SECONDA EDIZIONE di SGNA Design Festival, la sedia che verrà 12-28 novembre 2016

Si è inaugurata sabato scorso la seconda edizione del Design Festival di San Giovanni al Natisone che quest’anno vede consolidare la sinergia tra il comune e la vocazione del territorio con la partecipazione di più scuole e più aziende. A partire dalle parole del sindaco Valter Braida è stato corale l’augurio che questa iniziativa proiettata nel futuro – come ben declina il sottotitolo La sedia che verrà continui a tenere alta l’attenzione sull’economia del distretto. La grande marocca, per quanto segno familiare nel panorama urbano del triangolo della sedia, forse è diventato un simbolo vecchio e il Design Festival segna il cambiamento a partire dalle nuove generazioni. Andrea Carletti, dirigente scolastico dell’I.S.I.S. A. Malignani ha affermato che «Il design indica un metodo, un approccio alla conoscenza che deve diventare un metodo dichiarato per sviluppare la creatività.».

Nell’occasione sono stati illustrati gli eventi della settimana, che Studio Cianipartono già lunedì 14 alle 11.00 con l’apertura della mostra Percorsi di design: Edi e Paolo Ciani. Nel modernissimo studio dei due designer verrà presentata la poltroncina Wave, una seduta che riprende e valorizza le lavorazioni manuali in chiave contemporanea grazie all’uso del pantografo multiasse. Anche l’aspetto progettuale è stato affrontato con nuove tecniche di modellazione solida e prototipazione rapida in fase. La mostra racconta un vero e proprio percorso di design.

Area44

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Martedì 15 novembre alle 9.00 si inaugura Dalla moda al design: AREA 44, organizzata nella storica azienda Blifase di Corno di Rosazzo. Carlesi e Gian Luca Tonelli spiegheranno i punti in comune tra moda e design a partire dalla collaborazione con la stilista di moda Antonella Bertagnin alla definizione della collezione Giordy. Le sedute sono caratterizzate da un design in cui la semplicità della forma corrisponde alla complessità dei dettagli costruttivi e dove le scelte cromatiche, sia per quanto riguarda la tappezzeria che le finiture del legno, contribuiscono a conferire un segno.

Mercoledì 16 novembre 2016, alle 11.00, nell’auditorium delle scuole di San Giovanni al Natisone si terrà l’incontro Legno futuro, Quali le ricerche e le sperimentazioni in atto? In che senso il design contribuisce ad incrementare l’innovazione nelle

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aziende? L’architettura di legno è sostenibile? Queste sono alcune delle domande a cui cercheranno di rispondere Angelo Speranza del Catas, Davide Carlesi, designer, e Bernardino Pittino, presidente Ordine degli Architetti dopo la presentazione di un video collage su alcune inusuali applicazioni del legno nel mondo dell’automotive, della moda, del design e perfino del food.

Gli eventi proseguono per il resto della settimana con l’incontro Cambiano le tecnologie, cambia la forma che si terrà giovedì 17 novembre alle 11.00 nell’aula magna dell’Istituto A. Malignani di San Giovanni al Natisone. Dario Del Zotto, professore al Malignani di S. Giovanni e Paolo Coretti, architetto, si confronteranno sulle opportunità che offrono le nuove tecnologie del disegno e su come queste abbiano cambiato radicalmente le modalità della progettazione.




FUTURE VINTAGE FESTIVAL dal 9 all’11 set. A PADOVA

Classico Contemporaneo, questo il claim della settima edizione del Future Vintage Festival, evento legato alla comunicazione e contaminazione per la proposta di tendenze tra lifestyle, moda, musica e design, a Padova dal 9 all’11 settembre 2016.

Future Vintage Festival si riconferma un’esperienza immersiva e unica nel suo genere dove la connessione multigenerazionale e un’attenta fusione tra passato e futuro, artigianato e tecnologia, trasformeranno la città di Padova in un fulcro di esperienze e linguaggi. Anche per questa edizione l’officina creativa si è impegnata nell’ottimizzare l’offerta culturale gratuita proponendo un palinsesto ricco di incontri con 15 grandi protagonisti: Duilio Giammaria, Giampiero Mughini, Linus, Ambra Angiolini, Mauro Corona, La Pina e Diego, Luca Mercalli, Ivan Zazzaroni, Rocco Siffredi, Justine Mattera, Egidio Borri, Maccio Capatonda, Leonardo Di Carlo; moderatore ufficiale di alcuni incontri sarà Andrea Vianello, direttore e giornalista Rai. E ancora 16 workshop creativi, 24 mostre ed esposizioni, 4 concerti serali (Tiromancino, Mokadelic, Street Clerks, Tony Esposito), 4 eventi fuori festival. Tornerà Chic Nic, l’aperitivo culturale della manifestazione: arte, cibo, musica, storia e cultura nell’esclusiva cornice dei Giardini dell’Arena.

Future Vintage Festival è organizzato da Vintage Factory in collaborazione con Superfly Lab sotto la direzione di Andrea Tonello e si avvale del patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Padova e della collaborazione dell’Assessorato al Commercio e alle Politiche giovanili dell’Amministrazione comunale. Future Vintage Festival sostiene Fondazione Foresta e Androlife, molto attiva nella prevenzione e nella ricerca contro patologie legate al sistema endocrino, riproduttivo. Durante i tre giorni del Festival la Fondazione attuerà un’importante sensibilizzazione per combattere le patologie sessualmente trasmissibili, in netto aumento in Veneto.




ROBERTO PAOLINI. I GIOIELLI DELLA COLLEZIONE Presentato ieri da Sotheby’s a Milano

Si è tenuta ieri, giovedì 23 giugno 2016 presso la sede Sotheby’s di Palazzo Serbelloni a Milano, con grande successo di pubblico, la presentazione del progetto Roberto Paolini. I Gioielli della Collezione nato dalla collaborazione tra Sotheby’s e l’Archivio delle Opere di Roberto Paolini, che ha preso avvio lo scorso ottobre coinvolgendo prestigiosi Musei e Fondazioni private di arte contemporanea su tutto il territorio nazionale.
Un grand tour italiano che, grazie all’entusiasmo incontrato, ha eccezionalmente raccolto, in una rete straordinariamente ampia, l’ospitalità di Museion – Museo d’arte contemporanea di Bolzano, Mart – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, MACRO – Museo di Arte contemporanea di Roma, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Palazzo Fortuny di Venezia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Collezione Ernesto Esposito di Napoli, Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti di Camogli e Collezione Tullio Leggeri – Alt di Bergamo.

Roberto Paolini. I Gioielli della Collezione intende valorizzare la straordinaria produzione risalente agli anni ‘80 e ‘90 di Roberto Paolini delle sculture-gioiello nate dalla sua instancabile ricerca individuale “più simili a sculture da indossare. Elaborate, imprevedibili, preziose. Opere uniche” – come sottolinea Adriana Polveroni, curatrice della monografia dedicata al progetto e docente di Museologia del contemporaneo presso l’Accademia di Brera.
Contestualmente al progetto, è stata infatti presentata, in anteprima assoluta, insieme alla curatrice Adriana Polveroni, a Daniela Mascetti, Senior Jewellery Specialist di Sotheby’s, a Daniela Ferretti, Direttrice di Palazzo Fortuny, e a Elena Paolini, Direttrice dell’Archivio Paolini, la monografia dedicata alla collezione (edita da Maretti Editore) che raccoglie anche gli scatti catturati on stage in una speciale sezione, Backstage at the Museum. Un dialogo sintetico e produttivo tra le architetture museali e le sculture gioiello che non si esaurisce nel binomio fotografo-indossatrice, ma che si fa vivo nel video d’artista di Maicol Casale realizzato nel corso delle varie tappe progettuali.

Un progetto a conferma che il virtuoso dialogo tra pubblico e privato può convergere in iniziative di alto profilo, in un rilancio che crea le premesse per competere a livello internazionale. Il progetto, svelando l’alta caratura e l’apprezzamento esteso oltre i confini italiani, proseguirà infatti all’estero nell’anno a venire, ospitato da Musei e Collezioni internazionali. È allora questo l’inizio di un brillante percorso che vede l’iniziativa proiettarsi nel mondo come portavoce di un Paese che nell’arte, anche grazie alle opere di Roberto Paolini, sa essere protagonista.

www.archiviopaolini.it | ufficiostampa@archiviopaolini.it | Tel. +39 051266167
www.sothebys.com | milan.office@sothebys.com | Tel. +39 02295001




FIRENZE PIANO TWELVE CON ALLEVI GRANDE SUCCESSO IL 13 GIUGNO

Grande successo lunedì 13 giugno a Firenze in piazza Pitti con migliaia di ascoltatori per “Sounds & Lights” con la partecipazione straordinaria dei “PIANO TWELVE” e Giovanni Allevi. imageL’ensemble di 12 pianisti si sta preparando per sabato 18 giugno, a Torino, dove suonerà per l’inaugurazione del nuovo grattacielo progettato da Renzo Piano. Arrangiamenti di Valter Sivilotti.Lunedì 13 giugno, nel colonnato di Palazzo Pitti a Firenze, durante la cena di gala per la pre-apertura di Pitti Immagine Uomo, SI sì è tenuto il concerto aperto alla città di Firenze con 12 pianoforti suonati da altrettanti maestri dell’ensemble PIANO TWELVE, tra cui spiccava la presenza di Giovanni ALLEVI e gli. arrangiamenti di Valter Sivilotti.




H&M ARRIVA NEL CUORE DI UDINE apertura giovedì 9 giugno alle ore 11.00

H&M, il marchio svedese celebre in tutto il mondo e sinonimo di “moda e qualità al miglior prezzo in maniera sostenibile”, è felice di annunciare l’arrivo del primo punto vendita nel centro di Udine. H&M Udine_IMG001L’apertura del negozio, situato in via Canciani 17, si terrà giovedì 9 giugno alle ore 11.00, con una cerimonia in stile H&M.
“Siamo lieti di inaugurare il nostro primo punto vendita nel cuore della città e di rafforzare così la nostra presenza nella regione. Questo è un importante traguardo, raggiunto grazie all’impegno di tanti colleghi. H&M crede nelle persone e nel lavoro di squadra, questi due elementi sono parte integrante dei nostri valori”, dichiara Dan Nordstrom, Country Manager H&M Italia.image
H&M ha fatto il suo ingresso nel mercato italiano nel 2003 e, con Udine arriva a quota 144 negozi nel nostro Paese. Il nuovo negozio si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 1000 mq, distribuiti su quattro livelli, e ospita le collezioni per donna, uomo e teenager. Dai must di stagione ai classici rivisitati in chiave moderna, dalle proposte per il tempo libero e lo sport agli abiti ispirati agli ultimi trend. Le collezioni di H&M sono completate dai reparti intimo e accessori.
H&M lavora duramente ogni giorno per rendere più sostenibili i propri prodotti e l’intero settore della moda. Il nostro obiettivo è assicurarci che tutte le nostre operazioni siano gestite in modo sostenibile dal image
punto di vista economico, sociale e ambientale. Siamo convinti che sia possibile realizzare e vendere capi convenienti e di qualità, rispettando le persone e l’ambiente.
H&M non possiede fabbriche proprie, ma acquista prodotti da fornitori indipendenti, con cui instaura rapporti di collaborazione a lungo termine. Ci impegniamo per realizzare miglioramenti a lungo termine per le persone e per l’ambiente all’interno della catena di fornitura, nel ciclo di vita dei capi e nelle comunità in cui operiamo. Dal 2013 portiamo avanti a livello mondiale uno dei più estesi programmi di raccolta abiti usati al mondo, con lo scopo di riutilizzare le fibre tessili. Per i consumatori sarà possibile consegnare i propri abiti usati e i prodotti tessili anche nel nuovo punto vendita di Udine.

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H&M Apertura nuovo punto vendita UDINE via Paolo Canciani 17 alle ore 11:00 di giovedì 9 giugno

Sarà inaugurato un nuovo punto vendita H&M in centro a Udine.Il punto vendita, è sito in via Paolo Canciani 17 a Udine. Apertura del punto vendita al pubblico è fissata alle ore 11:00 di giovedì 9 giugno con una grande festa aperta a tutti in pieno stile H&M H&M Udine_IMG001

L’hashtag uffiiciale per l’apertura: #hmlovesudine

È il primo punto vendita della catena – dal 2003 sono 142 i negozi su tutto il territorio nazionale – che approda in città, dopo gli spazi già aperti in provincia, in due centri commerciali. 1.500 metri, a disposizione dei clienti che potranno sbizzarrirsi nel nuovo “tempio” del marchio internazionale, conosciuto per saper guardare con un occhio alla moda e con l’altro al portafoglio, offrendo capi sempre di tendenza a un prezzo sostenibile.

 




Capri B&B – Behind and Beyond apertura Venerdì 3 giugno 2016, alle ore 18.00

Venerdì 3 giugno 2016, alle ore 18.00, nella suggestiva cornice della Certosa di San Giacomo, sarà inaugurata la mostra Capri B&B – Behind and Beyond di Raffaela Mariniello ed Eugenio Tibaldi, a cura di Adriana Rispoli, con il coordinamento tecnico-scientifico di Patrizia Di Maggio. Artisti diversi per generazione e origine, Raffaela Mariniello e Eugenio Tibaldi muovono da estetiche differenti che tuttavia nascono da presupposti e indagini affini, come la sensibilità per le periferie, l’attenzione alle microeconomie e una idea di bellezza che ribalta il senso comune.

La mostra si compone di 20 opere, tra fotografie, installazioni e collage, la maggior parte realizzatesite-specific, create partendo da una riflessione comune sull’isola di Capri, sugli scorci non convenzionali dell’Isola Azzurra, sul rapporto tra l’uomo e la natura da cui si genera il mito che l’avvolge e l’aura leggendaria che attira anche il turismo di massa che travolge questa perla del Mediterraneo. Gli artisti, ognuno secondo il proprio specifico modus operandi, hanno lavorato su aspetti diversi del territorio, risiedendo a Capri per alcuni periodi, per creare un’osmosi con l’isola e i suoi abitanti. L’obiettivo della mostra Capri B&B – acronimo di behind & beyond e sigla di un turismo differente – è di offrire al pubblico una visione dell’isola attraverso lo sguardo non convenzionale degli capriartisti, che ne smascherano con ironia la “scenografia” grazie alla quale tutto si presenta così straordinariamente perfetto e di evidenziare, allo stesso tempo, il valore del lavoro umano che talvolta è dietro le quinte. Spiccano nella mostra le grandi opere 46 bed places di Eugenio Tibaldi e Capri Teorema di Raffaela Mariniello. La prima, installata nel Giardino del Priore, è una vera e propria scenografia monumentale dal valore ambivalente, la cui complessità, estetica e concettuale, risiede nel fronte, dipinto con sapienza e nel retro, dove spuntano a vista le impalcature di tubi innocenti, uno dei tratti distintivi della poetica dell’artista che non nasconde l’origine povera del supporto. 46 bed places sublima il concetto della mostra offrendo la rappresentazione dell’icona di Capri, i Faraglioni, il cui mito è incrementato dai viaggiatori, ma è contemporaneamente sostenuto dal lavoro dell’uomo, in una sorta di manutenzione/sostegno sia mentale che pratico.Ad essa si raffronta l’installazione fotografica Capri Teorema di Raffaela Mariniello, composta da 32 immagini di diverso formato, una narrazione visiva personalissima che percorre una Capri diversa da quella a cui siamo abituati, attraversando alcune zone più segrete dell’isola, le meno battute dal turismo, zone in cui,  come sempre nel lavoro dell’artista, l’uomo è solo di passaggio  ma se ne leggono le tracce, nel bene e male.  E’ chiaramente una Capri diversa, oggetto di un racconto alla luce lunare tracciato sul confine del passaggio stagionale. Tra paesaggi surreali e percorsi abbandonati spiccano delle incredibili still life di “installazioni spontanee”, catturate lungo la marina e in percorsi campestri, micro incursioni nella realtà, che sembrano tradire quell’aspetto di mito, di luogo del desiderio caro a tanti visitatori. Il connubio ideologico e formale dei due artisti è sintetizzato nell’opera Capri B&B, un lavoro a quattro mani in cui il tipico intervento di Eugenio Tibaldi di sottrazione attraverso la pittura bianca avviene su uno scatto fotografico di Raffaela Mariniello. Il soggetto che ha catturato l’attenzione di entrambi è l’Arco Naturale, un altro tra i principali simboli dell’isola Azzurra, attualmente in fase di restauro. Quest’opera perturbante, insieme familiare e respingente, diventa un paesaggio straniante, una sorta di meteora, è il simbolo dell’unione tra l’uomo e la natura, dell’impegno necessario per il mantenimento di una bellezza idealizzata.

 

La mostra è realizzata con il patrocinio di: Regione Campania, Comune di Capri, Comune di Anacapri, Azienda di Cura Soggiorno e Turismo di Capri;  con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

Si ringraziano Luciano Garofano per il prezioso contributo, concedendo la consultazione della sua collezione di cartoline d’epoca dell’isola e la classe del Liceo Classico Axel Munthe di Anacapri per la partecipazione alla realizzazione di alcuni particolari delle opere.

Certosa di San Giacomo   Via Certosa 1, 80073 – Capri    tel. +39 081 837 6218 . pm-cam.sangiacomocapri@beniculturali.it

Date: 4 giugno – 24 luglio 2016   Orari: giugno e luglio 14 -19 (ultimo ingresso ore 18,30) da martedì a domenica – lunedì chiuso   Ingresso € 4,00 (mostra e Certosa)

Inaugurazione: venerdì 3 giugno 2016, ore 18.00

 




Non si può fare Dripping Femminilità e arte in mostra il 7 maggio a Milano

Milano, aprile 2016 – Le donne sanno fare network molto bene, si sa. E il web è il luogo virtuale ideale per crearne di nuovi. È da queste premesse che è nato il network di 30 donne, tutte di Milano e dintorni che, accomunate dalla passione per l’arte e la pittura materica, hanno deciso di organizzarsi per realizzare una mostra “autogestita”.

Condividendo pensieri e lavori su Facebook, le artiste si sono confrontate scoprendo di avere in comune, oltre la passione per l’arte, anche il poco tempo a disposizione per l’arte dovendosi prendere cura delle loro case e delle loro famiglie prima che delle loro passioni. Da qui il titolo Non si può fare Dripping – la tecnica artistica conosciuta soprattutto grazie ai lavori di Jackson Pollock. D’altronde ne parlava anche la storica dell’arte Linda Nochlin nel 1971 nel libro Perché non ci sono state grandi artiste? Il cui sottotitolo (poi scomparso dalla copertina) è ancora più interessante: Ovvero, come stupide domande richiedano risposte lunghe. La risposta lunga a questa domanda è infatti la storia: per secoli la società ha precluso alle donne la possibilità di eccellere nell’arte. Persino in tempi più evoluti, nei casi di successo, le donne hanno mostrato un’ambivalenza irrisolta, lacerate tra aspirazioni e aspettative sociali, autostima e adesione a una distorta nozione di femminilità. Così, in maniera ironica, ma decisa, oggi queste trenta donne hanno deciso di prendersi il loro spazio… per fare dripping.

La prima mostra, di un progetto che nasce pensato per essere riprodotto in altre occasioni e itinerante, avrà luogo sabato 7 maggio nello Spazio Monte Amiata in via Falck a Milano, nel quartiere Gallaratese e progettato dagli architetti Aldo Rossi e Carlo Ajmonino tra gli anni Sessanta e Settanta e inserito oggi nel circuito architettonico della città di Milano.
Non si può fare dripping. 30 artiste raccontano ironicamente la loro realtà
7 MAGGIO 2016 dalle 15 alle 20
SPAZIO MONTE AMIATA | progetto degli architetti Aldo Rossi e Carlo Ajmonino, inserito nel circuito architettonico della città di Milano | via E. Falck, 53 Milano – fermata metropolitana San Leonardo

Le artiste in mostra
Clara Cappelletti, Paola Cecchi, Cecilia Corso, Patrizia Giovanna Curcetti, Elisabetta De Maddalena, Cristina Donati Meyer, Giuseppina D’Orio, Rosanna Dragone, Gabriella Ferrario, Rita Fresolone, Verena Giavelli, Bruna Gilardoni, Rossella Leone, Lilieta, Graziella Osellame, Maria Elena Mejani, Carla Meocci, Tiziana Mesiano, Chiara Poli, Veronica Pollini, Annelise Razzini, Susanna Anna Redaelli, Rosa Emperatriz Olivares Rivera, Elena Rizzardi, Rosalind Roberts, Ilaria Ruggeri, Claudia Scalera, Rita Scarpelli, Lucia Strenghetto, Maria Cristina Tebaldi, Maria Trivisonno, Stefania Veronese.
Programma
Ore 15: apertura mostra
Ore 16.30: spettacolo Donne-Dialetti-Diletti a cura del gruppo di teatro 3D
Ore 17.30: visita guidata al complesso Monte Amiata a cura dell’architetto Erica Ciffo
Ore 18.30: aperitivo
Dalle 15 alle 18 sarà attivo anche il laboratorio gratuito Impronte – L’argilla racconta di luci e ombre, di leggerezza e peso condotto da Patrizia Giovanna Curcetti (info e prenotazioni 373-7776901).




Marzo donna 2016: Connessioni Creative presenta “The Wedding Party” Idee su misura per la sposa & co.

Dopo il successo dell’evento natalizio Gift&Chic, il gruppo di 13 artigiane napoletane “Connessioni Creative” (ex Vivaio Donna) in collaborazione con Anna Pernice Communication ritorna con nuove produzioni, molte delle quali frutto di collaborazioni incrociate, in un nuovo evento del Marzo Donna indetto dal Comune di Napoli, dedicato al mondo della sposa.

Il 2 aprile dalle 17,00 alle 22,00 nell’esclusiva location dell’Associazione Club 55, dimora del 1600 in Via Toledo, 55 – Napoli, nel cuore della città, si terrà “The Wedding Party”, una giornata dedicata all’organizzazione del matrimonio dalla A alla Z.

Anche un evento speciale come il matrimonio può essere reso originale e raffinato attraverso l’utilizzo di elementi decorativi insoliti e personalizzati.

L’evento gratuito, aperto al pubblico, mira a promuovere la creatività, gli oggetti fatti a mano ed il Made in Italy a tema wedding dando spunti e consigli interessanti per l’organizzazione del matrimonio: dalle bomboniere ai regali, dalle partecipazioni di nozze al tableau marriage, dagli abiti da sposa ai bijoux, fino agli accessori più ricercati.

Non mancheranno, quindi, partecipazioni vintage o scritte a mano, segnaposto, bomboniere, mise en place e tableau marriage realizzati con materie prime non convenzionali, di recupero e pietre semipreziose realizzati da Maria Leone ed Elena Manocchio, che presenteranno anche il neonato progetto ri.Abito grazie al quale aiuteranno a dare alle vostre case il carattere e l’atmosfera che avete sempre sognato.

Le “affinità creative” che animano le Connessioni Creative hanno dato vita ad una nuova generazione di bouquet da sposa, colorati e assolutamente originali. Pezzi unici nati dalla collaborazione di Doriana Napoli, artista eclettica che ama le “contaminazioni” di materiali con Giuseppina Saccone, cultrice dell’upcycler e Paola Cirino, esperta della modellazione digitale. Sarà presentata inoltre una linea di bomboniere rappresentanti miniature dei principali monumenti della città su basi di plexiglass. Inoltre, con la collaborazione dell’artista Irene Russo (pittrice, illustratrice, graphic designer), Giuseppina Saccone, ha realizzato 10 set tematici per matrimoni, sia grafici che artigianali coordinati alle tematiche alimentari proposte da Vaza, alla tematica rock di Monica Iacapraro ed allo stile Liberty proposto da Maria Euridice Grassi. I plissè di Alessandra Papoff, misti alle creazioni della altre artigiane, ha dato vita ad una linea di accessori moda “Pleats & Plastic”: fiori dalle iridescenti trasparenze, nati da un materiale plastico lavorato come il vetro, che adagiati su petali di plissè impreziosiscono anche uno degli abiti da sposa della stilista Eleonora Esposito.

Ovviamente non mancheranno bijoux ed accessori per la sposa, quali orecchini, bracciali, pendenti, accessori per le acconciature altamente personalizzabili di Paola Cirino e Maria Euridice Grassi e centrotavola, segnaposti, tableau, confezioni per bomboniere ed eleganti bouquet a tema di Sarah Liberti.

Il Wedding Party si aprirà alle 17,30 con una sfilata di abiti da sposa sartoriali su misura realizzati da Gabriella Gitto, Eleonora Esposito, Monica Iacapraro, Maria Euridice Grassi e Raffaella Pastore.

Gabriella Gitto propone quattro abiti da sposa, in collaborazione con i plissè di Alessandra Papoff, che esprimono il suo stile classico, romantico ma anche pulito ed elegante, mirati a soddisfare le tipologie di spose più diverse, mantenendo sempre la connotazione del suo stile.

Il primo è un capo dalla linea sinuosa ma che cade leggero sui fianchi e si allarga sull’orlo. Il secondo è un abito stile principessa con un ampia gonna di più strati di pizzo color avorio scuro. Il terzo è un abito più minimale, ma sempre prezioso e particolare, interamente plissè che cade morbido sul corpo esaltandone le forme. Il quarto abito è sempre romantico ma più sensuale, un capo versatile composto da una base con gonna a trapezio ricoperta da due leggeri strati di tulle.

Eleonora Esposito presenta quattro outfit da sposa in stile retrò e bon ton, dal gusto romantico ma allo stesso tempo reso moderno dalle linee pulite e delicate composti da due abiti lunghi, un completo ed un abito corto. Colletti anni 60, abiti tagliati in vita e gonne scivolate con volumi essenziali resi ancora piu’ unici grazie agli accessori studiati in collaborazione con altre artiste del collettivo Connessioni Creative come Paola Cirino, Maria Leone, Doriana Napoli ed Alessandra Papoff, unendo cosi il gusto retrò e couture con elementi e materiali innovativi che vanno a completare ogni capo.

Monica Iacapraro propone una smart collection dal nome “Diversamente Sposa” nella quale reti di pura seta si sovrappongono a sete garzate, ricamate di madreperla, nell’ abito due pezzi “Trame di una Promessa”. Plissè bianchi effetto carta per l’abito intero il cui taglio, rivoluziona la tradizionale tecnica di modellatura dal nome “So you want”. Rasi e tulle materico per panta-palazzo e maxigilet trasformista nell’outfit “Luce”. Veli goffrati ed ecopelle bianca per una “sposa rock”nella capsula “Unconventional” . Nasce una collaborazione con il marchio VAZA di Sarah Liberti le cui creazioni sono realizzate con materie prime di origine alimentare per l’abito “Kose e Skose” che diventa commestibile e si Sposa perfettamente con il bouquet di “non fiori” di VAZA .

Maria Euridice Grassi farà sfilare un abito stile liberty dal gusto un po’ gitano, composto da una gonna in tessuto morbido che fa da base ad un corpino realizzato ‘sagomando” sul busto della modella uno scialle di seta con lunghe frange, ricamato tinta su tinta, il cui outfit sarà completato dall’abbinamento di una parure “Euridice Monili” INDOSSARE L’ARTE, della serie “Muse – le donne di Alphonse Mucha”.

La sposa Affar-t indosserà un abito sostenibile, dal design sobrio ma al tempo stesso innovativo perché ottenuto con tessuti e materiali alternativi, in nome del Transformation Design. Mentre i prodotti in esposizione saranno in tema Wedding, bijoux, accessori, abiti da cerimonia per la sposa e per le sue damigelle e invitate, “must have” per il viaggio di nozze e tanti altri prodotti che incarnano il concept del marchio Affar-t: la moda sostenibile.

Si tratta di oggetti assolutamente unici ed esclusivi per un pomeriggio all’insegna dell’handmade tutto partenopeo.

Durante l’evento sarà possibile degustare un buffet di prodotti tipici offerto dalle Aziende Sapori Vesuviani, Nonno Luigino, Mara Savoia e Le Torelle dell’Agrimercato di Campagna Amica di Coldiretti Napoli.

Vi aspettiamo quindi il 2 Aprile presso l’Associazione Club 55, Via Toledo 55 – Napoli dalle 17:00 alle 22:00, per darvi consigli dalla A alla Z per il matrimonio. La partecipazione è totalmente gratuita.

L’iniziativa rientra nel programma di “Marzo Donna 2016 – Je sto vicino a te, La Forza delle donne” promosso dall’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Napoli. Una manifestazione che invaderà la città con oltre cento eventi che si protraggono fino a tutto il mese di aprile.




Sabato 5 marzo alle 17,30 iniziativa del Teatro Nuovo Giovanni da Udine DALLA “BELLA VITA” ALLA VITA BELLA

Parlare di “bellezza” ricercando il senso autentico di un termine spesso abusato e frainteso e sensibilizzare i giovani e giovanissimi per contrastare modelli di vita mercificati e irrispettosi della dignità profonda dell’individuo: da qui nasce l’iniziativa Dalla “bella vita” alla vita bella – non solo una sfilata di moda ma una sfilata di idee in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine sabato 5 marzo con inizio alle ore 17,30.

Life Parade - Paris juin 2005

L’appuntamento, affidato alla conduzione della giornalista Lucia Cosmetico, è realizzato dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine in collaborazione con l’associazione culturale Turris Eburnea e prevede l’intervento di Paola Versari, psicologa e psicoterapeuta che, proprio partendo dal libro di cui è autrice – Dalla “Bella Vita” a una vita bella, colmare i vuoti di senso alla scuola di Viktor E. Frankl – darà il via a un dialogo/incontro a più voci sul tema. A portare un loro personale contributo saranno poi i giovani redattori del Messaggero Veneto Scuola coordinati da Maria Gabriella Scrufari, che proporranno alcuni testi da loro scritti e raccolti sul senso della bellezza anche attraverso hashtag appositamente lanciati sui social network.

Cuore della manifestazione sarà il palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine al centro del quale sarà allestita una vera e propria passerella: qui alcune giovani indossatrici non professioniste sfileranno con abiti sartoriali pensati per tre diverse situazioni – l’abito quotidiano, l’abito per le occasioni importanti e l’abito per l’occasione “unica”, quello da sposa – dialogando con il pubblico sul loro personale percorso di riflessione su bellezza e giovinezza intesi come valori al servizio del bene della persona, sulla valorizzazione della dignità della donna, sull’innamoramento e sull’amore e, infine, sulla moda e le mode, ricordando allo smodato mondo di oggi che modus significa equilibrio e misura.

Intorno al catwalk, come cornice scenografica, alcuni costumi teatrali realizzati da un gruppo di giovani donne in difficoltà nel corso di un laboratorio di sartoria teatrale coordinato dall’IRESG FVG.

Dalla “bella vita” alla vita bella fa parte dei percorsi di Casa Teatro ed è a ingresso libero fino a esaurimento posti.