NOA RITORNA A INCANTARE TRIESTE CON LA SUA SPLENDIDA VOCE. IL 30 OTTOBRE AL POLITEAMA ROSSETTI

Canterà in concerto al Politeama Rossetti di Trieste il prossimo 30 ottobre, in una serata intitolata Love Medicine, come il nuovo album la bravissima e affascinante Noa, cantante di talento e spessore internazionale. Molto amata dal pubblico di tutto il mondo grazie alla sua innata capacità di toccare il cuore con la sua musica e la profondità del suo messaggio, osannata dalla critica internazionale per il suo talento artistico, Noa  è  ritornata con una release mondiale il 13 luglio, a distanza di 4 anni dall’ultimo disco, con il nuovo e appassionante progetto discografico e live, Love Medicine. “Love Medicine, frutto della collaborazione di Noa con Gil Dor, da sempre al suo fianco come direttore musicale e chitarrista, nasce da quattro anni di lavorazione: una pausa creativa in cui hanno tradotto in musica tutte le sfumature delle emozioni e l’energia scaturite da incontri significativi e luoghi magici”.  Noa è una cantautrice e percussionista di origine yemenita/israeliana/americana, che insieme con Gil Dor, da sempre suo direttore musicale e chitarrista, ha entusiasmato e incantato il pubblico di tutto il mondo con il suo unico, appassionato e noaintelligente stile di scrittura e di interpretazione. La musica per lei è anche strumento per il suo instancabile e coraggioso lavoro per la pace nel suo Paese. I suoi numerosi impegni di volontariato in tutto il mondo, le sono valsi titoli e riconoscimenti, tra cui Ambasciatrice di buona volontà della FAO, Cavaliere della Repubblica Italiana, il Chrystal Award del WEF di Davos, la Colomba della Pace di Shimon Peres e molti altri ancora.  Noa è un talento, un’artista impegnata, come raramente s’incontra nella musica popolare di oggi. È stata paragonata a Barbara Streisand, Joan Baez, Nana Mouskouri, Joni Mitchell ed Elis Regina, tra gli altri. Noa si è esibita in Vaticano davanti a Papa Giovanni Paolo II, cantando la sua versione originale dell’Ave Maria; è stata l’unica, tra i principali artisti israeliani, a esibirsi durante la storica manifestazione per la pace in cui è stato assassinato Yitzchak Rabin; ha co-scritto e cantato Beautiful That Way, tema principale della colonna sonora de La vita è bella, il film premio Oscar di Roberto Benigni; ha collaborato con artisti internazionali e scritto centinaia di canzoni in inglese ed ebraico. Ha un seguito fedele in Europa e in Israele, dove è nata e vive, e un pubblico in crescita negli Stati Uniti, dove è cresciuta.  Noa è capace di toccare il cuore di ogni tipo di pubblico, con la forza della sua voce e la profonda umanità del suo messaggio. Questo è il suo grande dono.

Per il concerto che si terrà a Trieste, al Politeama Rossetti, il 30 ottobre prossimo,ancora alcuni biglietti disponibili. I biglietti si possono acquistare in prevendita presso la Biglietteria del Politeama Rossetti e tutti i punti vendita ed i circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: all’acquisto si accede anche attraverso il sito del teatro www.ilrossetti.it. La biglietteria del Politeama Rossetti segue l’orario d’apertura estivo, da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 14. Si può contattare la biglietteria tramite il centralino del Teatro al numero 040-3593511.




Continuano dal 28 fino al 31 ottobre 2014 le repliche di “SISSI A MIRAMAR” TEATRO BOBBIO – TRIESTE

sissi_a_miramarCon questa inedita opera teatrale, Sissi a Miramar, il castello di Miramare diventa teatro di una vicenda storicamente impossibile ma assolutamente esilarante. Alessandro Marinuzzi adatta per le scene e dirige il testo di Alessandro Fullin che riporta a Miramare la sua legittima proprietaria, Carlotta del Belgio; una Carlotta assolutamente sui generis, che deve fare i conti con la crisi economica e i costi di mantenimento di un castello vero e proprio, aperto alle visite turistiche e invaso da onnipresenti stormi di piccioni. Rimasta vedova con una sola domestica al seguito, Carlotta è ormai una donna senza peli sulla lingua, che non si ricorda quasi i tempi in cui era Imperatrice del Messico. Facile immaginare la sua sorpresa quando si ritrova di fronte a Sissi, la cugina Imperatrice d’Austria, che credeva assassinata in Svizzera. Un assassinio falso, come spiegherà Sissi, creato appositamente per liberarsi dagli obblighi e dalla noia della vita di corte. Le due donne si vedono costrette alla convivenza in castello, con le visite del medico come unico contatto con la realtà, finché un giorno un giovane patriota, Guglielmo Oberdan, non si introduce nella loro dimora.

Un racconto pieno di colpi di scena che sa essere irriverente e pungente al punto giusto, raccontando in un modo indiscutibilmente originale quelle persone che sono ormai entrate nella memoria della città e del territorio, che ancora oggi sente una forte appartenenza alle tradizioni Austriache.

Nato come testo radiofonico, trasmesso dalla sede RAI di Trieste, Sissi a Miramar è in seguito diventato un libro di successo, edito da MGS Press ed ha avuto nel novembre 2013 anche una prima trasposizione scenica “a leggìo”.




Fadiesis Accordion Festival Venerdì 24 ottobre, ore 20.45 – Convento di San Francesco, Pordenone LA PRIMA FISARMONICA, lezione-concerto con Corrado Rojac

Un grande solista impegnato in una lezione-concerto dedicata all’antica armonica a mantice, antenata della fisarmonica, recentemente riscoperta, con uno sguardo rivolto anche al sociale.  Sono questi gli ingredienti de La prima fisarmonica, serata inaugurale del Fadiesis Accordion Festival, in programma venerdì 24 ottobre alle 20.45 nel convento di san Francesco a Pordenone, con ingresso libero, che ospiterà la raccolta fondi a favore della Lega italiana fibrosi cistica ass. Fvg. Il triestino Corrado Roiac, svelerà i suoni e i segreti dell’armonica a mantica ricostruita i base ai documenti ritrovati Fondo musicale Giuseppe Greggiati di Ostiglia, con tanto di metodo musicale, scritto dallo stesso Greggiati che si adoperò per migliorare uno strumento in suo possesso di origini viennesi, dando vita di fatto alla prima fisarmonica italiana. Roiac condurrà la sua esposizione tra notizie, curiosità e dimostrazioni partiche, dando un assaggio del metodo musicale di Greggiati che, scritto nel 1842, rappresenta un unicum con le sue 33 lezioni di tecnica strumentale, centinaia di esercizi e 50 brani che ne inaugurano il repertorio: dagli studi di matrice pianistica, alle forme e stilemi del melodramma italiano fino alla musica d’intrattenimento dell’epoca  (valzer viennese e Salonmusik di gusto biedermeier. Corrado Rojac, pioniere nello studio di questa armonica a mantice è stato il primo Italiano a diplomarsi in fisarmonica in un conservatorio statale e uno dei primi docenti di tale strumento nei conservatori. Ha suonato per le istituzioni musicali italiane più prestigiose, tra cui il Teatro Regio di Torino, l’Arena di Verona, La Fenice di Venezia, la Società dei concerti di Trieste, l’Accademia filarmonica di Bologna. Numerose anche le sue affermazioni all’estero (da Salisburgo a Pechino). Ha contribuito notevolmente allo sviluppo della letteratura contemporanea per fisarmonica (con lezioni anche alla Harvard University di Boston), e svolge anche attività compositiva (suoi brani sono stati eseguiti in importanti festival internazionali), con interessanti aperture anche alla musica elettronica.




Cineconcerto della Zerorchestra dedicato a Buster Keaton

Venerdì 24 ottobre alle 21.00 l’Istituto vescovile G. Marconi festeggia il doppio anniversario della sua fondazione (1704) e della sua riapertura (1924) al Teatro Russolo di Portogruaro con il cineconterto della Zerorchestra dedicato a Buster Keaton

 

Pordenone, 23 ottobre 2014.

seven chances_02Venerdì 24 ottobre alle 21.00 l’Istituto vescovile G. Marconi festeggia il doppio anniversario della sua fondazione nel 1704 e della sua riapertura del 1924 con il cineconcerto della Zerorchestra dedicato a Buster Keaton e ai suoi capolavori “Seven Chances” e “The Playhouse” al Teatro Luigi Russolo di Portogruaro.

Zerorchestra plays Buster Keaton vede i musicisti impegnati a interpretareSeven Chances e The Playhouse, con le musiche originali composte rispettivamente da Didier Ortolan e Romano Todesco con Bruno Cesselli.Grazie all’esperienza iniziata con l’indiscusso capolavoro di Keaton, The Cameraman, la Zerorchestra ha preso le misure rispetto alla poetica, i ritmi e i virtuosismi che contraddistinguono tanto l’opera di Keaton quanto il jazz, giungendo a creare un cineconcerto che trova nell’improvvisazione un apporto fondamentale. La formazione si presenta funzionale ai film scelti e integrata dal ritorno del vibrafono nell’organico dell’orchestra. Per commentare Seven chances (1925) Morando Morandini disse: “Nessuno è perfetto? Questo film lo è”. Uno dei capolavori comici della storia del cinema – azione, amore, risate e colpi di scena – Seven chances permette a Keaton di riassumere e completare un ciclo di slapstick iniziato 20 anni prima, con una sequenza di inseguimenti a tutt’oggi insuperata, da Spielberg ne “I predatori dell’arca perduta” a Woody Allen e molti altri.  Le musiche composte da Didier Ortolan e Romano Todesco per Seven Chances si inseriscono nella tradizione del film muto che prevede l’accompagnamento sonoro a commento delle immagini, ma sono impreziosite dall’impronta jazz che contraddistingue la Zerorchestra, permettendo alla composizione di approfondire e descrivere le scene e le emozioni che scorrono sullo schermo.zerorchestra plays keaton_01The playhouse (1921) è uno dei più noti cortometraggi di Keaton e spicca per l’uso degli effetti speciali che moltiplicano il protagonista in decine di ruoli. Keaton scrive nella sua autobiografia: “Nel 1921 per far questo ci volevano dei trucchi fotografici che non erano mai stati provati prima. Ma i miei operatori riuscirono a mostrare ben nove Buster Keaton sullo schermo allo stesso tempo: incredibile!”Le musiche composte da Bruno Cesselli per questo film si caratterizzano per una maggiore disinvoltura rispetto alla ricostruzione filologica, in favore di un percorso originale che trae nuova linfa dall’improvvisazione e rende unica ogni proiezione.

zerorchestra plays keaton_02Per info e biglietti chiamare il Collegio Marconi al 0421/281111(www.collegiomarconi.org; info@collegiomarconi.org ) o la Fondazione Musicale Santa Cecilia allo 0421/270069 (www.fmsantacecilia.it).




Lunedì 27 ottobre 2014 ore 21.00 Teatro Miela RUDY LINKA TRIO

 

Rudy Linka è uno dei più talentuosi chitarristi jazz della scena mondiale attuale. Originario di Praga, ha collaborato con i migliori interpreti del jazz mondiale. Attualmente vive tra tra New York e la Repubblica Ceca, dove organizza annualmente il blasonatissimo Bohemia Jazz Fest. Coadiuvato da una sezione ritmica di grandissimo spessore, Rudy non mancherà di stupirci e trasportarci nel suo mondo fatto di sonorità calde e ricche di armonie sofisticate.

Rudy Linka, chitarrista praghese (ma svedese di adozione ed oramai residente negli Stati Uniti dal 1985), ha una formazione classica (chitarra classica al Conservatorio di Praga e di Composizione a Stoccolma) e uno studio approfondito della chitarra jazz, iniziato per altro al Berklee College Of Music. Allievo e seguace di Jim Hall, John Abercrombie, e John Scofield, Linka suona con personalità, eleganza e swing ricercando armonie sofisticate e sonorità particolari, non dimenticando tuttavia la sua appartenenza etnica nella sconfinata ammirazione per la musica folk ceca.

organizzazione: Bonawentura




FARE TEATRO A SCUOLA SECONDO NOI 2014_6^ edizione

Incontri, seminari, laboratori sul Teatro e la Scuola

29/31 ottobre 2014

Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Un’iniziativa organizzata in collaborazione con

FONDAZIONE TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

Con il riconoscimento e il patrocinio di

MIUR – UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

MIBAC – MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

PROVINCE DI TRIESTE, UDINE, GORIZIA e PORDENONE

COMUNE DI UDINE

AIB – Associazione Italiana Biblioteche

UDINE – Tre giorni di incontri, laboratori e seminari sul rapporto tra la Scuola e il Teatro. È iniziato il conto alla rovescia per la sesta edizione di Fare Teatro a Scuola secondo Noi, la manifestazione organizzata dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, che si svolgerà dal 29 al 31 ottobre.

 

Nell’arco di pochi anni Fare Teatro a Scuola secondo Noi è diventato un momento di formazione, confronto e dialogo molto atteso da quegli adulti che a vario titolo si occupano di infanzia: insegnanti ed educatori, operatori culturali e teatrali, ma anche genitori e familiari che sono i primi mediatori e promotori di un avvicinamento dei più piccoli ai linguaggi artistici ed espressivi, all’Arte e al Bello, come forma di conoscenza e di relazione con gli altri e il mondo.

 

L’arte nelle mani” sarà il tema di questa edizione di Fare Teatro a Scuola secondo Noi e di tutte le attività del teatroescuola dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia per l’anno scolastico 2014/2015. Nelle tre giornate di lavoro si susseguiranno incontri aperti al pubblico, laboratori brevi (atelier) per gli insegnanti e gli educatori della durata di 3 ore, seminari formativi per gli insegnanti ed educatori della durata di 6 ore. Il lavoro e la riflessione ruoteranno attorno al tema della trasmissione del sapere tra le generazioni e della traduzione in pratica delle conoscenze legate al mondo del Teatro e dell’Arte nel senso più ampio del termine. Si ricreerà una sorta di “bottega dell’artista” dove maestro e allievo lavoreranno fianco a fianco, in un rapporto di scambio reciproco.

 

L’inaugurazione ufficiale si terrà mercoledì 29 ottobre alle 10.30 con la presentazione della manifestazione e del programma. Interverranno il presidente dell’ERT Alessandro Malcangi, il direttore Renato Manzoni e le coordinatrici del progettoSilvia Colle e Lucia Vinzi. A fare gli onori di casa sarà il presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni daUdine Tarcisio Mizzau.

I lavori si apriranno ufficialmente nel pomeriggio alle 14 con l’incontro aperto al pubblico titolato “La tenda che è casa” condotto da Giorgio Strazzari, studioso di filosofia e cultura degli Indiani d’America e uno dei primi costruttori a livello mondiale di “Tipì”, la tenda a forma conica dei nativi americani.

Dalle 16.30 alle 19.30 si svolgerà l’atelier “Teo va a teatro… e scuola” condotto da Arianna Sedioli, esperta di formazione ed educazione musicale e sonora dei bambini. Nello stesso orario si terranno i primi incontri dei seminari “Pezzetti di colore” con Enzo Valentinuz, artista friulano specializzato in graffito su intonaco e affresco, e “La parola essenziale” con Claudio Milani, autore teatrale e attore vincitore del Premio Eolo 2012, sul tema della narrazione.

 

Teatro fatto di niente 06.07Giovedì 30 ottobrealle 14 si terrà l’incontro dal titolo “Il teatro si coniuga al presente. La documentazione dell’arte, memoria attiva nel presente” con Valter Colle, ricercatore, studioso ed editore in campo musicale e nell’ambito delle culture e tradizioni popolari.

Ricchissimo il programma del pomeriggio: alle 16.30 si svolgeranno gli atelier “La dimensione sonora del gioco” con Arianna Sedioli e “Ascoltare le emozioni” con il regista e autore teatrale Roberto Frabetti della compagnia La Baracca/Testoni Ragazzi di Bologna sul tema del teatro per la primissima infanzia. Sempre alle 16.30 si terrà il seminario “L’impronta e la traccia” a cura di “Le magnifici editrici”, casa editrice bolognese specializzata in opere d’arte in forma di libro.

 

Venerdì 31 ottobre alle 14 l’incontro sul tema “L’arte che comunica”, lezione-concerto con Fabio Caon, docente di Didattica della letteratura e comunicazione interculturale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Nel pomeriggio alle 16.30 si svolgeranno gli atelier “q.b. quanto basta per andare, stare e tornare a teatro” sul progetto di educazione alla visione e all’ascolto a cura dell’Associazione 0432 e dell’ERT-teatroescuola e “La presenza delle parole” con Massimo Somaglino sulla lettura ad alta voce.

 

La partecipazione agli incontridelle 14 è libera e gratuita mentre per gli atelier e i seminari delle 16.30 è necessaria l’iscrizione. Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare l’ERT allo 0432.224214 oppure all’indirizzo info@teatroescuola.it. Per ulteriori approfondimenti sul programma visitare il sito www.ertfvg.it, sezione teatroescuola.

 

teatroescuola 1Fare Teatro a Scuola secondo Noi è organizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con ilriconoscimento e il patrocinio del MIUR – Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca / Ufficio Scolastico Regionale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Friuli Venezia Giulia, Province di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, Comune di Udine, AIB – Associazione Italiana Biblioteche.

La manifestazione fa parte di “Appuntamenti a Teatro”, progetto rivolto alle scuole di Udine promosso e sostenuto dal Comune di Udine in collaborazione con il TIG Teatro per le nuove generazioni del CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG.




SPLENDIDA APERTURA DELLA STAGIONE TEATRALE DEL ROSSETTI CON FINIS TERRAE DI ANTONIO CALENDA

Come va visto questo “Finis Terrae”, andato in scena al Teatro Rossetti come finestra di apertura della nuova stagione 2014-2015?  DSC_0647

La prima impressione è quella di un pugno alla bocca dello stomaco verso l’ipocrisia e l’indifferenza …per come questo dramma scenico sull’immigrazione e  la tolleranza vengono rappresentate dalla  regia di Antonio Calenda, nonché ideatore del progetto, scritto con abilità di  di battute ironiche e dialoghi profondi con parentesi di vera liricità drammatica, da  Gianni Clementi.  Raccontare spettacoli meravigliosi come quello a cui abbiamo assistito ieri sera  è sempre un rischio.  Si rischia di cadere nella banalizzazione, perché crediamo che spettacoli  con un testo che affronta da un’angolazione particolare e non scontata i temi attualissimi e dolorosi dell’immigrazione, della diffidenza e del pregiudizio, dell’accoglienza.con problematiche  così attuali  e  con la leggerezza espressa in scena vanno visti,  e vissuti. La tragica realtà della migrazione dei popoli in sofferenza, per fame, guerre, povertà, vengono rappresentati come un atto di accusa, ma con una venata poesia e una speranza di soluzione contro l’indifferenza dei ben benpensanti. Spettacolo di denuncia verso una indifferenza che ci coinvolge un po’ tutti e da cui non siamo capaci di uscirne ricco di contenuti alti, morali, etici. Bravissimi in scena Nicola Pistoia, Paolo TriestinoDSC_0154 due attori di grande comunicabilità, abilità e sincerità di tempi.  La povertà materiale e quella spirituale, di valori, di umanità; la dignità e la discriminazione, la guerra e l’accoglienza, il bisogno imperioso di speranza… è infatti in questi temi il nucleo profondo di Finis Terrae. Si tratta di un apologo sulla povertà, sul destino degli ultimi della terra, perseguitati, forzati alla migrazione sulle nostre coste, dove troveranno però una realtà corrotta dalla superficialità e dalla cultura del benessere e del consumo. Una realtà in cui un uomo vale per quanto possiede e non per ciò che è, e dove nella dilagante indifferenza e nella costante insoddisfazione sta andando perduto il senso della responsabilità e della compassione. Coinvolgente è l’arrivo notturno dei profughi uscenti dal mare, tutti in possesso di una croce i cui elementi posizionati sulla sabbia formeranno lo scheletro-prigione di una imbarcazione. La presenza di questi personaggi di colore creano in scena  ciò ché Calenda ha saputo amalgamare con  cambi di situazioni, dal quotidiano al metaforico, consegnando agli interpreti tutte le potenzialità espressive per  la dovuta dialettica di scontro con noi “civilizzati” che sono veri  pugni nello stomaco ben evidenziati anche in un’ omelia recente di Papa Francesco contro l’indifferenza e la paura dell’altro. Un discorso di ammirazione  è quello che dobbiamo rilevare per il  gruppo africano(del Senegal, del Mali, del Burkina Fasu)  di musicisti, attori, danzatori, interpreti, cantanti, composto da otto elementi, e da una interprete femminile DSC_0761di colore, personaggio portatore di un prossimo parto in coincidenza con la notte di Natale, proprio con la nascita di Gesù, spazio temporale in cui si dipana la storia di due contrabbandieri in attesa di una refurtiva da ritirare in riva al mare, quando arriva la tragedia dei migranti. Gianni Clemente è stato abile nelL’amalgamare nel montaggio delle scene momenti ilari, ironici, necessari per mantenere una complicità col pubblico e far passare il messaggio di rilevante importanza in un racconto non facile da trasportare su un palcoscenico, ma dove il risultato finale risulta entusiasmante.  Grazie alle luci di Nino Napoletano,  e l’ambientazione ideata dallo scenografo  Paolo Giovanazzi  con costumi in armonia con le scene di Domenico Franchi. Il pubblico, è apparso attento e coinvolto, ed  ha poi vissuto con entusiasmo il momento finale musicale offerto dal gruppo africano, fantastico e coinvolgente nella loro esibizione. Applausi sentiti e prolungati.  Il regista Antonio Calenda sceglie la drammaturgia di un autore contemporaneo di notevole interesse  come Gianni Clemente e – nei ruoli dei protagonisti – interpreti di comprovato talento e in profonda sintonia come Nicola Pistoia e Paolo Triestino, a cui si affiancano Francesco Benedetto e Ismaila Mbaye, Ashai Lombardo Arop, Moustapha Dembélé, Moustapha Mbengue, Djibril Gningue, Ousmane Coulibaly, Inoussa Dembele, Elhadji Djibril Mbaye, Moussa Mbaye  assieme  per affrontare, fra onirismo e lancinante verità, temi contemporanei attraverso il senso d’ironia e una malinconia esistenziale alta e placata.

Giovedì 23 ottobre alle ore 17.30 al Café Rossetti si terrà un incontro con la compagnia di Finis Terrae sui temi dello spettacolo: saranno presenti il regista Antonio Calenda, l’autore Gianni Clementi, Nicola Pistoia e Paolo Triestino e tutti gli interpreti e musicisti dello spettacolo.L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Enrico LIOTTI

enrico.liotti@ildiscorso.it

RIRPODUZIONE RISERVATA




NAPOLI : Chiude la rassegna Under 35 “A(s)soli Giovani”, lo spettacolo inedito dei Naviganti InVersi “Quell’ultima corsa”

Chiude la rassegna Under 35 “A(s)soli Giovani”, lo spettacolo inedito dei Naviganti InVersi “Quell’ultima corsa”. In scena da venerdì 24 a domenica 26 ottobre, sempre alle 20.30, alla Sala Assoli.

Note di regia:

Argomentare con forza e convinzione le motivazioni che spingono gli uni a morire o quelle che illuminano di una fede inattaccabile gli altri è il motore di un discorso che porterà due uomini a conoscersi e ad entrare reciprocamente nel mondo dell’altro. L’apparenza di un’esistenza ai margini di una società che rifiuta la nuova classe povera, che vive ben al di là della soglia della povertà, i barboni,  si scontrerà con  quella di una vita senza soluzione, lastricata da una sofferenza acculturata che non lascia spazio alla speranza.

Uno società moderna ossessionata dalla frenesia del mondo e dall’insofferenza della comunicazione, vista dagli occhi di due protagonisti che per differenti motivazioni hanno deciso di viverla da comparse, utilizzando come trampolino per un’esistenza diversa quel salto metaforico chiamato “ultima corsa”. (Marco Serra)

LE DATE:

  • Venerdì 24 Ottobre ore 20.30  Approfondimento a cura del Professor Giuseppe Ferraro, docente di Filosofia alla Federico II Ospite in qualità di tutor artistico: Daniele Russo, attore e regista
  •  Sabato 25 Ottobre ore 20.30   Domenica 26 ottobre ore 20.30  Sala Assoli   Vico Lungo Teatro Nuovo, 110

            info e prenotazioni: botteghino@associazioneassoli.it 08119563943/3394290222




2CELLOS pubblicano il nuovo video di The Trooper Overture, annunciano partecipazione speciale al concerto di Andrea Bocelli a Zagabria

Continua l’ascesa dei 2Cellos, il duo di violoncellisti sloveno – croato autentico fenomeno mondiale del 2014, dapprima in rete e poi dal vivo. Luka Sulic e Stjepan Hauser sono una continua fonte di sorprese per le centinaia di migliaia di fan che li seguono in tutto il mondo. Dopo l’incredibile successo di Thunderstruck, alle soglie dei 27 milioni di views, i 2Cellos hanno appena pubblicato sul loro canale Youtube, forte di 100 milioni di visualizzazioni, il nuovo video di “The Trooper Overture”, un potentissimo mix per violoncello fra il “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini e la hit degli Iron Maiden “The Trooper”, un vero inno dell’hard-rock datato 1983. Come fosse una potente carica di brigata leggera, citando il poema di Alfred Tennyson (Charge of the Light Brigade), a sua volta ispiratore della più nota hit degli Iron Maiden, i 2Cellos ci travolgono e stupiscono ancora una volta, con il nuovo video clip che appunto omaggia la mitica rock band con una versione robusta solo per corde e archetti. Giocando sul consolidato parallelismo tra classico e moderno, questo video esalta appieno le doti tecniche di Luka e Stjepan, ormai vere bandiere del violoncello quale mezzo di fusione tra i generi e strumento capace di arrivare dritto alle viscere delle persone, come fatto d’altronde per oltre trent’anni dai Maiden, leggende dell’hard rock made in U.K. e 2Cellos pic1come espresso nell’Ouverture dell’opera di Rossini, un trascinante inno alla libertà.  Oggi inoltre è stata annunciata una speciale esibizione dei 2 Cellos nella loro città di origine in Croazia, in occasione del concerto che Andrea Bocelli terrà il prossimo 29 Novembre 2014, accompagnato dall’Orchestra di Zagabria con il Coro Accademico. Si tratta di un evento speciale, non solo per il fatto di suonare dal vivo sullo stesso palco del grande tenore Italiano, ma anche perché si tratta dell’unico show previsto per quest’anno a Zagabria, dato che il tour non prevede ulteriori date nel Paese. Infatti, i 2 Cellos cominciano un nuovo tour europeo di 17 date partendo il 24 Ottobre da Amsterdam. Attesissimi in Italia dove approderanno in dicembre per i 4 concerti a Padova (l’11), Roma (12), Bologna (13) e Milano (14), da gennaio saranno in tour mondiale, prima in Australia e Nuova Zelanda (6 date), poi negli Usa, dove fra febbraio e maggio saranno protagonisti di oltre 40 concerti, molti dei quali già sold out e prossimi al raddoppio. Nel frattempo a inizio 2015 uscirà il terzo album, sempre per Sonymusic, del quale è già stato svelato il titolo, “Celloverse“. E porterà sicuramente altre belle sorprese.

Biglietti in vendita su Ticketone online e nei punti vendita autorizzati

 




Al via giovedì la nuova stagione del Teatro Verdi di Gorizia Tutto esaurito per la “prima” con le 50 sfumature di… Pintus

Gorizia, 22 ottobre – Prenderà il via domani, giovedì 23 ottobre, con una “prima” all’insegna delle risate, la
nuova stagione artistica del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, diretta da Walter Mramor.
Toccherà ad Angelo Pintus e alle irriverenti imitazioni che animeranno il suo 50 sfumature di… Pintus aprire
la stagione del teatro goriziano: il primo sipario della stagione è in programma giovedì alle 20.45, in un
Verdi che va verso il tutto esaurito. Sold out ormai da giorni i biglietti, i ritardatari appassionati delle
esilaranti gag del performer triestino – tra i volti di punta di Colorado e reduce da una tournée che lo ha
consacrato come uno tra i più brillanti comici italiani – potranno in ogni caso recarsi al Botteghino del
Teatro per mettersi in lista d’attesa, sfruttando eventuali rinunce dell’ultimo minuto.
Il palinsesto per la nuova stagione si compone di venti spettacoli, suddivisi come di consueto in tre sezioni:
otto recite compongono il cartellone di Prosa, mentre la sezione dedicata a Musica & Balletto
comprenderà sei spettacoli. Piccola novità per la sezione Eventi, a sua volta contraddistinta da tre
sottosezioni. Due, infine, gli spettacoli Fuori Abbonamento: il primo dei due è in programma già martedì 4
novembre, quando sul palco del Verdi saliranno Alessandro Fullin e Ariella Reggio che con Sissi a Miramar
(produzione La Contrada per la regia di Alessandro Marinuzzi) porteranno a Gorizia le atmosfere triestine
della celebre residenza asburgica. Anche in questo caso la risposta del pubblico isontino è stata
entusiastica, con già centinaia di biglietti staccati al Botteghino.
Ma la stagione del Verdi propone davvero spettacoli in grado di soddisfare tutti: grandi classici della
commedia, portati in scena da interpreti amatissimi dal grande pubblico come Silvio Orlando (ne Il
Mercante di Venezia) e Alessandro Preziosi (con il suo Don Giovanni), il ritorno di Marco Paolini, con un
originalissimo spettacolo dedicato allo scrittore statunitense Jack London, “papà” di Zanna Bianca. E
ancora: Enzo Iacchetti e il suo personalissimo omaggio a Gaber, la grande danza con la compagnia di David
Parsons e il Lago dei Cigni interpretato dalla Bashkir State Opera and Ballet di Ufa, un grande classico del
musical come Aggiungi un posto a tavola e la rentrée – a grande richiesta – dell’operetta, con Vienna
chiama Gorizia. La stagione 2014/2015 regalerà poi anche una prima nazionale di prestigio. Venerdì 28
novembre il Verdi si riempirà delle note di Tutti insieme appassionatamente, una produzione con la quale
il teatro Sistina di Roma intende celebrare il cinquantesimo anniversario di uno dei film musicali più amati
di tutti i tempi, con l’ormai affiatatissima coppia composta da Luca Ward e Vittoria Belvedere.