PRESENTATA OGGI LA 42^ EDIZIONE DI FOLKEST 2020 CHE SI MOLTIPLICA COINVOLGENDO TUTTO IL FVG

FOLKEST 2020 IL FESTIVAL DEDICATO ALLA MUSICA FOLK CONFERMA LA SUA PRESENZA E IL SUO LEGAME CON IL FRIULI VENEZIA GIULIA IN UN INSTANCABILE VORTICE DI IDEE E PROGETTI CHE LEGANO LA MUSICA TUTTA DA OGGI AL FUTURO.

Oltre 50 gli appuntamenti tra concerti dal vivo e online che includono la seconda edizione di Parole e musica tra libri e letture sceniche, i concorsi e le premiazioni con il Premio alla Carriera a Teresa De Sio e il Premio Cesa rivolto ai nuovi talenti della world music.

Nonostante le note ristrettezze dovute alle norme anticontagio una nutrita rappresentazione dei media è riuscita ad assistere alla presentazione del 42 festival di FOLKEST presieduta del direttore artistico Andrea Del Favero.

 Folkest è più di un festival, si tratta di un continuo work in progress che va da gennaio a dicembre, 365 giorni l’anno che ogni estate, ininterrottamentedal 1979, porta la buona musica, quella degli artisti veri e dei giovani talenti, in tutto il Friuli Venezia Giulia. Oltre 50 appuntamenti tra concerti dal vivo e online che includono la seconda edizione a Spilimbergo di “Parole e musica” tra libri e letture sceniche, i concorsi e le premiazioni con il Premio alla Carriera a Teresa De Sio

il Premio alla Carriera a Teresa De Sio

e la disputa del Premio Cesa rivolto ai nuovi talenti della world music.  Ma Folkest si fa anche libro con la recente pubblicazione diLungje, Po’!, si dedica al sociale e soprattutto a progetti, in un instancabile vortice di idee che legano la musica – la musica tutta, che va oltre il folk per abbracciare la sua componente colta ed emozionale – da oggi e al futuro.

“Come tutti gli altri eventi culturali della nostra regione – rileva l’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli – quest’anno anche Folkest si è trovato ad affrontare una stagione piena di incognite a causa della pandemia mondiale. Gli organizzatori, però, si sono rimboccati le maniche, riuscendo non solo a programmare un calendario ricco di appuntamenti dal vivo, ma sfruttando anche in modo egregio il digitale, fin dal periodo del lockdown. Un esempio di come reinventandosi e ripensando le proprie attività, si possano creare eventi inediti e ancora più attrattivi per il pubblico”.

“Folkest compie 42 anni in questo 2020 per tutti così singolare, segnato dal Covid – racconta il direttore artistico Andrea Del Favero – e durante il lockdown il festival si è fermato come tutti riflettendo sui possibili futuri sviluppi, sull’uso creativo della tecnologia, sulle possibilità offerte dai più recenti mezzi di comunicazione. Alla fine si è sdoppiato, anzi, addirittura triplicato, legandosi ancor più al territorio della regione Friuli Venezia Giulia, con tutti quei luoghi che nel corso di oltre quarant’anni di scorribande sonore hanno segnato la storia di un festival che ha aperto la strada alla world music internazionale e a un moderno concetto di promozione turistica, che sposasse l”evento culturale con un luogo ad alta, e spesso inespressa, vocazione turistica”.

Quest’anno dunque Folkest ha deciso di dare di più e puntare sul territorio nazionale con una cinquantina di gruppi coinvolti per oltre 50 appuntamenti live nel consueto appuntamento estivo in 27 diversi comuni, dal 17 settembre al 5 ottobre, con una serie di anteprime nel mese di agosto ad Auronzo di Cadore, a Capodistria e in provincia di Udine. Tra gli ospiti, Elena Ledda, la “voce della Sardegna”, Neri Marcorè con Edoardo De Angelis, Silvio Orlandi, il siciliano

I Nomadi

Francesco Giunta, i Suonno d’ajere, vincitori del Premio Cesa nel 2019 e la Fanfara Station, vincitori del Premio Parodi 2019. Senza dimenticare Silvio Orlandi, I Nomadi e “Confessioni di un musicante” in cui Silvio Trotta canta Branduardi, progetto finalista al Premio Tenco nel 2019.

Ma Folkest è anche online con Folkest Suona: concerti registrati durante il mese di luglio che saranno pubblicati sui canali social e andranno in onda su Udinese Tv. Un’altra sezione virtuale contiene videomessaggi e piccole interviste da parte dei musicisti realizzati durante il lockdown per Folkest Online – Sounds over distances, un archivio di ricordi sul festival e sui nostri territori visti da coloro che negli anni sono stati presenti in regione.

Folkest gode degli importanti riconoscimenti e patrocini dell’UNESCO, del Ministero per gli Affari Esteri della Repubblica Italiana, del Mibact – Ministero delle Belle arti e della Cultura della Repubblica Italiana, del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia, della Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, dell’ARLeF, dei Comuni di Spilimbergo, Udine, Capodistria, Auronzo.

Folkest online


Folkest online – Sounds over distances si è tenuto in pieno periodo di chiusura per Covid, con molti degli artisti, noti e meno noti, da tutto il mondo, che si sono spesi a raccontare le loro esperienze a Folkest, spesso divertenti, talvolta buffe, forse inusuali, mai banali. Ricordi di momenti di grande musica che tutti loro ci hanno regalato nel corso dei quarant’anni di scorribande sonore.

Un momento della conferenza stampa di presentazione

Folkest Suona

Con Folkest suona i più interessanti musicisti acustici del Friuli Venezia Giulia si sono esibiti in questo periodo in alcune delle più affascinanti ambientazioni, da Polcenigo a Pulfero, da Tramonti a Duino, da Pradibosco a Gorizia. “Abbiamo cercato di dare il più possibile una risposta lavorativa dilatata lungo tutto il periodo estivo ai nostri musicisti – spiega il direttore artistico Andrea Del Favero – ovviamente nei limiti delle possibilità economiche del nostro festival, perché crediamo sia un importante segnale di speranza, fiducia e motivazione”. I concerti saranno messi online sui canali social e su Udinese Tv a partire dal mese di agosto.

Una serie di cartoline, video e sonore, da tutti i paesi solitamente toccati dalla nostra carovana estiva, sul tipo di quelle cartoline anni Quaranta e Cinquanta, spesso opera di significativi fotografi dell’opera (Brisighelli su tutti), con tipiche ambientazioni dell’epoca e con quella leggera patina di kitsch che le hanno rese negli anni significativi oggetti da collezione, come ci ha insegnato il grande maestro Gillo Dorfles, che proprio a Spilimbergo ebbe grandi estimatori e collaboratori.

Folkest in Cadore

Il Cadore, con le suddivisioni territoriali, le tradizioni culturali, la lingua, le Regole e la Magnifica Comunità, sono un territorio che si presta naturalmente a un progetto culturale e turistico come quello di Folkest; un progetto speciale dedicato alla promozione della musica e alle tradizioni locali, con un ampio sguardo a un allargato orizzonte sonoro, fatto di stimoli e contaminazioni. Avevamo l’ambizione di supportare l’amministrazione comunale nella creazione di un grande evento a Misurina, ma è solo rimandato, anche questo al 2021. Quest’anno invece, il primo giorno di agosto ad Auronzo di Cadore si esibiranno il progetto Dalle Alpi alle Pampas con i due spettacoli Il viaggio di Miguel e il Quinteto Porteño, mentre l’8 agosto toccherà a Lune Troublante e Green Waves, e il 17 agosto sarà la volta della pièce teatrale e musicale La luce e le mani, sulla figura di Tina Modotti.

Folkest a Capodistria


Molti sono stati i grandi artisti che si sono esibiti nel capoluogo istriano grazie all’AIAS e a Folkest: da Joan Baez ad Angelo Branduardi, Joe Cocker, Goran Bregovic, Ron, Roberto Vecchioni, PFM, Shel Shapiro e moltissimi altri, facendo diventare gli eventi capodistriani una delle piazze principali di Folkest.
Due sono gli appuntamenti che quest’anno si terranno nello spazio della Taverna in piazza Carpaccio il 22 agosto, con gli istriani Le C@tene e Perpetuum Mobile, mentre il 23 agosto I Nomadi, tra i miti della musica italiana, sempre grazie alla collaborazione della CAN Capodistria e del Comune di Capodistria, supportati dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia.

Folkest a Udine

 

Suonno d’Ajere

Udine ha sempre rappresentato uno dei fulcri dell’attività di Folkest. Quest’anno scenderà dal castello per proporre negli spazi cittadini uno spettacolo dedicato alla storia del lavoro friulano sulla Transiberiana, Irkutzk, Stazione di Irkutzk, in programma l’11 agosto in piazza Venerio a Udine e una riflessione su un artista friulano di grande spessore, un poliedrico personaggio che nella prima metà del Novecento ha segnato la vita culturale del Friuli con la sua presenza, Tita Marzuttini, al quale sarà dedicato il progetto Tite Grison che verrà presentato in piazza Venerio il 31 agosto e replicato a Cussignacco il 3 settembre, in collaborazione con l’Associazione Progetto Musica e il festival Nei suoni dei luoghi; un concerto su tematiche a cavallo tra il mondo classico e popolare, con Lino Straulino e La sedon salvadie e il gruppo Kujacustic.

Folkest e il territorio, i concerti in regione

Dopo le anteprime agostane di Folkest in Cadore e Folkest in Istria, lo svolgimento del festival nelle sale e in piccoli spazi urbani del Friuli Venezia Giulia avverrà dal 17 settembre al 5 ottobre. L’integrazione tra proposta culturale e proposta artistica rivolta a un turismo culturale di profilo medio-alto sono da sempre il fiore all’occhiello di Folkest, insieme con il grande rapporto instaurato con tutti gli organizzatori. Il festival avrà inizio con una serata a tema con cena e prenotazione all’Antica Taverna di palazzo D’Attimis a Maniago (che vivrà altri importanti appuntamenti di Folkest): un’idea nuova per questo festival, in un luogo di grande fascino e grande prestigio, dove si potrà prima cenare e poi partecipare a un autentico evento musicale, abbinando un’eccellenza della musica folk con le grandi eccellenze gastronomiche che la nostra terra sa offrire.

In linea con le disposizioni ministeriali, sarà necessaria ovviamente la prenotazione per presenziare a tutti gli

Na Fuoia – foto Matteo Coda

spettacoli di Folkest 2020. Informazioni sulle prenotazioni saranno fornite in seguito.

Folkest e il sociale


Da quest’anno Folkest collabora con un affascinante progetto di turismo accessibile in alta quota, Il volo degli angeli, abbinato alla valorizzazione del territorio a livello turistico, inediti piatti con prodotti tipici locali ad alto tasso di bontà e creatività abbinati ai concerti di musica folk di Folkest. Visti i problemi contingenti, per quest’anno il progetto sarà limitato a soli tre giorni, nella speranza di poterlo ampliare nel 2021 ad un’intera settimana.

Folkest a Spilimbergo


Si concluderà a Spilimbergo, che di Folkest è la casa, nelle due prestigiose sedi del Teatro Miotto, per le fasi musicali, e il salone di Palazzo Tadea per Parole e Musica.
La prima serata sarà dedicata a Neri Marcorè con Edoardo De Angelis in un’inedita versione teatrale di un dialogo musical culturale tra due amici di lungo corso.
Largo spazio sarà dato al Premio Alberto Cesa, che vanta per l’artista vincitore una significativa dotazione grazie al Nuovo Imaie, per la realizzazione di una tournée. E poi tutta una serie di grandi artisti del folk, dalla regina della musica della Sardegna, Elena Ledda (direttrice artistica del Premio Parodi, lo ricordiamo), il siciliano Francesco Giunta (in collaborazione con il festival Frattempi – i segni del tempo), i Suonno d’ajere, splendidi vincitori del Premio Cesa nel 2019 e la Fanfara Station, trionfatori del Premio Parodi 2019. Senza dimenticare Silvio Orlandi che dedicherà un omaggio alla grande ghirondista Michelle Fromentau, recentemente scomparsa, esibendosi su una stupenda ghironda del Berry che proprio l’artista francese scelse perché fosse regalata a Spilimbergo per il gemellaggio tra la cittadina del mosaico e la città di George Sand, La chatre.

Premio Alberto Cesa

I finalisti del premio Alberto Cesa 2020 sono: Bratiska – Italia
Calimani – Toscana
Carlo Pestelli – Piemonte

Little Train Band – Italia

Mesudì – Italia
Musica Spiccia – Italia
Politikos – Grecia/Italia
Violoncelli Itineranti ft. Ana Pilat – Italia/Slovenia/Croazia

 

I seminari di Folkest

Quest’anno in collaborazione con l’Associazione Gottardo Tomat di Spilimbergo, si terrà nella cittadina del mosaico uno straordinario seminario sulla vocalità mediterranea, eccezionalmente tenuto da Elena Ledda, la “voce della Sardegna”, una delle più grandi artiste della world music mondiale.

Folkest e Operaprima-Wien

Da tre stagioni Operaprima-Wien presenta in Italia progetti di opere liriche che mirano a coinvolgere un’intera comunità (nello specifico quella di Pozzuolo del Friuli) per mettere in scena titoli del repertorio italiano. È il tentativo di orientarsi allo spirito della tradizione italiana che vedeva il teatro d’opera al centro dell’attività culturale cittadina del ‘700-‘800. L’associazione Operaprima-Wien si è costituita nel 2011 sull’esperienza di Opernwerkstatt Wien che nella capitale austriaca è stata promotrice di spettacoli d’opera all’aperto, nel centro di Vienna, proponendo spesso titoli inusuali per i cartelloni dei teatri della città.

Dal 2018 Operaprima-Wien è presente in regione Friuli Venezia-Giulia con una nuova serie di produzioni del repertorio lirico italiano. Nel 2019 è stato presentato il Don Pasquale al quale, nell’edizione 2020, seguirà l Elisir d’amore di Gaetano Donizetti.

Da quest’anno anche Folkest collabora con Operaprima-Wien condividendone gli intenti di coinvolgimento delle realtà del territorio e della distribuzione di proposte culturali.

Enrico Liotti




OCCIT’AMO I Dal 7 al 9 agosto 2020 arriva nelle Valli Po, Bronda e Infernotto il festival della cultura occitana

VALLI PO BRONDA INFERNOTTO

 

 

Venerdì 7 agosto – dalle ore 17.30 – 18.30

Paesana (Parco Lungo Po)

IN VIAGGIO CON GIOVANNINO PERDIGIORNO

Partendo dal celebre Giovannino Perdigiorno di Gianni Rodari, i partecipanti viaggeranno tra le sue filastrocche a suon di musica.

Laboratori ludico-educativi realizzati con l’utilizzo di canti, movimento strutturato ed espressivo, strumentario convenzionale e non, attraverso la musica.

– Età: 6-11 anni, massimo 8 partecipanti per gruppo

– necessario arrivare 15 minuti prima dell’inizio

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione al numero +39 0175567840

 

 

Venerdì 7 agosto

Paesana (via Roma – laboratorio, in caso di pioggia Sala Incontri)

PROFUMO DELLE ERBE OFFICINALI

Le essenze del territorio, vincitore di uno dei due trofei della riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso. Presentato da Laboratorio Euphytos.

Iscrizione obbligatoria – prenotare al numero +393291480685 o alla mail info@laboratorioeuphytos.it

 

 

Segnaliamo extra Occit’amo….  Dall’ 1 al 29 agosto

Paesana (via Roma, Sala Polivalente, vicino Lungo Po)

ART EXPO 2020

Mostra pittura, scultura e videoarte

 

 

Venerdì 7 agosto – ore 21

Paesana (Lungo Po)

SONADORS

Concerto dei Sonadors, gruppo di musicisti che propongono la musica tradizionale della Val Vermenagna e la musica tradizionale occitana in chiave alternativa. I Sonadors sono: Roberto Avena (fisarmonica cromatica), Dario Avena (clarinetto), Michela Giordano (percussioni e voce), Fabrizio Carletto (basso e contrabbasso).

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.occitamo.it

 

 

Sabato 8 agosto 2020 – ore 14.30

Bagnolo Piemonte – loc. Montoso

SERGIO BERARDO presenta lo stage APPROCCIO ALLA GHIRONDA

Un’occasione unica per apprendere la ghironda direttamente da Sergio Berardo. Appuntamento aperto anche ai principianti assoluti.

Per informazioni contattare Laura (+39 3485121488) o Flavia (+39 331 9101395)

 

 

Sabato 8 agosto 2020 – ore 17

Bagnolo Piemonte – loc. Montoso (Sagrato della chiesa)

SDRAIATO IN CIMA AL MONDO

LA MIA STORIA DALLA VETTA DEL NANGA PARBAT ALL’INFERNO DEL GASHERBRUM VII

CALA CIMENTI incontro letterario in collaborazione con FESTIVAL BORGATE DAL VIVO

“Sono positivo al tampone per covid, e come se non bastasse mi hanno pure trovato un focolaio di polmonite a destra. È curioso come le prospettive e i valori cambino così rapidamente: solo poco più di una settimana fa mi apprestavo ad elaborare un programma di allenamento da fare in casa sui rulli oppure di corsa nei boschi qui intorno a casa. Avevo anche iniziato a pensare a dei video divertenti per combattere la noia dello stare tra le mura domestiche. Adesso la mia attenzione non è più al chilo o meno che ho preso per poter volare quella vela o no, ma è fissa alle tacchette del termometro, ad ogni respiro che non deve essere peggio di quello precedente. E così vado avanti, giorno dopo giorno. Il mio obiettivo ora non è arrivare in cima a una montagna, ma arrivare al giorno dopo nelle stesse condizioni attuali o, magari, anche un pochino meglio”.

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.borgatedalvivo.it

 

 

Sabato 8 agosto 2020 – ore 21

Barge (via Assarti, Ex Officina Ferroviaria)

LOU SERIOL

Nati nel 1992 come gruppo di musica trad Lou Seriol è diventato nel corso degli anni una delle band più longeve e conosciute del panorama della nuova musica tradizionale occitana. Dai primordi acustici alla formazione attuale il fil-rouge è quello della trad-innovazione rigorosamente in lingua d’Oc. Organetto diatonico, auti, voci vengono affiancati dai ritmi delle ballate occitane e il tutto viene rivisto e stravolto fondendo sonorità antiche con l’attualità pop e rock del tempo. Le influenze richiamano la pachanka, il reggae, il punk: il mix risulta esplosivo e coinvolgente. Brani tradizionali come Au pont de Mirabel diventano ballad storiche e nuove composizioni come Laiseme si annoverano come uno dei classici della nuova musica di composizione occitana. Innovare per non dimenticare, innovare per sentirsi vivi e far vivere una musica e una cultura pulsante nei cuori dei componenti della band, codificandola in mille sfaccettature ma facendo fede allo spirito popolare da cui si proviene. Lo spirito sicuramente è quello della festa ma anche e soprattutto la era rivendicazione della propria terra, veicolando la comunicazione dei grandi temi globali vicino a quelli locali senza mai dimenticare la sensibilizzazione e la riscoperta di una lingua e tradizione che continua a vivere, nelle musiche e nei testi delle canzoni, verso un pubblico che non sempre conosce la realtà Occitana ma soprattutto verso quel pubblico occitano che parla in lingua d’Oc. Oltre ai festeggiamenti per i 25 anni di attività rigorosamente sul palco, i Lou Seriol hanno appena pubblicato il nuovissimo disco di inediti Occitan.

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.occitamo.it

 

 

Domenica 9 agosto 2020 – ore 6.30

Crissolo (rifugio pian della Regina)

AUTRE CHANT concerto all’alba Aubada

Gli Autre Chant si propongono come una nuova espressione dello spirito Folk Rock Occitano che già ha dato vita negli anni passati a svariati gruppi di fama nazionale e internazionale. Vengono mescolati i classici canoni della musica occitana, celtica e del balfolk con quelli del punk, reggae e rock and roll puntando così sulla grande varietà degli strumenti folk tradizionali, affiancati con pari importanza di suono degli strumenti più elettrici ed “eretici”.

Il gruppo nasce in Val Susa, a pochi chilometri da Torino nel 2011 dall’incontro dei fratelli Rizzo e Alessandro Strano. La formazione attuale è composta da Matteo Rizzo (chitarra elettrica e voce), Alessandro Zolt (fisarmonica, cornamusa, ghironda, flauti), Giorgio Damiano (violino), Martina Sangrali, (basso elettrico), Ivano Roberto (batteria). Sono stati pubblicati negli anni un album nel 2016 (Autre Chant) e due singoli nel 2017.

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.occitamo.it

 

 

Domenica 9 agosto 2020 – ore 11

Crissolo (rifugio Pian della Regina)

DESTACHA LA DANÇA 
Stage danza con Daniela Mandrile
Obbligatoria la prenotazione al +39 3397950104

 

 

Domenica 9 agosto 2020 – ore 18

Brondello (Chiesa Parrocchiale)

SIMONETTA BAUDINO

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.occitamo.it

 

Per garantire la partecipazione nel rispetto delle normative vigenti, una parte degli appuntamenti saranno su prenotazione. Tutte le informazioni, il calendario del festival e le modalità di prenotazione si trovano sempre aggiornate sul sito www.occitamo.it e sui profili social.

 

 




Paolo Fresu, venerdì 31 luglio a Grado (Parco delle Rose) per GradoJazz

Venerdì 31 luglio a GradoJazz by Udin&Jazz, trentesima edizione torna un grande amico del Festival: Paolo Fresu con il suo quintetto in “Re-wanderlust”. Alle 17 al Velarium la presentazione del libro “La storia del sogno del piccolo Paulu”.
Grande attesa per la chiusura del Festival con Francesco Cafiso e Stefano Bollani (1 agosto), già sold-out.

La trentesima edizione di Grado Jazz by Udin&Jazz, organizzata da Euritmica prosegue venerdì 31 luglio, alle 21.30, con un’attesissima serata al Parco delle Rose, a Grado che ospita Paolo Fresu.
Icona per eccellenza del jazz italiano e grande amico di Udin&Jazz, Paolo Fresu, porta a Grado “Re-wanderlust”, vecchie e nuove composizioni dello storico Quintetto, nato nel 1984 per volontà di Fresu e Roberto Cipelli. Con il quintetto (Paolo Fresu, tromba e flicorno; Tino Tracanna, sax tenore e soprano; Roberto Cipelli, pianoforte e Fender Rhodes electric piano; Attilio Zanchi, contrabbasso; Ettore Fioravanti, batteria) anche il giovane ma già affermato trombonista Filippo Vignato.

Nel pomeriggio, alle 17, al Velarium Spiaggia GIT, per Libri ed Autori a Grado Paolo Fresu presenta il suo libro “La storia del sogno del piccolo Paulu” (Vita Activa Ed.); l’incontro è condotto da Leonardo Tognon. Fresu nel libro racconta ai più piccoli la sua vita di bambino a Berchidda tra animali da cortile, amici e gite al mare con i genitori fino alla scoperta della musica e la sua scelta di vita, proprio come una fiaba.

Il Festival si chiude sabato 1 agosto con un doppio concerto: “Confirmation” 5et feat. Francesco cafiso – celebrando Charlie Parker (1920 – 2020) e il piano solo di Stefano Bollani con “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”, già sold-out in prevendita.

Biglietti online su TicketOne; prenotazioni: tickets@euritmica.it. A Grado: Tabaccheria Thomann – Piazza Duca d’Aosta, 8 e Info&Tickets point, Largo San Grisogono. Le sere dei concerti, la biglietteria al Parco delle Rose apre alle 18. Al Parco delle Rose è attiva un’area food&drinks (cena durante i concerti su prenotazione +39 349 795 7889)




31 luglio pupkin kabarett aurisina

Venerdì 31 luglio ore 21.00
Piazza Municipio Duino Aurisina

KarsiArt – Serate in Carso sotto le stelle

PUPKIN KABARETT

Il Pupkin Kabarett, ci riprova, stesso posto stessa ora ma senza pioggia senza pioggia! La band teatrale più instabile della Venezia Giulia e forse ormai di tutto il Nord Est d’Italia, del Carso e del Litorale Sloveno venerdì 31 luglio nell’ambito di  KarsiArt –“ Serate in carso sotto le stelle”, la bella manifestazione organizzata dal Comune di Duino Aurisina.




Due giorni di eventi asiatici a Udine con il Feff d’Estate

Mercoledì 5 e giovedì 6 agosto il giardino Loris Fortuna si tinge d’Oriente: yoga, musica, film, laboratori e… un picnic!

memorie di un assassino

Dopo essersi trasformato in un grande evento digitale, il Far East Film Festival riconquista una dimensione fisica. Una piccola oasi di normalità che, attendendo il 2021, vuole tingere d’Oriente il cuore di Udine: ecco, dunque, FEFF D’ESTATE, due giorni di appuntamenti asiatici organizzati nel Giardino “Loris Fortuna” in collaborazione con il Comune di Udine, la Regione Friuli Venezia Giulia e con il supporto degli sponsor del ventiduesimo FEFF.

Se l’emergenza sanitaria aveva impedito, assieme allo svolgimento convenzionale del Festival, anche quello parallelo dei FEFF Events, questa inedita sessione estiva farà nuovamente respirare un po’ di ossigeno fareastiano agli udinesi. Mercoledì 5 agosto e giovedì 6 agosto il programma del FEFF D’ESTATE si svilupperà attorno a due temi portanti: “Wellness” e “All’aria aperta”.

Prima di scendere nel dettaglio, ricordiamo che la partecipazione è gratuita (ad eccezione dei film e del bento per il FEFFNIC), e che la prenotazione per le singole attività è obbligatoria (www.visionario.movie). In caso di maltempo, gli eventi saranno posticipati al 26 e 27 agosto, mentre i film verranno proiettati al Visionario.

Si comincia, mercoledì 5 agosto, sotto il segno del “Wellness”: dalle 18.00 alle 19.00, la Scuola Irte propone Gioco-Shiatsu, un laboratorio interattivo per figli e genitori. Sempre alle 18.00, spazio anche ai bagni di gong, a cura di Gong Time, per tutti quelli che vogliono sperimentare una full immersion dentro la calma e la meditazione. Alle 18.30 Mami Hamada sarà protagonista della cerimonia del te, una delle arti tradizionali Zen più amate e più conosciute, mentre alle 19.00 ci si potrà rilassare con le lezioni di Taijiquan a cura di Taichi Yang, le lezioni di Yoga a cura di Ayuga e il “paesaggio sonoro” creato dal musicista Peter Diaz. Alle 21.30, per chiudere in bellezza, sarà proiettato lo splendido noir cinese Il Lago delle Oche Selvatiche, di Diao Yi’nan (Orso d’oro a Berlino per Fuochi d’Artificio in Pieno Giorno).

Giovedì 6 agosto, invece, la giornata “All’aria aperta” si apre alle 18.00 con il Viaggio a Oriente a cura di Seduta_Stante, un’esperienza che ci guiderà nei segreti del “lontano Est”. Alle 19.00, poi, inizierà il FEFFNIC: una coperta, qualche amico, un po’ di cibo. Coperta e amici “a carico” degli spettatori, mentre al bento (il classico portavivande in perfetto stile giapponese) provvederà SHI’S con lo speciale menù FEFF edition! L’atmosfera verrà riscaldata dal dj set di Yeronimus Kaplan, collezionista di vinili, che rispolvererà per l’occasione dei dischi vintage risultato delle sue maniacali ricerche di musica orientale.

Alle 21.30, grandissima chiusura con Memorie di un AssassinoMemories of Murder di Bong Joon-ho! Presentato al FEFF nel 2005 e tratto da una storia vera, è uno dei migliori noir della storia del cinema (cupo, politico, umano e mozzafiato allo stesso tempo). Per molti, il vero capolavoro di mister Parasite. Nella provincia della Corea del Sud degli anni ‘80, due poliziotti locali vengono affiancati da un detective di città, metodico e scrupoloso, per risolvere un caso complesso: un serial killer sta uccidendo brutalmente giovani donne facendo sprofondare la regione nel terrore. Ce la faranno ad interrompere la lunga scia di sangue?




“A Lèn Un. Di Legno, Di Fato”, in programma al Parco Rizzani di Pagnacco 31 LUGLIO ORE 18

Voce e tamburi sono gli strumenti musicali più arcaici e connessi con la terra. E così il duo Elsa Martin (voce, oggetti sonori, live eletcronics) e Andrea Ruggeri (batteria e percussioni, oggetti sonori, live electronics), proporrà al Parco Rizzani di Pagnacco, venerdì 31 luglio alle ore 18, o il 1° agosto alla stessa ora in caso di maltempo, un originale percorso teso a indagare le possibilità timbrico/evocative di questi due strumenti, avventurandosi in un territorio di ricerca che possa rinvenire i “primordi”, le cellule germinative che danno origine al suono e, dunque, alla parola.

E’ questa l’affascinante proposta del concerto intitolato “A Lèn Un. Di Legno, Di Fato”, in programma per la rassegna “Palchi nei Parchi”, progetto realizzato dalla Regione d’intesa con PromoturismoFVG e sotto l’egida organizzativa dell’Orchestra del Friuli Venezia Giulia. Un nuovo capitolo culturale, hanno spiegato intervenendo alla presentazione dell’iniziativa gli assessori regionali alla Cultura Tiziana Gibelli e alle Risorse forestali Stefano Zannier, “che compone due esigenze differenti, ma molto avvertite nel nostro territorio: la promozione degli spettacoli dal vivo in chiave ecocompatibile e la conoscenza dell’ambito e della filiera forestale”. In programma otto eventi, quattro di musica e quattro di teatro, che si svolgeranno con cadenza regolare fino a settembre al Bosco Romagno a Cividale del Friuli e/o nel Parco Rizzani a Pagnacco. Ingresso gratuito, ma il pubblico dovrà prenotare la partecipazione compilando il form sul sito www.fvgorchestra.it con nominativi che verranno conservati ai fini della tracciabilità. Il progetto ha incluso la realizzazione di due palchi (di dimensioni 7,5 metri per 5,5 metri) a cura dei professionisti della Falegnameria regionale di Fusine, con legno di abete rosso proveniente dalle foreste di proprietà regionale e certificate Pefc. Il pubblico, non più di 100 persone per evento, entrerà da un unico ingresso presidiato e si accomoderà per terra avanti ai palchi, all’interno di cerchi appositamente disegnati sull’erba con colori ecologici. A introdurre lo spettacolo di venerdì 31 luglio sarà, come a ciascun appuntamento, un rappresentante del Corpo Forestale Regionale che, nell’illustrare al pubblico il luogo che ospita l’evento, parlerà anche della gestione forestale sostenibile, della multifunzionalità delle foreste, del legno e della sua filiera.




Udine e Lignano omaggiano i Pink Floyd il 2 e 5 agosto – 50 anni di Atom Heart Mother

Atom Heart Mother 

al Castello di Udine e in Arena a Lignano Sabbiadoro

Domenica 2 il tributo ai 50 anni 

del mitico album dei Pink Floyd

data prevista (5 agosto) a Lignano Sabbiadoro di Atom Heart Mother) è stata annullata.

Band dei Pink Size

A gran richiesta c’è una doppia data per il concerto tributo ai cinquant’anni dello storico album dei Pink Floyd Atom Heart Mother, pietra miliare del rock, tra progressive, psichedelia e space. Dopo la prima di Udine in programma domenica 2 agosto in Piazza del Castello alle ore 21.30 per “Udinestate” (prenotazione obbligatoria attraverso il sito o i punti vendita vivaticket), mercoledì 5 agosto la nutrita compagine di eccellenti musicisti che compongono il progetto sarà all’Arena di Lignano Sabbiadoro, per “Notti in Arena” con inizio sempre alle ore 21.30. Per la prenotazione, anche qui necessaria, interviene in questo caso l’applicazione Eilo, praticissima da usare e scaricabile comodamente su google play e app store.

Coro del Friuli Venezia Giulia

Il quinto album dei Pink Floyd, per molti il disco di svolta della band inglese, ritorna al grande pubblico con tutta la sua potenza espressiva e scenografica grazie a una larga formazione corale, band e orchestrale raccolta nel raffinato decimino di ottoni dell’Accademia Musicale Naonisun violoncello solista, la Band dei Pink Size, gruppo nazionale di riferimento e altamente specializzato nel repertorio dei Pink Floyd, e il Coro del Friuli Venezia Giulia dalla nomea internazionale.

Accademia Musicale Naonis,

Marco Bianchi_direzione artistica

La direzione è affidata al maestro Paolo Paroni, tra i più affermati direttori d’orchestra in Italia e all’estero, che in gioventù si è a lungo imbevuto di progressive rock. Con lui e tutto il ricco insieme per questa grande operazione, c’è il chitarrista Marco Bianchi alla direzione artistica, insieme al compositore Valter Sivilotti, direttore artistico dell’Accademia Naonis, i quali hanno curato il progetto e le musiche originali in versione integrale per questo concerto che rappresenta un percorso assolutamente originale e che propone, al fianco del grande successo dei Pink Floyd, anche nuove produzioni legate alla musica di oggi. L’Accademia Naonis ha infatti commissionato la creazione di composizioni in “stile” da talentuosi ed efferati musicisti friulani già noti sulla scena nazionale: Marco Bianchi, Jody Bortoluzzi e Geremy Seravalle, insieme a coronare il grande evento.

Il disco della mucca frisona, per via dell’originalissima copertina firmata da Storm Thorgerson dove appare immortalata Lulubelle III per un capolavoro entrato ben presto nella storia della musica e che vede i quattro leader del gruppo: Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason, insieme al compositore sperimentale Ron Geesin per la creazione di un’opera musicale senza precedenti. Il cuore del disco sta nella prima facciata, tutta dedicata all’omonima suite in sei parti, per band, ensemble di ottoni, archi e coro.

Atom Heart Mother a Udine e Lignano Sabbiadoro, per un progetto che ha registrato il sold out nelle passate rappresentazioni, è un appuntamento atteso non solo dagli appassionati storici dei mitici Pink Floyd, ma anche dagli amanti del rock, del prog e della contemporanea, inserito nel ricco cartellone di “Udinestate 2020” e “Notti in Arena” e reso possibile grazie al contributo del Comune di Udine, di Lignano Sabbiadoro, della Regione Fvg, della Fondazione Friuli, con importanti main sponsor quali il Gruppo Friuli Assicurazioni e UnipolSai.

E.L.




Capitalismo magico, concerto-spettacolo di Lodo Guenzi e Nicola Borghesi 31 luglio a Teatro Contatto

Dal 31 luglio Teatro Contatto 39 x 365 giorni / Blossoms / Fioriture, il progetto speciale ideato dal CSS per una stagione lunga un anno di spettacolo dal vivo, ospita a Udine due creazioni della compagnia bolognese Kepler–452. Il 31 luglio ore 20 in Piazza Venerio sarà in scena con Capitalismo magico, concerto-spettacolo ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Due amici di una vita, Lodovico Guenzi (frontman de Lo Stato sociale e giudice a XFactor) e Nicola Borghesi (anima di Kepler 452), si ritrovano disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca, fra canzoni e parole, di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia.

Dal 1 agosto al 19 settembre il pubblico potrà partecipare attivamente a Lapsus urbano – Il primo giorno possibile, itinerario audioguidato in forma di lettera dal passato per il «giorno zero» del futuro. Gli spettatori saranno chiamati a misurare il loro presente con il futuro utopico immaginato dagli autori; a reagire alle domande poste nelle cuffie, a guardarsi in faccia, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia.

Scopri tutto il calendario Teatro Contatto Blossoms / Fioriture su cssudine.it




ANTICIPAZIONI STAGIONE 2020-2021 del TEATRO STABILEDEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Ritorniamo al Rossetti! La tradizionale conferenza stampa di anticipazioni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è partita da questa notizia fondamentale: a ottobre si rientra a teatro. Il Presidente Francesco Granbassi e il Direttore Franco Però hanno annunciato la produzione inaugurale della stagione 2020-2021 “La pazza di Chaillot” di Jean Giraudoux con Manuela Mandracchia, Giovanni Crippa e un grande cast, il recupero di alcuni di titoli molto attesi lo scorso anno e la rassegna “Le stelle del musical” che porterà a Trieste nomi di prestigio italiani e internazionali”.

Ritorniamo al Rossetti!

In occasione della conferenza stampa di mercoledì 29 luglio, i giornalisti sono stati i primi – dopo i lunghi mesi di sospensione delle attività, a causa dell’emergenza sanitaria – a riattraversare la platea del Politeama per ascoltare sul palcoscenico alcune anticipazioni della stagione 2020-2021 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

La prima fondamentale notizia – hanno sottolineato il Presidente del Teatro Stabile Francesco Granbassi e il Direttore Franco Però – è proprio che il Politeama Rossetti riapre al pubblico: con una buona capienza, in sicurezza.

La stagione 2020-2021 si inaugura il 6 ottobre, con La pazza di Chaillot, una produzione che sarà presentata a Trieste in prima nazionale. L’adattamento del testo di Jean Giraudoux è di Letizia Russo, una delle più quotate drammaturghe contemporanee (con lo Stabile ha già collaborato per “L’onore perduto di Katharina Blum”) e va in scena nella regia di Franco Però, che ha scelto per il ruolo del titolo Manuela Mandracchia, una delle punte di diamante del teatro italiano, più volte Premio Ubu.

Al suo fianco ci sarà un attore di assoluta statura, Giovanni Crippa (ammirato coprotagonista del recente “L’infinito tra parentesi”) assieme alla Compagnia Stabile del Teatro e ad altri interpreti che si stanno definendo in queste ore. Un cast e un allestimento ragguardevoli, dunque, per proporre al pubblico un testo presago, capace di sollecitare riflessioni molto attuali, una commedia fantastica “folle, ecologica, politica, poetica ed ingenua”, come la definisce il regista.

Si è lavorato per riproporre, fra i molti nuovi titoli in cartellone, alcuni fra gli spettacoli più attesi della passata stagione, a cui il pubblico è stato costretto a rinunciare: ritorneranno allora in scena “Scintille” – un esempio eccellente di teatro civile con Laura Curino, diretta da Laura Sicignano – “Arsenico e vecchi merletti” la commedia di Joseph Kesserling magistralmente interpretata da Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini, e il poetico “Slava’s Snow Show”, esperienza di emozione teatrale da vivere e rivivere.

Come è tradizione lo Stabile regionale manterrà nella programmazione quella molteplicità di linguaggi e generi che lo connota: per ritornare a vivere il clima emozionante del musical, ecco allora che si sta lavorando a una nuova rassegna, intitolata “Le stelle del Musical” che vedrà la partecipazione di molti nomi di prima grandezza del musical italiano e internazionale sul palcoscenico del Rossetti per eventi unici e in esclusiva per l’Italia.

La Stagione 2020-2021 articolerà la programmazione suddividendola in due parti: la prima correrà fino alla fine del 2020, la seconda si aprirà con il nuovo anno. Una scelta di saggezza e di carattere soprattutto organizzativo che permetterà allo staff dello Stabile regionale soprattutto di intervenire agilmente in caso di un auspicabile allentamento o di una modifica delle misure di sicurezza sanitaria.

Se dunque da un lato, alzare il sipario sulla stagione 2020-2021 possiederà questa volta un significato davvero speciale, va anche sottolineato che il Teatro Stabile regionale è ritornato all’operatività appena è stato possibile, recuperando fin dai mesi estivi l’essenziale rapporto attore-spettatore e la dimensione “dal vivo” di cui si era sentita forte nostalgia.

Lo dimostra l’accoglienza calorosa ricevuta dai quattro spettacoli proposti nell’ambito della rassegna Trieste Estate, per cui si ringraziano per la collaborazione il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare.

Fino ad ora “I Bagni di Trieste” e “A Sarajevo il 28 giugno” a Miramare, “Morire per quattro monete” all’Orto Lapidario del Museo dell’Antichità Winckelmann e “Triestini d’Oltremare” alla Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio – quest’ultimo ancora in corso, fino al 9 agosto – hanno registrato oltre 1500 presenze, e soprattutto una sincera, entusiasta partecipazione da parte del pubblico: una base importante per lavorare a una bella nuova stagione.




NO BORDERS MUSIC FESTIVAL annuncia le ultime due nuove date: Simone Cristicchi e Mario Venuti a Tarvisio in Piazza Unità l’11 e 12 agosto

BIGLIETTI (5 EURO + DP) IN VENDITA DALLE 10:00 DI GIOVEDÌ 30 LUGLIO SU TICKETONE.IT

TUTTE LE INFO SU WWW.NOBORDERSMUSICFESTIVAL.COM

 

Dopo la bellissima partenza con i concerti di Luka Sulic e Brunori Sas, il No Borders Music Festival – grazie alla collaborazione e al supporto del Comune di Tarvisio – ha deciso di riportare la musica anche a Tarvisio in Piazza Unità (sede storica del festival) e annuncia due nuovi protagonisti, voci storica della musica italiana, che chiuderanno ufficialmente la 25esima edizione storica del festival senza confini: Simone Cristicchi l’11 agosto e Mario Venuti il 12 agosto. I biglietti per le due nuove date (prezzo simbolico di 5 euro più diritti di prevendita) saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di giovedì 30 luglio solamente online su Ticketone.it. Tutte le info sono consultabili sul sito www.nobordersmusicfestival.com

 

Alle ore 21:15 di martedì 11 agosto sarà la volta di Simone Cristicchi, cantautore, attore, scrittore e conduttore radiofonico, torna con un nuovo tour “Abbi Cura di Me”, in cui alternerà musica e monologhi nel suo inconfondibile stile, guidando il pubblico nel suo vastissimo repertorio: da “Vorrei cantare come Biagio” a “Ti regalerò una rosa” (canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2007), passando per “Meno male (che c’è Carla Bruni)” fino alla recente “Abbi cura di me”, pluripremiata al Festival di Sanremo 2019.

 

Mercoledì 12 agosto, sempre alle ore 21:15 sul palco del festival in Piazza Unità a Tarvisio, approderà Mario Venuti per un incontro speciale con uno degli autori più importanti della musica italiana degli ultimi 30 anni: un’occasione per andare oltre il concerto e per conoscere da vicino il cantautore siciliano, per il quale “il pop è un termine nobile, che unisce Domenico Modugno e Luigi Tenco, Elvis Costello e i Talking Heads, i Beatles e Lucio Battisti”.

Siamo molto contenti di riportare il No Borders Music Festival in Piazza Unità – dichiara il sindaco di Tarvisio, Renzo Zanette – e questo è stato possibile grazie alla proficua collaborazione tra il Comune e il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano. Crediamo molto – conclude Zanette – nel festival e nella sua capacità di raccontare e far conoscere il nostro comprensorio.

 

Nell’ambito del format “THE NATURAL SOUND” si aggiungono al programma del No Borders anche Trilok Gurtu e il duo Hasa Nigro. Il batterista, musicista e percussionista indiano Trilok Gurtu, uno dei nomi più importanti della scena strumentale mondiale, si esibirà ai Laghi di Fusine il 2 agosto alle 16:30, dopo i concerti di Remo Anzovino e Mario Biondi mentre il violoncellista albanese Redi Hasa (musicista storico di Ludovico Einaudi) e il fisarmonicista salentino Rocco Nigro suoneranno alle ore 9:00 di venerdì 7 agosto sull’Altopiano del Montasio.

 

Il format “THE NATURAL SOUND” porta anche un altro evento ad arricchire il programma del No Borders Music Festival, “Musica e Poesia”: domenica 2 agosto e sabato 8 agosto Massimo Somaglino leggerà le poesie di Pierluigi Capello, tratte dalla raccolta “Ogni goccia balla il tango”, accompagnato dal percussionista Trilok Gurtu.

Per assistere a questi ultimi eventi è necessario essere in possesso dei biglietti dei concerti di Remo Anzovino e Mario Biondi, di Manu Chao e di Mannarino.

 

Il No Borders Music Festival è organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Fondazione Friuli, Crédit Agricole Friuladria, BIM, Comune di Tarvisio, Allianz Assicurazioni, il Comune di Chiusaforte, Idroelettrica Valcanale, Gore-Tex, ProntoAuto e Mastertent. Media partner Radio Deejay e Sky Arte. Tutte le info sul sito www.nobordersmusicfestival.com

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Consorzio Tarvisiano – www.tarvisiano.orgconsorzio@tarvisiano.org – tel. +39 0428 2392

 

E.L.