18° edizione | Trieste, 30 ottobre – 4 novembre 2018 TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2018:

TORNA “SPAZIO ITALIA” LA SEZIONE DEDICATA
AL CINEMA FANTASTICO ITALIANO
TRA CORTI E FILM IN ANTEPRIMA


Torna al Trieste Science+Fiction Festival, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano, Spazio Italia la sezione speciale dedicata alle produzioni fantastiche e fantascientifiche made in Italy, tra cortometraggi e film in anteprima. Anche nella sua 18° edizione il festival triestino conferma Spazio Italia, la sezione dedicata ai protagonisti e alle produzioni del cinema fantastico nostrano con classici e lungometraggi, accanto a cortometraggi e web series (Spazio Corto).  Sarà una giuria composta da studenti a premiare il miglior cortometraggio italiano della sezione Spazio Italia | Spazio Corto: l’opera vincitrice verrà insignita del Premio CineLab, organizzato in collaborazione con il DAMS (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo), Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Trieste.

Go Home – A casa loro

Tre i lungometraggi fantascientifici italiani presenti nella sezione, di cui due in anteprima. Si comincia mercoledì 31 ottobre alle ore 20.00 al Teatro Miela con la proiezione del film “Go Home – A casa loro” di Luna Gualano, presentato al festival Alice nella città nel 2018. La regista mette in scena una feroce apocalisse zombie in un centro di accoglienza della periferia romana: mentre fuori i morti camminano sulla terra, Enrico, un ragazzo di estrema destra, si rifugia proprio all’interno del centro da lui contestato, mentendo sulla sua identità. Uno zombie movie politico in perfetto stile romeriano, dove la rabbia si trasforma in contagio, mentre i famelici non morti diventano, ancora una volta, metafora sociale. La locandina è firmata Zerocalcare.

Go Home – A casa loro

Secondo appuntamento di Spazio Italia con l’horror “You die – Scarica l’app, poi muori” di Alessandro Antonaci, Stefano Mandalà e Daniel Lascar che verrà presentato in anteprima europea al Trieste Science+Fiction giovedì 1 novembre alle 22.30 al Teatro Miela. Il film recupera uno dei topos cari al genere horror, quello della maledizione senza fine, rivisitandolo in versione 2.0: al centro della vicenda la studentessa Asia, che trova sul suo cellulare una misteriosa app in realtà aumentata. Ben presto la ragazza si accorgerà di essere in possesso di una app maledetta, che uccide entro 24 ore il proprietario del dispositivo sulla quale è stata installata, a meno che questi non la scarichi a sua volta a un’altra persona. “You Die – Scarica l’App, poi Muori” ha appena vinto il premio per la miglior fotografia allo Screamfest Horror Film Festival di Los Angeles (USA), il festival horror più grande d’America che si è svolto al Chinese Theatre di Hollywood dal 9 al 18 ottobre 2018.Sarà proiettato in anteprima mondiale il thriller italiano “La voce del lupo” di Alberto Gelpi, in programma venerdì 2 novembre alle 20.00 al Miela. Un racconto teso e avvincente sull’accettazione di se stessi, anche in condizioni estreme, che nel cast annovera Christopher Lambert e Maria Grazia Cucinotta. Protagonista è Nico, poliziotto violento che che torna al paese d’origine per dare l’estremo saluto alla  madre malata. Dopo il suo ritorno, la cittadina verrà sconvolta da terribili massacri difficilmente riconducibili a un essere umano: le tracce, infatti, suggeriscono che gli omicidi potrebbero essere stati compiuti da una mostruosa bestia.Sempre venerdì 2 novembre alle ore 14.00 al Teatro Miela si terrà anche il primo appuntamento dedicato ai cortometraggi made in Italy di Spazio Corto: presso lo stabile di piazza Duca degli Abruzzi verranno proiettate le opere “Cras” di Maurizio Squillari, “In principio” di Daniele Nicolosi, “Herd” di Mattia Temponi, “As the Sun Rises” di Giordano Toreti, “N.L.A.” di Marco Minciarelli e “Moths to Flame” di Luca Jankovic e Marco Pellegrino.

Secondo appuntamento con i cortometraggi italiani sabato 3 novembre, sempre alle ore 14.00 al Miela: ad aprire le proiezioni sarà il teaser di “Hallucinaut” del triestino Daniele Auber, il mago degli effetti speciali collaboratore di Terry Gilliam, seguito dai corti “L’uomo proibito” di Tiziano Russo, “Cavernicolo” di Alessandro Berteri, “Mise en abyme” di Edoardo Smerilli, “Uccia” di Elena Starace e Marco Renda, “The Essence of Everything” di Daniele Barbiero e “Rain” di Alessandro Spallino.

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due premi Méliès d’argent della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento a un maestro del fantastico. A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, PromoTurismo FVG, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Trieste Science+Fiction Festival fa parte dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa al progetto proESOF. La manifestazione gode del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio: AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA.

Andrea Forliano

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della manifestazione e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival, mentre altre iniziative e programmi speciali si svolgeranno nella sala d’essai del Cinema Ariston.




FIRST MAN – IL PRIMO UOMO sarà il film di apertura del TRIESTE SCIENCE+FICTION 2018

Il film, con protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta
Neil Armstrong, verrà proiettato martedì 30 ottobre,
in anteprima rispetto all’uscita nelle sale italiane.

 

A chiudere la manifestazione triestina sarà “Overlord”,
l’action-horror ambientato durante la seconda guerra mondiale prodotto da J.J. Abrams, in programma domenica 4 novembre.

Anteprime spaziali per la 18° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata alla fantascienza in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano.

 

Sarà l’attesissimo “First Man – Il primo uomo” diretto dal premio Oscar Damien Chazelle (già acclamato regista di “Whiplash” e “La La Land”) a inaugurare la manifestazione triestina martedì 30 ottobre.

 

Il film, nelle sale italiane dal 31 ottobre distribuito da Universal Pictures, vede protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong e narra l’avvincente storia della missione NASA dell’Apollo 11 per portare il primo uomo sulla Luna. Basato sul libro biografico di James R. Hansen, in Italia edito da Rizzoli, il lungometraggio di Chazelle racconta i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione una delle missioni più pericolose della storia: “un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”, citando le celebri parole che l’astronauta americano pronunciò appena sbarcato sul suolo lunare in quel fatidico 20 luglio del 1969.

 

A chiudere la manifestazione triestina sarà invece “Overlord”, l’action-horror ambientato durante la seconda guerra mondiale prodotto da J.J. Abrams, nelle sale italiane con 20th Century Fox dall’8 novembre e in programma al festival triestino domenica 4 novembre. Il film, diretto da Julius Avery, rilancia il filone degli zombi nazisti caro a Herbert J. Leder, Tommy Wirkola e Steve Barker.

Al centro della vicenda un gruppo di paracadutisti americani che, alla vigilia del D-Day, scende dietro le linee nemiche per svolgere una missione cruciale finalizzata al successo dell’invasione. Avvicinandosi all’obiettivo, i soldati si renderanno conto di non dover affrontare soltanto la minaccia militare del Terzo Reich: dietro le pareti degli edifici del villaggio, infatti, si celano entità maligne ancor più terrificanti.

 

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due Premi Méliès d’argento della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento (organizzato con l’omonima testata letteraria Mondadori) ad un maestro del fantastico.

 

A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

 

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, Promoturismo FVG.

 

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti grazie alla collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della manifestazione e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival, mentre altre iniziative e programmi speciali si svolgeranno nella sala d’essai del Cinema Ariston.

 

Trieste Science+Fiction Festival fa parte dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa al progetto proESOF.

La manifestazione gode del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio: AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA.

Andrea Forliano




ESTERNO/GIORNO in Friuli sui set de La Grande Guerra, sabato 20/10 e domenica 4/11

In occasione del centenario della Grande Guerra l’Associazione Casa del Cinema di Trieste organizza un tour speciale dedicato interamente ai film di argomento bellico anche in occasione del centenario, senza dimenticare pellicole su altre tematiche girate negli stessi luoghi. Un’occasione ulteriore per collegare il cinema alla storia e al territorio. 
L’itinerario prevede la visita alla Cineteca del Friuli, la gita in pullman e in parte a piedi nella zona tra Gemona e Venzone sulle tracce del film La Grande Guerra di Mario Monicelli (1959) e della fiction Rai che celebra il centenario della Grande Guerra Il Confine di Carlo Carlei. Una delle mete sarà Sella Sant’Agnese dove sono stati girati il film di Mario Monicelli, una sequenza di Yesterday Once More” (2004) di Johnnie To e il documentario I sentieri della gloria (2004) di Gloria de Antoni, viaggio sui luoghi del film di Monicelli e nel 2011 Missione di pace di Francesco Lagi. Nell’area sono state realizzate scene anche di Addio alle armi, La frontiera di Franco Giraldi, La ragazza e il generale (1967) e altri.
Il 4 novembre avremo un ulteriore ospite speciale per un approfondimento storico insieme a Alberto Vidon, esperto e studioso della Prima Guerra Mondiale.
 
LE PASSEGGIATE:
Sabato 20 ottobre alle ore 10.30 partenza da Gemona (Cineteca del Friuli- Archivio cinema)
Domenica 4 novembre alle ore 10.30 partenza da Gemona (Cineteca del Friuli- Archivio cinema) in collaborazione con èStoria
Non è previsto il pranzo, consigliamo di portarsi pranzo al sacco.
Il rientro è previsto per le ore 16.00 a Gemona.
Il costo del tour è di 25€ a persona.
Informazioni e prenotazioni: esternogiornots@gmail.com +39 3394535962
Andrea Forliano



SEEYOUSOUND PISA – 23 – 27 ottobre 2018

La tappa di Pisa di SYS ON THE ROAD si terrà dal 23 al 27 ottobre ed è il risultato della stretta collaborazione tra Seeyousound e due realtà locali di grande tradizione, Cinema Arsenale e Cinema Lumiere, coproduttrici di questa rassegna. Realtà differenti ma accomunate dal desiderio di sperimentare e che hanno unito le proprie forze e competenze per creare questa prima edizione. Uno sforzo congiunto che ha dato i propri frutti tanto dal punto di vista della direzione artistica che sul fronte organizzativo e logistico.

Il palinsesto proporrà una panoramica sulle prime quattro edizioni di Seeyousound Torino, arricchita da una selezione di anteprime: in tutto dieci film internazionali, le cui proiezioni si terranno al Cineclub Arsenale, punto di riferimento per gli appassionati di cinema di Pisa e non solo, attivo dal 1982. Ogni film sarà accompagnato da Q&A con gli autori, performance musicali, dj set e incontri con personalità e artisti del territorio, per coinvolgere quanto più possibile il tessuto locale, senza rinunciare al respiro globale. La programmazione dei film è articolata in tre fasce: la prima, quella del tardo pomeriggio, in cui le proiezioni saranno accompagnate da una introduzione critica; la fascia della prima serata, in cui saranno ospitati Q&A e performance live; e infine la seconda serata, in cui le proiezioni saranno invece precedute da un momento conviviale nel foyer, con un dj-set a tema.

Una programmazione che copre generi musicali molto diversi tra loro, dalle atmosfere neoclassiche di Ryuichi Sakamoto fino all’elettronica dei Daft Punk, in modo da venire incontro ad un pubblico diversificato. Da segnalare in palinsesto l’anteprima del film Saremo Giovani e Bellissimi di Letizia Lamartire, reduce dal Festival di Venezia e che verrà presentato alla presenza del cast e con una performance live di Emma Morton, autrice della canzone della colonna sonora, e l’anteprima di Sympathy for the Devil, il documentario sui Rolling Stones girato da Jean-Luc Godard nel ‘68 e che qui sarà presentato in versione restaurata in occasione del cinquantennale. Ospite della serata inaugurale sarà Boris Benko dei Laibach,prima band straniera ad esibirsi in Corea del Nord, nel 2015.

Sempre al Cineclub Arsenale, in Sala 2, saranno ospitati i panel di questa prima edizione: il venerdì un incontro con Silvia Clo Di Gregorio, regista e attrice di alcuni dei videoclip più popolari della nuova scena musicale italiana, il sabato invece un seminario su Metropolis (film che verrà poi sonorizzato) ideato in stretta collaborazione con Acit Pisa e docenti dell’Università di Pisa. Il foyer del cinema ospiterà invece una mostra di tavole e illustrazioni a tematica musicale del celebre fumettista Tuono Pettinato, già collaboratore di riviste come XL e Linus e autore di numerose graphic novel di successo tra cui Nevermind e We Are the Champions.

Performance e live show si terranno all’ex-cinema Lumière, il cinema più antico d’Italia e che oggi ospita eventi dal vivo di rilevanza internazionale. Il venerdì sera a esibirsi sarà Yakamoto Kotzuga, giovane producer, compositore e sound designer veneziano: il suo ultimo album, Slowly Fading, è nato da una performance A/V in collaborazione con l’artista visivo Furio Ganz e commissionata dalla Biennale di Venezia.

Il sabato invece a chiudere il programma sarà il compositore messicano Murcof, nome di punta della scena elettronica mondiale, che presenterà la sua sonorizzazione della versione restaurata del film Metropolis.




DOMANI LE MUSICHE DEL TARTINI ALLE GIORNATE DEL CINEMA MUTO. GIOVEDI’ 11 OTTOBRE AL TEATRO VERDI DI PORDENONE

Con una colonna sonora inedita, interamente composta dai migliori studenti della Scuola di Composizione e di quella Jazz, il Conservatorio Tartini incontra la 37^ edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone: appuntamento giovedì 11 ottobre alle 16.30 al Teatro Verdi di Pordenoneper la proiezione del film La Memoria dell’altro (1913), una delle prime pellicole “borghesi” affidata alla regia di Alberto Degli Abbati e interpretata dall’affascinante diva del muto, Lyda Borelli, affiancata da Mario Bonnard. «In una rinnovata ottica di progettazione multi-artistica, sia dal punto di vista formativo che sul piano dellaproduzione, il Conservatorio Tartini presenta la sua partitura inedita alle Giornate del Muto 2018 – spiega il direttore Roberto Turrin La scrittura musicale ha preso spunto dell’atmosfera espressionista che pervade l’intera pellicola, ma anche dal senso di decadentismo che prelude ai tragici fatti della prima guerra mondiale. Non mancano i riferimenti musicali alla città di Venezia, ispirati dalle danze e brani popolari tipici dell’epoca».Composta dagli studenti Davide Coppola, Silvio Bartoli, Lorenzo Visintin e Riccardo Pitacco per la supervisione del docente Matteo Alfonso, la partitura verrà eseguita dall’ “Ensemble del Conservatorio di musica “G.Tartini, composto da Snezana Acimovic e Gragana Gajic violino, Liubov Zuraeva viola, Kezia Andrejcsik violoncello, Sara Brumat flauto, Andrea Corazza clarinetto e Marco Risolino pianoforte. Dirigerà l’esecuzione lo  studente della Scuola di Direzione d’Orchestra del Tartini Biagio Micciulla, allievo della Prof. Elisabetta Maschio: «a coronamento – osserva ancora il Direttore Turrindi un progetto didattico-professionale che ha visto coinvolte in modo coordinato diverse Scuole del Conservatorio Tartini di Trieste, sia dal punto di vista creativo-progettuale che da quello esecutivo-performante, progetto volto a valorizzare i migliori talenti musicali della Regione Friuli-Venezia Giulia e delle aree transfrontaliere formati dal Conservatorio». Info www.conservatorio.trieste.it  

La memoria dell’altro, una produzione della Film Artistica Gloria di Mario Caserini, prosegue l’esperienza di successo avviata con “Ma l’amore mio non muore, nel segno della diva Lyda Borelli che risplende persensualità ma strizza anche l’occhio all’emancipazione, grazie alla magnifica scena di apertura del volo aereo, metafora di modernità. Ad aiutare il successo del film sono gli esterni veneziani tra gite in vaporetto e dellemagnifiche riprese di Piazza San Marco. Il film, restaurato dal CSC – Cineteca Nazionale, proviene da un duplicato negativo stampato nel 1977 da una copia nitrato d’epoca non più disponibile.




Il premio Oscar DOUGLAS TRUMBULL premiato al TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2018

Trieste Science+Fiction Festival, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre, assegna per la sua 18° edizione il Premio Urania d’Argento alla carriera al regista, produttore e creatore di effetti speciali Douglas Trumbull, vincitore di due Premi Oscar© e celebre per il suo contributo visivo a “2001: Odissea nello spazio”, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario, e a molti capolavori della fantascienza tra cui “Blade Runner” e “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Douglas Trumbull presenzierà alla manifestazione triestina e ritirerà il premio durante la cerimonia ufficiale al Politeama Rossetti. Per l’occasione, il Festival triestino proietterà in versione restaurata “2001: Odissea nello spazio” e “Silent Running”, del quale Trumbull è anche regista.

Douglas Trumbull è considerato uno dei professionisti più importanti della moderna fantascienza cinematografica. Nato a Los Angeles, è noto soprattutto come artista degli effetti speciali, ma ha al suo attivo una significativa e prolifica carriera come regista, sceneggiatore e produttore.

 

Trieste Science+Fiction Festival rende omaggio a uno dei curatori degli effetti speciali di “2001: Odissea nello spazio”, unica categoria per la quale il capolavoro di Kubrick vinse l’Oscar. Trumbull è stato supervisore agli effetti speciali fotografici di alcuni dei maggiori film di fantascienza degli anni Settanta e Ottanta, tra cui “Andromeda”, “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “Star Trek”, “Blade Runner”. Celebre è anche il suo contributo ai recenti film di Terrence Malick “The Tree of Life” e “Voyage of Time”. Molte delle tecniche sperimentate in Odissea nello spazio si ritrovano nel suo primo film da regista, il grande cult “Silent Running” del 1972, noto in Italia come “2002: la seconda Odissea”.

 

Il Premio Urania d’Argento viene conferito dal 2002 ai grandi maestri che hanno operato nell’ambito del fantastico, in collaborazione con l’omonima testata letteraria Mondadori. Hanno ricevuto il premio alla carriera del Trieste Science+Fiction Festival:  Pupi Avati, Dario Argento, Jimmy Sangster, Lamberto Bava, Terry Gilliam, Enki Bilal, Joe Dante, Ray Harryhausen, Christopher Lee, Roger Corman, George Romero, Alfredo Castelli, Gabriele Salvatores, Alejandro Jodorowsky,   Bruce Sterling, Rutger Hauer e Sergio Martino.

 

La selezione ufficiale del Trieste Science+Fiction si presenta anche quest’anno come un appuntamento imperdibile per i cinefili e gli appassionati di fantascienza, con numerose anteprime italiane ed internazionali all’insegna della miglior produzione di fantascienza, fantasy e horror da ogni parte del pianeta Terra.

 

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due Premi Méliès d’argento della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento (organizzato con l’omonima testata letteraria Mondadori) ad un maestro del fantastico.

 

A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

 

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, Promoturismo FVG.

 

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti grazie alla collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della manifestazione e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival, mentre altre iniziative e programmi speciali si svolgeranno nella sala d’essai del Cinema Ariston.

Andrea Forliano




il 10° Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR presentato a Roma , CATTLEYA esaminerà le migliori sceneggiature finaliste per propri progetti cinematografici

L’apertura della 10° edizione del Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador dedicato a Matteo Caenazzo, per giovani che vogliono scrivere e illustrare il cinema, si è svolta nuovamente a Roma ieri Venerdì 5 ottobre 2018 alle al Writers Guild Italia Coworking

Come di consueto sono stati illustrati i regolamenti per partecipare all’edizione 2018/2019 e la programmazione dei Mattador Workshop che, anticipati dalla conferenza stampa del 12 ottobre, si svolgeranno dal 18 ottobre al 14 novembre a Trieste per concludersi a Venezia e vedranno coinvolti i vincitori della nona edizione. Tra questi segnaliamo la masterclass di Alessandra Pastore (project manager LAND), Giovedì 18 ottobre 2018 alle ore 18.00 alla Stazione Rogers Riva Grumula 14 TRIESTE dal titolo “Dallo script allo schermo: un’introduzione al mercato audiovisivointernazionale” e, Venerdì 19 ottobre 2018 alle ore 16.30 all’Università di Trieste Aula Magna SSLMIT Via Filzi 14 TRIESTE, la presentazione del 7° volume di Scrivere le immagini. Quaderni di Sceneggiatura con Fabrizio BorinMauro Rossi, il regista Alberto Fasulo, il concept designer Daniele Auber.

All’incontro romano, dopo gli interventi di Franca De Angelis (Presidente WGI), Pietro Caenazzo (Presidente Mattador), Vinicio Canton (Direttivo WGI e Tutor), Fabrizio Borin (Direttore Artistico), Mauro Rossi (Responsabile EUT), Maurizio Careddu (Coordinatore Lettori Mattador), Laura Modolo (Vicepresidente), ha preso la parola Tamara Prandi di Cattleya (Sviluppo editoriale e scouting progetti giovani sceneggiatori) che ha sottolineato la disponibilità a prendere in concreta considerazione le sceneggiature vincitrici e quelle della rosa lavori selezionata ogni anno per le giurie del Premio Mattador. Nell’occasione dell’evento, coordinato dal giornalista Pierluigi Sabatti, è stato presentato il 7° volume della collanaScrivere le immagini. Quaderni di sceneggiatura.

Andrea Forliano




LE GIORNATE DEL CINEMA MUTO: domani 5 ottobre EVENTO DI PRE-APERTURA AL TEATRO ZANCANARO DI SACILE

Venerdì 5 ottobre, ore 20.45

Le Giornate del Cinema Muto tornano a Sacile per la preinaugurazione del festival, in segno di amicizia e riconoscenza per l’ospitalità ricevuta in passato quando, per i lavori di ricostruzione, il Teatro Verdi di Pordenone non fu agibile per otto anni. Tornano con un evento – organizzato in collaborazione con il Comune di Sacile e la partecipazione del Rotary Club Sacile Centenariodedicato a un attore e regista italo americano, Robert Vignola, personalità di primo piano nel cinema degli anni Dieci e Venti del ‘900.

Originario di Trivigno, un piccolo paese in provincia di Potenza, Vignola emigrò con la famiglia all’età di tre anni stabilendosi a New York. Esordisce a teatro ma viene ben presto assorbito dal cinema, dove mette a frutto la sua esperienza di palcoscenico prima come attore (il suo ruolo più importante fu Giuda Iscariota nel kolossal biblico From the Mangerto the Cross nel 1912) poi come regista (fu il primo a portare sullo schermo nel 1913 la figura del vampiro) particolarmente abile nella direzione degli attori.

È il caso del film della preapertura delle Giornate 2018, Beauty’s Worth del 1922, venerdì 5 ottobre alle ore 20.45 al Teatro Zancanaro di Sacile, uno dei pochi film di Vignola che ci sono rimasti in una produzione ricca di oltre un centinaio di titoli. La protagonista è Marion Davies, grande attrice comica, famosa anche per una lunga relazione con il magnate dell’editoria William Hearst, raccontato da Orson Welles in Quarto Potere. In Beauty’s Worth la Davies è una morigerata ragazza quacchera che durante una vacanza in una località di mare alla moda, viene in contatto con giovani dell’alta società spregiudicata e bohémien. Tra lo stupore di tutti, il brutto anatroccolo riesce molto rapidamente a trasformarsi in cigno e a far innamorare l’artista più in vista della compagnia.

Il film mette bene in luce il talento di Vignola, sia nelle riprese in esterni che valorizzano la bellezza del paesaggio, sia nelle riprese in studio dove la Davies dà il meglio di sé nel balletto della bambola meccanica replicando il numero che l’aveva resa celebre a teatro nelle “Ziegfeld Follies”. La proiezione di Beauty’s Worth, come per l’anteprima mondiale dello scorso agosto a Trivigno, è accompagnata dalle musiche di Stephen Horne che dirige la Zerorchestra di Pordenone. Sarà presente alla proiezione il sindaco di Trivigno.

Il progetto Vignola, nel segno della collaborazione tra istituzioni culturali di due regioni diverse, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, nell’anno in cui Matera diventa capitale europea della cultura, avrà un’altra tappa significativa in chiusura di festival sabato 13 ottobre a Cinemazero a Pordenone, con la presentazione del documentario Robert Vignola, da Trivigno a Hollywood, prodotto da Effenove di Potenza e realizzato da Sara Lorusso e Giuliana Muscio.

La proiezione di Beauty’s Worth allo Zancanaro sarà preceduta da una scatenata comica di Roscoe Arbuckle, Love (Fatty alla fattoria, US 1919), accompagnata dall’Orchestra Giovanile dell’Istituto Comprensivo “Paolo Brugnacca” di Sacile.

Le Giornate del Cinema Muto 2018, che si apriranno ufficialmente sabato 6 ottobre al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, sono promosse da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, Comune di Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone eFondazione Friuli, con la partecipazione di PromoTurismo FVG, Città di Sacile, Rotary Club Sacile Centenario, Piano FVG, Pordenone Fiere, Crédit Agricole FriulAdria.




10° Premio Mattador, la presentazione a Roma il 5 ottobre

Il Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR è nato dalle passioni e dal pensiero di Matteo Caenazzo, giovane triestino formatosi in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo a Ca’ Foscari, scomparso prematuramente nel giugno 2009. La missione di Mattador è quella di far emergere e valorizzare nuovi talentidai 16 ai 30 anni, offrendo loro la formazione nei mestieri del cinema: accanto ai premi in denaro si svolgono qualificati percorsi dedicati allo sviluppo dei loro progetti – dalla sceneggiatura alla regia, dalla storia disegnata alla stop-motion – svolti insieme a tutor professionisti di livello nazionale ed internazionale.

L’apertura della decima edizione del Premio per giovani che vogliono scrivere e illustrare il cinema si terrà  nuovamente a ROMA Venerdì 5 ottobre 2018 alle ore 18.30 al Writers Guild Italia Coworking Via Luigi Settembrini 1, insieme a Franca De Angelis (Presidente Writers Guild Italia), Pietro Caenazzo (Presidente Associazione Mattador), Vinicio Canton (Direttivo Writers Guild Italia e Tutor Premio Mattador), Fabrizio Borin(Direttore Artistico Premio Mattador), Mauro Rossi (Responsabile EUT Edizioni Università di Trieste), Maurizio Careddu (Coordinatore Gruppo Lettori Premio Mattador) e Laura Modolo (Vicepresidente Associazione Mattador). L’incontro sarà coordinato dal giornalista Pierluigi Sabatti e nell’occasione verrà presentato il 7° volume della collana Scrivere le immagini. Quaderni di sceneggiatura. All’incontro saranno presenti alcuni trai giovani vincitori del Premio Mattador.

Come di consueto verranno illustrati i regolamenti per partecipare all’edizione 2018/2019 e la programmazione dei Mattador Workshop, previsti come ogni anno ad ottobre. Anticipati dalla conferenza stampa del 12 ottobre, si svolgeranno dal 18 ottobre al 14 novembre a Trieste per concludersi a Venezia e vedranno coinvolti i vincitori della nona edizione.

Tra questi segnaliamo la masterclass di  Alessandra Pastore, Giovedì 18 ottobre 2018 alle ore 18.00 alla Stazione Rogers Riva Grumula 14 TRIESTE dal titolo “Dallo script allo schermo: un’introduzione al mercato audiovisivo internazionale” e, Venerdì 19 ottobre 2018 alle ore 16.30 all’Università di Trieste Aula Magna SSLMIT Via Filzi 14 TRIESTE, la presentazione del 7° volume di Scrivere le immagini. Quaderni di Sceneggiatura con Fabrizio BorinMauro Rossi, il regista Alberto Fasulo, il concept designer Daniele Auber.

Partito dallo sviluppo di soggetti cinematografici, percorso aperto più di recente anche alle sceneggiature, il Premio conta più percorsi: Corto86, finalizzato a realizzare cortometraggi e Dolly, dedicata alle sceneggiature disegnate e ha unito le proprie sezioni all’interno di Mattador Workshop, potenziando l’offerta formativa per i partecipanti, con lecture e masterclass pubbliche dedicate al cinema, workshop di animazione stop-motion e con la Scuola di Cinema senza Sedie nell’ambito del progetto collaterale Visioni in Movimento.

Mattador mette in palio un premio di 5.000 euro alla migliore sceneggiatura, un premio di 1.500 euro al migliore lavoro di sviluppo del soggetto e i premi sotto forma di percorsi formativi. I finalisti per il miglior soggetto sono accompagnati da sceneggiatori in un percorso di sviluppo dell’idea e della struttura narrativa dei loro lavori, mentre il vincitore della sezione Dolly è affiancato da un concept designer nello sviluppo narrativo della sua storia raccontata per immagini. Il vincitore di Corto86, invece, è seguito da tutor e troupe tecnica in tutte le fasi del processo produttivo del suo cortometraggio, di cui può firmare la regia e il vincitore di Corto86 2018 ha già svolto il percorso formativo in Friuli Venezia Giulia nel mese di settembre con le riprese di “Sulla Sabbia”.

Per maggiori informazioni: www.premiomattador.it.

Andrea Forliano




FANTASTIC FILM FORUM: due giorni di workshop e incontri al TriesteScience+Fiction Festival 2018

TRIESTE, 28 settembre 2018 – Trieste Science+Fiction Festival, la manifestazione dedicata al mondo della fantascienza in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano, annuncia il programma del Fantastic Film Forum, la sezione dedicata ai professionisti del cinema fantastico e di genere.  A partire da quest’anno, l’iniziativa raddoppia il proprio programma e la propria offerta, e alla tradizionale giornata di incontri specialistici ed eventi di networking – potenziata da una nuova sessione di incontri B2B – si affianca un workshop ad alta formazione incentrato su marketing e crowdfunding. Il programma è completato da una visita guidata alle location cinematografiche più suggestive di Trieste, a cura della Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Con questa sezione il Trieste Science+Fiction Festival intende
intraprendere un percorso di promozione attiva del cinema di settore,
creando uno spazio d’incontro e formazione che possa funzionare sia come
fucina di progetti che come momento di interscambio di esperienze e
contatti, in un’ottica di cooperazione internazionale.

L’edizione 2018 del Fantastic Film Forum sarà incentrata su crowdfunding e
marketing, con una particolare attenzione alle opportunità messe a disposizione dai nuovi media digitali.
Andrea Forliano