il Teatro Stabile Regionale organizza una recita straordinaria domenica 27 ottobre, con inizio alle ore 20.30

Boom di richieste per Magazzino 18 di e con Simone Cristicchi, per la regia di Antonio Calenda: il Teatro Stabile regionale organizza una recita straordinaria domenica 27 ottobre, con inizio alle ore 20.30 per fare fronte alla pressante domanda di biglietti, che per le repliche regolari sono andati completamente esauriti già nella mattinata di venerdì. La biglietteria del Politeama Rossetti per l’occasione domenica sarà aperta fin dalle 14.30”

 

Fa il boom lo spettacolo inaugurale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Magazzino 18 con Simone Cristicchi, per la regia di Antonio Calenda: i biglietti per le sei repliche regolarmente in programma sono andati esauriti completamente già nella giornata di oggi, venerdì 25 ottobre. La richiesta del pubblico è rimasta tale che si è resa necessaria l’organizzazione di una replica straordinaria di Magazzino 18, che domenica 27 andrà in scena ottobre in pomeridiana (come programmato fin dall’inizio) ma anche una seconda volta, alle 20.30.Grande la soddisfazione del Teatro Stabile per il risultato segnato dallo spettacolo di produzione: notevole infatti l’attenzione suscitata da Magazzino 18 sui media locali e nazionali, calorosissima l’accoglienza del pubblico, come dimostrano non solo i sold out, ma anche gli apprezzamenti espressi direttamente agli artisti, o sulle pagine dei social network, e soprattutto attraverso le prolungatissime standing ovation tributate allo spettacolo ogni sera. 

I biglietti sono in vendita e gli interessati possono rivolgersi alle biglietterie del Politeama Rossetti, del Ticket Point e del Centro Commerciale Torri d’Europa a Trieste e agli altri consueti punti vendita, oppure accedere alla prenotazione e all’acquisto attraverso il sito del Teatro www.ilrossetti.it. 

Si consiglia di acquistare i biglietti per la replica straordinaria in prevendita; per evitare il più possibile code e disagi per gli spettatori, la Biglietteria del Politeama Rossetti nella giornata di domenica sarà aperta continuativamente dalle ore 14.30 fino all’inizio della recita straordinaria.

Informazioni anche al numero telefonico 040-3593511.

 

 




Il 31 ott.debutta al Teatro dei Fabbri l’edizione 2013 di FIABE E FILM AL CIOCCOLATO.

Parte la nuova Stagione della Contrada dedicata ai più piccoli

Si apre una nuova stagione della Contrada dedicata ai più piccoli con la rassegna delle FIABE E FILM AL CIOCCOLATO in scena al Teatro dei Fabbri (via dei Fabbri 2, alle spalle di Piazza Hortis) giovedì 31 ottobre con uno spettacolo su Halloween. Prima della partenza delle due rassegne storiche della Contrada – TI RACCONTO UNA FIABA e A TEATRO IN COMPAGNIA lo Stabile privato di Trieste ripropone dopo il grande successo della scorse edizioni questo suggestivo ciclo di fiabe animate dedicato ai bambini dai 3 ai 7 anni da gustare stringendo in mano una calda tazza di cioccolato. Questa rassegna, ormai consolidata, si arricchisce da quest’anno di una selezione di film dedicati ai bambini che si alterneranno con le letture sceniche di storie per bambini, a cura di Daniela Gattorno, l’attrice che da anni ormai si occupa di rappresentazioni per l’infanzia e la gioventù per la Contrada

Il primo spettacolo della rassegna andrà in scena giovedì 31 ottobre alle 16.30: “Dolcetto o scherzetto? Festa di Halloween”, dedicato alla “notte delle streghe”. Il ciclo di FIABE AL CIOCCOLATO proseguirà ogni sabato pomeriggio alternando fiabe e film per i più piccoli, fino a Natale. I prossimi appuntamenti con le fiabe sono previsti per sabato 09 novembre con ” Storie dal Mondo”, sabato 23 con  ” Storie del bosco”, il 07 dicembre con ” Storie portate dal vento” e il 21 con ” Storie di Natale”.

Grazie alla collaborazione con “Chocolat” di Via Cavana, per tutte queste FIABE AL CIOCCOLATO verrà offerta ai bambini una tazza di cioccolata calda (da cui il nome della rassegna).

Biglietto d’ingresso unico 5,00 € (non sono valide per questi spettacoli le Card “Teatro Bobbio” di TI RACCONTO UNA FIABA).

Informazioni: 040.390613; teatroragazzi@contrada.it; www.contradateatroragazzi.it.




“Il Prestito” di Jordi Galceràn.La nuova stagione di Teatro a Leggìo degli Amici della Contrada

Lunedì 28 ottobre 2013, alle ore 17.30, presso il Teatro Orazio Bobbio, si inaugurerà la stagione 2013/14 di “Teatro a Leggio” organizzata dall’Associazione Amici della Contrada. Un’apertura all’insegna dell’attualità, affidata ad un autore contemporaneo come Jordi Galceràn, con Il prestitoDopo il grande successo riscosso la passata stagione con Il metodo, una produzione della Contrada che continuerà la sua tournée nei teatri italiani nei prossimi mesi, si è voluto riproporre un nuovo testo del prolifico autore catalano, che verrà recitato da Gualtiero Giorgini, Adriano Giraldi e Massimiliano Borghesi. La regia è stata affidata allo stesso Giorgini. Il Prestito è uno di quei testi perfetti, in grado di tenere incollato lo spettatore. E’ la storia di Antonio, costretto a rivolgersi alle banche per chiedere un prestito di tremila euro. Senza garanzie, però. Il direttore è costretto a negargli il denaro, ma Antonio è determinato e arriva a minacciare lo stesso direttore avvalendosi di quel un forte ascendente  che sa di avere sulle donne e dichiarandosi pronto ad insediargli la moglie. Il suo piano è perfetto: un incontro casuale, chiacchiere ed attenzioni di quelle che alle donne piacciono sempre e il gioco è fatto. Ma il direttore non ci crede e quando racconta alla moglie l’accaduto si accorge che la donna ha un punto di vista opposto dell’intero episodio. Per il direttore inizia una serie di guai. Si ritrova fuori casa, a comunicare con il figlio via chat, lontano da tutti proprio come suo fratello e rivede la sua decisione. Ma a quel punto si troverà di fronte a una nuova serie di dubbi. Galceràn, da fine osservatore della realtà, sa che all’imprevedibile non c’è limite, e riuscirà ancora una volta a sorprendere il pubblico strappandogli una ulteriore tragicomica risata.

L’ingresso alla lettura è riservato ai soci degli Amici della Contrada. Le sottoscrizioni all’Associazione possono essere rinnovate presso il Teatro Orazio Bobbio il giorno stesso della manifestazione, dalle 16.00 alle 17.00. La quota associativa è di euro 18 (15 per gli abbonati alla Contrada e 10 per chi presenta un nuovo socio).

Informazioni: 040.390613; info@amicicontrada.itwww.amicicontrada.it.

 




Il 25 ottobre ritorna l’Opera Lirica al Giovanni da Udine con “Nabucco” di Giuseppe Verdi

Venerdì 25 ottobre, alle ore 20.00, sul palcoscenico del Giovanni da Udine, andrà in scena il primo appuntamento dedicato all’opera della Stagione 2013-14 del Teatro Nuovo, il dramma lirico in quattro parti di Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera “Nabucco”, con il ritorno della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.La prima rappresentazione datata 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano inserita nella tormentata temperie storica e culturale della metà del XIX secolo, rivela la spiccata tendenza nell’affrontare temi patriottici.L’immagine del popolo d’Israele sconfitto da Nabucco, re di Babilonia si staglia sullo sfondo delle inequivocabili occasioni di riflessione storica legate alla sofferta costruzione dell’unità d’Italia.  

Nella serata udinese l’orchestra e il coro del Teatro Lirico Giuseppe Verdi saranno diretti da Michael Güttler, giovane ma già affermato direttore tedesco che ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale, coadiuvato dal Maestro del coro Paolo Vero.  La regia, scene, costumi e luci saranno a cura di Stefano Poda,ripresa da Paolo Giani Cei, la cui ricerca di unità estetica e concettuale è basata su un visionario equilibrio, multi-livello, tra immagini dell’arte antica e altre ispirate all’arte contemporanea. Universalmente noto è il brano che rimane scolpito nell’immaginario collettivo: il coro del “Va’ pensiero”, diventato una sorta di monumento nazionale. Lo straordinario investimento simbolico di cui la celebre pagina è stata fatta oggetto e la consuetudine a pensare il coro “Va’ pensiero” come un brano autonomo, da bissare ritualmente, hanno reso quest’aria del III atto unanimemente nota e la fama dell’intero Nabucco da sempre rimane legata alla medesima.




Tutto pronto al Teatro Verdi di Gorizia Domani la “prima” con il concerto di Chiara

 Domani, venerdì 25 ottobre,

sarà la cantante veneta Chiara, vincitrice dell’ultima edizione di X Factor, ad animare il palco di via Garibaldi, coinvolgendo platea e galleria al ritmo di successi come “Mille passi” e “Due respiri”, che l’hanno proiettata in vetta alle classifiche di iTunes. La prima tappa del suo Un posto nel mondo tour 2013, una produzione Mas-simo Levantini per Live Nation, è in programma proprio a Gorizia, in concomitanza con l’apertura della stagione del Verdi. «Non vedo l’ora di essere con voi, anche se purtroppo avrò poco tempo per visitare la città», aveva detto Chiara nei giorni scorsi, parlando con i giornalisti goriziani e il di-rettore artistico dello stabile goriziano, Walter Mramor.
«Chiara è il personaggio del momento, mediaticamente con pochi rivali in questi mesi, che fa della spontaneità la sua forza. Quando è stata scelta – ha detto quest’ultimo -, non sapevamo che quella di Gorizia sarebbe stata la prima tappa del suo nuovo tour: abbiamo visto lungo e siamo stati an-che fortunati. Il concerto di Chiara sarà un evento gioioso, l’ideale per aprire la nostra stagione con un personaggio che piace alle famiglie e ai giovani». Stasera intanto, giovedì 24 ottobre, Chiara apparirà in diretta su Sky Uno, ospite della prima serata live di X Factor. All’interno del Teatro Ver-di, intanto gli addetti sono all’opera per sistemare gli ultimi dettagli in vista della soirée d’apertura della stagione: sono oltre un centinaio le autorità invitate a presenziare alla serata, con una venti-na di testate accreditate e la prevendita dei tagliandi che proseguirà anche nella giornata di do-mani.
Chiara proporrà al pubblico goriziano le cover che hanno stregato il pubblico televisivo, da “Over the rainbow” a “I want to hold your hand”, da “L’amore è tutto qui” a “The final countdown”, con nuovi arrangiamenti. Tra le novità, anche una cover particolare di “Get Lucky”, hit dell’estate ap-pena trascorsa, e “Diamonds” di Rihanna, che è risultata la canzone più votata dai fans attraverso la pagina ufficiale del fan club della vincitrice di X Factor. Ad accompagnare Chiara sul palco di Go-rizia e nel resto del tour saranno Alberto Tafuri alle tastiere, Lucio Enrico Fasino al basso e con-trabbasso, Enrico Santangelo alla batteria e Michele Quaini alla chitarra.
Comune di Gorizia
Classe 1986, Chiara Galiazzo ha bruciato le tappe nell’ultimo anno e mezzo: in soli sei mesi ha trionfato a X Factor, partecipato al Festival di Sanremo, pubblicato il suo primo album di inediti e conquistato con “Due respiri” il suo primo multiplatino. In questi mesi la vediamo anche all’opera come testimonial, nella campagna pubblicitaria di un noto gestore di telefonia mobile italiano. Ne-gli spot della compagnia telefonica a farle da nonna c’è Ariella Reggio, che per una curiosa coinci-denza salirà con Gualtiero Giorgini sul palco del Verdi tra due settimane, venerdì 8 novembre, con Due paia di calze di seta di Vienna, per la regia di Francesco Macedonio.
Proseguono intanto la prevendita dei tagliandi per gli spettacoli e la campagna abbonamenti del Verdi per la stagione 2013/2014. L’acquisto delle tessere potrà essere effettuato fino al giorno del primo spettacolo di ogni tipologia di abbonamento, quindi fino al 25 ottobre per Musica e balletto, fino all’8 novembre per la Prosa e fino al 22 novembre per i Grandi eventi. La biglietteria di via Garibaldi 2/a (tel.0481/383601) sarà aperta da lunedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. I prezzi sono rimasti invariati rispetto allo scorso anno, nell’ottica di favorire i vecchi e i nuovi abbonati.




“UNA GIOVINEZZA ENORMEMENTE GIOVANE” Sala Bartoli dal 24 ott. alle ore 21 fino al 31.

Sarà Roberto Herlitzka diretto da Antonio Calenda il primo protagonista della Stagione 2013-2014 nello spazio raccolto della Sala Bartoli. A lui il regista ha infatti affidato la difficile prova di interpretare, solo sulla scena, Una giovinezza enormemente giovane che Gianni Borgna – esperto pasoliniano – ha scritto evocando la figura e le opere del celebre scrittore friulano.  Un’inaugurazione di stagione dunque che evidenzia la centralità dell’attività di produzione (lo spettacolo nasce dalla sinergia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con Mittelfest 2013 e con il sostegno della Fondazione CRTrieste) e che si pone in luce argomenti radicati nella storia e nella cultura della regione ma fortemente significativi sul piano nazionale.

Una giovinezza enormemente giovane è uno spettacolo singolare, costruito attorno a un monologo presago, quasi divinatorio che da un lato fa omaggio al pensiero di Pier Paolo Pasolini attraverso l’evocazione della sua opera letteraria e poetica, e dall’altro sancisce la capacità profetica dello scrittore, sul piano sociale e politico. Il progetto si sviluppa attorno all’idea – condivisa dall’autore Gianni Borgna e dal regista Antonio Calenda – di riflettere, attraverso le parole di Pasolini, sul mondo attuale. Ne nasce una messninscena rievocativa ma anche profondamente evocativa della sua capacità di “vedere politicamente” la società ed i suoi mutamenti.  Un “vedere politicamente” di cui l’autore del monologo Gianni Borgna, è testimone culturale. Egli infatti – da segretario della FIGC romana – ebbe modo di essere molto vicino a Pasolini. Successivamente Borgna si è dedicato con attenzione allo studio della figura e del pensiero pasoliniano, di cui è profondamente competente (basti ricordare il saggio firmato a quattro mani con Adalberto Baldoni Una lunga incomprensione. Pasolini fra destra e sinistra e il suo impegno, recentemente, nel far riaprire il caso sulla morte dell’intellettuale presso la Procura della Repubblica di Roma).«In una metafisica evocazione della morte di Pasolini – spiega Antonio Calenda – immaginiamo che lo scrittore abbia a vedere sé stesso massacrato sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia. Lo spettacolo parte da qui. Oggi Pasolini avrebbe 91 anni e questa rivisitazione immaginaria vuol essere omaggio al suo pensiero antesignano, profetico sul piano sociale e politico, e assieme una ricapitolazione  dei momenti più importanti della sua testimonianza civile e poetica nell’ambito della grande tradizione italiana».  I riferimenti a tale pensiero pasoliniano, e al corpo della sua opera letteraria pervaderanno dunque il monologo, che Antonio Calenda ha scelto di affidare a Roberto Herlitzka, uno degli interpreti di più intenso spessore poetico e drammatico della scena italiana, recentemente insignito del Nastro d’Argento alla carriera, riconoscimento che si aggiunge ai numerosi premi ottenuti nella sua lunga attività artistica tra cinema e teatro. Un attore che già nell’aspetto morfologico evoca un’appartenenza al mondo pasoliniano e che con lo Stabile del Friuli Venezia Giulia ha grande intrinsecità.

Le scene sono di Paolo Giovanazzi, le luci di Nino Napoletano.

 

Venerdì 25 ottobre alle 18 alla Sala Bartoli si terrà un incontro sull’opera di Pier Paolo Pasolini nel corso del quale sarà presentato il libro Pasolini e il teatro alla presenza dei co-curatori Stefano Casi e Angela Felice e naturalmente del regista e del protagonista dello spettacolo, Antonio Calenda, Roberto Herlitzka. Anche qui l’ingresso sarà libero.

 

 




MAGAZZINO 18 UN ESTASI DI POESIA E PATHOS

Dalle polemiche, prima della messa in scena dello spettacolo e dallo scandalo annuciato di “manipolazione storica” alla standing ovacion di un pubblico estasiato e avvolto dal pathos creato in scena. Un grandissimo Simone Cristicchi, sotto la splendida ed ovattata regia di un ” animale da teatro” quale Antonio Calenda hanno creato uno spettacolo teatrale che nel suo svilupparsi richiamava l’antica tragedia greca e la scena come il luogo della pietas. Ha avuto ragione il direttore organizzativo Stefano Curti , che aveva invitato la gente a “vedere prima di giudicare” e tutto come una bolla di sapone si è trasformato in una ovazione di pubblico ed applausi a scena aperta con un inevitabile applauso liberatorio alla fine della piecé. Un interprete magico, poetico e con quella grazia che mette nell’esecuzione delle sue canzoni e il suo rapporto con la morte e le tragedie umane. Non dimentichiamo l’ultima ironica canzone di Sanremo, La prima volta che sono morto,  dove con grazia parlava di morte e passeggiava per i cimiteri. L’esodo rappresentato dal duo Cristicchi (in scena) e Calenda ( nella sottile regia) hanno beneficiato del commento sonoro di un grande arranciatore quale Valter Sivilotti che ha accompagnato le canzoni scritte dallo stesso cantautore  e la narrazione con la musica espressa dalla FVG Mitteleuropea Orchestra in diretta sul palcoscenico. L’evocazione storica proposta da Cristicchi, senza vena polemica e senza scelta di parte, è espressa dal malinconico contenuto  della vicenda, che grazie alla sensibilità di Antonio Calenda riesce anche a volare verso lampi poetici e intrecciare immagini documentaristiche ( grazie alla collaborazione della sede Rai regionale) a momenti ricchi di sortilegio e commozione in un insieme di parole, canto musica teso a raccontare una delle pagine più dolorose della storia d’Italia che ha proprio nel Magazzino 18 un proprio singolare “luogo della memoria”. La messa in scena in prima assoluta di ieri sera 22 ottobre è un buon auspicio per l’intera stagione teatrale che è andata ad inaugurare. Si nota,  sempre più marcata,  l’impronta imposta  allo Stabile dalla attenta programmazione e scelta del suo direttore artistico lo stesso Antonio Calenda, che ha saputo attorniarsi di uno staff organizzativo di veri talenti dal direttore organizzativo Stefano Curti all’addetta stampa Ilaria Lucari e a tutto il personale che gira attorno alla preparazione delle varie stagioni portando gli abbonati a cifre da record ed inventandosi gli “Abbonamenti Stella” dove il pubblico  è libero di scegliere gli spettacoli secondo il proprio eterogeneo gusto. Ritornando alla serata ed allo spettacolo proposto ieri sera  ricordiamo che Magazzino 18 è incentrato su una pagina dolorosa e mai abbastanza conosciuta della storia d’Italia, che trova nel Porto Vecchio di Trieste un proprio mausoleo, appunto il Magazzino 18 che dà titolo allo spettacolo. Per l’autore  nei panni di uno sprovveduto archivista romano, inviato dal Ministero a redigere un inventario in quel magazzino, che   incontrerà “lo spirito delle masserizie” (dal suo estro inventato) e gli altri protagonisti le cui storie sono nascoste tra i loro semplici e privati oggetti. Cristicchi da vita una dopo l’altra a tutte le figure che aleggiano nel magazzino, e con versalità cambia registri vocali, atmosfere musicali e racconti in una storia d’insieme e di linguaggi che trasfigurano il reportage storico in una forma nuova, non certo di denuncia ma di poetica malinconia in un nuovo ed allo stesso tempo antichissimo modo di narrare delle tragedie dell’umanità. Dopo decenni sembra di esser tornati ad un teatro dove l’arte è l’interprete principale, dove il teatro di divertimento viene accantonato per creare anche grandi testimonianze. Si ha l’impressione di assistere al racconto di una grande tragedia della specie umana, come gli esodi biblici degli ebrei e dei più recenti arrivi di disperati dall’Africa sulle nostre sponde, lo scopo è quello di rappresentare la tragedia umana dei singoli in queste grandi trasmigrazioni forzate, dolorose vuoi per la guerra, vuoi per le persecuzioni etniche o religiose che purtroppo continuano anche nella nostra epoca e nei giorni più recenti. E’ normale pensare alle grandi migrazioni di indifesi sulle coste di Lampedusa, come dei diseredati del centro Africa in continuo fuggire da guerre etniche e di potere assurdo. Assistendo alla grande opera messa in scena si respira una specie di emblema lirico, metaforico che cerca di esorcizzare gli avvenimente sempre accaduti nella storia dell’umanità. E tutto ciò avviene – come insegna lo stesso Calenda – in quel luogo in cui gli antichi tragici greci,  come nei Persiani  di Eschilo dove la battaglia di Salamina viene rappresentata dai greci in una tragedia in cui è  la pietà verso i propri nemici a rendere immortale il racconto. Il teatro cercato e voluto da Calenda ed interpretato da Cristicchi ha voluto proprio questo: rappresentare le miserie umane  al di fuori di una tribuna politica o di cronaca giornalistica, e mostrare una vicenda come quella dell’esodo degli istrini, fiumani e dalmati come il dramma dei singoli e dei propri sogni infranti. Un lavoro immenso che al di la delle polemiche scoppiate prima dell’esordio ha tutti i presupposti per essere rappresentato in tutta Italia, come si augura la stessa presidente della provincia Maria Teresa Bassa Poropat. Il senso di tutta la serata è quello che Cristicchi e Calenda hanno saputo interpretare dando il massimo di se trattando di un immensa tragedia anche con leggerezza.  E’ uno spettacolo unico da non perdere dove il teatro torna alla sua principale espressione : fare e divulgare cultura.

Enrico Liotti

RIRPODUZIONE RISERVATA

(le foto di scena sono di Tommaso Le Pera)

 




LA STAGIONE DEL ROSSETTI PARTE CON LA RISERVA SU MAGAZZINO 18

“GIUDICATE DOPO” Questa la posizione di produzione ed autore

TRIESTE Alla presentazione, ieri a Trieste, ospitata dalla Fondazione CRTTrieste, presso la sede, tradizionale sponsor del Teatro Stabilke di Trieste e degli altri enti teatrali della città, si è subito puntato il dito sul clamore politico e dissacrante proposto dal vicepresidente del Senato Gasparri che parla di “manipolazione storica”.

Quindi dei due spettacoli che apriranno la stagione del Teatro Stabile regionale, Magazzino 18 con e di Simone Cristicchi, in scena da oggi, e Una giovinezza enormemente giovane con Roberto Herlitzka, da giovedì è stato il primo spettacolo ad alimentare una conferenza stampa affollata, con la presenza dei due artisti. Con la presenza del  responsabile della Sede regionale Rai, Antonio Devetag, direttore generale di Mittelfest, e il maestro Valter Sivilotti, di  Renzo Piccini, vicepresidente della Fondazione, e Milos Budin, presidente dello Stabile, e con Antonio Calenda, regista dei due spettacoli. L’attenzione dei presenti è tutta su Magazzino 18 e sulle polemiche scaturite ancor prima della rappresentazione dello spettacolo. Milos  Budin si  dichiara dispiaciuto del fatto che  si sia parlato anzitempo e in maniera polemica dello spettacolo. «Si tratta di un’occasione storica, è la prima volta che il dramma dell’esodo si snoda in termini poetici sul palcoscenico da un grande artista». E invita a teatro tutti quelli che hanno giudicato l’opera prima di vederla. «Giudicate dopo» e ribadisce: «Io difenderò in tutte le sue parti Magazzino 18 e sono sicuro che Trieste saprà apprezzare con commozione, serietà e rispetto il dramma di una parte della società civile». Calenda chiede di rifletter  e sottolinea come i due monologhi siano aderenti alla cultura del Friuli Venezia Giulia, «proposte forti ed espressive che onorano la città».. Su Magazzino 18 Antonio Calenda ricorda: «Noi facciamo arte e il teatro deve essere al di sopra delle parti».  E l’arte non può fare a meno di crescere in un contesto sociale e politico in cui si vive. Cristicchi, da parte sua, ribadisce ancora una volta che il suo  è  «un esperimento, è una nuova avventura teatrale, dopo Li Romani in Russia, dopo Mio nonno è morto in guerra». Alle spalle due anni di studi, di viaggi, di interviste e «una ricerca di equilibrio che porterà il pubblico a emozionarsi. Io ho ascoltato tutte le voci. Do voce ai testimoni senza giudicare. È un omaggio alle vittime di questo uragano della storia ed è metafora di quanto sta accadendo ancora oggi». Lo spettacolo è stato rifiutato  da piazze più importanti come Torino, Milano, Napoli e Genova, forse per opportunismo politico, ma Cristicchi spera che dopo aver visto lo spettacolo i direttori artistici di queste piazze apprezzino il suo estro poetico dove il risvolto politico non è al centro del suo interesse. In dicembre lo spettacolo sarà anche oltre confine a Fiume, Umago, Rovigno e Pola, mentre in Italia per questa stagione sarà ospite al Giovanni da Udine di Udine.

Enrico Liotti

® RIPRODUZIONE RISERVATA

 




Caravan Teatro in anteprima al Teatro Area Nord – N APOLI 1 e 2 nov. GRRRLS

Il 1 e il 2 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Area Nord di Piscinola (via Nuova Dietro La Vigna, 20) Caravan Teatro rappresenterà in antemprima GRRRLS – Il primo spettacolo italiano dedicato alle Pussy Riot.

Nel marzo del 2012 tre componenti del collettivo femminista e politicamente impegnato entrano nella Chiesta di Cristo Salvatore a Mosca e coperte da un passamontagna interrompono la liturgia recitando una sorta di preghiera contro la politica di Putin e in cui chiedono alla Madre di Dio di liberare la Russia dal Capo di stato. Per questo, vengono immediatamente arrestate, incarcerate e condannate con l’accusa di teppismo e istigazione all’odio religioso. La loro storia, nel giro di poco tempo, fa il giro del mondo.

Questo è il fatto di cronaca nudo e crudo dal quale partono le riflessioni della neonata compagnia Caravan Teatro, che vuole interrogarsi sulla reale condizione della donna all’interno della società, su quali siano le problematiche che deve affrontare e su quale sia il suo rapporto con il potere. L’azione delle Pussy Riot diventa qui uno spunto, l’incipit di una storia di donne rispetto alla quale lo spettatore è chiamato a farsi un’opinione.In scena troviamo, infatti, il personaggio della Madre-e-Patria che comanda, impone, impartisce insegnamenti, giudica e condanna. Le sue azioni sono quelle dello Stato e del potere.  E poi ci sono altre tre donne Bianca, Anna e Nadia che hanno un motivo comune: quello di ribellarsi, di fare qualcosa che vada oltre le regole imposte dalla Madre-e-Patria. Da qui la storia, che va oltre le Pussy Riot e diventa storia di conflitto.  GRRRLS, oltre ad essere il primo spettacolo italiano sulle Pussy Riot, ha già incontrato le ostilità della comunità russa che vive nel nostro paese, che preferisce chiudersi nel silenzio. Ma è da questa assenza di confronto che Caravan Teatro si è convinta maggiormente dell’esigenza di rappresentare questa vicenda a teatro e di parlarne il più possibile con le istituzioni e con le persone comuni.

COMPAGNIA

CARAVAN TEATRO è una compagnia nata nel 2013, dall’unione di Francesca Iovine, Mariateresa Monda, Giovanni Del Prete e Francesco Felaco. Il nome Caravan è stato scelto naturalmente per sottolineare una comune visione della vita teatrale simile alle carovane che hanno il loro percorso, spesso pionieristico, e tracciano un sentiero per raggiungere nuove mete e nuovi traguardi.Grrrls è il primo spettacolo di questa nuova formazione che ha alle sue spalle altri spettacoli già realizzati insieme, tra cui Janara e il format teatrale A spasso con la Storia.

 

Gabriella Galbiati




Martedì 22 ottobre il Foyer “Vittorio Gassman” ospiterà una mostra di quadri dell’artista Gaetano Palumbo.

Martedì 22 ottobre alle ore 18.30 nel foyer “Vittorio Gassman” del Politeama Rossetti, verrà inaugurata un’esposizione di quadri di Gaetano Palumbo.

Artista molto interessante, la cui produzione attuale – traiamo dalle note alla mostra firmate da Carlo Prinzhofer –  

«lo assegna, a buon diritto, ad una chiara e significativa rappresentatività Pop tutta dedita a cogliere (con ironia e avvolte con malinconia)

figure di una umanità di oggi e di ieri, figure che nel  suo percorso esistenziale e nel suo immaginario hanno lasciato tracce indelebili».  

Il teatro ospiterà una ventina di opere che ritraggono importanti figure del teatro e della cultura.

 L’ingresso alla inaugurazione – a cui sarà presente anche l’artista – è libero.

E.L.