Valentina Lodovini:Tutta casa, letto e chiesa circuto ERT dal 23 gennaio

Tutta casa, letto e chiesa, testo del 1977 di Dario Fo e Franca Rame, ritorna in scena a oltre quarant’anni nell’interpretazione di Valentina Lodovini.
La prossima settimana Tutta casa, letto e chiesa sarà in quattro teatri del Circuito ERT: mercoledì 23 gennaio al Candoni di Tolmezzo (ore 20.45), giovedì 24 gennaio del Teatro Ristori di Cividale (ore 21), venerdì 25 gennaio del Teatro Benois-De Cecco diCodroipo (ore 20.45) e sabato 26 gennaio del Teatro Luigi Bon di Colugna (ore 20.45).




Il fu Mattia Pascal al teatro Bobbio di Trieste con Daniele Pecci dal 18 Al 23 gennaio

Arriva a Trieste dal 18 gennaio, dopo numerose piazze in Italia, la produzione Contrada Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Daniele Pecci ne firma il riadattamento e interpreta sulla scena il suo Mattia, guidato dalla regia di Guglielmo Ferro, in questa versione che ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico oltre a numerosi “tutto esaurito”.

Una nuova occasione per riflettere sul capolavoro pirandelliano, uno dei più grandi classici della letteratura. L’opera è stata più volte protagonista di diverse interpretazioni teatrali e cinematografiche e in questa versione, oltre che essere riadattata da Daniele Pecci è anche interpretata dallo stesso nel ruolo di Pascal, un uomo costretto a fuggire dalle costrizioni delle convenzioni sociali.  Il dramma dell’identità, la perdita di ogni appiglio sociale che possa dare un ruolo stabile all’essere umano, illuso nonostante tutto di poter sopravvivere all’anonimato e ricominciare da zero, sono i temi pirandelliani presenti ne Il fu Mattia Pascal che in questa rivisitazione indovinata rispetta  lo stile e atmosfere dell’autore e trasporta il pubblico in un dramma esistenziale fatto di chiaro-scuri, essenzialità e semplicità, che accentuano ulteriormente la partecipazione emotiva alla vicenda. 

Mattia Pascal vive in un paese immaginario. Quando entra in possesso dell’eredità del padre, decide di farla amministrare a certo Batta Malagna che si rivela un disonesto. Le cose peggiorano nel momento in cui Mattia Pascal mette incinta la nipote dell’amministratore Malagna, Romilda, ed è obbligato a un matrimonio riparatore. Senza soldi a causa della cattiva gestione dell’eredità paterna, è costretto a lavorare presso una biblioteca e a vivere in casa dei suoceri, dove conduce un’esistenza d’inferno. Partito per tentare la fortuna con il gioco d’azzardo e vinta una somma ingente, nel viaggio di ritorno legge su un giornale che al suo paese è stato ritrovato un corpo in decomposizione il quale, incredibilmente, è stato identificato come il suo. Poiché tutti lo credono morto, è  l’occasione d’oro per cambiare identità e risolvere i suoi problemi …Eppure Mattia Pascal dovrà accorgersi  che la soluzione scelta non lo pone in un equilibrio praticabile.

Daniele Pecci, classe ’70, ha cominciato la sua carriera da giovanissimo e oggi, tra cinema, teatro e tv, è uno dei volti più amati dello spettacolo.  All’attivo vanta già 29 anni di carriera teatrale divenuto famoso per le fiction “Orgoglio”, “Il bello delle donne” e “Eravamo solo Mille”, ha debuttato al cinema con il film “Fortapàsc” di Marco Risi e nel 2010 è tra i protagonisti di “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek con Riccardo Scamarcio. Sul palco della Contrada insieme a lui Rosario Coppolino, Maria Rosaria Carli e Adriano Giraldi, Marzia Postogna, Diana Höbel, Vincenzo Volo e Giovanni Maria Briganti. Scene di Salvo Manciagli, costumi di Françoise Raybaud e musiche di Massimiliano Pace. Repliche al Teatro Bobbio fino al 23 gennaio; lo spettacolo prosegue il suo tour in regione con il circuito ERT a Maniago il 24 gennaio e a Sacile il 25.




Hallo, I’m Jacket sabato 19 Teatro Sosta Urbana UDINE

“Hallo, I’m Jacket”, l’opera dissacrante sulla cultura usa e getta

Sabato, debutto regionale per l’ultimo spettacolo ospitato da TSU nella cornice di Circo All’InCirca (UD)

 

 

Un finale decisamente sopra le righe per la rassegna Presente Imperfetto di Teatro Sosta Urbana, che chiude con la prima regionale dello spettacolo “Hallo, I’m Jacket. Il Gioco del Nulla”, portato in scena dalla Compagnia livornese Dimitri Canessa in coproduzione con l’Associazione Sosta Palmizi, uno dei nomi più conosciuti della danza contemporanea italiana. L’appuntamento è per questo sabato, ore 21, presso lo spazio di Circo All’InCirca (Feletto Umberto, UD).

Ad attendere gli spettatori, una messa in scena ironica e dissacrante sul “mondo contemporaneo” dove tutto è estremo: gli attori diventano la parodia di se stessi, alle prese con la cultura usa e getta, l’ansia performativa e il “junk food” mediatico. Sul palco, Federico Dimitri e Francesco Canessa rappresenteranno due performer contemporanei che si allenano, quasi come degli sportivi, per partecipare all’attesissimo “campionato mondiale della performance”. Mentre danzano, lottano, gareggiano e sudano, l’unico imperativo è  essere “: Produttivi! Seduttivi! Interessanti! Alternativi! Fighi!. Una storia a tratti surreale che, sebbene con una punta d’amarezza, rapirà il pubblico dentro il loro vortice frenetico.

 

Il costo del biglietto è di 5 euro. La biglietteria apre in loco dalle ore 20.

 

Per la sesta edizione della rassegna “delle periferie”, la compagnia del Teatro della Sete anche quest’anno è stata sostenuta da Comune di Udine, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli.

 




Blanc: il Teatro Incerto in tournée nel Circuito ERT

ZOPPOLA TEATRO COMUNALE

Venerdì 18 gennaio ore 20.45

LESTIZZA AUDITORIUM COMUNALE

Sabato 19 gennaio ore 20.45

PONTEBBA TEATRO ITALIA

Sabato 2 febbraio ore 21.00

COLUGNA DI TAVAGNACCO TEATRO LUIGI BON

Venerdì 15 febbraio ore 20.45

 

In Blanc tre amici si ritrovano a discutere animatamente del bizzarro acquisto fatto da uno di loro: un quadro completamente bianco.

Il costo dell’opera è esorbitante e gli altri due amici interpellati dal terzo – che sostiene di essere un intenditore d’arte contemporanea –  non riescono a comprendere la spesa da lui sostenuta e, ancor meno, il valore artistico di una tela bianca. Ne scaturisce una diatriba sul significato dell’arte contemporanea che degenera presto in un litigio d’altra natura, in cui vengono a galla vecchi dissapori e genera incomprensioni che rischiano di mettere in crisi un’amicizia consolidata.

Blanc è un testo divertente e lucido sulla crisi del nostro tempo. Alla sua maniera, il trio Fantini-Moretti-Scruzzi adatta l’originale francese, ambientato in una Parigi anni Ottanta, nel friulano del loro paese, riscrivendo la commedia su personaggi in crisi d’identità, sospesi in un Friuli pieno di contrasti.

Nato nel 1982 dall’incontro di tre amici che iniziano a fare teatro assieme, il Teatro Incerto ha intrapreso da allora un viaggio artistico che si contraddistingue per un teatro d’attore di irresistibile matrice comica, sia in italiano sia in friulano. Tra i loro cavalli di battaglia, popolarissimi fra le platee friulane la Trilogia di spettacoli Four, Laris e Dentri, con cui il gruppo si impegna in una più personale scrittura drammaturgica, la versione in friulano di Maratona di New York di Edoardo Erba (2002), e in questi anni Garage 77 (2005), Bessôl – Un arbitro tal bunker (2008), Forest(2009), Don Chisciotte (2011), Predis (2013) e S-Glacat (2015).




Teatro Comunale Cormons La Traviata con Lella Costa 22 gennaio

Martedì 22 gennaio, alle 21, il Teatro Comunale di Cormons ospiterà Lella Costa, intensa interprete di ‘Traviata, l’intelligenza del cuore’ in questo omaggio a tutte le “traviate” del mondo dove lacrime e risate si susseguono per un intramontabile successo, ironico, elegante e delicato. Sul palcoscenico saliranno anche Francesca Martini (soprano) e Giuseppe Di Giacinto (tenore), accompagnati al pianoforte da Davide Carmarino. Lo spettacolo è prodotto da Mismaonda in collaborazione con Societa’ dei Concerti di Parma e il Centro d’arte contemporanea Teatro Carcano. Lella Costa torna a confrontarsi con l’opera teatrale-musicale, scritta con Gabriele Vacis, che rende omaggio a tutte le “traviate” del mondo. E lo fa non solo attualizzando un tema che continua ad essere centrale nella sua poetica, ‘l’intelligenza del cuore’, ma rivedendo insieme a Gabriele Vacis la messinscena. Sul palco infatti, denudato da orpelli scenografici, un pianoforte accompagnerà le arie della Traviata cantate da un tenore e un soprano, consentendo a Lella Costa di intessere un dialogo impossibile con Violetta e Alfredo, mescolando con abilità e umorismo il celebre romanzo di Alexandre Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, tessendo tutte le parti della storia e non solo. Dalla Signora delle Camelie alle ragazze di strada, Lella Costa darà voce e corpo anche a due dive scelte come simbolo dell’amore non corrisposto, Maria Callas e Marilyn Monroe. Donne lontane ma simili, perché, in fondo, “ogni donna è stata ed è una bellissima bambina, troppo spesso trasformata in merce da chi non riesce a comprenderne il bisogno d’amore e di cura”. Traviata è stato il grande successo nato del sodalizio artistico con Gabriele Vacis, ma a distanza di oltre dieci anni non risente del tempo, anzi acquista valori e significati nuovi, indagando lucidamente, con grazia ed ironia, la realtà femminile. “L’intelligenza del cuore è quella messa in campo quando si ama: la capacità – dice Lella Costa – di cambiare la propria vita quando sfugge, restituirle un appiglio quando sembra scivolare via”.




Nuovo appuntamento ad Imperia con il teatro del mare 19 gennaio con il duo Marta e Gianluca

Sabato 19 gennaio 2019 alle ore 21 arriva l’attesissimo appuntamento con lo show di Marta & Gianluca al Teatro del Mare, presso l’Auditorium del Museo Navale di Imperia in via Scarincio 7. Prenotazioni al 339-5753743.

Marta & Gianluca sono il duo comico diventato molto celebre grazie a un nuovo modo di fare comicità, veloce ma ricco di spunti, tanto da consegnare al pubblico uno strascico di risate su ogni successiva battuta, ancora coperta dalla reazione sulla precedente. Il loro esilarante spaccato sulla vita di coppia è un’ibridazione così efficace da moltiplicare i tanti mondi che portano sul palco in tante visioni di noi, se potessimo guardarci dall’esterno.
Marta & Gianluca iniziano a lavorare in forma di duo comico dal 2010 in poi, in seguito alla partecipazione all’edizione televisiva di Zelig Off, con una divertente e intelligente parodia dello Speed Date. Nel 2015 conducono la seconda edizione di Extra Show su Mediaset Extra e partecipano come ospiti alla puntata finale del Festival di Sanremo 2015 condotto da Carlo Conti. Nell’estate dello stesso anno sono ospiti fissi del quiz show “Gli italiani hanno sempre ragione”. A Sanremo 2016 sono presenti in tutte le serate interpretando i coniugi Salamoia. Continuano adesso le loro apparizioni, concentrando una larga parte dell’attività nelle tournée teatrali.




Lampedusa, naufraghi e disperazione

 

 Ne L’abisso Davide Enia parla della vita e della morte, di un ciclo senza soluzione di continuità che abbraccia ogni individuo.  Enia sceglie dunque di raccontare la sua esperienza a Lampedusa come osservatore di sbarchi attraverso gli occhi dei
sommozzatori della Guardia Costiera addestrati a soccorrere in emergenza, i pescatori che nelle reti oltre al pesce trovano corpi, il becchino del paese che si occupa di dare dignità ai morti senza nome e senza identità. Ci sono anche gli abitanti dell’isola obbligati, loro malgrado, ad affrontare un’emergenza inimmaginabile. Poi c’è la storia nella storia, un racconto di famiglia, i legami di sangue che vanno oltre a mille parole inutili. Dove la vita e la morte ancora una volta sono strettamente legate.
 Per raccontare  questo Enia ha bisogno della parola spesso ricercata nel dialetto siciliano, una lingua madre dai suoni rassicuranti, della musica (Giulio Barocchieri lo affianca sul palco con le antiche melodie dei pescatori) ma anche dei gesti che guidano e danno il ritmo alla parola stessa. .
Un testo ancorato alla realtà, che non si chiede neppure se le spiegazioni o le soluzioni al dramna debbano arrivare dalla politica. Lo testimonia il sommozzatore che confida al narratore di non avere idee molto a sinistra, eppure di fronte ai naufraghi pensa solo a salvare vite.
Lunghissimi gli applausi per Enia che con gesti e parole ha saputo rendere vivo il dramma in modo più efficace rispetto a immagini e notizie passate in tv. Un racconto struggente che ha bisogno di sedimentare, con calma, nell’anima di chi lo ascolta.
Andato in scena al Teatro Palamostre di Udine per Teatro Contatto.



OVERLOAD A UDINE OSPITE DELLA STAGIONE DI TEATRO CONTATTO DEL CSS SABATO 19 GENNAIO, AL TEATRO PALAMOSTRE, ALLE ORE 21.00

A pochi giorni dalla prestigiosa premiazione, fa tappa a Udine, ospite della stagione di Teatro Contatto del CSS (anche sostenitore del progetto produttivo), Overload, lo spettacolo vincitore del Premio Ubu 2018 come miglior spettacolo dell’anno. Protagonista sabato 19 gennaio, sul palco del Teatro Palamostre di Udine (inizio ore 21), la compagnia Sotterraneo, anche protagonista di un incontro con il pubblico al termine della replica e di un dj set in foyer.

Overload è un bizzarro esperimento di “ipertesto teatrale” e anche una dichiarazione d’amore per lo scrittore americano David Foster Wallace e le sue ossessioni ricorrenti: il ruolo dei media nelle trasformazioni della società contemporanea, l’industria dell’entertainment, la capacità delle nuove tecnologie di frammentare la nostra esperienza e disabituarci alla profondità.

I performer di Sotterraneo Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolinigiocano con gli spettatori fra le tante possibilità di “distrazione” dal centro di un discorso conduttore.  Overload si chiede infatti se sia ancora possibile un’ecologia dell’attenzione nell’era di sovraccarico di informazioni del nostro tempo.

“Fra distrazioni di massa e mutazioni digitali, ci muoviamo immersi in un ambiente aumentato dai media”, spiega Daniele Villa, drammaturgo di tutte le creazioni del Sotterraneo. Sovrastimolati dalle informazioni, viviamo in uno stato di allerta continua che gli antichi conoscevano solo in battaglia. Il rumore di fondo cresce in tutto il pianeta. Non dovremmo forse fare più silenzio e scegliere a cosa prestare attenzione?

Overload prende avvio da una sorta di discorso principale, un discorso pronunciato da Claudio Cirri, il performer alter ego di David Foster Wallace, ma, al contempo, gli altri performer agiscono in scena come link di una navigazione internettiana e offrono continuamente al pubblico la possibilità di aprire dei collegamenti a contenuti nascosti, che possono innescare possibili azioni e immagini.

Il pubblico ha la facoltà di rifiutare i collegamenti e continuare a seguire il discorso, oppure di attivarli, allontanandosi dal centro dello spettacolo e perdendosi in un labirinto di distrazioni, attraverso una rincorsa continua al frammento che è molto simile alla nostra esperienza quotidiana.

A condurre il discorso è dunque lo scrittore americano David Foster Wallace, autore che sentiamo vicino in molte delle sue ossessioni: il ruolo dei media nelle trasformazioni della società contemporanea, l’industria dell’entertainment e la sua pervasività, la capacità delle nuove tecnologie di frammentare la nostra esperienza e disabituarci alla profondità. Al tempo stesso però Wallace è autore di opere labirinto, sovraccariche quanto divertenti, in cui il lettore si smarrisce e incanta, in cui lunghissime note a piè di pagina e diagrammi di flusso creano un’esperienza di fruizione orizzontale che ci trasmette la sensazione di aver perso il senso compiuto della vicenda narrata.

Chi meglio di lui potrebbe esporre una riflessione sull’ecologia dell’attenzione a un pubblico che viene continuamente chiamato a distrarsi?

Lo spettacolo è una coproduzione europea prodotta da Teatro Nacional D. Maria, con il contributo di Centrale Fies, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Mibact, Funder 35, Sillumina, e le Residenze artistiche Associazione Teatrale Pistoiese, Tram – Attodue, Teatro Metastasio di Prato, Centrale Fies_artwork space, Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin, La Corte Ospitale, Teatro Studio/Teatro della Toscana, Teatro Cantiere Florida.

BIGLIETTERIA TEATRO CONTATTO: Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21, da lunedì a sabato ore 17.30 – 19.30 tel +39 0432 506925,  biglietteria@cssudine.it, www.cssudine.it – Prevendita online sul circuito Vivaticket

19 gennaio 2019, h.2100

Udine, Teatro PalamostreSala Pasolini

SOTTERRANEO

Overload

m.t.r.




Isa Danieli e Giuliana de Sio in scena al Teatro Petrarca di Arezzo Sabato 19 e domenica 20 gennaio

Nuovo appuntamento con il cartellone voluto dalla Fondazione Guido d’Arezzo

Due attrici italiane con  “Le Signorine”, un testo di Gianni Clementi per la regia di Pierpaolo Sepe che unisce comicità e drammaticità

Due grandi attrici italiane per una pièce che alterna registri comici e drammatici: sabato 19 e domenica 20 gennaio ad Arezzo Isa Danieli e Giuliana de Sio portano in scena in LE SIGNORINE, lo spettacolo con cui prosegue la stagione teatrale che Fondazione Guido d’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Comune di Arezzo propongono al Teatro Petrarca.

Prodotto da Nuovo Teatro per la regia Pierpaolo Sepe, “Le Signorine” racconta di due sorelle zitelle offese da una natura ingenerosa, che trascorrono la propria esistenza in un battibecco infinito.

Isa Danieli

Isa Danielli e Giuliana De Sio sono Addolorata e Rosaria, e per loro qualsiasi circostanza o avvenimento diviene argomento di animata e inconciliabile discussione. Rosaria domina, Addolorata subisce. Finché un inaspettato, drammatico episodio sembra capovolgerne i ruoli. Danieli e De Sio esaltano l’incalzante comicità, ma anche la struggente malinconia e drammaticità del testo di Gianni Clementi, in uno spettacolo intimo e claustrofobico, nel quale le protagoniste diventano lo specchio della società attuale, sempre più portata a considerare “il mondo fuori” come il nemico. Il piccolo appartamento delle due zitelle diventa allora una sorta di avamposto; le finestre, delle feritoie da cui osservare, senza essere visti, il pericolo che incombe.

Informazioni: Fondazione Guido d’Arezzo, Corso Italia 102; tel. 0575356203; fondazioneguidodarezzo@gmail.com. Pagina Facebook: Arezzo Cultura

Teatro Petrarca, via Guido Monaco 12, tel. 0575 1739608

www.comune.arezzo.it; www.toscanaspettacolo.it




Auditorium Fratta San Daniele del Friuli giovedì 17 gennaio Novecento

 

Dopo essere stato ospite nel Circuito ERT a fine novembre, il “pianista sull’Oceano” ritorna in Friuli Venezia Giulia per un ultimo saluto.
Novecentomonologo di Alessandro Baricco, sarà giovedì 17 gennaio alle 20.45 all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli.
La storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento verrà interpretata da Eugenio Allegri, l’attore per cui fu scritta venticinque anni fa.
La regia è di Gabriele Vacis.