STAGIONE ARTISTICA 2018/19 di GRADISCA d’ISONZO Un successo di pubblico

Sono quasi 10.500 gli spettatori che hanno frequentato il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo e la Sala Bergamas nella stagione artistica appena conclusa. Numeri che inorgogliscono e che confermano la fidelizzazione e il costante interessamento dell’intera cittadinanza al teatro. Il programma artistico programmato ha interessato 6753 persone attratte dalla prosa (231 gli abbonati), dalla danza, dagli spettacoli dedicati ai ragazzi e ai bambini, alle innumerevoli attività formative e laboratoriali. Un successo che premia la scelta artistica firmata da Walter Mramor dimostrato dal riscontro del pubblico che ha espresso un gradimento altissimo per tutte le proposte in cartellone.

Il più alto consenso è andato a due commedie leggere e argute sulle dinamiche di coppia e le incomprensioni e disastri familiari: ‘Alle 5 da me’ di Pierre Chesnot con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero, una divertente commedia sulla ricerca sfrenata di un partner e sulle improbabili soluzioni della vita di coppia e ‘La casa di famiglia’, interessante ed esilarante quadro di una famiglia d’oggi allo scompiglio tra fratelli a causa di un’improvvisa eredità. Molto apprezzato anche il giovane e talentuoso Luca Bono che ha incantato ed ammaliato il pubblico riempiendo ogni ordine della sala. Gli applausi però non sono mancati per l’intera stagione e per le “divine” Ariella Reggio, Milena Vukotic e Monica Guerritore.

Molto successo anche l’appuntamento con “Viaggio nella Scatola Magica’, la visita teatralizzata creata appositamente per il Teatro Nuovo e che a grande richiesta sarà riproposta la prossima stagione.

Anche gli appuntamenti di danza sono stati accolti con entusiasmo da un buon numero di presenze che hanno apprezzato la qualità e la professionalità delle due compagnie ospiti. «Il Progetto gradiscano è importante ed ambizioso – sottolinea Walter Mramor -. Devo ringraziare il numeroso pubblico, colto, preparato ed affezionato al suo teatro e l’Amministrazione Comunale sempre presente ed attenta alla crescita culturale e il cui concreto sostegno è fondamentale per dare respiro ad un progetto di grande valenza per l’intera comunità. Il Nuovo Teatro di Gradisca d’Isonzo si è ritagliato a pieno diritto un posto tra i più importanti teatri regionali»




VI edizione Festival della Bellezza Verona, 28 maggio – 16 giugno 2019 Tema “L’Anima e le Forme”  

Tra i protagonisti:

Patti Smith, Emir Kusturica, Alessio Boni, Vinicio Capossela, Matteo Garrone, Giancarlo Giannini, Nicola Piovani, Laura Morante

 Programma ampliato a 21 giorni e 29 appuntamenti in 7 teatri storici

 Il provocatore per eccellenza Vittorio Sgarbi ha presentato oggi a Verona il suo nuovo spettacolo “Raffaello”, che debutta il 5 giugno 2019, in anteprima nazionale, alla VI edizione del Festival della Bellezza, che quest’anno si svolgerà dal 28 maggio al 16 giugno.

Con la sua immancabile irriverenza e gusto per la provocazione, il critico d’arte ha aperto parentesi di ironia pungente sull’attualità italiana, senza risparmiare riferimenti sarcastici al Movimento 5 Stelle e a Berlusconi, prima di scendere nei dettagli dello spettacolo che terrà al Teatro Romano.

Vittorio Sgarbi credit Sergio Visciano

 “Questo dedicato a Raffaello – ha spiegato Sgarbi in conferenza stampa – è il nuovo spettacolo, dopo il recente dedicato a Leonardo, della serie centrata sulle grandi personalità dell’arte, che cade in occasione del V centenario dalla sua morte. È il racconto, con musiche e scenografie coinvolgenti, della vita di un artista complesso, per il quale la pittura è logica, pensiero, filosofia, e per questo attraverso le immagini racconterò non figure ma concetti e idee, che configurano Raffaello come il pittore del bello ideale, del bello che c’è sopra di noi. Nell’affresco La Scuola di Atene, nelle Stanze Vaticane, l’artista dipinse un tempio che non è quello della Chiesa, ma è il tempio della bellezza, dell’Occidente, della conoscenza: è esattamente il manifesto del Festival.”

“Un Festival che racconta la bellezza in tutte le sue declinazioni non poteva non tenersi a Verona, bella in ogni suo aspetto – ha dichiarato il sindaco di Verona Federico Sboarina – Sono orgoglioso che questo evento di altissima qualità sia parte dell’offerta culturale della città”.

L’Anima e le Forme” è il tema scelto per la VI edizione del Festival della Bellezza, con riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto, una manifestazione in costante crescita che si afferma tra le principali nazionali con un programma ampliato a tre settimane di eventi esclusivi connessi tra di loro in 7 tra i più prestigiosi scenari storici italiani. In scena 29 appuntamenti con grandi protagonisti dell’arte e della cultura che seguono il fil rouge di un’indagine sulla rappresentazione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Sono previste oltre 50.000 presenze.

L’espressione multiforme dell’anima trova un particolare punto di raccordo nell’arte cinematografica legata alla letteratura, al teatro, alla musica. Apre il festival il 28 maggio Emir Kusturica, tra i più originali e celebrati registi della storia del cinema europeo, con un incontro sull’estro poetico, surreale e grottesco dell’anima underground. Alessio Boni racconta la

Alessio Boni

messa in scena di protagonisti di capolavori letterari; Nicola Piovani, a vent’anni dall’Oscar per La vita è bella, propone un concerto, con proiezioni filmiche, di memorabili colonne sonore per grandi registi come Fellini, Monicelli, Moretti, oltre ai capolavori composti con Fabrizio De André e alle musiche per Roberto Benigni. Fellini verrà rievocato anche da Andrea De Carlo, altro artista che ha avuto l’opportunità di collaborare con lui in una vicenda dalle tinte misteriose e stravaganti. Federico Buffaracconta l’altro grande Maestro visionario del cinema, Stanley Kubrick, portando in scena l’epopea della sua opera più emblematica, 2001: Odissea nello spazio, uno shock visivo e sonoro, punto di svolta nella rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il cosmo. Il cinema d’autore italiano è narrato da due grandi protagonisti: Matteo Garrone parla di come prende forma artistica una storia di cronaca o letteraria, Laura Morante, dialogando con Gianni Canova, delle sue esperienze di musa e interprete per grandi registi in film divenuti cult movie.

Il legame spirituale tra poesia e musica si snoda in tutti gli appuntamenti musicali: dal concerto-reading di Patti Smith, che fonde rock e simbolismo, ai versi di Leonard Cohen nel gioco sacro dell’eros interpretati daMarco OngaroMorgan ripropone dopo molti anni alcune sue hit dall’album Canzoni dell’appartamento insieme a canzoni di grandi artisti, come i Pink Floyd, David Bowie, i Queen; Paola Turci, in un evento unico, canta la sensibilità femminile nella canzone d’autore; Vinicio Capossela presenta un concerto ideato per il festival sugli incantamenti e le invasioni della Bellezza, con ospite Mario Brunello. Lo spirito classico della musica è espresso anche dal prodigio undicenne Alexandra Dovgan con la sua interpretazione di opere di Chopin, Beethoven, Rachmaninov.

L’indagine sull’anima conduce all’incontro dei due più grandi ed enigmatici eroi letterari: Massimo Recalcati riflette sulla figura di Gesù, Fabrizio Gifuni su quella di Amleto.

Shakespeare, con Dante, è l’artista ispiratore del festival: questa edizione propone una riflessione sull’amore passione nell’Inferno dantesco con Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini e si chiude in Arena con un evento speciale il 26 agosto, la prima mondiale del balletto Romeo & Giulietta di Prokofiev con Sergei Polunin.

Oltre che sulla Divina Commedia, il festival riflette sull’altra somma architettura letteraria dello spirito, la Recherche di Marcel Proust, attraverso la sagace critica di Alessandro Piperno; in connessione col senso dello snobismo in Proust, sono proposti due appuntamenti sul dandismo e la vita che imita l’arte: Vinicio Capossela racconta gesta e sensibilità di Oscar Wilde, Giordano Bruno Guerri di Gabriele D’Annunzio.

Sulla genesi dell’anima e i suoi equivoci è prevista una riflessione filosofica di Umberto Galimberti; Giuliano Ferrara racconta la versione aristocratica dello spirito ai tempi dell’Ancien Régime; Arturo Brachettiriflette sul rapporto tra trasformazione e identità.

L’arte è come sempre protagonista di riflessioni intorno alla Bellezza. Vittorio Sgarbi porta in scena la prima nazionale del suo spettacolo su Raffaello, Melania Mazzucco racconta l’immagine dell’invisibile dal Beato Angelico a Paul Klee.

Philippe Daverio “Ambasciatore della Bellezza”: in questa edizione il festival ha anche un suo ambasciatore che per la prima volta porta il festival oltre le mura di Verona proponendo riflessioni connesse a quattro teatri storici di grande tradizione artistica. Al Teatro Romano di Verona racconta un artista emblematico per il tema dell’edizione, Piero della Francesca e le sue geometrie dell’anima; al Teatro Olimpico di Vicenzal’ispirazione dell’architettura di Palladio e lo spirito delle forme, al Teatro Bibiena di Mantova una corrispondenza tra gli enfant prodige Mantegna e Mozart, superstar della loro epoca; al Teatro del Vittoriale a Gardone Riviera il sex appeal dell’arte con riferimenti alla Belle Époque.

Emir Kusturica_foto Ragan Teodorovic Zeko

Con riflessioni e progetti culturali inediti, legati tra loro, concerti e spettacoli unici o in prima nazionale, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, capace di attrarre un vasto pubblico di appassionati in territori ricchi di storia e arte meta privilegiata del turismo culturale.

Promosso dal Comune di Verona, è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner sono Banco Bpm e Agsm; media partner Fondazione Corriere della Sera, radio partner Radio Pico, web partner Spettakolo.it.

Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.festivalbellezza.it.




Il FIM di Milano convince tutti

  1. Un successo oltre ogni aspettativa quello della settima edizione del FIM, la seconda a Milano come Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale.

Oltre 2.600 studenti e 400 insegnanti provenienti da una cinquantina di scuole e istituti comprensivi di tutta Italia (Veneto ed Emilia Romagna le regioni più rappresentate) hanno affollato nei giorni 16 e 17 maggio scorsi la splendida Piazza delle Città di Lombardia, sede del FIM, Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale.

Dopo il taglio del nastro in compagnia di Alessandro Mattinzoli, Assessore allo Sviluppo Economico e Produttivo della Regione Lombardia, Verdiano Vera, ideatore del progetto FIM e Linda Cavallero, coordinatrice della manifestazione, il Salone ha preso il via con un calendario di appuntamenti all’interno del quale, dalle ore 9.30 alle ore 17.30 di ogni giorno, i tutor del FIM, diretti da Giovanni La Grotteria e Chiara Cameirana, coordinatori del programma Educational del FIM, hanno accompagnato le classi di studenti in un intenso programma di laboratori allestiti dai content partner. A completamento del percorso su vari aspetti della attuale e più avanzata ricerca musicale dei laboratori, i ragazzi si sono esibiti con le loro orchestre sul palco FIM Theater dell’adiacente Auditorium Testori.

Al FIM, i giovani studenti hanno vissuto una giornata di musica un po’ diversa da quella del loro quotidiano extra-scolastico: hanno toccato argomenti per loro stimolanti, hanno provato nuove esperienze su strumenti curiosi e installazioni tecnologiche, hanno conosciuto altre scuole, produttori di strumenti e servizi per la musica, hanno suonato con la loro orchestra su un palco vero con strumenti e fonici a loro completa disposizione, ripresi in diretta video streaming sul sito web del FIM (e a breve su quello della nuova web tv MusicOnTv). Soprattutto, hanno potuto confrontarsi con gli altri, ascoltando le esibizioni dei loro coetanei, ma anche quelle delle numerose band ospiti dell’attraente FIM Social, il palco/studio di registrazione allestito all’interno di un suggestivo BoxGlass (il cui ascolto dall’esterno era possibile anche tramite cuffie wireless).

Passando per Casa FIM, il set tv diretto dal giornalista Piero Chianura, anch’esso in diretta streaming e sede di un fitto programma di incontri di alto profilo istituzionale e professionale, intercalati da brevi Pocket Concert, i ragazzi hanno potuto intercettare anche le parole di ospiti autorevoli destinate a chi si occupa di formazione, di innovazione e, in definitiva, al loro stesso futuro di appassionati di musica in tutte le forme possibili, professionali o amatoriali.

Passando per l’area espositiva, i giovani ospiti hanno potuto osservare e provare, tra gli altri, anche gli strumenti candidati al Premio Leonardo per l’Innovazione Musicale, istituito dal FIM in occasione della ricorrenza dei 500 anni dalla morte del genio del nostro Rinascimento: una quindicina di progetti selezionati tra i sessanta iscritti alla prima edizione di questo nuovo contest, già un successo per numero di partecipanti e qualità delle proposte.

Prima e dopo la loro esibizione in Auditorium, i visitatori hanno potuto anche assistere ai FIM Talk, presentazioni di progetti e strumenti curati da espositori e partner del FIM, e compilare il questionario realizzato per FIM da DeBug, che ha indagato sulle loro abitudini di ascolto e di pratica musicale.

L’entusiasmo degli studenti è stato palpabile per tutto il tempo della loro permanenza al FIM, evidente sia agli espositori che agli stessi organizzatori, i quali sono ora sommersi da feedback positivi da parte degli insegnanti delle scuole che hanno accompagnato i ragazzi e che hanno già espresso la loro intenzione di riconfermare la loro presenza anche per la prossima edizione.

Quando nel tardo pomeriggio le scuole hanno lasciato la piazza, la programmazione del FIM è proseguita per il pubblico già accolto gratuitamente all’interno dello spazio espositivo e presso i palchi del FIM, compreso quello dell’Auditorium Testori, sede di tre serate speciali: quella inaugurale con le performance del FIM Live InnovAction(15/5), la serata Cluster “Allievi in Concerto” (16/6) e la serata prog Da Vinci’s Spirit (17/5).

La piazza del FIM ha ospitato in questo freddo scorcio di maggio anche “It’s Your Time”, 2° Contest Nazionale di Sequenza Mixata dei Deejay Emergenti Italiani, a cui si sono iscritti oltre una settantina di dj da tutta Italia. Un successo di iscritti che ha riguardato anche gli altri concorsi Fim Rock Contest, PAE e VIC i cui vincitori hanno ricevuto al FIM il loro meritato premio.

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Nato da un’idea di Verdiano Vera, FIM è organizzato da Maia in collaborazione con l’associazione L’AlveareBigBox freepress e Circolo Artistico Musicale Song ArsPopuli, con il supporto della Regione LombardiaInLombardia, con il patrocinio del Comune di Milano (assessorato alla Cultura), la content partnership di Conservatorio di MilanoLIM – Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università Statale di Milano, Politecnico di Milano, CESMA, Steinberg Media Technologies, Cluster, Mondomusica, Ottavanota e altre importanti realtà didattiche, nonché gli educational partner Museo degli Strumenti Musicali del Castello SforzescoMuseo della Scienza e della Tecnologia e Museo del Teatro Alla Scala di Milano, che hanno accolto gli studenti delle scuole dopo la loro permanenza al FIM.

Al FIM 2019 hanno partecipato esibendosi con la propria orchestra gli studenti delle scuole: Istituto Comprensivo “Borgonuovo” Scuola Secondaria di 1° Grado ad Indirizzo Musicale (Bologna), Istituto Comprensivo di Palmanova (Udine), Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore G. B. Cerletti (Treviso), Istituto Comprensivo “Francesco Petrarca” / “Giotto” (Padova), Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” (Desio – MB), Scuola Secondaria di 1° Grado “Ferraris” (Modena), Scuola Media “Predappio” (Forlì Cesena), Liceo Scientifico Statale “A.Volta” (Milano), Istituto Comprensivo “A.Gramsci” (Lodi), Istituto Comprensivo Statale “E.Fermi” (Mondolfo – PU), Istituto Comprensivo “P. Straneo” (Alessandria), Istituto Comprensivo “Margherita Hack” (Roma), Istituto Comprensivo “Aycardi Ghiglieri” (Finale Ligure – SV), Istituto Comprensivo “Sanvitale” – “Fra Salimbene” – Secondaria di 1° Grado (Parma), Istituto Comprensivo “Padre Gemelli” – S.S.I.G. “G. Pola” (Torino), Istituto Comprensivo “Quiliano” (Savona), Istituto Comprensivo “Conegliano 3” – “A. Brustolon” (Treviso), Istituto Comprensivo Statale “S. Pertini” (Volpago Del Montello – Treviso), Istituto di Istruzione Superiore “Jannello Torriani” (Cremona), Istituto Comprensivo Scuola Secondaria di 1° Grado “G.A. Bussi” (Vigevano – Pavia), Istituto Comprensivo “P. Gobetti” (Rivoli – Torino), Istituto Comprensivo “Cellatica” – “Collebeato” Scuola Secondaria di 1° Grado ” E. Mattei” (Brescia), Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” (Milano), Istituto Comprensivo di Bagno Di Romagna – Scuola Secondaria di 1° Grado (Forlì Cesena), XII Istituto Comprensivo “Don Bosco” (Padova), Istituto Comprensivo Finale Ligure (Savona), Istituto Comprensivo Statale Crespano Del Grappa (Treviso), Liceo Delle Scienze Umane ed Economico Sociale (Cremona), Liceo Statale “Galileo Galilei” (Cesena), Istituto Comprensivo Ghiberti di Firenze (Firenze), Liceo Statale “M.Curie” Pinerolo (TO) e Istituto Comprensivo di Porto Tolle (Rovigo).

Hanno partecipato ai laboratori, senza esibirsi, le scuole: Istituto Comprensivo Statale di Cittadella “L. Pierobon” Scuola Secondaria di 1°grado (Padova), Istituto Delle Orsoline F. M. I. Maria Mater Mea (Milano), Scuola Secondaria di 1° Grado “Pastor Angelicus” (Milano), Istituto comprensivo “Mons. Paoletti” Pieve Torina (MC), Istituto  Comprensivo Sanvitale – Fra Salimbene – Secondaria di 1° grado (Parma) e Istituto Comprensivo Predappio (FC).

Communication Partner:
MusicOnTV, Milano Music Week, Teleliguria, Hive Records, Italia Contest, Klubhouse, CAFIM, Lake Como International Music Festival.

Content Partner:
Black Widow Records, Accademia Del Suono, Fabric Live, Mondomusica, Zenart, Roland Europe, Bespeco, Beatlesiani Associati d’Italia, DeBug.

Supplier Partner:
ProModMilano, Looksound Multimedia, CSC Group, Spotlight, MAsterMusic, Novi Light Sensation, BassLine Music Shop, Neuburgher & In.Sonora S.r.l., C2 Group, Phoenix International, Percussion Village, Puma Acoustics, Biasin Strumenti Musicali, StopSound Box Insonorizzati, LEM International Silentsystem.

Media Partner:
Discoradio, Sprea Editori, Consulenza Radiofonica, Coolzone Radio, Thunder Label, DifferEvent, Silver Music Radio, RocknRoll Radio, Radio Bla Bla, VIsion Latina, Radio Tuscia Event, Eroica Fenice, Il Terzo Lato del Vinile, Radio Arenzano, Blog della Musica, Radio WCN, Linea Radio Savona, Ballando Station One, Radio Oltre Web Radio, Radio Video Music, Radio Atlanta Milano, Roba da Fonici, Radio Zenith, Metal Winds, Sound36, Gazzetta dell’Irpinia, SpeziaTV, Radio Beckwith Evangelica, Boot Recordings, Lunacy Radio, Radio Lupo Solitario, Il Macaone, K Rock Radio, Web Radio Italiane, loudd, Ultima Voce, Tempi Duri, Radio Laser, Index Music, Il Terzo News, SonoGrafia, La Favola Blu, Music Twister, TWeb News, SMS News, New Age, The Bull Country Station.




Ancora numeri da record per la Stagione del Teatro Candoni di Tolmezzo

Ancora numeri da record per la Stagione di Prosa della Carnia, la più longeva del Circuito ERT, realizzata di concerto con l’amministrazione comunale. Come accaduto anche nella scorsa stagione, il Teatro Candoni ha ospitato ben dodici spettacoli, tre dei quali fuori abbonamento. Prosegue il trend positivo degli abbonati, saliti a quota 435, rispetto ai 433 del 2017/18 e ai 426 del 2016/17. Anche per la rassegna 2018/2019 ERT e amministrazione comunale si sono visti costretti a porre un tetto al numero degli abbonati, per garantire la possibilità al pubblico tolmezzino e della Carnia di acquistare anche i biglietti delle singole serate. La scelta ha premiato gli organizzatori, in quanto anche le presenze totali sono aumentate, passando dalle 4.531 della scorsa stagione alle 4.641 di quella che si è appena conclusa, per un’occupazione media dei posti in sala del 96%.
«Il primo ringraziamento va al pubblico della Carnia – sono le parole di Renato Manzoni, direttore dell’ERT – che da sempre ci è fedele e premia le nostre proposte; poi ci tengo a ringraziare l’amministrazione comunale con cui c’è totale sintonia e che nel corso degli anni ha profuso uno sforzo organizzativo e promozionale notevole per il successo di una stagione che, lo dice il suo nome, non è solo di Tolmezzo ma appartiene a tutta la Carnia. L’obiettivo per il futuro è continuare a portare artisti e pièce di grande valore per mantenere inalterata la qualità del cartellone».

«In questi anni abbiamo portato il teatro ad un apice lusinghiero, frutto di un grande investimento nella cultura come motore sociale e veicolo di crescita personale e collettiva, capace di animare e dare vitalità alla nostra terra, tra condivisione e riflessione – commenta l’assessore alla cultura Marco Craighero. La Stagione è un vero e proprio fiore all’occhiello e il grandissimo riscontro di pubblico è il migliore indicatore della bontà dello sforzo intrapreso. Quella tra Comune e ERT è sicuramente una sinergia virtuosa per continuare a portare bellezza ed emozioni di qualità a Tolmezzo e in Carnia».

Come da tradizione, il pubblico del Teatro Candoni ha compilato, in occasione dell’ultimo appuntamento stagionale, un questionario di gradimento. Lo spettacolo preferito dal pubblico della Carnia è stato il musical La Famiglia Addams che ha chiuso la stagione, seguito dalla danza contemporanea di Odyssey Ballet della compagnia di Mvula Sungani. Al terzo posto la commedia sentimentale Alle 5 da me con Gaia de Laurentiis e Ugo Dighero. Lusinghiere anche le valutazioni del divertente Bukurosh, mio nipote con la coppia Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, dell’intenso monologo di Dario Fo e Franca Rame Tutta casa, letto e Chiesa con Valentina Lodovini e dell’adattamento teatrale del celebre film La guerra dei Roses con Ambra Angiolini.  
Nel questionario il pubblico si è detto soddisfatto dell’accoglienza in sala, dei materiali promozionali e delle informazioni agli abbonati. Ai primi posti tra le richieste per la prossima stagione ci sono la commedia e il comico, seguiti da dramma e teatro di narrazione.  


La rassegna 2019/2020 verrà svelata, come d’abitudine, il prossimo settembre, ma le prime anticipazioni si avranno già nel corso dell’estate. Per maggiori informazioni sull’attività del Circuito ERT visitare il sito ertfvg.it.

 




L’Europa è una fortezza, ma l’Africa è una trappola. A Vicino e lontano l’accusa di medici senza frontiere

L’Europa è una fortezza, ma l’Africa è una trappola. Chiudere gli sbarchi senza capire realmente perché milioni di persone fuggono dal continente africano non è una strategia lungimirante. È solo mettere la polvere sotto il tappeto di casa nostra».

Udine, 19-05-2019 – VICINO LONTANO 2019 – Caffè Contarena – Conferenza Stampa: La presidente di MSF Claudia Lodesani e il medico Roberto Scaini faranno il punto sull’azione umanitaria di MSF, dalle epidemie di colera nello Yemen all’epidemia di Ebola in Africa, e sugli altri contesti di emergenza dal Congo al Sud Sudan.
– Foto © 2019 Alice BL Durigatto / Phocus Agency

Lo hanno spiegato al festival vicino/lontano di Udine la presidente di Medici senza Frontiere Claudia Lodesani e il medico Roberto Scainireduce dallo Yemen e prima ancora alle prese con la seconda grande epidemia di Ebola nel Congo. «Dall’Africa si scappa perché le emergenze sono costanti: guerre, scontri etnici, epidemie, malnutrizione e l’impossibilità di vivere anche nei Paesi che tecnicamente non si trovano in conflitto, come il Ciad. Dove pero’ si muore perché la desertificazione e i cambiamenti climatici hanno letteralmente tolto l’acqua alle persone. E’ per questo che siamo contrari alla distinzione fra migranti economici e rifiugiati – ha commentato Claudia Lodesani – Per non parlare dell’emergenza in Libia, dove abbiamo vari progetti ma dove è sempre più difficile lavorare e condurre operazioni sanitarie nei centri che contengono i migranti: malnutriti, torturati, e persino intrappolati sotto i bombardamenti. Non vediamo prospettive di evoluzione, per questo chiediamo ai governi europei il ripristino delle vie legali aeree. Perché dall’Africa nessuno cerca di volare in Europa? Semplicemente perché non è possibile, i governi europei negano sistematicamente il visto di ingresso. Serve un cambiamento culturale, la gente deve capire cosa sta succedendo al di là della Libia».  Intanto nello Yemen oltre un milione  di bambini continua a vivere sotto tiro in 31 aree di conflitto e in zone di violenza legate alla guerra, da Hodeïda a Taëz, da Hajjah a Saa’da. «Nello Yemen la distruzione non è di massa ma mirata, e quel che è peggio il target sono le scuole, le infrastrutture civili, le strade, la gente. L’impressione che ho avuto lavorando come medico è che la popolazione sia una vittima voluta di questa guerra – ha osservato Roberto Scaini, attivo per un lungo periodo nell’ospedale di Medici senza Frontiere in nord Yemen – La priorità per noi non erano i combattenti ma le donne gravide che non sapevano dove partorire, i bambini che non ricevevano nessuna assistenza. Per prima cosa abbiamo riaperto il pronto soccorso, la pediatria e la maternità. E come sempre quando c’è un vuoto di potere ci sono forse pronte ad occuparlo: nello Yemen succede con anche con l’Isis battuto in Siria. Con prevedibili conseguenze sulle dinamiche di neo-radicalizzazione …»




Conclusa la terza edizione di Nature inPhoto

Conclusa con una grande partecipazione la terza edizione di Nature inPhoto, il concorso fotografico internazionale promosso dai Comuni di Marano Lagunare e Muzzana del Turgnano con l’obiettivo di valorizzare la fotografia naturalistica.

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Quest’anno, infatti, a partecipare sono stati 105 fotografi da Italia, Slovenia, Austria, Svizzera, Kazakistan e Spagna, presentando ben 1115 fotografie.

A conquistarsi il gradino più alto del podio, come vincitori assoluti, lo spagnolo Eduardo Simula insieme al sardo Salvatore Frau con la foto “Convivenze controverse”, a testimonianza dell’alta valore del concorso.

Questi gli altri vincitori. Nella categoria “Popolo alato”, primo Josè Luis Rodriguez con “White Wake”, nella categoria “Landscape” Gianni Menta con “Pineta Mediterranea”, e nella caegoria “Wildlife”, Fabrizio Marcuzzo con “Sfumature di Ammodytes”.

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Contestualmente si è svolto anche il concorso fotografico “Boschi fiume laguna”, dedicato al territorio friulano, che ha visto classificarsi al primo posto Luigi De Nadai con “Tramonto”, al secondo Ferruccio Blasizza con “Piccolo pescatore” e al terzo Stefano Pielich con “Cicli di vita”.

Ci sono state anche le menzioni speciali a Simon Kovavic e a Stefano Caccia.

Ma il concorso fotografico Nature inPhoto non si è limitato ad esser tale, ovvero solo un concorso, ma ha allargato i suoi orizzonti ospitando una serie di eventi che hanno fatto da preziosa cornice alle premiazioni.Focus principale è stato quello dedicato al suono, in connessione con la natura circostante. Cuore degli eventi è stata la residenza artistica “Imperceptibilis materia” a cura di Leandro Pisano, critico e ricercatore indipendente, che si occupa delle intersezioni tra arte, suono e tecnoculture.

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Oltre a questa esperienza che ha messo in connesisone arte e natura, la riserva di Marano Lagunare e i boschi planiziali di Muzzana del Turgnano (oltre che altri luoghi delle due cittadine e lo Spazioersetti a Udine) sono stati palcosecenico di diversi altri momenti di incontro, tra cui workshop fotografici, performance, proiezioni di documentari. Un modo potente e concreto di unire la natura all’arte per fare arrivare le potenzialità di una parte del territorio friulano che ha ancora molto da raccontare di sé.




“The Legend of Morricone” martedì 21 maggio Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Ultimi biglietti in vendita online su Ticketone.it,  nei punti vendita autorizzati Ticketone e la sera del concerto alle casse del teatro

“The Legend of Morricone” fa il bis a Udine. Dopo il tutto esaurito dello scorso 16 marzo, a grande richiesta martedì 21 maggio (inizio ore 21:00) si terrà il nuovo concerto appuntamento al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, organizzato dall’agenzia Vigna PR srl.

“The Legend of Morricone” è lo speciale concerto tributo della Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno, alle musiche di Ennio Morricone, uno dei più grandi e importanti compositori di tutti i tempi con 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy Award, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro.

Un viaggio incredibile, sui palcoscenici dei principali teatri italiani, tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di intere generazioni, la potenza evocativa di C’era una volta il WestIl Buono, il Brutto e il CattivoPer un pugno di dollariThe Ecstasy of GoldNuovo Cinema ParadisoThe Hateful Eight,Gabriel’s Oboe e tantissime altre.

In questo tour speciale sul palco ci sarà una formazione di primissimo livello con solisti, prime parti di importanti teatri e istituzioni sinfoniche italiane, come il violoncello del Maestro Ferdinando Vietti e la tromba del Maestro Stefano Benedetti e due ospiti d’eccezione: il soprano Anna Delfino, beniamina del pubblico europeo dell’oper e il violinista del Cirque du SoleilAttila Simon. Ad accompagnare inoltre il pubblico, dando voce ai personaggi e alle ambientazioni, la bravura dell’attore Matteo Taranto.

 

L’Ensemble Symphony Orchestra si avvicina alla musica di Morricone dopo diverse importanti collaborazioni nazionali e internazionali: da Franco Battiato a Luis Bacalov, passando per Renato Zero, Andrea Bocelli, Robbie Williams, Nile Rodgers, Sam Smith, Sting, Max Gazzè, Mario Biondi e tanti altri. Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Belgio, l’orchestra diretta dal Maestro Giacomo Loprieno presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale (Frozen, Harry Potter, etc.).

THE LEGEND OF MORRICONE

MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019, ore 21:00

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Prezzi dei biglietti:

Platea numerata      € 39,00 + dp

Prima galleria           € 34,00 + dp

Seconda galleria     € 29,00 + dp

Terza galleria           € 22,00 + dp

Ultimi 50 biglietti in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati Ticketone e la sera del concerto alle biglietterie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

 




Trieste Lunedì 20 maggio riparte il festival “Il Suono di Tartini”

Lunedì 20 maggio riparte il festival “Il Suono di Tartini”, chiamato a scandire l’omaggio al grandissimo compositore e violinista di Pirano nel conto alla rovescia verso i 250 anni dalla sua scomparsa. Appuntamento nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, alle 20.30: il sipario si alzerà su “Tartiniani in Europa nel Settecento”, un tema affidato all’Ensemble Frequenze Diverse conTommaso Luison e Giacomo Scarponi violini solisti. In programma pagine musicali di Giuseppe Tartini, con la Sinfonia n. 29 in Sol maggiore di attribuzione tuttora incerta, e la prima esecuzione assoluta per i tempi moderni del Concerto in Sol maggiore per violino, archi e basso continuo diDomenico Dall’Oglio: ce la restituirà in particolare ilviolino solista di Tommaso Luison che ascolteremo anche con il successivo Concerto di Tartini in Re maggiore G.T.1.1.D25 (D39) per violino, archi e basso continuo. Ancora in programma musiche diMatteo Bissoli (Sinfonia a 4 in Fa maggiore) e diPasquale Bini (Concerto in Re maggiore per violino, archi e b.c., violino solista Giacomo Scarponi violino solista), oltre alla Sinfonia II in La maggiore diDomenico Dall’Oglio, che fu allievo di Tartini e assieme al fratello violoncellista attivo alla corte imperiale di San Pietroburgo per quasi trent’anni. Del pesarese Pasqualino Bini parla a più riprese Tartini nelle sue lettere. Nella revisione dell’allievoGiulio Meneghini, il Concerto per violino di Tartini, con orchestrazione arricchita per adeguarlo al gusto del primo Ottocento, chiuderà la serata. Introdurranno il programma Federica Nuvoli, che ha curato la trascrizione di molte partiture, e lo stesso Tommaso Luison.

L’ingresso è aperto gratuitamente al pubblico, infowww.conts.it




serata di gala all’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia con i premi del Videofestival Internazionale

Durante la serata di gala all’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia sabato sera, presenti: Osvaldo Bevilacqua, Costantino Della Gherardesca, Duccio Forzano ed Edoardo Stoppa in una sala gremita si è proceduto alla proclamazione del cortometraggi presentati nelle varie sezioni e alla premiazione degli spettacoli televisivi scelti dalla giuria come migliori documenti sull’informazione schietta e genuina.

Premiazioni Amatori:

Miglior Lungometraggio “Vincenzo” di Antonio D’Avino

Miglior Cortometraggio: L’ultimo ninja” di Mattia Riccio

Miglior Documentario: Tobo. Quattro ragazze wodaabe a Niamey” Francesco Sincich

Miglior Animazione:Break” di Riccardo Pavone

Miglior Opera delle scuole:Intrecci” diStefano Santoro

I PREMI SPECIALI sono stati assegnati nella:

Categoria Explorer Documentario Naturalistico  Capraia isola di ali, onde e falesie” di Ennio Boga

Documentario Turistico Dwenos in Congo” di Davide Simoni

Le Premiazioni Internazionali sono state assegnate al 

Miglior Film : Trapped”  di Mohamed Maged Abdalmegged

Miglior Documentario: Birth Place” di Sil Van Der Woerd & Jorik Dozy

Miglior Animazione : Ryoko” di  Emilio Gallego – Jesus Gallego

Premiazioni Professionisti  Miglior Film  Come se fosse Parigi”  Antonio Grosso

Miglior Documentario: I limiti non esistono” RAI – Francesca Pinto

Miglior Animazione :“Buonanotte” Caterina De Mata

Categoria Unica Videoclip

Miglior Videoclip Buonasera Signori” Fabio Pannetto

Miglior Attore Nicola Nocella per il film Fueco e Cirasi di Romeo Conte

Miglior Attrice  Monica Guerritore con il film Il Vestito da sposa di Rafael Farina Issas

Miglior Regia  : La mia prima non volta  Seby Genova

Miglior Sceneggiatura:  Non ho l’età Sergio Fabi

Miglior Montaggio: Apri le labbra Eleonora Ivone

Miglior Fotografia: Partenze (Departures)   Nicolas Morganti Patrignani

Premio TV di Qualità:  Niagara (Rai 2)  Licia Colò

Pechino Express (Rai 2)  Costantino Della Gherardesca

Viaggio senza ritorno (Rai 1) Alberto Angela

Sereno Variabile (Rai 2) Osvaldo Bevilacqua

Danza con me (Rai 1) Roberto Bolle

La vita è una figata (Rai 1) Bebe Vio

Edoardo Stoppa (Canale 5) Striscia la Notizia

Duccio Forzano – Rai    (Premio Regia Televisiva)  

Sono state oltre duemila le opere cinematografiche iscritte, provenienti da cento nazioni. Ospiti d’eccezione sono stati, tra gli altri, il comico Enzo Paci, Edoardo Stoppa di Striscia La Notizia, il conduttore televisivo Osvaldo Bevilacqua, Costantino Della Gherardesca e Duccio Forzano.




“Contaminazioni digitali” il Festival multimediale partirà il 6 giugno

Arte e tecnologia si incontrano a Contaminazioni digitali, il Festival multimediale itinerante all’insegna della sperimentazione, compenetrazione e interconnessione dei linguaggi artistici contemporanei.

Il maestoso monumento Ara Pacis Mundi di Medea e gli spazi urbani, gli edifici, i giardini di Cormons eArtegna diventano, a partire da giovedì 6 giugno per due weekend (6 giugno Medea, dal 7 al 9 giugno Cormons, dal 21 al 23 giugno Artegna), protagonisti di performance, video, concerti, mostre fotografiche, street art, proiezioni e workshop che intercettano territori d’esperienze condivise con il pubblico e spazi collettivi di svago.

Leonardo. Corpi e anime è il focus della terza edizione del Festival Contaminazioni digitali, promosso dal Comune di Artegna e dalComune di Cormons e curato dall’Associazione Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Camera di Commercio della Venezia Giulia.

Ad inaugurare Contaminazioni digitaligiovedì 6 giugno ore 21.30 all’Ara Pacis Mundi sul colle diMedea (Gorizia), lo spettacolo multimediale 1918: Un mondo nuovo? che coniuga i linguaggi del teatro e della musica con le potenzialità espressive offerte dalla tecnica del videomapping architetturale.

Scritto e realizzato dall’Associazione 47/04 con gli studenti del Liceo Petrarca di Trieste, 1918: Un mondo nuovo?  intende raccontare le conseguenze della Prima Guerra mondiale sulle popolazioni e le società europee.

Fra i protagonisti a Contaminazioni digitali domenica 9 giugno, giornata realizzata in collaborazione con laFieste da Viarte, alle ore 18 aCormons (Piazza XXIV maggio) la compagnia di danza contemporaneaArearea riscopre e trasforma spazi dell’agire quotidiano in luoghi performativi con lo spettacolo di danza urbana itinerante Le Mura(Piazza XXIV maggio).

A seguire, chiude la giornata alle ore 21.30 a Cormons (Piazza XXIV maggio), il rapper e cantautore friulano Doro Gjat con il suo nuovo live show Il ragazzo Doro.

Il concerto/spettacolo alterna alla musica suonata assieme alla sua band, formata da Elvis Fior alla batteria, Luca Moreale alla chitarra e ai cori, Mirko Caso al basso e Giacomo Santini alla chitarra acustica e alle percussioni, parti recitate.

mtr