IL Far East Film Festival 22 Incorona la Cina: Gelso d’Oro a Better Days!

25.000 voti e 3.000 accrediti da 45 paesi: ecco tutti i numeri dell’edizione digitale.

FEFF22

3000 accrediti da 45 paesi e 25.000 voti per stabilire i vincitori degli Audience Awards 2020: ecco l’edizione digitale del Far East Film Festival raccontata attraverso i numeri. E i numeri raccontano un grande successo. Sia quelli di partenza (46 titoli in line-up, tra cui 5 prime mondiali, corrispondono a decine di case di produzione che hanno accettato di puntare sul FEFF online), sia quelli finali, raccolti dopo 9 giorni di programmazione (non solo film: anche 45 dirette streaming, 38 videomessaggi dei registi, 10 conferenze stampa, senza contare tutte i meeting organizzati su Zoom dal FEFF Campus e da Focus Asia).

Il Gelso d’Oro è andato al potentissimo youth drama cinese Better Days di Derek Tsang (figlio del leggendario Eric Tsang): un’indimenticabile storia d’amore e di violenza sui banchi di scuola che si è aggiudicata anche il Gelso Nero degli accreditati Shogun. Il Gelso d’Argento è andato al debut film malaysiano Victim(s) della regista Layla Ji, presentato al FEFF 22 in prima mondiale (la Malaysia non era mai finita sul podio). Il Gelso di Cristallo è andato alla favola pop taiwanese I WeirDo di Liao Ming-yi (un’altra prima mondiale), che si è aggiudicata anche il Gelso Viola di Mymovies. Il Gelso Bianco per la migliore opera prima, deciso da una giuria internazionale (La Frances Hui, Leopoldo Santovincenzo, Mark Adams), è andato invece all’action-comedy sudcoreana Exit di Lee Sang-geun. Sudcoreana anche la menzione speciale, cioè il noir Beasts Clawing at Straws di Kim Young-hoon.

Tutti i Gelsi, ricordiamo, sono realizzati da IdeaPrototipi. «Abbiamo immaginato e poi costruito un festival vero e proprio – spiegano i responsabili, Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche – anche se online. Siamo riusciti a realizzare un programma con titoli importanti, tante opere prime e molte registe donne. Abbiamo cercato di mantenere l’atmosfera che si crea solitamente a Udine, dove una comunità internazionale s’incontra per nove giorni da più di vent’anni. Una cosa è certa: molto di quello che abbiamo sperimentato quest’anno lo porteremo con noi al FEFF 2021. Questa volta live».

Il 90% degli spettatori ha scelto di vivere il Festival preferendo il calendario quotidiano alla semplice library on demand: questo significa che l’impervia scommessa degli organizzatori, cioè la riscrittura del modello originale, è stata ampiamente capita e condivisa. La rivoluzione del FEFF 22, d’altronde, non è consistita nel trasferimento sul web: è consistita nell’adattare ogni singola sezione, ogni singolo spazio operativo, alle leggi del web. Se il quartier generale si è trasferito “virtualmente” su MYmovies.it e “fisicamente” all’Hotel Clocchiatti Next di Udine, dove sono stati allestiti i vari set per le dirette, il Festival ha cambiato la propria sintassi ma non certo la propria anima, rimanendo una vivissima full immersion nel cuore del cinema pop asiatico (Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Indonesia e Malaysia)!

Ma il pubblico non è stato il solo a capire e condividere il progetto, le scelte e (diciamolo) i rischi degli organizzatori: il Far East Film Festival 22 ha potuto contare anche sulle istituzioni pubbliche e sugli sponsor privati, trovando ancora una volta sul territorio un aiuto essenziale per poter andare lontano. Per poter continuare un volo iniziato nel 1998 con Hong Kong Film, padre storico del FEFF. A fare simbolicamente da ponte tra l’avventurosa edizione “virtuale” del 2020 e la prossima, già programmata dal 23 aprile al 1° maggio 2021, un prezioso documento “fisico”: il catalogo bilingue del FEFF 22, che gli organizzatori hanno (appunto) voluto stampare. 255 pagine di schede, saggi e interviste per lasciare un ricordo tangibile di questo viaggio e non soltanto una colorata scia di pixel.

 




FEFF 22 – Il programma di sabato 4 luglio

BETTER DAYS: un film potentissimo per la Closing Night del FEFF 22!

Better Days

 

Un film davvero potentissimo per la Closing Night del Far East Film Festival 22: stiamo parlando di Better Days, l’atteso youth drama diretto da Derek Kwok-cheung Tsang (figlio del leggendario Eric Tsang) e presentato come European Festival Premiere. Un’indimenticabile storia d’amore e di violenza rimasta per settimane ai vertici del box office cinese, nonostante i problemi con la censura, e ritirata all’ultimo minuto dalla line-up della Berlinale.

Uno sguardo veloce alla sua trama: poche settimane prima dei severissimi esami di ammissione all’università, l’ambiziosa Chen Nian (una Zhou Dongyu davvero convincente) assiste al suicidio di una compagna di classe, vittima di bullismo. Viene poi tormentata anche lei da un terzetto di bulle. La madre di Chen non è in grado di aiutarla e non riescono a farlo neppure la scuola o le forze dell’ordine (i casi di bullismo sono “complicati”, dice un poliziotto).

Chen, però, trova un alleato decisamente inatteso quando s’imbatte nel giovane teppista Liu Beishan (l’idolo pop Jackson Yee): non solo le dà rifugio, ospitandola, ma la scorta lungo i tragitti da casa a scuola e da scuola a casa. Il ragazzo, ovviamente, non può fare l’angelo custode 24 su 24 e le persecutrici di Chen, guidate dalla ricca Wei Lai (Zhou Ye), non desisteranno tanto facilmente dal loro piano crudele…

Ma la nona e ultima giornata del FEFF 22, che culminerà nella diretta streaming delle 23.30 con l’annuncio dei vincitori (Audience Awards e Gelso Bianco per la migliore opera prima), non si ferma in Cina: arriva fino a Taiwan, con l’indagine sentimentale Cheerful Wind di Hou Hsiao-Hsien, e poi va in giro per il Giappone. Tre i titoli: Minori, on the Brink di Ninomiya Ryutaro, un inno al Girl Power l’effervescente musical Wotakoi: Love Is Hard for Otaku e lo youth drama #HandballStrive.

Tutta l’ultima giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Introduzione live all’ultima giornata. Mark Schilling chiacchiera con Ninomiya Ryutaro, regista di Minori, on the Brink.

Ore 11.00

Minori, on the Brink

Regia di NINOMIYA Ryutaro
(Giappone, 2019)
Minori è una ragazza carina e il fatto che gli uomini ci provino sfacciatamente con lei la fa imbestialire. Le sue reazioni sanguigne fanno del film un inno al Girl Power!

Ore 13.00

Cheerful Wind

Regia di HOU Hsiao-Hsien
(Taiwan, 1982/restored version, 2018)
Attraverso scene di vita quotidiana, HOU Hsiao-Hsien illustra con levità e profondità quasi da Nouvelle Vogue le relazioni tra uomo e donna.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema orientale.

Ore 15.00

Wotakoi: Love Is Hard for Otaku

Regia di FUKUDA Yuichi
(Giappone, 2020)
Un effervescente musical su una delle coppie più improbabili viste sugli schermi: due Otaku che cercano di nascondere la propria essenza ai colleghi!

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

#HandballStrive

Regia di MATSUI Daigo
(Giappone, 2020)
Tra sport, commedia e dramma, l’adolescenza raccontata attraverso i social e un’improbabile squadra di pallamano virtuale.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 21.00 – Proiezione unica

Better Days

Regia di Derek Kwok-cheung TSANG
(Cina, 2019)
La lotta per sopravvivere fa incontrare una studentessa tormentata dai compagni e un teppistello. Due vite al margine in un ritratto adolescenziale dolente e necessario.

Ore 23.30 – Diretta streaming

Premiazione Audience Awards 2020




Il programma di venerdì 3 luglio SUK SUK, UNA DEDICA D’AMORE A HONG KONG

La delicata love story tra Pak e Hoi, due anziani gay non dichiarati, è al centro del pluripremiato Suk Suk di Ray Yeung, al FEFF 22 in prima italiana. Una dedica d’amore a Hong Kong. Un ottimo esempio di quei piccoli film (hongkonghesi) socialmente consapevoli che hanno riscosso grande successo negli ultimi anni. All’uscita in sala, nel maggio scorso, il film non solo ha fatto conoscere il dramma LGBT locale a un vasto pubblico nei cinema mainstream, ma ha composto anche un toccante ritratto della vita familiare e della comunità. Suk Suk si distingue anche grazie alle splendide prove dei protagonisti. Il veterano Tai Bo, grazie all’interpretazione sfumata e sommessa nei panni di Pak, ha ottenuto il premio come miglior attore agli Hong Kong Film Awards, mentre Ben Yuen è altrettanto stupefacente nei panni di Hoi. L’attrice di teatro Patra Au è stata premiata come migliore attrice non protagonista per il difficile ruolo della moglie preoccupata di Pak, e Lo Chun-yip è memorabile come figlio brontolone di Hoi…

A fare, idealmente, da specchio a Suk Suk ci pensa l’eccentrico ma dolcissimo Romance Doll, che la regista giapponese Tanada Yuki ha tratto dal proprio romanzo: lui, lei e… una bambola gonfiabile! Gentilezza, un tocco di poesia e qualche lacrima per il timido Tetsuo e sua moglie Sonoko. Uno dei film più attesi del FEFF 22! In programma anche Party ‘Round the Globe dei fratelli Watanabe (il film che chiude il focus a loro dedicato), l’irresistibile disaster action comedy coreana Exit e, in fascia notturna, l’horror malaysiano Soul, favola nera piena di disturbante folklore..

Ricordiamo che alle 18.30, sul canale Instagram del FEFF (@fareastfilm), è in programma l’ultima puntata di MasterFEFF – L’Asia in una ricetta: un cuoco e un piatto al giorno per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena Samuele Lissoni, barman del ristorante Kanpai di Milano, che svelerà tutti i segreti del cocktail Bushido.

TUTTA L’OTTAVA GIORNATA MINUTO PER MINUTO

 Ore 10.30 – Diretta streaming

Un espresso con…

Introduzione live all’ottava giornata: Mark Schilling chiacchiera con Tanada Yuki, regista di Romance Doll.

 

Ore 11.00

Romance Doll

Regia di TANADA Yuki

(Giappone, 2020)

L’amore tra Tetsuo e la moglie malata dà alla luce la migliore sex doll mai realizzata. Gentilezza, un tocco di poesia e qualche lacrima in una fabbrica del sesso.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Il regista Watanabe Hirobumi, in collegamento dal Giappone, dialogherà con Mark Schilling e presenterà Party ‘Round the Globe, il quarto film del focus che gli ha dedicato il FEFF 22.

Ore 15.00

Party ‘Round the Globe

Regia di WATANABE Hirobumi

(Giappone, 2018)

Il logorroico Hirayama invita il taciturno amico Honda alla festa della nonna centenaria… Lo straniante caleidoscopio dei Watanabe si arricchisce di nuovi colori.

Ore 17.00 – Proiezione unica con breve introduzione live

Suk Suk

Regia di Ray YEUNG

(Hong Kong, 2019)

La storia d’amore tra un tassista settantenne e Hoi, padre single in pensione, raccontata tramite sguardi furtivi e con un delicato romanticismo.

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta

Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena Samuele Lissoni, barman del ristorante Kanpai di Milano, che svelerà tutti i segreti del cocktail Bushido.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

 

Ore 21.00

Exit

Regia di LEE Sang-geun

(Corea del Sud, 2019)

Quando Seoul viene invasa da un gas tossico, il mantenuto e disoccupato Yong-nam si dimostrerà un eroe. O, quantomeno, ci proverà…

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

Soul

Regia di Emir EZWAN

(Malaysia, 2020)

Una madre e i suoi figli soccorrono una ragazzina sperduta che predice la loro morte. Una crudele favola nera che pesca in un disturbante folklore.

 




FEFF 22 – Il programma di giovedì 1 luglio

Dall’action all’horror: tutti i colori dell’Asia!

The Closet

Dall’action all’horror, passando per il dramma e la commedia: la settima giornata del Far East Film Festival 22 si sposta agilmente fra i generi e i paesi, offrendo cinque titoli davvero da non perdere! Si comincia con il coreano Kim Ji-young, Born 1982, di Kim Do-young, un’acuminata riflessione sulla banalità del male, e si prosegue con il giapponese Life Finds a Way (cioè l’atteso 8½ dei fratelli Watanabe), il cinese An Insignificant Affair, di Ning Yuanyuan, intensa e dolente ballata sugli amori adolescenziali, e il super action Line Walker 2 Invisible Spy, di Jazz Boon, che segna il grande ritorno dell’action made in Hong Hong.

La fascia notturna, invece, è dedica al brivido: ed ecco The Closet, di KIM Kwang-bin, la dimostrazione che “avere degli scheletri nell’armadio”… non è solo un modo di dire! Pensate di essere abbastanza coraggiosi?

Continuano, intanto, i lavori (digitali) del FEFF Campus, la scuola di giornalismo per giovani talenti asiatici ed europei capitanata dal veterano Mathew Scott. I “Fab 8” che sono entrati nella FEFF Family quest’anno, ricordiamo, sono Adora Tan (Singapore), Suet Fun Choo (Malesia), Kalash Nanda Kumar (Malesia), Kelly Le (Cina), Fan Hong (Cina), Diego Aparicio (Cipro), Josep Santcristofol (Spagna) e Linda Santu Lama (Italia). Il programma, che si sta svolgendo totalmente in streaming, include sessioni individuali di tutoraggio con i noti critici cinematografici Elizabeth Kerr (The Hollywood Reporter) e Richard James Havis (South China Morning Post).

Uno dei temi dei seminari online, invece, riguarda l’influenza che il Covid-19 esercita sul panorama mediatico. I giovani giornalisti hanno anche l’opportunità di confrontarsi con Roger Garcia (Hainan Island International Film Festival, ex-Hong Kong International Film Festival) e con Patrick Brzeski e Abid Rahman dell’Hollywood Reporter. La sesta edizione del FEFF Campus, ricordiamo, è supportata dalle piattaforme mediatiche China Film Insider, China Daily Hong Kong, Jakarta Post, Taiwan News, New Straits Times, Cyprus Mail ed Easternkicks.com, che pubblicheranno gli articoli dei ragazzi del Campus. L’iniziativa ha ricevuto il supporto anche da Europa Cinemas e Telum Media.

La giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Darcy Paquet e Tim Youngs introducono la line-up della settima giornata.

Ore 11.00

Kim Ji-young, Born 1982

Regia di KIM Do-young
(Corea del Sud, 2019)
Kim, una madre dedita alla famiglia, sembra posseduta da altre personalità. Il racconto dell’asfissiante banalità del male nella discriminazione di genere.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema orientale. Mark Schilling.

Ore 15.00

Life Finds a Way

Regia di WATANABE Hirobumi
(Giappone, 2018)
L’8½ dei fratelli Watanabe. In crisi creativa, un regista si ritrova in una serie di improbabili situazioni. Un eccentrico mix di umorismo e invenzioni stilistiche.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

An Insignificant Affair

Regia di NING Yuanyuan
(Cina, 2020)
In un liceo un ragazzo e una ragazza sono sorpresi a tenersi per mano. Da questa tenerezza, nasce un caso che coinvolge tutta la scuola in un processo kafkiano. Le conseguenze dell’amore…

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena la chef Amy Lim Man Wai del ristorante cinese Mangiare Bere Uomo Donna di Suzzara.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet
Introduzione live alla serata.

Ore 21.00

Line Walker 2 Invisible Spy
Regia di Jazz BOON
(Hong Kong, 2019).
Tre agenti combattono un’organizzazione che si è infiltratata nella polizia. La missione si trasforma in una tempesta di fuoco dove non sarà facile distinguere il bene dal male. Il grande ritorno dell’action made in Hong Kong!

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

The Closet
Regia di KIM Kwang-bin
(Corea del Sud, 2020)
Sang-Won si trasferisce con la figlia in una casa isolata dove vengono perseguitati da una presenza. A volte… avere uno scheletro nell’armadio non è un solo un modo di dire!

 




FEFF 22 – Il programma di mercoledì 1 luglio

Il FEFF 22 rende affettuosamente omaggio al grande Obayashi Nobuhiko con il suo eccentrico, mistico, psichedelico testamento spirituale: Labyrinth of cinema. Un’esperienza unica!

Labyrinth of Cinema

 

La sesta giornata del Far East Film Festival 22, oltre a proporre un incredibile viaggio nelle ombre dell’adolescenza (il filippino Edward) e un originalissimo dramma romantico (il sudcoreano Vertigo), ci riporta al 1979. Ci riporta, cioè, all’assassinio del presidente sudcoreano Park con due titoli: la versione restaurata della controversa commedia nera The President’s Last Bang, di Im Sang-soo, e la spy-story mozzafiato The Man Standing Next, di WOO Min-ho. Stesso tema, sguardi completamente diversi: un modo per approfondire una pagina della storia recente…

Il grande protagonista di oggi, tuttavia, è uno e uno soltanto: stiamo parlando di Obayashi Nobuhiko, Obi per gli amici e gli ammiratori, volato via lo scorso aprile e premiato a Udine con il Gelso d’oro alla carriera nel 2016. Il FEFF 22 gli rende omaggio presentando (fuori concorso) il suo ultimo, eccentrico, capolavoro: Labyrinth of Cinema, un vero e proprio testamento artistico di 180 minuti. Un film psichedelico, sperimentale, mistico, super bizzarro. Un’esperienza davvero unica, teorica e spirituale, per uno dei maggiori maestri del cinema giapponese contemporaneo di cui sentiremo fortemente la mancanza.

Potremmo dire, per intenderci, che Obayashi costruisce Labyrinth of Cinema un po’ come Dante aveva costruito la Divina Commedia: un’opera d’arte totale e finale, in cui riversare (affinandole artisticamente, per quanto possibile) tutte le idee e tutte le suggestioni formali di un’intera vita… «Immaginare la luna – diceva Obi – è meglio che fare una passeggiata sulla sua superficie. I film sono un mezzo per ricordare, non per registrare. Mi piacciono i documentari perché cercano di rivelare la verità su un argomento senza riuscirci appieno e penso che l’ironia di questo fatto sia molto interessante. I documentari hanno qualcosa dell’amore non corrisposto, mentre i film sono l’innamoramento puro, che non chiede nulla in cambio. È un amore unilaterale». Già questa è una meravigliosa lezione di cinema.

Tutta la giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Introduzione live alla sesta giornata. Il consulente del FEFF Darcy Paquet dialogherà con Jeon Gye-soo , regista di Vertigo.

Ore 11.00

Vertigo

Regia di JEON Gye-soo
(Corea del Sud, 2019)
La vertigine che attanaglia Seo Young non è solo una patologia. È essere intrappolata in una società sessista e arrivista. Le cose cambiano quando incontra il lavavetri Kwon-Woo.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema orientale.

Ore 15.00

Labyrinth of Cinema

Regia di OBAYASHI Nobuhiko
(Giappone, 2019)
Un cinema si trasforma in una macchina del tempo per tre giovani attori… Dal genio surrealista di Obayashi, una travolgente esperienza visiva e sensoriale. Un film psichedelico, eccentrico, mistico.

Ore 18.00 – Con breve introduzione live

Edward

Regia di Thop NAZARENO
(Filippine, 2019)
La vita grottesca di Edward, un ragazzo che vive in ospedale al capezzale del padre. Un viaggio nelle ombre nere dell’adolescenza e nell’incubo di un intero paese.

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 21.00

The President’s Last Bang

Regia di IM Sang-soo
(Corea del Sud, 2005/restored version, 2019)
Nel 1979 il presidente sudcoreano Park viene ucciso da un’improvvisata congiura di palazzo. Una controversa commedia nera che mescola fatti veri e finzione.

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

The Man Standing Next

Regia di WOO Min-ho
(Corea del Sud, 2020)
Una ragnatela di intrighi per un’avvincente spy story: una catena di eventi porterà all’omicidio del presidente Park il 26 ottobre 1979.




FEFF 22 – Il programma di martedì 30 giugno

Oggi il grande addio di Ip Man, la grappa di Ohku Akiko, l’inizio dei lavori di Focus Asia, l’area Industry del Festival, e la continuazione con Cry dell’approfondimento dedicato al cinema estremo dei fratelli Watanabe.

Cry

Due anni fa, sul palco del FEFF 20, la regista giapponese Ohku Akiko presentò al pubblico l’incantevole commedia Tremble All You Want. In occasione di quella trasferta, andando un po’ in giro alla scoperta di Udine, Akiko assaggiò la grappa e decise che prima o poi le avrebbe reso omaggio. Promessa mantenuta?

Promessa mantenuta: ecco, infatti, l’inteso My Sweet Grappa Remedies, che il FEFF 22 propone agli spettatori in prima italiana! È la storia di Yoshiko, una quarantenne complicata e stravagante che deve affrontare l’ombra della depressione e cerca di aiutarsi con due “rimedi”: tenendo un diario e alzando un po’ il gomito. Molte pagine da sfogliare, dunque, molto vino da bere e anche… qualche bicchiere di un’ottima e italianissima acquavite!

Se la quinta giornata darà spazio anche ai lavori di Focus Asia, l’area Industry del Festival (oltre 200 professionisti registrati e 45 paesi rappresentati) e all’approfondimento sul cinema dei fratelli Watanabe (oggi tocca all’incredibile Cry), la parte del leone spetta sicuramente al leggendario Ip Man!

La star delle arti marziali Donnie Yen ritorna come protagonista nell’ultimo (e conclusivo) capitolo della saga dedicata al Maestro di wing chun di Bruce Lee. Nei precedenti tre film avevamo seguito Ip Man mentre affrontava i nemici giapponesi durante gli anni della guerra e poi, dal 1949, mentre viveva, insegnava e combatteva a Hong Kong.

Questa volta la storia inizia nel 1964, con Bruce Lee a San Francisco che diffonde la sua filosofia del kung fu e partecipa ai maggiori tornei (tra i vari partecipanti anche il vero Bruce Lee!). Ip Man 4, The Finale è un film avvolto da una sottile ed elegante malinconia, ma non manca di spettacolari scene di azione e di combattimento. In poche parole è imperdibile!

Tornando brevemente a Focus Asia, organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche/Far East Film Festival di Udine con la collaborazione del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e con la Direzione Generale per il Cinema – MiBACT, ricordiamo che i progetti selezionati per la nuova sezione Far East in Progress sono 7 (tra cui una co-produzione Italia-Usa-Cina) mentre i titoli selezionati per l’All Genres Project Market sono 9.

Tutta la giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Il consulente del FEFF Darcy Paquet introduce i film della quarta giornata.

Ore 11.00

Lucky Chan-sil

Regia di KIM Cho-hee
(Corea del Sud, 2020)
Un ritratto femminile forte e dolce, quello della produttrice Chan-sil, che si
ritrova disoccupata e riscopre l’amore grazie a un giovane insegnante di
francese.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live con Mark Shilling sul cinema orientale.

Ore 15.00

Cry

Regia di WATANABE Hirobumi
(Giappone, 2019)
La quotidianità dilatata e malinconica di un allevatore di maiali girata senza dialoghi e in un potente bianco e nero. Grottesco e alienante.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

My Sweet Grappa Remedies

Regia di OHKU Akiko
(Giappone, 2020)
La grappa – che la regista ha degustato a Udine! – è uno dei rimedi per la depressione di Yoshiko che la donna, appassionata e complessa, racconta in un tragicomico diario.

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena lo chef Aaron Manrique del ristorante Maido di Milano, esperto di street food.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 21.00

Ip Man 4: The Finale

Regia di Wilson YIP
(Hong Kong, 2019)
Location americana e l’arrivo di Bruce Lee per lo spettacolare capitolo finale della mitica saga di Ip Man targata Donnie Yen e Wilson Yip. Un eroe non muore mai!

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

Sunod

Regia di Carlo LEDESMA,
(Filippine, 2019)
I miracoli hanno un prezzo! Ne sa qualcosa Olivia la protagonista di questo labirinto di colpi di scena, un horror dai molti, spaventosi volti.




FEFF 22 – Il programma di lunedì 29 giugno

Oltre alla prima mondiale della commedia I’m Really Good, dei fratelli Watanabe, in programma oggi anche due dei film più attesi del FEFF 22: il taiwanese I WeirDo e il coreano Crazy Romance

 

Il talento di Watanabe Hirobumi è al centro della quarta giornata del Far East Film 22 ed è anche al centro di uno speciale focus (Watanabe Hirobumi, poeta comico del quotidiano) pensato e ideato dal FEFF espressamente per l’edizione online. Il Festival di Udine, nei suoi 21 anni di storia, si è spesso concesso delle deviazioni rispetto alla via maestra legata al cinema popolare e di genere. La deviazione, nel caso del cinema e dello stile di Watanabe, è netta e audace: la sua è un’estetica in bianco e nero, il suo cinema ha un atteggiamento punk e il suo umorismo è eccentrico e ricorda il Jarmush degli esordi.

Con 4 titoli dal 2017 al 2020, cominciando da I’m Really Good (il film di oggi) in prima mondiale al FEFF, Udine sarà il trampolino occidentale per Watanabe Hirobumi che lavora a stretto contatto con il fratello minore Yuji, autore delle splendide colonne sonore di tutti i suoi film. Gli altri 3 titoli del focus, ricordiamo, sono Cry (martedì 30 giugno), Life Finds a Way (giovedì 2 luglio) e Party ‘Round the Globe (venerdì 3 luglio).

Oltre alla bellissima children comedy di Watanabe, il programma della quarta giornata presenta anche la prima mondiale del dramma familiare malaysiano Victim(s), diretto dalla regista Layla JI, e due dei film sicuramente più attesi di questa edizione: la favola pop taiwanese I WeirDo, a sua volta in prima mondiale, e il coreano Crazy Romance, love story ad altissima gradazione alcolica che il FEFF 22 presenterà come world festival premiere. I WeirDo, tanto eccentrico quanto irresistibile, è una commedia d’amore girata interamente con un iPhone XS. Crazy Romance è invece un piccolo e brillante saggio sugli spigoli sentimentali dopo i trent’anni, scritto e diretto con mano felice dalla regista KIM Han-kyul.

Ricordiamo che alle 18.30, sul canale Instagram del FEFF (@fareastfilm), prosegue MasterFEFF – L’Asia in una ricetta: un cuoco e un piatto al giorno per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico.

Tutta la giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Il consulente del FEFF Darcy Paquet introduce i film della quarta giornata.

Ore 11.00

Crazy Romance

Regia di KIM Han-kyul
(Corea del Sud, 2020)
Per facilitare il lavoro a Jae-hoon dopo la rottura con la fidanzata, gli viene affiancata Sun-young. I due si trovano ma i gossip dei colleghi non sono alleati di Cupido. Una love story ad altissima gradazione alcolica.

Ore 13.00

Victim(s)

Regia di Layla JI
(Malaysia, 2020)
Un dramma pulsante che sa raccontare il bullismo, la vita dei ragazzi sui social, il distacco tra il mondo dei figli e quello dei genitori.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema giapponese che vede protagonista il giornalista Mark Schilling.

Ore 15.00

I’m Really Good

Regia di WATANABE Hirobumi
(Giappone, 2020)
Una semplice giornata della piccola Riko tra casa e scuola. Una suite vivace, pervasa di un calmo fluire della realtà che crea un effetto di meraviglia.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

A Beloved Wife

Regia di ADACHI Shin
(Giappone, 2020)
Cos’è la commedia se non un volto della tragedia? Uno sceneggiatore sfigato tenta una vacanza riconciliatoria con moglie e figlioletta. Ironico e surreale.

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena lo chef Luca Catalfamo del ristorante milanese Casa Ramen.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 21.00 – Proiezione unica

I WeirDO

Regia di LIAO Ming-yi
(Taiwan, 2020)
Commedia pop con mascherina! Po-ching e Ching sono degli ossessivocompulsivi destinati ad incontrarsi. Una collisione di stranezze raccontata con leggerezza, umorismo e qualche lacrima.

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

Beasts Clawing at Straws
Regia di KIM Young-hoon
(Corea del Sud, 2020)
Come in un quadro di Escher i destini di quattro miserandi si intrecciano e il colore dei soldi diventa il rosso del sangue in un puzzle di vite grottesche.

 




FEFF 22 – Il programma di domenica 28 giugno

Da Gundala a My Prince Edward (passando per The Captain): anche la terza giornata del Far East Film 22 spazia tra i generi e tra i paesi.

My Prince Edward

Tra i mille negozi del Golden Plaza, un enorme centro commerciale che anima il quartiere hongkonghese di Prince Edward, c’è quello in cui lavora Fong. Un negozio di articoli per future spose. Anche Fong è sposata, suo marito Edward è un fotografo di matrimoni, e proprio attorno al loro matrimonio sta per addensarsi una nube nerissima: le “nozze di convenienza” di Fong, celebrate dieci anni prima con un cittadino cinese, non sono infatti mai state annullate…

Si apre così, indagando le conseguenze di un potente corto circuito emotivo, sociale e culturale, My Prince Edward, intensa opera prima della giovane regista Norris Wong (già nota al pubblico del Far East Film Festival come firma del collettivo Fresh Wave (il progetto young di Sua Maestà Johnnie To). Il film, presentato in anteprima europea, è sostenuto da Hong Kong Film Development Council & Create Hong Kong ed è diretto da una donna, a riprova del fatto che il cinema di Hong Kong resiste, guarda al futuro e non muore mai!

Non muore mai neanche il protagonista di Gundala, l’imperdibile cinecomic indonesiano supereroe vs. supercattivo firmato da Joko Anwar (il regista, caro e vecchio amico del FEFF, sarà in diretta streaming alle 10.40), e fa in modo che non muoia nessuno l’eroico capitano Liu, protagonista di The Captain. L’adrenalinico blockbuster di Andrew Lau è la risposta cinese a Sully del grande Clint ed è tratto da una storia vera: quella, appunto, del capitano Liu, che salvò i passeggeri di un aereo in un impossibile atterraggio d’emergenza! Ma la terza giornata non si accontenta, continuando a spaziare tra i generi e tra i paesi: ecco infatti, dal Giappone, il dramma giovanile colorless e lo scatenato musical Dance With Me, la via nipponica che porta a Broadway!

Ricordiamo che alle 18.30, sul canale Instagram del FEFF (@fareastfilm), prenderà il via MasterFEFF – L’Asia in una ricetta: un cuoco e un piatto al giorno per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico.

Tutta la giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Una chiacchierata live da non perdere tra il consulente Paolo Bertolin e il regista indonesiano Joko Anwar, vecchio amico del Festival, che ha firmato due dei film in concorso quest’anno: Impetigore e Gundala.

Ore 11.00

Gundala

Regia di Joko ANWAR
(Indonesia, 2019)
Quando la nazione è minacciata da un supercattivo, il solitario Sancaka diventerà il supereroe Gundala. Primo capitolo dell’universo cinecomic indonesiano!

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema giapponese che vede protagonisti il consulente Mark Schilling e il regista Koyama Takashi, autore di colorless.

Ore 15.00

Colorless

Regia di KOYAMA Takashi
(Giappone, 2019)
L’amore può non essere meraviglioso! colorless è un ‘coming of age’ sullo sfondo di una città come Tokyo, madre che accoglie e respinge.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

Dance with Me

Regia di YAGUCHI Shinobu
(Giappone, 2019)
La manager Shizuka, sotto ipnosi, ogni volta che sente della musica inizia a cantare. Signore e signori, un nuovo sfavillante musical è arrivato al FEFF!

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta

Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena lo chef Ko Ha Neul, esperto di cucina coreana.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet
Introduzione live alla serata.

Ore 21.00 – Proiezione unica

My Prince Edward

Regia di Norris WONG
(Hong Kong, 2019)
Un anticonvenzionale mix di dramma e commedia coinvolge la novella sposa Fong quando scopre che il suo precedente matrimonio non è mai stato annullato. Una moglie… con un marito di troppo.

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

The Captain

Regia di Andrew LAU
(Cina, 2019)
Adrenalinico blockbuster tratto dalla storia vera del capitano Liu che salvò i passeggeri di un aereo in un impossibile atterraggio d’emergenza. La risposta cinese a “Sully” del grande Clint!




FEFF 22 – Il programma di sabato 27 giugno

Dal documentario politico i-Documentary of the Journalist a Chasing Dream di Johnnie To: tutti gli appuntamenti della seconda giornata del FEFF 22.

 

L’avventura digitale del Far East Film Festival 22 taglia il traguardo della seconda giornata con cinque titoli e spaziando, come sempre, tra i generi: si passa dal documentario politico all’action-musical, dall’horror made in Taiwan (Detention), al crime (The White Storm 2 Drugs Lord)…

In Giappone, ultimamente, il documentario politico sta riscuotendo un grande successo. E I-Documentary of the Journalist, diretto da Mori Tatsuya, non fa eccezione. Il regista Mori insegue, letteralmente, l’intrepida e coraggiosa giornalista Mochizuki Isoko firma del quotidiano nipponico Shimbun. La Mochizuki ha indagato alcuni fatti che in questi ultimi anni hanno dato filo da torcere al governo del primo ministro Abe.

Si parla quindi di manipolazione dei media, libertà di espressione, libertà di parola e gestione dei “poteri forti” in un film che sarà tra i più controversi della selezione. Presentato in anteprima mondiale al festival di Tokyo, approda a Udine in anteprima per l’Italia e sarà anche oggetto dell’approfondimento live delle 11.00 cui parteciperanno gli stessi Mori e Mochizuki con il giornalisti Pio D’Emilia e Mark Schilling.

Chasing Dream è, invece, l’ultimo film diretto da Sua Maestà Johnnie To. A Udine in anteprima internazionale, il film mescola musica e arti marziali. È un’opera allegra, positiva, sia nel risultato che nell’esecuzione, anche perché vede riuniti nuovamente il celebre filmmaker e il coproduttore e sceneggiatore Wai Ka-fai rappresentando un divertente ritorno al passato. Cioè a quella folle energia delle loro migliori produzioni popolari dell’inizio degli anni Duemila (anche se, questa volta, la vicenda è ambientata interamente nella Cina continentale).

Ricordiamo che alle 18.30, sul canale Instagram del FEFF (@fareastfilm), prenderà il via MasterFEFF – L’Asia in una ricetta: un cuoco e un piatto al giorno per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico.

Tutta la seconda giornata minuto per minuto

Ore 11.00 – Diretta streaming

Introduzione live alla seconda giornata. Mark Schilling e Pio D’Emilia converseranno con la giornalista Mochizuki Isoko e con Mori Tatsuya, regista di i-Documentary of the Journalist.

Ore 11.30

i-Documentary of the Journalist

Regia di MORI Tatsuya
(Giappone, 2019)
Le persistenti domande alle fonti governative della giornalista Mochizuki Isoko l’hanno resa una cittadina indesiderata. Una memorabile istantanea dello stato dei media in Giappone. Oggi.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk
Kevin MA, consulente del FEFF, sarà protagonista di una una chiacchierata live sul cinema orientale.

Ore 15.00

We Are Champions

Regia di CHANG Jung-Chi
(Taiwan, 2019)
Legati nella vita ma divisi dal basket, due fratelli diventano rivali in campo. Avvincente film sportivo in equilibrio tra dramma fuori e dentro il campo.

Ore 17.30 – Con una breve introduzione live

Chasing Dream

Regia di Johnnie TO
(Hong Kong/China, 2019)
Canzoni! Botte! Amore! Grande ritorno di Johnnie To che unisce cinema sportivo e musical in un melò, con toni da commedia, sull’amore fra due indomabili lottatori.

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Si comincia con lo chef Aya Yamamoto della Gastronomia Yamamoto di Milano.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet – Una prefazione alla serata.

Ore 21.00

The White Storm 2 Drug Lords

Regia di Herman YAU
(Hong Kong, 2019)
Un infuocato action che scaraventa lo spettatore nella guerra tra il trafficante di droga numero uno di Hong Kong e il suo ex amico, ora potente uomo d’affari.

Ore 23.00 – Con una breve introduzione live

Detention

Regia di John HSU
(Taiwan, 2019)
Taiwan, periodo del Terrore Bianco. Due adolescenti si svegliano a scuola nel cuore della notte. E nel buio si aggirano figure minacciose.




FEFF 22 – Il programma di venerdì 26 giugno

Ashfall

Ore 10.40 – Diretta streaming

Il consulente del FEFF Darcy Paquet introduce i film della prima giornata. Con un approfondimento su The House of Us.

Ore 11.00

The House of Us

Regia di YOON Ga-eun

(Corea del Sud, 2019)

La dodicenne Hana guida due sorelline in un’avventura per evitare che cambino casa. Il tutto durante le vacanze estive con la loro indescrivibile atmosfera sospesa.

Ore 14.40 – Diretta streaming – FEFF Talk

Il consulente del FEFF Mark Shilling conversa con Shiraishi Kazuya, regista di One Night.

Ore 15.00

One Night

Regia di SHIRAISHI Kazuya

(Giappone, 2019)

Un omicidio, una donna, tre figli, l’espiazione e una famiglia allo sbando. Un melò beffardo e disperato, un ritratto oscuro della vita domestica giapponese.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

Changfeng Town

Regia di WANG Jing

(Cina, 2019)

A Changfeng Town ogni cittadino ha una storia. Un gruppo di ragazzini vive le proprie scoprendo, dietro l’incanto dell’infanzia, la durezza della vita.

Ore 20.15 – Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 20.45

Ashfall

Regia di KIM Byung-seo e LEE Hae-jun

(Corea del Sud, 2019)

Una task forse, per fermare l’eruzione di un vulcano, deve pianificare un’esplosione nucleare. Effetti speciali e azione a più non posso. Un blockbuster-disaster che spacca tutto!

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

Impetigore

Regia di Joko ANWAR

(Indonesia, 2019)

Maya torna al paese natale senza sapere che i paesani la vogliono morta per sciogliere una maledizione. Folklore e secchiate di sangue per un horror tetro e disturbante.