VR DAYS LA REALTÀ VIRTUALE DELLE DONNE AL TSFF di TRIESTE

Da tre anni a questa parte il Trieste Film Festival è impegnato ad esplorare le nuove tecnologie in ambito cinematografico e anche in questa trentesima edizione Alpe Adria Cinema promuove il progetto TSFF goes Virtual – VR Days.

«La tecnologia ha sempre visto nomi maschili tra le file degli inventori, dei creatori e successivamente dei CEO e amministratori delle grandi aziende tecnologiche» ci racconta il responsabile della sezione VR del TSFF Antonio Giacomin «Poi arrivano i nuovi media immersivi che mettono lo spettatore in un ruolo diverso, lo immergono in un ambiente nel quale entra e diventa il centro dell’attenzione/azione. E con il nuovo medium espressivo della realtà virtuale tutto ciò viene sperimentato con nuovi contenuti e con nuove modalità di interazione tra storia e spettatore. La narrazione è ancora alla ricerca di un protocollo, di una serie di regole e sensibilità per un nuovo modo di raccontare il mondo e molte donne si sono cimentate in questo nuovo metodo, non solo per immagini, ma soprattutto per esperienze.»

In questa terza edizione dei VR Days, promossa da Alpe Adria Cinema e sostenuta da proESOF 2020,vogliamo discutere e capire il ruolo delle donne nei media immersivi, esplorare nuove tecnologie e nuove modalità di storytelling in un panel con Stefania Casini, regista e produttrice, Sara Tirelli, artista visiva e filmmaker e Alessia Sonaglioni dell’European Women’s Audiovisual Network. L’incontro a ingresso libero dal titolo “Donne E Storytelling Nella Realtà Virtuale” si tiene sabato 18 alle ore 17:00 al Cafè Rossetti ed è moderato da Agnese Pietrobon, psicologa e ricercatrice delle tecnologie immersive.

 

Mentre per un’esperienza “fisica”, da sabato 18 a martedì 21 dalle 11:00 alle 19:00 nel foyer del Politeama Rossetti sarà possibile ‘immergersi’ in tre esperienze in VR. La prima è Mare Nostrum. The Nightmare (Stefania Casini, I, 2019, col., 11’), in cui coraggio, speranza, nostalgia, paura, sofferenza, spaesamento scandiscono il viaggio di un giovane migrante di 13 anni. Una live action, un’esperienza a 360° in realtà virtuale che farà provare un turbinio di emozioni, accompagnati da un sound 3D che consentirà di vivere la tragedia in modo molto emotivo. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria www.marenostrum.eventbrite.it.

La seconda s’intitola Medusa Act Ii (Sara Tirelli, I – S, 2018, col., 9’) ed è un cortometraggio a 360° sulla crisi contemporanea dell’identità europea e sulle conseguenze che hanno i grandi flussi di migranti sulla fortezza Europa. Mette in discussione il regresso e la perdita di memoria di una cultura. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria www.medusavrexperience.eventbrite.it

La terza è parte del progetto Esterno / Giorno di Casa del Cinema di Trieste e si intitola Set Reali E Visite Virtuali e porta lo spettatore ad immergersi nei set dei più celebri film e serie TV girati in Friuli Venezia Giulia senza doversi muovere. Accompagnati dalla voce dei protagonisti si potrà vivere un’esperienza completamente nuova grazie alla realtà virtuale. L’esperienza è stata realizzata da Antonio Giacomin, immersive video & VR specialist e si potrà fare da sabato 18 a martedì 21 dalle 11:00 alle 19:00 al costo di €15,00 con prenotazione obbligatoria su www.set-reali-visite-virtuali.eventbrite.it 

 

Ma ci sarà anche una quarta importante esperienza la cui postazione viene allestita da sabato 18 a martedì 21 dalle 11:00 alle 19:00 presso l’Hotel DoubleTree by Hilton Trieste e si intitola The Key (Céline TricartUSA2019, col., 20’, v.o inglese), un’esperienza interattiva che mescola teatro immersivo e realtà virtuale. Il partecipante prende parte a un viaggio, esplorando dei sogni nei quali deve affrontare sfide e decisioni difficili, compresa l’esperienza della perdita. Il pubblico sperimenterà un viaggio metaforico dal pericolo alla salvezza. The Key è il vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera VR immersiva all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. A ingresso libero con prenotazione obbligatoriawww.thekeyvrexperience.eventbrite.it.

dal corrispondente




NOMADI Teatro Nuovo Giovanni da Udine martedì 10 marzo 2020

 

Partite le prevendite!

Biglietti online su Ticketone e rivendite autorizzate, alla biglietteria del Teatro (dal 21 gennaio) e presso la sede di Euritmica

 

Note Nuove, la rassegna ideata e curata da Euritmica che mette al centro del suo percorso artistico le trasformazioni della musica moderna, giunge alla quattordicesima edizione e annuncia il primo concerto del cartellone 2020. I Nomadi, un pezzo di storia della musica italiana, suoneranno al Teatro Nuovo Giovanni da Udine martedì 10 marzo 2020 (inizio alle 20.45), per una tappa dell’interminabile “Tutta la Vita Tour”, iniziato nel’estate 2019, che li sta portando ad esibirsi in tutta Italia!

La band, ormai entrata nell’immaginario collettivo di intere generazioni, capitanata da Beppe Carletti, sta festeggiando, con questo tour, l’importante traguardo dei 55 anni di attività.

Sono i primi anni 60 quando, tra Modena e Reggio Emilia, Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band, destinata a diventare una leggenda della musica italiana. “Milleanni” è il titolo dell’ultimo progetto discografico della band, che contiene anche “Ma noi no”, un inedito cantato da Augusto Daolio.

In questo progetto e nel live, i Nomadi, la cui lunghissima carriera li pone a pieno titolo tra le band più longeve d’Italia, presentano altri due brani inediti: “L’orizzonte di Damasco” e “Milleanni”, la title track che è stata pubblicata anche come singolo, che Carletti descrive così: «questa canzone è nata da una sinergia unica che ha unito esperienze ed anime differenti. Tutto è iniziato dalla stesura iniziale di un’autrice, cara amica, Lisa Pietrelli, il suo brano ci colpì molto. Iniziammo a lavorarci e a Massimo Vecchi venne l’intuizione di un tema di profonda attualità e scrisse un testo che si “appoggiava” all’idea iniziale. Contemporaneamente chiesi a mia figlia Elena un testo e, a quel punto, successe l’inaspettato, i due testi di Elena e Massimo confluirono in quello che è oggi è la canzone. Il cuore del brano è il pensiero dolce e vibrante che mi scrisse Elena lo scorso anno, in occasione del mio compleanno “…Mio padre ha mille anni. Mille anni dentro, mille davanti. Perché è un Nomade Dentro», oltre a tutte le più belle e conosciutissime canzoni reinterpretate da Yuri Cilloni, nuova ed incisiva voce del gruppo dal 2017.

La formazione presente sul palco udinese vede Beppe Carletti alle tastiere, fisarmonica e cori; Cico Falzone alle chitarre e cori; Daniele Campani alla batteria; Massimo Vecchi al basso e voce; Sergio Reggioli al violino, e voce  e Yuri Cilloni alla voce.

Prevendite online su Ticketone.it e rivendite autorizzate / alla biglietteria del Teatro dal 21 gennaio / presso Euritmica

Info: +39 0432 1720214 – www.euritmica.it  –  stampa@euritmica.it

E. L.




al Teatro Civico 14 di Caserta sabato 18 gennaio 2020, ore 20.00 domenica 19 gennaio 2020, ore 19.00 Teatro Insania presenta MAMMA, MÀ

Dal 18 al 19 gennaio, al Teatro Civico 14 di Caserta, Daniela Ioia – che tra i suoi ultimi successi annovera la partecipazione a Gomorra La Serie e Il Sindaco del Rione Sanità – sarà protagonista di MAMMA, MÀ!, un esilarante monologo scritto da Massimo Andrei, per la regia di Gennaro Silvestroe prodotto da Teatro Insania. L’attrice partenopea, dopo la felice esperienza nella quarta stagione di Gomorra ed aver interpretato Donna Armida nella versione cinematografica de Il sindaco del Rione Sanità diretta da Mario Martone, torna al Teatro Civico 14 dopo il successo che ha accompagnato GLI INNAMORATI con un nuovo ruolo comico e tutto al femminile.Nella pièce, che la vede impegnata con varie repliche in Campania, interpreta una donna alle prese con un test di gravidanza. Mentre attende il risultato, ha gli incubi e sogna delle possibili tipologie di mamme. Come dichiara Daniela Ioia: «MAMMA, MÀ quest’anno ha un valore maggiore, ritorno in scena con questo spettacolo pazzesco, dopo quasi un anno, e da madre. Infatti, proprio l’anno scorso, durante la preparazione ho scoperto di essere incinta di mio figlio. Mi diverto tremendamente, e grazie al testo comico, ma mai banale di Massimo Andrei, e la regia ad hoc di Gennaro Silvestro, riesco ad esprimere me stessa. Mi piace vedere il pubblico divertito e, spaziare tra ruoli drammatici e comici mi stimola sempre. Vi aspetto tutti, per ridere, ma anche riflettere, sulla cosa più bella del mondo, essere madre!».

MAMMA, MÀ
di Massimo Andrei

regia Gennaro Silvestro

con Daniela Ioia

costumi Antonietta Rendina

musiche originali Massimo d’Ambra

assistente alla regia Lella Lepre

produzione Teatro Insania
video pomo > https://youtu.be/_a_Pl83lszs

 INFO E PRENOTAZIONI Teatro Civico 14.

Via F. Petrarca (Parco dei Pini) c/o Spazio X

81100, Caserta  t. (+39) 0823 441399

info@teatrocivico14.it

www.teatrocivico14.org




DANZA, “GISELLE” AL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE SABATO 18GENNAIO 2020

Amore e morte, vendetta e perdono, luce e tenebre. Con il suo fascino eterno, impermeabile al trascorrere del tempo, arriva al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il balletto più romantico di sempre, Giselle.  A interpretarlo sarà, sabato 18 gennaio con inizio alle 20.45, il Balletto di Maribor, massima Compagnia slovena di balletto, protagonista con successo delle scene dal 1926.

Dal 1841, anno in cui debuttò all’Académie Royale de Musique di Parigi, innumerevoli sono state le rappresentazioni di questo straordinario capolavoro dagli infiniti contrasti, considerato una delle più fulgide espressioni del balletto romantico.  Protagonista è la dolcissima contadina Giselle, perdutamente innamorata del Conte Albrecht, rivelatosi a lei sotto mentite spoglie e già promesso sposo a una nobile sua pari. Una volta scoperta la crudele realtà, Giselle impazzisce e muore di dolore. Nel secondo atto, la vicenda ci trasporta nel mondo fiabesco e ultraterreno delle Villi, spiriti bellissimi e spietati decisi a condannare Albrecht per il suo tradimento. Ma l’amore e il perdono saranno più forti: il giovane si salverà e Giselle troverà finalmente pace.

Protagonista sul palcoscenico il Balletto di Maribor, fondato nel 1926 e dal 2003 è guidato dal direttore artistico Edward Clug, talentuoso danzatore e coreografo rumeno. Nel corso degli ultimi dieci anni, Clug ha portato la Compagnia al successo internazionale presentando spettacoli di danza innovativi e di forte impatto visivo, ospitati nei maggiori Festival teatrali internazionali.

Firma la coreografia, ispirata alla versione originale di Marius Petipa, Rafael Avnikjan, georgiano, attualmente Maître de Ballet alla Scuola del Balletto di Basilea. Recentemente è stato insignito della “Medaglia Anna Pavlova” per l’insegnamento e per i risultati artistici nell’ambito del balletto classico. Per il Balletto di Maribor ha già allestito La Bayadère.

La protagonista del balletto, Giselle, sarà interpretata da Catarina De Meneses: entrata nella Compagnia del Balletto di Maribor nella stagione 2008/2009, è da allora protagonista di diversi titoli del repertorio ottocentesco e di creazioni più recenti, dimostrando notevoli e particolarmente apprezzate capacità tecniche e interpretative sia nel balletto classico che nella danza contemporanea.

Nel ruolo di Albrecht troveremo invece Ionut Dinita. Entrato nell’ensemble del Balletto Sloveno nella stagione 2017/18, dove ha debuttato nel ruolo di James ne La sylphide, ha ottenuto ottime recensioni da parte della critica e grandi ovazioni dal pubblico.

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì e giorni festivi. L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e alla Libreria Feltrinelli di Udine (Via Canciani), il venerdì mattina dalle 9.30 alle 13.00. Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.

BALLETTO DI MARIBOR

Fondato nel 1926 e guidato dal 2003 dal danzatore e coreografo rumeno Edward Clug, il Balletto di Maribor accoglie diversi ballerini e coreografi ospiti di chiara fama. Nel corso degli ultimi dieci anni, Edward Clug ha portato la Compagnia al successo internazionale presentando spettacoli di danza innovativi e di forte impatto visivo. Il Balletto di Maribor si è esibito nei maggiori Festival teatrali internazionali, fra i quali: Jacob’s Pillow Dance Festival (USA), Festival delle notti  bianche al Teatro Mariinsky e Dance Open a San Pietroburgo, Festival of Firsts di Pittsburgh, Arts Festival di Singapore, Biarritz Festival in Francia, Dance Festival a  Tel  Aviv,  Festival  di  Sintra  in  Portogallo,  Festival  Des  Arts  de Saint–Sauveur (Canada), Festival Internazionale di Danza di Seul, Festival Iberoamericano de Teatro de Bogotá.

E.L.




Teatro Miela Lunedì 20 gennaio ore20.33 Pupkin Kabarett

Prima puntata dell’anno per il Pupkin Kabarett che cade proprio il 20.1.2020. Quindi se i nostri comici daranno anche questa volta i numeri forse non sarà solo una metafora e potrebbe venirne fuori anche qualcosa di buono da giocare sulla ruota di Venezia. La compagnia più strampalata del Nord Est salirà sul palco piena di buoni propositi che verranno subito smentiti appena il primo di loro aprirà bocca. I temi trattati saranno come a ogni inizio anno: oroscopo, previsioni sulla cronaca locale, nazionale ed internazionale e sui rapporti matrimoniali e di coppia.

La musica colta della niente band in trio supersonico accompagnerà la serata.  Spettacolo consigliato a tutti quelli che vogliono partecipare ad una serata di cabaret strampalato e mai scontato.

Ospiti a sorpresa, incredibili ma veri!!!!!

Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00 oppure su vivaticket. Ricordiamo che nel quest’anno nel trentennale del Teatro Miela la riduzione giovani è estesa agli under 30.

A.F.




ROCK OPERA il 30 marzo a Trieste il concerto evento con i più grandi successi del rock arrangiati per orchestra e coro

TRIESTE, Politeama Rossetti

30 MARZO 2020, ore 20:30 

Biglietti in vendita dalle ore 10:00 di giovedì 16 gennaio alle biglietterie del Teatro Rossetti, online su Ticketone.it, Vivaticket.it e nei punti vendita

Dai Led Zeppelin ai Pink Floyd, passando per i Deep Purple, i Queen, i Rolling Stones, gli AC/DC e tantissimi altri mostri sacri della storia mondiale della musica rock che rivivono in chiave sinfonica in “ROCK OPERA”. Un concerto evento dove l’atmosfera e la potenza delle canzoni originali si fondono con il suono maestoso di un grande ensemble, impreziosito dalle eccezionali voci dei solisti, con più di 50 elementi sul palco tra orchestra, coro, big band e solisti.

Dopo aver riempito i principali teatri nei Balcani, a grande richiesta la straordinaria produzione dell’Orchestra e Del Coro del Teatro Nazionale dell’Opera di Novi Sad – diretti dal Maestro Fedor Vrtacnik – arriva in Italia per un unico imperdibile concerto: il 30 marzo al Politeama Rossetti di Trieste, organizzato da VignaPR e AND Production, in collaborazione con il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. I biglietti saranno in vendita dalle ore 10:00 di giovedì 16 gennaio alle biglietterie del teatro, online su Ticketone.it e Vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati.

Nel programma di “ROCK OPERA” ci sono davvero tutte le grandi hit, che hanno caratterizzato la storia del rock e che sono in grado di emozionare e coinvolgere il pubblico di tutte le età: da “Stairway to heaven” dei Led Zeppelin ad “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, passando per “Smoke on the water” dei Deep Purple, “I can’t get no satisfaction” dei Rolling Stones e “Highway to Hell” degli AC/DC. E ancora, dall’epopea Queen ci saranno “Somebody to Love”, “We will rock you”, “We are the champions” e “Bohemian Rhapsody”…

L’Orchestra viene dunque riportata al suo ruolo storico, suonando brani amatissimi dal pubblico!

 




IL MALATO IMMAGINARIO con la Compagnia Stivalaccio Teatro a POLCENIGO (venerdì 17 gen.) e GRADO (sabato 18 gen.)

Ritorna nel Circuito ERT, dopo le fortunate repliche di Romeo e Giulietta lamore è saltimbanco, Stivalaccio Teatro. La giovane compagnia diretta da Marco Zoppello porterà in Friuli Venezia Giulia Il malato immaginario lultimo viaggio. Lo spettacolo, un divertente gioco di teatro nel teatro, andrà in scena venerdì 17 gennaio al Teatro Comunale di Polcenigo e sabato 18 gennaio allAuditorium Biagio Marin di Grado. Entrambe le repliche avranno inizio alle 20.45. Sui due palchi regionali saliranno Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rotae Marco Zoppello, quest’ultimo anche autore del soggetto originale e della regia.  Lazione scenica è ambientata in una data precisa, il 17 febbraio 1673. La quarta recita de Il malato immaginario di Molière è a rischio: tra i lavoratori del Palais Royal si parla di annullare lo spettacolo, il Maestro non è dell’umore per andare in scena e gli attori della compagnia se ne tornano a casa. Tocca a un saltimbanco italiano, Giulio Pasquati, giunto a Parigi dopo mille peripezie, il disperato tentativo di portare a termine la serata ricorrendo nientemeno che ai colleghidella sua vecchia Compagnia ormai caduta in disgrazia. Insieme tenteranno lultimo viaggio del titolo. L’insistenza dei tre è inarrestabile e Molière è costretto a cedere. Ma a complicare la situazione giunge un ritorno inaspettato: Madeleine Poquelin, figlia di Molière, fuggita dal convento dove era rinchiusa. Prende così il via la celebre ed esilarante storia del Malato Argante, vecchio ipocondriaco che, tra purghe e salassi, va dissipando la propria fortuna«Il Malato Immaginario è una farsa perfetta spiega Marco Zoppello e Molière, da veterano della risata, costruisce nell’ultima sua opera una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi classici e moderni allo stesso tempo. Egli mette in scena la forza e vitalità dell’amore giovanile contrapposta con la più grande paura dell’umano: il passare del tempo. Un inno alla vita, alla risata e alla bellezza, cantato dai saltimbanchi, condito di una farsa feroce, intrisa di amore per il pubblico»La giovane compagnia Stivalaccio Teatro negli ultimi anni ha rinnovato la Commedia dellArte, ottenendo grandi successi e riconoscimenti sia in Italia sia in Europa e riscrivendo testi classici attraverso la forma del teatro nel teatro. Oltre al già citato Romeo e Giulietta, in repertorio spiccano anche il Don Chisciotte e lArlecchino Furioso.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it, chiamando il Teatro di Polcenigo (0434 74001) e la Biblioteca Falco Marin di Grado (0431 82630).




IL MALINTESO al Teatro San Giovanni Trieste dal 17 gennaio

A sessant’anni dal tragico incidente automobilistico (4 gennaio 1960) che costò la vita al Premio Nobel per la letteratura Albert Camus, la compagnia Petit Soleil porta in scena il suo capolavoro teatrale: Il Malinteso.

Venerdì 17/ sabato 18 gennaio, ore 20.30

Domenica 19 gennaio, 0re 17.30

Con: Aldo Vivoda, Margherita Cipriano, Mariarosaria Acconcia, Sara Cechet Woodcock, Guido D’Ascenzo / Pianoforte dal vivo di Alessandro Mandarini / Trucchi di Dorina Forti / Tecnica di Maurizio Silvestri / Regia di Aldo Vivoda e Giovanni Boni / Produzione Petit Soleil.

Foto di scena realizzate da Giovanni Spano




NUOVO TEATRO COMUNALE DI GRADISCA D’ISONZO ‘Popone e il granello di polvere’ per lo SpazioRagazzi Domenica 19 gennaio alle 16

NUOVO TEATRO COMUNALE DI GRADISCA D’ISONZO

‘Popone e il granello di polvere’ per lo SpazioRagazzi

Domenica 19 gennaio alle 16 – Un appuntamento per l’intera famiglia

‘Popone e il granello di polvere, una storia meravigliosa’. A dieci anni dal suo debutto, a.ArtistiAssociati riallestisce la fiaba dell’elefante più amato dai bambini: il grosso e sensibile Popone. Si tratta di una favola che con un linguaggio nuovo e contemporaneo conquista le nuove generazioni, fornendo un pretesto per una riflessione su temi importanti come la tolleranza, la tutela delle minoranze, il rispetto e la perseveranza. L’appuntamento per tutta la famiglia è fissato per domenica 19 gennaio 2020, alle 16, al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo. Lo spettacolo, scritto da Chiara Cardinali, vedrà in scena Enrico Cavallero, Serena Finatti (che firma anche le musiche) e Chiara Cardinali.

Lo spettacolo narra di un grande e grosso elefante di nome Popone che, mentre ciondola spensierato nella giungla, incontra un popolo talmente piccolo da abitare su di un granello di polvere. I nuovi minuscoli amici hanno bisogno dell’aiuto del tenero elefante, sono alla ricerca di un posto sicuro dove vivere, senza la continua paura di essere schiacciati. Popone li aiuterà pur incontrando mille difficoltà, prima su tutte la resistenza degli amici di sempre, che non riuscendo a vedere nulla sul granello, lo credono pazzo e decidono di rubarglielo per dispetto. Popone, rimasto solo e scoraggiato, verrà  sostenuto dai suoi piccoli amici e insieme riusciranno a sconfiggere l’intolleranza e l’indifferenza che li circonda. La giungla diventerà un posto sicuro in cui si potrà vivere tutti insieme nel rispetto delle diversità.

Il teatro aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.




NOSTALGIA DI DIO 17 GENNAIO ORE 21 AL TEATRO PALAMOSTRE PER LA STAGIONE TEATRO CONTATTO 38

LA DRAMMATURGA LUCIA CALAMARO A UDINE
IN ESCLUSIVA REGIONALE
CON IL SUO NUOVO TESTO E ULTIMA REGIA
NOSTALGIA DI DIO
PRESENTATO IN PRIMA ASSOLUTA ALLA BIENNALE DI VENEZIA
E ORA IN SCENA VENERDI’ 17 GENNAIO ORE 21
AL TEATRO PALAMOSTRE PER LA STAGIONE TEATRO CONTATTO 38

Riconosciuta come una delle autrici più prolifiche, affermate, ironiche del panorama drammaturgico italiano, conosciuta, amata e rappresentata ancheEuropa e Sudamerica, Lucia Calamaro presenta in esclusiva regionale venerdì 17 gennaio ore 21 al Teatro Palamostre per la stagione diContatto 38 del CSS il suo nuovo testo e la sua più recente regia, Nostalgia di Dio, presentati in prima assoluta lo scorso luglio alla Biennale di Venezia e frutto di una coproduzione fra Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Metastasio di Prato.
Nostalgia di Dio è stato composto dalla drammaturga proprio nella nostra Regione, nel corso di una Residenza ospite del progetto Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin, a inizio 2019.

Lucia Calamaro torna a Contatto dopo La vita ferma, un testo esilarante e acutissimo su un tema tabù, la morte. Questa volta si avventura a parlarci addirittura di Dio. Con i suoi inconfondibili personaggi un po’ bizzarri, goffi, in difficoltà nella vita, nelle relazioni, negli affetti, nella vita sociale. Personaggi in qualche modo hanno conservato qualcosa di infantile, che si svelano neidialoghi serrati della drammaturga, imbattibile a raccontare le nostre fragilità interiori, decifrate con amorevole ironia. Nostalgia di Dio, quindi, ma anche nostalgia di casa, degli affetti, delle relazioni che resistono al tempo e alle crisi. O forse no. Perché bisogna sempre fare i conti con le nevrosi, i fallimenti, le diverse aspettative.

I protagonisti di Nostalgia di Dio sono: un libero professionista che vorrebbe disperatamente tornare a credere in qualcosa. Anche se da tempo non crede più in niente. Una ex moglie che non se lo vuole riprendere, un’estrosa etnomusicologa intenta a catturare i suoni e i rumori della vita e delle emozioni, un sacerdote che non sa più dare consigli alle anime tormentate, un’ amica del cuore, storica, che prova a tenere connessi i suoi amici, forse a risolverli. Sono Simona, Cecilia, Francesco e Alfredo. Come i nomi degli attori che li interpretano – Alfredo Angelici, Cecilia Di Giuli, Francesco Spaziani, Simona Senzacqua a segnalare quella prossimità del teatro  di Lucia Calamaro con la vita. Come non ci fosse una soluzione di continuità.

La nostalgia di Dio, che dà il titolo alla pièce, ha il suo apice nel momento in cui i personaggi, decidono di farsi 7 chiese di Roma in uno di quei pellegrinaggi notturni, tra il mistico e l’alternativo, organizzati da diverse parrocchie della città. Itinerari spirituali al tramonto, in cui Simona trascina gli amici.
Sono attraversamenti un po’ teneri – racconta Lucia Calamaro – un po’ sfigati, miracolosi e maldestri, che hanno quella natura mista tra visionarietà e viaggio della speranza: come se al sorgere del sole potesse, dovesse, succedere chissà che. O assolutamente niente”.

Informazioni e prevendite: Udine, Teatro Palamostre, piazzale Diacono 21, dal lunedì al sabato, dalle ore 17.30 alle 19.30. tel. 0432.506925. Biglietti online sul circuito vivaticket. www.cssudine.it