Esce oggi BLACK, il nuovo brano del cantautore THE LEADING GUY prodotto da Taketo Gohara e pubblicato da Sony Music

“È UN BRANO DAL SAPORE APOCALITTICO. NERO È IL COLORE DELL’ETERNITÀ, CHE AVVOLGE IL NOSTRO PASSATO E IL NOSTRO FUTURO. È LA CANZONE CHE DÀ UN SENSO A TUTTO CIÒ CHE HO SCRITTO E CANTATO SINO AD OGGI. LA MIA PERSONALE LINEA D’OMBRA”

THE LEADING GUY

https://smi.lnk.to/TheLeadingGuyBlack

ESCE OGGI, VENERDÌ 14 DICEMBRE, IN STREAMING E DIGITAL DOWNLOAD “BLACK”, IL NUOVO BRANO DEL SONGWRITER THE LEADING GUY CHE SEGNA  UNA SVOLTA ARTISTICA E SONORA NELLA SUA PRODUZIONE

IL 15 DICEMBRE AL CAPITOL DI PORDENONE E IL 29 DICEMBRE A LE MURA DI ROMA GLI ULTIMI DUE CONCERTI DEL TOUR SOLISTA

“È la canzone che dà un senso a tutto ciò che ho cantato sino ad oggi, la mia personale linea d’ombra”, così il songwriter The Leading Guy presenta Black, il nuovo brano prodotto da Taketo Gohara, che oggi, venerdì 14 dicembre, esce per Sony Music in streaming e in digital download.

Dopo l’uscita di “Land of Hope”, entrato nella Viral50 di Spotify Italia e Spotify Svizzera e di “Times”, scelto da Davidoff per l’ultima campagna pubblicitaria mondiale, ecco dunque uno dei brani più intensi della nuova produzione, che segna indubbiamente una svolta artistica e sonora.

Da lunedì 17 dicembre sarà disponibile online anche il videoclip ufficiale, girato a Zagabria e diretto da Darko Drinovac, uno dei più importanti registi cinematografici e di video musicali dell’intera penisola balcanica (2Cellos, Severina, Nina Badric e tanti altri).

The Leading Guy -Black (credit Claudia Cataldi & Simone Petracchi)

LA CANZONE

Cosa rimane alla fine di una canzone? Black dura due minuti, ma per scriverla ho impiegato una vita – racconta The Leading Guy – Lottiamo ogni giorno contro l’eternità, spaventati dall’idea che la nostra esistenza non lascerà un segno nella storia. Ma quando il nero ci avvolgerà cosa avremo lasciato? La mia paura è quella di lasciare solo qualche canzonetta, ed è da questa angoscia che è nata Black.C’è una natura dilaniata, ci sono persone dimenticate, c’è una fame d’odio senza senso che la musica non può placare. Le canzoni non contano niente. L’eternità non si conquista così.

IL VIDEOCLIP

Black è un brano dal sapore apocalittico. Nero è il colore dell’eternità, che avvolge il nostro passato e il futuro. Cosa ci resta da fare? Lo scenario è spoglio, con freddi alberi morti. Una terra desolata e polverosa. La terra tormentata del nostro presente vacuo. Corriamo verso il nulla che terrorizza. Ci sono case abbandonate con porte che nessuno apre. Aspettiamo un sole che non sorge. Rimane solo la libertà di sperare. Le tragedie annullano il concetto stesso di regole e ci lasciano la tragica libertà della speranza.

Ascolta “Black” su Spotify http://bit.ly/tlgblackspotify   

Parallelamente all’attività in studio (il nuovo album di inediti uscirà nel 2019 per Sony Music), The Leading Guy è molto attivo anche dal vivo: a novembre si è esibito in Inghilterra a Manchester e Blackburn, in apertura a Jake Bugg, a seguire ha iniziato a girare l’Italia con un mini tour solista che sabato 15 dicembre farà tappa al Capitol di Pordenone e si concluderà il 29 dicembre a Le Mura di Roma.

BIOGRAFIA

All’anagrafe Simone Zampieri, The Leading Guy è un cantautore abile e raffinato che mette al centro del suo lavoro le canzoni, cercando di raccontare qualcosa di unico e spontaneo. Cerca il silenzio in modo da poter rappresentare al meglio il suono di ciò che è prezioso, per poi interpretarlo in modo essenziale, grazie ad una vocalità dolce e graffiante. Quello che succede attorno a lui diventa inevitabilmente soggetto di analisi e motivo di introspezione per comprenderlo e provare a raccontarlo, come vuole la tradizione più sincera del cantautorato.

Acclamato dalla critica e dal pubblico per la sua capacità melodica pulita e brillante, per la carismatica presenza scenica e per l’abilità nel comporre canzoni, The Leading Guy è considerato tra i più interessanti nuovi nomi della scena cantautorale e ha fatto dei testi e dell’interpretazione le sue caratteristiche stilistiche distintive e facilmente riconoscibili.

Cresciuto in Italia (di origini bellunesi, triestino d’adozione), ha vissuto per diverso tempo in Irlanda dove si è formato artisticamente, poi ha iniziato a girare l’Europa, raccogliendo molti degli squarci di vite che sarebbero diventati i protagonisti delle sue canzoni,The Leading Guy ha iniziato a farsi conoscere nel 2015 con Memorandum, il suo album di debutto che è stato accolto subito molto positivamente dalla critica e dal pubblico che lo ha seguito nelle oltre 70 date del tour in Italia e in Europa. Parallelamente si è messo in evidenza dal vivo anche su alcuni palcoscenici prestigiosi in apertura di artisti di fama nazionale e internazionale, come Ben Harper, i 2Cellos, Niccolò Fabi, Jack Savoretti, Max Gazzè e recentemente Xavier Rudd.

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SUNS EUROPE 2018: LE LINGUE MINORIZZATE SONO PIU’ VIVE CHE MAI

La serata finale di Suns Europe 2018 tenutasi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 1° dicembre scorso ha confermato la vitalità che hanno tutt’ora le lingue minoritarie (o minorizzate), lingue spesso  considerate alla stregua  di semplici dialetti locali e ritenute – a torto – in via di estinzione.

La redazione “distaccata” al Teatrone di Radio Onde Furlan

I pezzi portati in scena dai finalisti alla manifestazione organizzata  dalla cooperativa Informazione Friulana col sostegno dell’ARLeF,  hanno dimostrato l’esatto contrario: le lingue minorizzate sono parlate quotidianamente  e vengono riscoperte anche da giovani cresciuti in famiglie in cui la sola lingua parlata è quella ufficiale dello stato in cui risiedono che si incuriosiscono e decidono di approfondire ed imparare il lessico che fa comunque parte della loro cultura e del loro habitat.

Intro

Gli Jansky,, vincitori di SUNS EUROPE 2018

Il vocalist dei gallesi Yr Ods, secondi classificati

Martina Iori

La musica ha un ruolo determinante nella tutela di queste lingue in quanto consente di mettere in versi  e armonizzare  brani musicali – spesso con risultati addirittura migliori rispetto a quelli ottenuti con la lingua ufficiale – che si rifanno alle tradizioni locali consentendo quindi il mantenimento e la longevità di una miriade di lingue che, per quanto riconosciute, sono comunque considerate minoritarie. Come ha giustamente detto la finlandese (della minoranza svedese) Laura Hoo al termine della sua esibizione “anche la musica è una lingua, una lingua conosciuta da tutti”

Anche a casa nostra, in Friuli, sono moltissimi gli artisti e le band che si esprimono nell’idioma locale, a volte con una notorietà che travalica i confini regionali, proponendo prodotti di qualità e gradevoli all’ascolto; una band regionale è stata inoltre selezionata fra i finalisti di Suns Europe 2018, i LUNA E UN QUARTO hanno infatti calcato il palcoscenico del “Teatrone” di Udine e si sono confrontati con gli altri finalisti provenienti da diverse parti di quell’Europa che sulla carta è sempre più unificata ma nella realtà deve percorrere ancora un lungo cammino per considerarsi veramente una Europa Unita.

Di seguito le immagini della serata (il servizio è stato pubblicato sulle pagine di questa testata il 2 dicembre):

Melissa Meewisse si è esibita scalza

I Luna e un quarto

Jacopo Casadio, Chitarra e Voce dei Luna e un quarto

Il chitarrista dei Rodeo

Martina Iori

Jansky

Laura Hoo

Un’altra immagine di Laura Hoo

Laura Hoo: “anche la musica è una lingua, una lingua conosciuta da tutti”

Dario Hess

Dario Hess & Friends

Espiño

La consegna di un riconoscimento speciale al regista Asier Altuna

Martina Iori premiata dal sindaco di Udine Pietro Fontanini

L’anteprima di Donald dal Tiliment presentata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

La giuria

I finalisti

I brillanti presentatori della serata in un momento goliardico

Servizio e foto: Dario Furlan

 

 

 

 




13 dicembre, ore 21 – Casa della Musica: DRUMLANDO

Giovedì 13 dicembre, a Casa della Musica di Trieste alle 21 (ingresso a offerta libera) viene presentato DRUMLANDO – AUGH!, il nuovo progetto (divenuto anche un cd) che unisce Francesco De Luisa (pianoforte), Alessandro Turchet (contrabbasso) e Marco D’Orlando (batteria e composizioni), tre musicisti di livello che lavorano insieme dal 2017.
Il nuovo lavoro presenta un repertorio di soli brani originali che hanno una forte base jazz (ampio spazio per l’improvvisazione) ma che vanno a toccare anche elementi della musica classica e per certi versi della musica popolare. Ogni brano ha una sua identità ma tutto il repertorio ha come intento quello di raccontare esperienze vissute e persone conosciute.

Andrea Forliano




“Made In The Sixties” ritorna a Trieste. Mike Sponza e la sua band il 12 dic.

“Made In The Sixties” ritorna a Trieste. Mercoledì 12 dicembre dalle ore 21.00 Mike Sponza e la sua band portano sul palco del LOFT i meravigliosi “Sixties” con le canzoni del nuovo album, da poco ai primi posti nelle classifiche UK.
Otto musicisti on stage per uno show entusiasmante all’insegna delle good vibes.

Con Mike Sponza (voce & chitarra), Nicole Pellicani (voce), Alexia Pillepich (voce), Angelo Chiocca (sax tenore), Roby Maffioli (basso), Moreno Buttinar (batteria), Stefano Muscovi (tromba), Michele Bonivento (tastiere).

Al LOFT, la “home of the blues” a Trieste. Inizio ore 21.30. Ingresso libero.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/336425820273713/

Andrea Forliano




Concerti di Natale in provincia di Novara

Concerto di Natale

Il prossimo 15 dicembre alle 21 presso la chiesa di Sannazzaro della Costa di Novara si terrà il tradizionale Concerto di Natale: il Coro Cai “Città di Novara” ospita il Coro ANA Stella Alpina di Berzonno (No).

«Quando pensiamo all’atmosfera natalizia, immediatamente immaginiamo luci, colori e musica. In particolare la musica ci rimanda al canto, come esperienza corale di condivisione e di festa. Il Coro C.A.I. “Città di Novara” ci propone una nuova iniziativa che si sposa perfettamente con questo periodo dell’anno. Da un lato avremo, appunto, un’esibizione classica di questo momento speciale e particolare. Dall’altro ci sarà invece, ancora una volta, un’occasione di valorizzazione della tradizione e della cultura popolare proprie del nostro territorio. Un insieme, questo, che unirà ulteriormente il pubblico che avrà occasione di essere presente al “Concerto di Natale”. Penso che questa sia un’occasione, un modo, bellissimo, di farsi gli auguri e di riconoscersi nei valori della nostra terra, ma anche di chiudere in bellezza un anno che ha visto numerose e splendide esibizioni del nostro Coro C.A.I. “Città di Novara”, che da quasi ottant’anni è uno dei migliori interpreti della nostra identità e del comune “sentire”».

Questo il messaggio del Sindaco di Novara, Alessandro Canelli, in occasione della presentazione del concerto di Natale organizzato dal Coro Cai Città di Novara con il Coro ANA Stella Alpina di Berzonno (No): il prossimo 15 dicembre alle 21 presso la chiesa di Sannazzaro della Costa (v.le Curtatone, 46) i due cori proporranno un repertorio classico dei canti popolari e religiosi della tradizione natalizia, con alcuni bis.

Questi i brani che saranno eseguiti durante il concerto:

Coro Cai “Città di Novara”, direttore Sergio Ferrara

O Sanctissima Arm. Renato Dionisi
Montagnes Valdotaines Arm. Teo Usuelli
Natu natu Nazarè Arm. Lino Liviabella
Senti ‘l martelo Arm. Renato Dionisi
I tre Re dell’oriente Arm. L. Pigarelli

Varda la luna Arm. L. Pigarelli

Dormi dormi bel bambin Arm. G. Veneri
Son Morti per la patria Arm. Giorgio Federico Ghedini
Oh felice oh chiara notte Arm. R. Dionisi

Coro ANA Stella Alpina di Berzonno (No), direttore Patrizia Paracchini

La cansson d’ij coscritt piemontes G. Gastaldi – R. Cuconato

O fiette feje ‘n basin G. Uvire

Oh Montagne G. Malatesta

Ave Maria M. Marelli

Stille nacht G. Uvire

Un canto per te G. Uvire

La ballata del soldato G. Uvire

Nenia di Gesù Bambino G. Uvire

La Stella di Natale L. Pietropoli

Si ringraziano tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della serata.

Informazioni sui Cori:

Coro Cai Città di Novara

Il Coro C.A.I. “Città di Novara” da sempre ha fatto proprio il compito di tramandare, con il canto, un insieme di valori nati dal popolo che ha espresso in musica intensi attimi di vita. Brani d’amore, dolore, gioia, che rappresentano il racconto di antiche quotidianità, riproposte attraverso un messaggio musicale di oggettivo valore che riesce in ogni caso, sia il canto allegro o triste, scherzoso o serio, a ricercare quel senso di reli-giosità naturale che è proprio della gente. Le radici della nostra cultura affondano in queste memorie, un patrimonio da difendere e trasmettere alle generazioni future affinchè i sentimenti narrati non siano parole prive di senso, ma stimoli di vita. Il Coro C.A.I. “Città di Novara” è stato fondato nel 1951.

Coro ANA Stella Alpina di Berzonno (No)

Fondato nel 1970 per volontà di alcuni amici amanti del canto, Alpini da sempre collegati con la Sezione Cusio – Omegna, il Coro Ana Stella Alpina di Berzonno è divenuto nel tempo la formazione corale del Cusio, rappresentante anche la Sezione Alpini grazie alla presenza costante alle adunate Nazionali, ai Raduni di Raggruppamento e alle manifestazioni A.N.A. Sempre attivo sul territorio, il Coro organizza, dal 1978, la “Rassegna di canti popolari in onore di S. Cecilia” ed è anche promotore, dal 1993, della “Rassegna Cori A.N.A. Memorial Cap.no Oglina Giacinto”, ricordando la battaglia di Nicolayewka e in memoria del Presidente della Sezione “Andato Avanti” nel 1992. Ha partecipato a numerose rassegne e concorsi in varie località del Nord e dell’Italia centrale; all’estero si è esibito in Svizzera, in Francia, e in Belgio. Tanti i concerti durante i quali i coristi hanno espresso con il canto le tradizioni locali, le gesta degli Alpini, le bellezze del territorio e della sua gente. Dei numerosi servizi sono da ricordare l’esibizione all’auditorium del Teatro Arcinboldi di Milano, i concerti all’Arena di Verona, e la partecipazione a varie trasmissioni televisive. Il 20 dicembre 1974 il Coro è stato insignito dell’Ambrogino d’oro; nel 25° di fondazione ha inciso la sua prima musicassetta, per il 40°anniversario il CD intitolato “Romantico Cusio” e, infine, in occasione del 45° Anniversario, è stato inciso il CD intitolato “La nostra Storia… continua”. Il Coro esegue canti degli Alpini, di montagna, brani legati al folklore nazionalpopolare e canti d’autore, oltre a brani per l’animazione delle S. Messe. Da qualche tempo, per non abbandonarli, si sono aggiunti nel repertorio canti unici, che riguardano il Cusio e le terre a cornice dei laghi d’Orta e Maggiore, impegnando il Coro a fare vera e propria cultura del canto popolare e alpino, testimone della tradizione e narratore delle storie dei nostri avi. Nel 2014 è stato realizzato un progetto musicale con Dario Baldanbembo, registrando l’inedito brano “Penso alpino”, che riassume tutta la ricchezza dei valori alpini.

Il Coro Stella Alpina è stato diretto dal 1970 al 2012 dallo storico Maestro e Alpino Carlo Poletti, “Carlin”; Patrizia Paracchini ne è diventata direttore artistico dal 2015, mentre il Presidente del coro è il Ten. Andrea Francioni, già Presidente della sez. A.N.A. Cusio – Omegna fino il 2014. L’organico attuale è di circa ventic




Le Valentine presentano il loro recuerdo

Venerdì 21 dicembre Le Valentine, il duo formato da Valentina Cesarini fisarmonicista, bandoneonista e compositrice e Valentina Rossi  compositrice e cantante jazz, presenteranno in anteprima presso il Teatro della Concordia a Monte Castello di Vibion (Pg), (il più piccolo teatro d’Italiana e d’Europa) Recuerdo (AlfaMusic, 2018), il  loro primo album in duo in uscita a gennaio 2019. Undici sono le tracce tra brani originali e riletture di grandi classici firmate da Le Valentine, che ci raccontano insieme la storia del tango attraverso sì sentimenti e passioni travolgenti, ma anche con un linguaggio musicale moderno, rivolto al futuro: un omaggio agli artisti di un tempo e di oggi che ci hanno lasciato melodie indimenticabili.
Due artiste, due donne, due anime che si incontrano fra le note di una musica che in cui il passato si confonde indissolubilmente con il presente, il tango.
Italia/ Argentina andata e ritorno: il tango, infatti, nasceva più di 100 anni fa da musicisti emigrati italiani: uomini che avevano nel cuore la nostalgia della patria lontana e la durezza di una vita difficile. Il disco de Le Valentine vuol essere un omaggio agli artisti di un tempo e di oggi che ci hanno lasciato melodie indimenticabili. Un duo fisarmonica e voce che ci racconta la storia del tango attraverso i sentimenti e le passioni travolgenti, ma con un linguaggio musicale moderno, rivolto al futuro.




Giovedì 13 dic.al Teatro Gustavo da Modena di Palmanova – Ron canta Lucio Dalla

Dopo un entusiasmante tour estivo, Ron prosegue con alcune date nei teatri italiani il grande omaggio, nell’ anno in cui avrebbe compiuto 75° anni, all’amico Lucio Dalla, a cui è stato legato da una lunghissima amicizia e da un prolifico sodalizio artistico.

Sbarca in Friuli Venezia Giulia con una grande esclusiva regionale giovedì 13 dicembre (inizio ore 20.45) al Teatro Gustavo da Modena di Palmanova – il tour “Lucio! a Teatro” dove Ron canta Lucio Dalla, in una serata organizzata dal Comune di Palmanova in collaborazione con Edit Eventi: un‘occasione davvero unica per celebrare, a poco più di sei anni dalla scomparsa, il talento di uno dei maggiori fenomeni musicali dell’Italia contemporanea, capace di farsi ricordare per sempre dai fan e dal panorama musicale e artistico del nostro PaeseLa carriera di Rosalino Cellamare inizia nel 1970 quando, non ancora diciassettenne, sale sul palco del Festival di Sanremo, conquistando da subito notorietà e favore del pubblico. Negli anni ‘70, Ron mette le basi per la sua carriera: l’amicizia e la collaborazione con Lucio Dalla – è dell’inizio degli anni Settanta “Piazza Grande” – la stesura delle prime musiche, gli album sperimentali, i concerti impegnati e una parentesi nel cinema formano l’artista e lo lanciano definitivamente nel mondo della musica italiana.

Arrivano ben presto gli album del grande successo come “Una città per cantare”, “Al centro della musica” e “Guarda chi si vede” (contenente “Anima”, canzone vincitrice del Festivalbar del 1982). Tra il ’90 e il ’96 nascono alcune sue canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana, come “Attenti al lupo, che diventa uno dei successi più clamorosi di Lucio Dalla, “Non abbiam bisogno di parole”, “Le foglie e il vento” e “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, con la quale vince, in coppia con Tosca, il 46° Festival di Sanremo.

Nel 2018 Ron è tornato al Festival di Sanremo con un brano inedito di Dalla, Almeno pensami: oltre a quest’ultimo successo che lo lega indissolubilmente all’amico Lucio Dalla, sul palco del Teatro Gustavo Modena proporrà molti successi intramontabili del cantautore bolognese – tra cuiTu non mi basti mai”, “Canzone”, “Attenti al lupo”, “Anima”, “Anna e Marco”, “Futura”, “Henna” rivisti e riarrangiati con sonorità vicine al mondo Ron, senza per questo snaturane l’originale bellezza. Ron ripercorrerà i mille volti della carriera di Lucio Dalla, svelando aneddoti e storie inconsuete legate alla vita del cantautore in uno spettacolo ricco di emozioni.

Prevendite aperte sul sito www.folkest.com, all’Angolo della Musica di via Aquileia a Udine (tel. 0432.505745) e al Teatro G. Modena (0432.924148). Per info sono disponibili anche i numeri dell’Ufficio Cultura di Palmanova (0432.922131) e la segreteria di Folkest




POSTMODERN JUKEBOX lunedì 10 dicembre in concerto al Politeama Rossetti di Trieste

VignaPR in collaborazione con ilRossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

presenta

“POSTMODERN JUKEBOX HAS THE INFALLIBLE RECIPE FOR A GOOD TIME” NEW YORK TIMES

POSTMODERN JUKEBOX

“MUSICA POP IN UNA MACCHINA DEL TEMPO” Scott Bradlee

PIÙ DI 1 MILIARDO DI VIEWS SUL CANALE YOUTUBE UFFICIALE, AMATI E ACCLAMATI IN TUTTO IL MONDO PER LE LORO RIVISITAZIONI  IN CHIAVE VINTAGE E SWING DEI PIÙ GRANDI SUCCESSI CONTEMPORANEI DI POP, ROCK E R&B 

I LORO CONCERTI SONO UNA FESTA ANNI ’20 MISCHIATA CON UNA NOTTE SWING ANNI ’60  AL RAT PACK, UNA PICCOLA ANIMA MOTOR CITY E UN PO’ DI CLASSICO ROCK

LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018

TRIESTE @ POLITEAMA ROSSETTI

Apertura porte ore 20:00, inizio concerto ore 21:00

Biglietti ancora in vendita online su Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie del teatro

“Musica pop in una macchina del tempo” così il poliedrico Scott Bradlee, ideatore del gruppo, ha definito i Postmodern Jukebox, lo straordinario collettivo di musicisti statunitensi amato e acclamato in tutto il mondo per le loro sensazionali e inimitabili rivisitazioni in chiave vintage dal sapore swing dei più grandi successi contemporanei di pop, rock e R&B, che conta più di 1 miliardo di visualizzazioni solo sul canale ufficiale YouTube.

Dopo il successo dello scorso maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il “Back in Black & White Tour” dei Postmodern Jukebox continua a girare il mondo e ritorna anche in Italia per un nuovo entusiasmante concerto: domani, lunedì 10 dicembre alle ore 21:00 saliranno sul palcoscenico del Politeama Rossetti di Trieste (concerto organizzato dall’agenzia VignaPR in collaborazione con ilRossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia). I biglietti sono ancora acquistabili online su Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e direttamente alle biglietterie del teatro.

I concerti dei Postmodern Jukebox portano sui palcoscenici di tutto il mondo una band piena di musicisti di talento, con cantanti eccezionali e tonnellate di sorprese proprio vicino al pubblico. L’esperienza non è mai la stessa, grazie alle nuove canzoni, combinazioni dei membri che danno svolte uniche ad ogni show.

In un luccichio di colori, tra abiti di scena sgargianti e balli a dir poco unici, la band trascinerà con il suo esclusivo tocco vintage e retrò ai più grandi successi contemporanei, reinventandoli in chiave swing, con incursioni anche nel doo-woop e nel ragtime: da “Don’t stop me now” dei Queen a “I kissed a girl” di Katy Perry, passando per “All about that bass” di Meghan Trainor e tantissime altre.

Per coloro che conoscono i Postmodern Jukebox tramite i loro video, l’esperienza dello show dal vivo è totalmente di un altro livello: è una festa anni ’20 che renderebbe orgoglioso perfino il Grande Gatsby, mischiata con una notte swing anni ’60 al Rat Pack, una piccola anima Motor City e un po’ di classico rock. Un concerto dei Postmodern Jukebox è una miscela unica di talenti e personalità che rende lo spettacolo sempre divertente, fresco ed emozionante!

SCOTT BRADLEE’S POSTMODERN JUKEBOX

LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018

TRIESTE @ POLITEAMA ROSSETTI

Apertura porte ore 21:00, Inizio Concerto ore 21:00

 

PREZZI BIGLIETTI:

Platea A: € 44,00 + diritti di prevendita

Platea B: € 40,00 + diritti di prevendita

Platea C: € 36,00 + diritti di prevendita

Prima Galleria: € 32,00 + diritti di prevendita

Seconda Galleria: € 28,00 + diritti di prevendita

Loggione: € 22,00 + diritti di prevendita

Biglietti ancora disponibili online su Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e nelle biglietterie del teatro.

Prevendite Autorizzate: Vivaticket e Ticketone

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali

http://postmodernjukebox.com

https://www.youtube.com/user/ScottBradleeLovesYa/

https://www.facebook.com/postmodernjukebox

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

VignaPR – www.vignapr.it – info@vignapr.it

VignaPR – Luigi Vignando – tel. (+39) 340 3731626 – luigi.vignando@gmail.com

ilRossetti – tel. (+39) 040 3593511 – www.ilrossetti.it – info@ilrossetti.it




HOLLYWOOD MUSIC, DOMANI 8 dic.IL CONCERTO DELL’IMMACOLATA 2018 TEATRO VERDI MUGGIA, ORE 17

Sarà una tournée entusiasmante, in cui lo spirito natalizio incontra la magia della musica da film, con le indimenticabili colonne sonore, vincitrici di innumerevoli Premi Oscar: l’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Romolo Gessi, sarà protagonista in scena, dai teatri di nord-est alla Slovenia e all’Austria, con un repertorio di grande impatto, dedicato alla musica di Hollywood. L’avvio in occasione di una data tradizionale, quella dell’8 dicembre, che al Teatro Comunale di Muggia, dalle 17, a ingresso gratuito, con offerta libera, rinnoverà l‘appuntamento con il Concerto dell’Immacolata, evento musicale fra i più attesi, proposto nel centenario dalla nascita di Leonard Bernstein, nella ricorrenza dei 90 anni dalla nascita di Ennio Morricone e dei 110 da quella di Leroy Anderson, con i 19 elementi dell’Orchestra da Camera impegnati in un programma particolarmente affascinante. Il concerto, intitolato Hollywood Music, si aprirà con le atmosfere western di Hoe Down, da Rodeo di Aaron Copland, per proseguire con l’Orologio Sincopato, di Leroy Anderson, colonna sonora di The Late Show. Sarà quindi il momento dei grandi classici, con American Patrol di Frank White Meacham, Moonlight Serenade di Glenn Miller, un Medley sulle musiche di Cole Porter e un omaggio a Leonard Bernstein con la Suite da West Side Story. Verranno quindi proposti grandi successi cinematografici con musiche di Henry Mancini, come La Pantera rosa, Moon River, Peter Gunn, una fantasia Western con brani di Elmer Bernstein, Ennio Morricone, Domenic Frontiere, tratti da I Magnifici sette, Il Buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West. Non mancheranno le affascinanti melodie dei grandi film musicali, come Grease, considerato una delle pellicole di maggior successo nella storia del cinema, o La La Land, vincitore di sei Premi Oscar nel 2017, per concludere in grande stile con la musica di John Williams, rievocando le favolose atmosfere di Star Wars, Jurassic Park e Indiana Jones.      

Proprio con il Concerto dell’Immacolata si apre la tournée natalizia dell’Orchestra da camera del FVG, che proseguirà portando il gruppo musicale in Slovenia, al Castello di Radovljicail 9 dicembre, in Austria, al Duomo di Mallnitz il 29 dicembre, con la partecipazione come solista del violinista Giacobbe Stevanato, uno dei più affermati virtuosi del violino, premiato nei più importanti Concorsi internazionali, per un programma dedicato a Mozart. Il ciclo concertistico si concluderà con il tradizionale Concerto dell’Epifania al Duomo di Lignano il 6 gennaio..

Romolo Gessi è principale direttore ospite dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, dell’Orchestra Pro Musica Salzburg, ed è direttore musicale dell’Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia. E’ stato docente di direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano, al Centro Lirico Internazionale di Adria, al Corso di perfezionamento europeo di Spoleto e direttore musicale dell’Orchestra Cantelli di Milano. Ha diretto opere liriche e concerti sinfonici in varie nazioni d’Europa e d’America, con orchestre e solisti di grande rilevanza internazionale. Molto apprezzate sono state le sue collaborazioni con la rete televisiva Italia Uno, per la quale ha diretto, con l’Orchestra Cantelli, gli spettacoli Ice Christmas Gala 2009, Capodanno on Ice 2012 e 2013, trasmessi in oltre 20 nazioni. E’ docente al Conservatorio di Trieste e titolare del corso di Direzione d’orchestra all’Accademia europea di Vicenza, al Laboratorio lirico OperAverona e ai Berliner Meisterkurse. E’ inoltre professore ospite all’Accademia di Vienna, all’Accademia Musicale di Norvegia, all’Accademia della Musica e delle Arti di Tirana e al Conservatoire Royal de Mons.

L’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia è composta dai violini primi Alessandra Carani, Nicola Mansutti, Anna Apollonio, Laura Furlan, Tamara Mikulić, Matteo Ghione; dai violini secondi Michela Dapretto, Felipe José Kopušar Prenz, Anna Del Bon, Marco Zanettovich; dalle viole Benjamin Bernstein, Daniela Bon, Eugenio Bernes; dai violoncelli Marianna Sinagra e Luca Cividino; dal contrabbasso: Franco Feruglio; dalla pianista Alessandra Sagelli e dai percussionisti Denis Zupin e Tomislav Hmaljak. Sorta nel 1989 per iniziativa dell’Associazione musicale Aurora Ensemble, svolge la sua attività con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.Ha collaborato con prestigiosi solisti, tra i quali Angeleri, Baldini, Bernstein, Bertagnin, Bressan, Brlek, Bronzi, Carani, Carusi, Chizzali, Dal Don, Di Giorgi, Djedović, Francini, Gamboz, Gottardi, Gulli, Guyot, Innocenti, Krisčak, Levasseur, Meloni, Mercelli, Muraro, Persichilli, Quaranta, Reinprecht, Rossi, Sello, Šiškovič, Stevanato, Szalai e direttori ospiti, quali Florence, Kalmar, Martinolli, Pacor, Paroni, Perlini, Pritchard, Richter, Sofianopulo, Tachezi, Tortato, Trenti, allestendo manifestazioni musicali di rilievo per le celebrazioni di Monteverdi, Vivaldi, Albinoni, Bach, Telemann, Tartini, Boccherini, Haydn, Mozart, Cherubini, Bellini, Mendelssohn, Lanner, Verdi, Wagner, Lovreglio, Bruckner, Strauss, Elgar, Grieg, Bartók, Sibelius, Anderson, Ellington. Collabora regolarmente, dal 1991, con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con il quale ha realizzato i Concerti di fine d’anno, lo spettacolo Dante, su musiche di Respighi, con Vittorio Gassman, il dramma liturgico La passione di San Giusto di Sofianopulo, lo spettacolo Fin de Siècle, con Piera degli Esposti e la prima esecuzione a Trieste delle Liriche autunnali di Raffaello de Banfield. E’ orchestra residente delle Serate Musicali a Villa Codelli di Mossa.

Sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Concerto dell’Immacolata è promosso dal Comune di Muggia con la collaborazione di Associazione musicale Aurora Ensemble, Comune di Mossa,  Circolo Culturale Jacques Maritain, Associazione Pro Musica Salzburg, Centro Culturale Sperimentale Lirico Sinfonico di Lignano Sabbiadoro, Associazione Culturale La Casa de Kamna, Associazione Tavola Sferica.

L’ingresso è gratuito con offerta libera, info: www.facebook.com/orchcamfvg

Andrea Forliano




TEATRO MIELA 12 DICEMBRE : IL SUONO DI PAN N. 10 – ANTICHI RITI, NUOVE MUSICHE

E’ un concerto drammatico firmato da Marco Maria Tosolini, docente al Conservatorio “Tartini”, prodotto dall’associazione “Musicologi” con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia – protagonista la “Blue Mystic Band”caratterizzato da un forte impatto drammatico e videoartistico che andrà in scena al Teatro Miela mercoledì 12 dicembrealle 20.30 con ingresso libero. Ideale e diretta prosecuzione de Il Suono di Pan n. 9 – “Il Caffè di Dioniso” l’edizione n. 10 si avvale di nuove musiche di Federico Màzzolo che supportano, tra le altre, poesie di Bob Kaufmann vocalizzate dal rapper Rory Campbell e di nuove composizioni video di Lorena Cantarut. Lo spettacolo approfondisce il tema della derivazione delle musiche afroamericane dai miti africani. Protagonista la “Blue Mystic Band” che vede oltre a Jimi Barbiani alla chitarra, Marco Germini alle tastiere, Erik Tulissio alla batteria, André Araujo alle coloratissime percussioni, Marco Maria Tosolini alla chitarra, batteria ekeytar, Paolo Viezzi al basso elettrico e direzione musicale ben due splendide voci femminili oltre a quella di Barbara Errico: Margherita Baggi e Francesca Giordano. “Special guest” al sax contralto sarà il giovane talento musicale croato Luka Vrbanec. La scena sonora è curata da Giacomo Foti e da Greatballs Music. Incandescente e raffinato ad un tempo il repertorio con musiche di Fred McDowell, Screamin’ J. Hawkins, Freddy King, Billy Holiday, George Duke e Miles Davis, Herbie Hancock, Jimi Hendrix, Maceo Parker, Stevie Wonder, Carlos Santana. Il concerto, che ha il patrocinio della Comunità Croata di Trieste, è realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Tartini” – ben sei componenti della la “Blue Mystic Band” sono suoi studenti – ed è dedicato alla memoria di Lorenzo Fonda, noto e apprezzato musicista triestino,prematuramente scomparso e già batterista e percussionistadella “Blue Mystic Band” nell’edizione precedente de “Il Suono di Pan”.

Andrea Forliano