GRADO:Calici di Stelle 2013 Venerdì 9 e sabato 10 ago.13 dalle ore 19.30 alle 24.00

Venerdì 9 e sabato 10 agosto 2013, dalle ore 19.30 alle 24.00, ritorna a Grado l’atteso appuntamento annuale con “Calici di Stelle”, l’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con le Strade del Vino e Sapori FVG e GIT – Grado Impianti Turistici, che permette di degustare durante le notti più stellate dell’anno sorprendenti vini e prelibati prodotti gastronomici.  Turisti e appassionati avranno la possibilità di apprezzare le particolarità e le differenze di alcune delle migliori produzioni friulane e slovene: l’evento, che da sempre rappresenta un’importante occasione per promuovere l’offerta enogastronomica e culturale del territorio, quest’anno assume ancora più rilevanza diventando transfrontaliero, garantendo così un’opportunità incredibile per confrontare culture e tradizioni vitivinicole. Questo connubio è stato possibile grazie al progetto “ENJOY TOUR – Buon appetito sulle strade del gusto transfrontaliere”, finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013. Il progetto mira infatti a promuovere e a rafforzare il turismo enogastronomico attraverso azioni di sviluppo e valorizzazione di prodotti tipici locali dell’area transfrontaliera con interventi di supporto alla produzione e al marketing. Maggiori informazioni sul programma e gli enti coinvolti sono consultabili sul sito www.enjoytour.eu. Grado,  rinomata località balneare, ospiterà l’unico appuntamento in regione e, grazie alla collaborazione con la GIT, Calici di Stelle avrà luogo presso l’ingresso principale della spiaggia di Grado / Ristorante Antiche Terme: questa location unica, a due passi dal mare e immersa in un’atmosfera di calma e relax, renderà indimenticabile la vostra serata a Calici di Stelle e fornirà un’emozionante cornice per ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti. Entrambe le serate sono focalizzate sulla possibilità di scoprire nuovi sapori e creare nuovi accostamenti: i visitatori, infatti, potranno liberamente accedere alle degustazioni, accompagnando i vini con i prodotti gastronomici che prediligono, valicando le frontiere nazionali grazie alla presenza dei produttori sloveni. Saranno presenti alle serate: Rodaro Paolo, La Magnolia, Lis Neris, Pighin, Tenuta Borgo Conventi, Flavio Pontoni, Cantina Produttori Cormons, Lorenzon – I Feudi di Romans, Draga, Baroni Codelli, Ferrin Paolo, Vina Steras (Izola), Vinska klet Goriska Brda (Dobrovo v Brdih), Domacija Radikon (Dobrovo v Brdih), Vina Strekelj (Komen), Vinarstvo Gec (Sežana).
Ampio risalto sarà dato anche alla gastronomia di qualità: sarà infatti possibile assaggiare le gustosissime carni Limousine fornite dall’Azienda Agricola Bergamasco Sandro, gli squisiti dolci Giuditta Teresa, il prosciutto di San Daniele e i formaggi delle Latterie Friulane. Nel corso delle serate ci sarà spazio per interessanti momenti di approfondimento sui vini e sapori in degustazione con il coinvolgimento diretto dei produttori, i quali saranno a disposizione del pubblico per curiosità e domande sull’eccezionale patrimonio enologico e gastronomico di queste zone di produzione. Saranno, inoltre, presenti con un proprio banchetto gli esperti ANAG FVG – Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acqueviti che racconteranno con passione le caratteristiche, le tipologie di produzione, i profumi e i sapori dei distillati. L’accesso alle degustazioni avviene previo acquisto di uno speciale kit, composto da un calice e dalla rispettiva sacca, che dà diritto a degustazioni a scelta tra i produttori presenti.

Il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione culturale Sport Cultura e Solidarietà.
La vicinanza alla spiaggia, inoltre, rappresenta un plus anche per coloro che decideranno di partecipare alle Cene con i Vignaioli: venerdì e sabato, presso il Ristorante Antiche Terme, vi aspettano due gustose cene a tema, composte da quattro portate, in abbinamento a prelibati vini del territorio. I partecipanti riceveranno in omaggio il kit di degustazione da utilizzare nelle serate dell’evento.

Per prenotare le Cene con i Vignaioli potete contattare il 339.6814007.

Sabato 10 la serata, inoltre, sarà allietata dall’intrattenimento musicale del “JazzinDuo”: le calde sonorità jazz espresse magistralmente dalla voce di Letizia Felluga, accompagnata da Emanuele Filippi alle tastiere, forniranno il sottofondo ideale per rendere Calici di Stelle un’opportunità inimitabile: degustare vini e sapori autentici senza frenesia, lasciandosi trasportare dalla magica atmosfera di tranquillità trasmessa dal mare la sera




Likof, l’evento enogastronomico dell’anno a San Floriano del Collio

 

SABATO 8 E DOMENICA 9 GIUGNO  Tra le colline del Collio in un’atmosfera accogliente dal panorama mozzafiato si vivranno inebrianti momenti di piacere accolti da produttori e ristoratori del sito per riscoprire i sapori intensi del  vino e i frutti di una delle più affascinanti colline del FVG. Molti talk show di domenica 9 giugno hanno l’obiettivo di proporre dibattiti tecnici nell’informale salotto all’aperto che riunirà ospiti illustri che, sotto la guida di giornalisti specializzati nel settore agroalimentare, condurranno un »talk« sui temi attuali di sviluppo del territorio con particolare attenzione alle varietà autoctone e ai prodotti locali. Per ottenere una degustazione di vino gratuita si devono soddisfare alcuni requisiti prooposti dal concorso : “Porta una ragazza in Vespa!” che sono: 
  • Portare in sella alla propria Vespa una ragazza percorrendo il percorso della Strada del vino e delle ciliegie, partendo alle 12.45 dalla zona raduno (pineta “Borovci”) a San Floriano, vicino alla Piazza della Libertà n° 6.
  • Scattare una foto con il proprio telefonino davanti a uno dei cartelli della Vinoteka ( in località Bucuie o a Piuma vicino alla scuola elementare).
  • Presentarsi dopo le 13.30 (previsto arrivo delle Vespe) presso l’info point – cassa con la ragazza e la foto sul telefonino.

 

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E’ possibile raggiungere San Floriano anche Da Gorizia potrete  con la linea 9 del APT. Gratis!

Orario
Partenza da Gorizia Via S. Chiara, 10
11.46 – 12.36 – 13.26 – 14.26 – 15-16 – 16-16 – 17.29 – 18.29 – 19.16 – 20-16 – 21.16
Partenza da San Floriano
12.06 – 12.56 – 13.46 – 14.46 – 15.29 – 16.29- 17.29 – 18.29 – 19.29 – 20.29 – 21.2 Ultima partenza da San Floriano – 22.29

 C.L.




La FAO offre modello di agricoltura sostenibile con il raccolto di Manioca

 Per soddisfare l’aumento della domanda  dei paesi in sviluppo.

Salvare e crescere:  un modello di agricoltura ecologica promossa dalla FAO, che può aumentare le rese di  manioca fino al 400 per cento e aiutare a trasformare cibo di un povero popolo in una coltura del 21° secolo. La FAO ha osservato che la produzione di manioca globale è aumentata del 60 per cento dal 2000 ed è destinata ad accelerare ulteriormente nel decennio in corso. Il problema  di  aumentare i rischi di produzione di manioca causando ulteriori danni al patrimonio di risorse naturali e di aumentare le emissioni di gas serra responsabili del cambiamento climatico hanno una soluzione, secondo la FAO, con l’approccio Save and Grow che raggiunge rendimenti più elevati con una migliore salute del suolo,  rinunciando all’uso pesante di input chimici. Save and Grow riduce al minimo la lavorazione convenzionale, come l’aratura, e raccomanda il mantenimento di una copertura protettiva della vegetazione sopra il suolo. Al posto delle monocolture dei  sistemi di allevamento intensivo, Save and Grow incoraggia colture miste e a  rotazione colture, e la lotta antiparassitaria integrata, che libera dalle malattie le piantine e dai nemici naturali  parassiti  con insetti utili, invece di pesticidi chimici. L’approccio ha dato risultati spettacolari come dimostrano prove organizzate in Vietnam, dove gli agricoltori che utilizzano le tecnologie e le pratiche biologiche hanno amplificato i rendimenti manioca da 8,5 tonnellate a 36 tonnellate – un incremento di oltre il 400 per cento. Nella Repubblica Democratica del Congo, attraverso la formazione nell’uso dei materiali di impianto sani, pacciamatura e consociazione, gli agricoltori che frequentano le scuole di campo hanno ottenuto incrementi di rendimento fino al 250 per cento. In Colombia, ruotando manioca con fagioli e sorgo il  fertilizzante organico ha funzionato dove il fertilizzante  minerale da solo aveva fallito. La manioca è una coltura altamente molto versatile.le sue radici sono ricche di carboidrati, mentre le sue foglie contengono fino al 25 per cento di proteine, oltre a ferro, calcio e vitamine A e C. Altre parti della pianta possono essere utilizzate come mangimi per animali e bestiame allevato in cassava hanno buona resistenza alle malattie e bassi tassi di mortalità. Una ragione di aumento della domanda per la manioca è l’attuale elevato livello dei prezzi dei cereali.

Piantagione di Manioca

Piantagione di Manioca

Questo la rende una valida alternativa al grano e mais, in particolare per quanto la manioca può essere trasformata in una farina di alta qualità che in parte può sostituire la farina di frumento.  Ma, oltre alla sua importanza come fonte di cibo e sicurezza alimentare, la manioca ha anche una gamma di usi industriali, che gli danno un enorme potenziale per stimolare lo sviluppo industriale, rurale e aumentare i redditi rurali. La manioca è seconda solo al mais come fonte di amido. La domanda di manioca come materia prima per la produzione di bioetanolo è in rapida crescita. Con Save and Grow paesi in via di sviluppo possono così evitare i rischi di intensificazione non sostenibile, mentre con la realizzazione potenziale di manioca è possibile produrre rendimenti più elevati, alleviare la fame e la povertà rurale e contribuire allo sviluppo economico nazionale dei paesi in via di sviluppo.

C.L.




L’UNIVERSITA’ STUDI DI PARMA PRESENTA RFID FOR FASHION 15 MARZO 2013

L’EVENTO E’ SU INVITO E RISERVATO ALLE AZIENDE DEL SETTORE TESSILE ABBIGLIAMENTO E ALLA STAMPA

Lo stato dell’arte e le prospettive della tecnologia RFID nella supply chain fashion. Il workshop a cadenza annuale sarà aperto alle 10,00 a cura del chairman Antonio Rizzi- Il convegno si terrà presso l’Auditorium Centro Sant’Elisabetta dell’Università degli Studi di Parma. Il convegno si propone di illustrare le prestazioni della tecnologia RFID in ambito fashion. Il convegno vuole rappresentare un momento di incontro e di confronto per gli operatori della filiera della moda e del tessile e abbigliamento in generale, riguardo lo stato dell’arte e i potenziali sviluppi delle applicazioni della tecnologia RFID nel settore.

Allineare le aziende end-user italiane con le best practices internazionali. Durante il convegno, figure di rilievo internazionale interverranno apportando il proprio contributo alla definizione dello stato dell’arte sull’implementazione della tecnologia RFID, così da rendere l’incontro un’occasione di vero e proprio aggiornamento tecnologico.

Il workshop promosso da Rfidlab si presenta come un confronto per gli operatori della filiera della moda e del tessile e
abbigliamento in generale, riguardo lo stato dell’arte e le potenzialità delle applicazioni della tecnologia RFID nel settore.
Sulla scia delle esperienze del Board of Advisors Fashion di RFID Lab, i principali operatori della moda si incontreranno per
conoscere e analizzare le principali best practices e aggiornarsi  sulle prestazioni ottenibili oggi dalla tecnologia RFID.
L’evento rappresenta, inoltre, l’opportunità per presentare  soluzioni all’avanguardia che, opportunamente integrate con
l’RFID, possono offrire un’esperienza d’acquisto al cliente retail davvero innovativa.

Auditorium Centro S. Elisabetta  Università degli Studi di Parma Via G.P. Usberti, 59/A 43124 Parma

Per raggiungere l’auditorium: Dall’autostrada A1, uscire a Parma. Prendere la tangenziale seguendo le indicazioni per Università – Langhirano. Uscire all’uscita 15 per Campus Universitario.




Pasta Zara a Muggia da 10 anni “Una scommessa voluta e risultata vincente!”

Pasta Zara a Muggia da 10 anni, Furio Bragagnolo: “Una scommessa voluta e risultata vincente!”
Dieci anni. Scanditi da una parola d’ordine: sviluppo. Era infatti l’autunno del 2002 quando Pasta Zara “sbarcava” a Muggia inaugurando uno dei pastifici più grandi e moderni del mondo. Il nuovo, avveniristico stabilimento venne chiamato Pasta Zara 2, per distinguerlo da quello storico dell’azienda, a Riese Pio X, nel Trevigiano. Un’azienda veneta, dunque, prendeva casa alle porte di Trieste, investendo sul territorio e sul futuro.

Durante il discorso inaugurale, Furio Bragagnolo, presidente di Pasta Zara, disse esplicitamente: “Siamo qui per fare un salto di qualità, lo stabilimento di Muggia diventerà strategico nella crescita di Pasta Zara”.
Così è stato. Sono passati dieci anni e sabato 6 ottobre Pasta Zara ha festeggiato questa ricorrenza con una celebrazione all’interno dello stabilimento di Muggia. “Abbiamo vissuto questi 10 anni intensamente e con profitto – precisa Furio Bragagnolo -. La scommessa di Muggia si è dimostrata vincente perché nel giro di due anni ci ha permesso di raddoppiare la produzione e di diventare il secondo produttore nazionale di pasta, nonché il primo esportatore. La crescita è dimostrata dai numeri: la capacità produttiva di Muggia oggi è di 610 tonnellate di pasta al giorno, su un totale, suddiviso tra i tre stabilimenti, perché nel frattempo è entrato a far parte del gruppo anche il polo produttivo di Rovato (Brescia), di 1.500 tonnellate al giorno. Questo vuol dire che Muggia incide circa il 40% sulla nostra produzione, cioè molto. Dieci anni fa, appena partiti, i dipendenti erano una sessantina, oggi siamo arrivati a 152. Muggia, quindi, ha segnato una svolta determinante per Pasta Zara e abbiamo intenzione di investire ulteriormente, spinti anche dal momento favorevole che vede l’azienda andare in controtendenza rispetto alla forte recessione in atto. Lo dimostra il fatto che il fatturato nei primi sei mesi del 2012 è cresciuto del 13%. Sulla scia di questo successo, abbiamo deciso di ampliare ulteriormente lo stabilimento: verrà allestita un’area logistica capace di ospitare 66mila posti pallet, che farà fare un balzo in avanti sul  fronte dell’automazione. In più, verrà installata una sesta linea produttiva di pasta. Un nuovo gruppo di confezionatrici e un inedito silos intermedio, permetteranno a questa linea di produrre 9.000 chili all’ora di pasta. Una volta completata la messa in opera, il centro operativo di Muggia vedrà la sua capacità produttiva salire a 870 tonnellate di pasta al giorno, confermandosi uno dei pastifici di riferimento a livello mondiale”.
In questi dieci anni a Muggia, Pasta Zara ha avuto al suo fianco un partner che ha sempre creduto nel potenziale dell’azienda e sul suo operato, Friulia, la finanziaria regionale.  Oggi, dunque, Pasta Zara festeggia a Muggia il taglio di un traguardo importante, che vuole però  rappresentare anche un punto di partenza per altri ambiziosi obiettivi.




I protagonisti della comunicazione online a Trieste

In programma il 1 ottobre la quarta giornata aperta organizzata
dall’Agenzia TurismoFVG
Villa Chiozza di Cervignano, 25 settembre 2012 – È fissato per lunedì 1 ottobre, a Trieste, il quarto
appuntamento della serie organizzata dall’Agenzia TurismoFVG e dedicata alle nuove tecnologie
dell’informazione e della comunicazione. Questa quarta giornata aperta sarà dedicata in
particolare alla condivisione di informazioni e contenuti e alla comunicazione “tra pari”. “Peer to
peer e nuove tecniche di comunicazione via web” è infatti il tema dell’incontro che vedrà come
ospite d’eccezione Michel Bauwens, teorico del Peer-to-Peer, fondatore della Foundation for Peerto-Peer Alternatives e considerato uno dei guru di Internet per le sue capacità di cogliere le
tendenze sociali presenti nella rete. Bauwens sta conducendo in questo periodo un ciclo di
conferenze in varie città europee e la sua presenza a Trieste è un’occasione davvero unica.
La giornata avrà come secondo protagonista Salvatore Iaconesi, esperto di design strategico e
sistemi di supporto decisionale e presidente di Art Is Open Source.
Come negli incontri precedenti, anche in questo caso le esperienze dei relatori diventeranno
preziose fonti di suggerimenti ed esempi per gli operatori regionali interessati a conoscere tecniche
e strategie della rete, che è ormai uno dei primi strumenti utilizzati per veicolare il prodotto turistico.
L’incontro, che si terrà dalle 9.30 alle 13.00 nella sala conferenze della MIB School of
Management, in Largo Caduti di Nasiriya a Trieste, è gratuito e aperto a tutti, operatori turistici ma
anche appassionati ed esperti di comunicazione. Il numero di posti è limitato e si consiglia pertanto
l’iscrizione. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Chiara Crivellaro – 0431 387149
formazione@turismo.fvg.it.




ACCORDO COMUNE-UNIVERSITÀ PER LA TUTELA DELLE AREE RURALI

Il territorio comunale diventa una palestra per i giovani studenti di scienze agrarie, che attraverso la propria attività di ricerca contribuiranno a valorizzare le aree rurali del sistema urbano udinese. È questo il senso della delibera con cui la giunta comunale ha formalizzato, nell’ultima seduta di martedì 12 giugno, un accordo tra il Comune di Udine e il Dipartimento di scienze agrarie e ambientali (Disa) dell’università di Udine per una collaborazione relativa ad attività di analisi, ricerca e didattica sui temi della tutela e della valorizzazione della multifunzionalità delle aree rurali del sistema urbano udinese. “Amministrazione comunale e ateneo avvieranno così una sinergia nell’interesse della città – sottolinea l’assessore alla Pianificazione urbanistica Mariagrazia Santoro – mettendo a disposizione spazi concreti per la ricerca e facendo del territorio una palestra per gli studenti”. Il Disa dell’università di Udine sta svolgendo attualmente attività di ricerca sui temi della mappatura della multifunzionalità e dei servizi ambientali del territorio rurale e su quello del rapporto tra aree urbane e aree rurali con particolare riferimento agli impatti dell’urbanizzazione sul consumo di suolo e sul paesaggio. Questi studi, svolti anche con l’applicazione di banche dati cartografiche e sistemi informativi territoriali, interessano anche l’area del sistema urbano udinese e proprio per questo il dipartimento dell’ateneo friulano ha proposto al Comune una collaborazione tra i due enti. Oltre a scambiarsi dati e informazioni sulle tematiche oggetto della ricerca, il Disa e l’ufficio comunale Agenda 21 si coordineranno a vari livelli. L’accordo prevede infatti l’eventuale partecipazione in forma di partenariato a progetti comunitari sulla conoscenza, conservazione, sviluppo e promozione del patrimonio territoriale del sistema urbano udinese, e anche la possibile produzione, in collaborazione reciproca, di studi, ricerche, metodologie di analisi del territorio, raccolta dati ed elaborazione di indicatori. Gli studenti della facoltà di Agraria dell’ateneo, inoltre, potranno svolgere attività di tirocinio pratico presso l’ufficio Agenda 21 del Comune.




NUOVO RECORD ITALIANO DI PI GRECO A MEMORIA PER NICOLA PASCOLO

Ritoccato, con ben 6.935 cifre, il primato nazionale stabilito nel 2011, quando lo stesso Pascolo si fermò a quota 4.516 cifre decimali

Il recordman friulano del pi greco Nicola Pascolo ha centrato una nuova grande impresa. Dopo l’inattesa ed entusiasmante prova dello scorso anno, oggi 14 marzo a Udine l’ingegnere di Variano si è confermato vincitore della gara di pi greco a memoria ritoccando, con ben 6.935 cifre, il record italiano da lui stesso stabilito nel 2011, quando si era “fermato” a 4.516 decimali. Trentasette anni, residente a Variano di Basiliano, Pascolo ha stabilito il nuovo primato nazionale in quasi 7 ore, arricchendo con un altro successo una ricca e variegata bacheca.  Oltre a essere un fuoriclasse dei numeri l’ingegnere friulano è infatti anche campione del mondo di fisarmonica e vincitore di una puntata della trasmissione “La Corrida” di Gerry Scotti nel 2005. Due lauree, ingegneria meccanica e gestionale, e una terza (Relazioni pubbliche) in corso, Pascolo sfrutta proficuamente la sua straordinaria memoria fotografica anche nelle lingue: conosce perfettamente l’inglese, il francese e lo spagnolo e sta studiando anche il cinese, il giapponese, il russo, il tedesco, e il portoghese.  Nella gara di pi greco a memoria, organizzata dal Comune di Udine e dalla sezione udinese di Mathesis nell’ambito delle iniziative per il “Pi greco day”, l’originale ricorrenza che ogni 14 marzo onora la scienza e la matematica, l’ingegnere friulano ha staccato in maniera netta gli altri tre “campioni” in gara. Mara Brescianini da Ghedi (Brescia) è arrivata seconda inanellando 1.800 decimali del pi greco. Dietro di lei si è piazzato l’udinese Denis Turello, che ha sfondato comunque il migliaio di cifre con 1.030 decimali. Quarto e ultimo classificato Gianluigi Nalio da Lagna Lomellina (Pavia), che si è fermato a 260 cifre decimali. “È un altro campo in cui Udine e il Friuli primeggiano a livello nazionale e non solo – commenta il sindaco di Udine Furio Honsell –. Un risultato che si affianca alle tante attività con cui il Comune promuove la matematica e la scienza”. Attualmente il record mondiale riconosciuto dal Guinness dei primati appartiene al cinese Lu Chao, che nel novembre 2005 ha recitato a memoria ben 67.890 cifre del pi greco, in 24 ore e 4 minuti.




MIXX vince il premio GOOD DESIGN AWARD 2011

Il The Chicago Athenaeum: Museum of Architecture and Design and the European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies ha conferito a MIXX CHAIR il premio GOOD DESIGN AWARD 2011. La poltroncina disegnata da Matthias Demacker per Area Declic – marchio di Arrmet, candidata per quelli che vengono definiti “gli Oscar del Design”, porta a casa un doppio risultato: si colloca tra i migliori e più innovativi progetti del 2011, e Area Declic tra le aziende con maggiore potenzialità creativa. Fondato negli anni ‘50 da  Eero Saarinen, Charles e Ray Eames ed Edgar Kaufmann Jr,  GOOD DESIGN AWARD è uno dei più longevi e prestigiosi premi di Design al mondo: ogni anno vengono selezionati progettisti e produttori che hanno saputo distinguersi  attraverso concept innovativi, visionari ed originali. L’interdisciplinarità delle categorie e l’affluenza massiccia di candidature da oltre 50 paesi al mondo contribuiscono a creare un affresco preciso del Design di qualità mondiale. Per arrivare a definire quale sia il “buon design”, la giuria si basa ancora oggi sui criteri stabiliti da Saarinen e Eames: oltre al fattore estetico vengono analizzate l’utilità, l’usabilità e la durabilità degli oggetti esaminati.

MIXX CHAIR sarà inserita nell’annuario di GOOD DESIGN AWARD ed è già visibile nel sito del Chicago Athenaeum Museum of Architecture Mand Design (http://chi-athenaeum.org/) nella sezione dedicata ai vincitori dell’edizione 2011 (http://chi-athenaeum.org/gdesign/2011/electronics/index.html)

La MIXX è una poltroncina caratterizzata da una seduta composta da tre elementi imbottiti e tappezzabili con tessuti anche di colore diverso. La struttura in tubo d’acciaio può essere a slitta, spider e x-foot, cromata o verniciata in bianco o nero. Versatile e comoda, si presta a molteplici funzioni d’uso: per una sala d’attesa, a casa intorno a un tavolo, al ristorante o in ufficio, in una camera d’albergo. Il suo progettista Mathias Demacker ha trovato in Area Declic uno dei primi interlocutori. Nato nel 1970, lavora a Monaco come Designer dal 2003. Premiato più volte, oltre il premio GOOD DESIGN AWARD 2011, ha ottenuto il Red Dot Design nel 2007 e il Rimaedit Young&Design nel 2005, la nomination per il Designpreis of Germany e per l’Interior Innovation Award- Best Detail. Numerose le pubblicazioni di cui è stato oggetto. Autore di progetti in cui la semplicità si sposa con la ricercatezza e la funzionalità con i comfort, ha ideato per Area Declic anche il programma Formula, collezione il cui caratteristico disegno geometrico è declinato in numerose varianti di seduta e materiale. È il prodotto che Area Declic propone agli architetti per conferire un’ immagine di design, forte, versatile, ma anche pratica e coerente: una vera e propria formula d’arredo. Formula è stata scelta per arredare il Centro Culturale Gabriela Mistral a Santiago del Cile.




Buona partenza per Agriest, domani si parla di api

VISITABILE IN FIERA FINO A LUNEDI’ 30 GENNAIO

Venerdì 27 Gennaio è partita la 47^a edizione di Agriest, mostra di macchine e impianti per l’industria agroalimentare, la quale potrà essere visitata a Udine Fiere fino a lunedì 30 gennaio. L’evento è organizzato da Udine e Gorizia Fiere, in collaborazione con la Direzione centrale delle risorse rurali, agroalimentari e forestali della Regione FVG, l’Ersa e il supporto delle Banche di Credito Cooperativo e delle Confcooperative del FVG.

Il periodo certamente non facile per il settore agricolo non ha scoraggiato i molti visitatori provenienti da tutto il FVG, dal Veneto e persino dalla Slovenia e dall’Austria, che hanno potuto ammirare le più disparate e sofisticate macchine agricole, gli impianti per il settore enologico, i dispositivi meccanici per le pratiche zootecniche e anche prodotti innovativi per la produzione di energia Green. Il pubblico vario ha visto la partecipazione di imprenditori agricoli, giovani professionisti del settore, ma anche famiglie con bambini, affascinati da trattori giganti e dal un mondo tanto complesso quanto intrigante. L’evoluzione nel campo dell’agricoltura ha fatto passi da gigante negli anni, ottimizzando al massimo la produzione e tendendo a una migliore efficienza dal punto di vista dell’energie rinnovabili.

Visitatori tra le macchine agricole esposte.

L’agricoltura dovrà necessariamente riacquistare, non solo a livello regionale  la centralità e l’importanza in un proprio settore economico. Il mondo rurale è sollecitato ad una scelta che dovrà essere la sfida della nuova PAC Politica Agricola Comunitaria – e del nuovo PSR – Piano di Sviluppo Rurale a partire dal 2014, anno che darà lo start alla nuova programmazione europea settennale del  settore. Domani (domenica 29) si tornerà a discutere della PAC di nuova Politica agricola comunitaria alle ore 10.00 in sala convegni. Si tratta di una svolta epocale che richiede un cambio di mentalità profondo da parte degli agricoltori al fine di utilizzare al meglio le nuove opportunità messe a disposizione dall’UE”.  E’ previsto l’intervento dell’Assessore regionale Claudio Violino per la conclusioni dei lavori (ore 12.00)  e l’apertura del  tradizionale convegno sull’apicultura. Da decenni infatti la giornata di domenica dell’Agriest è  caratterizzata dalla presenza degli apicoltori. Il Meeting di Apicoltura Udine-Gorizia che unisce il Consorzio Apicoltori della provincia di Udine e il Consorzio obbligatorio tra apicoltori della provincia di Gorizia aprirà la giornata a convegni e dibattiti dedicati a questo settore agricolo molto sentito in regione.   L’imperativo evidenziato dai due Presidenti dei Consorzi, Sandro Baldo per Udine è:  salvare le api!

L’apicoltura è una passione, ma tanti apicoltori sono costretti a rinunciare a causa di una moria crescente delle api, alla costante minaccia della varroa che incide sulla produzione del miele. La denuncia è che manca concretezza nell’affrontare i problemi, più volte segnalati alle Istituzioni, non c’è chiarezza e univocità nell’interpretazione e nell’applicazione delle normative, soprattutto quelle sanitarie”.

Sempre domani (domenica), alle ore 15.00, nel proprio stand al padiglione 2, la Lavanda di Venzone chiama a raccolta i propri soci per l’Assemblea nazionale annuale.

Agriest  è visitabile ogni giorno dalle ore 9.30 alle 18.30 con orario continuato

Per maggiori Info, Promozioni e Programma Convegni: www.agriest.it

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Carlo e Matteo Liotti

redazione@ildiscorso.it