Teatro Ruffo di Sacile alle 17.00  Roberto Fabbriciani, flautista

Nato nel 2007 come evento biennale in alternanza al Concorso pianistico, il Festival pianistico internazionale Piano FVG, ideato e firmato dalla direzione artistica di Davide Fregona, prosegue il suo cartellone concertistico itinerante con una delle performance più attese di questa edizione.

Domani, domenica 24 novembre, sale sul palco del Teatro Ruffo di Sacile alle 17.00 uno degli ospiti di punta del cartellone 2019, il grande musicista Roberto Fabbricianiflautista e compositore aretino che, fin da giovanissimo, ha fatto parte delle orchestre del Maggio Musicale Fiorentino e della Scala di Milano. Riconosciuto internazionalmente tra i migliori interpreti dello strumento, Fabbriciani ha innovato la tecnica flautistica e ha collaborato con i maggiori compositori del nostro tempo, basti citare Luciano Berio, John Cage, György Kurtág, György Ligeti, Bruno Maderna, Ennio Morricone, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino, Karlheinz Stockhausen e Isang Yun.

Roberto Febbriciani

A Sacile si esibirà nel concerto “InCanto” – realizzato in collaborazione con la rassegna “Un fiume di note” degli Amici della Musica A. Romagnoli di Sacile sotto la Direzione di Dory Deriu Frasson – accompagnato da Cristiano Manzoni, su “grancoda” Fazioli e dalla pianista russa Gala Chistiakova, secondo premio al Concorso Piano FVG nel 2014. Il programma musicale presenta celebri brani di Beethoven e Sergej Rachmaninov.

Al termine del concerto ad ingresso libero sarà presentata al pubblico in sala Ilaria Moretto la studentessa selezionata come protagonista del cortometraggio musicale “Goldberg serpentine love” di imminente realizzazione a Sacile grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e un importante gruppo di partners istituzionali e privati dell’intero territorio. Un progetto ambizioso e innovativo, di particolare valenza turistica e culturale.




REMO ANZOVINO esce oggi l’album FRIDA VIVA LA VIDA con la canzone originale del film scritta dallo stesso compositore e viene annunciato il cofanetto celebrativo ART FILM MUSIC

REMO ANZOVINO
esce oggi in tutto il mondo la colonna sonora del film 
FRIDA. VIVA LA VIDA
(Nexo Digital/Sony Masterworks)

 

Da oggi disponibile anche il video della canzone originale del film
“YO TE CIELO (CANCION PARA FRIDA)”
testo e musica di Remo Anzovino
interpretato da Yasemin Sannino (voce) e Flavio Boltro (tromba)

http://bit.ly/2KIz8D1

la pubblicazione anticipa l’uscita del cofanetto celebrativo di 5 cd con tutte le colonne sonore composte per La Grande Arte al Cinema

ART FILM MUSIC

prevista per il prossimo 13 dicembre e già disponibile in preorder: http://smarturl.it/anzonvinobox

“Remo Anzovino è un compositore che ha il suo suono, il suo stile e il suo modo davvero unico di creare musica magistrale e melodie memorabili. È senza dubbio un autentico maestro nella sua arte.”

John Mansell (Movie Music International)

Reduce dalla prima straordinaria tournée americana che ha toccato Washington, Chicago e si è conclusa a New York al leggendario The Cutting Room, esce oggi in tutto il mondo il nuovo lavoro del compositore e pianista Remo Anzovino, la colonna sonora del docufilm FRIDA. VIVA LA VIDAdedicato a Frida Kahlo – prodotto da Ballandi Arts e Nexo Digital e diretto da Giovanni Troilo.

Oltre ad uno straordinario mix tra sontuosi temi orchestrali e musiche elettroniche di grande impatto, capace di rendere la sua musica perfetta per le immagini e assolutamente emozionante nell’ascolto svincolato dallo schermo, la colonna sonora è impreziosita dalla canzone originale del film firmata da Anzovino, “Yo te cielo (Cancion para Frida)”.

La lunga collaborazione con Nexo Digital e Sony Masterworks si arricchisce così di un nuovo entusiasmante capitolo dedicato ad un’icona assoluta dell’arte novecentesca, simbolo di una femminilità contemporanea e estranea ai cliché. Una sfida importante che ha fatto nascere la prima vera e propria canzone di Remo Anzovino, che ne firma oltre alla musica anche interamente il testo, riuscendo nell’impresa di costruire i suoi versi in spagnolo attorno alla citazione di un frammento di una lettera che Frida Kahlo indirizzò al poeta messicano Carlos Pellicer: Yo te cielo, así mis alasse extíenden enormespara amarte sin medida” (Io ti cielo, affinché le mie ali si aprano a dismisura per amarti senza confini).

Una canzone struggente per la sua bruciante passione e la nostalgia della vita che se ne va nell’atto di Frida di dipingere il suo ultimo quadro, con la consapevolezza di essere già un mito.

La voce di Frida è stata affidata ai colori caldi e bruniti della cantante e attrice turca Yasemin Sannino, già nota per Birdenbire e And Never Tell ne Le Fate Ignoranti di Ferzan Özpetek, nonché dall’intervento lirico e poetico del grande trombettista jazz Flavio Boltro.

Oggi “Yo Te Cielo (Cancion Para Frida)” è anche un videoclip, intimo e raccolto nella sua semplicità espressiva, diretto da Giacomo Citro: http://bit.ly/2KIz8D1

Il docufilm FRIDA. VIVA LA VIDA, presentato in anteprima al 37° Torino Film Festival – Sezione Festa Mobile, sarà nelle sale italiane soltanto per tre giorni, i prossimi 25, 26 e 27 novembre.

Nuovo e unico, vero erede della grande tradizione italiana nella musica da film, Remo Anzovino ha già pubblicato in tutto il mondo con Sony Masterworks le colonne sonore originali dei film “Hitler contro Picasso e gli altri”, “Van Gogh tra il grano e il cielo”, “Le Ninfee di Monet” e “Gauguin a Tahiti”, celebrate in Italia dal Nastro D’Argento 2019 – Menzione Speciale Musica dell’Arte e accolte trionfalmente dalla stampa internazionale che nell’unicità del linguaggio del compositore italiano ha riconosciuto l’importanza dell’aspetto musicale del racconto, la sua forza narrativa, il talento per la melodia e l’intelligenza compositiva, a tutti gli effetti co-protagonisti del successo planetario del progetto.

L’uscita di FRIDA. VIVA LA VIDA completa il progetto e anticipa a sua volta la pubblicazione internazionale, prevista per il 13 dicembre prossimo, di ART FILM MUSIC, il box set celebrativo che contiene in 5 CD l’intera collezione delle sue colonne sonore per i film d’arte, arricchito dalle note introduttive del critico inglese John Mansell. Il cofanetto speciale è già disponibile in preorder a questo link: http://smarturl.it/anzonvinobox

 ART FILM MUSIC

Di Remo Anzovino

Le mie colonne sonore per il cinema non nascono mai insieme alle immagini. Passo molto tempo, piuttosto, a leggere la sceneggiatura e a guardare il film, quasi disinteressandomi di quale musica proporrò. Cerco, cioè, di assorbire il più possibile la storia e lo stile visivo.

Remo Anzovino (credit Gianluca Moro)

Solo poi, ricordando le emozioni che il racconto ha suscitato in me, e con lo schermo rigorosamente spento, compongo la musica principale. In qualche modo questo permette anche a me di sentirmi spettatore del film e, soprattutto, mi rende – dal punto di vista creativo – libero e non limitato dai tempi delle scene, che rispetterò – ovviamente – realizzando numerose versioni di quella musica.

Ottengo così due risultati: una musica non didascalica e ispirata, che possa aggiungere valore alle immagini e, insieme, una musica capace di avere un arco narrativo completamente autonomo dal film e che il pubblico godrà nell’album della colonna musicale.

Nel caso di un film che racconta la storia e le opere di un grande Artista, si aggiunge un elemento potente: i quadri.

Entro così, parallelamente, in profonda relazione con i dipinti su cui il film è basato, tenendo sempre aperto sul mio tavolo di lavoro un catalogo di grandi dimensioni, come fosse un talismano.

È una esperienza ipnotica: quadri, immagini in movimento, suoni. La somma è, appunto: ART FILM MUSIC.

YO TE CIELO

La canzone originale del film

Di Remo Anzovino

La canzone che chiude il film sulla scena del funerale di Frida Kahlo è nata casualmente in studio, durante le registrazioni dello score. In una pausa, ero al piano e tutta intera è sgorgata la melodia. Ho riconosciuto un segno in questa spontaneità, ho sentito che poteva diventare una canzone. Mancavano però le parole.

Mi sono ricordato di una lettera che Frida scrive nel 1947 al poeta Carlos Pellicier, dove a un certo punto inventa un verbo e lo dedica a Carlos: “Yo te cielo, asi mis alas si extienden enormes para amarte sin medida”.

Questo frammento calzava perfettamente sulle note del chorus: un segno fortissimo. Dovevo però scrivere tutte le strofe. Inventarmi cioè una scena dove immergere la citazione dalla lettera di Frida.

Alla mente mi è venuta una foto in cui Frida, nel suo letto, poco prima di morire, dipinge il suo ultimo quadro. Lei in quella foto ha un delicato sorriso, di chi sa di morire, di chi sa di essere già un mito.

Ho immaginato allora che da quel letto, attraverso una grande finestra di Casa Azul, Frida potesse vedere il cielo, mentre la vita se ne andava.

E in meno di un’ora sono venute tutte le parole. Ora che ci ripenso mi commuovo, per un istante, ancora. Come quando si accarezza un regalo prezioso. Ringrazio Yasemin Sannino per l’interpretazione magistrale e Flavio Boltro per la magia della sua tromba.

Yo Te Cielo (Canción Para Frida)

Lyrics and music: Remo Anzovino

Voice: Yasemin Sannino

Trumpet: Flavio Boltro

Miro al cielo

Mientras la vida se va

Mientras feliz

Pinto por ultima vez

Pero tu has sido todo el cielo

Frida es mi nombre que todo el mundo sabrà

Te quiero màs

Que en aquel entonces

No hay màs nubes

Solo la realidad

La vida no es nada y no se repite

Este cielo es un nuevo verbo para ti

Yo te cielo *

así mis alas

se extíenden enormes

para amarte sin medida

 

Siempre elige

Quien te ve como magia

Saborea sin miedo la soledad

Un sueño no es nada y no se repite

Frida es mi nombre que todo el mundo sabrà

*“Yo te cielo, así mis alasse extíenden enormespara amarte sin medida” is a quote from the Frida Kahlo’s letter to the Mexican poet Carlos Pellicer, November 1947

 

 Yo Te Cielo (Canzone per Frida)

Testo e musica: Remo Anzovino

Voce: Yasemin Sannino

Tromba: Flavio Boltro

 

Guardo il cielo

Mentre la vita se ne va

Mentre felice

Dipingo per un’ultima volta

Però tu sei stato tutto il cielo

Frida è il mio nome che tutto il mondo saprà

Ti amo molto

di più di allora

Non ci sono più le nuvole

Solo la realtà

La vita non è niente e non si ripete

Questo cielo è un nuovo verbo che ho inventato per te

Io ti cielo*

affinché le mie ali

si aprano a dismisura per amarti senza confini

Scegli sempre

Chi ti guarda come fossi una magia

E assapora senza paura la solitudine

Un sogno non è niente e non si ripete

Frida è il mio nome che tutto il mondo saprà

*”Io ti cielo, affinchè le mie ali si aprano a dismisura per amarti senza confini”

è una citazione dalla lettera di Frida Kahlo al poeta messicano Carlos Pellicer, novembre 1947

 




ATTESISSIMO A IL VOLO DEL JAZZ CHRIS POTTER CIRCUITS TRIO SABATO 23 NOVEMBRE 2019 NEL TEATRO ZANCANARO DI SACILE

Continua il weekend all’insegna della musica con la rassegna Il volo del jazz, organizzata da Circolo Controtempo con il sostegno del Comune di Sacile e della Regione, cartellone che proseguirà fino a fine novembre e che anche questa settimana porta in regione uno dei grandi protagonisti del jazz mondiale; sabato 23 novembre alle 21 l’appuntamento è al Teatro Zancanaro di Sacile con l‘attesissimo concerto di Chris Potter. Polistrumentista e compositore, è spesso citato da critici e musicisti come il migliore sassofonista del suo tempo, tutti concordi nel definirlo uno dei rari personaggi in grado di segnare un’epoca con il proprio passaggio, di indicare, per intero, il modo con cui il jazz riesce a leggere e interpretare il mondo di cui è contemporaneo. Sul palco con James Francies alle tastiere e pianoforte ed Eric Harland alla batteria, porterà al pubblico il suo “Circuits”, un lavoro in cui melodie inconsuete si muovono su fraseggi pieni zeppi delle più disparate influenze, sostenute da un tappeto elettronico in cui i tre riescono a districarsi con grande eleganza e sicurezza.

 

Sassofonista, certo, ma talentuoso anche con altri fiati come il flauto e il clarinetto basso, impeccabile stilista, capace di una veemenza incontenibile come di eleganti tecnicismi, Chris Potter definito da Down Beat “uno degli artisti più studiati (e copiati) del pianeta”, ha percorso come pochi altri le strade attuali del post-bop, aprendole verso nuovi varchi espressivi. Per questo viene ascoltato con uguale ammirazione tanto dai cultori della tradizione quanto dagli amanti delle ricerche contemporanee. James Francies, nato a Huston e residente a New York, pianista, tastierista, compositore, è definito dal New York Times “un pianista il cui tocco è dinamismo liquido” e ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 4 anni. Dotato di una tonalità e una sinestesia perfette, ha partecipato al suo primo concerto jazz, all’età di 6 anni, e ha iniziato a studiare jazz alle medie. Eric Harland, alla batteria, è in grado di sintetizzare alla perfezione lungimiranza, tecnica, creatività e soprattutto sensibilità e nello stesso tempo mostra di saper guidare dei gruppi assai sofisticati fungendo da nave-scuola per le giovani generazioni.

 

In scaletta innanzitutto il recentissimo disco “Circuits”, un lavoro i cui “circuiti” si muovono in bilico tra il gusto per la libertà improvvisativa e un’intensità ritmica che paga un forte tributo all’Africa. Dedicato a tutti coloro che si chiedono in che direzione stia andando il jazz del futuro. “La pulsazione con cui viene scandito ogni passaggio è il suono ciclico di una generazione di musicisti. Sembra contenere tutto il jazz degli ultimi trent’anni e pure tutte le sue contaminazioni, una sintesi sincretica nella quale si sono persi i referenti ma della quale è impossibile non riconoscere l’origine, musicale e fisica”.

 

Il Volo del Jazz è promosso da Controtempo con Città di Sacile – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Fondazione Friuli, special partner Fazioli e Cinemazero con la rassegna Gli occhi dell’Africa, in collaborazione con la Diocesi di Concordia Pordenone.

 

BIGLIETTI E PREVENDITE

Biglietti 

Info +39 3474421717 / ticket@controtempo

I biglietti dei concerti nel Teatro Zancanaro sono acquistabili anche la sera stessa dei concerti dalle 18.30

IL PROGRAMMA COMPLETO DE IL VOLO DEL JAZZ È SU CONTROTEMPO.ORG

 




PIANO FVG: CONCLUSO A SACILE IL CASTING PER LA PROTAGONISTA DEL CORTOMETRAGGIO MUSICALE “GOLDBERG SERPENTINE LOVE”. 

SACILE- Promuovere il valore turistico di Sacile e lo strumento musicale che meglio lo rappresenta, il pianoforte, così come coinvolgere concretamente il territorio  attraverso i suoi giovani studenti e dare rilievo a uno dei suoi fiori all’occhiello in ambito culturale, il Festival pianistico internazionale Piano FVG: sono questi gli elementi al centro del progetto cinematografico “Goldberg serpentine love”, il cortometraggio musicale che sarà girato tra il 29 novembre e il 3 dicembre sulle sponde del Livenza per poi essere presentato il prossimo maggio 2020, in occasione del Concorso pianistico internazionale.

Si tratta di un progetto ambizioso – che vede il coinvolgimento del Comune di Sacile con l’assessore al commercio, attività produttive e sviluppo turistico Roberta Lot, l’Associazione Piano Fvg diretta da Davide Fregona, Isis Sacile di Brugnera, Itc Ipsc Marchesini, il Liceo Pujati assieme a ITAS Mutua assicurazione, presieduta da Fabrizio Lorenz, Fazioli Pianoforti e la BCC Pordenonese rappresentata da Giamberto Caretta – che ha già mobilitato decine e decine di studenti degli Istituti Marchesini e Pujati di Sacile e della scuola danza ML danza che si sono iscritti ai casting per la selezione della protagonista femminile del cortometraggio.

A seguito di una serie di provini, la troupe capitanata dal regista Luca Coassin, il producer e sceneggiatore Pasqualino Suppa ed Elettra Del Mistro, responsabile di scene e costumi, hanno scelto la giovane interprete che affiancherà il talento pianistico polacco Timoteus Bies  vincitore all’ultima edizione del concorso Piano FVG – nel cast del cortometraggio. La scelta, annunciata pubblicamente nel pomeriggio di giovedì 21 novembre davanti alla platea degli studenti coinvolti, è caduta sulla sedicenne Ilaria Moretto, studentessa del Pujati di Sacile e residente a Porcia, selezionata per il suo debutto cinematografico tra oltre 80 candidate. Tutti gli studenti coinvolti dal casting saranno comunque a vario titolo impegnati sul set nel ruolo di comparse. Ad arricchire il cast un altro, importante protagonista di fama internazionale, il giovane e talentuoso danzatore franco-marocchino Amine Messaoudi, già componente del corpo di ballo della star Madonna nel suo ultimo lavoro, che farà un sentito omaggio al cinema delle origini dei fratelli Lumière.

L’intenso cortometraggio a sfondo musicale si apre su una storia d’amore tra giovani, mentre Sacile con la sua bellezza e i suoi scorci magici diventa vera co-protagonista visiva del racconto: al centro sua maestà il Pianoforte. Su tutto, quindi, la cultura e la manifattura del pianoforte assieme alla valorizzazione del territorio con le sue eccellenze paesaggistiche, architettoniche e culturali.

Il plot racconta di un pianista che sta facendo le prove negli spazi della fabbrica Fazioli per prepararsi all’accompagnamento di un film dei fratelli Lumiere (Danse Serpentine). Una giovane ragazza a scuola di danza sta guardando sul suo telefonino lo stesso film. Forse si stanno innamorando. La scena si sposta in un cinema e una sorta di cortocircuito “d’amore” spingerà il “Danseuse Serpentine” fuori dallo schermo a fare da Cupido, e forse farà innamorare i due protagonisti conducendoli attraverso i luoghi più belli e suggestivi di Sacile.

“Una vera e propria danza visiva sulle note del pianoforte che esegue le celebri “Variazioni di Goldberg” di Bach – spiegano il regista e il produttore – una danza “serpentina” che rende omaggio a uno dei più celebri frammenti di cinema delle origini: la “Danse Serpentine” dei fratelli Lumière del 1897. Sono questi i due elementi portanti della narrazione. Una danza all’inseguimento dell’Amore, un delicato amore giovanile, un amore intellettuale per il cinema, uno sconfinato e maturo amore per il pianoforte e la sua musica, e, gioia per gli occhi, tanto amore per i paesaggi e per le deliziose atmosfere sacilesi”.

 

Le riprese del cortometraggio inizieranno venerdì 29 novembre per protrarsi fino al 3 dicembre prossimo sulle sponde del Livenza. Il 2 di dicembre la troupe si sposterà per le riprese dentro FAZIOLI: è la prima volta che la celeberrima fabbrica di pianoforti apre le porte del suo comparto produttivo, un gesto di fiducia in questo progetto che riempie di soddisfazione tutto il team impegnato nella produzione.

 




Conchiglie e stelle”. Venerdì 22 novembre, alle 21, al Teatro Comunale di Cormons (GO) le visioni sonore di Marco Ballaben

Una serata evocativa e di alto livello musicale, quella del prossimo venerdì 22 novembre, al Teatro Comunale di Cormons (ore 21, ingresso libero), con Marco Ballaben (pianista e compositore) che – solo e in trio – propone il suo “Conchiglie e Stelle”.

Marco Ballaben

Il live vede protagonista il pianista Marco Ballaben affiancato da Giovanni Toffoloni al basso e Paolo Muscovi alla batteria. A condurre la serata è Leonardo Tognon. L’artista giuliano propone in concerto il suo recente album “Conchiglie e stelle”, registrato da Artesuono Recording Studio di Cavalicco (Udine), unitamente ad alcuni brani di nuova composizione.

“Conchiglie e stelle” è un album strumentale altamente evocativo che contiene musiche interamente composte da Ballaben per pianoforte  solo e in trio. Le sue sono fotografie in musica o – come dice lo stesso Marco – “visioni sonore concepite grazie al profondo amore per il cinema e per le musiche da film”.

Marco si presenta così: “Amo tutto quello che scuote la mia anima e mi affascina. Non sono un jazzista, non sono un pianista classico, suono quello che mi regala emozione e divertimento. Ho cominciato a cinque anni e da sempre ho suonato le canzoni pop assieme agli studi di Chopin o ai preludi di Debussy. A tredici anni sono entrato nella prima band, alle serate mi accompagnava papà Gaetano.Mi sono innamorato del progressive, ho studiato a Milano e ho fatto il turnista per artisti in voga negli anni ’80 (Passenger, Novecento, Ferradini)”.
Poi Ballaben ha lavorato con la Warner tedesca come autore e artista per i “Venice” e a Francoforte con la produzione di Axel Kloprogge (TXT, Modern Talking). Ha fatto parte della “Witz Orchestra” con cui ha partecipato a molti format televisivi. Collabora con diverse istituzioni musicali (tra cui la Scuola di Musica 55 di Trieste) ed è specializzato nel metodo Yamaha che insegna nella scuola “Emozionalmente” di San Donà di Piave.

Il concerto è organizzato da Cinquantacinque Cooperativa Sociale / Scuola di Musica 55 Trieste, in collaborazione con il Comune di Cormons e A.N.D.O.S. Comitato di Gorizia. Con il contributo di ILCAM SpA, Daniel De Noto private banker, SIRK La Subida, Mast ICC SB srl.




I canadesi THE MUSICAL BOX, il più grande tributo al mondo ai Genesis, domani in concerto a Udine

The Musical Box è il più importante tributo al mondo a una delle band che ha scritto la storia del progressive rock: i Genesis. Canadesi, i The Musical Box sono capaci di ricreare alla perfezione i suoni e le atmosfere di questa leggendaria prog rock band, tanto da essere considerati universalmente il progetto più fedele a quello dei mitici Peter Gabriel e Steve Hackett. In questi mesi il gruppo, guidato da Denis Gagné e François Gagnon, sta affrontando un lungo tour mondiale che li porterà anche nel nostro paese. L’unica data nel Nordest del nuovo spettacolo “A Genesis Extravaganza Volume 2”, è infatti in programma domani, mercoledì 20 novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (inizio alle 21.00). I biglietti per l’evento, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Comune di Udine, saranno ancora disponibili alle casse del teatro prima dello spettacolo a partire dalle 19.30. Tutte le info su www.azalea.it .

The Musical Box” è la band canadese che meglio di tutti al mondo è capace di far rivivere le emozioni del repertorio dei Genesis. Formatasi a Montreal (Quebec), dal 1993 ricrea fedelmente le performance della leggendaria rock band britannica, tanto da essere l’unica tribute band ufficialmente approvata da Peter Gabriel e compagni, i quali hanno elogiato i musicisti per l’accurata ricostruzione dei loro concerti storici. Il gruppo porta sul palco le composizioni iconiche del periodo 1970 – 1977, passando per “Trespass”, “Nursery Cryme”, “Foxtrot”, “Selling England by the Pound”, “The Lamb Lies Down on Broadway”, “A Trick of the Tail” e “Wind & Wuthering”. The Musical Box hanno presentato i loro concerti in tutto il mondo a più di un milione di spettatori, in venue come la Royal Albert Hall di Londra, l’Olympia di Parigi e il Bell Center di Montreal. Moltissimi critici musicali che hanno scritto del tour non nutrono dubbi: lo show è assolutamente identico a quello che i Genesis portarono in giro tra il ’73 e il ’74. Tant’è, gli stessi Peter Gabriel, Phil Collins, Steve Hackett, Tony Banks e Mike Rutherford, i cinque mattatori di quella stagione irripetibile, hanno dato il loro consenso all’operazione. E c’è di più: si racconta infatti che Peter Gabriel avrebbe portato il figlio a vedere lo spettacolo per mostrargli “cosa faceva il padre quand’era giovane…”. Attualmente la band è composta da Denis Gagné (Peter Gabriel), François Gagnon (Steve Hackett), Sébastien Lamothe(Mike Rutherford), Ian Benhamou (Tony Banks) e Bob St-Laurent (Phil Collins). Ora il gruppo porta sui principali palchi europei e mondiali lo spettacolo “A Genesis Extravaganza Volume 2”.

Fra i prossimi concerti al Teatro Nuovo Giovanni da Udine troviamo il ritorno live di Niccolò Fabi (7 gennaio 2020), dei Negrita (19 febbraio) e di Massimo Ranieri (17 marzo 2020) e il concerto di Angelo Branduardi (30 maggio). Da segnalare anche gli spettacoli comici di The Pozzolis Family(20 febbraio) e Beppe Grillo (18 marzo). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

 




Teatro Pasolini Cervignano: i “Contrasti Sonori” del nuovo repertorio del Coro Polifonico di Ruda – mercoledì 20 novembre, alle 20.45

Secondo appuntamento con la musica, a cura di Euritmica, nel cartellone della nuova stagione artistica del Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli, “La forma delle emozioni”.

Mercoledì 20 novembre, con inizio alle 20.45, il palcoscenico cervignanese ospiterà una delle eccellenze culturali del Friuli Veneza Giulia: il Coro Polifonico di Ruda.

Diretto da Fabiana Noro e da sempre coro a voci pari maschili, questo ensemble vocale vanta una straordinaria storia di 74 anni, durante i quali si è esibito in tutto il mondo con concerti e riconoscimenti di prestigio in Russia, America del Nord e del Sud, Asia e in quasi tutta Europa. Estensione della tradizione musicale friulana, il coro si distingue per la sua  progettualità contemporanea.

Al Pasolini, il polifonico di Ruda presenta il nuovo repertorio: un viaggio musicale nel complesso ed intenso universo dei sentimenti umani, tra generi e stili diversi tra loro, nel quale le voci sono strumenti che interpretano magistralmente la preghiera più intima e delicata, la denuncia quasi gridata degli orrori della guerra, la leggerezza e spensieratezza delle musiche da film, il doloroso ricordo di tragedie della nostra storia, con la solita qualità e professionalità apprezzata ovunque nel mondo.

Questi “Contrasti Sonori” vengono declinati attraverso i diversi organici che danno varietà al programma, dove i brani a cappella, dalla rigorosa essenzialità, si alternano a composizioni arricchite dalle sonorità del pianoforte solo ed ancora del trio pianoforte, violoncello e percussioni, che regalano un’intensa gamma di sfumature cromatiche.

Nasce cosi un raffinato gioco in cui voci e strumenti dialogano e si rincorrono, facendo emergere delicate e raffinate pagine musicali; un percorso che tocca le ieratiche atmosfere del massimo compositore sacro russo Chesnokov, la vena poetica delle musiche di Schubert, le stranianti alchimie di Whitacre, le provocatorie composizioni di Sollima per giungere ai spensierati e coinvolgenti temi di Piovani, Vangelis e Cohen.

Info ai siti: www.teatropasolini.it e www.euritmica.it

 

Credito fotografico: Hector Leka

euritmica – associazione culturale

Via Caterina Percoto 2 – 33100 Udine

Tel +39 0432 1720214

Ufficio Stampa e Comunicazione: Marina Tuni (+39 339 4510118 o +39 345 6968954)

PROGRAMMA:

2019

6 novembre, ore 20.45

Riccardo Sinigallia / Ciao Cuore Tour

20 novembre, ore 20.45

Coro Polifonico di Ruda / Contrasti sonori

Coro diretto da Fabiana Noro

12 dicembre, ore 18.00 (eventi fuori abbonamento ed ad ingresso libero)

Ore 17 film Romanzo di una strage di M.T. Giordana

Ore 19 docufilm 12 dicembre di P.P. Pasolini – in collaborazione con la Fondazione Pasolini di Casarsa ed introdotto dal suo direttore, Piero Colussi,

Ore 20.45 Incontro con il Magistrato Felice Casson, conduce Fabio Turchini

Ore 21.30 Concerto:

COJ & SECOND TIME

12 Dicembre Nero – Memoria di una strage (suite inedita – prima assoluta)

Claudio Cojaniz, pianoforte / Mirko Cisilino, tromba, flicorno / Alessandro Turchet, contrabbasso / Franco Feruglio, contrabbasso / Luca Grizzo, percussioni

16 dicembre, ore 20.45

Green Waves / Irish Christmas

Fulvia Pellegrini, violino / Michele Budai, percussioni, voce / Massimiliano D’Osualdo, fisarmonica, piano / Lorenzo Marcolina, hornpipes, gaita, clarinetto, thin whistle / Michele Pucci, chitarra

 

2020

9 gennaio, ore 20.45

Paolo Jannacci & Band in concerto – presentazione nuovo cd “Canterò”

Paolo Jannacci, piano, voce / Stefano Bagnoli, batteria / Marco Ricci, basso elettrico / Daniele Moretto, tromba

13 febbraio, ore 20.45

Mauro Pagani / Crêuza de mä – Il viaggio continua…

Mauro Pagani, voce, violino, bouzouki / Mario Arcari, fiati / Eros Cristiani, tastiere, fisarmonica / Joe Damiani, batteria, percussioni

 

5 marzo, ore 20.45

Claudia Grimaz – Loris Vescovo – Leo Virgili / Las feminas In/cjant

Claudia Grimaz, voce / Loris Vescovo, voce, chitarra / Leo Virgili, chitarra, fiati

26 marzo, ore 20.45

Amaro Freitas Trio / Rasif

Amaro Freitas, piano / Hugo Medeiros, batteria, percussioni / Jean Elton, contrabasso




NIKITCH & KUNA MAZE 23 novembre al teatro Miela Trieste

Un progetto molto raffinato, godibile, dalla grande energia e modernità che esplora i nuovi linguaggi artistici del jazz e della musica elettronica.
Anche dal vivo riescono a sincronizzare perfettamente il loro suono con i vivaci colori del jazz mescolati con il frenetico battito di footwork e juke in combinazione con le texture cosmiche e granulari del synth e le improvvisazioni al flauto.
Ad aprire la serata:
BST QUARTET
Giovani e talentuosi musicisti triestini che già dimostrano di sapersi destreggiare in un genere, quello del jazz-funk / acid jazz, che da sempre ha riscosso il nostro favore, coniugando la qualità musicale all’energia e al divertimento.




TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE venerdì 22 nov. RUSSIAN NATIONAL ORCHESTRA

 Una compagine richiestissima in tutto il mondo, due fuoriclasse sul podio e al pianoforte, un programma dedicato a due immortali capolavori tardoromantici del repertorio russo: venerdì 22 novembre 2019, con inizio alle 20.45, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine accoglie per il terzo appuntamento della sua stagione sinfonica 2019/20, realizzata anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, la Russian National Orchestra, l’impareggiabile direttore Kirill Karabits e, nel ruolo di solista al pianoforte, il leggendario Mikhail Pletnev. Il concerto, in esclusiva per il Nordest, celebra il quarantesimo anniversario della fondazione dell’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci”, illustre istituzione udinese che richiama nei suoi prestigiosi appuntamenti i più grandi musicisti e musicologi del nostro tempo.

Fondata nel 1990 dallo stesso Mikhail Pletnev, protagonista di pluripremiate incisioni e dei più prestigiosi appuntamenti internazionali, la Russian National Orchestra è applaudita in tutto il mondo per la sua impeccabile perfezione tecnica e per il suo fascino travolgente. Di particolare appeal anche il programma proposto, che nella prima parte proporrà il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra (1874) di Pëtr Il’ič Čajkovskij, amato sia dal pubblico che dagli interpreti per l’inesauribile invenzione melodica e le spettacolari acrobazie di cui è costellato. A questo capolavoro di sgargiante virtuosismo, affidato al tocco inimitabile di Mikhail Pletnev per la prima volta nelle vesti di solista al pianoforte al Giovanni da Udine, seguiranno le meravigliose atmosfere orientaleggianti di Scheherazade (1888), la celebre suite sinfonica di Nikolaj Rimskij – Korsakov ispirata ai racconti delle Mille e una notte, uno dei brani più celebri e amati del repertorio russo.

Nato nel 1957 ad Arkhangelsk, Mikhail Pletnev ha vinto nel 1978 il primo premio e la medaglia d’oro alla sesta edizione del Concorso Internazionale Čajkovskij. Da allora si è esibito come solista con tutte le orchestre e i direttori più rinomati al mondo. Intensissimo e proficuo il legame con la Russian National Orchestra, che Pletnev dirige regolarmente nei principali teatri russi e del mondo e nelle fortunatissime e acclamate registrazioni discografiche, in particolar modo dedicate a Čajkovskij. Numerose le sue esibizioni accanto all’orchestra nel ruolo di solista, com’è il caso del concerto udinese. Mikhail Pletnev registra per Deutsche Grammophon dal 1993 e i suoi dischi sono stati più volte nominati ai Grammy Awards.

Di origine ucraina, anche Kirill Karabits vanta un legame speciale con la Russian National Orchestra, con cui di recente è tornato al Festival di Edimburgo ed è protagonista di tournée internazionali. Attualmente è direttore principale della Bournemouth Symphony Orchestra e della Deutsches Nationaltheater und Staatskapelle di Weimar, che ha diretto in molte registrazioni di successo. Nominato nel 2013 direttore dell’anno ai Royal Philharmonic Society Music Awards, Karabits ha collaborato con molti dei più prestigiosi ensemble europei, asiatici e nordamericani, fra cui le Orchestre sinfoniche di Cleveland, Philhadelphia, San Francisco e Chicago, con i Münchner Philharmoniker, l’Orchestre National de France, la Philharmonia Orchestra, la Filarmonica di Rotterdam, la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia e la BBC Symphony Orchestra.

Fondata nel 1990 da Mikhail Pletnëv, la RNO è la prima orchestra russa non governativa e finanziata privatamente. Richiestissima in tutto il mondo, ogni anno è impegnata in tournée in Europa, Stati Uniti ed Asia. La RNO è ospite regolare delle sale da concerto e dei festival internazionali più prestigiosi, ed è orchestra co-fondatrice del Festival del Sole, in California. I suoi concerti vengono regolarmente trasmessi dalle radio pubbliche nazionali di Stati Uniti ed Europa e dal canale Kultura in Russia. L’Orchestra promuove il RNO Grand Festival, che dal 2009 si tiene ogni anno a Mosca nel mese di settembre. L’Orchestra ha inciso più di ottanta dischi principalmente per le etichette discografiche Deutsche Grammophon e PentaTone Classics, collaborando con direttori che includono il suo fondatore e Direttore Artistico Pletnev, Jurowski, Nagano, Ponti, Rostropovich e Petrenko. Pubblicazioni di successo includono l’integrale delle Sinfonie e Concerti per pianoforte di Beethoven per Deutsche Grammophon e le Sei Sinfonie di Chaikovskij per PentaTone.  Le registrazioni a scopo di beneficenza di Pierino e il Lupo di Prokofiev e di Wolf Tracks di Beintus, diretti da Nagano e con le voci narranti di Sophia Loren, Bill Clinton e Mikhail Gorbaciov hanno ricevuto un Grammy® Award nel 2004. Sono state pubblicate anche versioni in spagnolo, russo e mandarino.

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e, il venerdì mattina dalle 9.30 alle 13.00, alla Libreria Feltrinelli di Udine (Via Canciani). Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.

 

 




ALLA VEDOVA IN JAZZ TORNA IL CONNUBIO TRA ALTA ENOGASTRONOMIA E ARTISTI

Apertura giovedì 21 novembre alle 20 con il ritorno a Udine della grande Rossana Casale accompagnata al piano da Carlo Morena

Nello storico ristorante udinese si esibiranno, per la direzione artistica di Ermanno Basso, grandi cantanti e musicisti del calibro di Omar Sosa, Caterina Bubbico, Federico Malaman e Francesco Bearzatti

   Una scommessa che, partita sette anni fa con coraggio e determinazione, ha saputo raccogliere col tempo consenso e apprezzamenti da parte di un pubblico sempre più numeroso a tal punto da diventare per molti un appuntamento irrinunciabile. Sta per partire la 7^ edizione de “Alla Vedova in Jazz”, la rassegna organizzata dallo storico ristorante udinese che ha deciso di abbinare alta enogastronomia con la musica jazz eseguita dal vivo da grandi artisti di fama internazionale.

 Per il calendario 2019 sono davvero tanti i cantanti e i musicisti chiamati a Udine dal direttore artistico Ermanno Basso, produttore discografico romano per l’etichetta Cam Jazz con ben sei nomination ai Grammy Awards. A cominciare da Rossana Casale, da tempo assente dalla scene udinesi, che sarà in città, accompagnata al piano da Carlo Morena, per l’apertura del festival, giovedì 21 novembre. Un ritorno, quella della Casale, nei jazz clubs e nei teatri con un prezioso concerto piano – voce, dove reinterpreta i brani presi dai suoi lavori più significativi dedicati al jazz, quello che lei chiama “la mia vera anima”.

   «Oltre a lei, che non ha certo bisogno di presentazioni – anticipa Basso – ci sarà ancora il grande Omar Sosa, un po’ il simbolo di questa rassegna, che suonerà con Marialy Pacheco e, per la prima volta due pianoforti entreranno in questa meravigliosa sala. Avremo poi una splendida voce, quella di Caterina Bubbico e, ancora, un artista emergente come Federico Malaman, che nel mondo del pop sta letteralmente spopolando, fino ad arrivare ai Licaones condotti da Mauro Ottolini e Francesco Bearzatti che ci rappresentano all’estero e che ci faranno gioire dal palco».                  Confermato il format, ormai rodato, dell’iniziativa che prevede alle 20 la cena nella storica sala al primo piano del ristorante in via Tavagnacco 9 e, alle 21.45 il concerto. Un modo per consentire di gustare appieno entrambi gli ingredienti della serata.      «Sfruttando questa bellissima sala – spiega Cristina Zamarian, con la sorella Sandra e mamma Ida anime della rassegna e custodi di questo angolo di tradizione e calore familiare – abbiamo voluto utilizzarla in altro modo, coniugando la musica con l’alta cucina. E questo è avvenuto grazie all’aiuto di molti nostri amici, come Stefano Amerio, che è il nostro angelo custode per quanto riguarda la parte tecnica, ed Ermanno Basso, che ci ha aiutato nella scelta degli artisti. Per quest’anno, così come nell’edizione passata, abbiamo voluto abbinare, oltre alla buona cucina, anche i migliori vini che il nostro Friuli produce. Un nuovo trait-d’union particolarmente apprezzato e che quindi riproporremo».

 E, infatti, ad ogni serata verrà abbinato ai piatti un vino prodotto dalle più prestigiose cantine regionali come, Le due terre, Livio Felluga, Jermann, Venica&Venica, oltre a quella delle sorelle Zamaria, l’azienda agricola San Rocco.    Tornando al programma della rassegna, dopo la Casale, a salire sul palco saranno il 23 gennaio 2020, gli straordinari pianisti cubani Omar Sosa e  Marialy Pacheco, il 20 febbraio Carolina Bubbico accompagnata al piano da Claudio Filippini, due dei più grandi talenti della scena musicale italiana che si esibiranno per la prima volta insieme in un concerto unico. Il 26 marzo il virtuoso Malafede Trio (Federico Malaman al basso, Riccardo Bertuzzi alla chitarra e Ricky Quagliato alla batteria) e, per finire, il 25 giugno i Licaones, quartetto ricco di verve e ironia formato da Francesco Bearzatti al sassofono, Mauro Ottolini al trombone, Oscar Marchioni all’organo e Paolo Mappa alla batteria.   La cena-concerto “Alla Vedova in Jazz” (su prenotazione allo 0432470291), oltre alla direzione  artistica di Ermanno Basso (SimulArte), vede come produttore esecutivo Federico Mansutti (Simularte), il supporto tecnico di Stefano Amerio e Lorenzo Crana (Artesuono), e Lorenzo Cerneaz come Tecnico Steinway.