gioia Udinese: 4 a 0 contro il Bologna e passaggio del turno

Ottima vittoria dell’Udinese che supera con un rotondo 4 a 0 il Bologna e passa agli ottavi di finale di Coppa Italia dove affronterà la Juve.

Mister Gotti fa qualche cambio rispetto alle ultime gare mettendo in porta il secondo Nicola, difesa con De Maio, il debuttante Sierralta e Nuytinck, a metà campo Opoku, Fofana, Mandragora, Barak e Ter Avest con le due punte Teodorczyk e Lasagna.

Inizio di studio con il Bologna che ci prova con il giovane Juwara senza grossi pericoli per il portiere bianconero. Friulani pericolosi prima con Fofana e poi con Lasagna. Al 24′ contropiede degli uomini di Gotti con Lasagna che non riesce ad andare al tiro ma lascia la palla per Barak che trova un sinistro che insacca per il vantaggio casalingo. Il Bologna ci prova ancora con un colpo di testa di Juwara, palla sul fondo. Al 42′ punizione dalla sinistra di Barak, tocco di testa di Nuytinck che libera De Maio per il tapin vincente che porta il risultato sul 2 a 0 a fine primo tempo.

La ripresa inizia con un Bologna più vivace con due conclusione di Orsolini su cui è bravo e attento Nicolas. L’Udinese non sta a guardare e con Teodorczyk, Lasagna, una girata di Sierralta e un tiro dalla distanza del nuovo entrato Pusseto va vicina al terzo gol che arriva con Mandragora al 77′ con un tiro da fuori area, dopo un palo di Lasagna. Nel finale di match c’è spazio, al 92′, per il meritato gol del più volte citato Lasagna che si sblocca concludendo il match con un rotondo 4 a 0.

Vittoria meritata quella dei bianconeri che superano un Bologna non molto vivace. Prestazione che dà fiducia ai bianconeri in vista di un trittico impegnativo da qui a Natale con le gare casalinghe contro Napoli e Cagliari e la trasferta di Torino contro la Juventus.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

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Alla Granfondo Valtidone si brinda con i pregiati vini della Cantina Valtidone

Passione e innovazione raccontano una storia di vini sempre nuovi prodotti dalla Cantina Valtidone, ma dai sapori antichi. Oltre alla storia di una manifestazione giovane e frizzante: la Granfondo Valtidone. La prima delle tre granfondo santangioline, in programma domenica 29 marzo, è valida quale prova del circuito Giro delle Regioni On The Road 2020.

Pianello Val Tidone (Piacenza), 3 dicembre 2019 – La Val Tidone è uno stato d’animo, è l’immergersi in un’emozione e farsene inebriare. È relax, è storia, è cultura, è paesaggio. È tradizione e insieme innovazione. La Val Tidone è il giardino fiorito nel quale passeggiare, assaporandone gli aromi, conoscendo i suoi abitanti con le loro storie e le loro passioni, vivendone i castelli e i borghi antichi, i mulini e le storiche cantine che lavorano l’uva delle sue colline.

Da cinquant’anni la Val Tidone è il regno della cantina che porta il suo nome. La Cantina Valtidone non punta sulla quantità ma sulla qualità, nella consapevolezza che la sfida sui mercati si vince solo se si fa un vino buono. La qualità viene perseguita, oltre che per i vini di pregio, anche per quelli destinati ad un consumo più ampio.

Valori condivisi anche da Vittorio Ferrante e i suoi collaboratori nell’organizzazione delle tre granfondo santangioline e in particolar modo la Granfondo Valtidone. Un evento giovane e frizzante. Una manifestazione che in sole due stagioni si è trasformata in un “classico attuale” seguendo il motto che sin dalla sua nascita ha costituito un impegno degli amministratori e soci della Cantina Valtidone.

Otto marchi, otto varietà di vino prodotto, diversi riconoscimenti ricevuti in ambito nazionale e internazionale tra cui spicca il Premio Qualità Italia conquistato per il terzo anno consecutivo e la Medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2019. A vincere l’ultima edizione è stato il Malvasia fermo 50 Vendemmie a cui è stato assegnato il premio come miglior vino bianco DOC.

“Un’azienda sana con un futuro sicuro – ha evidenziato Giampaolo Fornasari presidente di Cantina Valtidone durante l’assemblea dei soci – il cui obiettivo è il consolidamento dei traguardi raggiunti di per sé da considerarsi, eccezionali. E le premesse sono ancora una volta incoraggianti visto che nei primi mesi del 2019 è stato registrato un aumento di fatturato rispetto all’anno precedente. Risultati raggiunti soprattutto per merito del grande lavoro di squadra che ha caratterizzato questi anni. La Cantina, inoltre si impegna nell’ambizioso, e meritorio, sforzo di fare da traino di un’operazione di rilancio non solo economico, ma sociale e culturale del territorio”.

Prodotti d’eccellenza che i partecipanti alla Granfondo Valtidone, in programma domenica 29 marzo 2020 a Pianello Valtidone, troveranno nel pacco gara della manifestazione e avranno l’opportunità di lasciarsi inebriare dalle emozioni dei prodotti griffati Cantina Valtidone.

Iscriviti alla Granfondo Valtidone e porta a casa un prodotto d’eccellenza di questa terra.




Passione, solidarietà, amicizia. La Coppa Piemonte 2019 ha premiato i suoi protagonisti

01Passione, solidarietà, amicizia sono i valori che caratterizzano il circuito Coppa Piemonte, giunto alla sua diciottesima edizione. Durante la cerimonia sono state consegnate tre stelle al merito e incoronati i vincitori del circuito 2019. Consegnati ottomila euro degli abbonamenti solidarietà alla Fondazione Piemontese Ricerca sul Cancro Onlus.

Cherasco (Cuneo) – Nel romanzo La città dalle mura stellate, Gina Lagorio sviluppa un tema a lei particolarmente caro: la scoperta del presente attraverso il passato. Tra le mura stellate che cingono la cittadina piemontese di Cherasco, tra nobili palazzi e umili case, si svolge l’eterno gioco della vita segnato dal trascorrere delle stagioni e degli anni.

Ieri nella straordinaria location del Ristorante la Porta delle Langhe è stato scritto un altro avvincente capitolo dell’eterno gioco della passione ciclistica, segnato dal trascorrere delle stagioni, degli anni e dei chilometri pedalati: la premiazione dei protagonisti del circuito Coppa Piemonte 2019 e presentazione della diciannovesima edizione.

Massimo Rosso, presidente del consiglio comunale di Cherasco e Massimo Borrelli assessore allo sport del comune di Bra hanno portato il saluto delle amministrazioni dei due comuni separati da una pianura fertile e dal fiume Stura, entrati a far parte, a vario titolo, nella storia del più partecipato circuito granfondistico nazionale.

Renato Angioi coordinatore del circuito Coppa Piemonte

Nella sua relazione Renato Angioi, presidente della società organizzatrice e coordinatore del circuito, ha ricordato i 951 abbonati al circuito 2019 e gli ottomila euro, ricavato abbonamenti solidarietà, consegnati a Massimo Valente rappresentante della Fondazione Piemontese Ricerca sul Cancro Onlus. Oltre a presentare le novità che riguardano il regolamento del challenge 2020.

Cherasco è la città in cui nel 1631, fu firmata la pace che concluse i conflitti di successione del Monferrato, e ancora come la città dell’armistizio di Napoleone Bonaparte nel 1796. Ma oggi ha aperto ufficialmente la battaglia, che verrà combattuta a colpi di pedali e sarà articolata in sette prove.

Esordio a Nizza, domenica 29 marzo 2020 con la Granfondo Nice Coté D’Azur che propone due percorsi, il Granfondo di 124 chilometri e 2350 metri di dislivello e il Mediofondo 102 chilometri e 1170 metri di dislivello. I dirigenti dello Sprinter Club de Nice hanno sottoscritto una convenzione con la catena alberghiera Accor per assicurare agli abbonati Coppa Piemonte imperdibili offerte ospitalità. Inoltre, già dalle prossime settimane la società guidata da Bruno Bongioanniorganizzerà alcune pedalate lungo i tracciati di gara, che rappresentano l’occasione ideale per trascorrere un week end in Costa Azzurra dove la temperatura mite permette ancora di pedalare indossando la divisa estiva.

La seconda prova porterà i corridori aPollenzo (Cuneo), la città cara a Re Carlo Alberto, dove domenica 26 aprile 2020 è in programma la Granfondo Bra Bra Specialized Langhe&Roero. Sabato 25 si terrà la prima edizione della Bra Bra Gravel Experience, gara non competitiva dedicata agli appassionati dell’attività gravel.

Percorsi confermati per il Giro delle Valli Monregalesi che si terrà domenica 31 maggio 2020 a Mondovì.

La seconda novità della diciannovesima edizione del circuito è la Granfondo del Penice, che da quest’anno avrà come location Varzi, comune pavese che sorge al centro della Valle Staffora nell’Oltrepò Pavese. La quarta edizione della manifestazione, in programma domenica 14 giugno, è una granfondo dal carattere alpino nel cuore dell’Appennino, con dislivelli importante che non devono però spaventare. Due salite sono pedalabili (Passo Penice e Brallo di Pregola), le altre due presentano brevi tratti che raggiungono anche il 10%. È la granfondo ideale per chi alle porte dell’estate ha raggiunto uno stato di forma ottimale ed è pronto a sfidare i propri avversari e per chi ha obiettivi diversi e vuol comunque lasciarsi trasportare dalla passione per questa affascinante attività sportiva.

Sette giorni più tardi Courmayeur ospiterà  LaMontBlanc Granfondo sul Tetto d’Europa.

Domenica 19 luglio 2020 la sesta prova, porterà gli abbonati a scalare il Colle delle Finestre e a trascorrere un fine settimane nel comprensorio delle montagne olimpiche torinesi dove è in programma la Granfondo Sestriere Colle delle Finestre. Confermati i due percorsi di gara, la partenza avverrà per il secondo anno consecutivo dalla frazione Sestriere Borgata.

Ultima prova, la prestigiosa Granfondo Tre Valli Varesine evento valido per la qualificazione alla fase finale del Gran Fondo World Series 2021. Sabato 3 ottobre si terrà la cronometro individuale, inserita nel programma del circuito Coppa Piemonte come gara friendly, e ventiquattro ore più tardi la Granfondo Tre Valli Varesine.

La seconda gara friendly è la Top Dolomites Granfondo, in programma domenica 6 settembre 2020. L’evento non assegna punti per la classifica del circuito, ma offre diverse agevolazioni agli abbonati al circuito che si iscriveranno alla manifestazione trentina.

Terminata la presentazione delle gare in programma Renato Angioi ha consegnato tre Stelle al Merito, riconoscimento istituito quest’anno dal circuito Coppa Piemonte.

Angioi consegna la stella al merito a Boverod

Dino Boverod ha ricevuto la stella “per la dimostrazione di grande sportività ed amicizia verso i colleghi e compagni, perché nella gara di Madonna di Campiglio, si è fermato a soccorrere un proprio compagno caduto in gara, fino all’arrivo dei soccorsi e accompagnandolo poi in Ospedale, perdendo così, grazie al suo altruismo, la possibilità di rientrare nella classifica del Circuito, peraltro da Lui già vinta in edizioni precedenti”.

Le due società Gs Passatore e Rodman Azimut Squadra Corse hanno invece ricevuto la stella per aver superato quest’anno quota cento abbonati. Il Gs Passatore del presidente Marisa Sereno ha sottoscritto ben 118 abbonamenti, 114 abbonamenti per la società torinese Rodman Azimut Squadra Corse guidata da Marco Pipino.

Vincitori circuito Coppa Piemonte percorsi Granfondo e Mediofondo.

Percorso Granfondo:

FEMMINILE 1: Parracone Elisa – ASD GS Passatore;

FEMMINILE 2: Zambotti Barbara – Somec- MG K Vis;

FEMMINILE 3: Battaglino Nadia – ASD GS Passatore

JUNIOR: Negro Lucas – Dotta Bike

SENIOR 1: Gallo Andrea – Team Isolmant;

SENIOR  2: Gentile Romolo – Rodman Azimut Squadra Corse:

VETERANI: Rezzani Michele – Cannondale – AG;

VETERANI 2: Prandi Stefano– Bicistore Cycling Team;

GENTLEMAN 1: Motta Emanuele – DT Bianchi;

GENTLEMAN 2: Dal Ponte Angelo– ASD Cavirio Bike;

SUPERGENTLEMAN “A”: Prina Pietroluigi – Rodman Azimut Squadra Corse;

Percorso Mediofondo:

FEMMINILE 1: Makhandi Georgina- Bicistore Cycling Team (assente: all’estero);

FEMMINILE 2: Castellino Valentina– ASD GS Passatore;

FEMMINILE 3: Rollini Tamara – ASD Team Cycling Center;

JUNIOR: Ghiron Aldo – Team Dotta Bike;

SENIOR 1: Pera Luca – Team Bike Pancalieri;

SENIOR  2: Romuali Andrea – Bicistore Cycling Team;

VETERANI 1: Grimaldi Marco – Team Marchisio Bici;

VETERANI 2: Cucco Luigi –Dottabike;

GENTLEMAN 1: Zunino Massimo – Bicistore Cycling Team;

GENTLEMAN 2: Carbone Stefano – Rodman Azimut Squadra Corse;

SUPERGENTLEMAN “A”: Balocco Guido – Asd Bandito;

SUPERGENTLEMAN “B”: Vierin Luciano – Team Bike Pancalieri.

Classifica team Coppa Piemonte 2019

1°) Rodman Azimut Squadra Corse

2°) Gs Passatore

3°) Jolly Europrestige

4°) Team Cycling Center

5°) Dottabike

6°) Brontolo Bike

7°) Team De Rosa Santini

8°) GSR Ferrero

9°) Bicistore Cycling Team

10°) Gs Cicli Benato

Dopo la consegna delle maglie ai vincitori del circuito e la premiazione dei protagonisti delle diverse categorie in cui è suddiviso il movimento amatoriale, i corridori premiati ed alcuni familiari hanno partecipato al pranzo offerto dal circuito. Un’impegnativa pedalata, gustando i prelibati piatti preparati dallo chef del Ristorante La Porta delle Langhe.




Granfondo Valtidone: un’esperienza che ti lascerà senza fiato

Avventura, emozione scoperta. I partecipanti alla Granfondo Valtidone avranno l’opportunità di scoprire uno scenario affascinante, da millenni considerato luogo magico ricettacolo di energie e fenomeni insoliti: Pietra Perduca e Pietra Parcellara.

Pianello Val Tidone (Piacenza) – Granfondo Valtidone: magia senza fine. Due percorsi che segnano la rotta sulla storia della Val Tidone e della vicina Val Trebbia con i suoi guardianiPietra Perduca e Pietra Parcellara. Uno scenario affascinante, da millenni considerato un luogo magico, ricettacolo di energie e fenomeni insoliti che i partecipanti alla manifestazione in programma domenica 29 marzo, raggiungeranno dopo novanta chilometri di gara.

Il morbido declinare delle colline piacentine evidenzia i due ofioliti (rocce eruttive emerse dal mare) che verranno sfiorati dai protagonisti della prima delle tre granfondo santagioline.

Il ciclismo è avventura, emozione e scoperta. Il fascino, il mistero di Pietra Perduca conquisterà i corridori attraverso i suoni della natura e l’alone di mistero che avvolge la collina.

Osservando il mantello roccioso si scopre una chiesetta incastonata, l’oratorio medievale Sant’Anna eretto nel X secolo. All’interno della quale vi è un architrave in cui è scolpita una scritta con caratteri non decifrabili. Oltre ad una mistica reliquia all’interno del quale sembra sia conservata una pietra con l’impronta della Vergine Maria.

Sulla sommità della Pietra Perduca ci sono due vasche chiamate “letti dei santi”, risalenti all’età del bronzo. All’interno delle vasche, in cui secondo la leggenda le donne si immergevano per accrescere la fecondità, oggi vivono alcuni tritoni crestati. L’acqua contenuta sembra non evaporare, ghiacciare ed è mantenuta pura dalle piante acquatiche.

Iscrizione alla Granfondo Valtidone dal 01/10/2019 al 31/12/2019 Euro 33,00

Iscrizione combinate Santangioline dal 01/10/2019 al 31/12/2019 Euro 90,00 (3 eventi), 60 euro (2 eventi)

È possibile inoltre effettuare iscrizioni multiple per tesserati della stessa squadra scaricando i moduli dalla relativa pagina iscrizioni alla granfondo o alle combinate proposte.

Granfondo Valtidone: un’esperienza che ti lascia senza fiato.




Udinese sconfitta, Pordenone secondo

Week end di alti e bassi per le friulane. Continua la serie di gare senza sconfitte in casa, centrando la quinta vittoria e il 17° punto su 21 fra le mura amiche, il Pordenone che batte con un rotondo 3 a 0 il Perugia. Primo tempo più equilibrato con i neroverdi maggiormente pericolosi: tentativi di Strizzolo e Pobega che centra la traversa. Il Perugia si fa vedere senza creare particolari pericoli. Nella ripresa al 55’ Gavazzi si mette in proprio e si accentra dalla sinistra trovando un diagonale che bacia il palo e si insacca alle spalle del friulano Vicario. Il Pordenone ci mette 8 minuti per trovare il raddoppio con Ciurria che sfrutta al meglio una buona percussione di Strizzolo. Il Perugia reagisce solo con conclusioni dalla lunga distanza da Di Chiara e Falasco, nessun problema per Di Gregorio. Il Pordenone si fa pericoloso in azione di contropiede e trova il terzo gol con Mazzocco all’88’ che sfrutta al meglio un bel passaggio di Misuraca. Vittoria giusta e meritata quella degli uomini di Tesser che eguagliano il record di Juventus e Frosinone con 7 gare casalinghe, ad inizio campionato, senza sconfitte e si portano, in solitudine, al secondo posto in classifica. Tesser predica calma dicendo di pensare di partita in partita ma è chiaro che l’entusiasmo della piazza si sente e può essere ancora da ulteriore sprone per continuare in questo splendido inizio di stagione.

Sconfitta dolorosa dell’Udinese che esce con un 2 a 1 da Genova nella gara contro la Sampdoria. Inizio buono dei bianconeri che vanno in rete dopo appena due minuti con Nestorovski, ma l’arbitro annulla. La Sampdoria va vicino al gol all’11 con Ramirez, ma la palla si stampa sul palo. Tentativi da ambo i lati, Gabbiadini prima, Opoku poi, ma le conclusioni finiscono sul fondo. Al 29’ il vantaggio bianconero: palla persa da parte di Bertolacci e recuperata da Nestrorovski che va al tiro da fuori e, complice anche la sfortunata deviazioni di Colley, supera Audero. La gara scivola senza grossi scossoni ma al sesto minuti di recupero Gabbiadini calcia una punizione su cui Musso non può fare nulla, pareggio dei blucerchiati! La ripresa inizia con un altro momento decisivo per il match: secondo giallo per Jajalo che lascia i bianconeri in 10. La Sampdoria cerca di approfittare di un uomo in più e ci prova con Quagliarella e Ramirez. L’Udinese non demorde e con Lasagna sfiora il palo. Al 75’ rigore per i padroni di casa per fallo di Troost-Ekong su Quagliarella. Sul dischetto va Ramirez che ribalta il risultato. Nel finale ci provano Pusseto per i bianconeri e il solito Gabbiadini su punizione ma il 2 a 1 non cambia lasciando i bianconeri a quota 14 in classifica prima di un trittico che prevedere le trasferte contro Lazio e Juventus e la gara casalinga contro il Napoli.

In serie C vittoria all’ultimo respiro per la Triestina che grazie a Mensah batte per 1 a 0 il Sudtirol e rimane in zona playoff.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

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CLUB 91 SQUADRA CORSE BRILLA AL 17° RALLY CLUB VALPANTENA

Nell’evento clou per la regolarità sport, a livello nazionale, il sodalizio di Rubano chiude al secondo posto tra le scuderie, lottando a lungo per l’assoluta con Ferrara.

Rubano (PD) – Un Revival Rally Club Valpantena che lancia nel gotha della regolarità sport nazionale Club 91 Squadra Corse, al termine di una due giorni che la ha vista chiudere al secondo posto nella classifica riservata alle scuderie e lottare, per tutta la durata della competizione, per la vittoria assoluta, sfumata solo sul finale, con Alberto Ferrara.

Ferrara-Viola (credits Dario Furlan)

Al pilota di Padova, su Opel Kadett GTE con a Filippo Viola, il boccone più amaro da digerire: in testa nell’inferno della prima tappa, nel diluvio incessante del Venerdì, e sempre in lotta con mostri sacri come Mozzi, Bentivogli ed Argenti, l’alfiere della scuderia di Rubano ha perso brillantezza nelle ultime tre prove, scendendo al quarto assoluto e secondo in ottava divisione.

Riuscire a salire al secondo posto nella classifica scuderie è un grosso traguardo per noi” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “in quello che possiamo considerare l’evento più importante dell’anno per la regolarità sport. Ottenerlo in condizioni meteo quasi proibitive è un ulteriore valore aggiunto. Peccato per Ferrara, aveva le carte in regola per giocarsi la vittoria assoluta e sarebbe stato un risultato storico per la nostra scuderia.”

Debutto a podio, secondo di nona divisione, in un’edizione particolarmente ostica del Valpantena per il patavino Fabio Sorgato, assieme all’eterno Claudio Rosina sulla Peugeot 205 GTI, il quale ha recriminato un avvio di gara forse troppo abbottonato.

Sorgato-Rosina (credits Dario Furlan)

Lo segue, ai piedi del podio in nona divisione, Andrea Gallo e la sua Suzuki Swift, condivisa con Andrea Paccagnella, il quale ha saputo frenare la propria irruenza, nonostante la foratura avvenuta sulla pedana di partenza, e rivelarsi determinante per il podio nella classifica scuderie.

Non ha lesinato spettacolo, nonostante una prima tappa resa quasi impossibile da una pioggia torrenziale, il sempre funambolico Mariano Ferraretto, con Angela Pezzo sull’Opel Ascona 400.

Ferrarertto-Pezzo (credits Dario Furlan)

Il pilota di Este, complice problemi fisici alla schiena, non ha potuto correre con costanza, in questo 2019, ma è comunque rimasto tra i più gettonati tra fotografi e video operatori.

Una linea seguita anche da Davide Ferraretto, arrivato direttamente da Sassari ed in coppia con Mario Pezzo, e da Simone Cesaro, affiancato da Silvia Lazzaretto, per deliziare lo stoico pubblico assiepato sul percorso, entrambi al volante di una BMW M3.

Cesaro-Lazzaretto (credits Dario Furlan)

Vecchia guardia sugli scudi grazie al buon quinto posto di Flavio Furlan, con Felice Martini sull’Opel Ascona SR: il pilota di Lozzo Atestino ha messo in campo tutta la propria esperienza, dimostrandosi a proprio agio nelle proibitive condizioni meteo del Venerdì.

Furlan-Martini (credits Dario Furlan)

La dea bendata non si è dimostrata clemente con il debuttante Francesco Turatello, in coppia con Flavio Ravazzolo sulla Fiat 131 Racing, abbandonato dal differenziale sulla seconda prova del Sabato e nemmeno con il presidente Daniele Martinello, assieme a Nicola Zennaro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 TC, rallentato da problemi di sincronizzazione con il cronometro.

Martinello-Zennaro (credits Dario Furlan)

Un guasto al cambio, ad inizio seconda tappa, ha bloccato Loris Faggioni, con Andrea Melotti sulla Peugeot 205 GTI, mentre noie elettriche alla splendida Lancia Rally 037, in livrea Martini (nell’immagine in apertura del servizio), hanno compromesso la gara di Fulvio Furlan, affiancato a destra da Marina Clescovich.

press@club91squadracorse