Oh my “Darling”: Ricci/Forte contro l’omologazione dei sentimenti al Palamostre per Teatro Contatto

É iniziata ieri sera al Palamostre di Udine la stagione numero 33 di Teatro Contatto. Una stagione decisamente promettente, già dall’esordio in grande stile con i ritmi e il dinamismo di Ricci /Forte, due amici di “Contatto” che anche nelle scorse stagioni (still life, imitathionofdeath) hanno fatto parlare – molto bene – di sè, e non solo in Italia. Un teatro quello di Ricci/Forte di grande impatto visivo e sonoro.  In “Darling” gli autori hanno preso spunto da Orestea di Eschilo, l’origine del teatro occidentale in cui si celebra la nascita del sistema democratico, per parlare del disagio dell’uomo d’oggi.

848_7674_fotoSulla scena c’è solo un container con due finestrelle protette da grate, una porticina e un tetto; solo, si fa per dire, perchè rispetto alle scene spoglie del passato la scena è piena (anche troppo) per consentire ai protagonisti movimenti non solo in orizzontale, ma anche dal basso verso l’alto e viceversa. Tutto è illuminato dalla luce fredda dei neon. Gli attori entrano da una porta laterale vestiti elegantemente ma con sulle spalle una coperta grezza, di quelle militari che vengono date ai superstiti di una tragedia mentre rumori non ben definiti di acqua, animali diventano via via più assordanti. Da sopra il container appare a poco a poco una damina del settecento, vestita di tutto punto con parrucca riccia che a gran fatica si mette a parlare e ciò che colpisce non è tanto ciò che dice quanto il modo, la difficoltà dell’uso della parola parlata sostituita in molti casi da un tweet o da un messaggio di Whatsapp. Quanto sia vuoto e ripetitivo l’utilizzo di emoticon che rappresentano sensazioni inconsistenti e svuotano di contenuti i sentimenti. Più espressiva e comprensibile è di certo una chiacchierata fatta di soli numeri, al posto delle battute: questa sì che è una chiacchierata “fisica” e fatta con il cuore.

Cambiare vestito, indossare tute da lavoro arancioni o tutù come fanno gli attori non cambia la sostanza delle848_7680_foto cose: “l’abito non fa il monaco” e le parole che dovrebbero differenziarci l’uno dall’altro difficilmente, in un mondo omologato, ci rendono diversi o “unici”. Il container è esso stesso scena: dapprima rimane chiuso e in esso si svolge una lotta tra i protagonisti che termina con una sorta di teatrino di marionette in cui Oreste spiega ad Elettra di voler uccidere la mamma, poi si apre a poco a poco per farne vedere l’interno. Impeccabile la scelta dei brani della colonna sonora che getta un filo nel passato lontano, un valzer di Strauss per poi passare a  Bacarach, Sinatra arrivando ad un periodo relativamente più recente con i Led Zeppelin e Mick Jagger.  Sensazionali gli attori/atleti Anna Gualdo, Giuseppe Sartori, Gabriel da Costa, Pierstein Leirom che con la loro fisicità interpretano perfettamente il teatro di Ricci/Forte.

848_7677_fotoDarling, caro, amore, porta in scena la banalizzazione di sentimenti, come l’ amore ma anche dei cardini della società come la democrazia. Quindi l’uomo si sente inadeguato, perennemente precario in una società che ti vuole omologato una sorta di prodotto coltivato. Illuminante a e allo stesso tempo inquietante è la “coltivazione in vaso” di bimbi/bambolotti che riempiono il palco nella scena finale, interrotta da una sorta di corto circuito con cui si chiude la rappresentazione. Ricci/Forte fanno capire che un “ti amo” twittato o whatsappato non vale una stretta di mano fra amici guardandosi negli occhi. In replica anche stasera al Palamostre alle 21.

Maria Teresa Ruotolo

foto di Piero Tauro




IL MAGO DI OZ per la regia di LUCIANO PASINI in scena alla Sala Bartoli da martedì 28 ottobre

IMG6460Il Mago di Oz per la regia di Luciano Pasini riporta in scena i giovani allievi dell’Associazione StarTs Lab che in seno al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dà formazione teatrale a ragazzi fra i 6 e i 18 anni. Lo spettacolo è proposto nella programmazione ufficiale dello stabile da martedì 28 ottobre al 2 novembre e poi dall’ 11 al 16 novembre alla Sala Bartoli.”

Fare teatro per imparare a conoscere ed amare il teatro. È questa la linea su cui da anni si muove l’Associazione StarTs Lab, che opera in seno allo Stabile regionale formando al teatro ragazzi fra i 6 e i 18 anni.
Una sessantina di allievi, dal notevole talento, daranno prova di bravura e di completezza quest’anno interpretando Il Mago di Oz per la regia di Luciano Pasini.
Lo spettacolo rientra nella ufficiale programmazione del Teatro Stabile regionale e va in scena alla Sala Bartoli da martedì 28 ottobre al 2 novembre e poi dall’11 al 16 novembre, indicatissimo ai giovanissimi che si entusiasmeranno per una storia adatta a loro e recitata da loro coetanei, ma anche al pubblico adulto che può passare una serata piacevole e spensierata immerso nell’entusiasmo dei giovani interpreti.IMG6342
«Da qualche parte al di là dell’arcobaleno,/c’è un paese di cui ho sentito parlare /una volta in una ninna nanna. /Da qualche parte al di là dell’arcobaleno /i cieli sono blu e i sogni che osi sognare /diventano davvero realtà»
Chi non ha sognato, davanti a momenti difficili, paurosi… o semplicemente assai noiosi, di fuggire in un mondo da sogno? Magari si trova oltre l’arcobaleno, come suggerisce Somewhere Over The Rainbow, colonna sonora del film Il Mago di Oz con l’indimenticabile Dorothy di Judy Garland… 
In questo universo fra sogno e fiaba si muovono anche gli allievi dell’Associazione StarTs Lab che dopo un anno di formazione e prove, e un’anteprima-saggio, sono in grado di debuttare ora con la loro edizione de Il Mago di Oz.
IMG6410Base del lavoro dei 60 ragazzi che si impegnano in scena, è stato Il meraviglioso mago di Oz dello scrittore statunitense L. Frank Baum, primo dei suoi ben 14 libri dedicati ad Oz che ha ispirato teatro, cinema, cartoni… Ma è il significato formativo della favola ad essere soprattutto importante: porge con il sorriso uno dei quesiti fondamentali nella formazione della propria personalità. Quanto è possibile migliorarsi lavorando su sé stessi? È questo il significato della ricerca del Leone Codardo che vorrebbe avere coraggio, dello Spaventapasseri che vorrebbe ragionare ma ha la testa piena di paglia, di Dorothy e dell’Uomo di Latta. Aiutati dagli splendidi costumi e dalle belle scene create dagli allievi di alcune classi del Liceo artistico “Nordio” i giovani attori danno vita a questi e a una miriade di altri personaggi, sicuri nella recitazione, nella dizione, nella musica e nel canto. Merito della squadra di insegnanti: accanto a Luciano Pasini, Noemi Calzolari e Daniela Ferletta.
Il Mago di Oz da L. Frank Baum si avvale dell’adattamento teatrale di Adriano Braidotti.
Ne sono interpreti Sara Aiello, Loris Alberti, Nassima Bakhti, Giulia Bernardi, Alessio Bernardi, Evita Bertolini, Enea Bordon, Daniele Bordon, Virgilio Bordon, Bianca Borghesi, Giorgio Borghesi, Laura Cecchelin, Angela Cotterle, Federica Crulci, Sara Despotovic, Erin Dorci, Carolina Fabbri, Camilla Fabris, Federico Fachin, Marco Fachin, Nicole Fernandelli, Beatrice Geletti, Margherita Girardelli, Sveva Grassi, Leonardo Iurada, Sofia Kravina, Virginia Lanza, Sofia Maiola, Elisa Manzin, Lorenzo Manzin, Matilde Marino, Valerio Marino, Giulio Marino, Petra Meneghetti, Thomas Menossi, Costanza Monti, Sofia Rosie Myers, Gabriele Pacini, Giorgia Pandullo, Stefano Parmesan, Letizia Paschina, Nicolas Pecar, Luca Predonzani, Francesca Radoicovich, Virginia Riolo, Francesco Rocchi, Luca Rocchi, Davide Rossi, Carlotta Ruta, Zoe Scarpa, Elisabeth Scherlich, Martina Stasolla, Samuele Steindler, Jennifer Stigliani, Riccardo Tamaro, Caterina Trevisan, Angelica Valerio, Nicolò Venezia, Giorgia Vinci, Anna Vlacci, Caterina Vogrig, Sara Volpe, Giulia Zerjal, Francesca Zetto, Caterina Zoppolato, Filippo Zoppolato.
Fondamentale il contributo scenografico e dei costumi concepiti e realizzati dagli studenti delle tre sezioni del LICEO ARTISTICO E.e U. NORDIO di Trieste. Hanno partecipato le classi: 2^SpA, IVC, IVB sezione ARTI FIGURATIVE; 5^A sezione DESIGN MODA E COSTUME; 4A sezione ARCHITETTURA E AMBIENTE, in particolare gli allievi Linda Peccianti, Volha Zhaunerka, Gianluca Persia, Antony Palma, Giulia Monteduro, Sophie Vinci, Nicole Pillepich, Lea Agostini, Maria Orrano con la collaborazione dei docenti: Marianna Staiano, Sara Peressin, Riccardo Scarcia, Renzo Grigolon, Antonio Volpicelli, con il coordinamento della prof.ssa Daniela Pachys.
Benedetta Schepis ha realizzato i costumi.
Le luci sono di Davide Comuzzi, il suono di Borut Vidau. 
Lo spettacolo è una nuova produzione:del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
 
Il Mago di Oz va in scena alla Sala Bartoli dal 28 ottobre al 2 novembre e poi dall’11 al 16 novembre. I biglietti sono disponibili presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

 




Cortometraggio di UNIDEA sul fine vita – CODROIPO

Il film è realizzato e prodotto dall’agenzia di comunicazione UNIDEA per conto dell’Hospice “Pineta del Carso” di Duino Aurisina.
L’attrice protagonista è GIUSI MERLI, “la Santa” de “La Grande Bellezza” di Sorrentino.
Il video ruota attorno alla figura di Giulia, interpretata appunto da Giusi Merli.
Seduta davanti a un pianoforte, immersa tra le note, la donna rivive gli attimi salienti della sua vita, rivedendo le persone più care.
Malata, Giulia fatica ad accettare la sua condizione, finché, alla fine del video, un incontro inaspettato le farà ritrovare la serenità mancante.
Tra le comparse c’è anche l’attore friulano Massimo Somaglino.
La protagonista Giusi Merli durante le riprese del cortometraggio :

Il cortometraggio tratta un tema particolarmente delicato: quello del fine vita.
Il committente di questo film, l’Hospice di Duino, ospita malati oncologoci terminali, ai quali garantisce cure paliative e terapia del dolore.

Regia e sceneggiatura sono frutto del lavoro di due risorse interne dell’agenzia Unidea, Andrea Dalla Costa e Alberto Youssef.




PARMAJAZZ FRONTIERE FESTIVAL 2014 Oltre i Confini, Ascolti XIX edizione – 4 novembre/2 dicembre

E’ stata presentata la diciannovesima edizione di ParmaJazz Frontiere che quest’anno porta il coraggioso titolo di Oltre i Confini, Ascolti. Erano presenti, oltre direttore artistico Roberto Bonati, l’Assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris, il Presidente della Fondazione Monte di Parma Professor Roberto Del Signore e il Responsabile Segreteria Generale di Banca Monte Parma Erico Verderi. Sono intervenuti inoltre l’Onorevole Giuseppe Romanini e Paola Donati, direttrice di Fondazione Teatro Due. Tutti concordi nel sottolineare come questo sia un festival che va oltre i confini e che sa anticipare i tempi. Ma soprattutto che ha la missione di accogliere la nuova musica, al di là dei confini dettati dai codici e dagli stili dell’accademia, e di coltivare le nuove produzioni. Fra i principali ospiti di questo Festival diretto da Roberto Bonati: Sonic Boom con Uri Caine e Han Bennink, Steve Coleman & Five elements. Ma anche i giovani artisti delle prestigiose Accademie di Oslo e di Goteborg, a testimoniare la tradizionale vocazione verso le nuove generazioni e verso gli stimoli che possono nascere dalla collaborazione tra diversi sistemi educativi.
Centrale anche per questa edizione il Suono del Nord; dalla presentazione dell’omonimo libro di Luca Vitali, all’omaggio a Jon Balke con la proiezione del film/documentario che lo vede protagonista, dal concerto dello stesso nel gruppo JøKleBa al concerto di Misha Alperin, in trio con Roberto Bonati e Roberto Dani, fino ad arrivare alla suggestiva ricerca di Benedicte Maurseth in duo con Åsne Valland Nordli. Non manca poi il rapporto con i musicisti italiani che vede la presenza al festival di Enrico Intra, in trio con Mattia Cigalini e Paolino Dalla Porta, del Beppe Di Benedetto 5tet, del duo Pericopes e di molti altri.

parma jazzIl Festival aprirà con un’anteprima il 4 novembre, un omaggio a Duke Ellington dello Stefania Rava Quintet. Serata inaugurale vera e propria il 7 novembre con Sonic Boom di Uri Caine, presenza consolidata del festival, e Han Bennink, uno dei batteristi più importanti della scena olandese ed europea. Si prosegue l’8 novembre con Riccardo Luppi in duo con Filippo Monico, mentre il 9 sarà la volta di Enrico Intra, una delle glorie del jazz italiano, che si presenta in un interessante confronto tra generazioni con Paolino Dalla Porta e Mattia Cigalini. Il 12 novembre verrà presentato il film/documentario “Magnetisk musiker” – Jon Balke e la Magnetic North Orchestra realizzato da Audun Aagre, nonché il già citato libro Il Suono del Nord di Luca Vitali. Il 14 novembre Jon Balke sarà protagonista di un concerto con il trio JøKleBa.
E ancora: il 15 novembre Marco Matteo Markidis e Luca Gazzi presenteranno il progetto Adiabatic Invariants, mentre il 19 novembre sarà la volta di Minnesanger, progetto di coproduzione di ParmaJazz Frontiere con il Festival “Jazz and Joy” di Worms (con Domenico Mirra, Diego Sampieri, Gabriele Fava, Andrea Grossi, Gregorio Ferrarese), seguito dal concerto di Beppe Di Benedetto Quintet.

 Beppe Di Benedetto Quintet.

Beppe Di Benedetto Quintet.

Il 22 novembre, per il tradizionale appuntamento con “Una Stanza per Caterina” si è scelto quest’anno un incantato duo violino norvegese e voce con Benedicte Maurseth e Åsne Valland Nordli che insieme presentano un repertorio attraversato dal ricordo di melodie folkloristiche, arcaica vocalità e delicata bellezza di suoni. Grande attesa il 23 novembre per Steve Coleman & Five Elements che vedrà protagonisti Steve Coleman con Jonathan Finlayson alla Tromba, Anthony Tidd al Basso, Sean Rickman alla Batteria.
Il 26 novembre il Festival ospita, fra Norvegia e Svezia, il duo chitarra e pianoforte di Per-Arne Ferner e Per Gunnar Juliusson, giovani musicisti dell’Accademia di Goteborg, a cui seguirà un concerto dei Pericopes, il duo saxofono e pianoforte di Emiliano Vernizzi e Alessandro Sgobbio nato fra le mura del conservatorio Parma e già insignito di diversi riconoscimenti, tra cui il Primo Premio ad Umbria Jazz Winter.

Morten Halle

Morten Halle

Il 28 novembre Morten Halle e Carlo Morena presenteranno il loro recente disco in una serata che vedrà anche esibirsi un trio di giovani dalla Norwegian Academy of Music di Oslo.
Un progetto speciale sarà, il 29 novembre, “Roots & Stories” con Misha Alperin, Roberto Bonati e Roberto Dani. Lo stesso Roberto Dani condurrà inoltre un workshop con i giovani allievi del Liceo Musicale “A. Bertolucci” di Parma, un percorso di ricerca/approfondimento sulla pratica dell’improvvisazione come composizione, in relazione al concetto di “Forma”, che culminerà in un concerto il 30 novembre.
Il 2 dicembre sarà infine la volta del trio The Improvaders, con Alberto Tacchini al Pianoforte, Vincenzo Mingiardi alla Chitarra, Pacho alle Percussioni, nel loro Improbubble.
L’edizione 2014 di Parma Jazz Frontiere è dedicata a Giorgio Gaslini, artista recentemente mancato e legato al festival e alla direzione artistica da una profonda stima.
Ricordiamo che la manifestazione è realizzata con il contributo di Fondazione Monte di Parma, Fondazione Cariparma, Comune Di Parma, Regione Emilia-Romagna, Provincia Di Parma, Dallara Automobili; con il Contributo e l’Ospitalità di Banca Monte Parma; in collaborazione con Istituzione Casa Della Musica, Ambasciata Di Norvegia, Rikskonsertene/Concerts Norway, Norwegian Academy Of Music, Fondazione Teatro Due, Conservatorio “A. Boito” Di Parma, Associazione Remo Gaibazzi, Unione Parmense Degli Industriali, Ibis Styles Parma Toscanini,
Shakespeare Live Music Restaurant Cafè & Catering, Circolo Arci Zerbini; con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma.




IN ESCLUSIVA REGIONALE, al Kinemax di Monfalcone, il balletto “La leggenda dell’amore”: PRIMA MONDIALE IN DIRETTA dal BOLSHOI di MOSCA

A Monfalcone il Kinemax continua il suo percorso d’eccellenza e – nell’ambito della stagione di Opera e Balletto 2014-15 propone UNA RAPPRESENTAZIONE IN ESCLUSIVA REGIONALE, occasione ghiotta per appassionati di danza o più semplicemente di arte ad alto livello. Domenica 26 ottobre alle 16 (per la prima volta in pomeridiana, anche questa novità ha già riscontrato plausi nell’interesse del pubblico) va in scena in diretta via satellite dal Bolshoi di Mosca (grazie alla distribuzione di Nexo Digital) il balletto, IN ANTEPRIMA MONDIALE, “La leggenda dell’amore”, tra i titoli coreografati da Yuri Grigorovich ancor giovane, ma già stimatissimo Maestro delle scene. Sul palcoscenico l’Orchestra del Bolshoi Teatro Accademico di Stato con i solisti e il Corpo di Ballo sempre del Bolshoi.  Ispirato al poema di Nazim Hikmet, scrittore e poeta turco, il balletto, in 3 atti e su musica di Arif Melikov, mette in scena l’eterno conflitto tra sentimento e ragione, sacrificio, sofferenza e gelosia. Dopo il debutto nel 1961 al Marijnsky di San Pietroburgo, dal 1965 “La leggenda dell’amore” è uno dei balletti più frequentati e apprezzati in Russia e in tutti i Paesi dell’Est Europa. Un’occasione incredibile, quindi, per gustare quella che in Italia è ancora una rarità, ma che si distingue per la grandezza dell’allestimento e dell’interpretazione. Movimenti, scenografie e costumi sono impostate con rispetto sulle atmosfere del Medio Oriente e la storia riflette i tipici caratteri delle “tragedie amorose” di tutti i tempi: la scena si apre negli appartamenti del re, dove la principessa Shyrin sta morendo per una grave malattia. Solo sua sorella, la regina, può salvarla offrendo la propria bellezza in cambio della vita di Shyrin. La sorella si sacrifica ma, dopo l’estremo gesto, vedendosi sfigurata e scoprendo la sorella innamorarsi dell’uomo che lei ama (il pittore Ferkhad) è colta drammaticamente dal rimorso e dal dolore causato dal suo gesto.
Biglietto intero 15€, ridotto 12€, convenzionato 9€   www.kinemax.it – 0481 712020




Sabato 25 alle 15.30 e domenica 26 ottobre alle 15.00 torna CinemazeroKIDS con “L’incredibile storia di Winter il delfino 2”

L’apprezzatissimo appuntamento con CinemazeroKIDS torna sabato 25 alle 15.30 e domenica 26 ottobre alle 15.00 con il seguito della storia vera del delfino Winter, garantendo emozione e commozione a tutta la famiglia. Visto il successo dello scorso anno viene confermata la formula che prevede dei prezzi formato famiglia (biglietto unico a 5 euro, Kids 3 euro, i possessori della CinemazeroCARD che accompagnano 2 bambini hanno l’ingresso gratuito), i seggiolini per permettere una visione ottimale anche ai più piccoli e un formatore della Mediateca a disposizione.

L’incredibile storia di Winter il delfino, 2” conferma l’efficacia del primo docu-film, portandolo ad un livello superiore, capace di incrociare il cinema per ragazzi più classico. La migliore amica di Winter, Panama, quasi una madre adottiva, muore alla veneranda età (per un delfino) di quasi quarant’anni, lasciando Winter sola e addolorata. Il lutto colpisce a tal punto il delfino che Winter non nuota e non mangia più, né ha più voglia di giocare con il giovane Sawyer, l’essere umano che la conosce meglio di tutti. Ma il regolamento non ammette che un delfino possa restare solo e l’ospedale marino di Clearwater viene ammonito: o troverà presto la giusta compagnia per Winter o la famosa delfina con la protesi alla coda dovrà essere trasferita in un parco acquatico, lontano da quella che ormai è la sua casa.
winter il delfino_01Era inutile aspettare che ci asciugassimo del tutto le lacrime indotte dal primo film, perché tanto ogni visione domestica le riproponeva inevitabilmente, dunque ben vengano, relativamente in fretta, nuove notizie dalla Florida, da Winter e dai suoi amici. Il regista Charles Martin Smith, che firma entrambe le incursioni, in questa seconda occasione sembra fare della ricerca della verosimiglianza la sua principale linea guida, rifacendosi addirittura alle inquadrature dei video amatoriali che hanno documentato gli stessi eventi del film quando si sono svolti la prima volta, nella realtà, portando dunque il pubblico della sala direttamente a bordo vasca.




GASSMANN CANCELLA LA TOURNÈE DEL “RICCARDO III” A UDINE E PORDENONE SARÀ SOSTITUITO DAL “DON GIOVANNI” di Molière CON ALESSANDRO PREZIOSI.

Nei giorni scorsi al Teatro Giovanni da Udine e al Teatro Verdi di Pordenone, così come ad altri teatri italiani, è stata comunicata – da parte della Società per Attori, che produce lo spettacolo – la cancellazione della tournée di “Riccardo III”, diretto e interpretato da Alessandro Gassmann, nei mesi di gennaio e febbraio 2015 (a Udine era previsto dal 20 al 22 gennaio, a Pordenone dal 23 al 25 gennaio 2015).

Ciò è dovuto ad altri impegni internazionali dell’attore comunicati ai due teatri in tempi e modalità che non sono condivisibili, né compatibili con le normali relazioni professionali fra teatri e compagnie.

A seguito di un lavoro portato avanti in comune accordo fra Udine e Pordenone, lo spettacolo sarà comunque sostituito con un altro grande classico, il “Don Giovanni” di Moliére, che avrà come protagonista un attore altrettanto celebre, Alessandro Preziosi.

A Udine lo spettacolo sarà proposto il 24, 25 e 26 marzo, a Pordenone il 27, 28, 29 marzo 2015.

Tutte le informazioni sul “Don Giovanni” con Preziosi e sui turni d’abbonamento saranno disponibili nei siti dei due teatri: www.comunalegiuseppeverdi.it, www.teatroudine.it.




CONCERTO DEL RICORDO: SABATO 25 OTTOBRE APPUNTAMENTO A UDINE PER COMMEMORARE I CADUTI DELLA GRANDE GUERRA

L’Associazione Culturale Musicale “Val Isonzo” di Staranzano (Go), con il contributo di Fondazione Carigo e Upi, in occasione del centesimo anniversario dello scoppio della Grande Guerra – e in ricordo del drammatico impatto sociale che essa ha avuto per le Nazioni partecipanti – propone il Concerto del Ricordo, un progetto musicale transnazionale per commemorare tutti i caduti, militari e civili, del tragico evento. L’appuntamento è sabato 25 ottobre a Udine in Duomo alle 20.30. L’iniziativa coinvolge alcune associazioni musicali e culturali di Paesi membri della “Comunità di Lavoro Alpe Adria”, provenienti da Italia, Austria e Slovenia e interessa circa 220 musicisti: l’Orchestra di Fiati “Val Isonzo” di Staranzano, il Coro “Lorenzo Perosi” di Fiumicello, l’Associazione Corale Goriziana “C.A. Seghizzi, il Kulturno Društvo “Komorni Zbor Grgar” di Nova Gorica, il Kulturno Umetniško Društvo “Duri Col” di Ajdovščina e l'”Alpen Adria Chor” di Villach. Soprano Giulia Della Peruta e direttore il Maestro Fulvio Dose.

Il programma musicale per orchestra di fiati, coro misto e soprano solista, sarà l’esecuzione della “Missa Solemnis” del compositore belga Andrè Waignein (1942).

«Nell’anno del centenario dello scoppio del primo conflitto mondiale – spiega il Maestro Fulvio Dose – un concerto dedicato ai caduti della Grande Guerra mi è parso da subito, direi quasi doveroso; altrettanto dovuto è stato il coinvolgimento di musicisti della vicina Austria e Slovenia, Paesi che come noi hanno condiviso le atrocità del conflitto. Proprio dalla comune volontà di condivisione di un semplice, ma sentito ricordo musicale è nata l’idea di replicare il concerto a Villach e Nova Gorica».

 




NOA RITORNA A INCANTARE TRIESTE CON LA SUA SPLENDIDA VOCE. IL 30 OTTOBRE AL POLITEAMA ROSSETTI

Canterà in concerto al Politeama Rossetti di Trieste il prossimo 30 ottobre, in una serata intitolata Love Medicine, come il nuovo album la bravissima e affascinante Noa, cantante di talento e spessore internazionale. Molto amata dal pubblico di tutto il mondo grazie alla sua innata capacità di toccare il cuore con la sua musica e la profondità del suo messaggio, osannata dalla critica internazionale per il suo talento artistico, Noa  è  ritornata con una release mondiale il 13 luglio, a distanza di 4 anni dall’ultimo disco, con il nuovo e appassionante progetto discografico e live, Love Medicine. “Love Medicine, frutto della collaborazione di Noa con Gil Dor, da sempre al suo fianco come direttore musicale e chitarrista, nasce da quattro anni di lavorazione: una pausa creativa in cui hanno tradotto in musica tutte le sfumature delle emozioni e l’energia scaturite da incontri significativi e luoghi magici”.  Noa è una cantautrice e percussionista di origine yemenita/israeliana/americana, che insieme con Gil Dor, da sempre suo direttore musicale e chitarrista, ha entusiasmato e incantato il pubblico di tutto il mondo con il suo unico, appassionato e noaintelligente stile di scrittura e di interpretazione. La musica per lei è anche strumento per il suo instancabile e coraggioso lavoro per la pace nel suo Paese. I suoi numerosi impegni di volontariato in tutto il mondo, le sono valsi titoli e riconoscimenti, tra cui Ambasciatrice di buona volontà della FAO, Cavaliere della Repubblica Italiana, il Chrystal Award del WEF di Davos, la Colomba della Pace di Shimon Peres e molti altri ancora.  Noa è un talento, un’artista impegnata, come raramente s’incontra nella musica popolare di oggi. È stata paragonata a Barbara Streisand, Joan Baez, Nana Mouskouri, Joni Mitchell ed Elis Regina, tra gli altri. Noa si è esibita in Vaticano davanti a Papa Giovanni Paolo II, cantando la sua versione originale dell’Ave Maria; è stata l’unica, tra i principali artisti israeliani, a esibirsi durante la storica manifestazione per la pace in cui è stato assassinato Yitzchak Rabin; ha co-scritto e cantato Beautiful That Way, tema principale della colonna sonora de La vita è bella, il film premio Oscar di Roberto Benigni; ha collaborato con artisti internazionali e scritto centinaia di canzoni in inglese ed ebraico. Ha un seguito fedele in Europa e in Israele, dove è nata e vive, e un pubblico in crescita negli Stati Uniti, dove è cresciuta.  Noa è capace di toccare il cuore di ogni tipo di pubblico, con la forza della sua voce e la profonda umanità del suo messaggio. Questo è il suo grande dono.

Per il concerto che si terrà a Trieste, al Politeama Rossetti, il 30 ottobre prossimo,ancora alcuni biglietti disponibili. I biglietti si possono acquistare in prevendita presso la Biglietteria del Politeama Rossetti e tutti i punti vendita ed i circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: all’acquisto si accede anche attraverso il sito del teatro www.ilrossetti.it. La biglietteria del Politeama Rossetti segue l’orario d’apertura estivo, da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 14. Si può contattare la biglietteria tramite il centralino del Teatro al numero 040-3593511.




Continuano dal 28 fino al 31 ottobre 2014 le repliche di “SISSI A MIRAMAR” TEATRO BOBBIO – TRIESTE

sissi_a_miramarCon questa inedita opera teatrale, Sissi a Miramar, il castello di Miramare diventa teatro di una vicenda storicamente impossibile ma assolutamente esilarante. Alessandro Marinuzzi adatta per le scene e dirige il testo di Alessandro Fullin che riporta a Miramare la sua legittima proprietaria, Carlotta del Belgio; una Carlotta assolutamente sui generis, che deve fare i conti con la crisi economica e i costi di mantenimento di un castello vero e proprio, aperto alle visite turistiche e invaso da onnipresenti stormi di piccioni. Rimasta vedova con una sola domestica al seguito, Carlotta è ormai una donna senza peli sulla lingua, che non si ricorda quasi i tempi in cui era Imperatrice del Messico. Facile immaginare la sua sorpresa quando si ritrova di fronte a Sissi, la cugina Imperatrice d’Austria, che credeva assassinata in Svizzera. Un assassinio falso, come spiegherà Sissi, creato appositamente per liberarsi dagli obblighi e dalla noia della vita di corte. Le due donne si vedono costrette alla convivenza in castello, con le visite del medico come unico contatto con la realtà, finché un giorno un giovane patriota, Guglielmo Oberdan, non si introduce nella loro dimora.

Un racconto pieno di colpi di scena che sa essere irriverente e pungente al punto giusto, raccontando in un modo indiscutibilmente originale quelle persone che sono ormai entrate nella memoria della città e del territorio, che ancora oggi sente una forte appartenenza alle tradizioni Austriache.

Nato come testo radiofonico, trasmesso dalla sede RAI di Trieste, Sissi a Miramar è in seguito diventato un libro di successo, edito da MGS Press ed ha avuto nel novembre 2013 anche una prima trasposizione scenica “a leggìo”.