JOHN MAYALL 22 marzo 2019 – ore 21.00 UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Zenitsrl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Comune di Udine e Pordenone Blues Festival

Presenta

JOHN MAYALL

CANTANTE E POLISTRUMENTISTA, AUTENTICO RIFERIMENTO DEL BLUES BRITANNICO E INTERNAZIONALE, TORNA CON UN NUOVO DISCO E UN TOUR EUROPEO CHE TOCCHERÁ ANCHE L’ITALIA

 CON I SUOI THE BLUESBREAKERS HA LANCIATO MUSICISTI COME ERIC CLAPTON, PETER GREEN E MICK TAYLOR

IN QUESTO NUOVO PROGETTO LIVE CON LUI SUL PALCO CI SARÀ UNA STRAORDINARIA BAND COMPOSTA DA CAROLYN WONDERLAND, GREG RZAB E JAY DAVENPORT 

CON “85th ANNIVERSARY TOUR” JOHN MAYALL SARÁ IN CONCERTO AL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE IL PROSSIMO 22 MARZO

JOHN MAYALL

“85th Anniversary Tour”

Venerdì 22 marzo 2019 – ore 21.00

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

I biglietti sono già in vendita sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it

John Mayall, cantante, polistrumentista e compositore inglese di fama internazionale, considerato per lungo tempo il punto di riferimento fondamentale per la scena blues britannica, torna con un nuovo disco e un nuovo tour europeo che toccherà anche l’Italia. Con “85th Anniversary Tour” il leone di Manchester festeggerà così sul palco i suoi 85 anni, toccando alcuni teatri italiani, tra cui il Teatro Nuovo Giovanni da Udine per un imperdibile concerto in programma venerdì 22 marzo (inizio alle 21.00), organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine, Teatro stesso e Pordenone Blues Festival. I biglietti per il nuovo importante appuntamento sono già in vendita sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it .

Mi è mancato stare in giro da quelle parti, ma sarete felici di sapere che torneremo on the road nei primi mesi del 2019. Come probabilmente già saprete, Carolyn Wonderland si unirà a noi con le sue incredibili doti alle sei corde e Greg Rzab e Jay Davenport saranno la mia potentissima sezione ritmica come sempre. Per allora avremo un nuovo album nei negozi e sarà veramente speciale, perché ospiterà diversi tra i miei chitarristi preferiti, che ben conoscete: Joe Bonamassa, Carolyn Wonderland, Todd Rundgren, Larry McCray, Alex Lifeson e Stevie Van Zandt. Sono molto orgoglioso che tutti loro abbiano preso parte in questo nuovo lavoro intitolato “Nobody Told Me”. Così, ancora una volta, sarò di nuovo in tour per dimostrare che il Blues è più forte che mai.”

Dario Furlan




18° edizione | Trieste, 30 ottobre – 4 novembre 2018 TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2018:

TORNA “SPAZIO ITALIA” LA SEZIONE DEDICATA
AL CINEMA FANTASTICO ITALIANO
TRA CORTI E FILM IN ANTEPRIMA


Torna al Trieste Science+Fiction Festival, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano, Spazio Italia la sezione speciale dedicata alle produzioni fantastiche e fantascientifiche made in Italy, tra cortometraggi e film in anteprima. Anche nella sua 18° edizione il festival triestino conferma Spazio Italia, la sezione dedicata ai protagonisti e alle produzioni del cinema fantastico nostrano con classici e lungometraggi, accanto a cortometraggi e web series (Spazio Corto).  Sarà una giuria composta da studenti a premiare il miglior cortometraggio italiano della sezione Spazio Italia | Spazio Corto: l’opera vincitrice verrà insignita del Premio CineLab, organizzato in collaborazione con il DAMS (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo), Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Trieste.

Go Home – A casa loro

Tre i lungometraggi fantascientifici italiani presenti nella sezione, di cui due in anteprima. Si comincia mercoledì 31 ottobre alle ore 20.00 al Teatro Miela con la proiezione del film “Go Home – A casa loro” di Luna Gualano, presentato al festival Alice nella città nel 2018. La regista mette in scena una feroce apocalisse zombie in un centro di accoglienza della periferia romana: mentre fuori i morti camminano sulla terra, Enrico, un ragazzo di estrema destra, si rifugia proprio all’interno del centro da lui contestato, mentendo sulla sua identità. Uno zombie movie politico in perfetto stile romeriano, dove la rabbia si trasforma in contagio, mentre i famelici non morti diventano, ancora una volta, metafora sociale. La locandina è firmata Zerocalcare.

Go Home – A casa loro

Secondo appuntamento di Spazio Italia con l’horror “You die – Scarica l’app, poi muori” di Alessandro Antonaci, Stefano Mandalà e Daniel Lascar che verrà presentato in anteprima europea al Trieste Science+Fiction giovedì 1 novembre alle 22.30 al Teatro Miela. Il film recupera uno dei topos cari al genere horror, quello della maledizione senza fine, rivisitandolo in versione 2.0: al centro della vicenda la studentessa Asia, che trova sul suo cellulare una misteriosa app in realtà aumentata. Ben presto la ragazza si accorgerà di essere in possesso di una app maledetta, che uccide entro 24 ore il proprietario del dispositivo sulla quale è stata installata, a meno che questi non la scarichi a sua volta a un’altra persona. “You Die – Scarica l’App, poi Muori” ha appena vinto il premio per la miglior fotografia allo Screamfest Horror Film Festival di Los Angeles (USA), il festival horror più grande d’America che si è svolto al Chinese Theatre di Hollywood dal 9 al 18 ottobre 2018.Sarà proiettato in anteprima mondiale il thriller italiano “La voce del lupo” di Alberto Gelpi, in programma venerdì 2 novembre alle 20.00 al Miela. Un racconto teso e avvincente sull’accettazione di se stessi, anche in condizioni estreme, che nel cast annovera Christopher Lambert e Maria Grazia Cucinotta. Protagonista è Nico, poliziotto violento che che torna al paese d’origine per dare l’estremo saluto alla  madre malata. Dopo il suo ritorno, la cittadina verrà sconvolta da terribili massacri difficilmente riconducibili a un essere umano: le tracce, infatti, suggeriscono che gli omicidi potrebbero essere stati compiuti da una mostruosa bestia.Sempre venerdì 2 novembre alle ore 14.00 al Teatro Miela si terrà anche il primo appuntamento dedicato ai cortometraggi made in Italy di Spazio Corto: presso lo stabile di piazza Duca degli Abruzzi verranno proiettate le opere “Cras” di Maurizio Squillari, “In principio” di Daniele Nicolosi, “Herd” di Mattia Temponi, “As the Sun Rises” di Giordano Toreti, “N.L.A.” di Marco Minciarelli e “Moths to Flame” di Luca Jankovic e Marco Pellegrino.

Secondo appuntamento con i cortometraggi italiani sabato 3 novembre, sempre alle ore 14.00 al Miela: ad aprire le proiezioni sarà il teaser di “Hallucinaut” del triestino Daniele Auber, il mago degli effetti speciali collaboratore di Terry Gilliam, seguito dai corti “L’uomo proibito” di Tiziano Russo, “Cavernicolo” di Alessandro Berteri, “Mise en abyme” di Edoardo Smerilli, “Uccia” di Elena Starace e Marco Renda, “The Essence of Everything” di Daniele Barbiero e “Rain” di Alessandro Spallino.

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due premi Méliès d’argent della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento a un maestro del fantastico. A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, PromoTurismo FVG, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Trieste Science+Fiction Festival fa parte dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa al progetto proESOF. La manifestazione gode del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio: AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA.

Andrea Forliano

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della manifestazione e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival, mentre altre iniziative e programmi speciali si svolgeranno nella sala d’essai del Cinema Ariston.




VERONICA PIVETTI IN “VIKTOR UND VIKTORIA” AL TEATRO NUOVO DAL 26 OTTOBRE

Uomo, donna oppure entrambi. Tutto diventa possibile nel gioco di scambio fra i sessi al centro della travolgente commedia in arrivo al Teatro Nuovo, protagonista una strepitosa diva en travesti come Veronica Pivetti. Parliamo di Viktor und Viktoria sul palco del Giovanni da Udine venerdì 26 e sabato 27 ottobre (ore 20.45), e domenica 28 ottobre (ore 17.00): una pièce nella quale si intrecciano alla perfezione equivoci, travestimenti, atmosfere bohemien e salotti aristocratici ma che, soprattutto, mette in scena i grandi sentimenti: l’amicizia, l’amore, la libertà come valore assoluto e imprescindibile, quale che sia il genere, lo status sociale, il periodo storico.

Liberamente ispirata all’omonimo film del 1934 di Reinhold Schunzel – del quale peraltro è la prima trasposizione teatrale realizzata in Italia – la commedia ci trasporta nella Berlino stordita prima dai fasti e poi dalla miseria della repubblica di Weimar. Susanne Weber, attrice di talento (Veronica Pivetti) – arriva nella grande città spinta dalla fame e in cerca di una scrittura. L’incontro con un collega attore, Vito Esposito (Yari Gugliucci) immigrato italiano, sembra cambiarle la vita. Mentre la città subisce gli umori delle nascenti forze nazionalsocialiste di Hitler, Susanne e Vito s’immergono negli eccessi della vita notturna condividendo fame, scene, battute e, alla fine, scambiandosi anche sesso e identità. Con i suoi intriganti travestimenti Susanne – nei panni ora di Viktor, ora di Viktoria – conquista le platee, ma il suo fascino androgino scatena presto curiosità e sospetti. L’incontro fatale con il conte Frederich Von Stein (Giorgio Borghetti) spariglierà ulteriormente le carte portando la protagonista, in un gioco serrato di colpi di scena, a un’inevitabile scelta finale.

Spassosa, sensuale, irresistibile, Veronica Pivetti ci racconta e ci canta, sullo sfondo di una Berlino anni trenta, una storia piena di qui pro quo, cambi di persona e intrecci sentimentali senza esclusione di colpi. Magistralmente diretta da Emanuele Gamba e prodotta dai nostri corregionali a. Artistiassociati in collaborazione con Pigra Srl, Viktor und Viktoria è una commedia che ci fa divertire ma anche riflettere, nella quale si legge la critica a una società bigotta e superficiale (la nostra?) sempre pronta a giudicare dalle apparenze.

Sabato 27 ottobre alle 17.30, Veronica Pivetti e la Compagnia dello spettacolo Viktor und Viktoria incontreranno il pubblico nel foyer del Teatro per il secondo appuntamento della stagione di Casa Teatro, progetto ideato da Giuseppe Bevilacqua e Anna Bertolo e realizzato con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine. L’incontro, dal titolo TACCHI E TACCHETTI, metterà a confronto in un dialogo aperto le esperienze di due diversi palcoscenici: quello della finzione, rappresentato dal teatro, e quello della vita e dello sport. Saranno ospiti Nikola Mužíková, social media manager UPC Tavagnacco Calcio Femminile, ed Alma Maraghini Berni, esperta d’arte. Conduce Emanuela Furlan, operatrice culturale, direttore organizzativo Festival Mittelfest di Cividale.

Biglietteria del Teatro aperta 16.00 alle 19.00 (chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi). L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e, il mercoledì, al Temporary Ticket Store del Teatro attivo in centro a Udine al Caffè Contarena (Via Cavour 1) con orario 10.00-13.00.

Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.




ERMAL META annuncia nuovi concerti a teatro, Assieme ai GnuQuartet sarà live a Trieste

Biglietti in vendita dalle 15.00 di lunedì 22 ottobre sul circuito Ticketone. Info e punti autorizzati su www.azalea.it . Biglietti disponibili anche alle biglietterie del Politeama Rossetti (orari su www.ilrossetti.it).

Non accenna ad arrestarsi il successo di Ermal Meta, riconosciuto da pubblico e critica come il nuovo astro della scena cantautoriale italiana. Dal Forum di Assago al Palazzo dei Congressi di Lugano, di sold out in sold out dalla prima tappa all’ultimo concerto del Non Abbiamo Armi Tour, celebrato con il Disco di Platino per l’album Non Abbiamo Armi e con l’Oro per il singolo Dall’Alba al Tramonto (in precedenza, va ricordato anche il Platino per Non Mi Avete Fatto Niente” con cui ha trionfato a Sanremo). Una serie di successi che vede oggi annunciato un atteso seguito, con l’annuncio delle date del nuovo tour dal titolo “Ermal Meta a Teatro”, che vedranno l’artista sui palchi dei principali teatri italiani affiancato dagli GnuQuartet. In Friuli Venezia Giulia l’unico appuntamento con Ermal Meta è in programma il prossimo 18 marzo al Politeama Rossetti di Trieste. I biglietti per l’evento, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, saranno in vendita a partire dalle 15.00 di oggi, lunedì 22 ottobre, sul circuito Ticketone. Per tutte le informazioni, i prezzi e i punti vendita, visitare il sito www.azalea.it . Biglietti disponibili anche alle biglietterie del Politeama Rossetti (orari su www.ilrossetti.it).

Ermal Meta durante l’estate 2018 ha realizzato un tour indimenticabile. Al di là dei numerosissimi sold out e delle decine di migliaia di persone che sono accorse sotto ai palchi – circa 100.000 paganti – va sottolineata la bellezza delle location che hanno ospitato il Non Abbiamo Armi Tour: dal Foro Italico di Roma, al Real Belvedere di Caserta, da Piazza Santissima Annunziata a Firenze, al Castello Scaligero di Villafranca (VR), da Villa Manin in provincia di Udine a l’Abbazia di San Galgano a Chiusdino (SI), dall’Anfiteatro di Tharros in Sardegna al Teatro Antico di Taormina (solo per citarne alcune). Tra una manciata di settimane si riparte con molte novità; Ermal Metaper questa nuova avventura sarà affiancato dagli GnuQuartet. Le canzoni, con nuovi ed esclusivi abiti da sera cuciti su misura da nuovi arrangiamenti per viola, violino, violoncello e flauto, entreranno in “punta di fioretto” in molti tra i Teatri più belli d’Italia. Questa la costante, il fil rouge che unisce la musica dal vivo di Ermal Meta, in qualsiasi versione la si ascolti: la bellezza… colei che ci salverà.

Dopo gli inizi come frontman de La Fame Di Camilla, Ermal intraprende il percorso da solista e autore. Nel corso degli anni realizza la colonna sonora della fiction di grande successo “Braccialetti Rossi” mentre scrive già per molti interpreti italiani come Emma, Francesco Renga, Patty Pravo, Chiara, Marco Mengoni, Francesca Michielin, Francesco Sarcina, Giusy Ferreri, Lorenzo Fragola e Elodie, curando inoltre gli arrangiamenti per alcuni brani dei Negrita. Nel 2015 viene pubblicato il singolo “Odio le favole”, con il quale arriva terzo a Sanremo Giovani, che anticipa l’uscita del suo primo album in studio, “Umano” (2016). Nel 2017 partecipa nuovamente a Sanremo tra i Big con il brano “Vietato Morire”, aggiudicandosi il terzo posto oltre al Premio Critica Mia Martini ed al Premio per la miglior cover con “Amara Terra Mia” di Domenico Modugno. In coppia con Fabrizio Moro vince l’edizione 2018 del festival della musica italiana con il brano “Non mi avete fatto niente”, singolo che Ermal Meta ha presentato anche all’Eurovision Song Contest.

E.L.




Debutta martedì 23 ott.alle 20, nell’Azienda Agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso, Jazz & Wine of Peace

Debutta martedì 23 ottobre, alle 20, nell’Azienda Agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso, nell’ambito delle anteprime di Jazz & Wine of Peace 2018, il nuovo progetto nato a Monfalcone,multidisciplinare e articolato, intitolato “4 x 8. Cent’anni di vittime dimenticate, in collaborazione con Kulturni Dom di Gorizia e dell’Ert, coningresso libero.
Un’operazione multimediale complessa all’interno della quale dialogano improvvisazione jazz, racconti inediti, regia ed espressione teatrale e fotografia artistica, per un progetto che è contestualmente raccolto in un volume, curato da una veste grafica di grande pregio, targato GossmannEdizioni, da martedì in vendita sul sito www.nuovocorso.info e in distribuzione nelle librerie.

4 x 8 trae il suo nome da un percorso storico attraverso i segni della Prima Guerra mondiale (1918), delle persecuzioni razziali (1938) e dell’esodo (1948) che trovano corrispondenza nelle migrazioni e nelle guerre di oggi (2018): i quattro momenti storici (tutti segnati dall’otto finale) sono rivissuti attraverso la potenza delle arti, della libera espressione e della bellezza. 4 x 8 restituisce le emozioni e i ricordi che la sofferta terra del Nordest e le sue genti portano nei paesaggi e nelle espressioni.

La cura del progetto nel suo complesso è dell’Associazione Nuovo Corso di Monfalcone, e a dare espressione ad esso sono Giovanni Maier per la parte musicale, Luca A. d’Agostino per la parte fotografica, Gianni Spizzo per la parte testuale, Luisa Vermiglio per la realizzazione teatrale (anche in scena insieme al giovane attore Stefano Paradisi), Roberto Duse per la parte grafica, Stefano Chiarandini per la parte tecnica.

A comporre il quintetto di Giovanni Maier (contrabbassista di rilievo assoluto della musica improvvisata) che si esibisce live, sono Francesco Ivone alla tromba, Flavio Brumat a sax tenore, sax contralto e flauto, Giancarlo Schiaffini al trombone (che sostituisce Lauro Rossi, titolare del progetto ma impossibilitato a prender parte alle tappe di ottobre) e Urban Kušar alla batteria.
Il progetto musicale è anche un cd, registrato live lo scorso giugno, allegato al volume della Gossmann

4 x 8”, che nasce, in primis, dall’idea di Manlio Comar – socio fondatore dell‘Associazione Nuovo Corso – crede e vuole profondamente dare una forma artistica quanto più completa ed efficace all’idea di memoria, sofferenza e umanità.

Monfalcone, 2 ottobre 2018 Comunicato stampa Con cortese preghiera di pubblicazione Un nuovo progetto è nato a Monfalcone (GO), terra dell’estremo nordest italiano: un progetto multidisciplinare e articolato, il cui titolo è 4 x 8. Cent’anni di vittime dimenticate. Nelle prossime settimane esso debutta ufficialmente nella sua forma completa in Friuli Venezia Giulia: martedì 23 ottobre, alle 20 all’Azienda Agricola Castello di Rubbia (Savogna d’Isonzo) nell’ambito di Jazz&Wine of Peace, con la collaborazione di Kulturni Dom di Gorizia, e mercoledì 24 ottobre, alle 20.45 alla Scuola di Musica 55 / Casa della Musica di Trieste. Non si tratta di una semplice performance ma di un’operazione multimediale complessa: 4 x 8 è uno spettacolo live nel quale dialogano improvvisazione jazz, racconti inediti, regia ed espressione teatrale e fotografia artistica. Tutto il progetto è contestualmente raccolto in un volume, curato da una veste grafica di grande pregio: un prodotto editoriale targato Gossmann Edizioni. 4 x 8 trae il suo nome da un percorso storico attraverso i segni della Prima Guerra mondiale (1918), delle persecuzioni razziali (1938) e dell’esodo (1948) che trovano corrispondenza nelle migrazioni e nelle guerre di oggi (2018): i quattro momenti storici (tutti segnati dall’otto finale) sono rivissuti attraverso la potenza delle arti, della libera espressione e della bellezza. 4 x 8 restituisce le emozioni e i ricordi che la sofferta terra del Nordest e le sue genti portano nei paesaggi e nelle espressioni.

La cura del progetto 4 x 8 nel suo complesso è dell’Associazione Nuovo Corso di Monfalcone, e a dare espressione ad esso sono Giovanni Maier per la parte musicale, Luca A. d’Agostino per la parte fotografica, Gianni Spizzo per la parte testuale, Luisa Vermiglio per la realizzazione teatrale, Roberto Duse per la parte grafica, Stefano Chiarandini per la parte tecnica.

Al comporre il quintetto di Giovanni Maier (contrabbassista di rilievo assoluto della musica improvvisata) che si esibisce live nelle due date in Friuli Venezia Giulia sono Francesco Ivone alla tromba, Flavio Brumata sax tenore, sax contralto e flauto, Giancarlo Schiaffini al trombone (che sostituisce Lauro Rossi, titolare del progetto ma impossibilitato a prender parte alle tappe live di ottobre) e Urban Kušar alla batteria. “Ho assemblato la Suite 4 X 8 – spiega Maier – con alcuni brani musicali che […] hanno un collegamento con gli avvenimenti storici commemorati e anche con la storia della mia famiglia”: nelle musiche originali e nei nuovi arrangiamenti del contrabbassista e compositore scorre grande precisione tecnica, fedeltà alla storia della musica e del jazz in particolare e – insieme – le emozioni e la gratitudine di forti legami famigliari. Il progetto musicale è anche un cd, registrato live lo scorso giugno, allegato al volume della Gossmann, parte integrante del progetto. La parte testuale, curata da Gianni Spizzo, prevede quattro racconti appositamente concepiti dallo stesso Spizzo e da Sara Stulle, Giovanni Fierro e Francesco Tomada. Quattro stili e quattro testi diversissimi che insieme toccano le corde ancora scoperte dei drammatici momenti storici citati dal titolo. Le diverse forme narrative ricostruiscono un affresco dolente e amorevole che racconta a tutto tondo la potenza dell’animo umano e l’attaccamento viscerale alla propria terra. Scritti – per quanto diversi – tutti profondamente sinceri e toccanti. Alcuni brani di questi testi sono portati in scena e tradotti da un’accurata regia teatrale da Luisa Vermiglio (monfalconese attrice, regista e operatrice culturale di grande esperienza) che – adattando di volta in volta l’allestimento ai diversi palcoscenici con il supporto tecnico di Stefano Chiarandini – si impegna in un reading scenico insieme al giovane attore Stefano Paradisi.

Alla scena si intersecano gli scatti di Luca A. d’Agostino (illustre firma della fotografia di spettacolo) che presta il suo obiettivo al territorio e ai volti dei protagonisti con una visione scarna, appassionata e tagliente, dalla quale traspare il grande affetto dell’artista per la mission del progetto. Luca “trasforma in arte la relazione tra figura e sfondo, mettendo in relazione il legame dell’uomo con il significato delle cose e dei luoghi che lo circondano”. Le immagini di d’Agostino vivono sulla scena e sono riprodotte in un pregevole album anche sul volume dedicato a 4 x 8. La grafica e l’impaginazione del volume sono curate dalle sapienti mani di Roberto Duse (già vincitore di molti premi per i suoi progetti editoriali) che ha tradotto in una veste di pregio il prodotto completo, racchiuso in un fine cofanetto che contiene scritti, foto e cd. Il volume sarà in vendita, dal 23 ottobre sul sito www.nuovocorso.info e in distribuzione nelle librerie.

Un progetto, 4 x 8, che nasce, in primis, dall’idea di Manlio Comar – socio fondatore dell’Associazione Nuovo Corso – che crede e vuole profondamente dare una forma artistica quanto più completa ed efficace alla propria idea di memoria, sofferenza e umanità. Il progetto – pronto al suo debutto – sarà impegnato in una prossima tournée nel Nord Italia e in alcune tappe all’estero nel 2019. Info e Comunicazione: Clara Giangaspero tel +39 338 4543975 mail info@connecteventi.com




A Night in Kinshasa – Muhammad Ali vs George Foreman” con Federico Buffa al Politeama Rossetti:22 ott.

A Night in Kinshasa – Muhammad Ali vs George Foreman con Federico Buffa al Politeama Rossetti: lo spettacolo di lunedì 22 ottobre, farà rivivere il mitico incontro di boxe vinto da Muhammad Ali nella straordinaria narrazione di Federico Buffa. Lo spettacolo non replicherà il 23 come inizialmente annunciato. ..

Ritorna sul palcoscenico del Politeama Rossetti dopo il successo de Le Olimpiadi del 1936Federico Buffa con un nuovo spettacolo che coniuga teatro e sport: A Night in Kinshasa – Muhammad Ali vs George Foreman.

Lo spettacolo va in scena soltanto lunedì 22 ottobre alle 20.30, non replica il 23 ottobre come inizialmente programmato.

«Un ring prende forma sulla scena, corde tese sulla quarta parete. È lo stacco deciso che ancora oggi l’umanità pone sul tema aperto dei diritti civili. Federico Buffa, con la straordinaria capacità di trasmettere l’umanità che sta dietro ogni suo racconto, mettendo al primo posto – sempre – lo spettatore, narra le vicende di una sfida che è stata sì un incontro di boxe ma soprattutto il simbolo dell’inizio di una presa di coscienza su alcune tra le tematiche più sentite del secolo scorso. Tematiche che oggi più che mai si ripresentano, in nuovi scenari, sempre intrise della medesima irragionevole assenza di pudore. Violenze nei confronti dell’umanità, della ragione, della giustizia. Gesti plateali esibiti fuori contesto riscontrano seguito e pensiero. E il mondo sportivo si conferma attento e presente» scrive  la regista, Maria Elisabetta Marelli.

A Night in Kinshasa – Muhammad Ali vs George Foremanin un tessuto fatto di musica e di essenziali elementi scenici, incastona il potente racconto che Federico Buffa offre di una pagina monumentale della storia sportiva e di un altrettanto monumentale personaggio: Muhammad Ali.

Il tema si confà particolarmente a Buffa, giornalista e telecronista di Sky che ha studiato sociologia negli Stati Uniti, famoso per i suoi racconti di grandi eventi sportivi, ma anche storyteller molto seguito dai millennials sul web: un narratore eclettico e dalle grandi risorse che riesce in una sola serata teatrale a restituire il complesso e inaspettato profilo di Muhammad Ali e a far rivivere la sua vittoria forse più emblematica, quella di The Rumble in the Jungle, la famosa notte a Kinshasa.

Per questo Buffa è accompagnato in scena dalle percussioni di Sebastiano Nidi a richiamare i tamburi dellAfrica e dal pianoforte del fidato Alessandro Nidi (che lo affiancava anche in occasione de Le Olimpiadi del 1936). Elementi di un viaggio musicale che è anche geografico e che raccontando di boxe, dice invece di riscatto sociale, di diritti civili, di pace, di coraggio.

Cera tutto questo, quella notte a Kinshasa: cera tutto questo sul ring dove due uomini di colore ma opposti per come venivano percepiti e per ciò che rappresentavano si affrontavano senza darsi tregua, nonostante i 40 gradi e unumidità incredibile.

Erano Muhammad Ali e George Foreman, si contendevano il titolo di campione del mondo dei pesi massimi: con levento, il 30 ottobre 1974, il dittatore Mobutu, portava lo Zaire e la sua nuova costituzionesotto gli occhi del mondo.

Ognuno vedeva in quellincontro molto più che boxe di altissimo livello. E Muhammad Ali ne era consapevole: «Da Louisville a Indianapolis a Cincinnati, percorrerò il Tenessee, la Florida e il Mississipi e mostrerò ai neri d’America che i loro antenati sono in Africa» disse infatti. «Dio mi ha prescelto, la boxe è solo il mezzo con cui racconterò l’Africa alla mia gente, sono sicuro che non ne sanno niente, anch’io non ne sapevo niente. Sarò il ponte tra l’Africa e l’America. Devo battere George Foreman!». Il pugile, soprannominato The Greatesttenne fede a queste intenzioni, vinse e lottò con coraggio anche ben al di là delle corde del ring, per i propri ideali: spesso portando a casa importanti risultati, talvolta pagando sulla propria pelle per le battaglie impopolari di cui si rendeva emblema.

A Night in Kinshasa – Muhammad Ali vs George Foremanva in scena al Politeama Rossetti lunedì 22 ottobre alle ore 20.30 per il cartellone Altri Percorsi del Teatro Stabile regionale.

Rimane regolarmente in scena lo spettacolo di lunedì 22 ottobre, alle 20.30, non va in scena invece la replica di martedì 23 ottobre.

Coloro che sono in possesso del biglietto o della prenotazione per la seconda replica, è pregato di rivolgersi alle biglietterie per provvedere allo spostamento o al rimborso.




GLENN MILLER ORCHESTRA: tutto esaurito ieri sera al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

UDINE – Serata di gala ieri sera al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, gremito in ogni ordine di posto. Per una sola ed esclusiva notte sembrava di essere nella splendente New York degli anni Trenta, quella del New Deal, grazie all’arrivo della Glenn Miller Orchestra, l’ensemble jazz e swing più famoso al mondo che ha fatto rivivere la magia della Swing Era e del Glenn Miller Sound, il suono che ha fatto innamorare intere generazioni in tutto il mondo.
L’ensemble capeggiato dal direttore olandese Wil Salden, che dal 1985 gira l’Europa celebrando il mito di Glenn Miller, ha chiuso proprio ieri sera la mini tournee italiana, organizzata dall’agenzia friulana Vigna PR srl, che li ha visti riempire i teatri di Verona, Genova e Udine per l’appunto. 

Due ore e mezza di concerto tra i grandi classici dell’epoca (George Gershwin, Hoagy Carmichael, Cole Porter) e i grandi classici di Glenn Miller, da Moonlight Serenade a In The Mood, passando per Chattanooga Choo Choo e tantissime altre, che nella seconda parte dello spettacolo hanno letteralmente infiammato il pubblico udinese, che alla fine del concerto ha tributato una interminabile standing ovation. 

MOONLIGHT SERENADE

SUNVALLY JUMP

A CABANA IN HAVANA

TSCHAIKOWSKY’S PIANO

TIGER RAG

STAIRWAY TO THE STARS

MIDNIGHT IN MOSCOW

TOO DARN HOT

BODY AND SOUL

WHEN YOU’RE SMILING

PERFIDIA

LITTLE BROWN JUG

,S WONDERFUL

MEMORIES OF YOU

JUKEBOX SATURDAY NIGHT

SOUTH OF THE BORDERS

BLUE MOON

STARDUST

YOU’RE THE TOP

WHAT A WONDERFUL WORLD

THE RUMBA JUMPS

EVERYBODY LOVES MY BABY

I KNOW WHY

THE SAINT LOUIS BLUES MARCH

DON’T FENCE ME IN

PENNSYLVANIA 6-5000

CHATTANOOGA CHOO CHOO

WE’LL MEET AGAIN

VignaPR – foto Simone Di Luca




LE STREGHE – MUSICAL TRA STORIA E LEGGENDA 31 ott. Teatro Ariston Sanremo (IM)

Una squadra ben rodata che porterà in scena un divertente ed originale spettacolo proprio la notte di Halloween.
Un Musical che ha riscosso successo in tutte le sue rappresentazioni. Una favola che ben si adatta al periodo di Halloween, festa ormai divenuta un momento di divertimento immancabile per bambini e ragazzi. “Le Streghe – Musical tra storia e leggenda” eseguito totalmente dal vivo, con la collaborazione dell’”Orchestra Sinfonica Città di Bordighera”, coadiuvata da una “Sezione Ritmica” di 6 elementi. L’ambientazione della storia è più che mai locale. In un paesino dell’entroterra dell’alta Valle Argentina, alla fine del 1500 d.C., le “erbolarie” dei paesini limitrofi si riuniscono, come tutti gli anni durante la notte di San Giovanni, per presentare le loro pozioni e ricette. La loro riunione viene interrotta dalla notizia che l’Inquisizione ha inviato anche in quel paese un Vicario per catturare tutte e tutti coloro che si occupano di magia, in quanto persone che si associano al maligno e alla magia nera. Il Vicario, personaggio integerrimo ma pieno di paure, cerca di portare a termine il compito assegnatoli. Riuscirà il gruppo di medichesse a sottrarsi al triste destino? La vicenda si sviluppa tra intrighi, travestimenti, fantasie e … tanta musica. Le Streghe  sarà anche uno spettacolo per la prima volta  che coinvolgerà anche il pubblico in sala che lo desidera. I più piccoli sono infatti invitati a presentarsi al Teatro con i loro costumi e travestimenti di Halloween preferiti.

La rappresentazione viene portata in scena dalla Compagnia “Musical I Love You” , attiva dal 1999, con alle spalle una serie di famose rappresentazioni di Musical Internazionali editi ed inediti. Per questo atteso Musical la prevendita dei biglietti è già aperta al botteghino del Teatro Ariston ed i prezzi, che hanno tenuto conto anche dell’afflusso di giovani e giovanissimi, prevedendo opportune riduzioni.




TENCO – 42A RASSEGNA DELLA CANZONE D’AUTORE (2018) OGGI 19 OTT. SIMONE CRISTICCHI

TENCO 2018 Presentano Antonio Silva e Morgan VENERDÌ 19 OTTOBRE Sarà la volta di SIMONE CRISTICCHI, la giovane cantautrice GIUA, e poi ALESSIO LEGA che canterà anche un brano con ELENA FROLOVA, arriverà poi la cantante e attrice teatrale TOSCA, la musica di confine di DAVIDE VAN DE SFROOS e una delle figure più interessanti e innovative attuali dell’hip pop made in italy, WILLIE PEYOTE. Nella stessa serata, il gastronomo, sociologo, scrittore e fondatore dell’associazione Slow Food, CARLO PETRINI ritirerà il Premio Tenco operatore culturale. Intervengono DAVID RIONDINO & ENRICO RUSTICI.



Suns Europe: molte novità in programma per la 4^ edizione

Suns 2017 – Andrea Tomasin

UDINE – A Suns Europe quest’anno le note incalzanti e orecchiabili dell’europop si alterneranno ai ritmi del country folk e ai suoni graffianti del post rock, ma non solo. Oltre ai padroni di casa del Friuli, gli artisti che si esibiranno in occasione della kermesse, giunta alla sua 4^edizione, proverranno dal Cantone dei Grigioni, dai Paesi Catalani, ma anche dalla minoranza svedese della Finlandia, e poi da Galizia, Paese Basco, Galles, Bassa Sassonia e Ladinia. Il cast della nuova edizione di Suns Europe – progetto della cooperativa Informazione Friulana col sostegno finanziario dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli – è ormai definito. Dal 29 novembre al 2 dicembre, a Udine, protagonisti saranno le band, i registi, gli scrittori e gli attori provenienti da mezza Europa. Tutti presenteranno la loro arte, ma anche la loro lingua minorizzata.

ARTI – Anche quest’anno sarà un confronto fra lingue con una storia antica e forme di comunicazione moderne e contemporanee. Un Festival fatto di arte, contaminazione, talento, pluralismo linguistico, creatività. L’appuntamento è sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (in programma anche molteplici eventi collaterali in diverse location sparse in città), quando a essere protagonisti saranno la musiche (musica), il cine (cinema), il teatri e la leterature (letteratura) declinati nelle lenghis minoritariis (lingue minoritarie) del Vecchio Continente.

NOVITA’ – Qual è l’obiettivo del principale Festival europeo che racconta e fa conoscere a tutti le lingue minorizzate? Promuovere produzioni artistiche ricercate e originali, mostrando come la diversità linguistica in Europa, oltre a essere una ricchezza culturale e un diritto fondamentale, sia anche un’inestimabile risorsa creativa. Fino al 29 ottobre c’è anche la possibilità di entrare a far parte dello staff dei volontari compilando la richiesta dal sito www.sunseurope.com. Sarà così possibile lasciarsi contaminare dall’atmosfera unica del Festival che quest’anno si propone al suo pubblico con molte novità a partire dal programma, che vedrà delle piccole grandi ‘rivoluzioni’; dalle giornate (quattro e non più tre); dalle location, quest’anno ci sarà fra le altre anche il Teatro San Giorgio; fino alla serata-evento, cuore di Suns Europe, non più appuntamento conclusivo.

IL FESTIVALSuns Europe è un progetto organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana col sostegno finanziario dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, in collaborazione con la cooperativa PuntoZero e altri soggetti pubblici e privati, friulani e internazionali, con il patrocinio del Consiglio d’Europa e dell’NPLD – Network to Promote Linguistic Diversity, la rete europea per la promozione della diversità linguistica.

Tutto il programma e le info sono su www.sunseurope.com e sulla pagina Facebook ‘SUNS Europe’.