Dal 3 novembre in prevendita i grandi concerti-evento della stagione di musica 2015/16

Udine,  2 novembre 2015 – Da domani, martedì 3 novembre si potranno acquistare i biglietti per alcuni dei più importanti appuntamenti della stagione di Musica e Danza 2015/16 del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Fra questi il concerto dei Wiener Symphoniker che si esibiranno per la prima volta a Udine  il 10 novembre (ore 20.45) guidati dalla prestigiosa bacchetta di Charles Dutoit e un programma tutto dedicato ad emblematiche personalità musicali di fine Ottocento e del Novecento storico: Sergej Prokof’ev (Romeo e Giulietta, Suite dall’op. 64), Claude Debussy (Prélude à l’àprès-midi d’un faune) e Modest Musorgskij (Quadri di un’esposizione – orchestrazione di Maurice Ravel).

Altri imperdibili appuntamenti quelli con la London Symphony Orchestra diretta da Daniel Harding (mercoledì 2 dicembre, h. 20.45), l’Orchestra Filarmonica Slovena  – che si esibirà con il Coro Filarmonico Sloveno e il Coro del Friuli Venezia Giulia mercoledì 23 marzo 2016  (h. 20.45) – e la Freiburger Barockorchester (lunedì 4 aprile 2016, h. 20,45).

Per i concerti al pianoforte si propone invece Lise De la Salle (lunedì 8 febbraio 2016, ore 20.45).

INFORMAZIONI TELEFONICHE E E-MAIL   BIGLIETTERIA: tel. 0432 248418    biglietteria@teatroudine.it                                            Orari Biglietteria: il primo giorno di prevendita (3 novembre 2015): orario continuato dalle ore 10.00 alle 19.00.
Altri giorni: da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00  L’acquisto dei biglietti è possibile anche al temporary ticket store del teatro attivato presso la Libreria Feltrinelli in centro a Udine (il mercoledì orario 10.00-13.00 e 13.30-18.00)  e online dai siti www.teatroudine.it e www.vivaticket.it




Stelio torna a raccontare di uomini e donne altri da noi: e sono Corpi Estranei – vol. 2

Stelio entra nuovamente in studio per un nuovo cd che, dopo il suo riuscitissimo Corpi Estranei vol. I, porterà ovviamente il nome di Corpi Estranei vol. II: un disco che vuole approfondire parole e suoni con la forza di sonorità semplici, acustiche. E con il supporto, perché no, anche di strumenti non convenzionali.
Al suo fianco due amici del precedente album: Primiano De Biase a pianoforte, tastiere e fisarmonica. E Simone Talone alle percussioni.
Nuove canzoni, nuovi viaggi alla ricerca di storie: uomini e donne, popoli e città. Personaggi singolari eppur comuni. Altri da noi: i Corpi estranei, appunto, che scrutiamo, scopriamo.
La lavorazione dell’album prevede ad oggi una decina di tracce e circa sei mesi di lavoro. Con pubblicazione prevista per la primavera del 2016.




IL DEPOSITO presenta a pordenone: W.A.S.P. + Lucky Bastardz GIOVEDì 5 NOV.2015

IL DEPOSITO in collaborazione con TRIESTE IS ROCK presenta:

Pronti per presentare il nuovo album dal titolo “Golgotha” (rimandato ad Ottobre), ecco la data dei mitici W.A.S.P.: la storica formazione guidata da Blackie Lawless. Saranno a Pordenone per mettere a ferro e fuoco il palco de IL DEPOSITO con il loro heavy metal puro, diabolico e primitivo!

APERTURA PORTE: ore 20:00
 
BIGLIETTI: In prevendita circuito Ticketone: 25 euro + dp In cassa la sera del concerto: 30 euro
Sono celebri per i loro concerti molto energici e caratteristici quasi sempre arricchiti da performance scabrose o cruente, colme di allusioni sessuali, sangue finto, scenografie eccentriche e soprattutto un vestiario di forte impatto, e fortemente ispirati alle esibizioni di Alice Cooper, il pioniere di questo tipo di spettacoli. Oltre agli W.A.S.P. in quegli anni trovarono successo anche gruppi come i Lizzy Borden, i Twisted Sister o i Mötley Crüe del primo periodo, che appartenevano allo stesso filone dello shock rock.Gli W.A.S.P. vennero frequentemente classificati come hair metal a causa di una forte presenza scenica e di un look che ricordava fortemente quello esibito dai musicisti della corrente glam. In realtà, furono un’evoluzione di questo genere, andando a coniugare sonorità di puro stile glam statunitense con la potenza della scuola heavy metal britannica e le linee melodiche tipiche del rock and roll di stampo americano, oltre che dell’hard rock anni settanta stile Kiss.
L’acronimo “W.A.S.P.”, che in lingua inglese viene generalmente inteso come “White Anglo-Saxon Protestant” (“protestante bianco anglosassone”), fu invece reinterpretato dai membri del gruppo perché significasse “We Are Sexual Perverts” (“siamo maniaci sessuali”). In seguito emerse che il nome venne in realtà ispirato da una vespa, che in inglese si pronuncia appunto “wasp”. Le vendite della band sono stimate intorno ai 40 milioni di album venduti in tutto il mondo, di cui oltre 15 milioni vendute nei soli Stati Uniti.

Dario Furlan




Le musiche di Anzovino colonna sonora del docufilm “Pasolini, Maestro Corsaro”

REMO ANZOVINO

L’ALBA DEI TRAM  – DEDICATO A PASOLINI 

Tra le varie iniziative e attività proposte per commemorare il 40esimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini spicca sicuramente il docufilm prodotto da Repubblica e Sky Arte, “Pasolini – Maestro Corsaro”, curato dalla giornalista Emanuela Audisio, che andrà in onda proprio lunedì 2 novembre in prima serata (ore 21:10) su Sky Arte e online sul sito di Repubblica. Il docufilm con spezzoni di film, brani d’epoca e molte interviste (da Martin Scorsese a Dante Ferretti, da Ninetto Davoli a Dacia Maraini fino a Dino Pedriali, che lo fotografò nei giorni prima della sua morte) è un racconto per temi e testimonianze con molti materiali inediti: dal corpo alla politica fino alla religione, la storia di Pier Paolo Pasolini è narrata da chi lo ha conosciuta e ha lavorato con lui fino al giorno della sua morte. Repubblica e Sky Arte hanno scelto il celebre attore Fabrizio Gifuni per le letture del docufilm e il pianista compositore Remo Anzovino per la colonna sonora.Una nuova tappa del progetto speciale ideato da Remo Anzovino che culminerà venerdì 6 novembre con l’uscita dell’album “L’Alba dei Tram – dedicato a Pasolini”, con una copertina davvero unica ed esclusiva con uno scatto capolavoro – che immortala Pasolini all’alba – del Maestro Dino Pedriali, il celebre autore di tutti gli scatti negli ultimi giorni di vita di Pasolini, definito dalla critica il “Caravaggio della fotografia del Novecento”. Scegliendo alcuni brani del suo repertorio composti pensando all’immaginario delle opere pasoliniane, Anzovino ha creato un racconto sonoro, di un commento musicale immaginario, di una storia, un film che a ogni fermata del suo tram fosse abbinata a una sua musica che a suo tempo nacque sotto la stessa influenza. L’album si apre con l’omonima canzone, “L’Alba dei Tram”, con la musica dello stesso Anzovino e le parole di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, interpretate da una delle voce più credibili e intense del panorama italiano, Mauro Ermanno Giovanardi, e dalla prima viola de La Scala, Danilo Rossi, con il suono dell’Orchestra d’Archi Italiana, diretta dal Maestro Stefano Nanni, che ne ha curato l’arrangiamento, poi al centro contiene dodici magiche musiche del repertorio del compositore pordenonese (da Aria a Spasimo, da Metropolitan a Cammino nella notte, da Amante a Giostra, Tabù e altre) e si chiude con “Inilosap”, come se appunto la pellicola si riavvolgesse e la forza del messaggio di Pasolini restasse ancor più intatta. Tutte le info sono disponibili su www.remoanzovino.it  “Questo mio piccolo lavoro non ha nessuna pretesa di esaustività né tantomeno di spiegare Pasolini – afferma il pianista compositore Remo Anzovino –  Questo, naturalmente, è un compito degli studiosi. Sono solo un musicista, che appartiene a questo tempo, devoto a quel pozzo senza fondo di libertà e rigore del pensiero, al lascito incommensurabile di ogni suo scritto, di ogni suo fotogramma. Questo disco – conclude Anzovino – è solo un insieme di immagini, che spero possano scaturire dai suoni e stimolare a rileggere o – per i più giovani – scoprire per la prima volta, pagine e immagini universali e dalla forza dirompente, ancora oggi, e forse ancora più oggi, indispensabili.”

Il progetto L’Alba dei Tram è stato ritenuto di alto valore culturale e ha ricevuto il sostegno di Le Vigne di Zamò, Ilcam spa e Bcc Pordenonese e la collaborazione del Centro Studi Pier Pasolini e del Comune di Casarsa.

 




Max Pezzali, attesa da stadio er il grande ritorno live a Trieste oggi 1 nov.2015

Tutto pronto  per il grande ritorno live di Max Pezzali, cantautore di Pavia, fra gli artisti più amati dal

Max Pezzali, Trieste due anni fa - foto  De Luca

Max Pezzali, Trieste due anni fa – foto De Luca

pubblicoitaliano. Max è pronto a conquistare la città di Trieste per quello che è l’unico concerto in Friuli Venezia Giulia, in programma domenica 1 novembre.„Dopo aver toccato le città di Bari, Bologna, Torino, Genova,  Max è ora pronto a conquistare la città di Trieste per quello che è l’unico concerto in Friuli Max Pezzali_foto_Simone Di LucaVenezia Giulia, in programma  oggi domenica 1 novembre, al PalaTrieste di Trieste. I biglietti per l’importante appuntamento, sono ancora in vendita sul circuito Ticketone e lo saranno anche alle casse del concerto a partire dalle 18.00. Tutte le informazioni su www.azalea.it .                                  Dal 1° giugno scorso la pubblicazione del nuovo album in studio, il dodicesimo in totale e il sesto da solista, che si intitolaAstronave Max”, anticipato dai fortunati singoli E’ Venerdì” e “Sopravviverai”, divenute autentiche hit radiofoniche. In poche settimane l’album è stato inoltre certificato “Disco d’Oro”, ennesimo riconoscimento nella carriera dell’artista. Sul palco di Trieste Max canterà tutte le canzoni che lo hanno reso un idolo per diverse generazioni, capolavori max pezzaliindimenticabili come Gli Anni”, “Sei un Mito”, “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno”, “La Dura Legge del Gol”, “Tieni il Tempo”, “Con un Deca”, assieme alle ultime hit incluse nell’albumAstronave Max”. Ma veniamo agli orari utili alle migliaia di fan che accorreranno al PalaTrieste. Per chi non lo avesse ancora fatto, sarà possibile acquistare il biglietto a partire dalle 18.00 alle apposite casse. Le porte del palazzetto apriranno poi al pubblico alle 19.30 mentre l’inizio dello spettacolo è fissato per le 21.00.“

 



Fadiesis Accordion festival Domenica 1 nov, Auditorium Concordia – Pordenone Duo Bandoneón

 

Si conclude domenica 1 novembre alle 18 all’auditorium Concordia di Pordenone con il Passarella Duo Bandoneón il Fadiesis Accordion Festival: concerto clou che dà il titolo all’edizione 2015 Dall’Uruguay, oltre il tango. Protagonisti, dopo il successo già riscosso a Matera, Héctor Ulises Passarella e il figlio Roberto, ospiti Tania Colangeli e Marco Di Blasio del Centro Bandoneón di Roma. Uno spettacolo che ha un triplice valore: culturale, artistico, simbolico. Culturale perché occasione per conoscere apprezzare le sfumature del bandoneón, fratello sudamericano di origini tedesche della fisarmonica, mitico ispiratore di tanghi e di milonghe, strumento della rivoluzione musicale di Astor Piazzolla. Artistico, per lo spessore degli interpreti, capaci di dilatare le possibilità tecniche di questo strumento, di collocarlo in una nuova dimensione espressiva, anche attraverso composizioni e rielaborazioni originali. Héctor Passarella  è dei più grandi bandeonisti viventi e sensibilissimo interprete di memorabili colonne sonore di Luis Bacalov, tra cui quella premiata con l’Oscar de Il postino, ultima struggente pellicola di Massimo Troisi. Simbolico, per la vicenda personale di questi due musicisti e compositori, figli dell’Italia migrante in America Latina, oggi ritornati al proprio paese d’origine. Il duo uruguayano è affermato a livello mondiale ed è reduce da un clamoroso successo in Cina alla Concert hall di Shanghai e al Grand Theatre di Wuxi.




Itinerari sonori in terra friulana Domenica 1 novembre, ore 18 Duomo SS. Pietro e Paolo Tarvisio

Si chiude domenica 1 novembre a Tarvisio con 2 cori che si danno idealmente la mano a cavallo del confine il festival Itinerari Sonori in Terra Friulana organizzato dal Coro Sant’Antonio Abate per la direzione artistica  di Monica Malachin. A fare gli onori di casa, alle 18 nel Duomo dei SS. Pietro e Paolo sarà il Bachmann Choir, che raccoglie ragazze e ragazzi (45) di tutta la Valcanale frequentanti l’omonimo istituto di Tarvisio, creato e diretto dal Maestro Alberto Busettini, già distintosi a livello nazionale per la qualità e l’evoluzione del suono, l’intonazione, la difficoltà dei brani e le coreografie con cui accompagnano i brani: un’esplosione di energia e vitalità per un programma impegnativo dalla musica sacra contemporanea del norvegese Gjeilo al pop della Bohemian Rhapsody. Coro ospite è il Frauenchor Vorderberg, coro femminile della carinziana Valle del Gail, diretto da Julia Plozner con repertorio quanto mai vario: dal sacro al tradizionale, dagli spiritual ai canti africani.

 




UNO SGUARDO NELL’ANIMA! QUESTA LA SENSAZIONE ASCOLTANDO L’AMORE E’ DOVE VIVO DI PILAR

Da oggi in uscita il nuovo lavoro di  Pilar, ascoltando in anteprima le tracce degli undici brani del nuovo album della cantautrice romana trasuda un’emozione di atmosfere e  ricerche che trasmettono pensieri positivi  e tanta voglia di irrazionalità. Grazie alla collaborazione delle musiche originalissime di Tony Bungaro e ai testi di Joe Barbieri, Sandro Luporini, Pacifico e Mauro Ermanno Giovanardi  il risultato musicale ed artistico che si diffonde nell’isolamento acustico di due cuffie è simile ad una fotografia dove sembra  intravedersi l’anima ed i Pilar - abito biancopensieri più reconditi della cantante romana. Dopo l’esordio del 2007 con il suo primo album Femminile singolare, e dopo una pausa di riflessione  con il secondo album del 2012 “Sartoria italiana fuori catalogo”  oggi con questo nuovo L’amore è dove vivo, Pilar si mette in gioco con un lavoro dove lei stessa dichiara essere di “pancia” e dove la cantautrice dichiara di aver dovuto “abbandonare pensieri inutili ed un uso eccessivo di razionalità”  In effetti è proprio quello che le tracce trasmettono nella ovattata melodia dell’ascolto. Colpisce la spensieratezza ed il brio  di Autoctono italiano, dove Pilar elenca il nome di ben 73 nomi di vitigni autoctoni italiani in un immaginario viaggio tra le eccellenze enologiche della nostra Italia. Come Lei stessa ha inteso asserire, questa scelta molto originale di elencare con assonanza e metrica il nome di vitigni come se fossero una poesia sono il suo tributo tutto particolare di un sogno che ha nel cassetto: “quello di organizzare un tour nelle cantine delle aziende vinicole italiane tra belle storie di terra e profumo di chi sa apprezzare un buon vino, e che dedica tempo pilar_ph_paolo_soriani116ad esso come in genere può essere un ottimo ascoltatore.Verità per verità come si faceva una volta”   Ascoltando l’intero lavoro frutto di ottimi musicisti nuovi e vecchi compagni di studio discografico, Pilar salta da note spensierate ad altre più intime e dolci, e forse anche con questo intento tra gli undici brani ne inserisce anche un paio in francese  come Forteresse di Michel Fugain ed En Confidence (musiche di Federico Ferrandina, e testo di Pierre Ruiz) dove la giovane cantautrice romana da un forte accenno delle sue doti vocali ed interpretative che sono un ottimo viatico per un successo che auguriamo fondato e convinto.   L’album, che sarà anticipato dal videoclip di un singolo con la partecipazione dello chef Massimiliano Mariola, sarà presentato in versione live il 6 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 17 dicembre al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo.

Carlo Liotti

carlo.liotti@ildiscorso.it

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Moncalieri Jazz Festival 2015 18a Edizione 31 ottobre – 14 novembre 2015

Associazione C.D.M.I. di Moncalieri, dopo i grandi successi delle passate edizioni, anche per l’anno 2015 ripropone l’evento “Moncalieri Jazz Festival 2015” che quest’anno diventa maggiorenne, raggiungendo infatti la sua diciottesima edizione. La durata prevista per tutto il Festival sarà dal 31 ottobre al 14 novembre 2015.Le 30.000 presenze nell’arco dei quindici giorni del festival, il forte incremento di presenze turistiche nel mese di novembre, le troupe televisive e radiofoniche, giornalisti del piccolo schermo, della carta stampata e critici musicali che dedicano grande attenzione al Festival di Moncalieri, la presenza massiccia di musicisti e spettatori che affollano i vari appuntamenti musicali del festival.

Questi elementi caratterizzano quello che oramai è un vero e proprio evento mediatico d’importanza nazionale, ossia il Moncalieri Jazz Festival. La città piemontese è oramai un punto di riferimento per quanti amano il Jazz, non solo per la straordinaria vena creativa della direzione artistica, che di anno in anno inventa e realizza delle edizioni sempre originali con spunti originali ed innovativi, ma per lo stretto legame che si è instaurato tra il pubblico, proveniente sia dall’Italia sia dall’estero, che attende di anno in anno la manifestazione musicale che a livello nazionale ha saputo ritagliarsi uno spazio importante tra i Festival più importanti della penisola. Ultimo importante riconoscimento è l’inserimento del Moncalieri Jazz Festival da parte del MIBACT  (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), nei festival più importanti d’Italia inseriti nell’elenco dei festival di qualità presenti per l’esposizione mondiale Expo Milano 2015.

Il tema di questa edizione sarà in gran parte alla VOCE NEL JAZZ.
Quest’anno ricorrono infatti due importanti centenari: la nascita di Frank Sinatra e Billie Holiday.




31 ottobre 2015: la Rete Lirica delle Marche apre la stagione 2015/2016 con Il Barbiere di Siviglia al Teatro dell’Aquila di Fermo

La stagione lirica 2015/2016 della Rete Lirica delle Marche si apre sabato 31 ottobre, alle ore 21.00, al Teatro dell’Aquila di Fermo con la rappresentazione de Il Barbiere di Siviglia, nella stessa edizione che aveva ottenuto grande successo di pubblico e critica al Rossini Opera Festival del 2014.

La Rete Lirica delle Marche è un neonato sistema regionale a sostegno dei Teatri di Lirica Ordinaria, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e realizzato grazie al coordinamento del Consorzio Marche Spettacolo, e riunisce i Teatri di Ascoli Piceno, Fano e Fermo con il coordinamento produttivo dello Sferisterio di Macerata (Teatro di Tradizione), il supporto del Rossini Opera Festival e della FORM ed il coinvolgimento dei cori di Fano ed Ascoli oltre a quello dell’orchestra sinfonica G. Rossini.

La stagione lirica 2015/2016 della Rete Lirica delle Marche si apre al Teatro dell’Aquila di Fermo con la rappresentazione de Il Barbiere di Siviglia, nella stessa edizione del ROF 2014.
Lo scorso giovedì 29 ottobre la rappresentazione ha avuto un’anteprima per le scuole, ma sarà sabato 31 ottobre alle ore 21.00 la vera e propria apertura che vedrà la partecipazione di Giulio Pelligra nel ruolo del Conte d’Almaviva, del mezzosoprano Chiara Amarù in quello di Rosina (nelle quali vesti aveva già calcato con successo la scena del ROF 2014), di Francesco Vultaggio (Figaro), Luca Dall’Amico (Basilio), Daniele Terenzi (Fiorello/Ufficiale) e Alberto Pancrazi (Ambrogio).
Spicca la verve comica di Bruno Praticò che da 33 anni porta in scena con grande esperienza una delle migliori interpretazioni del personaggio di Bartolo.

 Felicia Bongiovanni

Felicia Bongiovanni

Nel cast c’è anche il soprano Felicia Bongiovanni, che si era già fatta notare interpretando il personaggio di Berta in occasione del ROF 2014, e che – secondo la stampa estera – aveva “illuminato il cameo della governante esasperata Berta, frustrata dal comportamento assurdo del padrone di casa, con la deliziosa aria del secondo atto Il vecchiotto cerca moglie altra”.

L’allestimento, l’ideazione e la progettazione degli elementi scenici, il video e i costumi sono stati creati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, capitanati dal regista Francesco Calcagnini, mentre la direzione d’orchestra è del maestro Matteo Beltrami, con l’Orchestra Form/Filarmonica Marchigiana, il Coro del Teatro della Fortuna “Mezio Agostini” (diretto da Mirca Rosciani) e al fortepiano Elisa Cerri.