Palmanova: Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi nel thriller TRAPPOLA MORTALE mercoledì 12 nov. al Teatro Modena

Inizio a tinte gialle per la stagione teatrale di Palmanova, promossa come da tradizione dall’amministrazione comunale e dall’ERT. Sarà, infatti, il thriller Trappola mortale ad accogliere il pubblico del Teatro Gustavo Modena mercoledì 12 novembre alle ore 20.45. Protagonisti della pièce sono Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi stelle di un cast composto anche da Miriam Mesturino (apprezzata nelle scorse stagioni nella commedia Se devi dire un bugia dilla ancora più grossa), Giovanni Argante e Silvana De Santis; la regia è di Ennio Coltorti.
Trappola mortale è il più noto testo teatrale di Ira Levin, scrittore e sceneggiatore newyorchese divenuto celebre per il romanzo horror Rosemary’s Baby che ebbe grande fortuna nella trasposizione cinematografica firmata nel 1968 da Roman Polanski. Levin scrisse Trappola mortale dieci anni più tardi e lo spettacolo restò a Broadway per quattro anni ininterrotti con oltre 1800 rappresentazioni, grazie alla capacità del testo di  descrivere l’avidità dell’uomo senza scrupoli alla continua ricerca del potere, della realizzazione personale e dei propri insaziabili istinti. Nel 1982 Sydney Lumet ne diresse una versione cinematografica con protagonisti Michael Caine e Christopher Reeve.
Sydney è un commediografo ormai finito, incapace di dare tensione e drammaticità ai testi che porta in scena. La prima del suo ultimo spettacolo, un giallo, è un incredibile fiasco. Forse solo un nuovo inatteso successo potrebbe salvare la sua reputazione di scrittore. L’occasione gli viene offerta dal giovane Clifford che ha appena terminato di scrivere un giallo veramente avvincente: Trappola mortale.
Il testo è un classico del giallo teatrale e si presenta come un perfetto gioco a incastri tra umorismo, suspense e forte tensione narrativa. In questa edizione italiana, aggiornata ai nostri giorni da Luigi Lunari sostituendo computer e tecnologia alle vecchie macchine da scrivere, non si perde nulla dell’originale e avvincente testo definito dalla critica “due terzi thriller, un terzo commedia” perché i momenti di forte suspense sono perfettamente incastrati con altri molto spiritosi, a volte comici.




Il Summit di Carnevale 15 Novembre (ore 21) 16 Novembre (ore 18.30)Teatro ROSTOCCO (via Calzolaio n. 9 Acerra-NA)

Il 15 Novembre debutterà al Teatro Rostocco di Acerra Il Summit di Carnevale, scritto e diretto da Giovanni Meola, con in scena il già conosciuto Luigi Credendino (nel ruolo di Marione), e con Ferdinando Smaldone (nel ruolo di Giuseppone) e Alessandro Palladino (nel ruolo di Elia).

Il regista torna in scena con un atto unico di suo pugno a brevissima distanza dall’enorme successo di pubblico e critica ottenuto con L’Internazionale di Roberto Bracco, al debutto nazionale poche settimane fa al teatro Galleria Toledo a Napoli.

Testo e Regia | Giovanni Meola    una co-produzioneVirus Teatrali | Teatro Rostocco | Te.Co. (Teatro di Contrabbando)

 

 

Note di regia  :

In terra di conquista e spoliazione, Marione e Giuseppone sono il ‘potere’ e si sfidano da anni.  Uccidendo, sgominando, tendendo trappole. Ma il tempo passa e sfidarsi è sempre più pericoloso e così, ecco…un pranzo. Per sancire una tregua, un’alleanza, una spartizione, per ingrandirsi. I due boss pranzeranno bene, rutteranno bene e verranno serviti bene dal giovane Elia, fidato braccio destro di Giuseppone.  Ma il ‘giuoco delle parti’, sempre quello, si annida ovunque: crudo, crudele, estremamente paradossale, antico e moderno.  Perché a Carnevale può davvero capitare di tutto.   Il cinismo è divertente, il grottesco fa anche ridere, ma quando due boss si sfidano immaginando di avere a portata di mano lo scacco al re, senza avere nemmeno più la scacchiera su cui giocare, il divertente diventa tragico e a ridere resta solo chi rimane in piedi, l’ultimo, quello crudo, quello crudele, quello paradossale.   In maniera cinica e paradossale, Il Summit di Carnevale racconta in sostanza di un pranzo, di un incontro e di un’alleanza tra due boss in lotta da sempre, Marione e Giuseppone, accompagnato presso la tenuta del suo rivale dal suo fido braccio destro, Elia.  Un pranzo per sancire una tregua ma anche per ingrandirsi. Ma non è Pasqua e non c’è l’agnello sacrificale. O meglio, non dovrebbe esserci…  Questo spettacolo rappresenta, poi, il primo incontro produttivo tra tre realtà indipendenti e assai combattive del teatro campano: Virus Teatrali, Teatro Rostocco e Te.Co. (Teatro Di Contrabbando).




Con il musical “Sette Spose per Sette Fratelli”, in scena da venerdì 7 novembre, si alza il sipario sulla nuova Stagione di Prosa del Teatro Nuovo.

Si alza il sipario sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine per l’inaugurazione della Stagione di Prosa 2014/2015 programmata da Giuseppe Bevilacqua: venerdì 7 novembre 2014 alle 20.45 (repliche anche sabato 8 novembre 2014 ore 16.00 e 20.45 e domenica 9 novembre 2014 ore 17.00). Saranno i ventidue cantanti e ballerini di Sette spose per sette fratelli ad accogliere il pubblico del Giovanni da Udine con le loro danze acrobatiche e le meravigliose canzoni, eseguite rigorosamente live. Direttamente dal Teatro Sistina, il tempio italiano della commedia musicale, arriva la travolgente versione dal vivo di uno dei più amati film musicali della storia del genere, nella coproduzione PeepArrow-il Sistina con la regia diMassimo Romeo Piparo. Dal film al palcoscenico, si ritroveranno le divertenti avventure dei fratelli Pontepee e delle loro innamorate in un perfetto evento teatrale che divertirà spettatori di tutte le età. Roberta Lanfranchi e Flavio Montrucchiointerpretano i celebri bisticci di Lilly e Adam Pontipee. Dopo mille peripezie, corteggiamenti, balli in paese, risse tra pretendenti, rapimenti di ragazze, valanghe di neve, il lieto fine arriverà puntuale con la primavera (indimenticabile per chiunque è la canzone “It’s Spring Spring Spring”) con sei nuovi matrimoni e una neonata…

Venerdì 7 novembre dalle ore 17.30 alle ore 19.00 inizierà la rassegna di incontri Casa Teatro 2014/2015, lo spazio di cultura teatrale ideato dal Direttore Artistico Prosa Giuseppe Bevilacqua che presenta ed elabora i temi degli spettacoli, un momento di inclusione, dialogo e pensiero critico, condiviso con l’Associazione Smile Again FVG e con il Patrocinio dell’Università di Udine. Nel foyer del Teatro Nuovo il giornalista Gian Paolo Polesini dialoga su “Teatro e Televisione: piazze pubbliche complementari o antitetiche?” con Roberta Lanfranchi Flavio Montrucchio, protagonisti di “Sette spose per sette fratelli” e con Guido CorsoDirettore Sede Regionale RAI per il Friuli Venezia Giulia e Cristiano DeganoResponsabile struttura di programmazione italiana RAI FVG. Interviene Angelo Vianello, delegato alla Cultura dell’Università di Udine. Innumerevoli le iniziative e i servizi per il pubblico correlati alla replica di sabato 8 novembre alle ore 16.00: con questo spettacolo, infatti, inizia la rassegna Teatro Insieme, quattro spettacoli pensati per le famiglie e per tutti coloro che vogliono approfittare della programmazione pomeridiana del Teatro Nuovo. Prezzi e servizi scontati, convenzioni con Ristoranti, Negozi e con il Consorzio Taxi, attendono chi si presenta con i biglietti per lo spettacolo. Tutte le informazioni saranno a disposizione del pubblico all’ingresso in Teatro. E per i genitori che vogliono godersi lo spettacolo in tranquillità, il Teatro ha aperto le iscrizioni all’atelier creativo gratuito “Personaggi in cerca di autore” di Margherita Mattotti e Eloisa Gozzi: dove in un suggestivo atelier d’arte allestito nel foyer del Teatro i bambini avranno la possibilità di esplorare materiali differenti per foggia, forma e colore e di utilizzarli per realizzare una schiera di personaggi fantasiosi nati da una sagoma di cartone (iscrizioni@teatroudine.it).

La Biglietteria è attiva da martedì a sabato (dalle 16.00 alle 19.00), Il servizio di prevendita è disponibile anche online. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.teatroudine.it




venerdì 7 NOVEMBRE alle 21 alla Sala Bartoli debutta ARTEMISIA GENTILESCHI di LUIGI MARRAZO

«Chi penserebbe che sopra un lenzuolo studiato di candori e ombre diacce degne d’un Vermeer a grandezza naturale, dovesse avvenire un macello così brutale ed efferato (…) Ma – vien voglia di dire – questa è la donna terribile! Una donna ha dipinto tutto questo? (…) che qui non v’è nulla di sadico, che anzi ciò che sorprende è l’impassibilità ferina di chi ha dipinto…» con quanto stupore il critico Roberto Longhi commentava, nel 1916, uno dei capolavori di Artemisia Gentileschi, Giuditta che decapita Oloferne.
In effetti gli studiosi intravvedono in questo ed in altri suoi quadri i segni del dolore e dell’odio provocati in lei da una grave violenza subita, ma anche gli indizi di una personalità emancipata e nonostante tutto forte.
IMG_32873305508994Personalità al centro di Artemisia Gentileschi spettacolo di Lino Marrazzo che va in scena da venerdì 7 a domenica 9 novembre alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti.
Si tratta di un allestimento e testo inedito che Scuola di Musica 55 in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con il contributo dell’Assessorato Pari Opportunità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, presentano a Trieste per la prima volta, legato a un progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne.
Nata nel 1593 a Roma da Prudenzia e Orazio Gentileschi, Artemisia rimane orfana di madre e cresce con il padre pittore che la avvia all’arte sotto influenze caravaggesche. Mostra un talento immediato e potente, ma si scontra con i limiti della condizione femminile di allora. Di lei non si conosce molto altro, se non le note di uno scarno diario, la sua pittura, gli atti di un doloroso processo per lo stupro subito da un pittore amico del padre, il quale a propria volta le riserva morbose attenzioni.
Proprio questo rapporto padre-figlia, pieno di chiaroscuri, ha sollecitato la fantasia di Lino Marrazzo, interessante autore e regista triestino cui si deve uno spettacolo ricco di tensioni emotive e di input attuali, costruito sul vivido confronto psicologico fra un’appassionata Artemisia (interpretata da Silvia Siravo) e suo padre, a cui Fulvio Falzarano (reduce dal successo nello spettacolo di produzione dello Stabile Il tormento e l’estasi di Steve Jobs) saprà donare luci e ombre, tratti duri e dissoluti.
Taglio preoccupantemente attuale, quello scelto da Marrazzo: fa dello spettacolo un momento significativo in un progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne.
Proprio l’attualità del tema ha indotto a riservare una replica straordinaria dello spettacolo – che si terrà lunedì 10 novembre in mattinée – agli studenti delle scuole superiori che seguiranno Artemisia Gentileschi nell’ambito del già citato progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne dell’Assessorato Pari Opportunità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Artemisia Gentileschi scritto e diretto da Lino Marrazzo con Fulvio Falzarano e Silvia Siravo e con gli effetti sonori di Maurizio Bressan, va in scena da venerdì 7 a domenica 9 novembre alle ore 21. Domenica 9 invece, come di consueto, la recita è solo pomeridiana con inizio alle 17.  I pochi posti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.
 



Vampiri allo specchio: la compagnia ‘Ndescenze presenta un Dracula dal doppio volto

Udine – Auditorium Bellavitis (Viale XXV Aprile) – 9 novembre 2014. Il Conte Dracula si concede per un nuovo appuntamento – domenica pomeriggio alle 17 – in “Vampiri allo specchio”, il travolgente spettacolo ideato e realizzato dalla compagnia teatrale udinese ‘Ndescenze in collaborazione con l’Associazione Espressione Est – Circolo di Studi Artistici e Sociali.

La rappresentazione è parte della rassegna Teatro d’Autunno 2014 – organizzata dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Udine – e si presenta come una messinscena ricca di sorprese, divertente e romantica, in cui più stili diversi si mescolano fra loro e in cui trovano eco le più coinvolgenti rappresentazioni del Vampiro della Transilvania.

L’ambiente in cui lo spettacolo ci cala sembra, in effetti, tagliato su misura per consentire la migliore espressione delle potenzialità del gruppo ‘Ndescenze.

La Compagnia, nata a Udine (a ridosso del 2000) come gruppo autogestito – caratterizzato dalla ricerca di testi e generi sempre diversi – ed oggi supportata dal Dopolavoro Ferroviario di Udine (DLF Udine), attualmente collabora alla realizzazione delle attività ricreative del Circolo Arci Nuovi Orizzonti dei Rizzi e da anni affianca alla più rassicurante messa in scena della prosa, la sempre coinvolgente imprevedibilità della sperimentazione e dell’improvvisazione.

“Vampiri allo specchio” – come confermato anche da Arianna Romano, presidente di Espressione Est – è uno spettacolo dal doppio volto, composto da una prima parte in cui un’atmosfera poetica ed evocativa ricalca le orme della leggendaria storia narrata nel film del 1992 “Dracula” (prodotto e diretto da Francis Ford Coppola, e ispirato al romanzo di Bram Stoker) tinteggiandola di spunti tratti dal musical “Dracula Opera Rock” del gruppo rock italiano Premiata Forneria Marconi (PFM); e da una seconda parte caratterizzata dal ritmo veloce tipico della commedia, preso a prestito – questa volta – dal film del 1967 “Per favore, non mordermi sul collo!” di Roman Polanski, una delle più esilaranti parodie sulla figura del vampiro, condita con suggestioni provenienti dal musical “Tanz Der Vampire” del 1997.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito, la capienza della sala si aggira intorno ai duecento posti.

Ulteriori informazioni e dettagli sulla rappresentazione sono disponibili all’indirizzo www.ndescenze.altervista.org

 

Ilaria Pingue




San Vito al Tagliamento : SanVitoTeatro apre sabato 8 novembre 2014 con gli Oblivion

San Vito al Tagliamento – Reduci dall’ennesima stagione da tutto esaurito, gli Oblivion ritornano nel circuito ERT con OtHello, la H è muta. Scritto e prodotto nel 2013, quando si festeggiavano i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, OtHello rende omaggio ai due compositori e a William Shakespeare cui si deve la prima versione della tragedia. Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli saliranno sul palco dell’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento sabato 8 novembre alle 20.45. Gli Oblivion saranno nuovamente in regione il 16 gennaio a Grado e il 21 aprile a Pagnacco per la stagione promossa da ERT e Fondazione Luigi Bon.

In Othello, la H è muta la classica vicenda shakesperiana prende pieghe del tutto inattese e capita così  OtHello2_light che i nobili personaggi verdiani si dimentichino i testi di Arrigo Boito per usare quelli di Mogol o di Zucchero. Si passa con disinvoltura dall’Othello Shakespeariano all’Otello verdiano, divisi, nella iconoclastica visione degli Oblivion, unicamente da quella H che nel titolo rende omaggio all’ultimo lungometraggio di Quentin Tarantino, Django Unchained dove il protagonista ricorda che nella pronuncia del suo nome, Django, la D è muta. Insomma, tanta carne al fuoco per un progetto speciale con tanta musica e vocalità, arricchito dagli equilibrismi canori e dai montaggi beffardi ma impeccabili cui ci hanno abituati questi cinque formidabili attori e cantanti, diventati in poche stagioni beniamini del pubblico teatrale.
Dopo il loro incontro nel 2003 a Bologna, gli Oblivion iniziano a frequentare una serie di maestri eccellenti come il Quartetto Cetra,  Rodolfo de Angelis, Giorgio Gaber, i Monty Python fino a creare un loro stile originale che mescola modernità e tradizione, vintage e attualità. Sette anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti, geniale micro-musical visto ad oggi da quasi 3 milioni di utenti. Il passo successivo è il teatro, con lo spettacolo Oblivion Show e successivamente Oblivion Show 2.0: il sussidiario, lavori che hanno fatto segnare una serie infinita di tutto esaurito al botteghino, ottenendo lodi da pubblico e critica.
Maggiori informazioni e prenotazioni chiamando l’Ufficio IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251). Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it .




ANTEPRIMA NAZIONALE “INNAMORATI OPERA ROCK” Sabato 8 nov.ore 20.45 Anà-Thema Teatro Teatro della Corte di Osoppo

ANTEPRIMA NAZIONALE
“INNAMORATI OPERA ROCK”
Sabato 8 novembre ore 20.45

Regia Luca Ferri Costumi Emmanuela Cossar

Con Luca Marchioro, Luca Ferri, Stefania Maffeis, Fabio Bonora, Claudio Del Toro, Miriam Scalmanabanner nuovo

e con la Rock Band Evenfall e la Soprano Elena Pontini

 

Teatro della Corte di Osoppo

Biglietti € 10 – ridotto € 8  / Botteghino tel.04321740499

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Secondo appuntamento con
“FAVOLE A MERENDA”
la sirenetta

Domenica 9 novembre ore 16
 

favole a merenda 1Piccolo Atelier Teatrale di Udine

Galleria Antivari (ingresso da P.zza XX Settembre) Udine

Biglietti € 5 spettacolo+merenda / Botteghino tel.04321740499

info@anathemateatro.com

 
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Ritornano in esclusiva le uniche e originali
 GRANDI CENE TEATRALI di Anà-Thema Teatro 
Venerdì 28 novembre ore 20.30
“A CENA CON 
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”
 
volantino cene 2014-2015 retroA5stampaUna cena teatrale per tutta la famiglia, immersi nelle atmosfere del paese delle
meraviglie, tra personaggi, scenografie, video, giochi e attimi di magia!
Sarete accolti dal Cappellaio Matto ed incontrerete tutti i protagonisti
della famosa avventura…

…gli ospiti che vorranno, potranno mascherarsi!

Ristorante Astoria Italia – Piazza XXSettembre – Udine-

Prenotazione Obbligatoria tel 04321740499

costo serata € 39 compresi CENA e SPETTACOLO




“VAMPIRI ALLO SPECCHIO” ALL’AUDITORIUM BELLAVITIS DI UDINE DOMENICA 9 NOVEMBRE

Nuova data per “Vampiri allo specchio”, il travolgente spettacolo teatrale dedicato a Dracula ideato e realizzato dalla compagnia udinese ‘Ndescenze con la collaborazione dell’associazione Espressione Est – Circolo di Studi Artistico e Sociali.  L’appuntamento a ingresso libero è in programma a Udine presso l’Auditorium Bellavitis (viale XXV Aprile)  alle ore 17.00 ed è organizzato dal Comune di Udine – Assessorato al Decentramento nell’ambito della rassegna Teatro d’Autunno 2014.

 “Vampiri allo specchio” è uno spettacolo ricco di sorprese, divertente e romantico, dove più stili di rappresentazione si incontrano e dove trovano eco le più coinvolgenti rappresentazioni del Principe delle tenebre. Infatti, come spiega Arianna Romano, presidente di Espressione Est, “Vampiri allo specchio è un doppio spettacolo: la sua prima parte ha l’andamento di una performance poetica ed evocativa sulla leggendaria storia ambientata in Transilvania e tratta dal Dracula di Bram Stoker – il film del 1992 prodotto e diretto da Francis Ford Coppola e ispirato al romanzo di Stoker – con l’aggiunta di spunti dal musical Dracula Opera Rock della PFM. La seconda parte invece ha il ritmo veloce di una commedia, tratta da una delle più belle parodie sulla figura del vampiro, ossia il film Per favore, non mordermi sul collo! di Roman Polanski del 1967 con suggestioni del musical Tanz Der Vampire del 1997”.

A mettere in scena “Vampiri allo specchio” è la compagnia ‘Ndescenze, che allo studio e alla messa in scena della prosa affianca la sperimentazione e l’improvvisazione. Essa nasce a Udine nel 1998 come gruppo autogestito caratterizzato dalla ricerca di testi sempre diversi, appartenenti a differenti generi rivolti ad approfondire la conoscenza dell’arte del teatro ed a sperimentarne le modalità di approccio. La Compagnia è supportata dal Dopolavoro Ferroviario di Udine e viene ospitata presso la sede del Circolo Arci Nuovi Orizzonti dei Rizzi dove collabora alle attività ricreative del circolo. La Compagnia svolge attività propedeutica al teatro, fondamentale per chi recita per la prima volta ed è espressione di un gruppo affiatato che, prima di andare in scena, lavora per alcuni mesi su un laboratorio di teorie e tecniche teatrali. Nel curriculum della Compagnia ci sono moltissimi titoli tra cui: “Un Santo nel Pallone” da A.Campanile, “Improteatro”, spettacolo creato in diretta, “Legali? Legali!”, mise en scène dalla radio comica americana anni ’30, “Sogno Reloaded”, “Di Mummia ce n’è una” da Quattrocchi e Cattivelli, “Tutto quello che ci interessa della vita” da A. Campanile, E. De Filippo e C. Vittici, ”Le Cognate” da M. Tremblay, “Salomè” da Oscar Wilde, “American Lie” da R. Franco e “Dracula” da B. Stoker, “Ma è assurdo! Sceme di vita?” da  A. Campanile, E. Ionesco e K. Valentin, “La piccola bottega degli orrori” da Roger Corman e Frank Oz, “Il senso della vita” tratto dagli sketches dei Monty Python, “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare , una rilettura in chiave anni Sessanta di “Frankenstein Junior” di Mel Brooks, “Legali da legare da gli show radiofonici dei Fratelli Marx”, “Deus ex machina” di Woody Allen, Chi ruba un piede è fortunato in amore” di Dario Fo.

Per informazioni contattare Associazione culturale Espressione Est – T. 3478737763 – Mail: info@espressione-est.com – Sito: www.espressione-est.com




Dal 6 NOVEMBRE alle 20.30 al POLITEAMA ROSSETTI ritorna in scena MAGAZZINO 18

Ritorna in scena al Politeama Rossetti dove ha vissuto poco più di un anno fa il suo esordio assoluto, Magazzino 18, produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia assieme a Promo Music, scritto e interpretato da Simone Cristicchi per la regia di Antonio Calenda.

Lo spettacolo sarà nuovamente in scena a Trieste da giovedì 6 a domenica 9 novembre e sarà certo impossibile per chi lha vissuto non riandare con la mente al suo emozionante debutto. 

L'artista Simone Cristicchi, Premio Speciale Luchetta 2014

L’artista Simone Cristicchi, Premio Speciale Luchetta 2014

Le ultime prove di Magazzino 18, prima dellalzata del sipario infatti erano state caratterizzate da un lato, in palcoscenico, dal fervore positivo degli ultimi aggiustamenti della messinscena. Dallaltro lato, in quelle stesse ore, il tema affrontato dallo spettacolo, per la prima volta in una così esplicita forma teatrale (quello dellesodo giuliano dalmata) sollevava potenti polemiche politiche che sono rimbalzate con clamore sui media locali e nazionali e unincredibile tensione.Ma alla fine di Magazzino 18 nessuna polemica, nessuna tensione ha potuto resistere agli applausi scroscianti, allemozione positiva in cui si sono sciolti i pregiudizi. Ed è bello che accanto al chiaro successo teatrale, questatmosfera positiva ed entusiasta abbia accompagnato da allora ogni tappa dello spettacolo, da Roma ai piccoli centri della Croazia, alla tournée già in corso nella stagione 2014-2015 (in questi giorni Cristicchi sta recitando al Teatro Bellini di Napoli e poi sarà al Teatro Carcano a Milano, di nuovo Roma, Venezia).  Ulteriori esiti di prestigio ha ottenuto lo spettacolo: come la scelta di Rai Uno di trasmettere la registrazione integrale di Magazzino 18 nel Giorno del Ricordo, dopo una puntata speciale di Porta a Porta (registrazione realizzata e prodotta dalla sede Rai del Friuli Venezia Giulia), il riconoscimento dato a Simone Cristicchi dal Comune di Trieste, e poi i premi, fra cui la Rosa dArgento dellAssociazione Commercianti al Dettaglio e il recente Premio Le Maschere del Teatro, ottenuto per le migliori musiche. E se a settembre Magazzino 18 ha realizzato la sua prima uscitadal continente, replicando a Toronto, è certo che lesperienza canadese non è che il prologo di una più vasta avventura internazionale.cristicchi

Magazzino 18 è incentrato su una pagina dolorosa e mai abbastanza conosciuta della storia dItalia, che trova nel porto Vecchio di Trieste un proprio simbolo, appunto il Magazzino 18che dà il titolo allo spettacolo. È un luogo della memoriaparticolarmente toccante: era infatti il deposito dove gli esuli prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o viaggi verso lontane mete lasciavano le loro proprietà (effetti personali, mobili, fotografie, quaderni, stoviglie, utensili da lavoro che rimangono ancora lì accatastati) in attesa in futuro di rientrarne in possesso. Dopo la seconda guerra mondiale, con il trattato di pace del 1947, lItalia perdette vasti territori dellIstria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato danimo, con quale sofferenza intere famiglie impacchettarono tutte le loro cose e si lasciarono alle spalle le loro città, le case, le radici. Davanti a loro si prospettavano difficoltà, povertà, insicurezza, spesso sospetto e una vita piena di nostalgia: la stessa che pervade la canzone di Simone Cristicchi Magazzino 18e le altre create per lo spettacolo e intrecciate alle parti recitate in una fusione di canto e musica, parole, poesia e immagini storiche in questo applaudito Musical Civile.Un racconto che prende forma sulla scena grazie allesperienza registica di Antonio Calenda che fa del teatro lo strumento per una riflessione importante e necessaria su un passato da conoscere per affacciarsi al presente con consapevolezza e armonia.Il pubblico segue lavventura di uno sprovveduto archivista romano, inviato dal Ministero a redigere un inventario in Cristicchi_2quel magazzino; incontrerà lo spirito delle masseriziee gli altri protagonisti le cui storie sono nascoste tra i loro privati, semplici oggetti. Fondamentale lapporto della FVG Mitteleuropa Orchestra, diretta dal Maestro Valter Sivilotti che esegue dal vivo la partitura dello spettacolo. Assieme a Cristicchi sul palco, il coro di bambini della scuola StarTs Lab.

 Le scenografie sono di Paolo Giovanazzi, le luci di Nino Napoletano.

 Magazzino 18 va in scena da giovedì 6 a domenica 9 novembre si replica alle 20.30 tranne la domenica in cui si inizia alle ore 16. I biglietti sono disponibili presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito www.ilrossetti.it allacquisto on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.




Natalino Balasso apre 3 stagioni ERT con STAND UP BALASSO giovedì 6 novembre all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli,

Stand Up Balasso aprirà 3 stagioni di prosa del circuito ERT: giovedì 6 novembre all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli, venerdì 7 novembre al Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo e sabato 8 novembre a TeatrOrsaria di Premariacco; tutte le repliche andranno in scena alle 20.45.

Lo Stand up comedian è, nella tradizione americana, il comico che si presenta davanti al pubblico armato di solo microfono, in piedi, con una luce che lo illumina. Tanti gli esempi illustri, da Lenny Bruce a Bill Hicks passando per Jerry Seinfeld, Richard Pryor ed Eddie Murphy. In questa prova si cimenta ora anche Natalino Balasso con il suo Stand up Balasso, spettacolo che aprirà tre stagioni di prosa del circuito ERT: giovedì 6 novembre all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli, venerdì 7 novembre al Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo e sabato 8 novembre a TeatrOrsaria di Premariacco; tutte le repliche andranno in scena alle 20.45. L’attore rodigino riporterà in regione Stand Up Balasso a fine marzo a Prata di Pordenone e sarà protagonista durante la stagione anche con il suo nuovo monologo, Velodimaya.

webmail.webfaction.comIn questo Stand Up non c’è un vero filo conduttore, c’è “solamente” tanta comicità, il meglio di dieci anni di Balasso. Un concentrato di parole senza fronzoli, una carrellata di battute, monologhi tragicomici, modi di dire, ragionamenti sul filo dell’assurdo, riflessioni indignate contro il mondo e interpretazione dei difetti che appartengono a tutti noi. Più di due ore di zapping in puro stile Balasso, concentrato in un’unica performance che raccoglie tutti gli espedienti dell’Arte della Commedia.
Lo spettacolo prende la forma di un’antologia comica durante la quale l’attore gioca con i diversi registri linguistici e tutte le varianti della risata: da quella sottile nata dai doppi sensi e dai giochi di parole, a quella più amara che sottolinea le miserie e i difetti umani, fino a quella di pancia, per cui si ride fino alle lacrime. Una valanga verbale travolgente, scagliata contro il pubblico come un vero e proprio tsunami di comicità.

Natalino Balasso venerdì 7 novembre, prima dello spettacolo al Teatro Candoni di Tolmezzo, incontrerà i detenuti della Casa Circondariale di Tolmezzo. L’incontro è organizzato nell’ambito delle iniziative del CSS Udine nelle Case Circondariali del Friuli Venezia Giulia.

Info chiamando la Biblioteca Guarneriana di San Daniele (0432.946567), l’Ufficio Cultura di Tolmezzo (0433.487961) e la Biblioteca di Premariacco (0432.729405) e visitando il sito www.ertfvg.it.