LENNY KRAVITZ:TREVISO Palaverde – domenica 20 novembre 2011

“BLACK AND WHITE ITALIA TOUR”

Very Special Guest: RAPHAEL SAADIQ

 

LENNY KRAVITZ, L’ ATTESA E’ FINITA  A TREVISO  ESCLUSIVO CONCERTO  DEL “BLACK AND WHITE ITALIA TOUR”

DOMENICA 20 NOVEMBRE A TREVISO

Biglietti ancora disponibili:domani dalle ore 18:00 in vendita direttamente alle casse del Palaverde di Treviso

Con il piglio da rockstar di classe è partito proprio un mese fa in Francia il “Black and White Tour” di LENNY KRAVITZ che sta portando l’eclettico artista newyorkese nei principali palasport, sold out praticamente ovunque, del Vecchio Continente e domenica 20 novembre arriverà al Palaverde di Treviso (appuntamento organizzato da Barley Arts e Azalea Promotion), mentre il 21 novembre sarà a Milano. Una peculiarità della nuova tournee è che il nome si declina a seconda del Paese nel quale fa tappa, quindi, per i due attesissimi ed esclusivi concerti italiani di Treviso e Milano si intitola “Black and White Italia”.

Lenny per l’occasione ha ideato un nuovo spettacolo del quale faranno parte tutte le sue hit più famose e ovviamente le canzoni del nuovo album di inediti, a ben tre anni di distanza dall’ultimo. Dopo il primo brano “Stand”, on air da giugno, che ha anticipato l’uscita del nuovo album, è in rotazione radiofonica il secondo singolo “Push”“Black And White America” è il nono lavoro in studio di LENNY KRAVITZ, ma primo con la nuova casa discografica, dopo gli 8 album precedenti che hanno venduto complessivamente oltre 35 milioni di copie. Si tratta di una ricca selezione di canzoni straordinarie: brani rock impregnati di funk, melodie irresistibili e la poetica esaltante che insieme ai riff di chitarra è stata il marchio di riconoscimento della rockstar newyorkese in oltre vent’anni di carriera. Registrato fra Parigi e le Bahamas, “Black And White America” evidenzia l’intensità con la quale anche in fase di registrazione il polistrumentista Lenny canta e suona le 16 canzoni contenute nell’album, che ha scritto, prodotto e arrangiato personalmente.  Ad aprire i concerti un supporter eccellente, RAPHAEL SAAADIQ, musicista e produttore statunitense di grande fama (ha debuttato con Prince e Sheila E, suonato con Stevie Wonder e Mick Jagger, prodotto album di Mary J Blige e Joss Stone), che ha recentemente pubblicato uno splendido album neo soul, intitolato “Stone Rollin”, nel quale è riuscito a miscelare sapientemente le atmosfere soul degli anni settanta con le nuove tecnologie e tendenze musicali, fino ad ottenere un suono originale ed accattivante, come nel singolo “Movin’ down the line”.

I biglietti sono ancora disponibili nei punti vendita autorizzati e domani dalle 18,00 fino all’inizio del concerto.

Info sul concerto di Treviso: Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.itinfo@azalea.it

Carlo Liotti per la redazione




VIVO NEL VUOTO : TEATRO KULTURNI DOM GORIZIA

Spettacolo ed impegno sociale si fondono nella coproduzione del Teatro Stabile d’Abruzzo con la compagnia Terrateatro “Vivo nel vuoto”, con gli attori diversamente abili del Teatro delle Formiche in scena Lunedì 21 novembre GORIZIA –Teatro Kulturni Dom Ore 10.30. Per la rassegna teatro delle diversità Vivo nel vuoto” Lo spettacolo “VIVO NEL VUOTO” è un omaggio ad un grande personaggio dei nostri  giorni, originale ed eccentrico, Philippe Petit oggi ha 61 anni. E’ il più famoso funambolo della storia un teatrante dell’aria che fa ancora sognare le nuove generazioni.  Il Progetto nasce da un percorso realizzato con gli attori disabili del Teatro delle Formiche che ha portato alla realizzazione di un primo studio dal titolo “Sognando Philippe” e ne vuole essere la sua naturale prosecuzione. La vicenda, nella sua forza espressiva, è appunto il pretesto per parlare di quella celebre “passeggiata” tra le Torri Gemelle, ma anche per parlare di solitudini che si incontrano. Tentare una improbabile emulazione di una “passeggiata” nel vuoto è una metafora, un tentativo di costruire una visione al limite della realtà. Importante non è quel momento di straordinaria magia; straordinario piuttosto diventa, invece, la sua preparazione, la strada che conduce verso l’irraggiungibile. Può bastare per risvegliare le emozioni. Sullo sfondo ci appare chiaro, tanto da essere un contrappunto naturale della vicenda, il sogno americano e la sua grandiosità : le strade e i suoi suoni, le razze che respirano sotto quel cielo fatto di immense costruzioni, le luci e le insegne. Un sogno che sembra essersi infranto con l’11 settembre, ma che consegna ancora alla nostra memoria immagini mirabolanti: quelle di un puntino che cammina su una corda a 412 metri di altezza. Philippe Petit ha saputo donarci, con le sue imprese al limite della follia, un tentativo di annullare le distanze, di legarle per sempre. I suoi numeri sono veri spettacoli, come essi effimeri, durevoli soltanto poche decine di minuti. Quanto basta per segnalarci il senso della vita, la sua caducità e, allo stesso tempo, la sua grandiosità.
Werner Herzog dice di Philippe Petit:” …mostra l’arte di colmare ed illuminare il Vuoto, un vuoto tra due torri, due orli di precipizio, due pianeti, o lo spazio tra il cuore e lo spirito. Un filo collega ciò che sarebbe rimasto separato per sempre nella solitudine”..

“VIVO NEL VUOTO”
con gli attori diversamente abili del Teatro delle Formiche
con Angelo Titi, Antonio Agostini, Cristina Cartone, Giancarlo Costantini, Marco Massarotti, Stefania Scartozzi
costumi, scenografia oggetti di scena I Laboratori del CSE – coop. sociale La Formica
regia e drammaturgia Ottaviano Taddei

Matteo per la Redazione





ALFONSINA Y EL MAR Storie di tango e di passioni

Evento speciale del Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia promosso dall’associazione Farandola è lo spettacolo teatralmusicale “Alfonsina y el mar”, di scena sabato 19 novembre alle 20.45 nel Convento di San Francesco, protagonista Amanda Sandrelli e il duo Bandini-Chiacchiaretta. Uno spettacolo dedicato al tango e alla cultura argentina, un vero e proprio viaggio intenso ed emozionale tra le note malinconiche della musiche di Astor Piazzolla, i poetici duelli di Jorge Luis Borges e la passione straziante delle canzoni di Carlos Gardel. Musica e parole si rincorrono, magia e ricordi si uniscono in un solo istante, sulle note delle pagine più emozionanti che la storia della musica moderna abbia mai ricordato. Intriso di una fisicità liricamente minimalista, nato trafficando ai confini dell’illegalità (case di appuntamenti e bische clandestine), il tango dispiega tutto il suo fascino grazie ad interpreti d’eccezione. Se, infatti, la sensibilità attoriale di Amanda Sandrelli non ha bisogno di presentazioni, altrettanto si può dire del duo chitarra bandoneon: carismatico e comunicativo, che fa furore sulle scene internazionali con la propria interpretazione della musica argentina. Giampaolo Bandini e Cesare Chiacchiaretta sono già stati ospiti in passato del festival e ogni volta hanno conquistato il cuore del pubblico, così come hanno fatto a San Pietroburgo, dove sono chiamati più volte. Invitati ai più importanti festival e teatri nel mondo, vivono la musica senza confini annoverando collaborazioni con Arnoldo Foà, Elio e le Storie Tese, Fernando Suarez Paz, Michele Pertusi, Corrado Giuffreda e molti altri. Alfonsina Y el mar è un omaggio al tango e alle sue infinite sfumature: la perfezione sensuale di un istante, l’erotismo di sguardi lanciati a kilometri di distanza, l’espressività quasi solenne, il torpore latente.

(e.l.)




Educare i bambini alla sostenibilità attraverso il Teatro

Educare i bambini alla sostenibilità attraverso il Teatro. È questo l’obiettivo del progetto realizzato dall’ERT – Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia/teatroescuola e dal Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale dell’ARPA FVG, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Faedis, per le scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.  Il progetto si articola in diverse attività che coinvolgono, oltre agli alunni, anche i genitori e gli insegnanti. Dal 21 novembre al 4 dicembre la scuola primaria di Faedis ospiterà “Tutti giù per terra”, la mostra itinerante ideata e realizzata dal LaREA che con informazioni e dati scientifici, ma anche poesie, illustrazioni e vignette di autori famosi avvicina i più piccoli ai problemi e alle buone pratiche sui temi dell’acqua, del clima, dell’energia, dei trasporti e dei rifiuti. La mostra sarà arricchita da un’attività di animazione e gioco sul tema dei rifiuti ideata dall’Associazione 0432 in collaborazione con l’ERT e il LaREA.Le attività per le scuole di Faedis coinvolgono anche gli insegnanti e i genitori con un incontro di formazione sull’educazione allo sviluppo sostenibile e un seminario per i docenti sulla mostra “Tutti giù per terra”, che propone ulteriori approfondimenti e spunti di lavoro da sviluppare con gli alunni. In ambito strettamente teatrale gli insegnanti della scuola primaria parteciperanno al laboratorio Teatrambiente condotto da Michele Polo (burattinaio ed operatore teatrale) e Suomi Vinzi (scenografa specializzata in atelier didattici) che si propone di ricercare un percorso che colleghi l’educazione alla sostenibilità con il teatro e i suoi linguaggi, in particolare quello del teatro di figura e di narrazione con oggetti. Il percorso di lavoro verrà poi proposto anche ai bambini in un laboratorio curato da Michele Polo con la collaborazione degli insegnanti.  Sempre nell’ambito del progetto, inoltre, ad ottobre è andato in scena lo spettacolo di teatro di figuraBurano. Atto primo: la storia del gatto” della Compagnia La Casa degli Gnomi che ha raccontato ai bambini delle scuole d’infanzia e primarie un avventuroso viaggio per salvare il mare dall’immondizia e dall’inquinamento.

Per maggiori informazioni sulle attività del progetto teatroescuola dell’ERT contattare lo 0432.224214, info@teatroescuola.it; per le attività dell’ARPA-LaREA t. 0432.922656, ea@arpa.fvg.it.

La Redazione




LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI

Sta arrivando  Umberto Orsini con la sua interpretazione de” LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI” da mercoledì 23 novembre a sabato 26 novembre 2011 – ore 20.45 con un pomeriggio anche
domenica 27 novembre 2011 – ore 16.00. La piece di Bertolt Brecht da una traduzione Mario Carpitella e con le musiche originali di Hans-Dieter Hosalla e la regia di Claudio Longhi. Ovviamente sulla scena con Umberto Orsini appariranno  in ordine alfabetico:
Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati, Antonio Tintis. Uno dei lasciti più decisivi della stagione novecentesca è rappresentato, senza il minimo dubbio, dal teatro di Brecht: pietra di paragone per ogni sperimentazione successiva e, ormai, classico indiscusso. Indiscusso come la potenza che attraversa La resistibile ascesa di Arturo Ui, caustica parabola sull’avvento del nazismo nei tardi anni Venti e nei primi anni Trenta. Un’indagine sui meccanismi perversi della demagogia, un affresco macabro e allucinato che ripercorre grottescamente la scalata di Adolf Hitler sulla falsariga della scalata di Al Capone. In scena, un gigantesco Umberto Orsini.

(e.l.)




DA DOMANI NELLE SALE ITALIANE “IL BUONO IL MATTO IL CATTIVO”

Domani, venerdì 18 novembre, dopo la partecipazione al Festival di Cannes nel 2008 – esce finalmente nelle sale cinematografiche italiane – Cinema Lux di Roma, UCI Bicocca di Milano, UCI Fiumicino, Cinema Piccolo di Bari, UCI Campi Bisenzio di Firenze e Visionario di Udine – IL BUONO IL MATTO IL CATTIVO (The Good, The Bad and The Weird).

Fragorosa e divertente rilettura in chiave coreana dello spaghetti western italiano, il film, firmato da Kim Jee-woon (A Bittersweet Life, Cannes 2005 Two Sisters) e distribuito dalla friulana Tucker Film, è anche un consapevole e doveroso omaggio a Sergio Leone.

Ambientato in Manciuria negli anni ’30, una terra di confine polverosa e di paesaggi mozzafiato dove infuria sempre la guerra, e diretto con una regia acrobatica dal virtuosismo senza pari, Il buono il matto e il cattivo si ispira a Il buono, il brutto, il cattivo (di cui il 23 dicembre si festeggiano in Italia i 45 anni dalla prima proiezione), citato sin dal titolo e ricordato nella sfrenata sequenza iniziale con l’esplosiva rapina del treno che da il via all’avventura. Ma non solo: i ruoli iconici che Sergio Leone affidò a Eastwood, Wallach e Van Cleef sono ripresi dall’attore feticcio di Kim Jee-woon, Lee Byung-hun (“Il cattivo”, un killer “dandy” e violento), dalla star di Secret Sunshine e Mr. Vendetta, Song Kang-ho (“Il matto”, un ladro) e da Jung Woo-sung (“Il buono”, l’infallibile cacciatore

di teste), tutti alle prese con una rocambolesca e acceleratissima ricerca della una mappa di un misterioso Eldorado.

L’incontro tra cinema del presente e cinema del passato che segna la talentuosa impresa registica di Kim Jee-woon e la nuova avventura distributiva della friulana Tucker Film è suggellato inoltre dal nome di Franco Ferrini, scrittore e critico italiano già al fianco di Leone per la sceneggiatura di C’era una volta in America che, per l’occasione, ha partecipato all’edizione italiana de Il buono il matto il cattivo.

La Tucker Film è la casa di distribuzione friulana che ha portato in Italia Departures, Poetry, Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma e che unisce il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine (organizzatore del Far East Film Festival) e Cinemazero di Pordenone.

http://www.tuckerfilm.com




DIMITRI ILLARIONOV Protagonista del Festival Chitarristico Internazionale FVG

Protagonista del concerto di venerdì 18 novembre (ore 20.45, Convento 
di San Francesco) del Festival Chitarristico Internazionale del Friuli 
Venezia Giulia promosso dall’associazione Farandola,è Dimitri Illarionov
uno dei giovani chitarristi più brillanti della sua generazione,
vincitore in più di 20 concorsi internazionali in Usa, Spagna, Italia,
Polonia, Russia, distinguendosi in particolare in due dei concorsi 
chitarristici più prestigiosi al mondo: Il Guitar Foundation of America
e il Concorso Internazionale Francisco Tárrega (vinto per la prima volta
in 42 anni da un russo). Come chitarrista ha una un’intensa attività 
concertistica, spesso in veste di solista con orchestra, ma si dedica
anche alla composizione e alla direzione.
Famosi compositori gli hanno dedicato proprie opere, tra cui Angelo
Gilardino e Nikita Koshkin. A Pordenone porta un programma molto 
articolato. La prima parte "East Side Story" espressamente dedicata ai
temi popolari russi di autori per lo più contemporanei tra cui anche
Koshkin. La seconda parte è interamente votata alla Ciaccona di Bach. 
La terza si concentra sui chitarristi compositori: Tárrega con il lento e sensuale
Capricho Árabe e il Carnival of Venice (da Paganini). Dove vengono
sfruttate tutte le risorse della chitarra (armonici, glissandi, 
pizzicati, arpeggi..); Barrios Mangoré con La Catedral, dedicata 
alla cattedrale di Cuba, che ricalca gli stilemi della musica barocca
e Las Abejas, omologa al celebre Volo del Calabrone di Rimskij-Korsakov,
che riproduce il ronzio delle api. Chiudono la serata due danze 
(Valse en skaï e Tango en skaï) di Roland Dyens. 

La redazione 



Japan Festival Today 2011:“Requiem” alla Basilica di San Gaudenzio

Dal corrispondente di Novara

All’interno del programma del “Japan Festival” che apre quest’anno la stagione del Teatro Coccia di Novara, sabato prossimo, 19 novembre, la basilica di San Gaudenzio sarà teatro di un evento musicale singolare: un doppio “Requiem” in memoria delle vittime del terremoto e dello tsunami dello scorso marzo in terra nipponica.L’orchestra sinfonica “Carlo Coccia” e il Coro “San Gregorio Magno” eseguiranno il celeberrimo “Requiem” K626 di Wolfgang Amadeus Mozart, preceduto dal “Requiem for strings” del compositore giapponese Tore Takemitsu. Takemitsu (1930 – 1996) è considerato uno dei maggiori compositori giapponesi di musica contemporanea. Pur guardando all’Occidente e alla sua musica come canone fondamentale della sua arte, Takemitsu non rinnega la tradizione giapponese che riemerge in continuazione nelle sue composizioni. Dirigerà l’orchestra il maestro Hirofumi Yoshida, maestro del coro Mauro Rolfi.

I solisti saranno Sanae Kachi (soprano),

La soprano Sanae Kachi

Marta Fumagalli (contralto), Hideki Matayoshi (tenore), Gabriele Sagona (basso).

Inizio alle ore 21, ingresso libero

 





RISATE E APPLAUSI PER MAX GIUSTI AL TEATRO VERDI

Max Giusti ieri sera al Teatro Verdi di Gorizia per il cartellone PROSA ritorna sulle scene con 100% Comico. Il noto comico nato come imitatore, di origini marchigiane da parte di padre e sarde da parte di madre è cresciuto nel quartiere romano di Casetta Mattei intraprendendo da giovanissimo la carriera televisiva. Nello spettacolo portato a Gorizia c’era tanto divertimento e molte risate. Al centro di una scenografia vuota con un telo da videoproiettore,  popolata da una vivace e coinvolgente band,composta da quattro musicisti ed una solista con voce e sonorità accattivanti,  Max si racconta fra riflessioni e interrogativi. Ovviamente il primo pensiero è rivolto alla crisi politica in atto e alla momentanea perdita del premier dalle scene, che ironicamente mette la sua categoria in precarietà non avendo più l’oggetto da cui creare le proprie gag. In una giostra di ricordi dall’infanzia al primo amore, dalla famiglia al matrimonio, passando per l’amicizia, la solitudine e face book, ritornano i grandi temi musicali della nostra vita, con Baglioni e Battisti, i Pink Floid, Spandau Ballett…..

IL MATTATORE DELLA SERATA AL VERDI DI GORIZIA

Due ore di spettacolo da vivere con l’artista, le  musiche della sua band, ed un carosello teatrale di nuovi e imprevedibili personaggi e popolari cavalli di battaglia, fra cinismo, poesia e musica, in quella che lui considera la sfida più impegnativa della sua carriera. Dopo il successo di Supermax, a cui spesso si richiama,  l’attore romano torna in scena per dare di nuovo il meglio di se stesso riuscendo ad entusiasmare pubblico e scena come sempre con ironia e comicità. Le domande sull’amore e le crisi comiugali, la solidarietà e la speranza possono ottenere risposte esclusivamente con una buona dose di ironia e comicità, quella di Max Giusti, classe ’68. Un excursus nella vita di un uomo che, alla soglia dei 40 anni, fa un suo bilancio certamente non del tutto negativo,anzi con una buona dose di speranza per il futuro. La scenografia si presenta molto semplice e Max Giusti accompagnato dalla sua band ne esce come sempre padrone della scena tra applausi e ovazioni entusiaste del pubblico presente.

Enrico Liotti

Enrico.liotti@il discorso.it

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ENTRA NEL VIVO IL 16 FESTIVAL CHITARRISTICO

Dopo il week end dedicato ai giovani chitarristi con Musica Insieme, il
Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia, organizzato
da Farandola e Centro Chitarristico Tarrega, entra nel vivo, giovedì 17
novembre alle 20.45 nel Convento di San Francesco, con il concerto del Solo
Duo, formato da due grandi solisti, pluripremiati in innumerevoli concorsi:
Matteo Mela e Lorenzo Micheli (che in particolare ha vinto il prestigioso
GFA con lancio del disco Naxos e 70 concerti premio negli Usa).

I SoloDuo Mela e Micheli

I due chitarristi suonano insieme da 10 anni e si esibiscono in tutto il mondo
(dalla Carnegie Hall di New York alla Konzerthaus di Vienna, dalla Sejong
Hall di Seoul alla National Concert Hall di Dublino), conquistando
recensioni di alto prestigio come quella del Washington Post che ha
celebrato la loro sensibilità e il tocco delicato. Al Festival portano un
programma dedicato al celebre duo Presti Lagoya, composto sia di opere
originale che di trascrizioni. La parte del leone la fa Castelnuovo-Tedesco,
che per loro scrisse La Chitarra ben temperata (ispirata al Clavicembalo ben
temperato di Bach, ma utilizzando i ritmi i voga all�epoca, come la rumba),
florilegio inesauribile di idee musicali geniali, caleidoscopio di forme, ed
esercizio di virtuosismo stilistico espresso in 24 preludi e fughe, di cui
verranno eseguiti i n. 4, 17, 10 e 24. Ancora del grande maestro fiorentino
emigrato negli Usa, noto anche per le sue colonne sonore, sarà la Fuga
elegiaca, composta in memoria di Ida Presti. Completano il programma le
trascrizioni di Granados (Intermezzo) e Debussy (Claire de lune), e la Suite
francese di Bach. Il Solo Duo ha una ricca discografia, che comprende anche
letteratura seicentesca per arciliuto, chitarra barocca e tiorba, alla cui
riscoperta si dedicano assieme al liutista Massimo Lonardi.

lA REDAZIONE