Al Teatro Coccia di Novara tutto è pronto per il NOVARA DANCE EXPERIENCE

Venerdì 22 e Sabato 23 giugno presso il Teatro Coccia di Novara si terrà la prima edizione del Novara Dance Experience, un grande evento internazionale all’insegna dell’eccellenza della danza, unico nel suo genere, che riunirà a Novara le più grandi star di settore.
Il direttore artistico del Novara Dance Experience è Francesco Borelli, già danzatore e Direttore della testata giornalistica online Dance Hall News. L’evento è organizzato in collaborazione col Comune di Novara, la LILT Novara Onlus e Antonio Desiderio Management.
L’evento è strutturato in tre momenti:
Concorso – Il 22 giugno avrà luogo un concorso che si rivolge a tutti gli allievi delle scuole di danza che seguono un percorso di studi serio e professionale. La giuria, presieduta da Anna Maria Prina, già Direttrice della scuola di ballo del Teatro alla Scala, è composta da tutti i direttori di compagnie e accademie italiane: Laura Comi, Direttrice della scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, Stephane Fournial, Direttore della scuola di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, Fredy Franzutti, Direttore del Balletto del Sud, Agnese Omodei Salè, Direttrice del Balletto di Milano, Loredana Furno, Direttrice del Balletto Teatro di Torino, Marco Batti, Direttore del Balletto di Siena, Franco Miseria, coreografo televisivo e regista dei più grandi musical italiani e Michele Merola, Direttore della MM Contemporary Dance Company.
Masterclass – Il 23 giugno si terranno delle Masterclass di danza classica con Anna Maria Prina, Modern contemporary con Alessandro Bigonzetti e Modern Jazz con Fabrizio Mainini. Le masterclass sono aperte a tutti.
Serata di Gala – La sera del 23 avrà luogo un Gran gala di chiusura durante il quale interverrà l’intero mondo della danza. Al Gala, serata con dress code, possono partecipare tutti. In tale occasione i primi posti vincitori del concorso danzeranno, tenuti a battesimo da grandi esponenti del balletto. Al vincitore assoluto verrà consegnato un premio in denaro.
Ospiti d’eccezione sono previsti al Novara Dance Experience: Carla Fracci, Beppe Menegatti, Oriella Dorella, Luciana Savignano, Anna Maria Prina, Giuseppe Picone, Fredy Franzutti, Marco Batti, Agnese Omodei Salè, Franco Miseria, Michele Merola, Bruno Vescovo, Sabrina Brazzo, Loredana Furno, Andrea Volpintesta, Anbeta Toromani, Alessandro Macario, Kataklò, Georghe Iancu, Letizia Giuliani, Amilcar Gonzalez, Fabrizio Mainini, Alessandro Bigonzetti, Manuel Frattini, Sabrina Bosco, i solisti del Teatro alla Scala di Milano.
Pagine social: Novara Dance Experience Competition & Gala




Al Teatro San Giovanni il Saggio di fine anno degli allievi di IMPROVVISAmente Trieste

Domenica 27 maggio, alle 18.30, il Teatro San Giovanni ospiterà il Saggio finale dei corsi annuali 2017/18 dell’Associazione Culturale IMPROVVISAmente Trieste.
Gli allievi del primo e del secondo anno delizieranno il pubblico a colpi di improvvisazione, scatenandosi in fantasiose e divertentissime performances sotto la sapiente guida dei maestri/arbitri Daniele Ferrari e Max Caiti: ne vedremo veramente di tutti i colori!  Ingresso a offerta libera; il ricavato sarà devoluto a favore dei Clown-Dottori della Compagnia dell’Arpa a dieci corde: http://www.clown-arpa.it.




sabato 26 maggio penultima, ricchissima giornata a Totem Arti Festival

Un manipolo di autorevoli studiosi, critici e giornalisti sono in arrivo sabato 26 maggio a Pontelagoscuro (FE) dal Piemonte, dal Lazio e dalla Toscana per osservare la terza (e penultima) giornata di Totem Arti Festival, manifestazione curata dal Teatro Nucleo e diretta da Natasha Czertok.

Si inizierà alle ore 16.30 alla scuola primaria Carmine della Sala con un laboratorio a cura di Officine Duende per bimbe e bimbi a partire dai 6 anni insieme ai propri genitori, nonni o accompagnatori (fino ad un massimo di 25 partecipanti, prenotazione obbligatoria): «È un laboratorio di costruzione, per creare un teatrino portatile di luci e ombre dove animare le storie che ognuno ha nel cuore».

Alle ore 18, nel giardino della scuola dell’infanzia Braghini Rossetti sarà proposto lo spettacolo di teatro fisico e danza contemporanea Sin della Compagnia Cinqueminuti (selezione call Totem Arti Festival 2018): «Un incontro casuale in una balera pone in relazione due perfetti sconosciuti che, nell’arco di una notte, si vedranno costretti a sviscerare le possibili declinazioni di un legame, nell’incedere ritmico del tango».

Alle ore 19 presso la Sala Nemesio Orsatti sarà la volta de La favola delle tre melarance a cura del Teatro Bertolt Brecht, storia di un principe, di un re, di buffoni e saltimbanchi, di maghi, streghe e principesse, di intrighi, magie e trasformazioni. Per bambini e non solo.

Alle ore 20, nel cortile del Centro Civico di Pontelagoscuro, è in calendario Shame in Italy. Diritti? No, grazie, spettacolo di danza urbana di Simona Argentieri ispirato agli scandali nei settori tessile e calzaturiero che in Asia, Est Europa e nelle nostre regioni da nord a sud coinvolgono milioni di lavoratori, a cui sono negate dignità professionale e condizioni minime di sicurezza.

Alle ore 20.30 in Piazza Buozzi andrà in scena Sbadabeng, ovvero l’arte di prendersi a schiaffi, spettacolo comico di body percussion scritto e interpretato da Anselmo Luisi: «Un uomo, da solo, su un palco. Nessun oggetto, nessuno strumento se non il proprio corpo. Un viaggio a cavallo tra musica e teatro che farà scoprire situazioni sonore inaspettate passando per il canto, il mimo e la percussione corporea».

La giornata si chiuderà alle ore 21.30 al Teatro Julio Cortàzar, dove la Compagnia Gandomi-Lorenzetti presenterà Digito Ergo Sum (selezione call Totem Arti Festival 2018), spettacolo che narra la lotta di due donne in finale a una selezione, «due identità senza più un nome ma numeri irrigiditi in divise monocromatiche, in un sistema che sottopone a prove di abilità attraverso una Voce invisibile e onnipresente che seduce e conduce, come in un reality show, al limitare del precipizio».

Oltre all’esposizione fotografica sul tema della violenza sulle donne Oggi so di Francesca Marra (visitabile dalle ore 19 alle ore 23 presso il Teatro Julio Cortàzar), in collaborazione con l’Associazione Unbeldì saranno proposti giochi antichi al giardino della scuola dell’infanzia Braghini Rossetti (dal tiro al bersaglio al dragone, dalle bocce ai disegni sull’asfalto) e, in collaborazione con la Proloco, sarà allestito il mercatino Il Baule in piazza. Infine: in Piazza Buozzi sarà presente un punto ristoro.

Tariffe: carnet giornalieri 15 euro intero, 10 euro ridotto (4-13 anni); singoli spettacoli 8 euro intero, 5 euro ridotto (4-13 anni); tutti gli spettacoli in Piazza Buozzi sono ad ingresso libero e gratuito; per Il corpo traduce del Gruppo Teatro Danza Fragile ingresso unico 5 euro. I laboratori sono compresi nel carnet giornaliero ed è necessaria la prenotazione all’indirizzo totemfestival.info@gmail.com. Agevolazioni per famiglie e gruppi numerosi.

Informazioni su Totem Arti Festival: http://www.totemartifestival.com/.




Teatro Comunale di Cormòns ‘Bellanda Suite III’ 26 e 27 maggio

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna la due giorni dedicata all’hip-hop, alla breakdance e alla danza contemporanea al Teatro Comunale di Cormons sabato 26 e domenica 27 maggio 2018: ‘Bellanda Suite III’, organizzato dalla Compagnia di danza Bellanda in collaborazione con Ente Regionale Teatrale del FVG e a.ArtistiAssociati, si prefigge di avvicinare i giovani talenti a tutte le sfaccettature della danza, abbattendo i pregiudizi che limitano la sperimentazione di concetti e promuovendo il confronto per mettere in risalto le similarità ed i denominatori comuni di ogni disciplina. In questa ottica la musica può ritornare protagonista assoluta per scavalcare le costruzioni culturali e tradizionali che convogliano le energie espressive verso canoni standardizzati.
La prima giornata (sabato 26 maggio) sarà dedicata allo studio ed alla ricerca stilistica personale fra il contemporaneo e l’hip-hop. Sul palcoscenico del Teatro Comunale saranno ospitati due workshop gratuiti: dalle 15 alle 17 con Federica Galimberti della Compagnia E.Sperimenti dance company e dalle 17 alle 19 con Mvula Sungani della compagnia Mvula Sungani Physical dance.
Alle ore 21 sarà presentato uno spettacolo composto da diverse performance che spaziano tra i generi: ‘Black Soul Tribe El Cuarto de Tula’; ‘Soupa Jelling Stoicheia’; ‘Bellanda Fioriture’; ‘E.sperimenti Convergenze’; ‘Mvula Sungani Physical Dance Passioni’.
La seconda giornata (domenica 27 maggio) vedrà protagonista la competizione con il CONTEST BELLANDA SUITE 1 VS 1. Su un tappeto musicale eseguito dal Dee Jay Park e dal live di Simone D’Eusanio, gli artisti faranno appello alla propria sensibilità per convogliare le energie espressive nel superamento dei canoni standardizzati e trovare l’essenza dell’improvvisazione. Si rivoluziona il concetto di gara, la musica diventa protagonista assoluta e sul palcoscenico si crea qualcosa di unico.
La selezione dei danzatori si svolgerà su un’unica composizione senza interruzioni eseguita dal vivo. I migliori, nella fase successiva, andranno a confrontarsi con gli special guest in un torneo 1 vs 1 fino alla proclamazione del vincitore.
La giuria sarà composta da Federica Galimberti (Compagnia E.sperimenti), Mvula Sungani (Mvula Sungani Physical Dance), e da un Lucky Loser, cioè un danzatore/danzatrice estratto a sorte tra quelli eliminati durante la fase di qualificazione (un modo per dare la possibilità ad un giovane artista di misurarsi con una sfida nuova).
Per informazioni ed iscrizioni agli workshop e al contest sarà necessario rivolgersi a Giovanni Leonarduzzi (340 4018674).

Andrea Forliano




Nexus presenta a Budrio (BO) gli spettacoli di tre giovani coreografi

Becoming Animal di Alice Bariselli, It Moves Me di Aristide Rontini e Retiro di Lucia Guarino: sono le performance che mercoledì 23 maggio, a partire dalle ore 21, andranno in scena al Teatro Consorziale di Budrio (BO), nell’ambito del progetto Nexus Factory.

Nexus – termine latino che deriva da nectĕre: connettere, intessere (ndr) – è l’associazione culturale fondata e diretta dalla coreografa e danzatrice Simona Bertozzi, che da qualche tempo accompagna e promuove il lavoro di questi giovani artisti, supportandoli a vario livello in un’ottica di consolidamento e crescita di possibilità e competenze nel panorama della giovane coreografia di ricerca italiana

Becoming Animal di Alice Bariselli, in scena insieme a Elisa Garbo, si

Alice Bariselli

propone come progetto coreografico che utilizza il principio della trasformazione del corpo attraverso il movimento: «Seguendo il principio deleuziano del “divenire”, il corpo del performer diviene altro “dall’interno”, discostandosi dall’imitazione e seguendo un processo di trasformazione. Il “divenire-animale” di Deleuze indica un movimento di scambio e ibridazioni continue tra l’uomo e l’animale, che avviene nei comportamenti quotidiani e rimette perciò perennemente in questione la distanza tra queste due entità».

«Il vasto immaginario legato all’elemento acqua suscita in me una forte attrazione» suggerisce Aristide Rontini a proposito dell’assolo It Moves Me «Acqua come vibrazione, cristallo, risacca, onda, emozione, corrente, purificazione. Non solo la sua presenza ma anche la sua

Aristide Rondini

assenza è stata fondamentale spunto di riflessione per la ricerca coreografica. L’aridità del deserto e le profondità oceaniche hanno ispirato in eguale misura i gesti e la danza. L’insita capacità di trasformazione dell’acqua e la ricerca della sua origine nel corpo hanno innescato il tragitto drammaturgico di It Moves Me».

Spiega l’autrice Lucia Guarino, in merito allo spettacolo Retiro: «La

Lucia Guarino

riflessione sviluppa i tre elementi dello spazio: il privato, il pubblico e il momento che intercorre tra i due, il “tuffo” come estremo atto di libertà e coraggio o come accettazione del proprio fallimento. L’incanto è nella sua estetica e l’obiettivo è quello di interpretare l’immagine del ribaltamento del corpo e della cristallizzazione della spirale dinamica che avviene un attimo prima dello “schianto”. L’attimo dove la bestialità e la ragione, tra vertigine, ritualità e coraggio, si incontrano».

Il Teatro Consorziale di Budrio (BO) si trova in via Garibaldi, 35.

Ingresso unico € 8.

Info sulla serata: 051 801300, http://www.teatrodibudrio.it.

Info sull’Associazione Culturale Nexus: http://associazioneculturalenexus.org/.




And it burns, burns, burns: la danza della Compagnia Simona Bertozzi | Nexus in scena a San Benedetto Po, a pochi chilometri da Mantova

La danza apre a immaginari ancestrali e contemporanei, un microcosmo fluttuante, circolare, increspato, con le due Oceanine, dai gesti sincroni, che scandiscono con dei brevi versi la struttura coreografica dove il segno spaziale è geometrico e frammentato, luminoso e cupo»: l’autorevole critico Giuseppe Distefano sulle pagine della rivista Danza & Danza descrive And it burns, burns, burns della Compagnia Simona Bertozzi | Nexus, quadro conclusivo di uno stratificato progetto (sei spettacoli autonomi, creati tra il 2015 e il 2016, dedicati al mito di Prometeo e alla sua trasposizione nella contemporaneità) che sarà in scena lunedì 21 maggio alle ore 21 allo Spazio BeatNik di San Benedetto Po, a pochi chilometri da Mantova, nell’ambito di PNP Pubblico Non Privato – Spettatori Mobili.

«In questo quadro finale sono presenti cinque interpreti, adulti e adolescenti, insieme per ribadire, del Prometeo, la riflessione sulla téchne e sulla trasmissione del “saper fare” in quanto pratica non esauribile, tesa al turbamento della natura umana», spiega Simona Bertozzi. «Sono Anna e Arianna, rispettivamente 15 e 17 anni, a tessere la trama del costrutto coreografico. Irrompono nello spazio solcato dalle azioni di tre adulti: la danza diventa il territorio in cui far deflagrare le improvvise rivelazioni, la trama dei desideri e delle sorprese, l’impossibilità di un arresto. C’è tanta forza, ma anche fragilità e sbilanciamento, come di fronte a ciò che non si può prevedere. Il corpo in crescita si lancia e sovrappone a quello maturo. L’adulto osserva l’adolescente introiettando pulsazioni elettriche e perentorie esercitazioni. Si stratifica il sapere appena appreso per predisporsi alla vertigine successiva».

And it burns, burns, burns, ideato come di consueto insieme a Marcello Briguglio, vede in scena Anna Bottazzi, Arianna Ganassi, Giulio Petrucci, Aristide Rontini e Stefania Tansini. Lo spettacolo si avvale delle musiche di Francesco Giomi e delle luci di Simone Fini.

«È una fiamma che non si estingue», conclude la coreografa a proposito di And it burns, burns, burns «E l’orizzonte resta sospeso tra possibilità di caduta o elevazione».

A.F.




And it burns, burns, burns: la danza della Compagnia Simona Bertozzi | Nexus in scena a San Benedetto Po, a pochi chilometri da Mantova

Il fortunato spettacolo, dedicato al mito di Prometeo, sarà presentato nell’ambito del progetto PNP Pubblico Non Privato – Spettatori Mobili.

«La danza apre a immaginari ancestrali e contemporanei, un microcosmo fluttuante, circolare, increspato, con le due Oceanine, dai gesti sincroni, che scandiscono con dei brevi versi la struttura coreografica dove il segno spaziale è geometrico e frammentato, luminoso e cupo»: l’autorevole critico Giuseppe Distefano sulle pagine della rivista Danza & Danza descrive And it burns, burns, burns della Compagnia Simona Bertozzi | Nexus, quadro conclusivo di uno stratificato progetto (sei spettacoli autonomi, creati tra il 2015 e il 2016, dedicati al mito di Prometeo e alla sua trasposizione nella contemporaneità) che sarà in scena lunedì 21 maggio alle ore 21 allo Spazio BeatNik di San Benedetto Po, a pochi chilometri da Mantova, nell’ambito di PNP Pubblico Non Privato – Spettatori Mobili.

«In questo quadro finale sono presenti cinque interpreti, adulti e adolescenti, insieme per ribadire, del Prometeo, la riflessione sulla téchne e sulla trasmissione del “saper fare” in quanto pratica non esauribile, tesa al turbamento della natura umana», spiega Simona Bertozzi. «Sono Anna e Arianna, rispettivamente 15 e 17 anni, a tessere la trama del costrutto coreografico. Irrompono nello spazio solcato dalle azioni di tre adulti: la danza diventa il territorio in cui far deflagrare le improvvise rivelazioni, la trama dei desideri e delle sorprese, l’impossibilità di un arresto. C’è tanta forza, ma anche fragilità e sbilanciamento, come di fronte a ciò che non si può prevedere. Il corpo in crescita si lancia e sovrappone a quello maturo. L’adulto osserva l’adolescente introiettando pulsazioni elettriche e perentorie esercitazioni. Si stratifica il sapere appena appreso per predisporsi alla vertigine successiva».

And it burns, burns, burns, ideato come di consueto insieme a Marcello Briguglio, vede in scena Anna Bottazzi, Arianna Ganassi, Giulio Petrucci, Aristide Rontini e Stefania Tansini. Lo spettacolo si avvale delle musiche di Francesco Giomi e delle luci di Simone Fini.

«È una fiamma che non si estingue», conclude la coreografa a proposito di And it burns, burns, burns «E l’orizzonte resta sospeso tra possibilità di caduta o elevazione».

Info sul progetto PNP Pubblico Non Privato – Spettatori Mobili: https://www.facebook.com/spettatorimobili.

Info sullo spettacolo: http://simonabertozzi.it/2017/09/29/and-it-burns-burns-burns/.




Call per giovanissimi danzatori per “Prometeo: Architettura – Milano” di Simona Bertozzi

Lo spettacolo darà avvio a una “personale” che lo storico Festival MilanOltre dedicherà in ottobre alla danzatrice e coreografa bolognese. Deadline per le candidature: 19 maggio 2018.

Simona Bertozzi

Simona Bertozzi, artista associata al Festival MilanOltre per il triennio 2018-2020, cerca alcuni giovanissimi danzatori da inserire nel progetto di riallestimento dello spettacolo Prometeo: Architettura, che sarà in scena il 5, 6 e 7 ottobre a Milano presso il Teatro Elfo Puccini nell’ambito della 32° edizione del Festival.
«In Prometeo: Architettura – Milano» suggerisce la coreografa «la prospettiva del quadro coreografico sarà animata da un gruppo di giovanissimi danzatori alle prese con la condivisione di un habitat, di uno spazio occupato dalla loro necessità di dare vita a immagini, visioni e proiezioni. Si assiste a un processo di micro narrazioni in cui il dialogo tra i corpi è testimonianza di una specie in crescita e, in accordo con le regole e i dettagli “climatici” in cui agisce, docile e ostinata».
All’audizione, che si terrà sabato 26 maggio dalle ore 14 alle 20 presso la sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini in Corso Buenos Aires 33 a Milano, sono ammessi bambini e adolescenti dai 10 ai 16 anni d’età con una base di studio in danza classica e contemporanea.

Le candidature (nome, cognome, età e fotografia di scena) andranno inviate all’indirizzo ass.cult.nexus@gmail.com entro e non oltre il 19 maggio. Periodi di creazione: 20-21-22 settembre 2018 (prove dalle ore 15 alle 18), 2-3-4 ottobre 2018 (prove dalle ore 15 alle 18), 5-6-7 ottobre 2018 (repliche alle ore 19).

Prometeo: Architettura – Milano rappresenta il primo appuntamento di un percorso artistico che lo storico Festival MilanOltre e Simona Bertozzi vogliono condividere nel corso delle prossime stagioni.
La danzatrice e coreografa bolognese, infatti, sabato 13 ottobre presenterà il fortunato quintetto And it burns, burns, burns, ultimo quadro del progetto Prometeo e, il giorno seguente domenica 14 ottobre, lo spettacolo Anatomia, da lei interpretato assieme al compositore e musicista elettronico Francesco Giomi.




NUOVO TEATRO COMUNALE DI GRADISCA D’ISONZO la danza che chiude la stagione il 13 apr

La chiusura della stagione artistica del Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo sarà affidata a un evento di danza davvero speciale, venerdì 13 aprile, alle 21, una rivoluzione del corpo che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità: Silvia Gribaudi e Claudia Marsicano proporranno ‘R.OSA 10 esercizi per nuovi virtuosismi’ e ‘A corpo libero’.

Il lavoro della torinese Silvia Gribaudi, pur avendo le radici nella danza classica e moderna, trascende le discipline e, attraversando performing art, danza e teatro, si fa progetto di cambiamento sociale. La sua ricerca mette al centro corpi estremi, corpi “diversi”, nella convinzione che il corpo è sempre uno strumento espressivo affascinante, e quel che conta è imparare a usarlo, anche negli aspetti che ci piacciono meno, di cui ci vergogniamo e che teniamo nascosti. Nel linguaggio artistico di Silvia Gribaudi la danza incontra la comicità cruda ed empatica per decostruire i ruoli e i modelli stereotipati della donna nella società.

A corpo libero, di cui la Gribaudi è anche interprete, è un lavoro che ironizza sulla condizione femminile a partire dalla gioiosa fluidità del corpo. Una performance che parla di donna, libertà e ironia.

R.OSA fa pensare a come guardiamo e a cosa ci aspettiamo dagli altri sulla base dei nostri giudizi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite.

La performer Claudia Marsicano ci trascina magnetica in un viaggio tra successo e prestazione. Afferra tutta la leggerezza, la libertà e la dirompente voglia di scommettere sulla propria ingombrante fisicità con una performance di vertiginosa bravura.

Le prevendite saranno aperte martedì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30.




Venerdì 30 marzo 2018, ore 21.00 Flamenco Napuleño Trio in concerto, accompagnati dal corpo di ballo Nahed Sabry y sueño flamenco

Debutto teatrale per il trio di musicisti napoletani (il M° Gabriel D’Ario alla chitarra flamenca, Dario di Pietro alla chitarra classica, Alfredo Pumilia al violino) che per l’occasione porteranno sulle tavole del teatro l’intero corpo di ballo “Nahed Sabry y su sueño flamenco” della Vox Mundi – Accademia Orientale, diretto dalla Maestra Amalia Belgiovine.
Fusione di sonorità e di mondi, incontro di culture entrambe millenarie che vedono da un lato la musica del cante jondo legarsi con la letteratura più antica e moderna della canzone partenopea e, dall’altro, la passione del baile che si mescola con la sensualità delle antichissime danze orientali, dando così vita allo stile flamenco arabo.
Il progetto Flamenco Napuleño nasce nel 2016. Il 9 marzo 2017 esce il loro primo disco omonimo “Flamenco Napuleño”, al cui interno sono contenuti dieci significativi brani del repertorio napoletano che spaziano dalle opere più tradizionali a quelle più moderne.
Al centro del progetto la rivisitazione in chiave flamenca delle sonorità partenopee, ponendo in primo piano la voce della chitarra che, nel susseguirsi delle composizioni, si sostituisce in modo chiaro e netto alle linee di canto.
Nahed Sabry y su sueño flamenco nasce dall’idea della stessa Nahed, alias Amalia Belgiovine, ballerina, insegnante e coreografa di flamenco arabo e danza orientale presso l’Accademia di danze orientali Vox Mundi.

Praticamente sconosciuto, il flamenco arabo è una disciplina moderna che, in realtà, trae origine dalla dominazione araba in Spagna, quando la cultura musicale gitana iniziò a mescolarsi con quella araba ed ebraica.
Ballerini di eccezione per l’occasione saranno: Laura Arcudi e le sue fusion, e Carmen Friolo, accompagnata da Enzo Esposito in una suggestiva Tammurriata.
L’inizio dello spettacolo è previsto per le ore 21:00.

biglietti
posto unico € 9

Info & prenotazioni
Galleria Toledo, teatro stabile d’innovazione
via Concezione a Montecalvario 34, 80134