Lapsus urbano, itinerario audioguidato di Kepler-452 fino al 19 settembre a Udine per Teatro Contatto

Teatro Contatto 39 x 365 giorni / Blossoms / Fioriture, il progetto speciale ideato dal CSS per una stagione lunga un anno di spettacolo dal vivo, ospita a Udine la nuova creazione della compagnia bolognese Kepler–452. Dal 1 agosto al 19 settembre il pubblico potrà partecipare attivamente a Lapsus urbano – Il primo giorno possibile, itinerario audioguidato in forma di lettera dal passato per il «giorno zero» del futuro. Gli spettatori saranno chiamati a misurare il loro presente con il futuro utopico immaginato dagli autori; a reagire alle domande poste nelle cuffie, a guardarsi in faccia, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia.

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Anà-Thema inaugura la SCUOLA DI TEATRO! Aperte le iscrizioni per i LABORATORI e il corso SCUOLA

La proposta formativa di Anà-Thema Teatro per la stagione 2020/2021 si arricchisce di nuovi percorsi proponendo

i LABORATORI per ragazzi e adulti e inaugurando

LA SCUOLA DI TEATRO.

Entrambi i percorsi si svolgeranno presso

il Nuovo Atelier Teatrale in viale Ledra 70 a Udine.

LABORATORI
Le lezioni dei laboratori saranno una volta alla settimana della durata di 75/90 minuti. I partecipanti affronteranno un percorso creativo che andrà da ottobre 2020 a maggio 2021 con un saggio finale. Le lezioni saranno condotte dagli attori di Anà-Thema
Teatro e non è necessario avere esperienze teatrali per partecipare al corso.
Il costo del laboratorio è di € 330 all’anno suddiviso in tre rate.
La classe verrà chiusa al raggiungimento massimo d’iscrizioni dei partecipanti.
Per iscriversi bisogna solo inviare la richiesta via mail o telefonicamente
alla segreteria.
I laboratori partiranno il 5 ottobre per RAGAZZI e BAMBINI; il 7 ottobre per ADULTI

LUNEDI’:
Laboratorio BAMBINI da 6 a 10 anni – orario 17:15 /18:30
Laboratorio RAGAZZI da 11 a 14 anni – orario 18:45 / 20:00

MERCOLEDI’:
Laboratorio ADULTI – orario serale da definire

SCUOLA DI TEATRO
Anà-Thema Teatro aprirà la Scula di Teatro, un percorso intensivo con due lezioni settimanali tenute dai docenti delle diverse discipline. La classe sarà composta da massimo 10 allievi, l’iscrizione alla scuola sarà determinata da un colloquio preliminare. Gli allievi dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, non sono richieste esperienze teatrali ma una buona motivazione al percorso di formazione attorale.
Le lezioni partiranno il 7 ottobre e si svolgeranno nei giorni di mercoledì e venerdì in orario serale.
Le lezioni si svolgeranno da ottobre a maggio e il costo complessivo della scuola è suddiviso in tre rate da € 265 l’una.

MERCOLEDI’ – Tecniche di recitazione

VENERDI’ – si alterneranno le seguenti materie: Canto – Voce e Dizione – Movimento – Storia del teatro – Trucco e Costume

I colloqui di selezione si svolgeranno nella seconda metà di settembre.
il termine per le domande di partecipazione è fissato al 15 settembre 2020.

INFO E ISCRIZIONI laboratori e scuola:
tel. 3453146797 info@anathemateatro.com

E.L.




4-8 agosto: gli spettacoli a Contatto Blossoms per UdinEstate di questa settimana

Quattro gli spettacoli in programma questa settimana, dal 4 all’8 agosto, proposti dalla stagione di Contatto Blossoms/Fioriture per UdinEstate 2020.

Si incomincia, il 4 e 5 agosto, in Piazza I maggio (inizio ore 19.00, in caso di maltempo: ex Chiesa di San Francesco) con Vanja sulla collina, “prove per Zio Vanja di Cechov”, ispirate al film di Louis Malle, “Vanya sulla 42a strada”.

Vanja in città

Diretta da Rita Maffei, la Compagnia del CSS con Gabriele Benedetti, Pepa Balaguer, Paolo Fagiolo, Fabiano Fantini, Daniela Fattori, Natalie Norma Fella, Rita Maffei, Klaus Martini, Nicoletta Oscuro – porta in diversi luoghi della città i dialoghi, i sentimenti e le suggestioni del capolavoro di Cechov, in un gioco scenico sempre in progress, da vedere e rivedere, dove gli attori sono sia se stessi che i personaggi della pièce, in uno slittamento continuo fra realtà e finzione, fra ciò che è in scena e ciò che vi resta fuori, come nello splendido film di Malle.

Il 6 e 7 agosto, il pubblico potrà partecipare a Lapsus urbano, il primo giorno possibile, itinerario audioguidato creato dalla compagnia bolognese Kepler 452. Lapsus urbano è una performance concepita durante il lockdown, nei giorni in cui il «fuori» sembrava un luogo lontano e utopico, nel momento più cupo delle restrizioni alla mobilità, alla socialità e al lavoro, quando la routine delle nostre vite veniva squassata e ribaltata dalle fondamenta. Gli spettatori saranno chiamati a misurare il loro presente con il futuro utopico immaginato dagli autori; a reagire alle domande poste nelle cuffie, a guardarsi in faccia, a contarsi, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia. Lo spettacolo prende avvio alle 19.30 davanti alla ex Chiesa di S. Francesco per diventare performance urbana in Piazza XX settembre.

Venerdì 7 agosto, nello spazio antistante la ex Chiesa di S. Francesco alle ore 21.00 andrà in scena In my bed, conferenza teatrale sui

Manuel Buttus e Roberta Colacino

misteri della sessualità friulana, una commedia del teatrino del Rifo scritta da Maurizio Zacchigna e interpretata da Manuel Buttus e Roberta Colacino, realizzata in collaborazione con Teatro nei Luoghi – XIV edizione.
In My Bed è una commedia sul sesso e l’amore che nasce ed interpreta ironicamente i risultati di un sorprendente questionario curato qualche anno fa dall‘associazione Vicino/Lontano. Il progetto puntava a farsi un quadro esplicito di come i friulani vivano il sesso, attraverso 100 domande a cui rispondere in forma anonima.
Lo spettacolo del Rifo gioca liberamente sui risultati impressionanti, nei numeri e nella sincerità, di quell’indagine, rivalando molto su gusti, preferenze, identità di genere dei nostri concittadini, di tutte le età.

Ogni giorno (eccetto domeniche e 15 agosto), prosegue fino al 22 settembre, all’interno della ex Chiesa di S. Francesco l’evento italiano creato da Mario Martone a partire dal capolavoro teatrale di Bernard Marie Koltès, Nella solitudine dei campi di cotone. Si tratta di un’installazione abitabile in forma di labirinto per due solo spettatori, riallestita da Fabrizio Arcuri e con il paesaggio sonoro realizzato dal musicista e compositore Teho Teardo. Nel suo attraversamento, echeggia il racconto di uno dei testi più perturbanti di Koltès, con le voci inconfondibili di due grandi interpreti come Claudio Amendola e Carlo Cecchi.

Per tutti gli spettacoli, informazioni e prevendite al Teatro Palamostre, in piazzale Diacono 21, dal lunedì al sabato, dalle ore 17.30 alle 19.30. tel. 0432.506925. Biglietti online sul circuito vivaticket. www.cssudine.it




XVII Edizione Positano Teatro Festival -Premio Annibale Ruccello 7 – 8 – 9 agosto 2020

Il Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello, non si ferma, la rassegna diretta da Gerardo D’Andreache da vent’anni “offre uno sguardo sulla drammaturgia contemporanea, italiana e straniera”, quest’anno, grazie all’eccezionale attenzione che il sindaco Michele De Lucia e la sua Giunta hanno dimostrato, sin dal primo anno di amministrazione nel 2010, nei suoi confronti, avrà luogo, nonostante il momento difficile dettato dalle norme di sicurezza anti COVID,  nello scenario del suggestivo “Anfiteatro Piazza dei Racconti” i cui ampi spazi  consentiranno un regolare rispetto del distanziamento sociale.

“Non va dimenticato che si tratta sempre dell’unico “Festival a più alto tasso panoramico” – ricorda il sindacoMichele De Lucia– per la capacità di posizionare i suoi palcoscenici in ogni parte del suo territorio, dalle alture a picco sul mare appunto di Nocelle e Monterpertuso al Sagrato della Chiesa Madre, al Borgo di Liparlati, alla Garitta, alla Chiesa Nuova. Quest’anno la pandemia ci ha imposto di non poter fare il percorso itinerante, di ridimensionare dunque il programma solito del Festival che comprendeva 13 giorni di spettacoli per complessivi 16 occasioni di teatro, e dirottare le risorse comunali verso il sostegno di attività colpite dall’emergenza sanitaria”.

Anche se in sole tre serate di programmazione, la XVII Edizione conferma i suoi tradizionali intenti di offrire al pubblico occasioni di “ridere, riflettere e commuoversi”.

 “Il Positano Teatro Festival celebra, nell’anno bisestile 2020, i vent’anni della sua storia. Quattro lustri, dunque, quando timidamente gli “organizzatori” – racconta il direttore artistico Gerardo D’Andrea– si affacciarono sulla bella spiaggia grande, nel giardino di San Vito, dietro agli stabilimenti, per dare il via alla prima edizione della rassegna teatrale. Positano, meta di artisti che vi soggiornavano in tutte le stagioni ma anche luogo attrattivo di tanti turisti, si presentava come il luogo più idoneo per rappresentare il teatro di prosa. E così, sollecitati, anche dalla storia di attori e attrici di cinema e teatro – continua – che trascorrevano lunghe serate in allegria al mitico bar De Martino, prese forma e sostanza nel 2000, la prima edizione del Festival, allestendo un cartellone con tre spettacoli”.

 




A Villa Manin sabato 1 agosto va in scena “Il Giardiniere” conFabiano Fantini, Glauco Venier e Luigina Tusin

Dopo il successo del contenitore musicale (Concerti Nel Parco) e di quelli dedicati ai più piccoli (Figure nel Parco e Caccia alle Favole), nel Parco di Villa Manin a Codroipo (UD) entra nel vivo il programma del contenitore teatrale, ideato dal CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia per “Villa Manin Estate 2020”, la rassegna organizzata dall’ERPAC (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia) per coinvolgere un pubblico molto eterogeneo, voglioso di ripartire, di emozionarsi e di immaginare un nuovo futuro attraverso la cultura.

“Teatro e Trilogia friulana” propone una serie di letture sceniche dalle opere di tre scrittori originari del Medio Friuli che lo hanno raccontato con uno sguardo internazionale: alle ore 19:00 di sabato 1 agosto verrà messo in scena “Il giardiniere di Villa Manin”, lettura che racconta gli ultimi giorni di lavoro di un giardiniere nel magnifico parco di Villa Manin, attraverso il suo diario.

L’attore Fabiano Fantini, il pianista Glauco Venier e l’artista visiva Luigina Tusini daranno vita alle pagine di un diario, attraverso la recitazione, la pittura e la musica, alla ricerca di quella capacità di entrare in sintonia con la natura che abita in ognuno di noi: i viali del parco, le maestose architetture della Villa che dialogano con il territorio circostante, diventano spazi mentali, luoghi dell’anima in cui i tre artisti interagiscono nella concretezza della realizzazione scenica. Uno spartito di azioni in cui il lavoro fisico dei performer, le parole, la musica, le immagini, siano mediazione, un divenire di senso ed emozioni che ripercorrono la storia della villa, i fasti e la decadenza, persone e atmosfere, come la straordinaria vita del parco, degli alberi e degli animali che ci vivono. In concomitanza con lo spettacolo, verrà inoltre presentato il libro di Amedeo Giacomini “Il giardiniere di Villa Manin” da cui il recital trae ispirazione.

L’estate di Villa Manin ha segnato anche la ripresa dell’attività espositiva con una mostra dedicata ad Angiolino, straordinario pittore autodidatta del ‘900 friulano, un caso speciale e unico a livello nazionale per l’energia creativa e la passione sottese alla realizzazione di queste opere che rappresentano un inno alla pace.




Capitalismo magico, concerto-spettacolo di Lodo Guenzi e Nicola Borghesi 31 luglio a Teatro Contatto

Dal 31 luglio Teatro Contatto 39 x 365 giorni / Blossoms / Fioriture, il progetto speciale ideato dal CSS per una stagione lunga un anno di spettacolo dal vivo, ospita a Udine due creazioni della compagnia bolognese Kepler–452. Il 31 luglio ore 20 in Piazza Venerio sarà in scena con Capitalismo magico, concerto-spettacolo ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Due amici di una vita, Lodovico Guenzi (frontman de Lo Stato sociale e giudice a XFactor) e Nicola Borghesi (anima di Kepler 452), si ritrovano disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca, fra canzoni e parole, di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia.

Dal 1 agosto al 19 settembre il pubblico potrà partecipare attivamente a Lapsus urbano – Il primo giorno possibile, itinerario audioguidato in forma di lettera dal passato per il «giorno zero» del futuro. Gli spettatori saranno chiamati a misurare il loro presente con il futuro utopico immaginato dagli autori; a reagire alle domande poste nelle cuffie, a guardarsi in faccia, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia.

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Ricordo di Gianrico Tedeschi – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Gianrico Tedeschi – il ricordo del direttore Franco Però”.

«Due anni fa, mentre lavoravamo ai “Miserabili”, Franco Branciaroli una mattina mi chiama e mi ricorda che Gianrico Tedeschi quel giorno compiva 98 anni. Lo chiamo, non risponde. Poco dopo sul display del mio cellulare compare il suo nome. Al telefono c’è Marianella, sua moglie, che me lo passa. Un Gianrico felice mi ringrazia del pensiero e ricorda l’ultima sua venuta al Rossetti: era stato due stagioni prima, con “Dipartita finale”, quella follia messa in piedi da Branciaroli, in cui quattro meravigliosi squinternati rileggevano Beckett (Tedeschi, Pagliai, Donadoni e Branciaroli). Chiuso il telefono mi passano davanti le immagini dello spettacolo. La voce di Gianrico che arrivava senza bisogno di alcun supporto fino in fondo alla platea e poi lui, in camerino; lì dimostrava tutti i suoi 96 anni, poi si faceva accompagnare in palcoscenico e una volta entrato in scena si dimenticava del tempo reale e lo faceva dimenticare al pubblico.

Un paio di stagioni prima ero andato a vederlo in una commedia diretta da Maccarinelli. Era la storia di un vecchio – in gioventù un partigiano – obbligato a letto, poiché era stato investito dall’auto guidata da un ragazzo… Il giudice infligge come pena al ragazzo, di custodire il vecchio. A un certo punto dello spettacolo, il giovane prende in braccio l’altro per portarlo al bagno. La disinvoltura di Gianrico nel farsi prendere in braccio, in mutande e maglietta, continuando a scambiarsi battute ironiche con il ragazzo aveva fatto scoppiare alla loro uscita un applauso a scena aperta.

Certamente ha avuto ragione lui, una ventina d’anni fa, quando rifiutò una commedia che gli avevo proposto: era la storia di un padre anziano, che non vuol mollare il suo lavoro in libreria, contro la volontà dei figli. “E scritta proprio bene, intrigante, ma io non sento ancora quel problema…”. Non l’ha sentito fino all’ultimo! Ciao Gianrico»

Con questo toccante ricordo, Franco Però direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia saluta Gianrico Tedeschi, grandissimo e generoso protagonista di tanti spettacoli sul palcoscenico del Politeama Rossetti. Pochi mesi fa menzionavamo il suo “Dipartita Finale” e la produzione sveviana “La Rigenerazione” di cui era stato impeccabile interprete, per festeggiare il traguardo dei suoi 100 anni. È difficile ora lasciar andare un amico tanto prezioso.

E.L.




Artisti Associati saluta il grande Gianrico Tedeschi

La famiglia ArtistiAssociati perde un componente, uno degli artisti più profondi e allo stesso tempo capace di grande leggerezza, un attore capace di spaziare in tutti i generi teatrali, dal varietà al dramma, con un talento fuori dal comune e, prima di tutto, un uomo eccezionale. Gianrico Tedeschi ha partecipato alla nostra vita per dieci anni, portando in dono a Cormons, in occasione dell’inaugurazione del Teatro Comunale nel 1998, un intervento che era la celebrazione stessa del significato del teatro.

Proprio in quest’occasione Gianrico Tedeschi esprime la sua volontà di far nascere il sodalizio artistico con l’Impresa di Produzione goriziana. Da Milano a Cormons, Gianrico trasferisce la sua attività e anche la sua famiglia tanto da divenire in poco tempo un cormonese d’adozione amatissimo e da essere insignito della cittadinanza onoraria.

Sono iniziati così 10 anni tra i più belli e significativi della vita artistica di ArtistiAssociati. Gianrico è stato un maestro silenzioso: lui insegnava senza parole, bastava osservarlo. Rigoroso, attento ad ogni componente della compagnia, col suo spirito brillante, le idee innovative e originali.  Il debutto con ‘Minetti’ di T. Bernhard e poi subito dopo con ‘Le ultime lune’ di F. Bordon. Questo spettacolo è diventato un evento nazionale da primato. 550 recite dal 2001 al 2010 in praticamente tutti i teatri d’Italia.

E poi ancora: ‘Il medico per forza’ di Moliere, ‘Tutto per bene’ di Pirandello, ‘La rigenerazione’ di Svevo, ‘Metti in salvo il tesoretto’ di Plauto/Tedeschi. Infine il magnifico ‘Smemorando-La ballata del tempo ritrovato’, testo scritto da Gianrico stesso dove si sottolineava l’importanza della memoria in tutte le sue accezioni. Un lavoro dove il grande Gianrico aveva deciso di rivelare al suo pubblico i ricordi più veri più profondi non solo della sua straordinaria carriera ma dell’intera sua vita, a partire da quel centro di concentramento in cui era stato rinchiuso pur di non combattere al fianco dei Nazisti.

L’intero staff di ArtistiAssociati e il direttore Walter Mramor si stringono alle care Marianella, Sveva ed Enrica con grande affetto. Gianrico è stato una guida, un punto di riferimento; mancherà a tutti profondamente. E allo stesso tempo continuerà ad essere qui insieme a noi, sul palcoscenico, ogni volta che si aprirà il sipario.




TU CHE M’HAI PRESO IL CUOR: venerdì a TOLMEZZO e sabato a CIVIDALE due serate dedicate all’operetta

 

La FVG Orchestra in collaborazione con il Circuito ERT e l’Associazione Internazionale dell’Operetta del Friuli Venezia Giulia presenta due serate nelle quali verranno eseguite le arie più famose di alcune delle migliori operette prodotte negli anni d’oro di questo genere.

Tu che m’hai preso il cuor è il titolo del concerto che debutterà venerdì 31 luglio alle 20.45 al Teatro Candoni di Tolmezzo per la rassegnaCarniarmonie e verrà replicato il giorno successivo, sabato 1. agosto,alle 21, al Teatro Adelaide Ristori di Cividale del Friuli, grazie al sostegno del Comune.
Sui palchi regionali la FVG Orchestra sarà diretta da Romolo Gessi e accompagnata dai tenori Max René Cosotti e Andrea Binetti, e dalla soprano Daniela Mazzuccato.




“Finché c’è luce” domani in piazza Venerio a Udine per Contatto/Blossom

L’esilarante Teatro Incerto, trio dall’irresistibile matrice comica formato dagli attori Fabiano Fantini, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi, lancia una nuova sfida per Teatro Contatto Blossoms/Fioriture: “ci basta un parco, una corte, uno spazio all’ aperto, una pedana per noi e delle sedie per il pubblico”. Il resto sarà commedia, divertimento, replicati più volte, “Finché c’è luce” in scena sabato 25 luglio alle ore 17, 18, 19 e 20 in Piazza Venerio a Udine (in caso di maltempo Teatro S. Giorgio). Una parte della performance, in lingua friulana, si ripeterà identica ad ogni rappresentazione mentre una seconda cambierà di replica in replica, anche con l’incursione di qualche ospite o il coinvolgimento degli spettatori.

La prenotazione è obbligatoria, in prevendita al Teatro Palamostre, orario: dal lunedì al sabato, ore 17.30-19.30 o in prevendita online sul circuito vivaticketbiglietteria@cssudine.it – tel. 0432.506925.  Al pubblico è richiesto di arrivare sul luogo di rappresentazione con mezz’ora prima dell’inizio, per poter osservare le misure di sicurezza e tracciabilità per la prevenzione e il contenimento della diffusione del Covid 19.

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