Dal 22 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 in Carnia Borghi e Presepi a Sutrio

Anche quest’anno Sutrio, incantevole borgo della Carnia ai piedi dello Zoncolan (il principale polo sciistico del Friuli Venezia Giulia), nel periodo natalizio si anima con una straordinaria rassegna di presepi. Borghi e Presepi prende il via il 22 dicembre e fino al 6 gennaio 2020 mette in mostra decine di straordinari presepi allestiti nei cortili delle sue case più antiche e lungo le strade del centro storico, in un piacevole e curioso percorso che porta a scoprire anche gli angoli più belli del paese, addobbati con grandi alberi di Natale in legno da riciclo, realizzati dagli artigiani del paese.

Sutrio -Foto Elia Falaschi © 2013 –

A realizzare i presepi esposti sono non solo gli artigiani di Sutrio e dei paesi della Carnia, ma anche di altre regioni italiane (quali Alto Adige e Veneto) e straniere, ad iniziare da Slovenia e Carinzia. Molti anche quelli creati dagli abitanti di Sutrio, che ne espongono di varie fogge e dimensioni sui davanzali, sui balconi, sotto i portici delle loro case. A fare da cornice alla rassegna sono in programma un caratteristico Mercatino dell’artigianato, scene di Presepe vivente con rappresentazioni dei vari momenti della Natività, degustazione di specialità tradizionali, musica e molto altro ancora (programma su www.albergodiffuso.org).

 

Sutrio – BORGHI E PRESEPI – Foto Elia Falaschi © 2013

Cuore di Borghi e Presepi è il Presepio di Teno, un vero e proprio capolavoro di sapienza artigianale e minuziosa pazienza, realizzato nel corso di ben 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio. Esposto in un’antica casa del paese, riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali di Sutrio, che vengono animati grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici, con l’alternarsi del giorno con la notte, le figure in movimento, l’acqua che scorre nei ruscelli. Più che un presepio nel senso tradizionale del termine, quello di Teno è uno straordinario spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna carnica. La fienagione in montagna ed il trasporto del fieno a valle su gerle e slitte, le donne che filano e tessono, il lavoro al mulino e quello alla segheria, il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa, la festa dei coscritti che attraversano il paese sul carro infiocchettato…: decine e decine di scene, realizzate con minuzia filologica, descrivono la vita e i ritmi di un tempo e lasciano incantati grandi e piccoli.

Sutrio – BORGHI E PRESEPI – Foto Elia Falaschi © 2013

 

Per vivere a pieno l’atmosfera natalizia, si può alloggiare nelle accoglienti stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) dell’Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese e delle sue frazioni (www.albergodiffuso.org).

 

Per informazioni:

Visit Zoncolan

Tel. 0433778921 – www.visitzoncolan.com info@visitzoncolan.com

Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan

Tel: 0433778921 – www.albergodiffuso.orginfo@albergodiffuso.orghttps://facebook.com/borgosoandri/

Pro Loco Sutrio

Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.comprolocosutrio@libero.ithttps://facebook.com/proloco.sutrio/

E.L.




Mostra al Museo di Storia naturale di Pordenone: Le macchine di Leonardo da Vinci


La mostra ”Le macchine di Leonardo da Vinci” allestita nelle sale del Museo civico di Storia
naturale in via della Motta a Pordenone, sarà inaugurata venerdì 29 novembre alle 17.30 e sarà aperta al
pubblico con ingresso gratuito, da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19 fino al 15 dicembre.
L’esposizione delle macchine che si potranno toccare, manovrare ed ammirare in azione così da
consentire ai visitatori di rapportarsi con il pensiero e l’operato di Leonardo da Vinci, è il frutto della
collaborazione tra Comune di Pordenone e la Compagnia di arti e mestieri.
Costruite dal prof. Girolamo Covolan che ha iniziato ad elaborare e riprodurle basandosi sui modelli
tratti dai codici Atlantico e di Madrid, sono la dimostrazione che i disegni di Leonardo rappresentano
l’esatto connubio tra lo studio tecnico e la possibilità di realizzazione, grazie alla precisione con cui il
Maestro li ha progettati.
Alle macchine sono affiancate anche fedeli riproduzioni su tela di alcuni quadri tra i più
significativi fra le opere dell’artista, creando così un contorno che coinvolge il visitatore e lo induce a
liberare la fantasia e le curiosità per esplorare il fascino delle opere esposte.
L’impareggiabile genialità di Leonardo che l’ha portato a elaborare progetti di macchine anche
complesse, costituiscono un esempio per i giovanissimi indotti così a riflettere su quanto sia importate la
fantasia, la curiosità e lo spirito di osservazione per inventare, creare e scoprire.
Per agevolare questi aspetti sono previste visite guidate per le scuole da martedì a venerdì dalle 9:30
alle 13:00 previa prenotazione a info@compagniadiartiemestieri.it. Ulteriori informazioni allo 0434
392950 e nella pagina web www. museo.storianaturale@comune.pordenone.it.
E. L.




IL RINASCIMENTO DI PORDENONE TRA VENEZIA E IL FRIULI

Università degli Studi di Udine
Cocuratrice della mostra “Il Rinascimento di Pordenone” in corso a Pordenone

Venezia, Museo Correr – Salone da Ballo
Venerdì 29 novembre ore 16.00

La straordinaria carriera di Giovanni Antonio de’Sacchis lo portò a “sbarcare” anche a Venezia, allora fulgida capitale, centro di cultura tra i più importanti dell’italico stivale e non solo. Qui egli si trovò in competizione con Tiziano e introdusse un linguaggio nuovo, risultato delle sue esperienze precedenti, anticipando gli sviluppi della pittura veneziana dei decenni successivi. Ecco dunque che la stessa mostra “Il Rinascimento di Pordenone”, in corso nella città sul Noncello, non poteva non approdare essa stessa a Venezia. Lo farà grazie a un accordo siglato con i Musei Civici di Venezia – tra l’altro prestatori di alcuni dei materiali in mostra – venerdì 29 novembre alle 16 al Museo Correr (Salone da Ballo), con una conferenza a cura della professoressa Caterina Furlan (curatrice insieme a Vittorio Sgarbi della mostra pordenonese) dal titolo “Il Rinascimento di Pordenone tra Venezia e il Friuli”.
Venezia nel Cinquecento fu teatro di straordinarie imprese artistiche, autentiche rivoluzioni nei percorsi dell’arte e innovazioni vertiginose grazie a committenze numerose e spesso illuminate, botteghe fiorenti e personalità uniche. Tra i protagonisti del Rinascimento veneziano e più in generale padano, un posto di rilievo lo occupò proprio Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone che seppe innovare il panorama artistico lagunare con la sua arte potente, le sue interpretazioni premanieriste o addirittura protobarocche, introducendo in laguna, tanto a Venezia quanto nella provincia friulana, le innovazioni di Michelangelo e Raffaello e dell’arte romana e toscana.
L’incontro promosso dal Comune di Pordenone con la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Città di Venezia, con il sostegno di Confcommercio-Ascom di Pordenone sarà introdotto da Pietro Tropeano assessore alla cultura del Comune di Pordenone con i saluti di Paola Mar e di Guglielmina Cucci assessore al turismo rispettivamente del Comune di Venezia e del Comune di Pordenone, di Mattia Agnetti, segretario organizzativo della Fondazione dei Musei Civici di Venezia e di Giovanna Santin vicepresidente Ascom Pordenone e vedrà anche l’intervento di Andrea Bellieni responsabile Museo Correr. Per partecipare è necessario prenotare scrivendo a laura.costalonga@comune.pordenone.it.
La mostra in corso a Pordenone alla Galleria d’arte Moderna /Parco Galvani fino al 2 febbraio 2020 – promossa dal Comune di Pordenone

Carlo Liotti




Castel Sant’Elmo Alla scoperta di un’incredibile fortezza             Domenica 1 dicembre 2019  Visite guidate ore 10 – 12

Castel Sant’Elmo Alla scoperta di un’incredibile fortezza

            Domenica 1 dicembre 2019  Visite guidate ore 10 – 12

Domenica 1 dicembre in occasione dell’ingresso gratuito con la manifestazione Domenica al museo promossa dal Polo Museale della Campania si terranno a Castel S. Elmo, alle ore 10 -12, delle visite guidate speciali a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli.

Il forte di Sant’Elmo, protagonista di episodi importanti nella storia di Napoli (l’insurrezione del 1647-1648, la conquista del Regno da parte di Carlo III di Borbone, la Repubblica del 1799), è una formidabile costruzione a pianta stellare con sei punte, dodici lati e sei angoli ottusi, realizzata negli anni quaranta del XVI secolo, per volere dell’imperatore Carlo V d’Asburgo. Progettata dall’ufficiale ed architetto spagnolo Luis Escrivá, essa inglobò la precedente fortificazione angioina (Belfortis), i cui ultimi resti andarono perduti, probabilmente, con la violenta esplosione del 13 dicembre 1587.   Il livello intermedio della fortezza è costituito da un articolato sistema di gallerie difensive (che saranno eccezionalmente visitabili), dotate di cannoniere in grado di consentire il tiro difensivo da diverse angolazioni.

L’immensa piazza d’armi superiore, al centro della quale sorgono gli edifici un tempo destinati al comando e la sala d’armi nonché la piccola chiesa di Sant’Erasmo, era dotata di artiglierie a lunga gittata per proteggere la città da se stessa oltre che dai nemici esterni. La difesa passiva era basata su enormi spessori murari in tufo, poiché la parte inferiore del complesso fortificato venne ricavata scavando l’interno della collina di San Martino. Il percorso di visita condurrà i partecipanti soprattutto alla scoperta degli aspetti tecnici-difensivi di questo eccezionale esempio di architettura fortificata, unico al mondo per forma e soluzioni adottate. Feritoie, caditoie, ponti levatoi, fossati, cavalieri, rivellini, merli e merloni, cannoni e cannoniere, petrieri, sagri, passavolanti e colubrine: i visitatori saranno introdotti all’affascinante e singolare linguaggio che caratterizza l’architettura militare in età moderna.

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro venerdì 29 novembre, fino a esaurimento posti:

castellicampania@virgilio.it – Tel. 333 6853918 (ore 9.00-18.00).

Orari d’inizio visite guidate: 10,00 – 12,00

info Castel Sant’Elmo – Via Tito Angelini, 22 – 80129 Napoli

Tel. 081.2294449 pm-cam.santelmo@beniculturali.it




Teatro Verdi Pordenone: mostra Giampaolo Coral MUSICA SU TELA. Inaugurazione mercoledì 27 novembre

PORDENONE- Viene riallestita da mercoledì 27 novembre nel foyer del Teatro Verdi la mostra dedicata alla pittura del compositore triestino Giampaolo CoralMusica su tela”, la prima di una serie di esposizioni con cui il Verdi vuole portare all’attenzione del suo pubblico artisti ed opere legati, a vario titolo, alla dimensione teatrale e musicale.

La mostra – che resterà aperta ad ingresso libero in tutte le giornate di spettacolo – è ancora curata dallo storico e critico dell’Arte Fulvio Dell’Agnese ma in questa riapertura amplia i suoi contenuti affiancando ai dipinti di Coral la personale lettura dell’esposizione da parte degli allievi del Liceo Artistico “Enrico Galvani” di Cordenons attraverso una serie di produzioni grafiche e video.

È quasi istintivo leggere le partiture del Coral musicista come lo sviluppo di un progetto grafico, che articola il suono attraverso una costruzione propriamente visiva. Le note non sono mai pura decorazione di raccordo fra il diletto della pittura e la dimensione di lavoro del compositore: come nella scrittura musicale, il pentagramma e le varie annotazioni si articolano come sistema segnico capace di strutturare fisicamente l’immagine.

La vita del compositore triestino Giampaolo Coral, che inizia a comporre giovanissimo ed esordisce in Germania con la sua prima opera orchestrale – il Requiem per Jan Palach e altricinquant’anni fa, nel 1969, è completamente intrisa della sua arte, musicale e pittorica. Nella grande casa di Monika e Giampaolo Coral, a Trieste, le porte sono quasi tutte dipinte: i vetri o la struttura sono stati immancabilmente trasformati in supporto per un tessuto di linee, simboli e colori.

Elemento ricorrente nella pittura di Giampaolo Coral è un filo di orizzonte solcato da battelli in navigazione. Niente di strano, si dirà, per un artista che viveva a Trieste, e della cui scrittura orchestrale si è affermato che “crea processi ad onda, dove la musica si gonfia a causa di figure accumulate o si distende”. Ma la sensazione è che i comignoli fumanti dei bastimenti vengano osservati dal pittore con un tenero disincanto alla Pessoa: le navi, il mare, sono emblemi di un lungo viaggio nella musica, verso quella che Coral definiva la sua “isola interiore che sta nel mondo, ma è lontana dal rumore del mondo”.

L’ambizione – spiega il Presidente del Verdi Giovanni Lessio – è quella di non costruire semplicemente mostre di artisti visivi all’interno di un teatro, ma di prolungare la vibrazione della messa in scena e dell’interpretazione, che del teatro pervade gli spazi, nelle riflessioni pittoriche, fotografiche, plastiche firmate da chi al palcoscenico o alla dimensione concertistica è strettamente legato da affinità elettive o consumate militanze professionali”.

 

Particolarmente rilevante per il progetto la collaborazione con il Liceo Artistico “E. Galvani” di Cordenons, ai cui studenti erano stati, appunto commissionati una serie di commenti visivi sull’esposizione che adesso vengono esposti assieme alle opere.

In occasione dell’inaugurazione di mercoledì alle 17.30 – presenti il Presidente del Teatro Giovanni Lessio, il curatore Fulvio Dell’Agnese, il Dirigente Scolastico del Liceo Artistico Galvani Enrico Quattrin e gli studenti del Galvani – la presentazione del catalogo della mostra.




Pordenone: . Il 19 e 20 febbraio ritornano AquaFarm e NovelFarm

. Il 19 e 20 febbraio ritornano AquaFarm e NovelFarm, i due eventi in contemporanea sulle tendenze attuali e future delle produzioni alimentari, dedicati all’allevamento di specie acquatiche e alla coltivazione di alghe, alle colture indoor e al vertical farming.

L’edizione 2020 sarà totalmente all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale.

AquaFarm, giunta alla quarta edizione, è l’appuntamento annuale per gli operatori dell’intera filiera dell’acquacoltura. Fin dal suo debutto, è realizzata in collaborazione con API e AMA, le due associazioni italiane di riferimento del settore.

La manifestazione riflette il ruolo crescente dell’acquacoltura a livello mondiale. Secondo i dati più recenti pubblicati della FAO, il 53% delle specie acquatiche destinato all’alimentazione umana a livello mondiale proviene da allevamenti, a cui si devono aggiungere circa 30 milioni di tonnellate di vegetali acquatici e di macro e microalghe. Il consumo complessivo viene stimato a 20,5 Kg a testa, con un incremento medio del 3,2% ogni anno dal 1961 ad oggi, superando sia la crescita della popolazione sia l’assunzione di proteine provenienti da specie terrestri. Con il totale dei prodotti della pesca sostanzialmente fermo ai livelli della fine degli anni ’80, la crescita è sostenuta, e lo sarà anche di più in futuro, dall’acquacoltura.

Un dato interessante che emerge dalle rilevazioni FAO è che metà della produzione da allevamenti è relativo a specie acquatiche che vengono definite “estrattive”. Sono quelle che ricavano dall’ambiente il proprio nutrimento, filtrando l’acqua; in questo modo utilizzano anche gli scarti prodotti da quelle specie che invece devono essere nutrite dall’uomo, realizzando così una produzione integrata e riducendo l’impatto ambientale. La FAO e i produttori puntano molto su questi allevamenti per coniugare sostenibilità e aumento della produzione di cibo con l’acquacoltura.

Il programma 2020 punta su tre tematiche. La sostenibilità ambientale, intesa sia come riduzione dell’impatto dell’allevamento sull’ecosistema sia come resilienza della produzione in presenza di cambiamenti ambientali, non solo climatici ma anche dovuti a inquinamento chimico e microplastiche. La ricerca e l’innovazione in tutti i comparti della filiera con una particolare attenzione ai progetti cooperativi a livello europeo. Il prodotto finito da acquacoltura, raccontato anche attraverso degustazioni rivolte alla distribuzione e alla ristorazione individuale e collettiva.

NovelFarm, alla seconda edizione, è la mostra-convegno internazionale dedicata all’innovazione nell’agritech, con approfondimenti su colture fuori suolo, economia circolare delle nuove coltivazioni e urban farming.

Il programma conferenze di NovelFarm 2020 analizzerà alcune sfide per il nostro pianeta nei prossimi anni, alle quali proprio l’innovazione agricola del fuori suolo cerca di dare delle risposte. Nutrire la crescente popolazione riducendo lo spreco alimentare e gli impatti della logistica e dei trasporti portando la produzione primaria di cibo il più possibile vicino ai luoghi di consumo; adottando metodi di coltura che moltiplichino le rese e garantiscano massima qualità e stabilità delle caratteristiche organolettiche e nutritive.

Nell’area espositiva, le aziende proporranno impianti per coltivazioni fuori suolo e vertical farming, LED, biostimolanti, biotecnologie, sensori, robot e sistemi di automazione.

Maggiori informazioni su AquaFarm e NovelFarm sono disponibili sui siti web delle due manifestazioni: www.aquafarmexpo.it e www.novelfarmexpo.it.

 




TOCCARE LA BELLEZZA Maria Montessori Bruno Munari La Mole ANCONA 10 novembre 2019 – 8 marzo 2020

Fino all’8 marzo 2020 si tiene presso la settecentesca Mole Vanvitelliana di Ancona, la mostra TOCCARE LA BELLEZZA Maria Montessori Bruno Munari.

L’esposizione è promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero e dal Comune di Ancona, in collaborazione con la Fondazione Chiaravalle Montessori e l’Associazione Bruno Munari. È possibile percepire, riconoscere ed apprezzare la bellezza anche tramite il tatto? E se si volesse promuovere questa consapevolezza estetica presso chiunque voglia sperimentare tale possibilità, quali strategie si potrebbero porre in essere?

Esploriamo tutta la ricchezza di questi interrogativi con l’aiuto di due tra i più illustri personaggi della cultura italiana moderna, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo e per la prima volta insieme in una mostra. Entrambi, pur muovendosi in ambiti assai diversi, si sono posti queste stesse domande, occupandosi degli argomenti in questione, che in questa mostra diventano oggetto di uno specifico approfondimento.L’esposizione offre dunque l’opportunità per un’ampia e complessa riflessione incontrando il pensiero e i materiali di Maria Montessori e le idee e i lavori originali di Bruno Munari.

L’allestimento, a cura di Fabio Fornasari, ha come filo conduttore il tatto, al quale sono ispirati i nuclei tematici che scandiscono il percorso: le forme, i materiali, la pelle delle cose, manipolare e costruire, alfabeti e narrazioni tattili. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere per tutti, nessuno escluso, una significativa esperienza della tattilità dal punto di vista artistico ed estetico.

Del poliedrico artista e designer Bruno Munari saranno esposte oltre 100 opere (tra cui un nucleo importante di tavole tattili, realizzate da Roberto Arioli ispirandosi al concetto di “tavole tattili” realizzate da Bruno Munari negli anni 1970), e lavori editoriali, che testimoniano come tutto il suo lungo percorso creativo, a partire dagli anni Quaranta del secolo scorso, sia stato sempre caratterizzato da una forte attenzione ai temi della multisensorialità – della tattilità in particolare – e dall’impiego a livello artistico di una grande quantità e varietà di materiali naturali e industriali anche a fini pedagogici. Di Maria Montessori verranno presentati sia il modello educativo, sia i numerosi materiali, con particolare riferimento a quelli inerenti l’educazione sensoriale e della mano, quest’ultima considerata da lei stessa come “l’organo dell’intelligenza”.

La mostra è anche un’occasione per celebrare, nel 2020, la ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori. Il percorso della mostra è arricchito da approfondimenti, ambienti e stanze interattive. Gli approfondimenti intendono far conoscere sia i principi culturali ed esperienziali ai quali i due protagonisti hanno fatto riferimento all’inizio e durante il loro percorso professionale, sia alcune applicazioni, sviluppi, riscontri e influenze, che il loro operato ha determinato e sta determinando attualmente. Tra gli ambienti allestiti in mostra si troverà la ricostruzione di un’aula montessoriana e spazi interattivi come “Il bosco tattile” ispirato alla creatività di Munari, dove il fruitore sarà protagonista di coinvolgenti e inusuali esperienze tattili e multisensoriali. Durante il periodo della mostra, con la partecipazione di esperti, saranno organizzati laboratori didattici per le scuole e le famiglie secondo il metodo Bruno Munari e il modello montessoriano nonché workshop e giornate di formazione rivolti ai docenti, educatori ed operatori museali.

Sabato 25 gennaio 2020 è previsto un convegno internazionale legato al tema della mostra con la partecipazione di illustri relatori e nello stesso mese uscirà il catalogo a cura di Corraini edizioni.

In esposizione anche l’unita medaglia che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto destinare alla mostra come premio di rappresentanza.

 




Presentazione volume Calabria terra di capolavori.

Presentazione volume Calabria terra di capolavori.                 Dal Medioevo al NovecentoMuseo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia  – Vibo Valentia

22 novembre 2019 – Ore 17.00

Venerdì 22 novembre 2019, alle ore 17.00, a Vibo Valentia, presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, nell’accattivante location del Castello Normanno Svevo, verrà presentato il volume di Mario Vicino dal titolo Calabria terra di capolavori. Dal Medioevo al Novecento (EditriceAurora).

Interverranno all’iniziativa Adele Bonofiglio, direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e l’autore del volume.

<<L’iniziativa come precisa la dottoressa Bonofiglioha lo scopo di far riscoprire la passione per larte e restituire la giusta importanza all’inestimabile patrimonio di cui dispone la Calabria e la bellezza dei suoi innumerevoli tesori nascosti. Nella prima parte dell’opera continua la Bonofigliosi descrive l’evoluzione della pittura in Calabria in relazione alla sua straordinaria storia. Partendo dal periodo Tardoantico, l’autore attraversa le vicende del Medioevo, con Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, per poi raggiungere il Cinquecento e i successivi sviluppi dell’arte calabrese fino all’Ottocento e il Novecento. Nella seconda sezione del libroconclude la Bonofiglio vengono catalogati ed esaminati nel dettaglio alcune delle numerose opere presenti nella regione>

Il prof. Mario Vicino, socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, ha al suo attivo altre pubblicazioni di pregio quali La Pittura in Calabria. Quattrocento e Cinquecento, Imago Mariae e una monografia su Pietro Negroni.  

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dallo scorso gennaio dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

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Presentazione volume

Calabria terra di capolavori. Dal Medioevo al Novecento

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

Vibo Valentia

22 novembre 2019 – Ore 17.00

 

Polo museale della Calabria

Direttore: Antonella Cucciniello

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it




I migliori artisti internazionali rendono omaggio all’Arte Europea

Torna il consueto appuntamento veneziano Padiglione Europa, mostra d’arte dedicata ai migliori talenti del panorama contemporaneo europeo. In un contesto di primissimo livello come il Palazzo Albrizzi Capello, che ospita attualmente i tre padiglioni della 58. Biennale di Venezia: Guatemala, Grenada e Repubblica Dominicana, si svolgerà la rassegna, dal 13 al 19 novembre 2019, presso la sede della Biblioteca del Teatro Contemporaneo Europeo. La ricerca artistica in scena spazia da generi astratti e concettuali a rappresentazioni figurative, arricchite da sculture e fotografie. Nelle opere informali sono presenti fervidi cromatismi atti a evidenziare le iridescenti e cangianti personalità degli autori in un concerto di espressività, dove, mediante il colore, viene espresso il messaggio e la peculiare essenza di ogni composizione. In stretto contatto con questa vocazione intangibile, si manifesta la pittura figurativa, testimone nel Padiglione, atta ad indagare, con un’intima poetica, la dimensione spazio-temporale attraverso visioni surreali ed espedienti illusori. I soggetti dei dipinti sono principalmente raffigurazioni emblematiche, simboli dell’umanità, inserite in contesti sia paesaggistici che onirici. Ospite d’onore della mostra sarà Simone Pieralice, tra i curatori del Padiglione della Repubblica Dominicana alla Biennale di Venezia.

L’esposizione avrà opere di Alessandra Dieffe (Alessandra Di Francesco), Amelia Mutti, Anna Poerio, Anna Reber, Aristide Gattavecchia, Chiara Quaglia, Cor Fafiani, Emanuela Minaldi, Emel Vardar, Enoch Entronauta (Giovanni Sechi), Gertrud Welz, Hans Johansson, Jacqueline Domin, Libero (Antonio Pamato), Luisa Jacobacci, Marco Cùttica, Maria Luisa Imperiali, Mario Pepe, Mary Nunziata, Maurizio Carpanelli, Nicola Costanzo, DRO (Ornella De Rosa), Paola Pagnozzi, Petra Mattes, Piero Carozzi, Rocco Iannelli, Sabrina Bertolelli

 




Giovedì 14 novembre alle ore 18, al DoubleRoom arti visive di Trieste, inaugura “Prodigi a tavola”

Giovedì 14 novembre alle ore 18, al DoubleRoom arti visive di Trieste, inaugura “Prodigi a tavola”, esposizione curata da Massimo Premuda che prende ispirazione dalla celebre “Ultima Cena” di Leonardo da Vinci analizzando tutti i grandi e piccoli miracoli che ci può regalare ogni giorno il cibo a tavola.

In mostra 4 artisti internazionali a interrogarsi sulla relazione fra cibo e corpo, mito e infine spirito, nella cornice delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte del geniale Leonardo e nell’ambito della quinta edizione della rassegna L’energia dei luoghi organizzata dall’associazione Casa CAVE di Visogliano (Vižovlje) e sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

In occasione dell’inaugurazione, la performer greca Nina Alexopoulou realizzerà una nuova azione site specific dal titolo “Plasma take away”, una durational performance in cui si assisterà al quotidiano miracolo del cambiamento di stato della materia, in cui diversi alimenti passeranno dallo stato solido e liquido a quello aeriforme e infine plasmatico.

 

La mostra, ispirandosi alle infinite suggestioni del Cenacolo leonardesco, ci racconta nuovi grandi e piccoli miracoli che possono avvenire a tavola. L’assoluta modernità cinematografica della tempesta di emozioni, che esplode all’improvviso in un vortice di sentimenti, suscitata negli apostoli dall’annuncio inaspettato di Cristo: “Uno di voi mi tradirà”, viene attualizzata, con altrettanti supereroi, nella documentazione della performance “The Superheroes’ Last Supper” dell’artista sloveno Mark Požlep che, citando Spider-Man, recita: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”, per il futuro dell’umanità. Così come i messaggi lanciati a tavola dalla performer greca Nina Alexopoulou, nei riti di “Arcane Exchanges”, mettono in comunicazione il pubblico con parti sconosciute o nascoste: “Conosci te stesso”.

In mostra viene affrontato anche il tema della transustanziazione, declinato in un’operazione diametralmente opposta dalla fotografa slovena di Trieste Nika Furlani con immagini che fanno emergere viveri e vivande da corpi umani, e dalla pittrice triestina Raffaella Busdon con la messa in relazione della rosea e perfetta bellezza umana con l’immagine di un porcellino partendo proprio da uno studio leonardesco su un cuore di maiale, unico organo animale idoneo al trapianto umano.

 

14 novembre > 20 dicembre 2019
PRODIGI A TAVOLA
cenacoli e visioni
opere di Nina AlexopoulouRaffaella BusdonNika Furlani e Mark Požlep
a cura di Massimo Premuda
nell’ambito di L’Energia dei Luoghi 

 

DoubleRoom arti visive
via Canova 9, 34129 Trieste
lunedì > venerdì 17-19
349 1642362 – doubleroomtrieste@gmail.com
https://www.facebook.com/doubleroomtrieste