UDINE CITTA’ FIERA : INAUGURATA AGRIEST

INAUGURATA AGRIEST: panoramica espositiva e convegnistica dalla meccanica agraria alle risorse dell’agroalimentare fino a lunedì 30 gennaio, a Udine Fiere, 250 espositori e numerosi approfondimenti sui comparti del settore primario. Inaugurata oggi (venerdì 27 gennaio) a Udine Fiere la 47^ edizione di Agriest, la storica e consolidata manifestazione fieristica dedicata all’agricoltura e al futuro del settore primario rappresentandolo attraverso la filiera che va “dalla terra alla tavola“ e passando dalla meccanica agraria alla viticoltura ed enologia, dalla zootecnia ai mangimi e foraggi, dalle sementi, vivaistica, fertilizzanti all’edilizia rurale, dal recupero delle risorse ambientali alle risorse agroalimentari e forestali. Al termine dei lavori, autorità, relatori e il numeroso pubblico intervenuto al convegno hanno preso parte al tradizionale taglio del nastro che è stato “bissato” nello stand della Regione – Ersa allestito al padiglione 1 con tute le caratteristiche e le funzionalità di un front-office per fornire agli operatori, ma anche al grande pubblico le informazioni e i servizi offerti dalla macchina regionale nel settore dell’agricoltura.

Carlo Liotti




Ersa presente alla 47esima edizione di Agriest

Si inaugura venerdì 27 gennaio 2012 la 47esima edizione di AGRIEST, la prestigiosa vetrina espositiva della realtà rurale del Friuli Venezia Giulia che ha il fine di promuovere il settore primario regionale attraverso la valorizzazione del territorio, della qualità della vita nelle aree rurali, della genuinita’ dei prodotti agroalimentari e dell’elevata raffinatezza raggiunta dalla ristorazione locale. Tutte tematiche di estrema rilevanza attorno alle quali si è concentrato il dibattito degli ultimi tempi, sia a livello istituzionale che di mercato, tanto che un intero padiglione, il numero uno del quartiere fieristico di Martignacco è stato dedicato alla presentazione degli uffici che fanno capo alla Direzione centrale alle Risorse rurali, agroalimentari e forestali, coordinati dall’Assessore Claudio Violino e all’informazione sulle attività svolte dai Servizi dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, ERSA congiuntamente alla partecipazione delle principali organizzazioni di settore, alle rappresentanze dei sindacati e degli ordini professionali. In uno spazio organizzato secondo specifiche aree tematiche i tecnici di Ersa saranno a disposizione dell’utenza per soddisfare le domande e fornire informazioni circa gli argomenti di propria competenza. Tre gli uffici rappresentati di cui di seguito sono sintetizzate le competenze:

il Servizio promozione, divulgazione, statistica agraria e marketing che si occupa della valorizzazione e promozione, in Italia e all’estero, dei prodotti agricoli e agroalimentari regionali e che, dal 2009, sta sviluppando il progetto, finanziato dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali e cofinanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per la promozione della nuova denominazione del vino Friulano, ex Tocai. Il Servizio ha competenze anche nel settore della statistica agraria, in materia di agriturismo, fattorie didattiche e sociali e di agricoltura biologica.

Svolge inoltre attività di promozione e gestione dei marchi di qualità.

il Servizio ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica effettua indagini, prove sperimentali e ricerche atte a valorizzare le produzioni agricole regionali e la loro trasformazione; favorisce inoltre lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze tecniche prestando assistenza specialistica alle aziende.

il Servizio fitosanitario e chimico opera nell’ambito del Servizio fitosanitario nazionale, a garanzia delle attività di circolazione dei vegetali e loro prodotti nel territorio comunitario e verso i Paesi terzi. Riveste inoltre specifiche funzioni nel campo della diagnostica, della chimica agraria e dei contaminanti, nonché nella certificazione di qualità delle produzioni agricole e alimentari.




UDINE E GORIZIA FIERE RIPARTE DA AGRIEST E DALL’AGRICOLTURA DEVE RIPARTIRE L’ECONOMIA

Presentata oggi (mercoledì 18 gennaio) nella sede dello sponsor BCC dal Presidente De Marco e dall’Assessore regionale Violino la 47^ edizione della manifestazione dedicata al settore primario: appuntamento dal 27 al 30 gennaio nel quartiere fieristico udinese con 250 espositori, 11 convegni a programma e con una nuova visione del settore per superare la crisi e riportare l’agricoltura al ruolo centrale che le spetta. In Friuli Venezia Giulia, e non solo, Agriest è un “must” per chi opera nel comparto dell’agricoltura; è l’appuntamento consolidato (quest’anno siamo a 47 edizioni) per discutere e confrontarsi sull’attualità e sul futuro del settore primario; è un appuntamento a cui non si può mancare per le opportunità commerciali che si creano negli stand e per aggiornarsi attraverso incontri, convegni e seminari incentrati sulle diverse componenti che ruotano attorno all’agricoltura e al suo ruolo di presidio e salvaguardia dell’ambiente e della filiera agroalimentare.
Agriest 2012, che prenderà il via nel quartiere fieristico udinese venerdì 27 gennaio, è stata presentata oggi (mercoledì 18 gennaio) in conferenza stampa dal Presidente di  Udine e Gorizia Fiere Luisa De Marco e dall’Assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali Claudio Violino, nella sede della Federazione Banche di Credito Cooperativo del F.V.G., sponsor storico della rassegna e partner attivo insieme a Confcooperative F.V.G. I lavori si sono infatti aperti con l’intervento del Presidente della Federazione Giuseppe Graffi Brunoro ricordando come la presenza delle BCC al fianco delle imprese sia una costante e un tratto distintivo che, con modalità sempre più moderne ed efficaci, continuerà ad essere perseguito affiancando i settori più peculiari e innovativi del territorio, soprattutto in un momento difficile come questo anche per il settore creditizio. «Per Agriest – ha affermato il Presidente De Marco – abbiamo grandi aspettative e siamo convinti che centreremo le attese degli operatori. In quartiere saranno presenti 250 espositori e anche attraverso una manifestazione come Agriest, la Fiera tornerà ad essere il luogo e il contesto ideale per tradurre in concreto l’apertura delle istituzioni verso le imprese». Infatti, un vero e proprio front-office della Direzione centrale dell’agricoltura regionale sarà allestito dall’ERSA al padiglione 1 per presentare tutto ciò che è rurale nella nostra Regione. Il particolare allestimento della struttura è stato pensato proprio per far vedere al pubblico dove nascono e da dove provengono le nostre eccellenze ma, allo stesso tempo, l’idea è anche quella di far vedere come viene gestito il territorio rurale. Durante il fine settimana di Agriest, la Regione ospiterà non solo le principali organizzazioni che operano nel settore, tra cui le Doc, le Dop, le organizzazioni sindacali e di produttori, ma sarà anche illustrata la struttura gestionale attraverso la quale la Regione amministra il settore primario. In uno stand saranno infatti presenti anche diverse figure dell’istituzione che durante le giornate di Agriest saranno al servizio dei visitatori fornendo, per quanto possibile, informazioni ed indicazioni sulle attività intraprese o in programma da parte della macchina regionale. Sarà possibile quindi rivolgersi ai vari servizi per richiedere chiarimenti ed informazioni sulle attività principali della Regione in questo settore, come ad esempio il Fondo di Rotazione, il PSR, le attività di promozione e quant’altro.  Come ha sottolineato Violino «c’è la necessità che l’agricoltura ritorni al centro del dibattito. Con questo tipo di attività vogliamo fare in modo che ci si riavvicini all’agricoltura, da un punto di vista istituzionale, ma vogliamo anche offrire la possibilità di vedere e apprezzare le eccellenze agroalimentari della nostra regione». L’attività della Regione si concretizzerà anche in momenti di dibattito e di riflessione attraverso alcuni convegni organizzati dalla Direzione e dall’ ERSA. In particolare, durante il convegno inaugurale di venerdì 27  su “Qualità dell’agroalimentare tradizionale friulano ed economie di territorio”  (inizio lavori ore 9.30), si parlerà dell’agroalimentare friulano attraverso i dati di un sondaggio effettuato da Irtef e di economie di territorio legate ai prodotti agroalimentari. La Regione sarà presente anche al convegno organizzato dai dottori agronomi ed agrotecnici (nel pomeriggio del 27 gennaio) e, ovviamente anche ai due appuntamenti organizzati da Ersa in cui si parlerà di attività sperimentale orticola (il 28) e cerealicola (il 30 gennaio).
Ai lavori è intervenuto anche il Segretario generale di Confcooperative F.V.G.  Nicola Galluà che ha tracciato l’attività e il dinamismo del mondo cooperativistico nel settori lattiero-caseario, ortofrutta, pesca e vitivinicoltura con la proposta finalizzato alla creazione di un’unica DOC per i vini della Regione. Al tavolo della conferenza stampa erano presenti anche il Direttore della direzione centrale delle Risorse rurali, agroalimentari e forestali Luca Bulfone, il Direttore dell’ERSA Mirko Enzo Bellini e Maurizio Tripani  di Udine e Gorizia Fiere.

I settori di Agriest
– Meccanica agraria
– Viticoltura ed Enologia
– Zootecnia
– Mangimi e foraggi
– Produzione agroalimentare
– Sementi, vivaistica, fertilizzanti
– Edilizia rurale
– Recupero delle risorse ambientali e del territorio
– Biomasse legnose, agricoltura di montagna, risorse forestali

Info & Promozioni

–    Periodo: da venerdì 27 e lunedì 30 gennaio 2012
–    Edizione: 47^
–    Espositori: 250
–    Visitatori: oltre 40.000 nelle ultime edizioni
–    Orario continuato: 9.30 – 18.30
–    Organizzazione: Udine e Gorizia Fiere SpA

Speciale Scuole e Università Tutti i giorni:
ingresso gratuito per visite di gruppo richieste e organizzate dalle scuole superiori, dagli istituti professionali e dalle Università (comunicare via fax allo 0432 / 401378 l’elenco degli studenti, insegnante accompagnatore e data della visita);
ingresso ridotto (€ 5,00) per visite singole degli studenti delle scuole superiori, istituti professionali, studenti e ricercatori universitari (esibendo alle biglietterie il libretto scolastico o tesserino/card dell’ateneo d’iscrizione, sarà rilasciato il titolo di accesso).

Ingresso: intero € 8,50 – ridotto € 5,00
Parcheggio gratuito con 3.000 posti auto
Collegamento bus con la città di Udine: servizio di linea F Autoservizi SAF (info – biglietteria 0432 / 508074)




Open Source Day 2011

Sabato 26 novembre 2011 presso il polo scientifico dell’Università degli Studi di Udine, in via delle Scienze
208, si terrà l’OpenSource Day 2011, un imperdibile appuntamento rivolto a tutti gli appassionati di
informatica, professionisti del settore ma anche semplici curiosi che vogliono avvicinarsi al mondo
dell’Open Source.
L’evento, organizzato da AsCI (Associazione Cultura Informatica) ed IGLU (Gruppo Linux Udine) col
patrocinio dell’Università degli studi di Udine e del Comune di Udine, ha come principale obiettivo quello di
promuovere l’utilizzo del software e dei sistemi operativi OpenSource, in particolare in ambito scolastico.
I visitatori avranno la possibilità di prendere parte a diverse ed interessanti iniziative: conferenze,
esposizione di progetti e tanta interattività. I seminari, in particolare, saranno divisi in tre percorsi: un
percorso base, accessibile a tutti, che introduce il mondo OpenSource e le sue applicazioni nell’ambito
formativo, un percorso avanzato, destinato ad un pubblico che già conosce il software libero e vuole
approfondire aspetti specifici ed un percorso business, a cura del DITEDI, destinato a professionisti ed
aziende che intendono abbracciare la filosofia OpenSource ed apprezzarne i molteplici vantaggi da essa
derivati.
Nella sede universitaria sarà inoltre possibile trovare, durante l’intera giornata, un esempio di aula
informatica basata completamente su software OpenSource ed i partecipanti alla manifestazione potranno
conoscere, usare ed anche installare sui propri computer sistemi e programmi open presso l’Install Fest. Per
i più giovani, e non solo, al GameCorner verrà data la possibilità di giocare con una serie di videogames che
il mondo del free software mette a disposizione.
Ricorda di portare con te la tua chiavetta USB o il dispositivo di memoria che preferisci, così potrai portare
tranquillamente a casa tutto il software che troverai alla manifestazione.
Potete seguirci su Internet sul nostro sito ( www.opensourceday.org ) e sui social network:
– Facebook : http://www.facebook.com/asciudine
– Twitter : http://twitter.com/OpenSourceDay

AsCI – Associazione Cultura Informatica
Università degli Studi di Udine
Via delle Scienze 208 – Aula 63 (“BBS”)

 




ECO-GUIDA AI PRODOTTI ELETTRONICI. HP IN TESTA

Greenpeace presenta oggi la versione aggiornata dell’Eco-guida ai prodotti elettronici (www.greenpeace.org/italy/eco-guida), che vede HP sorpassare Dell e Nokia e ottenere il miglior punteggio in termini di sostenibilità della sua produzione.

L’ultima edizione della ricerca di Greenpeace valuta quindici aziende IT su tre parametri: politica energetica, eco-compatibilità dei prodotti, sostenibilità della filiera. La novità di questa edizione è che le aziende vengono anche valutate per le emissioni di gas serra prodotte dall’intera catena produttiva; dalle materie prime dei singoli componenti alla produzione, fino alla fase di recupero a fine-vita dei prodotti, nonché per l’impegno a utilizzare energia da fonti rinnovabili.

«Molte aziende hanno già accettato di mettere al bando le sostanze chimiche più pericolose. [1] Ora chiediamo loro di migliorare sul piano dell’approvvigionamento dei minerali necessari e di gestire i consumi energetici con criteri di maggiore efficienza lungo tutta la filiera» commenta Salvatore Barbera, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia.

«HP arriva in testa alla classifica con ottime performance sulla misurazione e riduzione delle emissioni di CO2 nella scelta delle materie prime e nella produzione e sostenendo una legislazione più ambiziosa in materia di salvaguardia del clima. Tuttavia ognuna delle aziende incluse nella nostra classifica mostra ampi margini di miglioramento su questi parametri e per ciascuna vi è l’opportunità di esprimere in futuro una reale leadership nel contenere gli impatti sul clima» conclude Barbera.

L’azienda produttrice di computer Dell arriva seconda, ma con un balzo in avanti di 10 posizioni rispetto all’ultima classifica. Dell ottiene una buona performance per avere i target climatici più ambiziosi: ridurre del 40% le proprie emissioni da qui al 2015.
Dopo due anni al top della classifica, Nokia è invece scivolata dal primo al terzo posto, principalmente a causa di deboli performance sul fronte dell’uso di energie pulite.
La Research in Motion (RIM), azienda produttrice dei telefoni BlackBerry, viene classificata per la prima volta ma si piazza in fondo alla classifica, soprattutto a causa dell’incompletezza e poca trasparenza nella documentazione delle sue performance ambientali.

I nuovi criteri di valutazione introdotti nella Eco-guida ai prodotti elettronici si basano sulla possibilità di creare un’industria elettronica davvero sostenibile. I prodotti elettronici prevedono un impiego intenso di energia e materie prime: la nuova guida mostra come le aziende dell’IT possano fare da apripista, riducendo i propri consumi energetici e utilizzando il loro peso industriale a sostegno di una
legislazione più ambiziosa in materia di energia verde.




L’ASTEROIDE YU SFIORA IL GLOBO TERRESTRE

A partire dalle 23,28, ora italiana, e per alcuni giorni, l’asteroide 2005 Yu55 sfiorerà la Terra e sarà il più grande corpo celeste che sia mai stato osservato così vicino al nostro pianeta. Un asteroide quasi sferico del diametro di circa 400 metri che passerà vicino al nostro pianeta fino ad arrivare alla breve – si fa per dire – distanza di 324mila chilometri,  meno di quella che ci separa dalla Luna.
Per vederlo bene, spiega Space.com, bisogna adottare qualche piccolo accorgimento: Come prima cosa, servirà un telescopio con una lente di almeno sei pollici di diametro (15 centimetri). Vista la vicinanza alla Terra e l’alta velocità con cui viaggia, Yu55 apparirà molto sfocato alla vista dei terrestri. Per assicurarvi di poterlo vedere, dovrete procurarvi uno strumento adatto o recarvi in qualche Planetario.Se avete gli strumenti adatti, ricordatevi di scattare qualche bella foto.

Nessun pericolo di impatto

L’incontro ravvicinato non avrà alcuna conseguenza perché l’asteroide non si schianterà sulla superficie terrestre ma offrirà un inedito spettacolo ad astronomi prfessionisti e ad appassionati.  Yu55 sarà visibile anche attraverso telescopi di medio diametro.



UDINEBARCAMP: BLOGGER, INTERNAUTI E P.A. A CONFRONTO

14 ottobre dalle 9.30 nella sede di Friuli Futur Forum

Una giornata in cui blogger, professionisti e “abitanti” della rete, ma anche funzionari pubblici, si confronteranno per definire quali azioni, idee e progetti per le politiche web del Comune di Udine.  Si chiamerà Udinebarcamp e sarà focalizzato su “Web e Pubblica Amministrazione”, l’incontro che venerdì 14 ottobre dalle 9.30 il Comune di Udine, in collaborazione con la Camera di Commercio e Confindustria – Gruppo Telecomunicazioni e Informatica, ha organizzato nell’innovativa sede di Friuli Future Forum in via Savorgnana a Udine.  Ma che cos’è un barcamp? È una conferenza generata direttamente dai partecipanti, non ci sono spettatori, ma tutti contribuiscono alla riuscita dell’evento con un progetto, un’idea, una presentazione, partecipando alla discussione o aiutando nell’organizzazione. Insomma, non è la classica conferenza dove la scaletta e gli argomenti da trattare sono rigidamente prefissati. Le regole di Udinebarcamp sono poche, semplici e chiare: iscriversi; presentare la propria idea, progetto o esperienza; rispettare i 5 minuti previsti per l’intervento (formula IGNITE). Per partecipare occorre registrarsi sul documento di lavoro (raggiungibile dal sito del Comune, dalla pagina Facebook o dal relativo evento), ma anche solo postando la propria intenzione sulla pagina Facebook. Sui temi della comunicazione online e digitale, spesso l’accusa è che il vero limite della Pubblica Amministrazione  sia stato quello di voler mantenere la sua “autorità”, isolandosi e aumentando così nei fatti la distanza dai cittadini in un momento in cui il progresso tecnologico impone di stare al passo con i cambiamenti e permette di essere più vicini al cittadino, anche attraverso il dialogo.

Carlo Liotti

carlo.liotti@ildiscorso.it




GREENPEACE: BONIFICHE E RIFIUTI PERICOLOSI. UN’EMERGENZA SENZA FINE?


Nella conferenza stampa presentata oggi da Greenpeace a Milano il è stato 
diffuso il rapporto "SIN Italy: la bonifica dei Siti di Interesse Nazionale" [1],
una rassegna sulle troppe questioni aperte nelle aree da bonificare italiane.
Greenpeace rende inoltre pubblici gli ultimi aggiornamenti delle sue
indagini sulla bonifica in corso alla ex-Sisas di Pioltello-Rodano con il
rapporto: "Il mistero dei rifiuti scomparsi" [2]. La bonifica della ex-Sisas è un
esempio lampante della situazione attuale
dei SIN e dell'inadeguatezza della gestione emergenziale. Dopo aver
documentato le irregolarità e i mancati trattamenti nella gestione dei
rifiuti tossici esportati in Spagna, Greenpeace solleva interrogativi sui
quantitativi, la classificazione dei rifiuti movimentati e sui siti di
smaltimento finale. L'indagine in corso della Procura della Repubblica di
Milano a carico del Commissario Luigi Pelaggi per una presunta tangente di
700 mila euro pagata dalla società Daneco Impianti, e le ipotesi di
declassamento dei rifiuti per risparmiare sui costi della bonifica, non
fanno che confermare la necessità di soluzioni diverse da quella
emergenziale. Oggi in Italia le aree da bonificare sono moltissime:
57 di esse, le più pericolose, sono classificate come 
"Siti d'Interesse Nazionale" (SIN) e coprono il 3 per cento del territorio 
del Paese: 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e lacustri
(il doppio della Laguna di Venezia e del Lago di Garda messi insieme)
e 5.500 chilometri quadrati di aree terrestri (per estensione più della somma
delle province di Milano, Pavia e Lodi). I Comuni inclusi nei SIN sono oltre 300,
per un totale di circa 9 milioni di abitanti.
Proprio quando i dati sul pesante impatto sanitario della mancata bonifica
di queste aree cominciano a essere accessibili (con almeno 10 mila morti
attribuite alla contaminazione dei SIN), le risorse finanziarie destinate
dal Governo alle bonifiche sembrano dileguarsi, aprendo la strada a gestioni
emergenziali e ipotesi di "condono", come quella introdotta dall'art. 2
della L. 13/2009, che portano a "scorciatoie" pericolose per salute e
ambiente. "Greenpeace si oppone fermamente a qualsiasi ipotesi di "condono" per i
danni causati finora dai SIN e dalla loro mancata bonifica. Si tratta di una
strage che deve essere fermata. La concessione di un condono tombale agli
inquinatori è inaccettabile, soprattutto per i cittadini coinvolti." -
afferma Federica Ferrario, che ha condotto la ricerca per Greenpeace.
Greenpeace ritiene che le bonifiche possano favorire ricerca e innovazione,
creare occupazione e salvaguardare territorio e salute umana. Per
trasformarle da problema a opportunità ci sono però alcuni passaggi
obbligati: la fine della gestione emergenziale, l'abolizione dell'art. 2
della L.13/2009, un Piano Nazionale per le bonifiche dei SIN che miri a
investimenti legati a efficienza e sostenibilità, certezza sulle risorse
finanziarie da parte del Governo e soprattutto un confronto aperto con le
rappresentanze di cittadini, sindacati e associazioni ambientaliste.

La Redazione per Greenpeace