ROMEO & JULIET” by ILYA AVERBUKH 6 ott. Arena di Verona (prima europea) 19-20 ott. Palavela di Torino

ILYA AVERBUKH

Ilya Averbukh, regista dei Mondiali di calcio 2018, produttore ed ex campione mondiale di pattinaggio, il 6 ottobre (ore 20.00) porta all’Arena di Verona in prima europea “Romeo & Juliet”, il più suggestivo musical sul ghiaccio mai realizzatoLo spettacolo sarà poi al Palavela di Torino il 19-20 ottobre (ore 20.00).

Saranno queste le uniche due date in Europa del musical, che nel 2019 farà tappa in USA e Cina.

100 persone, un cast che unisce attori e stelle dello sport tra cui 4 medaglie d’oro olimpiche e 12 campioni del mondo di pattinaggio su ghiaccio, le più avanzate tecnologie ed effetti speciali, allestimenti e coreografie curate nei minimi dettagli: per la rappresentazione di “Romeo & Juliet”, all’interno dell’Arena di Verona verrà allestita una pista di ghiaccio di 1000 metri quadri, mentre quella al Palavela di Torino misurerà 1.250 metri quadri.

Oltre ai Mondiali di Calcio di Russia 2018, Averbukh in passato ha curato le coreografie di importanti manifestazioni sportive internazionali e ha partecipato all’ideazione di oltre 200 progetti artistici in tutto il mondo. “Romeo & Juliet” è il suo ultimo, faraonico musical, che in Russia è stato visto da oltre un milione di persone nel 2017 (record di sempre).

Le date del 6, 19 e 20 ottobre sono uno degli eventi principali del “Russian Seasons”, il progetto culturale internazionale più importante del governo russo, promosso in accordo con il presidente e il primo ministro e organizzato dal governo in collaborazione con il ministero della Cultura, che nel 2018 coinvolge l’Italia con 40 appuntamenti tra arte e musica in grandi città.

“Romeo & Juliet”, prodotto da Ilya Averbukh Productions, è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Conoscere Eurasia.

Per allestire il musical, Averbukh ha riunito un cast stellare composto da 100 artisti tra cui atleti iridati e campioni olimpici, cantanti, ballerini, artisti del circo, coreografi, insegnanti.

Maniacale la cura dei particolari, dai vestiti originali cuciti su misura alle coreografie, dagli oggetti di scena ai particolari studiati con minuzia filologica, fino ai sorprendenti effetti speciali.

Le musiche sono di Mozart, Prokofiev, Bach, Mendelssohn, alternate a quelle originali composte da Roman Ignatiev, il maggiore compositore russo per musical.

 

UN CAST DI CAMPIONI

Tra i pattinatori più importanti che compongono il cast di “Romeo & Juliet” troviamo Tatyana Totmianina (che interpreterà Juliet) e Maxim Marinin (Romeo), oro in coppia alle Olimpiadi di Torino 2006, due volte campioni del mondo e cinque volte campioni europei; Roman Kostomarov (che interpeterà Tebaldo), campione olimpico a Torino 2006 nella specialità danza sul ghiaccio, due volte campione del mondo e tre volte campione europeo; Alexei Yagudin, campione olimpico, due volte campione del mondo e tre volte campione europeo; Albena Denkova e Maxim Stavinsky, due volte campioni del mondo di danza su ghiaccio.

 




“The New Awalim” anche le danzatrici cantano

Debutta il 29 Settembre al Centro Asteria di Milano “The New Awalim” lo spettacolo di danza mediorientale con musica dal vivo a firma della coreografa Perla Elias Nemer

La danza mediorientale è vista da sempre come il territorio di sensualità e incanto, rivolta per lo più al compiacimento maschile. Ma cosa accadrebbe se fossero le stesse danzatrici a rievocare un’altra visione della danza?

“The New Awalim” va in scena sabato 29 Settembre alle 20.30 presso il Centro Asteria di Milano: frutto di due anni di lavoro, basato sul programma di formazione per danzatrici mediorientali “Training the New Awalim” di Perla Elias Nemer. L’incontro di due compagnie, Almas Al Qamar di Milano e Amirat di Roma, dà vita ad un lavoro coreutico originale, composto da danza, canto e musica dal vivo; un viatico per ricercare la tradizione classica araba e al contempo, innovarla attraverso la contemporaneità.

L’idea si sviluppa a partire dallo studio delle figure delle Awalim, le danzatrici istruite che si esibivano nelle corti del periodo ottomano. Esse erano capaci di danzare, cantare e suonare, proponendo una visione colta dell’intrattenimento. Lo spettacolo si ispira anche all’eredità e alle caratteristiche culturali canore e musicali dell’Italia, per dare il suo contributo squisitamente “italiano” allo sviluppo della danza mediorientale.

Con questi punti di riferimento importanti, la danza araba può tornare alle sue origini: il corpo femminile, allora, non racconta più solo la seduzione, ma diviene il mezzo con cui celebrare l’arte in più sfaccettature.

Lo spettacolo è ideato e prodotto da Perla Elias Nemer e Almas al Qamar, con la collaborazione di Iridea, associazione che a Milano favorisce lo sviluppo delle attività coreutiche e culturali nel settore della Danza Mediorientale.

Musica dal vivo di Claudio Merico (oud e violino) Simone Pulvano (percussioni) e Riccardo García Rubi (chitarra).

Da queste sinergie scaturisce “The New Awalim”, uno spettacolo collettivo, dove movimento, musica e ritmo diventano il mezzo che permettere allo spettatore di guardare alla danza mediorientale da una nuova prospettiva.

Per informazioni e biglietti thenewawalim@gmail.com




La miglior danza contemporanea italiana in scena a Crisalide Festival 2018

Crisalide

La venticinquesima edizione della manifestazione curata a Forlì da Masque teatro accoglie le proteiformi proposizioni coreutiche di Kinkaleri, Cristina Kristal Rizzo, Simona Bertozzi, Paola Bianchi, Nicola Galli, Camilla Monga e Maya Oliva.

«La danza di Crisalide è sotterranea, si avvicina all’essere, tocca le corde di uno strato primordiale. È congiunzione biologica tra il principio di minima azione e l’esplosione trattenuta. È esperienza selvaggia»: Lorenzo Bazzocchi, direttore artistico del FestivalCrisalide, introduce la proteiforme programmazione coreutica che compone, insieme a numerosi spettacoli teatrali, concerti, dialoghi e laboratori, la XXV edizione del Festival curato a Forlì da Masque teatro.

Sabato 8 settembre il collettivo artistico Kinkaleri presenterà la

Crisalide

performance Everyone Gets Lighter, parte del progetto All!, «dispositivo di trasmissione del codice corporeo inventato per condurre il corpo dentro un linguaggio che amplifichi le possibilità comunicative e politiche». Cristina Kristal Rizzo porterà in scena ULTRAS sleeping dances, «un sistema di danze mobili che di volta in volta abitano luoghi diversi, creando degli habitat irripetibili e unici». Simona Bertozzi proporrà un estratto in Solo di Prometeo: Contemplazione, primo quadro del progetto biennale da lei dedicato al mito di Prometeo: «Una palestra ritmica, dove incidono la reversibilità delle regole e la loro mescolanza. Un quadro d’azione, la cui contemplazione è affidata al pubblico».

Sabato 15 settembre Paola Bianchi presenteOPSÌA, performanceLa venticinquesima edizione della manifestazione curata a Forlì da Masque teatro accoglie le proteiformi proposizioni coreutiche di Kinkaleri, Cristina Kristal Rizzo, Simona Bertozzi, Paola Bianchi, Nicola Galli, Camilla Monga e Maya Oliva.

Domenica 16 settembre, infine, Nicola Galli proporrà Mars, terzo episodio della sua ricerca coreografica dedicata al sistema planetario in cui «la scena diventa un’officina nella quale il performer prepara un territorio d’azione “infrarosso” e “ultravioletto”», mentre Camilla Monga e Maya Oliva chiuderanno il Festival con Dire: «Ci rivolgiamo al pubblico con monologhi afoni legati al concetto dialettico della Parresia, ovvero l’arte di parlare con estrema franchezza di contenuti che si ha la necessità di esporre senza temere nessuna reazione o censura. La performance mostra al pubblico solo l’azione della parola, ma non i suoni».

Tutti gli spettacoli avranno luogo al teatro Félix Guattari (Ex Filanda Maiani), in Via Orto del Fuoco 3 a Forlì.

Crisalide si realizza con il contributo e il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì,Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Romagna Acque – Società delle Fonti.

 

Info: Masque teatro393 9707741, www.crisalidefestival.eu




Blessano (UD) Il festival folcloristico “Danzando tra i popoli” compie diciotto anni! Dal 31 ago. Al 2 set.

Raggiunge la maggiore età una delle rassegne dedicate al folclore più importanti del Friuli Venezia Giulia. “Danzando tra i popoli”, organizzato dal Gruppo Folkloristico Danzerini Udinesi e dalla Proloco ProBlessano, si prepara così a proporre – per il diciottesimo anno – il suo programma all’insegna di danza, cultura e cibo che si svolgerà nel Medio Friuli con baricentro a Blessano di Basiliano il 31 agosto, 1 e 2 settembre. Una perfetta amalgama di tradizione e contemporaneità che si ritroverà sia nelle esibizioni che nei piatti tipici della cucina dei gruppi ospitati a Blessano in collaborazione con Slow Food Condotta del Friuli.

Quest’anno, a partecipare al festival, oltre al gruppo dei “Danzerini Udinesi” fondato nel 1963 a Basiliano, ci saranno altri quattro gruppi folcloristici italiani: il gruppo Gruppo Folkloristico Arlecchino di Bergamo, proveniente da Sorisole (Bg) che da oltre 60 anni rappresenta le più genuine tradizioni bergamasche con un vivace repertorio di canti e danze che trae origine dagli usi e costumi delle valli; il gruppo corale folcloristico di Villa Santina “Sot la Nape”; il gruppo folk “I Peddaroti” di Pellaro di Reggio Calabria che diffonde musiche, canti e balli popolari reggini; il gruppo la “Takkarata” di Fragneto Monforte (Bn) che si richiama alle rappresentazioni dei gruppi spontanei esistenti tra fine ‘800 e inizi ‘900 in Campania sulla rappresentazione del corteggiamento.

Anche quest’anno la cucina di “Danzando tra i popoli…” proporrà dunque i piatti tipici delle regioni dalle quali arrivano i diversi gruppi: sotto la tensostruttura allestita a Blessano di Basiliano si potranno gustare oltre al prosciutto di San Daniele, il frico e le pierçui di Blessa, anche un piatto di formaggi tipici lombardi accompagnati con le mostarde, la parmigiana campana e la braciola calabrese.

Questo il programma della manifestazione nel dettaglio:

Danzando Tra i Popoli 2018”, quest’anno dedicato a “venti di guerra e versi di pace”, comincerà venerdì 31 agosto: prima del via ufficiale previsto alle 20.30 a Blessano quando si svolgerà l’incontro “Contro! Eserciti, soldati, uomini, idee e sentimenti nella Prima Guerra Mondiale” a cura di Roberto Iacovissi e l’esibizione del gruppo corale e folcloristico Sot la Nape di Villa Santina, ci sarà la tappa di “Danzando tra i popoli” a Nespoledo, alle 18, nel piazzale dietro la Chiesa. Sempre lo stesso giorno, tutti i gruppi si esibiranno anche a Flambro, alle 20.30, in piazza Vittorio Emanuele II.Sabato 1 settembre, la rassegna comincia già alle 9.30 con la sfilata dei gruppi lungo via Manzoni a Basiliano, mentre alle 10 gli stessi saranno salutati in un momento istituzionale nella Sala Consiliare del Comune di Basiliano. Alle 20.30 di sabato si svolgerà il momento clou del festival, con la serata presentata da Alessandro Pomarè, i cui si esibiranno tutti i gruppi: i “Danzerini Udinesi” di Basiliano, il gruppo “Gruppo Folkloristico Arlecchino di Bergamo” da Sorisole (Bg), il gruppo folk “I Peddaroti” di Pellaro di Reggio Calabria e il gruppo la “Takkarata” di Fragneto Monforte (Bn).

Giornata conclusiva domenica 2 settembre: primo appuntamento alle 11.15 con la Santa Messa nella chiesa di Blessano, accompagnata dalla corale di Santo Stefano di Blessano. Alle 19 appuntamento a Varmo, presso la Canonica parrocchiale, con l’esibizione dei gruppi e chiusura dalle 20.30 a Blessano. Sotto il tendone si svolgerà prima lo spettacolo teatrale “Natale sulla Creta Rossa”, interpretato dalla compagnia teatrale Il Tomât di Udine, per la scrittura di Sergio Driussi e la regia di Adriana Dainotto e con la partecipazione del Coro Guarneriano di S.Daniele del Friuli diretto da Adelchi Zoratti e, alle 22.30, l’estrazione della lotteria di “Danzando tra i popoli”.




TSU: teatro e maschera, ultimi 10 giorni per iscriversi ai due laboratori di Branko Završan | dal 31 agosto, Udine

Dopo il successo ottenuto nell’edizione dell’anno scorso, quest’anno il laboratorio diretto da Branko Završan raddoppia e si rivolge a adulti e ragazzi che vogliono approcciarsi a un modo di fare teatro tanto riconosciuto quanto misterioso: quello della maschera. All’interno della rassegna di Teatro Sosta Urbana Presente Imperfetto, curato dalla compagnia udinese Teatro della Sete, due saranno i workshopdisponibili, dedicati a professionisti di settore e a chiunque abbia voglia di imparare. Il primo, rivolto ad un pubblico dai 26 anni in su, si svolgerà venerdì 31 agosto, sabato 1 e domenica 2 settembre; a seguire “Masks”, workshop destinato a ragazzi dai 15 ai 25 anni, nelle giornate del 3, 4 e 5 settembre. Entrambi si svolgeranno negli spazi di Circo all’inCirca a Udine (località Paderno).                                                                                        Sceneggiatore, coreografo, cantante, danzatore e regista teatrale, Završan è un arista poliedrico che utilizza il corpo come mezzo d’espressione completo: “le mie sono maschere che coprono tutto il viso; la parola si ritira e il suo posto è rilevato dalla fisicità, dalle movenze – afferma – il lavoro si basa su un percorso che ho iniziato molti anni fa alla scuola internazionale di Jacques Lecoq, a Parigi. Ci concentreremo sul linguaggio del corpo e sulla magia del silenzio teatrale. Ma, non preoccupatevi; il silenzio sul palcoscenico può essere molto rumoroso”.

Un’occasione da non perdere per vivere in prima persona il palcoscenico, mettendosi in gioco in maniera insolita e divertente. Ci si potrà iscrivere fino al 24 agosto, inviando una mail all’indirizzo teatrodellasete@gmail.com, specificando nell’oggetto il laboratorio scelto.

 

INFORMAZIONI E ORARI

 

Laboratorio teatrale con Branko Završan  per adulti dai 26 anni

Venerdì 31 agosto, orario 17/21

Sabato 1 settembre, orario 10/16

Domenica 2 settembre, orario 10/16

Costo 90 €

Si raccomanda di indossare abiti comodi e a tinta unita, che permettano libertà di movimento.

 




GREASE : LA PIOGGIA NON FERMA GLI OLTRE 1500 SPETTATORI AL FESTIVAL DI MAJANO

Nonostante un pioggia ad intervalli, a volte fastidiosa ed altre volte più intensa ieri sera il festival di Majano ha regalato una serata di Greasemania ai tanti appassionati e amanti del film di cui

foto Pietro Rizzato

quest’anno ricorre il 40 anniversario. Dallo storico debutto a oggi, quindi, lo spettacolo messo in scena come musical, si è rinnovato ma ha sempre mantenuto gli ingredienti che ne hanno decretato lo strepitoso successo. I veri protagonisti di GREASE sono, infatti, il rock ‘n’ roll e le atmosfere da fast food, pigiama party, i giubbotti di pelle e le gonne a ruota, il ciuffo alla Elvis e la brillantina: simboli intramontabili di una generazione che,

foto Pietro Rizzato

portati in scena con ritmo e colore, hanno trasformato lo spettacolo in un fenomeno ineguagliabile. Una storia d’amore che nasce nelle “sere d’estate”, e poi tanto rock and roll, canzoni indimenticabili e coreografie travolgenti: sono gli ingredienti che hanno reso Grease, in più di 20 anni di repliche in Italia con la Compagnia della Rancia, un fenomeno che si conferma a ogni replica, più di 1.700 per oltre 1.750.000 spettatori con la regia di Saverio Marconi.

foto Pietro Rizzato

GREASE si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro. Anche se non un vero teatro il palco della zona concerti di Majano ha egregiamente aiutato la compagnia nel suo spettacolo più volte applaudito a scena aperta, nonostante la piaggia a volte battente,  con vere e proprie ovazioni specie da parte del pubblico più giovane. GREASE, con la sua colonna sonora elettrizzante da Summer Nights a You’re the One That I Want e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, ha fatto innamorare (e ballare) intere

foto Pietro Rizzato

generazioni, ed è stato capace di trasformarsi in un fenomeno pop, con personaggi diventati vere e proprie icone generazionali: un gruppo coinvolgente, capitanato da Danny Zuko (Giulio Corso), il leader dei T-Birds, innamorato di Sandy (Lucia Blanco) e un gruppo di affiati e giovani attori, padroni della scena e molto professionali. Grease nasce nel 1971 al Kingston Mines Chicago club, quando Jim Jacobs e Warren Casey decidono di realizzare

foto Pietro Rizzato

un musical composto solo per chitarra; lo chiamano “Grease” per evocare i capelli imbrillantinati e lo stile degli anni ’50. Ma oggi è ancora più attuale nonostante l’epoca in cui e collocato per le musiche e la storia ormai un cult di intere generazioni. Dallo storico debutto a oggi, lo spettacolo si è rinnovato ma ha sempre mantenuto gli ingredienti che ne hanno decretato lo strepitoso successo. I veri protagonisti di GREASE sono, infatti, il rock ‘n’ roll e le atmosfere da fast food, pigiama party, i giubbotti di pelle e le gonne a ruota, il ciuffo alla Elvis e la brillantina: simboli intramontabili di una generazione che, portati in scena con ritmo e colore, hanno trasformato lo spettacolo in un fenomeno ineguagliabile. 

L’ottima riuscita della serata anche grazie alla collaborazione di Azalea Promotion con gli organizzatori ed il comune di Majano.

E.L.




Microfestival: domani 11 agosto ultima tappa a Prato Carnico

L’11 agosto 2018

Microfestival: ultima tappa a Prato Carnico

FRIULI – La tournèe di Microfestival si chiuderà, l’11 agosto, a Prato Carnico (dopo le tappe di Drenchia, Taipana, Lusevera, Dordolla), dalle 18. Partenza dalla piazzetta con la fontana.

NUMERI – Questo laboratorio di arti performative e relazionali (cominciato il 31 luglio con una residenza artistica), ha raccontato e dato voce ai territori del paesaggio montano di confine della regione Friuli Venezia Giulia. In questa sua seconda edizione estiva (oltre quella invernale), il Gruppo Zeroidee che ha dato vita al progetto, e Andrea Collavino, che si è occupato della supervisione artistica, hanno voluto dare un tema ai 24 artisti arrivati da diverse parti del mondo: i Numeri. Numeri che “sono stati un punto di partenza per il lavoro di tutti, un’ispirazione che è stata più o meno riconoscibile nelle performances presentate”.

SPERIMENTAZIONE – È stato un esperimento, ma decisamente ben riuscito: “Un modo per cercare di raccontare i paesi e di farlo in maniera diversa, poco comune. I numeri dovevano essere una chiave di lettura delle location scelte e si sono rivelati un bello spunto per entrare nel tessuto dei paesi”, hanno spiegato Collavino e Matteo Carli, del Gruppo ZeroIdee.

DATI – Ecco allora che per prima cosa “abbiamo fatto delle interviste agli abitanti” e la cosa meravigliosa è la varietà nell’interpretazione data ai numeri: “Quelli della popolazione residente, oppure le età delle persone, i nati, ma anche dei numeri di telefono, gli orari o le distanze”. Tutte queste informazioni sono state date agli artisti prima della residenza e partendo da ‘lì’, loro hanno creato le loro performances. “Lavorando ci siamo resi conto dell’impressionante chiarezza del numero. – hanno spiegato Collavino e Carli – Un dato, sul quale non è possibile avere un’opinione. Non c’è retorica”. Si è così appalesato con vivida chiarezza il dato relativo allo spopolamento di quei posti ma anche ai pochi bimbi che nascono. E poi, scendendo più in profondità, è emersa la difficoltà che c’è nel comunicare e soprattutto l’impossibilità di cambiare le cose perché, imprigionati in un’epoca in cui tutto scorre rapido, tornare indietro, cliccare il pulsante del rewind, sembra impossibile.

MICROFESTIVAL – Eppure ci sono progetti come Microfestival che crede e investe proprio in quei luoghi, che spesso sono avvolti da un’aura magica ma che – troppo distanti, troppo piccoli, troppo difficili da raggiungere, così almeno in molti sostengono – non vengono considerati come location adatte a ospitare cultura e arte. Microfestival ribalta completamente la prospettiva e cerca la sua identità proprio nella scala minuta e quotidiana di piccoli paesi montani raramente interessati da progettualità culturali sperimentali.

L’ORGANIZZAZIONE – Microfestival è un progetto di Zeroidee, con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Turismo Fvg, in collaborazione con VADA-Verein Zur Anregung des dramatischen Appetits, Circo all’inCirca, PlanTs, Bekko, Associazione culturale Kobilja Glava, Istituto di cultura sloveno, Centro ricerche culturali Lusevera, Associazione culturale La Cort dai gjats, Dordolla, Parco Naturale delle Prealpi Giulie, Associazione Cenacolo dei Teatranti, Taipana, Museo Etnografico di Lusevera, Associazione ex-emigranti, Lusevera, Associazione culturale Makacos, Prato Carnico, Comune di Moggio Udinese, Comune di Prato Carnico, Comune di Drenchia, Comune di Lusevera, Comune di Taipana.

Info: Facebook |

 




MICROFESTIVAL, IL FESTIVAL PIU’ PICCOLO CHE C’È HA RAGGIUNTO ANCHE TAIPANA

IL FESTIVAL ITINERANTE PER RACCONTARE E DARE VOCE AI TERRITORI DEL PAESAGGIO MONTANO DI CONFINE

Il Microfestival ha fatto la sua incursione anche a Taipana portando un carico di simpatia e gioiosa condivisione nel borgo dell’alta val Torre che per una serata ha visto le sue stradine riempirsi di giovani attori, musicisti, ballerini e giocolieri. Il festival più piccolo che c’è, così è stato definito, giunto alla sua seconda edizione, è partito con la consueta Apecar rappresentativa dell’evento il 7 agosto da Lase di Drenchia – una minuscola borgata delle valli del Natisone – per approdare poi a Taipana, Lusevera, Dordolla e Prato Carnico  trovando ispirazione nelle viuzze e nelle piazze dei borghi e dei paeselli attraversati per dare vita ad una festa itinerante con spettacoli, musica, cibo e jam session.

Vi proponiamo alcune immagini dell’appuntamento con la popolazione di Taipana, dove i 24 artisti, coadiuvati anche da alcuni residenti, hanno dato vita ad uno spettacolo che ha coinvolto grandi e piccini e che, dopo la condivisione del cibo presso l’area attrezzata del paese, è proseguito con musica e divertimento fino a tarda notte.

 

Le due ultime tappe del Microfestival sono previste per domani 10 agosto a Dordolla (Moggio Udinese) e sabato 11 agosto a Prato Carnico.

L’ORGANIZZAZIONE – Microfestival è un progetto di Zeroidee, con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Turismo Fvg, in collaborazione con VADA-Verein Zur Anregung des dramatischen Appetits, Circo all’inCirca, PlanTs, Bekko, Associazione culturale Kobilja Glava, Istituto di cultura sloveno, Centro ricerche culturali Lusevera, Associazione culturale La Cort dai gjats, Dordolla, Lojiq di Montreal, Parco Naturale delle Prealpi Giulie, Associazione Cenacolo dei Teatranti, Taipana, Museo Etnografico di Lusevera, Associazione ex-emigranti, Lusevera, Associazione culturale Makacos, Prato Carnico, Comune di Moggio Udinese, Comune di Prato Carnico, Comune di Drenchia, Comune di Lusevera, Comune di Taipana.

Servizio e foto: Dario Furlan




Le atmosfere incantate di “Night Garden” in scena al Teatro Nuovo giovedì 2 agosto

Ninfe, lucciole colorate, cieli infiniti di stelle, venti impetuosi di luce, creature misteriose dalla consistenza opalina: è questo il mondo poetico e fatato di Night Garden, l’ultimo, attesissimo spettacolo della rassegna Teatro Estate 2018 in programma giovedì 2 agosto al Giovanni da Udine con inizio alle 21.

Fortunata creazione della eVolution Dance Theater – compagnia fondata dal coreografo e ballerino americano Anthony Heinl, già membro di Momix – Night Garden intreccia in modo unico e originalissimo danza, acrobazia ed effetti visivi dando vita a uno stupefacente universo fatto di ambienti pulsanti di vita. “Tutto ciò che è luminescenza nel contesto scenico viene prodotto direttamente dai corpi dei performer, che si muovono sulla parete scura del boccascena – spiega Anthony Heinl -. Il pubblico osserva figure eteree mobili; non si vedono i volti, non si vedono i confini esatti delle fisicità, ma solo la loro rappresentazione fosforescente”. Un sogno ad occhi aperti dalle tinte crepuscolari è dunque quello ricreato da Night Garden, spettacolo nel quale la musica – che spazia da brani dei Massive Attack ai Radiohead, da Joni Mitchell ai Darkside – ha parte fondamentale e contribuisce a crearne l’atmosfera unica.

Forte di un successo internazionale, la eVolution Dance Theater da oltre un decennio deve la propria fama a performance innovative capaci di creare, grazie a un sapiente mix di arte, tecnologia e illusionismo, esperienze visive uniche e coinvolgenti per gli spettatori di ogni età. Nata a Roma nel 2008 dalla mente vulcanica di Anthony Heinl, che ne è direttore artistico, coreografo, danzatore nonché ideatore di scenografie e costumi, la compagnia ha riscosso grandissimo consenso, oltre che in Italia, in Brasile, Colombia, Israele, Grecia, Hong Kong e Macao.

Anthony Heinl ha debuttato sui palcoscenici di musical in giovanissima età; nel suo ricco percorso professionale ha ballato per coreografi di fama mondiale come Paul Taylor, David Parsons e Martha Graham e ha fatto parte dei Momix del geniale Moses Pendleton.

Prima dello spettacolo, dalle 19.00, nel dehor del teatro allestito da Moroso e Cumini, ancora tanta ottima musica e dj set in collaborazione con la caffetteria e goloseria Dolcemente Amici.

Il cartellone estivo Teatro Estate è stato realizzato anche grazie al sostegno di Amga Energia & Servizi, società del Gruppo Hera Com.

BIGLIETTERIA DEL TEATRO

da martedì a venerdì, dalle ore 16.00 alle 19.00. Riduzioni per titolari di G Teatrocard della Stagione 2017/2018 e giovani fino a 26 non compiuti. Posto unico a riempimento senza distinzione di settori. I biglietti sono in vendita anche presso i punti vendita Vivaticket e on line www.teatroudine.it e www.vivaticket.it.




VERONA: ILYA AVERBUKH, COREOGRAFO DEI MONDIALI DI CALCIO 2018, PORTA IN ARENA IL PIÙ SUGGESTIVO MUSICAL SUL GHIACCIO MAI REALIZZATO

“ROMEO & JULIET” by ILYA AVERBUKH

6 ottobre 2018 – Arena di Verona

 

Prima data in Europa

Una produzione che coinvolge più di 250 persone tra campioni mondiali dello sport, artisti, cantanti, ballerini, coreografi, tecnici e creativi

VERONA: ILYA AVERBUKH, COREOGRAFO DEI MONDIALI DI CALCIO 2018, PORTA IN ARENA IL PIÙ SUGGESTIVO MUSICAL SUL GHIACCIO MAI REALIZZATO

Averbukh ha presentato il progetto oggi in conferenza stampa a Verona

Verona,  18.07.2018 – 250 persone, un cast che unisce attori e stelle dello sport tra cui 6 medaglie d’oro olimpiche e 12 campioni del mondo di pattinaggio su ghiaccio, le più avanzate tecnologie ed effetti speciali, un allestimento curato nei minimi dettagli: “Romeo & Juliet”, il musical su ghiaccio più suggestivo di sempre, diretto dal russo Ilya Averbukh, arriva all’Arena di Verona il 6 ottobre 2018prima data europea.

Averbukh, produttore, coreografo ed ex campione mondiale di pattinaggio, quest’anno ha curato le cerimonie dei Mondiali di Calcio di Russia 2018 e in passato le coreografie di importanti manifestazioni sportive internazionali. Ha partecipato all’ideazione di oltre 200 progetti artistici in tutto il mondo.

Oggi ha presentato in conferenza stampa a Verona il nuovo, faraonico musical, che in Russia è stato visto da oltre un milione di persone nel 2017 (record di sempre) e che, per desiderio di Averbukh, verrà allestito per la prima volta in Europa proprio a Verona, città della coppia di innamorati più famosa al mondo. L’Arena si trasformerà in una enorme pista di pattinaggio con allestimenti e coreografie da mille e una notte.

“Ottobre sarà il mese della Russia” ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina, ricordando il tradizionale forum economico euroasiatico che si tiene a Verona in autunno,  a cui quest’anno si aggiunge lo show in Arena. “Verona – ha aggiunto – dimostra di poter avere un ruolo davvero importante nel rafforzare ulteriormente i rapporti tra Italia e Russia. Stiamo lavorando su più fronti, a cominciare da quello culturale, e questo spettacolo ne è la dimostrazione. Sono certo che sarà uno show  magnifico, reso unico dalla magia dell’Arena”.

“Si sta avverando un mio grande sogno, a cui non riesco a credere finchè non sarà realtà: quello di portare questo mito internazionale dell’amore per la prima volta fuori dalla Russia proprio nella città in cui Shakespeare l’ha ambientato – ha sottolineato Ilya Averbukh -. Spero sia di buon auspicio perché questo spettacolo, partendo da Verona, possa girare il mondo”.

“Per noi, come Arena di verona, è un grande onore ospitare questo musical prodotto dal grande Ilya Averbukh, reduce dal successo internazionale delle cerimonie dei Mondiali di Calcio 2018 da lui curate e organizzate” ha puntualizzato l’a.d. di Arena di Verona srl Gianmarco Mazzi.

La data del 6 ottobre è uno degli eventi principali del “Russian Seasons”, il progetto culturale internazionale più importante del governo russo, promosso in accordo con il presidente e il primo ministro e organizzato dal governo in collaborazione con il ministero della Cultura, che nel 2018 coinvolge l’Italia con 40 appuntamenti tra arte e musica in grandi città.

Per allestire il musical, Averbukh ha riunito un cast stellare composto da 100 artisti tra cui atleti iridati e campioni olimpici, cantanti, ballerini, artisti del circo, coreografi, insegnanti.

Maniacale la cura dei particolari, dai vestiti originali cuciti su misura alle coreografie, dagli oggetti di scena ai particolari studiati con minuzia filologica, fino ai sorprendenti effetti speciali.

Le musiche sono di Mozart, Prokofiev, Bach, Mendelssohn, alternate a quelle originali composte da Roman Ignatiev, il maggiore compositore russo per musical.

 Le prevendite per lo spettacolo sono aperte.

 Biglietti:

Poltronissima Gold € 150,00
Poltrona € 85,00
Poltrona di gradinata numerata  € 85,00
Poltronissima di gradinata numerata € 120,00
Gradinata non numerata € 30,00

 Biglietti disponibili sui circuiti Ticketone e Geticket (punti vendita e call center 848002008).

Info e contatti (anche per prenotazioni persone con disabilità):

Verona Box office

Via Pallone, 16
37121 Verona – Italia
Telefono: 045.8011154 – Fax: 045.8011936
E-mail: info@boxofficelive.it

ILYA AVERBUKH

Le produzioni sul ghiaccio di Ilya Averbukh, già campione del mondo e argento olimpico a Salt Lake City, sono ormai un’istituzione in Russia e non solo. Lo sport con lui si trasforma in un musical, il talento sportivo diventa artistico, l’agonismo un gioco di squadra. Il suo magnetismo è capace di riunire in un unico cast “nemici” sportivi che si sono battuti in competizioni mondiali.

Non per nulla Averbukh è oggi uno dei produttori più famosi di Russia: oltre al suo passato da uomo di sport di altissimo livello, ha curato o collaborato alla realizzazione di alcune delle cerimonie sportive più famose, come quella dei Mondiali di calcio 2018, dei Giochi Olimpici di Sochi, dei Camipnati Mondiali di hockey.

Il suo sogno dichiarato era quello di poter allestire questo musical all’Arena di Verona, per “riportare a casa” Giulietta e Romeo (che verranno interpretati dai campioni olimpici Tatiana Totmianina e Maksim Marinin).

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo è una vera dichiarazione d’amore all’Italia, più ancora che a William Shakespeare. L’equilibrio della narrazione è condotto dall’inizio alla fine con grande maestria e l’attenzione dello spettatore è rapita da una serie infinita di acrobazie, canzoni, romanticismo e passi di danza sul ghiaccio. Come ha sottolineato Averbukh, “Romeo & Juliet” si dimostra una storia che coinvolge tutti, che permette di dare un ruolo importante a molti grazie a una trama ampia e corale.

La storia messa in scena dal coreografo russo è quella tradizionale, ma ci sono due momenti importanti: il fatto che a raccontarla sia Lorenzo, un monaco, ossia colui che voleva giocare con il destino dando da bere a Giulietta la ben nota pozione: questo ruolo è stato affidato ad Aleksey Tikhonov, ed è l’unico dei pattinatori che parla sul ghiaccio e ha un ruolo da attore. E quando alla fine tutto il cast esce con i vestiti di ogni giorno, e, soprattutto a piedi nudi sul ghiaccio. Un vero momento della verità condiviso con il pubblico.

Per l’allestimento sono state utilizzate le tecnologie sceniche più avanzate, con effetti speciali di ultima generazione (come una pioggia reale che sorprenderà gli spettatori) e un mix perfetto tra elementi storici e modernità, che fanno di questa produzione una delle più imponenti mai realizzate nel suo genere.

“Romeo & Juliet”, prodotto da Ilya Averbukh Productions, è parte del progetto Russian Seasons Italy 2018. Patrocinato dal Comune di Verona, è l’evento conclusivo della Stagione extra Opera Festival 2018 dell’Arena. Media partner è RTL 102.5.

Link video Romeo&Juliet

https://yadi.sk/i/cFF6Ge6B3WLZF6

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