Ana-Thema Teatro: partenza di successo con “Innamorati – Opera Rock”

Ieri sera in un teatro tutto esaurito è andata di scena l’esilarante commedia “Innamorati – Opera rock”, rivisitazione in chiave moderna di uno dei capolavori goldoniani. La storia d’amore tra Eugenia e Fulgenzio, intrisa di gelosia e pettegolezzi, è magistralmente trasposta ai nostri tempi, grazie anche alla cornice musicale della rock band Evenfall, anche essa presente sul palco e accompagnata dalla cantante soprano Elena Pontini. I richiami classici dei costumi (realizzati da Emmanuela Cossarr) sono mescolati a colori e a materiali di fattura più recente. Anche i linguaggi dei folkloristici personaggi sono ricchi di richiami moderni e di doppi sensi a sfondo erotico, estremamente esilaranti ma mai volgari.Innamorati Opera RockInnamorati Opera Rock Il difficile rapporto tra i due amanti sfocia in comportamenti al limite della follia, con i personaggi che diventano caricature di loro stessi, esaltazione massima dell’esagerazione umana. Lo zio opportunista ma conviviale, sempre pronto a invitare a cena gli ospiti nonostante la grave crisi economica in cui verte la sua famiglia, strappa continui sorrisi grazie alle sue citazioni di proverbi storpiati; la dipolare Eugenia, rude donna (interpretata da un uomo) che manifesta il suo amore attraverso lo sberleffo e l’ironia verso il povero Fulgenzio, anche esso sull’orlo di una crisi di nervi. La servitù, falsamente ingenua, che si prende gioco dei padroni con i pettegolezzi e approfittando delle ambigue situazioni. Il furbo forestiero spagnolo, abile approfittatore pronto a mettere le mani su una dote che però non c’è. Insomma un simposio di situazioni ambigue, uomini sulla orlo di una crisi di nervi e musica rock; la commedia dell’assurdo che poi così assurdo non è mai. Il regista Luca Ferri riesce così a catturare il variegato pubblico, con uno spettacolo adatto a tutte le generazioni e estremamente divertente. Gli attori che hanno recitato nella commedia sono Luca Marchioro, Luca Ferri, Stefania Maffeis, Fabio Bonora, Claudio Del Toro, Miriam Scalmana. Un altro grande successo per la Corte di Osoppo di Ana-Thema Teatro!

(foto di Luca D’Agostino)

Carlo Liotti




Teatro Verdi Gorizia – Martedì alle 18 la prolusione dell’Ute su “Chiedo scusa al signor Gaber”

Si aprirà martedì, con la conferenza a cura dell’Università della Terza Età, il ciclo di prolusioni agli spettacoli della stagione artistica del Teatro Verdi di Gorizia. Il primo appuntamento è dedicato a “Chiedo scusa al signor Gaber”, spettacolo che andrà poi in scena il giorno dopo con inizio alle 20.45.

L’incontro, animato dalla relazione di Luigi Pipia, permetterà di scoprire il mondo del signor G, preparandosi al meglio allo show che vedrà sul palco uno straordinario Enzo Iacchetti, accompagnato dalla Witz Orchestra e – solo per la tappa goriziana – dall’Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone, diretta dal maestro Valter Sivilotti. Ad ospitare la conferenza, in programma alle 18, sarà il foyer del Teatro Verdi: al termine dell’incontro, ci sarà spazio per un brindisi.

Lunedì 17 novembre sarà poi la volta di Tullio Svettini (Ute), che racconterà storia e segreti del Mercante di Venezia, in programma due giorni dopo al Verdi con Silvio Orlando. Novità di quest’anno, il coinvolgimento di un vasto numero di associazioni e realtà attive in ambito culturale, che affiancheranno la storica presenza dell’Università della Terza Età: venerdì 5 dicembre, ad esempio, la Società Dante Alighieri di Gorizia terrà la prolusione che anticiperà il ritorno dell’operetta al Verdi, con “Vienna chiama Gorizia”.

i.p.




Mar 11 e mer 12 novembre 2014 ore 21.00 Teatro Miela Altri percorsi MORO. I 55 GIORNI CHE CAMBIARONO L’ITALIA

moro 1«Il mio sangue ricadrà su di voi, sul partito, sul Paese. Chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato, né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno voluto veramente bene e sono degni di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore». Un attacco durissimo quello che Aldo Moro scrive in una delle sue ultime lettere: sarà un leitmotiv di moro. I 55 giorni che cambiarono l’Italia, diretto e interpretato da Ulderico Pesce che ne è anche autore assieme al giudice Ferdinando Imposimato. Pesce si è imposto di raccontare a teatro storie vere, spesso scomode, che gli hanno procurato addirittura qualche denuncia: anche questo testo appare subito coraggioso. L’autore ne dichiara immediatamente l’intento: «Più che di spettacoli sul caso Moro c’è la necessità di sapere la verità sulla sua morte. Questo nostro lavoro vuole prima di tutto contribuire alla scoperta della verità e alla sua divulgazione». E per indagare in questa verità Pesce intreccia le rivelazioni del giudice Imposimato – titolare dei primi processi sul caso Moro, che in diversi contributi video interagisce con lo spettacolo – alla denuncia rabbiosa e disperata di Ciro Iozzino, il vero protagonista in scena, fratello di uno dei poliziotti della scorta di Moro freddati il giorno del rapimento, il 16 marzo 1978. Lo spettacolo procede fra memorie e rivelazioni e mette in luce molte “stranezze” sul caso Moro: iter particolari nelle indagini, decisioni politiche inspiegabili, segreti di Stato che pesano come macigni su chi – una madre, un Paese intero – dopo trent’anni attende ancora la verità.

organizzazione: Il Rossetti Teatro Stabile del FVG / Bonawentura

di Ferdinando Imposimato e Ulderico Pesce    regia Ulderico Pesce    interpreti Ulderico Pesce  interventi in video del Giudice Ferdinando Imposimato
produzione Centro Mediterraneo delle Arti  

Interi € 19.00, ridotti € 16.00, last minute € 12.00. Prevendita (biglietteria Il Rossetti), www.vivaticket.it




Palmanova: Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi nel thriller TRAPPOLA MORTALE mercoledì 12 nov. al Teatro Modena

Inizio a tinte gialle per la stagione teatrale di Palmanova, promossa come da tradizione dall’amministrazione comunale e dall’ERT. Sarà, infatti, il thriller Trappola mortale ad accogliere il pubblico del Teatro Gustavo Modena mercoledì 12 novembre alle ore 20.45. Protagonisti della pièce sono Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi stelle di un cast composto anche da Miriam Mesturino (apprezzata nelle scorse stagioni nella commedia Se devi dire un bugia dilla ancora più grossa), Giovanni Argante e Silvana De Santis; la regia è di Ennio Coltorti.
Trappola mortale è il più noto testo teatrale di Ira Levin, scrittore e sceneggiatore newyorchese divenuto celebre per il romanzo horror Rosemary’s Baby che ebbe grande fortuna nella trasposizione cinematografica firmata nel 1968 da Roman Polanski. Levin scrisse Trappola mortale dieci anni più tardi e lo spettacolo restò a Broadway per quattro anni ininterrotti con oltre 1800 rappresentazioni, grazie alla capacità del testo di  descrivere l’avidità dell’uomo senza scrupoli alla continua ricerca del potere, della realizzazione personale e dei propri insaziabili istinti. Nel 1982 Sydney Lumet ne diresse una versione cinematografica con protagonisti Michael Caine e Christopher Reeve.
Sydney è un commediografo ormai finito, incapace di dare tensione e drammaticità ai testi che porta in scena. La prima del suo ultimo spettacolo, un giallo, è un incredibile fiasco. Forse solo un nuovo inatteso successo potrebbe salvare la sua reputazione di scrittore. L’occasione gli viene offerta dal giovane Clifford che ha appena terminato di scrivere un giallo veramente avvincente: Trappola mortale.
Il testo è un classico del giallo teatrale e si presenta come un perfetto gioco a incastri tra umorismo, suspense e forte tensione narrativa. In questa edizione italiana, aggiornata ai nostri giorni da Luigi Lunari sostituendo computer e tecnologia alle vecchie macchine da scrivere, non si perde nulla dell’originale e avvincente testo definito dalla critica “due terzi thriller, un terzo commedia” perché i momenti di forte suspense sono perfettamente incastrati con altri molto spiritosi, a volte comici.




Il Summit di Carnevale 15 Novembre (ore 21) 16 Novembre (ore 18.30)Teatro ROSTOCCO (via Calzolaio n. 9 Acerra-NA)

Il 15 Novembre debutterà al Teatro Rostocco di Acerra Il Summit di Carnevale, scritto e diretto da Giovanni Meola, con in scena il già conosciuto Luigi Credendino (nel ruolo di Marione), e con Ferdinando Smaldone (nel ruolo di Giuseppone) e Alessandro Palladino (nel ruolo di Elia).

Il regista torna in scena con un atto unico di suo pugno a brevissima distanza dall’enorme successo di pubblico e critica ottenuto con L’Internazionale di Roberto Bracco, al debutto nazionale poche settimane fa al teatro Galleria Toledo a Napoli.

Testo e Regia | Giovanni Meola    una co-produzioneVirus Teatrali | Teatro Rostocco | Te.Co. (Teatro di Contrabbando)

 

 

Note di regia  :

In terra di conquista e spoliazione, Marione e Giuseppone sono il ‘potere’ e si sfidano da anni.  Uccidendo, sgominando, tendendo trappole. Ma il tempo passa e sfidarsi è sempre più pericoloso e così, ecco…un pranzo. Per sancire una tregua, un’alleanza, una spartizione, per ingrandirsi. I due boss pranzeranno bene, rutteranno bene e verranno serviti bene dal giovane Elia, fidato braccio destro di Giuseppone.  Ma il ‘giuoco delle parti’, sempre quello, si annida ovunque: crudo, crudele, estremamente paradossale, antico e moderno.  Perché a Carnevale può davvero capitare di tutto.   Il cinismo è divertente, il grottesco fa anche ridere, ma quando due boss si sfidano immaginando di avere a portata di mano lo scacco al re, senza avere nemmeno più la scacchiera su cui giocare, il divertente diventa tragico e a ridere resta solo chi rimane in piedi, l’ultimo, quello crudo, quello crudele, quello paradossale.   In maniera cinica e paradossale, Il Summit di Carnevale racconta in sostanza di un pranzo, di un incontro e di un’alleanza tra due boss in lotta da sempre, Marione e Giuseppone, accompagnato presso la tenuta del suo rivale dal suo fido braccio destro, Elia.  Un pranzo per sancire una tregua ma anche per ingrandirsi. Ma non è Pasqua e non c’è l’agnello sacrificale. O meglio, non dovrebbe esserci…  Questo spettacolo rappresenta, poi, il primo incontro produttivo tra tre realtà indipendenti e assai combattive del teatro campano: Virus Teatrali, Teatro Rostocco e Te.Co. (Teatro Di Contrabbando).




Con il musical “Sette Spose per Sette Fratelli”, in scena da venerdì 7 novembre, si alza il sipario sulla nuova Stagione di Prosa del Teatro Nuovo.

Si alza il sipario sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine per l’inaugurazione della Stagione di Prosa 2014/2015 programmata da Giuseppe Bevilacqua: venerdì 7 novembre 2014 alle 20.45 (repliche anche sabato 8 novembre 2014 ore 16.00 e 20.45 e domenica 9 novembre 2014 ore 17.00). Saranno i ventidue cantanti e ballerini di Sette spose per sette fratelli ad accogliere il pubblico del Giovanni da Udine con le loro danze acrobatiche e le meravigliose canzoni, eseguite rigorosamente live. Direttamente dal Teatro Sistina, il tempio italiano della commedia musicale, arriva la travolgente versione dal vivo di uno dei più amati film musicali della storia del genere, nella coproduzione PeepArrow-il Sistina con la regia diMassimo Romeo Piparo. Dal film al palcoscenico, si ritroveranno le divertenti avventure dei fratelli Pontepee e delle loro innamorate in un perfetto evento teatrale che divertirà spettatori di tutte le età. Roberta Lanfranchi e Flavio Montrucchiointerpretano i celebri bisticci di Lilly e Adam Pontipee. Dopo mille peripezie, corteggiamenti, balli in paese, risse tra pretendenti, rapimenti di ragazze, valanghe di neve, il lieto fine arriverà puntuale con la primavera (indimenticabile per chiunque è la canzone “It’s Spring Spring Spring”) con sei nuovi matrimoni e una neonata…

Venerdì 7 novembre dalle ore 17.30 alle ore 19.00 inizierà la rassegna di incontri Casa Teatro 2014/2015, lo spazio di cultura teatrale ideato dal Direttore Artistico Prosa Giuseppe Bevilacqua che presenta ed elabora i temi degli spettacoli, un momento di inclusione, dialogo e pensiero critico, condiviso con l’Associazione Smile Again FVG e con il Patrocinio dell’Università di Udine. Nel foyer del Teatro Nuovo il giornalista Gian Paolo Polesini dialoga su “Teatro e Televisione: piazze pubbliche complementari o antitetiche?” con Roberta Lanfranchi Flavio Montrucchio, protagonisti di “Sette spose per sette fratelli” e con Guido CorsoDirettore Sede Regionale RAI per il Friuli Venezia Giulia e Cristiano DeganoResponsabile struttura di programmazione italiana RAI FVG. Interviene Angelo Vianello, delegato alla Cultura dell’Università di Udine. Innumerevoli le iniziative e i servizi per il pubblico correlati alla replica di sabato 8 novembre alle ore 16.00: con questo spettacolo, infatti, inizia la rassegna Teatro Insieme, quattro spettacoli pensati per le famiglie e per tutti coloro che vogliono approfittare della programmazione pomeridiana del Teatro Nuovo. Prezzi e servizi scontati, convenzioni con Ristoranti, Negozi e con il Consorzio Taxi, attendono chi si presenta con i biglietti per lo spettacolo. Tutte le informazioni saranno a disposizione del pubblico all’ingresso in Teatro. E per i genitori che vogliono godersi lo spettacolo in tranquillità, il Teatro ha aperto le iscrizioni all’atelier creativo gratuito “Personaggi in cerca di autore” di Margherita Mattotti e Eloisa Gozzi: dove in un suggestivo atelier d’arte allestito nel foyer del Teatro i bambini avranno la possibilità di esplorare materiali differenti per foggia, forma e colore e di utilizzarli per realizzare una schiera di personaggi fantasiosi nati da una sagoma di cartone (iscrizioni@teatroudine.it).

La Biglietteria è attiva da martedì a sabato (dalle 16.00 alle 19.00), Il servizio di prevendita è disponibile anche online. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.teatroudine.it




venerdì 7 NOVEMBRE alle 21 alla Sala Bartoli debutta ARTEMISIA GENTILESCHI di LUIGI MARRAZO

«Chi penserebbe che sopra un lenzuolo studiato di candori e ombre diacce degne d’un Vermeer a grandezza naturale, dovesse avvenire un macello così brutale ed efferato (…) Ma – vien voglia di dire – questa è la donna terribile! Una donna ha dipinto tutto questo? (…) che qui non v’è nulla di sadico, che anzi ciò che sorprende è l’impassibilità ferina di chi ha dipinto…» con quanto stupore il critico Roberto Longhi commentava, nel 1916, uno dei capolavori di Artemisia Gentileschi, Giuditta che decapita Oloferne.
In effetti gli studiosi intravvedono in questo ed in altri suoi quadri i segni del dolore e dell’odio provocati in lei da una grave violenza subita, ma anche gli indizi di una personalità emancipata e nonostante tutto forte.
IMG_32873305508994Personalità al centro di Artemisia Gentileschi spettacolo di Lino Marrazzo che va in scena da venerdì 7 a domenica 9 novembre alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti.
Si tratta di un allestimento e testo inedito che Scuola di Musica 55 in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con il contributo dell’Assessorato Pari Opportunità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, presentano a Trieste per la prima volta, legato a un progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne.
Nata nel 1593 a Roma da Prudenzia e Orazio Gentileschi, Artemisia rimane orfana di madre e cresce con il padre pittore che la avvia all’arte sotto influenze caravaggesche. Mostra un talento immediato e potente, ma si scontra con i limiti della condizione femminile di allora. Di lei non si conosce molto altro, se non le note di uno scarno diario, la sua pittura, gli atti di un doloroso processo per lo stupro subito da un pittore amico del padre, il quale a propria volta le riserva morbose attenzioni.
Proprio questo rapporto padre-figlia, pieno di chiaroscuri, ha sollecitato la fantasia di Lino Marrazzo, interessante autore e regista triestino cui si deve uno spettacolo ricco di tensioni emotive e di input attuali, costruito sul vivido confronto psicologico fra un’appassionata Artemisia (interpretata da Silvia Siravo) e suo padre, a cui Fulvio Falzarano (reduce dal successo nello spettacolo di produzione dello Stabile Il tormento e l’estasi di Steve Jobs) saprà donare luci e ombre, tratti duri e dissoluti.
Taglio preoccupantemente attuale, quello scelto da Marrazzo: fa dello spettacolo un momento significativo in un progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne.
Proprio l’attualità del tema ha indotto a riservare una replica straordinaria dello spettacolo – che si terrà lunedì 10 novembre in mattinée – agli studenti delle scuole superiori che seguiranno Artemisia Gentileschi nell’ambito del già citato progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne dell’Assessorato Pari Opportunità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Artemisia Gentileschi scritto e diretto da Lino Marrazzo con Fulvio Falzarano e Silvia Siravo e con gli effetti sonori di Maurizio Bressan, va in scena da venerdì 7 a domenica 9 novembre alle ore 21. Domenica 9 invece, come di consueto, la recita è solo pomeridiana con inizio alle 17.  I pochi posti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.
 



Vampiri allo specchio: la compagnia ‘Ndescenze presenta un Dracula dal doppio volto

Udine – Auditorium Bellavitis (Viale XXV Aprile) – 9 novembre 2014. Il Conte Dracula si concede per un nuovo appuntamento – domenica pomeriggio alle 17 – in “Vampiri allo specchio”, il travolgente spettacolo ideato e realizzato dalla compagnia teatrale udinese ‘Ndescenze in collaborazione con l’Associazione Espressione Est – Circolo di Studi Artistici e Sociali.

La rappresentazione è parte della rassegna Teatro d’Autunno 2014 – organizzata dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Udine – e si presenta come una messinscena ricca di sorprese, divertente e romantica, in cui più stili diversi si mescolano fra loro e in cui trovano eco le più coinvolgenti rappresentazioni del Vampiro della Transilvania.

L’ambiente in cui lo spettacolo ci cala sembra, in effetti, tagliato su misura per consentire la migliore espressione delle potenzialità del gruppo ‘Ndescenze.

La Compagnia, nata a Udine (a ridosso del 2000) come gruppo autogestito – caratterizzato dalla ricerca di testi e generi sempre diversi – ed oggi supportata dal Dopolavoro Ferroviario di Udine (DLF Udine), attualmente collabora alla realizzazione delle attività ricreative del Circolo Arci Nuovi Orizzonti dei Rizzi e da anni affianca alla più rassicurante messa in scena della prosa, la sempre coinvolgente imprevedibilità della sperimentazione e dell’improvvisazione.

“Vampiri allo specchio” – come confermato anche da Arianna Romano, presidente di Espressione Est – è uno spettacolo dal doppio volto, composto da una prima parte in cui un’atmosfera poetica ed evocativa ricalca le orme della leggendaria storia narrata nel film del 1992 “Dracula” (prodotto e diretto da Francis Ford Coppola, e ispirato al romanzo di Bram Stoker) tinteggiandola di spunti tratti dal musical “Dracula Opera Rock” del gruppo rock italiano Premiata Forneria Marconi (PFM); e da una seconda parte caratterizzata dal ritmo veloce tipico della commedia, preso a prestito – questa volta – dal film del 1967 “Per favore, non mordermi sul collo!” di Roman Polanski, una delle più esilaranti parodie sulla figura del vampiro, condita con suggestioni provenienti dal musical “Tanz Der Vampire” del 1997.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito, la capienza della sala si aggira intorno ai duecento posti.

Ulteriori informazioni e dettagli sulla rappresentazione sono disponibili all’indirizzo www.ndescenze.altervista.org

 

Ilaria Pingue




San Vito al Tagliamento : SanVitoTeatro apre sabato 8 novembre 2014 con gli Oblivion

San Vito al Tagliamento – Reduci dall’ennesima stagione da tutto esaurito, gli Oblivion ritornano nel circuito ERT con OtHello, la H è muta. Scritto e prodotto nel 2013, quando si festeggiavano i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, OtHello rende omaggio ai due compositori e a William Shakespeare cui si deve la prima versione della tragedia. Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli saliranno sul palco dell’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento sabato 8 novembre alle 20.45. Gli Oblivion saranno nuovamente in regione il 16 gennaio a Grado e il 21 aprile a Pagnacco per la stagione promossa da ERT e Fondazione Luigi Bon.

In Othello, la H è muta la classica vicenda shakesperiana prende pieghe del tutto inattese e capita così  OtHello2_light che i nobili personaggi verdiani si dimentichino i testi di Arrigo Boito per usare quelli di Mogol o di Zucchero. Si passa con disinvoltura dall’Othello Shakespeariano all’Otello verdiano, divisi, nella iconoclastica visione degli Oblivion, unicamente da quella H che nel titolo rende omaggio all’ultimo lungometraggio di Quentin Tarantino, Django Unchained dove il protagonista ricorda che nella pronuncia del suo nome, Django, la D è muta. Insomma, tanta carne al fuoco per un progetto speciale con tanta musica e vocalità, arricchito dagli equilibrismi canori e dai montaggi beffardi ma impeccabili cui ci hanno abituati questi cinque formidabili attori e cantanti, diventati in poche stagioni beniamini del pubblico teatrale.
Dopo il loro incontro nel 2003 a Bologna, gli Oblivion iniziano a frequentare una serie di maestri eccellenti come il Quartetto Cetra,  Rodolfo de Angelis, Giorgio Gaber, i Monty Python fino a creare un loro stile originale che mescola modernità e tradizione, vintage e attualità. Sette anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti, geniale micro-musical visto ad oggi da quasi 3 milioni di utenti. Il passo successivo è il teatro, con lo spettacolo Oblivion Show e successivamente Oblivion Show 2.0: il sussidiario, lavori che hanno fatto segnare una serie infinita di tutto esaurito al botteghino, ottenendo lodi da pubblico e critica.
Maggiori informazioni e prenotazioni chiamando l’Ufficio IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251). Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it .




ANTEPRIMA NAZIONALE “INNAMORATI OPERA ROCK” Sabato 8 nov.ore 20.45 Anà-Thema Teatro Teatro della Corte di Osoppo

ANTEPRIMA NAZIONALE
“INNAMORATI OPERA ROCK”
Sabato 8 novembre ore 20.45

Regia Luca Ferri Costumi Emmanuela Cossar

Con Luca Marchioro, Luca Ferri, Stefania Maffeis, Fabio Bonora, Claudio Del Toro, Miriam Scalmanabanner nuovo

e con la Rock Band Evenfall e la Soprano Elena Pontini

 

Teatro della Corte di Osoppo

Biglietti € 10 – ridotto € 8  / Botteghino tel.04321740499

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Secondo appuntamento con
“FAVOLE A MERENDA”
la sirenetta

Domenica 9 novembre ore 16
 

favole a merenda 1Piccolo Atelier Teatrale di Udine

Galleria Antivari (ingresso da P.zza XX Settembre) Udine

Biglietti € 5 spettacolo+merenda / Botteghino tel.04321740499

info@anathemateatro.com

 
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Ritornano in esclusiva le uniche e originali
 GRANDI CENE TEATRALI di Anà-Thema Teatro 
Venerdì 28 novembre ore 20.30
“A CENA CON 
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”
 
volantino cene 2014-2015 retroA5stampaUna cena teatrale per tutta la famiglia, immersi nelle atmosfere del paese delle
meraviglie, tra personaggi, scenografie, video, giochi e attimi di magia!
Sarete accolti dal Cappellaio Matto ed incontrerete tutti i protagonisti
della famosa avventura…

…gli ospiti che vorranno, potranno mascherarsi!

Ristorante Astoria Italia – Piazza XXSettembre – Udine-

Prenotazione Obbligatoria tel 04321740499

costo serata € 39 compresi CENA e SPETTACOLO