Miguel Berrocal Collezione Lorenzelli Fondazione Peano, Cuneo 6 – 28 settembre 2014

Miguel Berrocal foto ddi Aurelio Amendola, Pistoia

Miguel Berrocal foto ddi Aurelio Amendola, Pistoia

In collaborazione con la Fundación Escultor Berrocal para las Artes Inaugurazione: sabato 6 settembre 2014, ore 17.30

Dall’8 al 26 settembre 2014 la Fondazione Peano a Cuneo, fedele alla propria missione di istituzione promotrice della scultura, presenta una

bronzo lucidato

bronzo lucidato

mostra dedicata al grande artista spagnolo Miguel Berrocalcon opere dellaCollezione Lorenzelli già in mostra presso la  Lorenzelli Arte a Milano ed appartenenti alla collezione della famiglia dei noti galleristi. Caratteristica distintiva del lavoro di Miguel Berrocal è il concetto di ripetizione e moltiplicazione, a partire da un prototipo iniziale, e l’idea di scomposizione di un’opera in numerose parti, ciascuna delle quali deve potersi incastrare perfettamente con le altre nella realizzazione di un più ampio progetto complessivo. A partire da una tecnica eccelsa e dalla profonda conoscenza dei

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materiali, il lavoro di Berrocal rappresenta una combinazione fra arte e scienza. Per Berrocal scolpire – che si tratti di bronzo, marmo, legno o kevlar – non è solo un problema di tecnica e disegno. Si tratta di trovare un linguaggio fisico e simbolico, un linguaggio concettuale che trascende il limite del visibile, passando dagli occhi alla mente. La scultura di Berrocal non intende infatti rappresentare le cose, ma la loro natura profonda, la loro anima. Riconosciuto fin da subito come uno dei più grandi scultori – artigiani del ferro – spagnoli, Berrocal è stato invitato a partecipare a tre edizioni della Biennale di Venezia e le sue opere monumentali sono esposte in numerose istituzioni e città del mondo. Noto in Italia anche in virtù della sua lunga permanenza nella città di Verona dove ha vissuto per circa quant’anni, all’artista è inoltre dedicata la Fundación Escultor Berrocal para las Artes (www.berrocal.net), con sede a Villanueva de Algaidas, Málaga, voluta dagli eredi di Berrocal a completamento del progetto pensato dall’artista ma mai portato a termine a causa della sua scomparsa.

Opus 27 Roma, 1959, bronzo, cm 65x40x13

Opus 27 Roma, 1959, bronzo, cm 65x40x13

La Fundación è partner di questa iniziativa che suggella la collaborazione tra le due fondazioni nata nel 2012 e voluta fortemente da Cristina Berrocal Sajonia Coburgo e da Attilia Peano, scomparsa nel 2013, a cui viene dedicata questa rassegna. Miguel Berrocal è un artista che si caratterizza per l’idea di “multiplo” e di “scomposizione dello spazio”. La sua produzione è stata influenzata dall’insegnamento dello scultore Angel Ferrant che lo aveva avvicinato alla dimensione ludica della scultura così come all’interesse per gli oggetti incontrati casualmente in relazione alla possibilità di smontarli e rimontarli diversamente, dando loro una nuova veste di opera tridimensionale e dalla propria formazione matematico-architettonica data dagli studi alla Escuela Superior de Arquitectura presso la Facultad de Ciencias Exactas di Madrid. Miguel Berrocal è stato un formidabile artigiano ma anche un eccellente tecnico che conosceva perfettamente i materiali e le tecniche di fusione. Berrocal ha abbandonato in parte il concetto di scultura intesa come rappresentazione attraverso masse e volumi per interessarsi al concetto di vuoto e spazio interno che lo hanno portato a decomporre lo spazio, a frammentare l’opera in parti diverse che, a loro volta, mettono in discussione il concetto di integrità e unicità dell’opera stessa. Le opere di Berrocal sono sculture che lo spettatore può toccare, smontare e ricomporre in modo diverso, aspetto che ha portato spesso a parlare di Berrocal come “l’artista dei puzzle”.

 

Carlo Liotti




Kinemax vince il PRIMO PREMIO per la diffusione dell’opera lirica alla Mostra del Cinema di Venezia

È con vivissimo orgoglio che Transmedia ha accolto un importante premio (un PRIMO PREMIO) alla 71esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: il multisala monfalconese di Kinemax, infatti, si è aggiudicato il titolo (la premiazione è avvenuta lo scorso 31 agosto presso il Lido veneziano) come sala che più si è distinta a livello nazionale nella diffusione dell’opera lirica in Italia nella stagione 2013-2014. Un risultato molto lusinghiero, considerando che in lizza per lo stesso premio c’erano strutture ben più grandi e storiche (come il Barberini di Roma e il Piccolo di Padova). “Per Transmedia è davvero un risultato al di là di ogni aspettativa – dichiara con soddisfazione il direttore Giuseppe Longo. “In primo luogo

Alessia Barbana (Resp Kinemax Monfalcone) con Andrea Occhipinti

Alessia Barbana (Resp Kinemax Monfalcone) con Andrea Occhipinti

dobbiamo ringraziare il nostro pubblico che a Monfalcone ci ha seguito con affetto, passione e costanza. Inoltre è particolarmente importante per noi che Kinemax venga riconosciuto come struttura non “solo” cinematografica, ma anche come polo culturale attento alle proposte alternative, e come punto di riferimento per chi ha la voglia e il piacere di incontrarsi per condividere un’esperienza artistica. Dal canto nostro abbiamo cercato di accogliere i nostri spettatori migliorando sempre di più i servizi, affidando le proiezioni delle opere a uno schermo di oltre 100 metri quadrati (il più grande della regione) e proponendo apparecchiature ad alta definizione video e audio”. Anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Monfalcone plaude a questo premio e pone l’accento sull’importanza della sinergia che si è creata tra l’Amministrazione comunale, l’associazionismo (ricordiamo l’importante interessamento dell’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone”) e un imprenditore intelligente e coraggioso che ha compreso che la cultura merita attenzione e investimenti. “Sono molto felice, inoltre, che il pubblico di una Monfalcone sempre più attenta e stimolata da nuovi impulsi, abbia risposto con tanto entusiasmo, confermando la natura di una città mentalmente aperta e preparata agli stimoli culturali. È inoltre una soddisfazione per il Comune poter corrispondere alle esigenze degli spettatori e poter contare su un luogo di aggregazione culturale così interessante”.  Anche l’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, che sin dall’inizio ha preso parte alla programmazione, si dichiara molto soddisfatta, anche per la riuscita delle prolusioni (che per cinque titoli hanno anticipato le proiezioni, con importanti presenze): “Abbiamo coinvolto anche il centro cittadino, spostando alcune prolusioni presso “Il Carso in Corso”, fucina di proposte artistiche e musicali a Monfalcone, e abbiamo creato a nostra volta nuove interessanti collaborazioni che hanno portato le attività operistiche di Kinemax fino al Friuli (grazie alla collaborazione con il “Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia”) e a Trieste (Rino Alessi è il critico e scrittore triestino che ha curato gli incontri).  Nel frattempo si sta decidendo il nuovo calendario per il 2014-15, come sempre ricco di proposte di altissima qualità (ancora una volta 10 titoli operistici e 3 balletti), ma anche nuovi contenuti speciali e diverse formule di abbonamento. La nuova stagione di Opera al Cinema verrà ufficialmente presentata la prima settimana di ottobre.

 




“Veronese nelle terre del Giorgione” a Castelfranco Veneto dal 12 settembre 2014 all’11 gennaio 2015.

Arte e produzione gastronomica d’eccellenza si uniscono per esaltare assieme il territorio veneto come nella mostra “Veronese nelle terre del Giorgione” che si terrà a Castelfranco Veneto (Tv) dal prossimo 12 settembre all’11 gennaio e dove l’azienda dolciaria artigianale Fraccaro Spumadoro, che opera da oltre 80 anni nella ridente cittadina veneta, sarà sponsor d’eccellenza dell’esposizione.   In veste di partner Fraccaro Dolciaria collabora “adottando” le opere in esposizione e contribuendo finanziariamente alla realizzazione della mostra, che intende far scoprire la magia dei luoghi in cui ha operato il grande artista Paolo Veronese. Attraverso un itinerario tematico dal titolo “Il trionfo della decorazione in villa” il visitatore verrà

Luca-Fraccaro-Presidente-di-Fraccaro-Spumadoro

Luca-Fraccaro-Presidente-di-Fraccaro-Spumadoro

condotto alla scoperta dei gioielli architettonici come Villa Maser, Villa Emo e Villa Corner Chiminelli, in cui l’opera del pittore rinascimentale è fermamente presente. Mentre in contemporanea, al Museo Giorgione verrà allestita l’esposizione “Villa Soranzo, una storia dimenticata” che ripercorre l’intervento artistico del pittore dagli inizi della sua carriera.  “Al nostro impegno imprenditoriale vogliamo associare un’attività collaborativa con eventi artistici e il nostro intento è quello di unire i progetti e i nostri marchi alle grandi esposizioni culturali del territorio – afferma Luca

Fraccaro, Presidente dell’azienda, e continua – siamo fermamente convinti che la cultura è uno dei punti cardine attorno a cui si muove l’economia”.  Castelfranco Veneto, la storica cittadina trevigiana è nota, non solo per aver dato i natali ad artisti di gran fama, ma anche per essere la sede produttiva dal 1932 dell’azienda Fraccaro, in via Circonvallazione, dove a fine ottobre sarà attivo il Point Fraccaro. Il rinnovato punto vendita aziendale, con annessa pasticceria, caffetteria e piccola ristorazione, 100 posti a sedere ed una grande vetrina di prodotti, un filo diretto con il consumatore.  L’azienda nasce oltre 80 anni fa dal fondatore Giovanni Fraccaro che con la moglie Elena aprirono il primo piccolo panificio sotto l’antica torre del castello nel centro città, iniziando a produrre pane e prodotti da forno con il lievito madre. Oggi l’azienda rappresenta una realtà affermata nella produzione di prodotti dolciari da forno, diretta da Luca, Michele Fraccaro e da Paolo Pietrobon, rispettivamente in terza e quarta generazione, pronti ad affrontare le sfide dell’economia globale ispirandosi ai valori  della tradizione artigianale di famiglia.

C.L.




Magazzino 18 al premio “Le Maschere” Venerdì 5 settembre alle 20.00 al Teatro San Carlo di NAPOLI

Magazzino 18, lo spettacolo di Simone Cristicchi diretto da Antonio Calenda e prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è fra i finalisti per il Premio Le Maschere del Teatro Italiano in due diverse categorie. I vincitori saranno decretati venerdì 5 settembre: la premiazione andrà in onda su Rai Uno alle ore 23

Venerdì 5 settembre alle 20.00 al Teatro San Carlo di NAPOLI si terrà la serata conclusiva del Premio Le Maschere del Teatro Italiano:
La Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia organizza per il quarto anno consecutivo il Premio Le Maschere del Teatro Italiano, in collaborazione con l’AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo), rinnovando la tradizione del Premio Eti – Gli Olimpici del Teatro.
Il 30 giugno, al Teatro Eliseo di Roma sono state definite le terne finaliste del Premio Le Maschere del Teatro Italiano. A scegliere è stata una giuria composta da 14 giurati (Gianni Letta – presidente di giuria,Luigi Grispello – presidente Fondazione Campania dei Festival, Caterina Miraglia Cda Fondazione Campania dei Festival, Giancarlo Leone – direttore Rai Uno, Carlo Fontana – presidente Agis, Giulio Baffi – critico la Repubblica, Marco Bernardi – direttore Teatro Stabile di Bolzano, Maricla Boggio – drammaturgo, Emilia Costantini – critico Corriere della Sera, Masolino D’Amico – critico La Stampa,Maria Rosaria Gianni – capo redattore cultura Tg1, Enrico Groppali – critico Il Giornale, Massimo Monaci – direttore Teatro Eliseo, Andrea Porcheddu – critico www.linkiesta.it) che ha discusso e votato le candidature davanti ad una platea di addetti ai lavori.
Per ognuna delle dodici categorie in gara sono stati individuati tre finalisti che saranno votati da una più ampia giuria composta da oltre 500 artisti ed esperti di settore entro fine agosto. I vincitori del Premio saranno proclamati il 5 settembre durante una serata al Teatro di San Carlo che verrà trasmessa in diretta su Raiuno. Valter Sivilotti rappresenterà, nella sezione Autore di Musiche, lo spettacolo “Magazzino 18” scritto insieme a Simone Cristicchi. La serata condotta da Tullio Solenghi e ripresa da Rai Uno andrà in onda in diretta/differita alle ore 23.00




PINKSIE THE WHALE, 27 ARTISTI CONTEMPORANEI 11 – 14 settembre 2014 | GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

Un’asta benefica battuta da Filippo Lotti, Amministratore Delegato di Sotheby’s Italia, e una mostra nelle sale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo: è la nuova iniziativa di Pinksie the Whale, società fondata a Londra nel 2012 da un gruppo di donne che si propone di coinvolgere bambini, artisti e istituzioni museali per riportare la creatività nelle scuole come esperienza educativa, di celebrare il valore della diversità e di rafforzare la sensibilità del bambino nell’aiuto del prossimo. Madrina della serata Federica Pesenti.  Dopo le esperienze al Royal College of Art di Londra nel 2012 e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano lo scorso febbraio, per questo terzo appuntamento Pinksie the Whale ha stretto collaborazione con la GAMeC per una mostra e un’asta unica nel suo genere: i bambini e le loro opere per la prima volta protagonisti insieme a quelle di artisti professionisti. L’iniziativa è volta a sostenere da un lato l’Associazione CAF di Milano, che da trentacinque anni si dedica all’accoglienza e alla cura di minori vittime di maltrattamento e abuso, dall’altro la gratuità dei progetti artistici ed educativi Pinksie the Whale per le scuole.  Numerosi gli artisti italiani e internazionali che anche in questa occasione hanno aderito con entusiasmo al progetto lavorando con i bambini nelle scuole e donando loro opere: Stefano Arienti, Matthew Attard,  Simona Barzaghi, Simone Berti, Mariella Bettineschi, Rosaspina Buscarino, Alessandro Busci, Federica De Luca, Salvatore Falci, Flavio Favelli, Silva Felci, Ferdinando Ferrario, Angela Flowers,  Giovanni Fornoni, Patrizia Fratus, Carlo Gavazzeni, Katia Greco, Edy Gree, Camilla Marinoni, Andrea Mastrovito, Paolo Nobile, Renzo Nucara, Erik Saglia, Giuseppe Stampone, Laura Suardi, Olga Vanoncini, Carla Volpati, Sergio Zanoli.    La mostra, ispirata alle avventure dell’intrepida balena rosa Pinksie, celebra il tema della diversità come valore e caratteristica positiva, ed esalta le forme dell’espressività artistica come modo per esprimere prima di tutto se stessi, a qualunque età. Esposte tutte le opere create dagli artisti insieme ai bambini durante i laboratori che Pinksie the Whale ha organizzato tra marzo e maggio del 2014 con gli alunni presso sei scuole della città – International School of Bergamo, Istituto Bambino Gesù, Istituto Comprensivo De Amicis, Savio e Valli, S. Anna – e presso due aziende: I.lab di Italcementi e la fabbrica Persico.

L’esposizione sarà aperta al pubblico da giovedì 11 a domenica 14 settembre, con ingresso libero.

 




TRIESTE SCIENCE+FICTION_14 – TRIESTE – 29 OTTOBRE/3 NOVEMBRE

La città di Trieste torna ad essere la capitale della fantascienza dal 29 ottobre al 3 novembre 2014 con la quattordicesima edizione del festival “Trieste Science+Fiction”, organizzato da La Cappella Underground“Trieste Science+Fiction”, festival della fantascienza nato nell’anno 2000, è manifestazione dedicata all’esplorazione dei mondi del fantastico, dei linguaggi sperimentali e delle nuove tecnologie nelle produzioni di cinema, televisione, arti visive e dello spettacolo. La kermesse è organizzata dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste, del Comune di Trieste, della Camera di Commercio di Trieste, dell’Università di Trieste, della Fondazione Benefica Alberto & Kathleen Casali e dell’associazione Casa del Cinema di Trieste.  La sede principale di “Trieste Science+Fiction”, per il terzo anno consecutivo, sarà la Sala Tripcovich, grazie alla

LAST DAYS ON MARS

LAST DAYS ON MARS

OPEN WINDOWS

OPEN WINDOWS

collaborazione del Comune di Trieste e della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. L’adiacente palazzo della Casa del Cinema, sede delle principali associazioni di cultura cinematografica cittadine, sarà il quartier generale dell’organizzazione, e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival. Inoltre una selezione dei film premiati e del “best of” del festival troverà spazio a partire da questa edizione nella sala d’essai del Cinema Ariston, gestito da quest’anno da La Cappella Underground.  Come da tradizione, il cinema sarà al centro del programma festivaliero, con anteprime nazionali e internazionali delle migliori produzioni nel genere science fiction, fantasy e horror. La selezione ufficiale presenterà due concorsi internazionali: filmakers indipendenti da tutto il mondo si contenderanno il Premio Asteroide per il miglior lungometraggio di fantascienza; la competizione europea per il Premio Méliès d’Argento al miglior film fantastico e al miglior cortometraggio è organizzata in collaborazione con la European Fantastic Film Festivals Federation.  Tra i primi titoli annunciati nella selezione ufficiale: Open Windows dello spagnolo Nacho Vigalondo (vincitore del premio Asteroide con Los Cronocrimenes), tecno-thriller già ribattezzato come “La finestra sul cortile dell’era digitale”, interpretato da Elijah Wood e Sasha Grey; Honeymoon, film di debutto della regista americana Leigh Janiak, dramma di coppia che incrocia elementi mystery, sci-fi e soprannaturali; Coherence dell’americano James Ward Byrkit (tra gli sceneggiatori di Rango), “mind-bender” dalle prospettive insolite sulla meccanica quantistica, la fisica teoretica e gli universi paralleli; The Last Days On Mars dell’irlandese Ruari Robinson, storia di astro-zombie ambientata sul Pianeta Rosso, adattamento del racconto di fantascienza The Animators di Sydney J. Bounds; Le streghe son tornate (Las brujas de Zugarramurdi) di Álex de la Iglesia,  vincitore di 9 premi Goya (gli Oscar spagnoli), in uscita sugli schermi italiani a novembre.  La sezione Spazio Italia ospiterà cortometraggi, documentari e lungometraggi di genere fantastico di produzione nazionale. Tra i programmi speciali in cartellone, un omaggio e tavola rotonda dedicate a Mario Bava nel centenario della nascita dell’indimenticato maestro del cinema di genere italiano. Immancabili, infine gli eventi speciali dedicati alla scienza e alla letteratura con gli Incontri di Futurologia, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche del territorio.

MANIFESTO BDIl manifesto del festival è un disegno originale realizzato dall’illustratore e fumettista triestino Mario Alberti, e rappresenta il secondo segmento di una trilogia di immagini iniziata l’anno scorso, che si concluderà nella prossima edizione del 2015. Alberti è noto al grande pubblico come disegnatore per la casa editrice Bonelli di numerosi albi delle collane di Nathan Never e Legs Weaver, autore con Luca Enoch della serie Morgana per l’editore francese Les Humanoides Associes, collaboratore della Dc Comics e della Marvel (ha realizzato le tavole delle serie limitate X-Men & Spider-Man e Spider-Man & The Fantastic Four), fra i realizzatori di Les Chroniques de Légion per le edizioni francesi Glenat, attualmente all’opera sulla mini-serie Cutting Edge, scritta da Francesco Dimitri e pubblicata da Delcourt.

 




NUOVO TEATRO COMUNALE DI GRADISCA D’ISONZO Presentata la Stagione Artistica 2014.15

Sarà un tuffo nella drammaturgia contemporanea la stagione artistica 2014.15 del Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo, firmata ancora una volta da Walter Mramor. Il

Monica Guerritore

Monica Guerritore

cartellone, presentato assieme al sindaco di Gradisca Linda Tomasinsig e all’assessore alla cultura Enzo Boscarol, alla presenza del consigliere regionale Diego Moretti, del presidente della Fondazione CaRiGo, del vice direttore generale di Cralucinico Renato Vizzari, è una sintesi del panorama teatrale contemporaneo e spazia dalla leggerezza alla riflessione profonda facendo sempre riferimento a un vissuto molto vicino a noi, o che in ogni modo – anche se passato – ci tocca ancora. Sarà una stagione di risate e di intense emozioni, con cinque prime regionali, nomi di spicco e

Paolo Rossi

Paolo Rossi

due fuori abbonamento che arricchiranno la scelta del Nuovo Comunale. Torneremo al passato in uno spazio temporale, in realtà, pieno di riferimenti al presente con ‘Sissi a Miramar’, una

Ariella Reggio

Ariella Reggio

Alla stessa ora il prossimo anno

Alla stessa ora il prossimo anno
Marco Columbro e Gaia De Laurentiis

divertente commedia in triestino firmata da Alessandro Fullin che vedrà protagonista Ariella Reggio (10 novembre); ci catapulteremo nel vecchio Far West con gli esilaranti spagnoli di Yllana e il loro teatro comico gestuale senza parole (prima regionale 24 novembre); saremo accompagnati nell’intenso viaggio di Beppe Severgnini (prima regionale 13 dicembre) e ci lasceremo coinvolgere dall’umorismo di Paolo Rossi in una versione poetica e onirica (3 febbraio); curioseremo gli appuntamenti clandestini di due amanti: Marco Columbro e Gaia De Laurentiis in una commedia dai toni leggeri e ironici ‘Alla stessa ora il prossimo anno’  (prima regionale 17 febbraio) e osserveremo l’intricato rapporto di amicizia e rivalità di Monica Guerritore e Caterina Crescentini in scena con ‘Qualcosa rimane’ (prima regionale 5 marzo); parleremo di ‘gente in attesa’ in un mondo a tutta velocità con Giuseppe Battiston ne ‘Il precario e il professore’ (17 marzo) e ci saluteremo con una chiusura frizzante e musicale: ‘Nunsense’, il musical delle suore (prima regionale 10 aprile). Fuori abbonamento un’altra occasione da non perdere: I Papu in ‘Fratelli unici’ e il loro agrodolce e scanzonato modo di porsi davanti all’unica uscita di scena con la quale tutti noi prima o poi ci dovremo confrontare.E ancora, sempre fuori abbonamento, l’appuntamento per Capodanno organizzato dal Comune: ‘Strauss’ musiche di JohannI, Johann II, Josef ed Eduard Strauss con l’orchestra sinfonica Mitteleuropea. Come sempre non mancheranno lo Spazio Ragazzi e lo Spazio Scuola, due vere e proprie rassegne parallele dedicate ai più piccoli.

La campagna abbonamenti avrà inizio sabato 27 settembre.




Sebastiano Somma domani accende i 30 anni del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno

E’ tutto pronto per il compleanno dei 30 anni del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, il riconoscimento nato a Oliveto Citra, in provincia di Salerno dopo tragico terremoto in Irpinia del 1980, che mira a valorizzare i percorsi di sviluppo, i risultati positivi in campo sociale, economico e culturale, il desiderio di cambiamento delle giovani generazioni e la rinascita di un territorio così fortemente provato dagli eventi calamitosi.  E sarà l’attore Sebastiano Somma, domani venerdì 5 settembre, a spegnere le sue candeline e dare il via ad una serie di appuntamenti intorno al premio più importante del Mezzogiorno, offrendo un fitto programma di incontri culturali, dibattiti, workshop con esperti e spettacoli musicali e teatrali fino a sabato 13 settembre. La bella cittadina nel salernitano, Oliveto Citra, sarà la cornice giusta per dare vita ad iniziative di impegno sociale e culturale.  In cartellone 6 spettacoli provenienti dalla Campania, Sicilia e dal Lazio legati Festival Teatrale nazionale, attività che si è aggiunta al Sele d’Oro nel 1994 e che porta opere di autori contemporanei incentrati su tematiche di forte richiamo sociale. Anche quest’anno, in gara compagnie provenienti da varie regioni italiane e uno spettacolo fuori concorso.  Per questa edizione 2014 Sebastiano Somma venerdì 5 settembre dalle 18.30 in Piazza Monumento incontrerà la giuria e il pubblico  e con lui anche l’avvocato, nonché attore Luigi di Majo. Dopo “Incontri con il Teatro”, il Sele d’Oro si sposterà all’Auditorium Comunale “S. Rufolo”, dove alle ore 21.00 andrà in scena la Compagnia Teatro Mio di Vico Equense (NA) con  “Ferdinando” di Annibale Ruccello.  Tanti i concorsi in gara oltre al “Festival Teatrale”:: Demo d’Autore, riservato ai giovani talenti musicali italiani realizzato in collaborazione con Giammaurizio Foderaro di  Radio Rai2, Bona Praxis, dedicato ai progetti di sviluppo promossi nel Mezzogiorno d’Italia, Mezzogiorno e 35 mm – Corti dal Sud dedicato a cortometraggi in grado di “leggere” e raccontare in maniera originale e non conformistica aspetti specifici della multiforme realtà del Mezzogiorno d’Italia e  il Festival teatrale nazionale che, abbinato al Sele d’Oro da oltre un decennio, porta da sempre in primo piano opere di autori contemporanei per lo più incentrati su tematiche di forte richiamo sociale. Anche quest’anno, in gara compagnie provenienti da varie regioni italiane e uno spettacolo fuori concorso. Infine il concorso culturale che assegnerà i riconoscimenti nelle categorie Saggi, Saggi inediti, Giornalismo, Imprenditoria giovanile, Intanto la giuria del Bando Culturale, presieduta dal professore Amedeo Lepore, Docente della Seconda Università di Napoli, in questi giorni si sta riunendo, nella sede della Fondazione Mezzogiorno Europa, a Napoli, per discutere dei saggi e delle proposte ricevute.  Attorno ai vari premi, poi, un fitto programma di incontri culturali, dibattiti, workshop con esperti, spettacoli musicali e teatrali . I seminari del Sele d’Oro dedicati alle prospettive di sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno d’Italia, I caffè delle idee nel corso dei quali i giovani potranno, quotidianamente, confrontarsi in maniera libera, diretta e interattiva con i protagonisti della cultura, della politica e dell’economia; e Exempla – mutamenti in mostra il percorso espositivo aperto alla partecipazione di enti, associazioni e agenzie impegnate a vario titolo nella promozione della condizione giovanile.  Nato come movimento spontaneo di riflessione sulle opportunità e i rischi connessi al processo di industrializzazione che fece seguito al Sisma del 1980, in questo lungo arco di tempo il Sele d’Oro si è sforzato di “portare la sua pietra”, offrendo il proprio contributo d’idee e di progetti alla rinascita di un territorio così fortemente provato dagli eventi calamitosi. Guidata con lucidità e passione da Michele Tito, vera anima del Premio e presidente di Giuria fino alla sua scomparsa, la manifestazione si è inoltre sforzata di essere una delle tante voci di quel Sud che non sceglie la rassegnazione, ma preferisce lavorare alla costruzione del proprio futuro. Da ormai trent’anni, il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno rappresenta una delle voci di quel Sud che ha voglia di crescere, promuovendo percorsi di riflessione e di approfondimento sui temi del Mezzogiorno.  La 30° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno è realizzata con il cofinanziamento dell’Unione Europea POR CAMPANIA FESR 2007-2013, Obiettivo Operativo 1.12 “Scoperta della Campania”, patrocinata dalla Regione Campania e dall’Amministrazione provinciale di Salerno, che negli anni passati ha già avuto il privilegio di essere posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano.

Per informazioni sul programma è possibile telefonare al numero 334.1279577 mandare una mail a segreteria@seledoro.eu o visitare il sito www.seledoro.eu. L’ingresso e la visione sono gratuiti




DOMANI, VENERDì 5 SETTEMBRE, ESCE IL NUOVO SINGOLO “DI DOMENICA” DEI SUBSONICA

IL 23 SETTEMBRE ARRIVA IL NUOVO DISCO “UNA NAVE IN UNA FORESTA”

IL 31 OTTOBRE PARTE DA JESOLO IL NUOVO TOUR

I fan dei Subsonica trepidano. La band ha infatti annunciato l’uscita, prevista per domani, venerdì 5 settembre, di un nuovo singolo da titolo “Di Domenica”, che sarà incluso nel nuovo album di prossima uscita, l’attesissimo settimo lavoro in studio della band “Una Nave In Una Foresta”, già anticipato dalla fortunata hit “Lazzaro”, fra le più programmate dalle radio. A distanza di tre anni dal fortunato “Eden”, la band capitanata da Samuel intraprenderà anche un nuovo tour nei palazzetti più importanti d’Italia che partirà ufficialmente il prossimo venerdì 31 ottobre al Pala Arrex di Jesolo. I biglietti per il grande ritorno a Jesolo dei Subsonica, a distanza di sette anni dall’ultimo live, sono già in vendita online su Ticketone.it e in tutti i punti vendita Ticketone e Azalea Promotion (Posto Unico a 25 Euro più diritti di prevendita). La tappa inaugurale del nuovo tour dei Subsonica a Jesolo è organizzata da Vivo Concerti e Azalea Promotion, in collaborazione con il Comune di Jesolo. Per informazioni www.azalea.it In “Una Nave In Una Foresta” (disponibile dal 23 settembre) Samuel e compagni giocano a fare i SUBSONICA. In questo disco la band ritrova le sue origini e, contemporaneamente e soprattutto, la loro essenza, che album dopo album ha provato a tradurre in italiano e in forma canzone quanto di più raro e prezioso si può riuscire a raccogliere negli anfratti reconditi di quella “foresta” rappresentata dal suono globale. Le storie di questo settimo album sono quelle di persone che combattono, sperano, pregano, attendono un cambiamento, sfidano il precipizio, facendo affidamento sulle proprie risorse, una lettura individuale ma non individualista, del presente. Una lettura accompagnata da pulsazioni profonde, da suoni avvolgenti che oscillano tra il fascino della penombra e la luce piena. I Subsonica si formano nell’estate del 1996, unendo alcuni fra i migliori esponenti della scena musicale alternativa torinese: Max Casacci, Boosta, Samuel, Ninja e Pierfunk. Arriva l’anno dopo, nel 1997, l’album di debutto, l’omonimo “Subsonica”. Al disco segue un lunghissimo tour di circa 150 concerti in tutta Italia. La consacrazione non tarda ad arrivare, è il 1999 e il secondo disco “Microchip Emozionale” colleziona da subito ottime critiche, aumentando l’interesse già crescente verso questa band. Nel 2000 l’apparizione a Sanremo con la canzone “Tutti i Miei Sbagli”. Il 2002 si apre con la pubblicazione di “Amorematico”. L’album vende 100.000 copie e il relativo tour richiama oltre 350.000 persone. Il successivo live album “Controllo del Livello di Rombo”(2003) porta a una nuova serie di concerti, oltre 30. Il gruppo continua a spostare i propri orizzonti sonori evitando di replicare le proprie formule e nel 2005 pubblica “Terrestre”: pur mantenendo la loro cifra stilistica, i Subsonica si spostano su sonorità più elettriche, sconfinando nel rock. Nel febbraio 2007 i Subsonica si ritrovano in piazza Vittorio a Torino, dove tutto è cominciato, per rimettere insieme le energie e gli stimoli raccolti. A oltre dieci anni dalla formazione, il gruppo è nuovamente pronto a ripartire. A novembre esce “Eclissi”, che raggiunge subito le posizioni più alte della classifica dei dischi più venduti e il tour registra sold out in tutte le principali città italiane. Il 2011 è l’anno di “Eden”, un album vitale e colorato, che in una forma quasi “concept”, si presenta come un percorso di stati d’animo.




Hombre mujer, árbol hijo libro 10 settembre 2014 alle ore 21 al Teatro S.Giorgio di Udine

Hombre mujer, árbol hijo libro   è il nuovo progetto coreografico di PILAR GALLEGOS

in scena in prima nazionale

mercoledì 10 settembre 2014 alle ore 21 al Teatro S.Giorgio di Udine

“Un uomo, per essere completo, deve piantare un albero, fare un figlio e scrivere un libro”.

Hombre mujer, árbol hijo libro (Uomo donna, albero figlio libro) è questo il titolo del nuovo progetto coreografico di Pilar Gallegos, coreografa e danzatrice di origine messicana attiva da anni nella nostra Regione, in scena in prima nazionale mercoledì 10 settembre alle ore 21 al Teatro S.Giorgio di Udine. Il lavoro, che vede in scena Antonio Quiles e Pilar Gallegos, è una co-produzione internazionale fra Messico, Spagna e Slovenia, grazie ai contributi di IBERESCENA e al Comune della città di Maribor, in residenza di creazione e produzione

Antonio Quiles e Pilar Gallegos_foto Luca Michelutti

Antonio Quiles e Pilar Gallegos_foto Luca Michelutti

nel centro Plesna izba Maribor e con la collaborazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.  Il pensiero, attribuito spesso al poeta cubano José Martí, è in realtà l’adattamento di una storia profetica di Muhammad che spiega: “La ricompensa per tutto il lavoro svolto dall’essere umano finisce quando muore, tranne tre cose: una carità continua – l’albero, rifugio di ombra e dispensatore di frutti -, la sapienza o conoscenza benefica e un figlio devoto che pregherà per lui quando muore”.  L’insegnamento è legato alla credenza del Giudizio Finale, che definisce una visione religiosa della fine del mondo, il quale, come sappiamo, sta cambiando rapidamente. Anche sotto un’ottica laica di vita, è impossibile non capire che la natura è in serio rischio di devastazione.  Questa coreografia mira a sensibilizzarci nei confronti della natura, a promuovere lo sviluppo di un migliore rapporto con il pianeta. Sembra indispensabile fornire nuove idee per risolvere i problemi e noi lo facciamo attraverso la danza, parlando della capacità umana di creare in contrasto a quella di distruggere. Inoltre, i più alti pensieri di spiritualità contemporanea dimostrano che la vera armonia si trova in una vita modesta ed austera, la fonte di ricchezza e di felicità sorgono dalla compassione e dall’amore.  Piantare alberi, avere figli o scrivere libri sono esempi di tracce che gli esseri umani possono lasciare come eredità per le generazioni a venire, ma ci sono innumerevoli modi, ognuno può decidere la propria via. Alberi, figli o libri non sono solo obiettivi raggiunti, possono anche essere l’inizio di un nuovo modo di abitare la Terra.

Per informazioni e per l’acquisto dei biglietti, la biglietteria del Teatro S. Giorgio in via Quintino Sella – Borgo Grazzano, Udine sarà aperta il 10 settembre dalle ore 20. Biglietto unico 5 euro.