SHIMANO ALLE CORSE DEL CALENDARIO ITALIANO DI RCS SPORT CON IL SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA NEUTRALE

Shimano offrirà il servizio di assistenza neutrale in corsa al Giro d’Italia, Strade Bianche, Tirreno-Adriatico, Milano-Sanremo, GranPiemonte, Milano-Torino e Il Lombardia. 

Milano – RCS Sport e Shimano Italia sono orgogliose di annunciare la firma di un accordo triennale per il servizio di assistenza tecnica neutrale in numerose competizioni del WorldTour, tra cui il Giro d’Italia.

L’impegno di Shimano Italia nell’offrire assistenza neutrale in corsa risiede nella volontà di garantire a tutti i corridori di continuare a competere, completando con successo, la partecipazione al loro evento anche a fronte di problemi meccanici. Esattamente come il servizio di assistenza neutrale svolto da Shimano in Spagna e in Belgio, un team di meccanici dispiegato in automobili e motociclette fornirà assistenza mobile al seguito del gruppo di atleti sulla strada, mentre un team di meccanici dislocato in apposite aree fisse del percorso fornirà supporto tecnico in caso di difficoltà.

A partire dall’edizione 2018, Shimano Italia offrirà il proprio servizio di assistenza neutrale in corsa al Giro d’Italia che il prossimo anno partirà il giorno 4 Maggio in Israele, per concludersi tre settimane dopo, il 27 Maggio.

Da sinistra: Paolo Bellino e Eduardo Roldan

Paolo Bellino, Direttore Generale di RCS Sport, ha dichiarato: “Siamo molto lieti di aver firmato con Shimano ritrovando così un partner storico al nostro fianco. La loro esperienza e professionalità, acquisita attraverso il servizio realizzato sul campo in centinaia di manifestazioni ciclistiche internazionali, fa sì che Shimano sappia esattamente cosa serva affinché la corsa abbia il suo normale sviluppo e un elevato livello di spettacolarità. I corridori potranno così affrontare la corsa in sicurezza come gli appassionati godere del meraviglioso spettacolo che gli eventi targati RCS Sport sono in grado di fornire.”

Eduardo Roldan, Amministratore Delegato di Shimano Italia ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è quello di essere un partner per l’evento stesso, aggiungendo reale valore alle manifestazioni ciclistiche in cui si offre il servizio di supporto neutrale. Vogliamo essere certi che i corridori possano gareggiare nelle più assolute condizioni di sicurezza, motivo per cui ci impegniamo ad assisterli affinché le loro bici siano sempre efficienti e funzionanti al meglio Per questo motivo invitiamo tutti i corridori e le squadre a contare sulla nostra presenza sia prima della gara che lungo il percorso.”

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Manolo Bertocchi
RCS Sport
Stefano Diciatteo

 




UDINESE: STOP IN CASA CONTRO IL CAGLIARI

Dopo la disastrosa pausa per le nazionali, e la partita non giocata a Roma contro la Lazio, l’Udinese torna in campo in casa contro il Cagliari e cerca la terza vittoria consecutiva.

Per i bianconeri Bizzarri in porta, Widmer, Danilo, Angella e Samir in difesa, De Paul, Barak, Balic e Jankto con Perica e Maxi Lopez.

Buon avvio per la squadra di Delneri, con una prima occasione per Maxi Lopez che solo davanti a Rafael impatta male di testa e non sfrutta una respinta su tiro di Barak. Il Cagliari si fa vedere con la prima occasione importante sulla testa di Pavoletti che per poco non sfrutta al meglio un bel cross da destra di Faragò. Dall’altro lato Jankto non sfrutta una super occasione da due passi. Al 25’ ancora Pavoletti su cross di Ionita, Bizzarri si salva. Al 38’ ancora Cagliari con un tiro di Faragò dalla destra, Bizzarri la tocca e per un pelo la palla non arriva a Joao Pedro pronto per la tapin-in. Un minuto più tardi ancora bravissimo Bizzarri a salvare su una conclusione dal centro dell’area di Pavoletti. Finisce così il primo tempo, senza reti.

Udinese che parte forte anche nella ripresa. Al 3’ Jankto non riesce a tirare e l’occasione si conclude con un nulla di fatto. All’8’ calcio di punizione dalla sinistra di De Paul, Angella e Perica non ci arrivano con la palla che esce a fondo campo. Un minuto più tardi dormita in area Udinese con Joao Pedro che di testa super Bizzarri per il vantaggio ospite. La reazione dei friulani è con un tiro di De Paul ben lontano dalla porta. Al 14’ al tiro Perica, Rafael in angolo. Due minuti più tardi Maxi Lopez, in qualche modo di salva Rafael. Udinese decisa a recuperare il risultato, ma non molto fortunata. Al 43’ il match ball per i sardi con Farias che calcia appena entrato in area, ma Bizzarri si salva in corner. Nei minuti di recupero espulsione per Bizzarri, grazie alla VAR.

Finisce così il match del Friuli, con i fischi dei tifosi delusi per una prestazione decisamente al di sotto delle attese contro una squadra che fuori casa non è di certo imbattibile. Qualche buona occasione, ma difensivamente la squadra di Delneri è apparsa quantomeno in difficoltà, per tutto il match. Imprecisioni, palle perse e un gioco che non decolla e che fanno fare un pericoloso passo indietro dopo le due vittorie consecutive che avevano fatto sperare in una fase di maggior tranquillità. La prossima gara contro la Napoli non può far sperare in molto, con una prestazione del genere.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

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BERNARDI E COMARELLA AL RALLY BALCONE DELLE MARCHE

Secondo atto della serie Raceday, in terra marchigiana, con Xmotors, in campo con due punte, assetata di rivincita dopo un Val d’Orcia avaro di risultati.

Montebelluna (Tv) – Atto numero due della serie più amata dai gentlemen drivers del traverso: è in arrivo il decimo Rally Balcone delle Marche, in programma per i prossimi 18 e 19 Novembre.

Nel ruolo di compagno di scuderia, in questo Balcone delle Marche 2017, troveremo un altro pilota doc di Valdobbiadene: Marino Comarella.

Per il pilota trevigiano, al volante di una Peugeot 106 Rallye di classe N2, si tratterà della prima tappa nel Challenge Raceday Rally Terra, con un mini programma che lo vedrà sicuramente al via anche del successivo Prealpi Master Show.

A leggergli le note, sulla sempreverde francesina preparata autonomamente, troveremo Christian Cecco.

Italian Baja d’Autunno: sigillo di Bordonaro

Podio tricolore tutto Suzuki con piazza d’onore a Tomasini e terzo posto di Alfano vincitore del T2 nazionale. Tra i Side by Side successo di Scandola (Polaris) su Ventura, ma il primo titolo del Gruppo TM va a Vagaggini (Yamaha). Primo Ceschin nel TH e trofeo assegnato a Grandi (Nissan). Grande festa finale per il campione italiano Borsoi e il team Collodel 4×4

La prima volta non si scorda mai. Sarà così anche per Alfio Bordonaro e Marcello Bono, vincitori a sorpresa dell’Italian Baja d’Autunno, prova conclusiva del Campionato Italiano Cross Country Rally 2017. L’equipaggio siciliano alla guida di una Suzuki Grand Vitara T2 (vetture di serie) preparata dal Poillucci Team, ha messo in riga tutti gli avversari in auto chiudendo con il tempo totale di 1:44’43’’ dopo due giorni di gara al Valvadrom, sul greto del Tagliamento.

Andrea TOmasini

Al secondo posto staccati di 1’26’’ i pordenonesi Andrea Tomasini e Mauro Toffoli con un Suzuki Grand Vitara T1 (prototipi), risalendo dalla quarta posizione ottenuta al termine della prima tappa di sabato, quando si era materializzata la possibilità del successo grazie al ritiro di Andrea Dalmazzini (prima guida Suzuki) e ai problemi meccanici accusati da Elvis Borsoi sul Toyota Toyodell, con il neo campione italiano cross country rally costretto a proseguire nelle retrovie pur di concludere anche l’ultima sfida stagionale e festeggiare alla grande con il team Collodel 4×4.

Alfano A.

Terzo gradino del podio di Valvasone per Andrea Alfano e Carmen Marsiglia (a 1’44’’), che però hanno conquistato il trofeo T2 nazionale proprio a spese di Bordonaro-Bono, comunque vincitori del Suzuki Challenge, monomarca ormai storico del tricolore fuoristrada. Gara mai scontata fino all’ultimo metro, con sfide incerte nei Gruppi e nelle Classi. L’epilogo del Trofeo Acisport riservato ai TM ha tenuto con il fiato sospeso l’entourage di North East Ideas che non vedeva l’ora di festeggiare Mauro Vagaggini e Manuela Perissinotti, partiti con la leadership in classifica, ma incalzati dai rivali Amerigo Ventura e Graziano Scandola.

Al lavoro sulla Toyota Toyodell di Borsoi

Elvis Borsoi

Al termine dei cinque settori selettivi percorsi in maniera esplosiva, il veronese Scandola su Polaris Razor si è preso il meritato trionfo all’Italian Baja d’Autunno in 1:38’53’’, chiudendo però terzo (263 punti) nel trofeo alle spalle del pordenonese Vagaggini (265) e del torinese Ventura (264,5) sui Quaddy Yamaha.

A. Vagaggini

Il super quad Ace01 con motore da 8 litri e 680 cavalli realizzato da Pier Acerni

Tra i veicoli di scaduta omologazione, vittoria del veneto Francesco Ceschin su Nissan Navara in 1:46’01’’ e titolo TH assegnato ad Augusto Grandi (Nissan Patrol) davanti a Simone Grossi (Land Rover Defender).

Comunicato stampa Italian Baja, foto Dario Furlan




La ritmica dell’Asu prima in A1. Il plauso della società ad atlete e tecniche

 Mai così forti. Le farfalle dell’Asu, a Prato, sono salite sul gradino più alto del podio. “È la prima volta che le nostre ragazze (in serie A da tre anni) arrivano in prima posizione. Che dire, non ci sono davvero parole per esprimere l’orgoglio da parte di tutta l’Associazione Sportiva Udinese per questo risultato che non si può che definire storico”. Commenta così, ‘a caldo’ l’emozione di una gara “senza sbavature” il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, che lo scorso 11 novembre era sugli spalti a tifare Alessia Gorina, Alexandra Agiurgiuculese, Viola Romano, Melissa Girelli e Linoy Ashram. “Oltre che complimentarmi con tutte le ragazze, ci tengo però a ringraziare – ha precisato – le allenatrici, Spela Dragas e Magda Pigano, per il loro instancabile lavoro e per tutti i sacrifici, che oggi sono ripagati da questo traguardo. Loro si meritano questo risultato, al pari delle nostre giovani atlete”.

La gara
Una competizione ‘all’ultimo attrezzo’, quella che si è tenuta all’EstraForum di Prato. Si è trattato infatti della terza prova, determinante per il Campionato di Serie A1 di ginnastica ritmica, il gran finale, è in programma fra quindici giorni, a Padova. Un appuntamento, quello toscano, che ha consentito alle ragazze della compagine bianconera di totalizzare totale 97.100 punti. Due esercizi per Linoy Ashram, al cerchio e al nastro. Il punteggio più alto per Alexandra Agiurgiuculese alla palla, con 18.850. E poi una grande prova da parte di una giovanissima atleta triestina Viola Romano, che ha esordito in A, proprio a Prato.

La classifica
Ginnastica Fabriano (Sofia Raffaeli, Talisa Torretti, Serena Ottaviani, Milena Baldassarri e Valeria Carnali) sul secondo gradino del podio, con 95.500 punti. 94.250 punti, invece per la terza classificata, l’Armonia d’Abruzzo (Eva Gherardi, Alessia Russo, Caterina Allovio, Federica Pettineslli e la Campionessa del Mondo in carica, la russa Dina Averina). A terza prova conclusa, la classifica generale del Campionato è guidata da Ginnastica Fabriano con 69 punti, seguita dall’Asu, che di punti ne ha portati a casa 67. Terza Armonia D’Abruzzo con 63 punti.




RallyLegend 2017: il festival dei campioni, del controsterzo e ….del grande pubblico!

Enorme successo del 15° Rallylegend dedicato a Colin McRae

L’annata sportiva motoristica sta volgendo al termine ma il finale di stagione è veramente interessantissimo per quanto riguarda i rally riservati alle auto storiche, la scorsa settimana le strade della Val d’Arzino (in provincia di Pordenone) sono state percorse dalle vetture del 31° Rally Piancavallo – vinto da Diego Valente su Lancia Delta Integrale 16V– mentre il prossimo week end (10-12 novembre) andrà in scena in provincia di Verona il Revival Rally Club Valpantena 2017, gara di regolarità sport che vedrà al via oltre 200 bellissime vetture degli anni che furono; da non dimenticare poi l’8° Tuscan Rewind che il 24 e 25 novembre porterà nei dintorni di Montalcino il meglio delle vetture che hanno fatto la storia del rallismo moderno (anni 80/90). In mezzo a questo concentrato di “storicità” non potevamo non citare lo strepitoso successo della 15^ edizione di Rallylegend, la kermesse motoristica che richiama sempre un foltissimo pubblico nella piccola Repubblica di San Marino e che ormai da 15 anni va in scena tradizionalmente nel mese di ottobre.

 

La manifestazione, organizzata da Vito Piarulli e Paolo Valli, ha coinciso con il decennale della scomparsa di Colin McRae, icona della disciplina e vincitore del titolo mondiale rally nel 1995 con la Subaru Impreza, a cui è stato interamente dedicato l’evento e si è avvalsa quest’anno della collaborazione di Luis Moya (ex navigatore di Carlos Sainz) in veste di “ambasciatore” della kermesse. Ed è proprio grazie alla fattiva collaborazione di Luis Moya che Rallylegend ha ricordato nel migliore dei modi il pilota irlandese, perito in un incidente con il suo elicottero il 15 settembre di dieci anni fa, riunendo nella Repubblica del Titano tutti i Campioni del mondo rally (pochissime le defezioni causa impegni improrogabili) che con la loro presenza hanno voluto rendere omaggio al grande campione irlandese ed ai suoi familiari, anch’essi presenti a San Marino per il Colin McRae Tribute.

La Colin Parade:

Il lungo e ricchissimo elenco iscritti ha poi fatto il resto: fior di campioni ma anche piloti meno blasonati che hanno dato fondo a tutta la loro abilità per far divertire il pubblico con numeri spettacolari, il britannico Frank Kelly, il funambolico austriaco Klausner e il “nostrano” Paolo Diana in primis, ma anche autentici fuoriclasse che hanno corso badando più alla classifica che allo spettacolo come l’irlandese Kris Meeke (fresco vincitore del Rally Catalunya e pupillo di Colin McRae) che ha tentato in tutti i modi di aggiudicarsi il Legend ma che è stato estromesso dai giochi per un banale guasto alla Xsara Wrc impedendogli così di assaporare il gusto della vittoria; tanto è bastato però a farlo innamorare della gara del Titano facendogli manifestare propositi di rivincita in quel di San Marino.

Kris Meeke

Sono stati comunque moltissimi i concorrenti che hanno preso il rally sul serio, a cominciare dal locale Marco Bianchini che al termine dei tre giorni di gara ha messo il muso della sua Lancia 037 davanti a tutti nella categoria HISTORIC, mentre per la categoria WRC-KIT ha prevalso Luciano Cobbe su Ford Fiesta WRC, infine per quanto riguarda le MYTH, Simone Romagna ha conquistato il primo gradino del podio su Lancia Delta Integrale.

Marco Bianchini

Luciano Cobbe

Simone Romagna

Al di là del risultato sportivo la manifestazione ha avuto il merito di catalizzare l’attenzione dei media (innumerevoli le richieste di accredito giunte da ogni parte del mondo) e del grande pubblico che è accorso in massa nella piccola Repubblica, sono stati infatti quasi ottantamila (!) gli spettatori nei quattro giorni di gara secondo le stime degli organizzatori, un risultato notevole che ripaga gli sforzi di Paolo Valli e Vito Piarulli e di tutto lo staff organizzativo.

Klausner

Frank Kelly

Vista però con gli occhi del pubblico pagante la manifestazione ha disatteso alcune aspettative ed ha lasciato un po’ di amaro in bocca in qualche occasione, non si vuole in questa sede creare polemiche con lo staff organizzativo che, peraltro, ha gestito in maniera impeccabile l’evento, ma solo riportare la vox populi per rilevare talune criticità che una volta rimosse potrebbero rendere veramente unico Rallylegend.

I “mostri” degli anni ’80:

Partiamo dall’allestimento delle Prove Speciali che, in alcuni casi, hanno visto il continuo riposizionamento delle rotoballe e delle fettucce a protezione del pubblico anche durante la gara causando malumori e tensioni fra gli addetti alla sicurezza ed i presenti, forse una migliore programmazione con punti precisi e ben definiti ove far sostare il pubblico sarebbe gradito e funzionale allo svolgimento in tranquillità delle prove speciali;

Pure la reclamizzata “sessione autografi” di sabato sera ha visto serpeggiare un po’ di malumore fra coloro che si sono assiepati all’esterno del motorhome Estrella Galicia in paziente attesa dei loro beniamini, durante l’orario previsto per la sessione autografi si intravedevano dall’esterno i campioni brindare nel motorhome e posare per la stampa specializzata mentre pochi di essi si sono resi disponibili con i fan per gli autografi di rito, fra questi citiamo Ari Vatanen (un gran signore), il simpatico Didier Auriol, Marcus Gronholm e Sandro Munari, altri invece hanno fatto una fugace apparizione e dopo aver firmato qualche autografo si sono subito defilati. Considerata la presenza del “gotha” del rallismo mondiale e l’occasione praticamente unica per raccogliere le firme dei propri beniamini è comprensibile il disappunto di quanti speravano di portare a casa un ricordo di tutti i piloti presenti e che hanno dovuto invece fare i conti con la scarsa disponibilità di una parte dei piloti rendendo così meno appagante il “rito” degli autografi.

Sandro Munari autografa un particolare del cruscotto di una FIAT 131 a un appassionato

Il pubblico:

Un ulteriore motivo di insoddisfazione per molti dei presenti è stato il format della parata dei campioni nella giornata di domenica, il programma riportava correttamente il termine “parata” ma, vista anche la caratura dei piloti in questione e la loro leggendaria spettacolarità e seppur alcuni di essi abbiano regalato qualche “tondo” con le vetture in pista, il pubblico si aspettava qualcosa di più di una semplice passerella; pure la cerimonia effettuata davanti alle tribune ha lasciato un po’ di amaro in bocca perché il pubblico non posizionato in tribuna (la stragrande maggioranza) non ha potuto godere minimamente dello spettacolo proposto dai piloti in quell’area e il continuo volteggiare dell’elicottero che riprendeva le varie fasi della manifestazione ha disturbato la cronaca della bravissima Claudia Peroni diffusa dall’impianto di amplificazione; notevoli i mugugni dell’esigentissimo pubblico del Legend, forse non sempre giustificati ma dei quali bisognerebbe tenerne comunque conto per rendere unico (lo è già comunque) Rallylegend.

Servizio e foto Dario Furlan

 




Baja d’Autunno sabato 11 e domenica 12 novembre: c’è il record d’iscritti!

Sono oltre quaranta le adesioni al gran finale del Campionato Cross Country
A Valvasone in lizza anche De Angelis per una gara test con orizzonte 2018

Più del doppio dell’anno scorso, quando a chiudere i giochi vennero solo in 19, stremati da un’altalena di rinunce e cancellazioni. Si accorsero però che l’Italian Baja d’Autunno era già una cosa seria e un trampolino di rilancio della specialità. Stavolta la sfida preparata dal Fuoristrada Club 4×4 Pordenone conta su 41 iscrizioni e conferma il trend di crescita che ha caratterizzato tutto il Campionato Italiano Cross Country Rally 2017. Rivitalizzato dalle novità regolamentari, dall’ingresso in scena dei Side by Side, dalle promesse mantenute di visibilità e sviluppo.

FORMULA SPETTACOLO. Nel fine settimana l’appuntamento è alla Cava Mosole di Valvasone, meno di cinque chilometri a nord del Ponte della Delizia sul Tagliamento. Sabato i concorrenti dovranno completare 3 volte il settore selettivo “Lupus in Fabula” di 26,60 km, domenica due giri in senso inverso con settore denominato “Mosole” (informazioni su www.italianbaja.com). Il quartiere generale della corsa tutto concentrato alla cava, a pochi metri dal tracciato. Pubblico e addetti ai lavori vivranno un’emozione condivisa.

ELVIS BORSOI e STEFANO ROSSI

IL RITORNO DEL GUERRIERO. Per il gran finale tricolore si è messo in lizza anche il redivivo Alessio De Angelis, che nel 2008 vinse il trofeo Mitsubishi, nel 2009 si aggiudicò Coppa Italia e titolo Produzione (secondo nell’assoluto), nel 2010 fu pilota ufficiale Suzuki e nel 2011 giunse terzo assoluto all’Italian Baja mondiale su Pajero T1 navigato da Massimiliano Catarsi. Dopo varie esperienze con auto classiche, gli sta tornando prepotente la voglia di fuoristrada.

PROGETTO CONVINCENTE. “Non ho mai dimenticato il fascino delle sfide sui fondi sconnessi – sottolinea De Angelis – e quest’anno ho seguito passo passo il lavoro di ricostruzione del cross country rally nazionale. Credo sia arrivato per me il momento di rientrare, ci riprovo nel T1 con un Nissan Navara, un team privato e ovviamente in coppia con Massimiliano, mio storico navigatore “dakariano”, per verificare il mio livello di competitività in vista di un ipotetico programma 2018”. Potrebbe essere il driver ferrarese un ulteriore catalizzatore di interessi per la prossima stagione agonistica che prenderà forma già sabato sera con la presentazione ufficiale a Valvasone.




GRANFONDO LIOTTO: SECONDA MANCHE ISCRIZIONI 2018

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22 aprile 2018 – 20° EDIZIONE
GRANFONDO LIOTTO:
SOLO PER VERI INTENDITORI

10 NOVEMBRE ore 21:00
SECONDA MANCHE ISCRIZIONI 2018
500 dorsali in PRIMA GRIGLIA (ad esaurimento)

Ci risiamo e questa volta alla grande! 

Venerdì 10 novembre a partire dalle ore 21:00 si riaccendono i riflettori sulla Granfondo Liotto Città di Vicenza con la seconda, agguerritissima manche iscrizioni. Ben 500 i dorsali messi a disposizione di tutti gli intenditori del pedale, per partire dalla PRIMA GRIGLIA (ad esaurimento) e godersi una delle manifestazioni più attese ad amate nel panorama delle granfondo nazionali.

Questi sono mesi determinanti per potersi iscrivere con vantaggi irripetibili, infatti per tutto novembre e tutto dicembre l’iscrizione costa euro 35,00 e chi lo fa, accede direttamente alla PRIMA GRIGLIA (posti ad esaurimento…quindi vige sempre la regola del più veloce).
Tante, anzi tantissime le novità che Doretta, Luigina e Pierangelo Liotto stanno mettendo in campo per rendere questa edizione 2018, la 20°, davvero speciale e indimenticabile.

Una fra tutte la modifica dei percorsi, con un aumento di 100mt del dislivello sia del medio  (Mediofondo:95 Km 1550 mt dislivello) sia del lungo (Granfondo: 130 Km 2450 mt dislivello), rendendoli così ancora più appassionanti e tecnicamente impegnativi.
Un’altra freccia all’arco del comitato organizzatore sarà il pacco gara che, in direzione della sicurezza, argomento a cui è particolarmente sensibile il management della gf Liotto, riserverà a tutti i partecipanti un gadget di sicuro gradimento e utilità.

Infine ci sarà una grande sorpresa per tutti, una CICLOPEDALATA aperta a chiunque vorrà vivere un’esperienza di bellezza, cultura non solo paesaggistica, ma anche e soprattutto enogastronomica lungo la Strada dei Vini dei Colli Berici. Due parole che risveglieranno i vostri palati? Il Tai rosso e la Sopressa Vicentina, autentici capolavori della tavola.

Ma ora nessuna distrazione, l’appuntamento è confermato per venerdì 10 novembre, le iscrizioni sono da effettuarsi on line, collegandosi al sito ufficiale della manifestazione www.granfondoliotto.it oppure presso il punto vendita Cicli Liotto, in Via Ragazzi del ‘99 n. 42 a Vicenza.
La gara inizia adesso!

La Granfondo Liotto è la terza prova del Circuito Zero Wind Show (www.zerowindshow.com) e fa parte del Campionato Nazionale ACSI.

Finalmente siamo giunti al momento più atteso da tutti gli appassionati delle due ruote, che desiderano vivere forti emozioni sportive e non solo, partecipando alla 20° edizione della Granfondo Liotto:

la prima apertura delle iscrizioni 2018!




Un altro buon piazzamento per Quaino dell’Extrema Group

Un altro 5° posto di classe per Massimo Quaino e il compagno di squadra Yuri Raffaglio (Team Mc Romans) nell’ultima gara di Enduro HardRace svoltasi ieri a Lignano Sabbiadoro e valevole per il campionato Triveneto/gara a coppie. Il giovane pilota sponsorizzato dall’Extrema Group si è classificato alla 16° posizione assoluta nella classifica giornaliera, dopo un’avvincente gara sull’adrenalinco tracciato. Ricco di ostacoli artificiali come tronchi e pietre, oltre al complesso susseguirsi di salti, lo rendono uno dei percorsi più impegnativi nel panorama dell’enduro estremo. La manifestazione sportiva è frutto dell’organizzazione del Motoclub Sabbiadoro, che ha voluto accendere i riflettori sulle competizioni a due ruote nella cittadina famosa soprattutto durante il periodo estivo.

Carlo Liotti




DIEGO “ZETA” VALENTE HA VINTO IL 31° RALLY PIANCAVALLO STORICO

Vittoria di un pordenonese su Lancia Delta Integrale 16 valvole. La gara è stata disturbata dalla pioggia che non ha però tenuto lontano gli appassionati della corsa friulana che continua a destare fascino. Grande l’abbraccio della città di Pordenone

“ZETA” – REFFO GIORGIO

Si fa presto a dire che bisogna tenere a freno le emozioni. A pochi minuti dalla fine della sesta e ultima prova speciale del 31° Rally Piancavallo Storico, andato in scena sabato 4 novembre con la simbolica partenza alle 18.30 da Contrada Maggiore, davanti al municipio di Pordenone, e terminato nello stesso luogo alle 17.00 di domenica 5 novembre alle 17.00, Diego Valente faceva fatica a realizzare che aveva appena vinto l’edizione 2017. Nato il 20 dicembre 1980, Diego ha respirato odore di benzina fin da piccolo perché papà Ovidio correva con una Opel Ascona. Poi le auto sono entrate nella vita di tutti i giorni di Diego, che è un soccorritore stradale. Ecco le sue parole a caldo: «Faccio ancora fatica a rendermi conto di avere vinto il Rally Piancavallo. Mi sembra un sogno. Da bambino lo andavo a vedere. C’erano le Lancia Delta che mi facevano sognare e mai avrei pensato di vincere un giorno la stessa gara proprio con una Lancia Delta. Dedico la vittoria a mio padre e a tutta la famiglia, senza dimenticare Giorgio Reffo, il mio copilota che è qui accanto a me con il quale sto condividendo questa grande gioia». Diego Valente è stato in testa dalla prima all’ultima delle sei prove speciali in programma. Dalla sua ha avuto sin dal via un’auto perfetta e delle gomme performanti con un’auto dotata di trazione integrale su strade a scarsa per via della pioggia caduta fin dalle prime ore della domenica. Chi lo poteva contrastare si è perso per strada, a cominciare dalla coppia Carniello-Turatti, anche loro su Lancia Delta 16V, fermi nella prima prova a causa della rottura di un tubicino da 10 euro. Il guasto ha fatto inondare di olio il vano motore. Ritirato anche Andrea De Luna, il quale, partito già febbricitante a causa di una forma influenzale, è stato autore di un testacoda alla seconda prova a Pala Barzana. La sua Bmw M3 ha messo le ruote anteriori in un fossetto dal quale non è stato più possibile uscire perché non c’era pubblico presente in quel luogo. Non sarebbe stata per lui comunque una gara facile in quanto aveva due sole ruote motrici.

BIANCO RICCARDO-  BARBIERI ROBERTA

Chi poteva ambire a giocarsela era Riccardo Bianco, anche lui su un’auto a trazione integrale, una Sierra Cosworth 4×4. Ma il ritmo imposto da Valente è stato proibitivo per tutti; Bianco-Barbieri hanno così concluso al secondo posto, davanti a Nodari-Nodari su Bmw M3, i primi nella “virtuale” classifica delle auto a due sole ruote motrici.

NODARI PAOLO- NODARI GIULIO

Quarta piazza per una coppia di pordenonesi doc (a dire il vero la copilota nonché moglie del pilota è udinese di nascita) formata da Michele Doretto e Barbara Arcangioli. Dopo la terza prova i due sembravano in grado di attaccare per salire sul terzo gradino del podio. Poi sono andati un po’ indietro e i due, su Honda Civic, hanno pure pagato un ritardo perché costretti a cambiare le gomme in quanto avevano montato dei cerchi non adatti. Il ritardo di 40” non ha comunque influito sulla classifica finale.

DORETTO MICHELE – ARCANGIOLI BARBARA

 

VEZZU’ LUCA – ORIETTI MICHELE (5° posto classifica assoluta)

FINATI MAURIZIO – CODOTTO MARTINA (6° posto classifica assoluta)

SECONDIN CHRISTIAN -MENEANO RAFFAELE (7° posto classifica assoluta)

COSTENARO GIORGIO – MARCHI SERGIO (8° posto classifica assoluta)

TERPIN LUIGI – BENOSSI LUCA (9° posto classifica assoluta)

STOSCHEK MICHAEL – HAWRANKE DIETER (10° posto classifica assoluta)

Dei 31 equipaggi partiti se ne sono ritirati 8, e pertanto se ne sono classificati 23. Il Rally Piancavallo Storico ora guarda avanti. Nei giorni precedenti l’evento si è saputo che la gara nel 2018 sarà riserva di campionato italiano, del quale faceva già parte. La città di Pordenone ha risposto in modo spettacolare all’evento, e di ciò va dato merito al sindaco Alessandro Ciriani e all’assessore Walter De Bortoli che hanno creduto nel ritorno in centro storico della corsa. Soddisfazione è stata espressa da Fabrizio Grigoletti, presidente della Scuderia Sagittario e da Corrado Della Mattia, presidente dell’Aci Pordenone, che mette la licenza di organizzatore.

I vincitori sul palco di Pordenone (foto dal sito Rally Piancavallo)

Goz Renato e Goz Michael hanno dato spettacolo con la loro Opel Manta nelle Regolarità Sport

 

Stefano D’Arsié e Leonardo Forin su Autobianchi A112 Abarth 70 Hp della Scuderia Pn Corse hanno vinto la gara di regolarità sport con 71 penalità davanti a Sandrini-Mezzavilla su Alfa Romeo Alfasud Sprint con 268 e a Ziliotto-Niero su Opekl Kadett Gt/e con 438. Sono stati 8 gli equipaggi classificati.

A Giorgio Reffo, copilota del vincitore, è stato consegnato il trofeo intitolato alla memoria di Maurizio Perissinot, indimenticato “padre” del Rally Piancavallo. Glielo ha consegnato la moglie Michela.

Comunicato Stampa rallypiancavallo (foto Dario Furlan)